Università degli Studi di Perugia

Perugia, 30 dicembre 2020

Due nuovi corsi a Terni: Ottica e optometria e Ingegneria dei materiali e dei processi sostenibili. ll Rettore Oliviero: “Percorsi formativi d’avanguardia, nati per rispondere alle esigenze del territorio”.e dei processi sostenibili. ll Rettore Oliviero: “Percorsi formativi d’avanguardia, nati per rispondere alle esigenze del territorio”.

Due percorsi formativi innovativi, che raccolgono e rispondono alle esigenze del territorio ternano e potenziano significativamente le attività didattiche e scientifiche dell’Università degli Studi di Perugia presso il Polo scientifico didattico di Terni: si è tenuta oggi alla presenza del Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, la conferenza stampa di presentazione dei nuovi corsi di laurea triennale in Ottica e Optometria e magistrale in Ingegneria dei materiali e dei processi sostenibili, che saranno attivati a Terni partire dall’anno accademico 2020-2021. 

All’incontro di presentazione sono intervenuti, oltre al Magnifico Rettore, il dott. Leonardo Latini, Sindaco del Comune di Terni, il dott. Antonio Alunni, Presidente Confindustria Umbria, i Delegati Rettorali Proff. Carla Emiliani (alla Didattica) e Stefano Brancorsini (per la Sede di Terni e strutture distaccate), oltre ai Direttori di Dipartimento Proff. Ermanno Cardelli (Ingegneria), Giovanni Gigliotti (Ingegneria Civile ed Ambientale), Daniele Fioretto (Fisica e Geologia) e Vincenzo Nicola Talesa (Medicina e Chirurgia). 

“I nuovi corsi di laurea che presentiamo oggi - ha esordito il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, in apertura della conferenza stampa - sono un risultato di enorme importanza, perché rappresentano il frutto di una collaborazione strategica tra le istituzioni e i numerosi soggetti operanti sul territorio. Essi confermano sia la prospettiva di rinnovamento e aggiornamento dell’offerta formativa, sia la politica di distribuzione sul territorio delle attività universitarie che questa governance ha inteso adottare.   

Questi corsi sono espressione di una prospettiva completamente nuova – ha proseguito il Magnifico – fondata sulla volontà di ascoltare le esigenze del territorio, per poi elaborare progetti formativi che siano in grado di dare le necessarie, immediate risposte, in un processo dinamico che monitora con continuità i bisogni di nuove professionalità e sta al passo con una società in rapida evoluzione.  

I corsi in Ottica e Optometria e in Ingegneria dei materiali e dei processi sostenibili sono il frutto di un lungo lavoro progettuale iniziato con indagini sulle richieste del mercato occupazionale nazionale e incontri realizzati insieme a tutti gli attori del mondo sociale, istituzionale, economico e produttivo del ternano, dei quali abbiamo raccolto le riflessioni e i suggerimenti. La governance di questo Ateneo, che ringrazio per l’instancabile lavoro che ci ha consentito di giungere al risultato che illustriamo oggi, si è confrontata, infatti, con Confindustria e con il Sindaco di Terni, ma anche con le proposte delle piccole associazioni, in un percorso di collaborazione e dialogo che è anche un metodo di lavoro capace di migliorare il risultato finale.  

Entrambi i corsi, inoltre, che nel mese di gennaio saranno presentati per l'accreditamento al Ministero dell’Università, sono frutto di una straordinaria sinergia fra più dipartimenti: avranno una caratterizzazione fortemente internazionale, grazie al doppio titolo e all’erogazione sia in italiano che in inglese e vedranno la partecipazione di istituzioni pubbliche e private e aziende di settore nazionali e straniere. La scelta del Polo ternano quale sede – ha proseguito il Magnifico Rettore – va anche nella direzione di una nuova valorizzazione dei laboratori scientifici già attivi a Pentima, sui quali l’Ateneo sta elaborando interessanti progetti di sviluppo.   

Esprimo, quindi, la mia gratitudine, fra gli altri, all’Amministrazione Comunale e a Confindustria per la continua e proficua collaborazione, alle istituzioni cittadine tutte e alle stampa, per le continue sollecitazioni che ci sono state indirizzate, e naturalmente ringrazio i colleghi Direttori dei Dipartimenti e la Professoressa Emiliani, che hanno lavorato, nonostante gli ostacoli posti dalla pandemia, alla costruzione di questi corsi che siamo onorati di donare a Terni e al suo territorio”.   

“Ringrazio per l’occasione che ci stata data oggi e prendo consapevolezza di un lungo lavoro che, come ha detto il Magnifico Rettore, è stato anche di ascolto del territorio – ha evidenziato Leonardo Latini, Sindaco di Terni -. Sin dai primi incontri con il Magnifico, infatti, era emersa la necessità di un’offerta formativa che fosse qualificata e qualificante, priva di duplicazioni e che fosse fortemente radicata nelle caratteristiche del territorio di riferimento, affinché l’Università, a Terni, non fosse soltanto un fatto culturale, ma anche un punto di riferimento propulsivo per le dinamiche di sviluppo futuro della città”. 

Il Sindaco ha poi espresso il suo compiacimento per la volontà espressa dal Magnifico Rettore di valorizzazione della Sede di Pentima, e il plauso per la scelta di tematiche quali i materiali e i processi sostenibili, che avranno ampie prospettive di sviluppo nel prossimo futuro, sia in termini di nuove professioni, sia in un’ottica di crescita sostenibile della stessa città di Terni. 

“Siamo soddisfatti nel vedere un cambio di passo nell’impegno dell’Università di Perugia in un territorio molto importante come quello di Terni – ha rilevato il dott. Antonio Alunni, Presidente di Confindustria Umbria -.Il tema industriale è primario per il futuro sviluppo della nostra regione. L’investimento che l’Università si appresta a fare sul Polo ternano e l’ampliamento dell’offerta formativa, con particolare riferimento ai Dipartimenti di Ingegneria, riconosce la necessità di formare figure professionali indispensabili alla crescita industriale dell’Umbria. Da parte nostra siamo pronti ad assicurare un impegno forte e costante affinché questi obiettivi vengano raggiunti nel più breve tempo possibile”. 

“È una giornata importante per il Polo Scientifico Didattico di Terni", ha sottolineato il Delegato del Rettore per la Sede di Terni e strutture distaccate Prof. Stefano Brancorsini, che in questa occasione ha rappresentato anche la Fondazione CARIT Cassa di Risparmio di Terni e Narni, nella quale riveste il ruolo di componente del Comitato d’indirizzo. "La presentazione di nuove iniziative didattiche nel polo ternano è la conclusione di un percorso virtuoso fatto di collaborazione e trasparenza. Il ringraziamento principale va al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia che ha partecipato personalmente a numerosi incontri con enti ed associazioni del territorio per confrontarsi con esigenze e proposte provenienti dal territorio stesso – ha spiegato il Delegato rettorale -. Il risultato è l’attivazione di nuovi corsi di Laurea che non sono repliche di altri corsi già esistenti a Perugia e che possono dare una nuova identità universitaria a Terni. Il lavoro di collaborazione tra l’università ed il territorio ha stimolato anche la ristrutturazione dei corsi di laurea già esistenti a Pentima (triennale di Ingegneria Industriale e magistrale di Ingegneria Industriale) per aumentare l’attrattività verso il polo ternano e per andare incontro alle nuove esigenze del mercato del lavoro. Questa attività non si esaurirà con questi nuovi corsi di laurea, ma è lo spunto per fare uncheck-upanche agli altri corsi esistenti a Terni e Narni, sempre con lo spirito di massima condivisione con gli enti e le associazioni del territorio”. 

A conclusione della conferenza stampa è intervenuta la Prof.ssa Carla Emiliani, Delegata del Rettore per il settore Didattica: “Il lavoro fatto è stato lungo e complesso, volto a raccogliere tutte le esigenze manifestate dal territorio e a declinarle in corsi universitari – ha sottolineato la Prof.ssa Emiliani - fondati su una solida squadra di docenti di alto profilo scientifico. Questi corsi vedranno l’impegno di numerosi ricercatori che stanno già svolgendo la propria attività di ricerca a Terni e molti altri che a Terni porteranno i loro laboratori, per sviluppare specifiche attività di ricerca d’avanguardia. Proseguirà, inoltre la collaborazione del territorio, perché si tratta di iniziative formative altamente sperimentali, che vedranno lo svolgimento di numerose attività pratiche presso istituzioni pubbliche e private e in aziende sia del territorio che nazionali e internazionali. Si tratta di una scommessa molto ambiziosa, che sarà realizzata grazie ad una didattica innovativa e modulare, vale a dire disegnata per essere aggiornata e ampliata in relazione alle future esigenze emergenti, a mano a mano che si manifesterà l’esigenza di nuove professionalità e conoscenze. Ringrazio, quindi, il Rettore e tutti i colleghi per l’impegnativo e stimolante lavoro svolto: mi auguro – ha concluso la Prof.ssa Emiliani - di aver contribuito a costruire, insieme alla Governance e al territorio che ci ha sostenuto e spronato, uno strumento utile alla crescita dell’Ateneo e di tutta l’area ternana”. 

Insieme alla presentazione dei due nuovi corsi di laurea, l’incontro con i giornalisti è stato anche l’occasione per annunciare la riorganizzazione, sulla base delle esigenze espresse dalle parti sociali del territorio ternano, dei corsi di laurea triennale e magistrale in Ingegneria Industriale e l’attivazione, sempre presso le strutture ternane, del Master di primo livello in Management per le funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie e della Scuola di specializzazione in Patologia clinica e biochimica clinica (non medici). 

presentazione corsi terni

 

Perugia, 29 dicembre 2020

Approvati il bilancio unico di previsione autorizzatorio per l’esercizio 2021 e il bilancio triennale 2021-2023 dell’Università degli Studi di Perugia  – spazio a merito, qualità della didattica, ricerca, sicurezza e benessere organizzativo e sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Perugia, nella seduta di stamane, martedì 29 dicembre 2020, previo parere favorevole del Senato Accademico e nel rispetto dei termini di legge, ha approvato il Bilancio Unico di previsione autorizzatorio per l’esercizio 2021 e di programmazione per il triennio 2021-2023.

I documenti programmatici presentati, che hanno ricevuto l’approvazione unanime delle componenti del Consiglio di Amministrazione, sono caratterizzati da numerose novità rispetto a quelli degli esercizi precedenti, a partire dai princìpi ispiratori.

“L’anno trascorso – ha dichiarato il Rettore – è stato caratterizzato, come ben noto, dalla pandemia ancora in corso. Il nostro impegno è stato quello di anticipare, per non subire, la rapida evoluzione degli eventi. Grazie a un clima di grande collaborazione e coinvolgimento di tutte le componenti della comunità accademica, che ha dimostrato in questo frangente una straordinaria vitalità e un rinnovato senso di appartenenza, siamo riusciti in primis ad assicurare il perseguimento degli obiettivi preesistenti e la messa in sicurezza delle strutture di Ateneo, ma soprattutto a introdurre importanti novità volte all’aumento del benessere organizzativo, introducendo meccanismi di valorizzazione del merito e di stimolo alla collaborazione nella ricerca. Questo sforzo comune, del quale ringrazio tutta la comunità accademica, ci ha consentito ricadute positive sul bilancio approvato oggi.”

Il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, coadiuvato dal Delegato Rettorale al Bilancio e Programmazione, Prof. Luca Bartocci, ha quindi sottolineato come la stesura del bilancio si sia ispirata a criteri di correttezza, attendibilità e chiarezza, evidenziando come queste linee guida siano state condivise tra tutte le componenti della Comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia, in un confronto vitale e responsabile che ha contribuito a un dialogo costruttivo e proficuo.

Oltre all’impegno per assicurare il perseguimento degli obiettivi preesistenti, nonostante la complessa situazione emergenziale in corso, infatti, in special modo con riferimento ai settori dell’internazionalizzazione (stanziati € 3.516.429,88) e dei servizi bibliotecari (€ 2.979.708,96), sono numerose le novità introdotte, che nel prossimo triennio contribuiranno a un profondo cambiamento nelle strategie dello Studium: dalla forte spinta alla valorizzazione dell’eccellenza, della competenza, del merito e della razionalità organizzativa, con l’introduzione di meccanismi premiali per i dipartimenti, la possibilità di reclutamento (€ 2.378.635,50 stanziati) e progressione di carriera per il personale docente, tecnico, amministrativo e bibliotecario, la promozione della terza missione e della collaborazione nella ricerca di base mediante adeguati meccanismi di stimolo (€ 2.000.000 destinati alla ricerca di base, con un aumento di € 800.000 rispetto all’anno precedente).

Altro settore sul quale sono stati effettuati investimenti importanti è quello della manutenzione del patrimonio edilizio universitario, di tipo sia ordinario (€ 2.088.267,60) sia straordinario (€ 4.086.000,00) con la messa in sicurezza dei laboratori scientifici e degli edifici.

Il budget degli investimenti, nel suo complesso, fa registrare un incremento di 2.513.719,50 (+ 88,65%), mentre le risorse direttamente destinate a favore degli studenti sono complessivamente pari a € 25.476.038,00 (+ 17,37%), ulteriore segno della concreta volontà dell’attuale Governance universitaria di collocare lo studente al centro delle scelte strategiche dell’Ateneo.

 

Perugia, 29 dicembre 2020

CONFERENZA STAMPA 

PRESENTAZIONE DEI NUOVI CORSI DI LAUREA DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PERUGIA PER IL POLO DI TERNI - Mercoledì 30 dicembre 2020, ore 15, su Piattaforma Teams  - Mercoledì 30 dicembre 2020, ore 15, su Piattaforma Teams 


Domani,  mercoledì 30 dicembre 2020, alle ore 15, il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, presenterà i nuovi Corsi di Laurea che saranno attivati, a partire dall’anno accademico 2020-2021, presso la sede di Terni.

In seguito a numerosi incontri tra il Magnifico Rettore e i Delegati Rettorali con enti e associazioni del territorio ternano, sono emerse proposte ed esigenze che hanno ispirato la progettazione di nuovi Corsi di Laurea, con il coinvolgimento dei Dipartimenti di Ingegneria, di Ingegneria Civile e Ambientale, di Fisica e Geologia e di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo e l’inclusione di numerosi aspetti didattici e scientifici che caratterizzeranno l’offerta formativa del Polo Scientifico Didattico di Terni, con particolare attenzione all’inserimento nel mondo del lavoro.

All’incontro parteciperanno il dott. Leonardo Latini, Sindaco del Comune di Terni, il dott. Antonio Alunni, Presidente Confindustria Umbria, il Prof. Luigi Carlini, Presidente Fondazione CARIT, i Delegati Rettorali alla Didattica, Prof.ssa Carla Emiliani e alla Sede di Terni e strutture distaccate, Prof. Stefano Brancorsini, oltre ai Direttori del Dipartimento di Ingegneria, Prof. Ermanno Cardelli, del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Prof. Giovanni Gigliotti, del Dipartimento di Fisica e Geologia, Prof. Daniele Fioretto e del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Prof. Vincenzo Nicola Talesa.

L’evento si terrà sulla piattaforma Teams.
 

Per accedere alla conferenza stampa si prega di utilizzare il seguente link:  

https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_MGEyODdlZTQtOTVmOS00ZTIwLWIxODMtYWQzY2Y4YmJkYjcz%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%22067e7d20-e70f-42c6-ae10-8b07e8c4a003%22%2c%22Oid%22%3a%22b5f06708-758d-4cd8-a850-56487dfa4c7f%22%7d

LE REDAZIONI SONO INVITATE A PARTECIPARE

 

Perugia, 29 dicembre 2020

Cyber security, opportunità per gli studenti, sono aperte fino al 17 gennaio le iscrizioni al CyberChallenge.IT sono aperte fino al 17 gennaio le iscrizioni al CyberChallenge.IT 

 

Sono aperte fino al 17 gennaio 2021 le iscrizioni al CyberChallenge.IT 2021, programma italiano gratuito di addestramento alla cyber security per ragazze e ragazzi nati tra il 1997 e il 2004 (16 - 23 anni). 

L’iniziativa rappresenta per gli studenti un'opportunità di imparare, divertirsi e gettare le basi per una carriera nel campo della cyber security, per diventare per hacker etici. Non sono richieste conoscenze pregresse di sicurezza informatica, ma solo eccellenti capacità di logica e programmazione. 

“L'obiettivo per l'edizione 2021 è di coinvolgere almeno 5.000 tra i migliori studenti in Italia e di incoraggiarli a riempire i ranghi dei futuri professionisti della cybersecurity, mettendo così a disposizione del sistema paese le loro capacità”, spiega il Professor Stefano Bistarelli, Ordinario dell’Università degli Studi di Perugia e direttore del nodo UniPG Laboratorio Nazionale Cybersecurity che sottolinea come all’iniziativa aderiscano 30 Università italiane oltre al Centro di Competenza in Cybersecurity Toscano e al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito – Torino.  

Una competizione che ha visto gli studenti umbri e dell’Ateneo di Perugia ottenere eccellenti risultati sia a livello nazionale che internazionale. 

Il nodo UniPG del Laboratorio Nazionale Cybersecurity organizzerà corsi di formazione nei mesi di marzo – maggio a 20 studenti selezionati dopo un percorso di selezione. Dal 22 al 24 gennaio 2021, ci sarà un pre-test online basato su quiz di logica, problem-solving e programmazione aperto a tutti gli iscritti. I migliori classificati verranno ammessi alla prova (forse in presenza) il 2 febbraio 2021. 

L'edizione 2021, come le precedenti, culminerà nel quarto campionato italiano Capture-The-Flag in cybersecurity che consentirà di formare la Squadra Nazionale di Cyberdefender che parteciperà alla European Cyber Security Challenge, in programma a Praga, nella Repubblica Ceca, dal 28 settembre 2021 al 1° ottobre 2021. 

CyberChallenge.IT è un programma del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity delConsorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica (CINI). 

  

Per le redazioni 

Per maggiori informazioni: 

stefano.bistarelli@unipg.it 

https://cyberchallenge.it 

 

Perugia, 28 dicembre 2020

L’Ateneo di Perugia partecipa alla ricerca per la valutazione e l'autenticazione della qualità della carne di pollo, di manzo e dei prodotti lattiero-caseari, 21 i partner partecipanti, di 9 Paesi europei, con un budget di oltre 6 milioni di euro

Un gruppo di scienziati dell’Università degli Studi di Perugia partecipa al progetto “Innovative tools for assessment and authentication of chicken and beef meat, and dairy products’ qualities”, finanziato nell’ambito di Horizon 2020 (H2020-FNR-2020 Food and Natural Resources) che ha lo scopo di effettuare un'approfondita valutazione multicriteria delle relazioni esistenti tra i sistemi di allevamento e le caratteristiche intrinseche di qualità dei prodotti di origine animale

L’Unità di Ricerca dell’Ateneo di Perugia è coordinata dal Professor Alessandro Dal Bosco, ed è composta dai Professori Cesare Castellini e Gabriele Cruciani e dalle Dottoresse Alice Cartoni Mancinelli, Simona Mattioli e Elisa Cotozzolo; si tratta di un progetto di grande respiro europeo che vede coinvolti 21 partner appartenenti a 9 Paesi europei con un budget di ricerca scientifica pari a 6.155.318 euro.

“L’attività di ricerca prevede la valutazione della qualità e lo sviluppo di strumenti di autenticazione, al fine di fornire supporto decisionale su base scientifica anche a responsabili politici, industrie, allevatori e consumatori, mettendo a punto al contempo pratiche di allevamento rispettose del benessere animale, della qualità dei prodotti e della sostenibilità ambientale, in un’ottica One Quality", spiega il Professor Dal Bosco.

Il progetto si concentrerà su carni bovine e avicole e su prodotti lattiero-caseari con i seguenti obiettivi:

  • sviluppare modelli completi che quantifichino l'impatto dei sistemi di allevamento sui parametri di qualità legati alla sicurezza igienico-sanitaria del prodotto, al suo valore nutrizionale ed alle sue caratteristiche sensoriali;
  • mettere a punto con gli attori della filiera agroalimentare strumenti analitici pratici, innovativi, rapidi ed economici per la previsione della qualità intrinseca dei prodotti e l'autenticazione dei sistemi di allevamento da cui essi provengono;
  • definire, sempre in collaborazione con gli attori della filiera agroalimentare, dei modelli di parametrizzazione multicriteria della qualità intrinseca dei prodotti;
  • promuovere pratiche di allevamento innovative e ottenere prodotti di origine animale di qualità eccellente, sicuri, sani e gustosi, in modo coerente e tracciabile, sia da sistemi di allevamento intensivi che estensivi.

unita ricerca dal bosco

Perugia, 22 dicembre 2020

Il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, incontra la Comunità accademica: “Un anno di grande coesione, per un grande impegno al servizio del territorio e della società civile”  

Il Magnifico Rettore, Professore Maurizio Oliviero, ha incontrato stamane in streaming la Comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia, con l’intento di formulare gli auguri per le imminenti festività, tracciare un bilancio dell’anno che si avvia alla conclusione e offrire alcune anticipazioni sulle numerose attività in programma per il nuovo anno.  

 Insieme al Magnifico Rettore, erano presenti il Pro Rettore, Professore Fausto Elisei, i delegati rettorali e i direttori dei 14 dipartimenti dell’Ateneo, il Direttore Generale, Dottoressa Anna Vivolo, e il Presidente del Consiglio degli Studenti, Signor Gianluca Menichelli.  

 L’incontro, aperto dal “Gaudeamus Igitur” cantato dal coro dell’Università degli Studi di Perugia, è stato aperto dal Magnifico Rettore, il cui primo affettuoso pensiero è andato a tutte le colleghe e colleghi che hanno sofferto la perdita dei propri cari a causa della pandemia, la quale ha costretto la nuova governance, a soli tre mesi dal suo insediamento a misurarsi con una realtà assolutamente inedita e perfettamente riassunta dall’immagine odierna dell’Aula Magna: un’aula piena di poltrone vuote.

Il Rettore ha sintetizzato le difficoltà che insieme al Pro Rettore, alla governance, allo staff, è stato necessario affrontare per la situazione causata dal coronavirus, sulla quale non esistevano linee guide né protocolli di riferimento. In quei frangenti – ha sottolineato il Rettore - le priorità sono state la tutela della salute e la prosecuzione delle attività didattiche, di ricerca e amministrative, obiettivi che sono stati raggiunti grazie al lavoro di grande coesione espresso dall’intera comunità: “una enorme coesione di cui personalmente vi ringrazio” . Ha quindi ricordato e ringraziato per lo straordinario ed encomiabile lavoro svolto dal Pro Rettore e dai componenti dal Tavolo di Ateneo di Coordinamento Interno per la gestione dell’emergenza epidemiologica, dalla governance e dai direttori dei dipartimenti che, fin da subito, “hanno condiviso con noi i momenti più delicati, le strategie e le soluzioni possibili, permettendoci così di anticipare gli eventi che si sarebbero potuti determinare”. 

Il Magnifico ha poi salutato il Direttore Generale uscente, la dottoressa Tiziana Bonaceto, per l’importante lavoro svolto, e dato il benvenuto sia al nuovo Direttore Generale, la dottoressa Anna Vivolo, esprimendo la certezza che, grazie al suo lavoro “darà un grande impulso a molte delle attività che fanno parte dell’agenda di questo nostro mandato e della governance”, sia al nuovo Garante d’Ateneo, il dottor Fausto Cardella, il quale svolgerà ruolo delicato e importante, nell’ambito di un percorso complessivo caratterizzato da trasparenza e volontà di semplificazione dei processi. 

Il Rettore ha poi evidenziato con orgoglio come l’Ateneo sia stato in grado, nonostante la pandemia, di tracciare nuovi cammini: in primo luogo con l’unificazione dei dipartimenti dell’area medica, grazie alla quale è stato possibile incrementare il numero degli studenti dei corsi di laurea in Medicina e degli specializzandi, e affermare un rinnovato senso di comunità e di appartenenza. “Ringrazio le colleghe e i colleghi dell’area medica per questo straordinario risultato, concluso con la nomina del nuovo direttore, il Professore Nicola Talesa, al quale facciamo i nostri migliori auguri”.  

Ha poi ricordato l’attività del Pro Rettore Professore Fausto Elisei nell’implementazione di numerose attività presso le biblioteche universitarie, l’avvio del processo di rinnovamento del portale d’Ateneo, l’elaborazione di una nuova immagine coordinata e l’approvazione del primo Piano di comunicazione, oltre che la presentazione al Ministero del progetto per la realizzazione del primo Polo scientifico-tecnologico.  

Il Rettore ha evidenziato anche l’attivazione di una serie di servizi, fra i quali il Gruppo operativo di supporto, a sostegno delle attività di terza missione e di trasferimento tecnologico; l’attività svolta dall’Orientamento e dal Job placement per comunicare efficacemente con i giovani attraverso modalità digitali, una sfida dalla quale l’Ateneo è uscito vittorioso, come testimonia il significativo incremento delle immatricolazioni per il prossimo anno accademico. “Ci siamo presi cura, soprattutto nella prima fase, di tutti i nostri studenti all’estero, e di tutte le studentesse e gli studenti che hanno e avevano scelto la nostra sede per il loro percorso di mobilità internazionale. Ma non solo: durante quest’anno abbiamo approvato numerosi corsi con doppio titolo, che danno il senso concreto della visione internazionale su cui vogliamo informare questo Ateneo.”  

Ha quindi sottolineato come sia stata avviata una modalità del fare ricerca all’interno dell’Ateneo, fortemente caratterizzata da multidisciplinarietà e integrazione interdisciplinare, anche grazie al supporto dei “project manager di prossimità”, le nuove figure professionali che a breve affiancheranno i ricercatori nel progettare ricerche innovative capaci di intercettare nuove risorse, e dialogare con un mondo contemporaneo dove le scienze umane e l’innovazione tecnologica sono chiamate a governare insieme i processi.  

Il Rettore ha ricordato le significative iniziative dedicate al benessere e alla tutela dei membri della Comunità accademica, realizzate con la collaborazione dei rappresentanti del personale tecnico del nostro Ateneo, fra le quali la campagna “Nastro rosa” contro i tumori femminili e la recente inaugurazione dello Sportello antiviolenza, fino alle numerose azioni di attenzione nei confronti delle disabilità.  

“Voglio ricordare, inoltre – ha proseguito il Professore Oliviero –, l’importante lavoro fatto sulle sedi decentrate: stiamo elaborando una serie di azioni di potenziamento delle nostre sedi decentrate e tra pochi giorni presenteremo una serie di corsi universitari nuovi ed innovativi che saranno destinati ad essere erogati presso il Polo scientifico didattico di Terni, perché su quell’area il nostro Ateneo crede ed intende investire”.  

E’ stato poi ricordato il lavoro svolto dalla governance sulla semplificazione amministrativa e dei regolamenti e quello della Commissione preposta all’elaborazione della programmazione relativa ad un prossimo consistente reclutamento di ricercatori, con il quale nel corso del 2021 saranno assegnati 53 posizioni da Ricercatori a tempo determinato di tipo B, in aggiunta alle 28 già assegnate dal Ministero dell’Università al nostro Ateneo nel 2020. “Questo significa che in un solo anno siamo riusciti ad attrarre 81 nuove posizioni, ovvero una risposta importante per i nostri giovani ricercatori precari.  

“Dobbiamo inoltre essere particolarmente orgogliosi del ruolo svolto da questo Ateneo per il suo territorio, consolidando l’autorevolezza dello Studium agli occhi dell’intero Paese. L’Università degli Studi di Perugia si è messa a disposizione – ha proseguito il Magnifico Rettore – realizzando uno straordinario lavoro di brainstorming che ha generato trenta idee per la ripartenza post-Covid, molte delle quali sono già dei progetti concreti. Ma non solo: nei laboratori universitari ad aprile sono stati sintetizzati i reagenti che servivano al sistema sanitario nazionale per combattere il virus, così come ora i nostri studenti degli ultimi anni di Medicina realizzano l’attività di tracciamento del contagio, consentendo così alla nostra Regione di arginarne la diffusione. In quest’ambito, poi, lasciatemi ricordare l’importantissimo lavoro svolto dal Comitato tecnico scientifico presieduto all’interno dell’Ateneo dai nostri colleghi, che ha dato un contributo molto importante anche al Comitato tecnico scientifico regionale, e i lavori prossimi alla conclusione di definizione della convenzione fra Università e Azienda Ospedaliera, grazie alla quale continueremo a svolgere un ruolo da protagonisti anche su temi innovativi quali la telemedicina e la medicina territoriale”.  

“Il nuovo anno – ha concluso il Magnifico Rettore Professore Maurizio Oliviero – sarà un anno di grandi sfide: la completa riorganizzazione dell’Amministrazione universitaria, la realizzazione di una nuova visione della didattica e ricerca: intendiamo partecipare al dibattito sulla trasformazione delle nostre Università. E’ questa la sfida che dobbiamo raccogliere, non solo perché abbiamo più di sette secoli di storia, ma soprattutto perché abbiamo le competenze per farlo. 

Non dismetteremo, inoltre, il nostro impegno sul territorio: all’inizio di gennaio partirà un nuovo brainstorming per elaborare una visione di progetto integrato nel quale sarà coinvolto chiunque desidererà impegnarsi per il rilancio dell’area del Lago Trasimeno, che ha delle potenzialità veramente straordinarie. Utilizzeremo, infine, i modelli di grande flessibilità elaborati per la gestione della pandemia per ripartire, se sarà consentito, con didattica ed esami, inclusi quelli scritti, in modalità mista, per favorire gli studenti che continueranno ad avere la difficoltà di spostamento: la fase di emergenza pandemica non è finita, quindi continueremo ad agire con prudenza, senso di responsabilità e di rispetto delle regole, così come questa comunità universitaria ha fin qui mostrato di saper fare in maniera ammirabile”. 

Il Direttore Generale dell’Ateneo, la Dottoressa Anna Vivolo, ha fatto eco alle parole del Magnifico Rettore nel ringraziare tutta la comunità accademica, ad iniziare dagli studenti “dei quali ho già avuto modo e occasione di apprezzare la competenza, il garbo e lo spirito di collaborazione in occasione degli interventi dei loro rappresentanti, sempre animati da un forte spirito di identità e di appartenenza a questa Università, della quale sono orgogliosa di fare parte”. Il grazie e il plauso del Direttore è andato al personale docente, che ha garantito il proseguimento dell’attività didattica e di ricerca, al personale addetto ai servizi indispensabili e indifferibili, che ha assicurato l’apertura regolamentata al pubblico dei servizi, ai colleghi tecnici, amministrativi e bibliotecari che hanno svolto e svolgono con disponibilità e flessibilità il proprio servizio in modalità “lavoro agile”, con obiettivi di risultato e senza vincoli precisi di orario, e al personale dei servizi di portineria, di pulizia, di manutenzione, che ha assicurato il proprio lavoro in un anno così difficile.  L’Università, ha sottolineato la dottoressa Vivolo, rappresenta una “comunità della conoscenza, della cultura e delle scienze, della ricerca applicata al servizio di tutti i cittadini e delle imprese, non solo perché può esercitare una importante funzione formativa ed educativa, ma anche perché può essere vista come luogo aperto, un laboratorio sempre attivo per la promozione della qualità della vita”. Per questo – ha evidenziato il Direttore Generale – “dobbiamo anche essere consapevoli dell’enorme lavoro di miglioramento infrastrutturale, tecnologico e organizzativo fin qui svolto, grazie al quale è stato possibile gestire la crisi senza interrompere i servizi rilevanti. Mi riferisco alla digitalizzazione delle procedure, all’accessibilità e standardizzazione dell’infrastruttura informatica, ma ancora molto possiamo fare nella riorganizzazione dei servizi in amministrazione centrale, nei dipartimenti, nel sistema bibliotecario, nei centri di ricerca, definendo insieme più chiaramente processi e responsabilità”. In prospettiva, ha affermato, sarà necessario “lavorare con impegno e determinazione per costruire insieme un percorso di crescita condiviso e trovare risposte anche innovative per reagire alle ‘prove’ con le quali oggi l’Università deve misurarsi. Siamo parte di un sistema interconnesso, spesso incontrollato. Siamo chiamati a guardare oltre i confini, ad agire con una velocità e secondo regole e schemi operativi prima mai sperimentati, guardando ad uno scenario globale”. Il Direttore Generale ha quindi affermato la necessità di intervenire coralmente per una organizzazione interna efficiente e snella, nella condivisione di obiettivi e di intenti e con la partecipazione di tutte le figure - studenti, docenti, personale tecnico, amministrativo e bibliotecario - all’ideazione di progetti ed alla definizione di programmi, “affinché vi sia una vera e propria ‘comunità di persone’ che si muovono ed operano in sintonia”, e venga attuata una formazione aperta, dinamica e “adattabile”, che abbia cura del “potenziale umano” in ogni sua dimensione. “Accanto a immaginazione e creatività, qualità, transdisciplinarietà e networking – ha concluso la Dottoressa Vivolo, porgendo il proprio augurio per un sereno Natale e un anno nuovo ricco di soddisfazioni -  devono essere le nostre parole chiave”. 

La Professoressa Violetta Cecchetti, Direttore del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, è quindi intervenuta in rappresentanza dei Direttori dei 14 Dipartimenti dell’Ateneo. Insieme a un cordiale saluto a tutta la governance, ai colleghi docenti, agli studenti e al personale collegato in streaming, la professoressa ha portato il saluto e gli auguri dei Direttori di Dipartimenti dello Studium e proposto alcune riflessioni sull’anno che giunge al termine.  

“Anche nella nostra grande comunità accademica – ha sottolineato -  c’è stato chi è stato colpito in prima persona dal virus o chi, a causa di questo, ha perso dei affetti importanti: a queste persone desidero far sentire la nostra vicinanza e il nostro saluto affettuoso, perché il Natale è anche il momento in cui le famiglie si riuniscono e in cui, quindi, la mancanza dei propri cari si fa maggiormente sentire”. La professoressa ha evidenziato come gli studenti abbiamo mostrato di sentire l’università come una famiglia, cui si chiede anche aiuto nei momenti di difficoltà personale e che, quindi, ognuno deve sentire la responsabilità di fare dell’Università un luogo di incontro fra le persone, ciascuna con ruoli e funzioni diverse. Ha quindi evidenziato alcuni dei risvolti positivi, nonostante le difficoltà, del recente periodo: fra questi, la rinnovata importanza della ricerca scientifica, dalla quale si attende l’aiuto – grazie ai vaccini – per tornare ad una vita regolare, il rafforzato senso di comunità e di appartenenza all’Istituzione che ha consentito il lavoro corale di risposta alla pandemia, ed, infine, l’ampia condivisione e trasparenza delle politiche e delle strategie applicato dalla governance dell’Ateneo, particolarmente apprezzato ad ogni livello. La professoressa Violetta Cecchetti ha quindi concluso rinnovando gli auguri con l’invito a festeggiare il Natale con un segno di vicinanza alle persone più fragili, attraverso la raccolta fondi promossa dal Circolo San Martino per l’acquisito di doni per i piccoli ricoverati presso le strutture ospedaliere di Perugia e Terni.  

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anna vivolo dsc 4900violetta cecchetti dsc 4919gianluca menichelli dsc 4938delegati rettorali dsc 4891direttori di dipartimento dsc 4922aula magna dsc 4876 

A concludere l’incontro è stato il Presidente del Consiglio degli Studenti Signor Gianluca Menichelli. "Le proposte approvate durante l’anno dal Consiglio degli Studenti toccano varie tematiche di fondamentale importanza per gli studenti e per l’intero territorio – ha detto il Presidente del Consiglio degli Studenti -: si parla di ambiente ed efficientamento energetico, un servizio di trasporti efficace e capillare in tutta la regione a prezzo agevolato, una riforma della tassazione giusta e un cambio di marcia rispetto all’orientamento al lavoro e alla figura dello studente lavoratore. Ora Regione e Università devono collaborare affinché queste proposte diventino realtà nel breve tempo per il benessere dei giovani e lo sviluppo del territorio".  

 

Perugia, 21 dicembre 2020 

Il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, domani incontra la Comunità accademica per formulare gli auguri di fine anno e tracciare un bilancio delle attività svolte     

Il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, incontrerà in streaming, domani, martedì 22 dicembre 2020, alle ore 11, la Comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia. 

L’incontro sarà l’occasione per formulare gli auguri in previsione delle imminenti festività e per tracciare un bilancio dell’anno che si avvia alla conclusione, nonché per offrire alcune anticipazioni sulle numerose attività in programma per il nuovo anno. 

Insieme al Magnifico Rettore, saranno presenti il Pro Rettore, Professore Fausto Elisei, i delegati rettorali e i direttori dei 14 dipartimenti dell’Ateneo. Interverranno il Direttore Generale, Dottoressa Anna Vivolo, la Professoressa Violetta Cecchetti, Direttore del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, in rappresentanza dei direttori di dipartimento e il Presidente del Consiglio degli Studenti, Signor Gianluca Menichelli. 

L’evento potrà essere seguito sul canale Youtube di Ateneo, all’indirizzo: https://www.youtube.com/channel/UCG1u3O5byoWAdFP773sRHBQ.  

LE REDAZIONI SONO INVITATE A PARTECIPARE 



 

 

Perugia, 18 dicembre 2020

Istruzione inclusiva per studenti con sordità, c’è il Progetto ABACO, l’Ateneo di Perugia ottiene finanziamento di 400.000 euro 

L’Università degli Studi di Perugia, grazie al progetto ABACO (Abbattimento delle BArriere COmunicative) presentato insieme all'ospedale pediatrico IRCSS Burlo-Garofalo di Trieste, è risultato vincitore di un bando emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana ottenendo un finanziamento di 400.000 euro per la sua realizzazione. Il progetto verrà avviato dal prossimo mese di giugno ed ha lo scopo di sperimentare una serie di provvedimenti atti a sostenere i percorsi di autonomia comunicativa di studenti affetti da ipoacusia di ogni tipo e grado durante la loro attività scolastica, favorendone l’apprendimento e la relazione con compagni e insegnanti.

“La sordità rappresenta un deficit estremamente diffuso in tutti i paesi del mondo e, soprattutto in età scolastica, essa costituisce un grave ostacolo al raggiungimento di una piena autonomia comunicativa - spiega il Professor Giampietro Ricci, del Dipartimento di medicina e chirurgia, coordinatore Scientifico della Sezione di Clinica Otorinolaringoiatrica dell’Ateneo di Perugia e direttore del centro di riferimento regionale per impianti cocleari -. Tale età rappresenta il periodo cruciale in cui si acquisiscono gli strumenti per entrare in relazione con gli altri e in cui si formano le future competenze e il senso di autoefficacia comunicativa, tutti aspetti indispensabili nella vita di una persona che studia, lavora, viaggia e partecipa alla vita pubblica. Oggi – continua Ricci - la tecnologia ci offre la opportunità di effettuare diagnosi precocissime (fin dai primi giorni di vita) e trattamenti estremamente brillanti della ipoacusia infantile, dobbiamo sfruttare questa tecnologia per una integrazione completa a tutti i livelli dei nostri pazienti. Il nostro istituto vanta peraltro una pluridecennale attività di avanguardia nel trattamento delle sordità, avendo contribuito fin dagli anni ‘90 allo sviluppo delle più moderne metodiche di diagnosi precoce delle sordità neonatali. Il progetto nasce, inoltre, dalla stretta collaborazione con un altro centro di eccellenza in questo settore, con il quale abbiamo condiviso numerose esperienze in campo scientifico ed assistenziale, costituito dall’ospedale pediatrico Burlo-Garofalo di Trieste, diretto dalla dr.ssa Eva Orzan. A Perugia – conclude il Professor Ricci - ci occuperemo di sperimentare questa tecnologia nelle aule universitarie, a Trieste nelle aule delle scuole secondarie”.

La pianificazione dell’architettura di ABACO si avvale di un network interdisciplinare che include enti del terzo settore, istituti ospedalieri, scuole, università; sperimenta strumenti e sistemi dedicati ad alunni con disabilità uditiva ma potenzialmente e all’occorrenza utilizzabili e sfruttabili anche per esigenze esterne non scolastiche delle persone sorde o ipoacusiche (es. comunicazione negli ambulatori medici, altri servizi sanitari, uffici pubblici, tribunali…).

ABACO, sul piano operativo, si avvarrà di una componente tecnologica con lo sviluppo e attuazione di un sistema innovativo e versatile che, grazie all’integrazione evoluta di Intelligenza Artificiale, permetta la traduzione e/o l’aumentazione della comunicazione scolastica. Quest’ultima viene raccolta attraverso microfoni di ultima generazione che, a seconda del caso, potrà essere veicolata attraverso una o più delle seguenti modalità: speech-to-text in video captioning (sottotitolazione) su tablet, computer, proiettori, lim etc; traduzione simultanea LIS e visualizzabile individualmente su tablet/cellulare; trasmissione a ricevitori acustici adattabili a ogni tipologia di presidio uditivo (apparecchi acustici o impianti cocleari). Le traduzioni e le sottotitolazioni avvengono in tempo reale, sia on-line che off-line.

giampietro ricci

 

Perugia, 17 dicembre 2020

Il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, incontra la Comunità accademica per formulare gli auguri di fine anno e tracciare un bilancio delle attività svolte   per formulare gli auguri di fine anno e tracciare un bilancio delle attività svolte   

Il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, incontrerà in streaming, domani, martedì 22 dicembre 2020, alle ore 11, la Comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia. 

L’incontro sarà l’occasione per formulare gli auguri in previsione delle imminenti festività e per tracciare un bilancio dell’anno che si avvia alla conclusione, nonché per offrire alcune anticipazioni sulle numerose attività in programma per il nuovo anno. 

Insieme al Magnifico Rettore, saranno presenti il Pro Rettore, Professore Fausto Elisei, i delegati rettorali e i direttori dei 14 dipartimenti dell’Ateneo. Interverranno il Direttore Generale, Dottoressa Anna Vivolo, la Professoressa Violetta Cecchetti, Direttore del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, in rappresentanza dei direttori di dipartimento e il Presidente del Consiglio degli Studenti, Signor Gianluca Menichelli. 

L’evento potrà essere seguito sul canale Youtube di Ateneo, all’indirizzo: https://www.youtube.com/channel/UCG1u3O5byoWAdFP773sRHBQ.  

LE REDAZIONI SONO INVITATE A PARTECIPARE 

Perugia, 16 dicembre 2020

Ricerca per il contrasto dei tumori solidi presso il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche Unipg finanziata dalla Fondazione Veronesi

La Fondazione Umberto Veronesi ha finanziato il progetto “Tuning the Precision Oncology on the PI3K/AKT/mTOR pathway” presentato dal Dottore Andrea Astolfi e coordinato dalla Professoressa Maria Letizia Barreca, Professore Associato del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Perugia.

Lo scopo del progetto – premiato nell’ambito del bando Post-Doctoral Fellowship 2021 - è quello di individuare nuove molecole in grado di colpire selettivamente AKT, una proteina chiave nella proliferazione e nella sopravvivenza di diversi tipi di tumori solidi come il cancro al seno, o di tumori rari come la leucemia mieloide acuta.  

Lo studio ha inoltre l'obiettivo di costruire una piattaforma online facilmente consultabile contenente tutte le informazioni note riguardanti l’inibizione di AKT e di altre proteine coinvolte nel suo pathway, come PI3K e mTOR. Questo strumento digitale potrà supportare la comunità scientifica nella ricerca e sviluppo di nuove strategie nell'oncologia di precisione.

Risultato di grande prestigio per i due scienziati per l’Università degli Studi di Perugia: la Fondazione ha ricevuto ben 557 domande, tutte di altissimo profilo. La Fondazione Veronesi nel 2021 erogherà 110 borse di ricerca annuali, raggiungendo ricercatori in 44 Istituti di Ricerca e Università di 27 differenti città.

andrea astolfi

Perugia, 15 dicembre 2020

Prestigioso riconoscimento internazionale per la Professoressa Benedetta Turchetti, è stata eletta nel comitato esecutivo della World Federation for Culture Collection

La Professoressa Benedetta Turchetti, Associata di Microbiologia Agraria del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, è stata eletta nell'Executive Board della World Federation for Culture Collection.

Per la docente dell’Ateneo perugino l’elezione nell’importante organismo internazionale rappresenta un rilevante riconoscimento per la sua attività di ricerca nell’ambito della tassonomia, conservazione e sfruttamento biotecnologico dei lieviti.

La WFCC è una Commissione multidisciplinare dell'Unione Internazionale delle Scienze Biologiche (IUBS) e una Federazione all'interno dell'Unione Internazionale delle Società di Microbiologia (IUMS). La WFCC si occupa della raccolta, autenticazione, mantenimento e distribuzione di colture di microrganismi e di linee cellulari. Il suo obiettivo è quello di promuovere e sostenere la creazione di collezioni di colture e servizi correlati, fornire collegamenti e istituire una rete di informazioni tra le collezioni e i loro utenti, organizzare workshop. conferenze, pubblicazioni e newsletter e lavorare per garantire la perpetuazione a lungo termine delle collezioni di colture.

benedetta turchetti

Perugia, 14 dicembre 2020

I professori Filippo De Angelis e Patrizia Pucci dell’Ateneo di Perugia nella lista "Highly Cited Scientists" di Clarivate Analytics 

I professori Filippo De Angelis del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologia e Patrizia Pucci del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università degli Studi di Perugia sono stati inclusi per il terzo anno consecutivo nella lista "Highly Cited Scientists" da Clarivate Analytics (https://recognition.webofscience.com/awards/highly-cited/2020/.)

Sono stati riconosciuti, in particolare, per aver pubblicato negli ultimi 10 anni vari lavori scientifici tra i più citati al mondo, che hanno quindi esercitato maggiore influenza ed impatto nei rispettivi settori. Una lista che contempla solo 6.200 scienziati al mondo, includendo lo 0.1% della comunità scientifica mondiale: si tratta quindi di un riconoscimento di grande prestigio.

Nella lista del 2020 sono stati selezionati 84 studiosi afferenti ad Atenei Italiani, tra cui il professor De Angelis, ordinario del settore CHIM/03 - CHIMICA GENERALE ED INORGANICA, è l’unico nominato per la chimica su circa 250 scienziati a livello mondiale.

La Prof.ssa Pucci, ordinario del settore MAT/05 – ANALISI MATEMATICA, appartiene invece al ristretto elenco dei 70 matematici incusi nella lista a livello mondiale.

Le ricerche di Filippo De Angelis, portate avanti insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche, sono incentrate sullo sviluppo ed applicazione di metodi di simulazione quantomeccanica a materiali e processi per tecnologie fotovoltaiche di nuova generazione.  Tali ricerche hanno permesso, ad esempio, di mettere a punto nuove celle solari di alta efficienza e basso costo.

Le ricerche di Patrizia Pucci sui modelli governati da equazioni alle derivate parziali di tipo locale e non locale, spaziano da applicazioni in campo fisico, economico, biologico e statistico a risoluzione di problemi legati, ad esempio, alla geometria differenziale, alla scienza dei materiali e alla meteorologia.

filippo de angelispatrizia pucci

Perugia, 11 dicembre 2020

Autonomia energetica dei dispositivi collegati a Internet, c’è la Winter School dal 15 al 18 dicembre

La  Winter School “Powering the Internet of Things”, completamente gratuita e virtuale, si svolgerà dal 15 al 18 dicembre 2020, ogni pomeriggio dalle ore 15 alle 18.

E’ organizzata dal gruppo di ricerca NiPS Lab (Noise in Physical Systems) del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia ed è destinata a studenti, dottorandi, post-doc e ricercatori interessati alle tematiche dell'autonomia energetica applicata all'Internet of Things.

Si stima che entro il 2025 nel mondo si raggiungerà il trilione di dispositivi IoT, che avranno necessità di essere alimentati energeticamente. La scommessa è quella di eliminare o ridurre considerevolmente il ricorso all'utilizzo di batterie, sviluppando efficaci soluzioni di raccolta energetica, di immagazzinamento e riducendo al tempo stesso il consumo energetico dei dispositivi, rendendoli sempre più efficienti.

Nel corso della Winter School verrà fatta una panoramica sullo stato dell'arte delle tecniche di energy harvesting, dell'energy storage, micro-power management e infine una sessione dedicata alla system integration.

Venerdì 18 dicembre è prevista una virtual poster session in cui, chi lo desidera, potrà presentare il proprio lavoro di ricerca. 

La Winter Schoool si tiene nell'ambito delle attività di divulgazione del progetto di ricerca EnABLES, finanziato dall'Unione Europea con Grant Agreement n°730957 (https://www.enables-project.eu/).

Per altre informazioni più dettagliate sul programma, e per le modalità di iscrizione (entro il 14 dicembre), si può visitare il sito:

https://www.nipslab.org/nips-winter-school-2020/

Link al canale Youtube del progetto EnABLES, dove è presente il video-annuncio della Winter School: https://www.youtube.com/watch?v=cqvJeSfTGR0&t=1s

Perugia, 11 dicembre 2020

Ricerca sull’atrofia muscolare in pazienti tumorali terminali, coordinata dal prof. Guglielmo Sorci, è stata finanziata dalla Fondazione AIRC

La Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ha finanziato, per un totale di 408.000 euro in 5 anni, il progetto “Preclinical targeting of RAGE (receptor for advanced glycation end-products) to counteract cancer cachexia” coordinato dal professor Guglielmo Sorci, Ordinario di Anatomia Umana del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia.

“Il progetto ha lo scopo di comprendere l’effettivo ruolo del recettore RAGE nel sostenere la cachessia indotta da cancro, un particolare tipo di atrofia muscolare: un evento che interessa oltre la metà dei pazienti tumorali terminali e che è causa di morte in molti di essi – spiega il professor Sorci -. Si prefigge, inoltre, di valutare l’effetto dell’uso di inibitori di RAGE o inibitori di ligandi di questo recettore in una serie di modelli pre-clinici, nonché di stabilire una correlazione tra modelli pre-clinici e pazienti cachettici riguardo all’espressione di RAGE a livello muscolare e sierico. L'inibizione farmacologica di RAGE potrebbe rappresentare un promettente approccio per contrastare l'atrofia muscolare in condizioni di cachessia e potrebbe essere utilizzata come esercizio-mimetico in pazienti cachettici con elevata debolezza muscolare”.

Inoltre – viene evidenziato -, RAGE e i suoi ligandi potrebbero rappresentare importanti biomarker per monitorare lo stato cachettico e l'efficacia di trattamenti anti-cachettici, il che riveste una rilevante importanza dato che al momento non esistono biomarker specifici per la cachessia.

Il progetto si avvale della collaborazione di una serie di centri universitari (Roma Sapienza, Torino, Padova, Milano) e fa seguito ad una serie di studi sul recettore RAGE condotti nei laboratori dell’Università degli Studi di Perugia (www.myolab-unipg.com).

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Perugia, 11 dicembre 2020

56 scienziati dell’Università degli Studi di Perugia nel 2% Top Scientist.

 

Sono 56 gli scienziati dell’Università degli Studi di Perugia presenti nel ristretto gruppo costituito dal 2% top scientist nel mondo: questo il risultato contenuto in un recente lavoro scientifico pubblicato sulla rivista internazionale Plos Biology dal titolo: “Updated science-wide author databases of standardized citation indicators”, autori John P. A. Ioannidis, Kevin W. Boyack e Jeroen Baas, uno studio che evidenzia il 2% dei top scientist mondiali di tutte le discipline, fra i quali anche 4.008 italiani e, appunto, i 56 dell’Ateneo perugino.

“Questa indagine – spiega il professore Roberto Rettori, Delegato del Rettore per il settore dell’Orientamento, tutorato e divulgazione scientifica -, nonostante confermi la prevalenza di ricercatori USA e di altri Paesi con una tradizione e un investimento significativo nel settore Ricerca e Sviluppo (R&S), evidenzia come l’Ateneo di Perugia sia davvero ben rappresentato, con ben 56 scienziati distribuiti in 28 diverse sub-discipline scientifiche. La performance italiana e dell’Ateneo Perugino riconferma quindi la validità dei nostri ricercatori, anche nel confronto con colleghi di Paesi in cui la spesa per ricerca e sviluppo è molto maggiore: superiore al 2% del PIL in EU, a circa 3% in USA contro l’1.43% dell’Italia”.

Le discipline che vedono protagonisti gli scienziati perugini sono:

Applied Physics, Artificial Intelligence & Image Processing, Biochemistry & Molecular Biology, Cardiovascular System & Hematology, Chemical Physics, Civil Engineering, Computation Theory & Mathematics, Agricullture, Electrical & Electronic Engineering, Endocrinology & Metabolism, Energy, Environmental Engineering, Endocrinology & Metabolism,  Energy, Environmental Engineering, Gastroenterology & Hepatology, General Mathematics, Immunology, Materials, Mechanical Engineering & Transports,  Medicinal & Biomolecular Chemistry, Microbiology, Networking & Telecommunications, Neurology & Neurosurgery, Nuclear & Particle Physics,  Obstetrics & Reproductive Medicine, Organic Chemistry, Physical Chemistry, Plant Biology & Botany,  Polymers, Surgery.

Ulteriori informazioni su “Updated science-wide author databases of standardized citation indicators” sono disponibili all’indirizzo https://doi.org/10.1371/journal.pbio.3000918

Perugia, 11 dicembre 2020

L’Ateneo di Perugia partecipa alla Rete delle Università Italiane per la Pace. Il Rettore Oliviero: “L’Università sia il luogo delle riflessioni, dei valori e delle azioni” 

Presentata oggi, in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti Umani, la Rete delle Università Italiane per la Pace, “RUniPace”, a cui aderisce l’Università degli Studi di Perugia insieme ad altri 49 atenei nazionali, riuniti al fine di condividere competenze, ricerche, esperienze di didattica e attività di terza missione che dall’Accademia aprano nuove vie per la costruzione di società pacifiche.

“La partecipazione dell’Università degli Studi di Perugia all’iniziativa della Rete delle Università per la Pace nasce da una profonda convinzione – ha evidenziato il Magnifico Rettore, Professor Maurizio Oliviero -: che soltanto attraverso gli strumenti del dialogo, della riduzione delle disuguaglianze, non solo materiali ma anche culturali e dell’impegno costante a trasmettere la memoria degli orrori passati alle generazioni future, sia possibile ripudiare efficacemente ogni forma di violenza e sopraffazione”.  

Alla presentazione nazionale hanno partecipato i Rettori e i referenti degli Atenei coinvolti e, fra gli altri, Ferruccio Resta, Presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI), promotrice di RUniPace. A seguire, su iniziativa dell’Ateneo di Perugia, l’incontro “Diritti Umani e Intercultura”, un momento di condivisione e di confronto con persone impegnate in prima linea, in diverse forme, nella costruzione di reti di dialogo interculturale e ponti per la pace, al fine di inaugurare un nuovo umanesimo fondato sulla cura e sulla salvaguardia della dignità e dei diritti umani.

“Oggi è una giornata veramente speciale – ha esordito il Magnifico Rettore Maurizio Oliviero in apertura dell’evento organizzato dallo Studium -, perché celebriamo il rispetto dei diritti umani con un atto concreto, ovvero la creazione di una rete di 50 Atenei che si impegnano a lavorare insieme per costruire percorsi di pace e di rispetto dei diritti umani. Ciò mi rammenta quanto era solito ripetere lo scrittore inglese del secolo scorso John Edward Masefield a riguardo dell’Università: poche cose – affermava – eguagliano la sua bellezza, perché essa è il luogo dove chi detesta l’ignoranza può impegnarsi per creare conoscenza e, soprattutto, per renderla visibile a tutti. Questo abbiamo fatto stamane, con la fondazione della Rete delle Università per la Pace: fare dell’Università il luogo delle riflessioni, dei valori e delle azioni. Saluto quindi con orgoglio la partecipazione del nostro Ateneo a RUniPace e ringrazio la Dottoressa Elisa Delvecchio, nella sua doppia veste di referente per il nostro Ateneo e moderatrice dell’evento, per l’ottimo lavoro svolto.

Compito degli Atenei – ha proseguito il Rettore - è anche quello di accrescere la capacità critica della comunità accademica e in particolare degli studenti, stimolando in loro una seria e profonda riflessione sul valore della dignità umana, base della convivenza pacifica tra le persone e della possibilità di esercitare una reale libertà di vita – ha spiegato il Magnifico Rettore Oliviero -. La Costituzione della Repubblica italiana e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sanciscono il diritto alla dignità di ogni persona. Laddove si commette violenza, tuttavia, questo principio viene ignorato e cancellato dalla sopraffazione che il più forte impone sul più debole. Per questo, è responsabilità civile e morale di ognuno di noi tutelare chi non può farlo da solo. La pace, infatti, inizia dalla consapevolezza che di essa ha ognuno di noi. L’Università degli Studi di Perugia vive e opera in un luogo che, relativamente a questi temi, ha storicamente un obbligo morale: siamo nella terra di Francesco di Assisi e di Aldo Capitini, dove da sempre si ha cura dell’ambiente. Qui, a tutela dei diritti e della dignità di ogni uomo, lo Studium Generale ha da sempre considerato il diritto allo studio come un suo pilastro fondamentale, tanto da assicurarne l’effettivo godimento, da oltre 15 anni, con l’erogazione di borse di studio a tutti i suoi studenti capaci e meritevoli”.

Il Magnifico Rettore ha poi voluto rivolgere uno speciale saluto e ringraziamento al professor Malek Twal, ambasciatore del Ministero degli Affari Esteri della Giordania e ospite dell’evento, evidenziandone l’alto profilo umano e professionale e ricordandone il costante impegno nel costruire percorsi di pace fondati sulla grande fiducia nei giovani e a favore del dialogo interreligioso, grazie a un’opera da antesignano nell’analisi dei fenomeni migratori dell’epoca contemporanea che lo ha portato, tra le altre cose, a svolgere con grande anticipo un’azione di sensibilizzazione verso l’Occidente, rispetto all’esigenza di prepararsi ad accogliere individui desiderosi di libertà e conoscenza.

Il Professor Twal, nel suo intervento, ha salutato a sua volta con profonda stima e amicizia il Rettore Oliviero, per poi intervenire sul tema “The State of Human Rights in the Middle East and the Role of Europe in Promoting Human Rights Culture”. L'ambasciatore ha affermato che le guerre iniziano nelle menti dei leader politici, che non sono consapevoli dei diritti e del valore della dignità umana. “I trattati internazionali sui diritti umani, in particolare quelli promossi dalle Nazioni Unite – ha evidenziato il Professore - hanno svolto un ruolo importante nello sviluppo di un quadro giuridico internazionale per l’elaborazione di un concetto più ampio di diritti umani; tuttavia, l'applicazione di questi trattati richiede un investimento di vasta portata nell'educazione a tutti i livelli e un superiore impegno politico delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea con il coinvolgimento della leadership politica dei paesi in cui i diritti umani sono maggiormente violati”.

Il Professor Twal ha proposto, infine, che RUniPace diventi un Forum Euro-Mediterraneo a favore della pace, attraverso la diffusione della cultura dei diritti umani e della democrazia a tutti i livelli.

La Dottoressa Delvecchio ha quindi presentato in dettaglio RUniPace e il ruolo assunto dall’Università degli Studi di Perugia nella sua organizzazione, illustrando gli obiettivi della Rete, che costituiscono una realtà viva ed esprimono in qualche modo il DNA stesso dell’Ateneo, già distintosi per un vivo impegno e numerose iniziative significative in quest’ambito.

Il webinar è proseguito con la conversazione-dialogo fra Camilla Merlini, studentessa del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Perugia e la Dottoressa Monika Bulaj, reporter, fotografa e documentarista che, attraverso il linguaggio estetico ed emotivo dei suoi splendidi ‘scatti’ nei più diversi contesti umani e geografici, ha offerto un suggestivo spaccato sui diritti umani minacciati da violenze e oppressione e la cui salvaguardia è purtroppo ancora un traguardo ben lontano dall’essere raggiunto. 

A chiusura, l’anticipazione di alcuni degli appuntamenti ideati dall’Ateneo sotto l’egida di RUniPace, tra i quali la programmazione di un ciclo di seminari, l’attivazione di una winter school e di un contest studentesco sul tema della Pace.

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Perugia, 9 dicembre 2020

L’Ateneo di Perugia partecipa alla Rete delle Università Italiane per la Pace. La presentazione ufficiale domani, 10 dicembre, con un evento al quale interverrà  il Magnifico Rettore Professore Maurizio Oliviero

L’Università degli Studi di Perugia aderisce a RUniPace, la Rete delle Università Italiane per la Pace, che sarà presentata ufficialmente giovedì 10 dicembre 2020, in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti Umani alla presenza di Ferruccio Resta, Presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI), dei Rettori, dei referenti dei singoli Atenei, del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi e della Senatrice Paola Binetti, vicepresidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. 

Lo scopo di RUniPace, promossa dalla CRUI, è quello di condividere competenze, ricerche, esperienze di didattica, attività di terza missione, che dall’Accademia aprano vie per la costruzione di società pacifiche.  

L’evento di presentazione, previsto per le ore 10 di domani 10 dicembre 2020, sarà visibile sulla piattaforma Microsoft Teams (link per accedere https://bit.ly/3eqi7Lw

 

Per l'Università degli Studi di Perugia presenzieranno il Magnifico Rettore Professore Maurizio Oliviero e la Dottoressa Elisa Delvecchio, referente RUniPace per l’Ateneo perugino. 

Nella stessa giornata, alle ore 11.30, l’Ateneo di Perugia proporrà “Diritti Umani e Intercultura”, momento di condivisione e confronto con figure che, in diverse forme, sono in prima linea nell’impegno per la costruzione di reti di dialogo interculturale e ponti per la pace, con l’intento di aprire vie di un nuovo umanesimo fondato sulla cura e salvaguardia della dignità e dei diritti umani.  

L’incontro sarà aperto dal Magnifico Rettore Professore Maurizio Oliviero. 

Seguiranno l’introduzione della Dottoressa Delvecchio e gli interventi di Malek Twal, ambasciatore – Ministero degli Affari Esteri - Giordania (sul tema “The State of Human Rights in the Middle East and the Role of Europe in Promoting Human Rights Culture”) e di Monika Bulaj, reporter, fotografa e documentarista che dialogherà con Camilla Merlini, studentessa del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Perugia. 

Sarà possibile seguire l’evento attraverso il canale YouTube dello Studium Generale Perugia al link https://www.youtube.com/channel/UCG1u3O5byoWAdFP773sRHBQ 

“L’incontro del 10 dicembre – spiega la Dottoressa Elisa Delvecchio - è soltanto l’inizio di un percorso, cui seguiranno di momenti di approfondimento e di conoscenza delle tante realtà e forme di impegno presenti all’interno dell’Ateno di Perugia, orientate alla costruzione di relazioni e dialogo per una cultura della pace. È previsto, infatti, a partire da febbraio 2021 un ciclo di appuntamenti che verterà sulla Pace come incontro tra storia, culture e saperi. Sarà inoltre attivata – conclude la Dottoressa Delvecchio - una Winter school sul tema dell’Educazione alla pace coordinata da Unipg, in collaborazione con atenei nazionali e internazionali, rivolta a studenti e professionisti interessati a considerare in maniera interdisciplinare e con uno sguardo internazionale la complessità del tema e la possibilità di applicare ‘pratiche di pace’ in diversi contesti”.  

Si allega la locandina dell’iniziativa. 

 

Ulteriori informazioni disponibili all’indirizzo internet www.runipace.org 

 

 

Perugia, 4 dicembre 2020

L’Ateneo di Perugia partecipa alla Rete delle Università Italiane per la Pace, la presentazione ufficiale il 10 dicembre, con un evento al quale interverrà il Magnifico Rettore Professore Maurizio Oliviero 

L’Università degli Studi di Perugia aderisce a RUniPace, la Rete delle Università Italiane per la Pace, che sarà presentata ufficialmente giovedì 10 dicembre 2020, in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti Umani alla presenza di Ferruccio Resta, Presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI), dei Rettori, dei referenti dei singoli Atenei, del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi e della Senatrice Paola Binetti, vicepresidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. 

Lo scopo di RUniPace, promossa dalla CRUI, è quello di condividere competenze, ricerche, esperienze di didattica, attività di terza missione, che dall’Accademia aprano vie per la costruzione di società pacifiche.  

L’evento di presentazione, previsto per le ore 10 del 10 dicembre, sarà visibile sulla piattaforma Microsoft Teams (link per accedere https://bit.ly/3eqi7Lw    

Per l'Università degli Studi di Perugia presenzieranno il Magnifico Rettore Professore Maurizio Oliviero e la Dottoressa Elisa Delvecchio, referente RUniPace per l’Ateneo perugino. 

Nella stessa giornata, alle ore 11.30, l’Ateneo di Perugia proporrà “Diritti Umani e Intercultura”, momento di condivisione e confronto con figure che, in diverse forme, sono in prima linea nell’impegno per la costruzione di reti di dialogo interculturale e ponti per la pace, con l’intento di aprire vie di un nuovo umanesimo fondato sulla cura e salvaguardia della dignità e dei diritti umani.  

L’incontro sarà aperto dal Magnifico Rettore Professore Maurizio Oliviero. 

Seguiranno l’introduzione della Dottoressa Delvecchio e gli interventi di Malek Twal, ambasciatore – Ministero degli Affari Esteri - Giordania (sul tema “The State of Human Rights in the Middle East and the Role of Europe in Promoting Human Rights Culture”) e di Monika Bulaj, reporter, fotografa e documentarista che dialogherà con Camilla Merlini, studentessa del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Perugia. 

Sarà possibile seguire l’evento attraverso il canale YouTube dello Studium Generale Perugia al link https://www.youtube.com/channel/UCG1u3O5byoWAdFP773sRHBQ 

“L’incontro del 10 dicembre – spiega la Dottoressa Elisa Delvecchio - è soltanto l’inizio di un percorso, cui seguiranno di momenti di approfondimento e di conoscenza delle tante realtà e forme di impegno presenti all’interno dell’Ateno di Perugia, orientate alla costruzione di relazioni e dialogo per una cultura della pace. È previsto, infatti, a partire da febbraio 2021 un ciclo di appuntamenti che verterà sulla Pace come incontro tra storia, culture e saperi. Sarà inoltre attivata – conclude la Dottoressa Delvecchio - una Winter school sul tema dell’Educazione alla pace coordinata da Unipg, in collaborazione con atenei nazionali e internazionali, rivolta a studenti e professionisti interessati a considerare in maniera interdisciplinare e con uno sguardo internazionale la complessità del tema e la possibilità di applicare ‘pratiche di pace’ in diversi contesti”.  

Ulteriori informazioni disponibili all’indirizzo internet www.runipace.org 

 

 

Perugia,  4 dicembre 2020 

 

Perugia, 3 dicembre 2020

La convenzione di Faro: il patrimonio culturale come fattore cruciale per la crescita dei territori. Seminario delle Scuole in Beni Storico Artistici e in Beni Demoetnoantropologici   

Ampia partecipazione registrata al seminario “La Convenzione di Faro. Dal Diritto del patrimonio culturale al diritto al patrimonio culturale”, organizzato in modalità on-line dalla Scuola di Specializzazione in Beni Storico-artistici e da quella in Beni Demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia. L’evento, che ha visto la presenza di oltre 230 partecipanti, ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulla convenzione quadro del Consiglio d’Europa, presentata a Faro, in Portogallo, il 27 ottobre 2005, riguardante il ruolo del patrimonio culturale per la società, nonché per discutere della sua particolare importanza per la realtà italiana. 

L’incontro, il secondo organizzato congiuntamente dalle due Scuole dell’Ateneo perugino, è stato coordinato dai Direttori, la Professoressa Cristina Galassi – Scuola in Beni Storico-artistici - e Daniele Parbuono – Scuola in Beni Demoetnoantropologici – e aperto dai saluti istituzionali del Professor Parbuono, nella veste di Delegato rettorale per il settore Coordinamento Staff e Relazioni del Rettore e dai Sindaci di Castiglione del Lago, Matteo Burico, e di Gubbio, Filippo Mario Stirati, i cui Comuni ospitano le due Scuole.  

Numerosi gli interventi che si sono susseguiti durante la giornata: fra questi quello dei Professori Giuliano Volpe, Ordinario di Archeologia all’Università degli Studi di Bari) e Antonio Bartolini, Ordinario di Diritto Amministrativo presso lo Studium perugino, del Dottor Leandro Ventura, Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact), del Dottor Fausto Barbagli, Presidente dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e del Dottore Valentino Nizzo, Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.  

Da segnalare anche la partecipazione di Don Antonio Loffredo, Parroco del Rione Sanità a Napoli, ideatore e animatore del progetto di recupero delle Catacombe di San Gennaro nel capoluogo campano, virtuoso esempio di gestione “dal basso” di un bene culturale nello spirito della Convenzione di Faro: con la cooperativa “La Paranza”, infatti, attiva in uno dei quartieri di Napoli in cui è più evidente la convivenza tra grandi differenze socio-culturali ed enormi risorse, è stato possibile avviare un cammino di autosviluppo per consentire alla popolazione di  cambiare “la” città, piuttosto che “cambiare città”.  

Rispetto alle esperienze umbre, significativo anche l’intervento della Professoressa Mariella Morbidelli, coordinatrice di “Faro Trasimeno”, la prima associazione di promozione sociale - e tra le pochissime realtà italiane di questo genere - che riunisce un gruppo di cittadini dei comuni di Castiglione del Lago, Paciano e Piegaro, con l’intento di attivare una serie di azioni volte a promuovere i principi contenuti nella Convenzione di Faro e a favorirne l’attuazione.  

Perugia, 2 dicembre 2020

L’attuazione delle politiche dell’Unione Europea a livello regionale e locale, convegno online venerdì 4 dicembre, interverrà il Magnifico Rettore Professore Maurizio Oliviero 

Qual è l'impatto delle politiche europee sul territorio, a partire da quello umbro? E che ruolo hanno le Autorità locali e regionali nel contesto della “multilevel governance"?  

Se ne parlerà, alla presenza del Magnifico Rettore Professore Maurizio Oliviero, nel corso del convegno finale della Cattedra Jean Monnet dell'Università degli Studi di Perugia, in programma venerdì 4 dicembre, alle ore 11.00 sulla Piattaforma Microsoft Teams.  

L'evento - dal titolo "L'attuazione delle politiche dell'Unione europea a livello regionale e locale" - si propone come occasione di approfondimento e confronto, valorizzando quanto emerso nel corso dei 3 anni di attività della Cattedra Jean Monnet. Sono previsti focus specifici sulle tematiche energetiche e ambientali, su better regulation e semplificazione amministrativa e sulle politiche per l’innovazione, l’occupazione e lo sviluppo. Interverranno relatori provenienti dalle Università di Perugia, Bolzano e Torino, insieme a esperti e funzionari di Regione Umbria, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Cassa Depositi e Prestiti, Dipartimento della funzione pubblica.  

Il Programma in allegao e al link: https://bit.ly/33hrqcb 

La Cattedra Jean Monnet "The Implementation of EU Policies by Regional and Local Authorities- EUREL" – finanziata dal programma europeo Erasmus+ – rappresenta un prestigioso riconoscimento che l’Unione europea attribuisce a docenti e ricercatori impegnati nello studio e nell’insegnamento del processo di integrazione europea. 

Il convegno anticipa la pubblicazione di un volume sugli stessi temi, edito da Giappichelli Editore. Fanno parte del team di progetto il prof. Fabio Raspadori (titolare della Cattedra) e i dottori Diletta Paoletti, Massimo Bartoli, Laura Berionni e Gloria Pettinari.  

Perugia, 2 dicembre 2020

Sostenibilità dell’industria olearia: da sansa e nocciolino un carbone per filtrare le acque di vegetazione. Il progetto SURFOLY, coordinato dal Professore Francesco Fantozzi, ottiene un finanziamento di 2,2 milioni di euro: 

L’Università degli Studi di Perugia eccelle nella cooperazione europea con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. 

Il progetto SURFOLY (www.surfoly.it), coordinato dal Professore Francesco Fantozzi, responsabile del Sustainable Energy Systems Laboratory (SESLAB) presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo perugino, è risultato destinatario di un finanziamento di 2,2 milioni di euro. 

SURFOLY, realizzato nell’ambito del bando PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area), è focalizzato sulla sostenibilità dell’industria olearia, che rappresenta da secoli una fonte di ricchezza per tutti i paesi del mediterraneo. Propone un modello di business in economia circolare che valorizza in maniera innovativa i residui oleari (sansa, nocciolino ed acque di vegetazione), per produrre mangimi per piccoli ruminanti (pecore e capre) in area mediterranea, che migliorino la produttiva e il benessere animale, e contemporaneamente riducano l’impatto ambientale della filiera olivicola. 

La ventennale esperienza nella tecnologia di pirolisi di biomasse del SESLAB, è applicata alla produzione di carbone a partire dalla sansa e dal nocciolino. Il carbone (biochar) così ottenuto è utilizzato per filtrare le acque di vegetazione, riducendone così il carico inquinante, e arricchendo il biochar di antiossidanti naturali (polifenoli) che aggiunto alla dieta animale, è in grado di migliorare il benessere animale e ridurre le emissioni di gas metano dei ruminanti. 

Il progetto è svolto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Ateneo di Perugia (per le tematiche relative alla filtrazione delle acque di vegetazione e per i primi test sugli animali) e prevede la verifica su scala industriale in area mediterranea, in un mangimificio e in aziende agricole in Marocco e Libano, supervisionate dall’Istituto Agronomico di Rabat e dall’Università Americana di Beirut. 

Lo spin-off TREE Eng dell’Università degli Studi di Perugia curerà l’analisi di fattibilità economica e ambientale. 

Ulteriori informazioni sul progetto SURFOLY all’indirizzo www.surfoly.it 

 

Perugia, 1 dicembre 2020

Nuovo Dipartimento di Medicina e Chirurgia, eletto il Direttore, è il Professor Vincenzo Nicola Talesa 

Il Professor Vincenzo Nicola Talesa, Ordinario di Biologia applicata, è il nuovo Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Perugia, istituito quest’anno con la conseguente disattivazione dei preesistenti Dipartimenti di Medicina, di Medicina Sperimentale e di Scienze Chirurgiche e Biomediche, nonché della struttura di raccordo denominata Scuola Interdipartimentale di Medicina e Chirurgia. 

Il Professor Talesa è stato eletto nella prima delle tre votazioni previste, tenutasi il 30 novembre 2020 nell’Aula Magna del Dipartimento di Medicina e Chirurgia. 

Con 233 votanti sui 265 aventi diritto, i voti validi per il Professor Talesa sono stati 214.  

Il neo eletto Direttore, che rimarrà in carica per il triennio accademico 2019/2022, è attualmente anche membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo di Perugia e vice direttore del Centro di Simulazione Medica Avanzata (C.S.M.A.). Per due volte ha inoltre ricoperto l’incarico di Direttore del Dipartimento di Medicina Sperimentale. 

L’elezione del Professor Talesa è stata proclamata in via provvisoria. Decorsi i termini per eventuali ricorsi, ovvero in caso di rigetto definitivo degli stessi, verrà proclamato eletto in via definitiva il vincitore, nominato con decreto rettorale pubblicato nei siti web del Dipartimento e di Ateneo.

vincenzo nicola talesa

 

Perugia, 1 dicembre 2020

Sicurezza informatica, il team PGiatasti di Unipg in finale internazionale 

Prestigiosi risultati del team PGiatasti dell’Università degli Studi di Perugia, gruppo di giovani impegnato nella cybersecurity: ha infatti ottenuto un  e un  posto di grande valore in altrettante competizioni internazionali che hanno visto impegnati ‘hacker etici’ di diversi Paesi. Piazzamenti che confermano il valore dell’attività nell’ambito della sicurezza informatica svolta dal nodo UniPG Laboratorio Nazionale Cybersecurity, diretto dal Professor Stefano Bistarelli 

PGiatasti ha conquistato il  posto nella competizione Capture the Flag (CTF) svoltasi nell’ambito della m0leCon, conferenza di cyber security organizzata dal team studentesco pwnthem0le, in collaborazione con il Politecnico di Torino e che ha visto la partecipazione online di esperti e di appassionati di sicurezza informatica. 

“Si è trattato di una competizione di tipo ‘jeopardy’, che prevede dunque il solo attacco, con una durata di 24 ore – spiega il professor Bistarelli -; vi hanno preso parte 150 squadra e quella dell’Ateneo di Perugia ha ottenuto l’ottimo piazzamento”. 

Successivamente PGiatasti (costituito dai ragazzi che partecipano alle finali nazionali annuali della Cyberchallenge e che svolgono attività di studio e ricerca nell’ambito cybersecurity del nodo UniPG del Laboratorio Nazionale Cybersecurity) ha conquistato un  posto nel corso della competizione Hack The Bo University CTF che ha visto la partecipazione di 204 team partecipanti di varie Università nel mondo; 15 sono stati ammessi alla finale tra questi il gruppo dell’Ateneo di Perugia. “La nostra squadra – aggiunge il professor Bistarelli – è risultata settima assoluta, prima fra quelle italiane, ottenendo il diritto di partecipare alla finale nazionale”. 

Perugia, 1 dicembre 2020 

1 dicembre 2020

Nasce il laboratorio congiunto Unipg e Istituto Officina dei Materiali del CNR per lo studio di superfici, film ultrasottili e nanoarchitetture 

Il primo laboratorio congiunto tra l'Istituto Officina dei Materiali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IOM) e l’Università degli Studi di Perugia è in corso di allestimento al quarto piano del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Ateneo diretto dal Professore Daniele Fioretto.   

Nasce nel quadro di una convenzione fra le due istituzioni siglata nel 2018 e ne sono corresponsabili il dottor Alberto Verdini, Ricercatore CNR-IOM, e il professor Giovanni Carlotti. 

Nel laboratorio è attualmente presente una camera sperimentale equipaggiata con due strumenti per la diffrazione degli elettroni: il primo operante alle basse energie (LEED - Low Energy Electron Diffraction) e il secondo ad alte energie (RHEED - Reflection High Energy Electron Diffraction), entrambe destinate all’analisi della struttura delle superfici e dei film ultrasottili. A disposizione dei ricercatori, inoltre, anche un apparato per l’analisi dello stato chimico dei materiali mediante spettroscopia Auger, che a breve verrà affiancato da un analizzatore di elettroni e da una lampada a ultravioletti per lo studio delle proprietà elettroniche dei materiali. L’intera dotazione di apparecchiature sarà pienamente operativa per gli impieghi scientifici nel corso della prossima primavera, nonostante i rallentamenti dovuti al Covid19. Nel corso del 2021, inoltre, sarà attivata una seconda camera dotata di equipaggiamento per Spettroscopia Elettronica Inversa, affidata alla responsabilità della dottoressa Maddalena Pedio (CNR-IOM), destinata allo studio delle proprietà elettroniche e chimiche di film ultrasottili e di nanostrutture.  

“Si tratta di un complesso di strumentazioni che consentirà di studiare le interazioni fra i materiali e superfici di diverso tipo - spiega il dottor Verdini -. Attraverso varie tecniche di indagine complementari, infatti, studieremo i film ultrasottili formati da singoli strati di materiali organici e inorganici, per poi arrivare ad indagare strutture più complesse e multistrato. Comprendere quello che succede su una superficie quando interagisce con altri materiali è di grande utilità al fine di possibili applicazioni pratiche, ad esempio in settori come il fotovoltaico, l’elettronica molecolare e la catalisi”.  

da sx verdini carlotti 2