Università degli Studi di Perugia

Perugia, 31 luglio 2020

Ripartono le immatricolazioni all’Università degli Studi di Perugia, con alcune importanti novità: tutti i corsi ad accesso libero ed esenzione totale dalle tasse fino a 30.000 euro di reddito 

Dal 3 agosto, e fino al 20 ottobre 2020, riaprono immatricolazioni e iscrizioni all’Università degli Studi di Perugia, con alcune importanti novità volte ad agevolare il più possibile gli studenti in questa difficile fase di emergenza.

Per l’anno accademico 2020/2021 tutti i corsi di laurea e laurea magistrale saranno infatti ad accesso libero, a eccezione dei corsi a numero programmato previsti dalla legge nazionale. Tutti gli iscritti con un reddito ISEE “Università” fino a 30.000 Euro saranno inoltre completamente esentati dal pagamento delle tasse, inclusa quella regionale.

Esenzioni particolari sono previste per rifugiati e studenti stranieri provenienti da paesi a basso sviluppo.

Compilare la domanda di immatricolazione è stato reso il più possibile semplice e intuitivo, grazie a un innovativo sistema di assistenza personalizzata a distanza, gestito da operatori qualificati e disponibile alla pagina www.unipg.it/immatricolazioni. Il sistema consentirà agli studenti di essere guidati e assistiti direttamente da casa nelle procedure online e nella risoluzione di eventuali problematiche.

Per una scelta più consapevole del corso di laurea, allo stesso indirizzo lo studente potrà ricevere informazioni dettagliate e prenotare un colloquio con i docenti o una visita alle strutture didattiche.

Al fine di fornire ulteriore supporto per le procedure di immatricolazione, inoltre, è stato inoltre organizzato il SERVIZIO DI ASSISTENZA MATRICOLE, che sarà attivo dal 17 agosto presso la sede del Rettorato a Palazzo Murena, in Piazza dell’Università, 1. Sarà disponibile, in presenza, personale qualificato e studenti UniPG pronti ad aiutare e consigliare, fornendo tutte le informazioni necessarie.

Il Servizio sarà aperto dal lunedì al venerdì, con orario 9.00 – 12.00, anche su appuntamento e nel rigoroso rispetto delle norme anti-Covid.

Si ricorda che per i corsi di laurea magistrale di durata biennale, le immatricolazioni sono consentite sino al 1° marzo 2021. Sono, in aggiunta, ancora aperti i bandi per l’ammissione ai corsi ad accesso programmato in professioni sanitarie, ingegneria edile-architettura e scienze della formazione primaria.

Ulteriori informazioni all’indirizzo: http://www.unipg.it/

Perugia, 31 luglio 2020

Perugia, 29 luglio 2020

L'esperimento NA62, installato nei laboratori del CERN di Ginevra, ha annunciato un importante risultato ottenuto dalla analisi dei dati raccolti fra il 2016 e il 2018, il ruolo degli scienziati perugini

Nel tardo pomeriggio del 28 luglio 2020, in occasione della quarantesima edizione della International Conference on High Energy Physics (ICHEP), l'esperimento NA62, installato presso i laboratori del CERN di Ginevra, ha annunciato un importante risultato ottenuto dalla analisi dei dati raccolti fra il 2016 e il 2018.

L'esperimento NA62 è stato costruito con lo scopo di osservare il decadimento ultra-raro di un kaone carico in un pione carico e una coppia neutrino-antineutrino (K+ → p+ nn), e di misurare la probabilità che esso avvenga dato un generico decadimento del kaone carico.

La teoria che descrive le interazioni fra particelle elementari, il cosiddetto Modello Standard, prevede che questo decadimento avvenga circa una volta ogni dieci miliardi di decadimenti del kaone carico. La misura della probabilità di decadimento da parte di NA62 può quindi fornire un test di precisione per il Modello Standard, con la possibilità di evidenziare effetti di Nuova Fisica, qualora il risultato della misura sia significativamente diverso dalla predizione teorica.

L'esperimento NA62 ha annunciato di aver osservato, nei dati raccolti nel 2018, diciassette eventi compatibili con il decadimento cercato, che si aggiungono ai due eventi osservati nei dati 2017 e ad un evento osservato nei dati 2016. Ciò rappresenta la più alta statistica mai raccolta per l'osservazione di questo decadimento, che ha consentito all'esperimento NA62 di poter effettuare la misura più precisa mai realizzata per questa probabilità di decadimento, che risulta essere compatibile con quanto predetto dalla teoria, entro le incertezze sperimentali.

L'esperimento continuerà a raccogliere dati a partire dal 2021, al fine di migliorare ulteriormente la precisione della misura.

Alla Collaborazione NA62, che conta circa duecento ricercatori da tutto il mondo, partecipa anche un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica e Geologia dell'Università degli Studi di Perugia (referente: Prof.ssa Giuseppina Anzivino) e della sezione di Perugia dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (referente: Dott.ssa Monica Pepe).

Il gruppo ha contribuito in maniera fondamentale a tale risultato, attraverso la partecipazione alla costruzione e al mantenimento di uno dei rivelatori chiave dell'esperimento, il RICH, e rivestendo un ruolo da protagonista nell'analisi dei dati che ha portato all'osservazione degli eventi, con due tesi di dottorato sul tema.

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Perugia, 28 luglio 2020

L’Ateneo di Perugia tra i fondatori del Consorzio Fabre per la sicurezza di ponti e viadotti. È nata l’alleanza tecnico-scientifica per la valutazione della sicurezza e il monitoraggio di ponti e viadotti in Italia. 

 

L’Università degli Studi di Perugia, il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, l’Università di Padova, l’Università di Pisa, l’Università di Camerino, l’Università di Messina, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e l’ENEA hanno dato vita al Consorzio Fabre - Consorzio di ricerca per la valutazione e monitoraggio di ponti, viadotti e altre strutture -, che metterà in campo gli esperti più qualificati e le tecnologie più avanzate per monitorare e valutare lo stato di salute delle infrastrutture stradali del nostro Paese e promuovere e coordinare le attività che riguardano la classificazione del rischio strutturale e ambientale. In particolare, i consorziati svilupperanno metodologie ad elevato contenuto tecnico-scientifico per valutare i diversi rischi (statico, fondazionale, sismico e idrogeologico) e promuovere la verifica, il controllo e il monitoraggio delle infrastrutture, oltre che lo sviluppo e l’utilizzo di tecniche innovative negli interventi di riparazione e/o miglioramento di ponti, viadotti e altre strutture esistenti.

“Il patrimonio infrastrutturale Italiano e, in particolare, il complesso dei ponti e dei viadotti che compongono le reti di trasporto nazionali, rappresentano elementi vitali per l’economia e la società, la cui efficienza e sicurezza rappresentano priorità strategiche per il Paese. Tali infrastrutture sono tuttavia esposte a rischi di varia natura, tra i quali si citano l’invecchiamento e il degrado dei materiali costituenti e i rischi legati a fenomeni e calamità naturali, quali, ad esempio, i terremoti”, spiega il Professore Filippo Ubertini, ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, che, su mandato del Rettore Professore Maurizio Oliviero, ha rappresentato l’Università degli Sudi di Perugia alla cerimonia di firma di costituzione del consorzio che si è svolta nei giorni scorsi presso l’Università di Pisa. 

L’Università degli Studi di Perugia si avvarrà, in particolare, delle competenze del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (Dipartimento di eccellenza per il periodo 2018-2022). Il Direttore del Dipartimento stesso, Professore Giovanni Gigliotti, tiene a sottolineare come “Al fine di dare risposte concrete a problemi molto complessi, peraltro in un contesto generale di invecchiamento di buona parte della rete infrastrutturale Italiana, progettata e costruita in alcuni casi ben oltre 50 anni fa, occorrono strumenti ingegneristici e approcci tecnico-scientifici avanzati che attengono alla ricerca scientifica e tecnologica nel campo dell’Ingegneria Civile e in particolare dell’Ingegneria delle Strutture”. Il Consorzio Fabre si pone l’obiettivo di dare impulso a tale necessaria attività di ricerca con un approccio “ingegnoso”, come suggerito dal nome stesso del consorzio e come si addice alle discipline ingegneristiche.

Oltre al Professore Filippo Ubertini, prenderà parte all’Assemblea dei Consorziati anche la Professoressa Ilaria Venanzi, afferente al medesimo Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale.

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Perugia, 24 luglio 2020

Lauree in presenza a Medicina e Chirurgia. Il Magnifico Rettore Oliviero porta il saluto ai nuovi medici 

Svolte in presenza, presso l'Aula Magna della Scuola di Medicina, le lauree del corso di laurea in Medicina e Chirurgia

Alla proclamazione dei neo dottori è intervenuto il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Olivero, il quale ha portare il suo saluto ai nuovi medici che, per effetto della nuova normativa, grazie alla prova finale sono già abilitati a svolgere la professione di medico chirurgo. 

Erano presenti i Professori Vincenzo Nicola Talesa - Presidente della Commissione -, Roberto Gerli, Silvia Bozza, Alfonso Antonio Vincenzo Tortorella, Edoardo De Robertis, Alberto Falorni, Katarina Hansel, Luca Stingeni, Patrizia Moretti Simonetta Tesoro. Presente in Commissione anche il Dottore Stefano Lentini, quale Rappresentante dell'Ordine dei Medici.

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Perugia, 24 luglio 2020

Proclamati i vincitori del concorso I AM A SHOPPING MALL, Concept per il restyling di un’area commerciale a Città di Castello

Proclamato vincitore del concorso telematico I AM A SHOPPING MALL, concept per il restyling di un’area commerciale a Città di Castello il progetto "RED LINE" di Francesco Pio Angelilli, Giuseppe Marrone, Mattia Mencarelli e Giovanni Maria Valentini, mentre la menzione speciale è stata conferita alle proposte progettuali "1.30", di Giovanni Boco, Matilde Cozzali, Andrea Frenguelli e Francesco Leopardi, e "CRETTO VERDE" di Davide Angeletti, Ludovico Taglia, Riccardo Pannacci e Christian Tintori.

Nel corso dell’iniziativa telematica sono stati esposti gli esiti finali dell’esercitazione didattica a carattere progettuale condotta nell’ambito dell’insegnamento di Architettura e Composizione 1 del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria edile-Architettura attivato nell’anno accademico 2019-2020 dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia.

Dopo i saluti introduttivi di Giovanni GigliottiDirettore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, di Giancarlo BacchiPresidente della concessionaria Iveco Luigi Bacchi e consigliere Fintrucks spa, di Luca SecondiVicesindaco di Città di Castello, e di Massimiliano GioffrèCoordinatore del Corso di laurea in Ingegneria edile-Architettura, si è tenuta la presentazione dell’iniziativa da parte di Paolo Belardi, docente dell’insegnamento di Architettura e Composizione 1 e successivamente alla presentazione dell’area di progetto, ogni gruppo, composto dagli studenti dell’insegnamento, ha esposto la propria proposta per un concept di restyling di un’area commerciale in via Achille Grandi di Città di Castello. 

Le idee progettuali proposte hanno indagato la riconoscibilità e la comunicatività delle aree commerciali, attraverso la concretezza metrica degli elaborati bidimensionali e la suggestione utopica delle viste tridimensionali che hanno illustrato i sette esiti presentati.

Infine, le proposte progettuali sono state valutate da un Grand jury d’eccezione composto, tra gli altri, dal Vicesindaco del Comune di Città di Castello, oltreché da un mix di giovani progettisti, affermati professionisti e prestigiosi docenti; in particolare, gli studenti vincitori sono stati premiati con quattro biglietti aerei, offerti dai promotori che, insieme al DICA, hanno reso possibile l’iniziativa, per un viaggio di studio in una città europea.

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Perugia, 24 luglio 2020

La ripartenza post-COVID-19, occasione per costruire la nuova scuola italiana. Al Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, ricercatori a colloquio con la vice-Ministra Anna Ascani, Massimiliano e Doriana Fuksas e rappresentanti del mondo della scuola e delle professioni  

Uno degli argomenti di maggior rilevanza nel dibattito politico e massmediatico dell’ultimo periodo è la gestione della riapertura delle scuole il prossimo settembre.  L'interrogativo su come evolverà l’emergenza sanitaria COVID-19, infatti, ha riportato al centro del dibattito nazionale ed internazionale temi importanti come l'ambiente e la scuola in generale, declinati nell’ottica di una società chiamata ad essere sempre più resiliente.

L’importanza di riflettere su questo argomento è stata colta da una gruppo di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) dell'Università degli Studi di Perugia, nell’ambito delle attività di presentazione del rinnovato Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale, grazie al quale vengono formate le figure professionali in grado di mettere al servizio della Società conoscenze e competenze di eccellenza per le sfide della ripartenza post-COVID-19, a cui la Comunità Europea destinerà significative risorse.

Il workshop DICA, aperto dai saluti istituzionali del Magnifico Rettore Maurizio Oliviero e del Direttore del Dipartimento Giovanni Gigliotti, svolto in modalità virtuale, ha coinvolto professionisti e esperti impegnati a declinare il tema della scuola a partire dalle tre emergenze al centro del dibattito attuale: sicurezza delle strutture, progettazione degli spazi, ruolo della innovazione digitale nella didattica e nella formazione.

L’improvvisa e inattesa emergenza sanitaria, infatti, che ha già determinato l’impossibilità di fruire pienamente della scuola per oltre quattro mesi - è stato sottolineato dagli esperti -, ha evidenziato in modo impietoso alcune delle criticità del sistema scolastico in Italia, parte delle quali si erano già manifestate a seguito dei recenti terremoti nell’Italia centrale, e ciò ha riportato l’attenzione sul tema della resilienza che, nello specifico, coincide con la possibilità di tornare alle normali condizioni dopo una emergenza. Ma garantire la continuità didattica nelle scuole in situazioni emergenziali e ridurre al minimo i tempi per la ripresa della normalità può risultare di difficile attuazione, a causa della natura delle strutture utilizzate, della concezione e organizzazione degli spazi e delle modalità di didattica, ancora non completamente compatibili con le potenzialità suggerite dall’innovazione digitale.

A dialogare con gli esperti è intervenuta la vice-Ministra dell'Istruzione Anna Ascani, la quale  ha sottolineato come il Governo sia impegnato, in questo periodo, a predisporre misure “per assicurare l’avvio regolare del prossimo anno scolastico”. Fra queste, ha evidenziato la Ascani “lo stanziamento di 330 milioni di euro per interventi di edilizia scolastica leggera, per assicurare l’avvio regolare del prossimo anno scolastico”. In realtà, le “settimane trascorse hanno visto la scuola al centro di un dibattito e di una riflessione collettiva che vanno oltre l’emergenza e che non possiamo disperdere per rilanciare il sistema. Siamo alle porte di un grande programma di investimenti, il Next Generation Eu, che già dal nome ci indica la strada: è arrivato il momento di guardare al futuro, di prevedere azioni concretamente rispettose dei diritti delle nuove generazioni”.

Un invito ad accelerare la modernizzazione degli edifici e delle infrastrutture tecnologiche destinate alla didattica è stato pronunciato dagli architetti-designer Massimiliano e Doriana Fuksas, del ben noto Studio Fuksas, attivo in tutto il mondo: “L’emergenza sanitaria del Covid 19 ha portato alla luce una condizione già nota: quanto le nostre infrastrutture e edifici siano inadeguati ed obsoleti, si pensi che circa l’80% degli edifici scolastici italiani ha più di 60 anni. L’Italia – puntualizzano i Fuksas - è uno degli stati europei più arretrati in termini di digitalizzazione e innovazione, è fondamentale che il paese venga attrezzato di infrastrutture tecnologiche adeguate alle nuove esigenze, sia scolastiche che abitative, secondo un piano globale che consideri la flessibilità degli spazi e una progettazione sempre più orientata all’utilitas e alla sostenibilità”.

Il superamento di così complesse criticità, evidentemente, non può prescindere da una molteplicità di ruoli e competenze che operino in sinergia: un fatto ben rimarcato da Massimiliano Gioffrè, coordinatore dei corsi di studio magistrali in Ingegneria Civile e Ingegneria edile-Architettura dell’Università degli Studi di Perugia, il quale ha moderato il dibattito sui temi della sicurezza delle strutture scolastiche insieme al Giovanni Cardinale, vice-Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Gioffrè ha evidenziato il ruolo fondamentale di una formazione d’eccellenza, quale quella erogata dal corso di laurea in Ingegneria Civile e Ambientale del DICA, al fine di gestire a regola d’arte il processo, mentre Cardinali ha invitato a non sprecare l’occasione della post-emergenza, in quanto questa può costituire piuttosto un vero e proprio anno zero per il futuro della scuola italiana. Non si può dimenticare, ha detto Cardinali, che “gli spazi delle scuole sono stati pensati per funzioni ben lontane da quelle attuali” e che il tema fondamentale della sicurezza del costruito, non può essere limitato “solo a una valutazione meramente numerica, ma deve invece tenere conto della responsabilità legata a tutto ciò che ha anche una notevole valenza sociale”.

A tale proposito, il Dirigente scolastico Mario Lucidi, dell’Istituto Comprensivo "Spoleto 2”, ha ribadito come l’attuale emergenza Covid abbia prepotentemente portato all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale la questione dell’inadeguatezza degli edifici scolastici italiani, “due terzi dei quali sono stati costruiti prima del 1976 e quindi non conformi agli standard di sicurezza imposti dalle successive normative edilizie, e come, nel corso degli anni, essi siano stati oggetto di insufficiente manutenzione da parte degli enti preposti che spesso, approfittando del calo demografico, hanno preferito dismettere gli stabili più fatiscenti raccogliendo gli alunni in quelli poco meno degradati”.  Lucidi, forte anche dell’esperienza in prima linea con il Nucleo Operativo per l’Emergenza Scolastica del Ministero, ha concluso che occorre “un serio programma di investimenti a medio e lungo termine nell’edilizia scolastica, così da assicurare ad alunni e docenti ambienti di apprendimento polifunzionali ed in grado di adattarsi facilmente a più metodologie didattiche, incluse quelle più innovative”.

Sulla medesima lunghezza d’onda anche Walter Ceccarini, coordinatore regionale di ANCE Umbria: “Purtroppo la situazione delle nostre scuole dal punto di vista strutturale è drammatica: dei 40.000 edifici attivi quasi il 60% sono stati costruiti prima della emanazione delle norme antisismiche, il 75% non possiede il certificato di collaudo statico e più del 60% oggi non avrebbe l’agibilità. Servono risorse – conclude Ceccarini - ma soprattutto, per intervenire in tempi adeguati, serve semplificare e sburocratizzare”.

La questione strategica e complessa dell’innovazione digitale è stata infine analizzata insieme a Stefano Epifani, Presidente di Digital Transformation Institute: “La sostenibilità è la capacità di soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere quella delle generazioni future di realizzare i propri. È necessario definire il ruolo della scuola nel nuovo contesto sociale e urbano per poi adottare di conseguenza le opportune tecnologie”.

Immagine allegata: Concept per una scuola primaria sperimentale ad Altopascio (LU) Copyright: ABAPG/UNIPG (Paolo Belardi, Simone Bori, Pietro Carlo Pellegrini, Matteo Scoccia)

concept scuola primaria copyright abapg unipg

 

Perugia, 20 luglio 2020

Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza per il Territorio e il Costruito, dall'anno accademico 2020/2021 in modalità blended 

Dall'anno accademico 2020/2021, presso la sede di Foligno - Centro Studi Città di Foligno -, il Corso di Studi del Dipartimento di Ingegneria in “Protezione e Sicurezza del Territorio e Costruito” cambia assetto e denominazione, diventando Laurea Magistrale in  "Ingegneria della Sicurezza per il Territorio e il Costruito” (classe di Laurea LM26 – Ingegneria della Sicurezza).

In questa rinnovata Laurea Magistrale si insegnerà ai futuri “ingegneri della sicurezza” a pianificare, progettare, realizzare, monitorare e gestire soluzioni per la protezione e sicurezza del territorio, del suo costruito e, più in generale, degli insediamenti urbani caratterizzati da elevato rischio sismico e idro-geologico.

Ulteriore significativa novità, a seguito di una modifica di ordinamento, l'erogazione del corso in modalità blended: alcuni insegnamenti, quindi, saranno fruibili in presenza, altri in modalità e-learning asincrona, mediante la piattaforma Unistudium dell'Ateneo di Perugia.

Unico corso di studi dell’Ateneo nelle classi di laurea magistrale di Ingegneria erogato in modalità blended e tra i pochi della Classe LM-26 – Ingegneria della Sicurezza attivati in Italia, il Corso di Laurea Magistrale in "Ingegneria della Sicurezza per il Territorio e il Costruito” così rinnovato, si pone l’obiettivo di soddisfare le esigenze di studenti lavoratori e di studenti fuori sede, non in grado di frequentare le lezioni in presenza, ma attratti dalle specificità del Corso di Studi sia sul territorio regionale che su scala nazionale. 

Due i curricula attivati: "Territorio" e "Costruito".

Maggiori info: 

https://www.unipg.it/didattica/offerta-formativa/offerta-formativa-2020-21?idcorso=910&annoregolamento=2020

logo ing sicurezzaingegneria terremoti

 

Perugia 15 luglio 2020

Oggi i cinque primi laureati del Corso di Laurea in Design, a presiedere la Commissione il Magnifico Rettore Maurizio Oliviero

Celebrata stamane, in presenza, la prima sessione di lauree del Corso di Laurea in Design: il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, infatti, ha aderito alla sperimentazione, su base volontaria, per lo svolgimento di prove di laurea in presenza nella sessione di luglio, nel rispetto del Protocollo di Ateneo per la gestione delle fasi 2 e 3 dell’emergenza sanitaria Covid-19. 
L’evento ha avuto una duplice valenza in quanto i cinque laureandi del Corso di Laurea in Design - Ylenia Bacci, Matilde Gelosia, Filippo Ivo Meulli, Margherita Mezzasoma e Sara Posanzini -  sono in assoluto i primi laureati in Design dell’Università degli Studi di Perugia. 

A presiedere la Commissione di laurea, in una occasione così speciale, il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, il quale ha ricordato ai candidati e alle loro famiglie il diritto, affermato nella Costituzione italiana per i tutti i capaci e meritevoli, di raggiungere i massimi gradi dell’istruzione: “L’Università degli Studi di Perugia, in questo tempo di emergenza, ha agito con tempestività per assicurare a tutti i suoi studenti la possibilità di continuare a esercitare questo diritto, con una didattica online d’eccellenza che non ha subito battute d’arresto, grazie all’instancabile impegno del corpo accademico e tecnico-amministrativo.
Lodo la tenacia che voi studenti avete dimostrato, continuando ad impegnarvi nel vostro lavoro nonostante le contingenti difficoltà. Siete gli ambasciatori nel mondo di questa nostra Università antica oltre sette secoli, siete gli attori del presente del nostro Paese e avete il dovere di impegnarvi, con tenacia, per renderlo migliore, anche grazie a quanto avete appreso frequentando questo Corso di Laurea in Design, particolarmente attento al benessere della collettività e alla sostenibilità”. 

Insieme al Rettore la Commissione era composta dal Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Professore Giovanni Gigliotti, dal Presidente del Corso di Laurea in Design Professore Paolo Belardi, dai professori Fabio Bianconi, Bruno Brunone, Marco Fagioli, Elisabetta Furin, Valeria Menchetelli, Antonio Picciotti e Benedetta Terenzi

designproclamazione ylenia baccidiscussione tesida sx gigliotti oliviero belardi

Perugia, 15 luglio 2020

Presentazione online delle nuove Lauree Magistrali in Informatica,  curriculum in Artificial Intelligence e in Cybersecurity

Giovedì 16 luglio 2020, ore 15, su www.dmi.unipg.it

Domani giovedi 16 luglio 2020, alle ore 15, presso il  Dipartimento di Matematica e Informatica, in collegamento al link www.dmi.unipg.it, si terrà l'evento di presentazione online delle nuove Lauree Magistrali in Informatica: curriculum in Artificial Intelligence e curriculum in Cybersecurity.

In una società dominata dalle tecnologie dell’informazione l’Ateneo di Perugia arricchisce l’offerta formativa con due specifici curricula focalizzati sulle competenze e le professionalità informatiche necessarie ad affrontare le sfide tecnologiche del prossimo futuro: privacy e sicurezza informatica, applicazioni di intelligenza artificiale e sistemi per l’apprendimento automatico.

Alla presentazione delle nuove lauree, introdotta dal Prof. Alfredo Milani, Presidente del Corso di Laurea Magistrale, interverranno il Direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica Prof. Massimo Giulietti, il Dott. Piero Poccianti, Presidente della Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, il Prof. Daniele Porena, Delegato del Rettore per la digitalizzazione, il Prof. William Cheung della Hong Kong Baptist University, con cui è attivo da anni un programma di scambio internazionale, ed un rappresentante dell’Ordine degli Ingegneri.

A dimostrazione del forte interesse delle realtà informatiche industriali verso la nuova laurea, con l’occasione verrà stipulata una convenzione quadro con IBM Italia per accogliere gli studenti di Perugia in attività di collaborazione, tesi e tirocinio.

Per partecipare alla presentazione online: www.dmi.unipg.it

 

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I corsi dei nuovi indirizzi della Laurea Magistrale saranno tenuti dai docenti del Dipartimento che hanno attiva da anni una solida attività progettuale e di ricerca di livello internazionale, nei settori dell’Intelligenza Artificiale e della Sicurezza Informatica. 

I laureati delle nuove magistrali hanno accesso alla professione di Ingegnere dell’informazione

I corsi saranno tenuti in inglese per favorire l’internazionalizzazione e l’apertura agli studenti stranieri.

Il curriculum in Artificial Intelligence comprende corsi fondamentali sul ragionamento automatico, il machine learning, gli algoritmi evolutivi e adattivi. Lo specialista in intelligenza artificiale, sarà in grado di progettare e realizzare programmi intelligenti che apprendono direttamente dai dati e prendono decisioni, adattandosi automaticamente e continuamente agli obiettivi. Classici esempi sono le applicazioni all’ecommerce come i sistemi di raccomandazione di prodotti basati sui profili utente, o i sistemi di diagnostica medica, dove ad esempio, l’applicazione intelligente è di ausilio all'interpretazione di una radiografia o di una risonanza magnetica, o i sistemi per l’industria 4.0 dove, ad esempio, un'applicazione intelligente può supportare l’ottimizzazione dei controlli qualità.

Il curriculum in Cybersecurity risponde all’esigenza di formare un professionista in grado di creare e operare sistemi informatici sicuri secondo gli standard internazionali, e rispondere alla continua evoluzione delle tecnologie e dei rischi. In un momento storico il cui la privacy e la riservatezza dei dati sono cruciali, ed i cyberattack rappresentano un pericolo in grado di procurare reali danni economici sia alle piccole aziende che alle grandi realtà pubbliche e imprenditoriali, il professionista in cybersecurity sarà sempre più necessario.

Perugia, 10 luglio 2020

Pubblicato il bando per il Premio di laurea "Alberto Mezzasoma"  destinato a laureati figli di dipendenti o ex-dipendenti dell’Ateneo perugino 

Per onorare la memoria del Dott. Alberto Mezzasoma, per lunghi anni Direttore Amministrativo dell’Università degli Studi di Perugia, il Comitato Direttivo della Associazione "Alberto Mezzasoma" bandisce un concorso ad un premio annuale di laurea del valore di 1.000 euro, da assegnare alla migliore tesi di laurea discussa tra il primo gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2020 in uno dei Dipartimenti dell’Università degli Studi di Perugia. Il premio è destinato ad una tesi di laurea magistrale, specialistica o “vecchio” ordinamento, elaborata da laureati figli di dipendenti o ex-dipendenti dell’Ateneo perugino. 

I concorrenti dovranno presentare domanda in carta semplice indirizzata al Presidente del Comitato Direttivo dell’Associazione “Alberto Mezzasoma” - Segreteria Direzione Dipartimento di Economia, Via Pascoli, 20, 06123, Perugia - entro le ore 12 del giorno 31 gennaio 2021 o farla pervenire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro la stessa data.

I concorrenti dovranno presentare in carta semplice, pena la esclusione dal concorso, la seguente documentazione:

1) certificato di laurea con l’indicazione dei voti riportati nei singoli esami sostenuti (anche a mezzo dichiarazione sostituiva di atto di notorietà);

2) due copie della tesi di laurea, controfirmate dal relatore;

3) certificato attestante di essere figli di dipendenti o ex-dipendenti dell’Università degli Studi di Perugia (anche a mezzo dichiarazione sostituiva di atto di notorietà).

L’assegnazione del premio sarà stabilita da una Commissione di tre membri, nominati dal Rettore dell’Università di Perugia tra i Docenti di ruolo dall’Ateneo e presieduta dal Presidente dell’Associazione stessa. Il giudizio della Commissione è inappellabile.

alberto mezzasoma

Dettagliate informazioni nel bando allegato.

Perugia, 9 luglio 2020

L’Ingegnere Civile e Ambientale per Ripartire, oggi secondo #WEBINARDICA -  giovedì 9 luglio_Ripartire dalle Scuole: costruiamo il Futuro

L'inizio del 2020, con l'improvvisa e inattesa emergenza sanitaria, ha riportato al centro del dibattito nazionale ed internazionale temi importanti come l'ambiente e la scuola in generale e nella loro declinazione nell'ambito di una società sempre più resiliente.

In questo ambito il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) dell'Università degli Studi di Perugia ha pensato di migliorare l'offerta formativa proponendo un nuovo Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale con l'obiettivo di formare figure professionali che siano in grado di mettere al servizio della Società conoscenze e competenze di eccellenza per le sfide della auspicata ripartenza post-COVID-19, non ultime quella della allocazione ottimale delle risorse che verranno messe a disposizione dalla Comunità Europea.

Oggi giovedì 9 è stato affrontato il tema della scuola a partire dalle tre emergenze al centro del dibattito attuale: sicurezza delle strutture, progettazione degli spazi, ruolo della innovazione digitale nella didattica e nella formazione.

 

Hanno partecipato: Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia; Anna Ascani, vice-Ministra dell'Istruzione; Giovanni Cardinale, CNI; Massimiliano e Doriana Fuksas, Studio Fuksas; Stefano Epifani, Digital Transformation Institute; Mario Lucidi, Istituto Comprensivo "Spoleto2"; Walter Ceccarini, ANCE Umbria.

Per rivedere il webinar su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=LV5Zq9RqvM4

 

Contributi

9 luglio_Ripartire dalle Scuole: costruiamo il Futuro

L’improvvisa e inattesa emergenza sanitaria, che ha già determinato l’impossibilità di fruire pienamente della scuola per oltre quattro mesi, ha evidenziato in modo impietoso alcune delle criticità del sistema scolastico in Italia. Parte di queste si erano già manifestate a seguito dei recenti terremoti nell’Italia centrale, riportando al centro del dibattito il tema della resilienza che, nello specifico, coincide con la possibilità di tornare alle normali condizioni dopo una emergenza. 

Garantire la continuità didattica nelle scuole in situazioni emergenziali e ridurre al minimo i tempi per la ripresa della normalità, risulta però di difficile attuazione a causa della natura delle strutture utilizzate, della concezione e organizzazione degli spazi e delle modalità di didattica ancora non completamente compatibili con le potenzialità suggerite dall’innovazione digitale.

Il superamento di così complesse criticità non può prescindere da una molteplicità di ruoli e competenze che operino in sinergia. 

In questo contesto, oggi, l’Ingegnere Civile e Ambientale può rappresentare una figura professionale in grado di mettere al servizio della Società conoscenze e competenze di eccellenza per le sfide della auspicata ripartenza post-COVID-19, non ultime quella della allocazione ottimale delle risorse che verranno messe a disposizione dalla Comunità Europea.

Il nuovo corso di laurea in Ingegneria Civile e Ambientale, insieme ai già consolidati corsi di studio magistrali in Ingegneria Civile e Ingegneria edile-Architettura del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Ateneo perugino, costituisce un riferimento cruciale per la formazione dei nuovi professionisti. 

Il #WEBINARDICA sulla scuola rappresenta un’occasione di incontro per iniziare gli auspicati processi virtuosi di dialogo e collaborazione. Il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, prof. Giovanni Gigliotti, e il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, prof. Maurizio Oliviero, hanno introdotto i lavori presentando le esperienze dell’Ateneo perugino. La vice-Ministra dell’Istruzione, On. Anna Ascani, è entrata nel merito dei temi con particolare riferimento alle attività in essere e alle risorse dedicate all’edilizia scolastica. Il prof. Massimiliano Gioffrè, Coordinatore dei corsi di studio magistrali in Ingegneria Civile e Ingegneria edile-Architettura, ha moderato il dibattito che ha affrontato i temi della sicurezza delle strutture scolastiche con l’Ing. Giovanni Cardinale, vice-Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, della concezione e organizzazione degli spazi dedicati all’istruzione con gli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas, del ruolo della innovazione digitale nella didattica e nella formazione con il prof. Stefano Epifani, Presidente di Digital Transformation Institute, dell’esperienza in prima linea nel Nucleo Operativo per l’Emergenza Scolastica del Ministero con il Dirigente Scolastico, prof. Mario Lucidi, delle possibili collaborazioni tra il settore delle costruzioni e l’Ingegnere Civile per le sfide della ripartenza con il dott. Walter Ceccarini, coordinatore regionale di ANCE Umbria.

Ripartire dalle scuole può consentire di non sprecare l’occasione della post-emergenza per un vero anno zero per il futuro della scuola italiana.

Giovanni Gigliotti, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale

Dopo un sentito benvenuto a tutti i relatori e i partecipanti al secondo appuntamento #webinarDICA, sottolinea l’importanza di ripartire dalla scuola, che pone le fondamenta per il futuro dei nostri giovani.

Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia

Un paese è veramente povero quando anche uno solo dei suoi giovani non ha la possibilità di poter ambire alla conoscenza, a sostenere le sue passioni e le sue ambizioni.

I giovani sono il nostro presente, di cui dobbiamo farci carico; per ripartire abbiamo bisogno di conoscenza, competenza e cultura. È compito delle istituzioni pubbliche garantire istruzione e sanità, mediante strumenti da mettere a disposizione dei propri figli.

I nostri giovani devono credere nel futuro del nostro Paese, fornendo il proprio indispensabile contributo alla ripartenza.

Anna Ascani, vice-Ministra all’Istruzione

Il percorso di formazione deve essere inteso come tutt’uno ed è di fondamentale importanza continuare a costruire e investire nella formazione di se stessi per tutta la vita.

Importanza del ripensamento degli spazi, sia a livello di sicurezza che in quanto spazi di apprendimento coerenti con la forma di didattica adottata, che non è più di semplice trasmissione di nozioni e informazioni, anche tenuto conto del mutato ruolo del docente, che ha la funzione di aiutare lo sviluppo del pensiero critico e la capacità di relazionarsi con gli altri per formare una cittadinanza consapevole e responsabile.

L’investimento deve essere finalizzato non solo al rientro immediato a scuola, in presenza e in sicurezza, ma soprattutto si deve ripensare la scuola, anche grazie al progetto “Next Generation EU”, per costruire spazi di apprendimento pronti ad accogliere una nuova didattica.

Giovanni Cardinale, CNI

Gli spazi delle scuole sono stati pensati per funzioni ben lontane da quelle attuali. Un tema fondamentale è quello della sicurezza del costruito, non limitabile solo a una valutazione meramente numerica, ma che deve invece tenere conto della responsabilità legata a tutto ciò che ha anche una notevole valenza sociale.

Massimiliano e Doriana Fuksas, Studio Fuksas

L’emergenza Covid-19 ha portato nuovamente alla luce una condizione già nota ovvero quanto sia determinante occuparsi della manutenzione delle scuole e in genere del patrimonio pubblico. Una fondamentale importanza è rivestita inoltre dalle infrastrutture non solo fisiche ma anche tecnologiche, come ad esempio le infrastrutture di connessione, a supporto della didattica. 

Stefano Epifani, Digital Transformation Institute

La sostenibilità è la capacità di soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere quella delle generazioni future di realizzare i propri. È necessario definire il ruolo della scuola nel nuovo contesto sociale e urbano per poi adottare di conseguenza le opportune tecnologie.

Mario Lucidi, Istituto Comprensivo “Spoleto2”

È necessario programmare un complessivo ripensamento degli spazi scolastici, anche prevedendone la rimodulazione a seconda delle specifiche esigenze del momento. La didattica a distanza, fruibile in misura maggiore solo da chi ne ha effettivamente meno bisogno, rischia di aumentare il gap sociale. 

Walter Ceccarini, ANCE Umbria

È necessario adeguare le infrastrutture sociali, come emerso dall’emergenza COVID-19 ma comunque già evidente, programmando gli interventi a partire da dati reali. Occorre tenere inoltre conto del fatto che gli attuali edifici scolastici sono in gran parte privi dei certificati essenziali (collaudo statico, prevenzione incendi, agibilità).

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Perugia, 7 luglio 2020

Laurea in presenza per cinque studenti al Dipartimento di Giurisprudenza. Rettore Oliviero: “Un segnale di ripartenza per l’Ateneo e di speranza per i nostri giovani”

Questa mattina, al Dipartimento di Giurisprudenza, cinque studenti hanno partecipato alla prima sessione di laurea in presenza per l’Università degli Studi di Perugia dopo l’emergenza Coronavirus. La discussione delle tesi, nella Sala Lauree “Falcone Borsellino”, è stata possibile verificando la presenza di tutte le condizioni tecniche necessarie a consentire il rispetto delle misure di sicurezza e il distanziamento sociale. La commissione di laurea era composta dai professori Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Andrea Sassi, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Carlo Fiorio, Stefania Stefanelli, Mariangela Montagna, Marco Canonico, Silvia Angeletti, Annalisa Giusti, Rossella Fonti.

“Oggi vediamo una luce. È una giornata speciale per i nostri giovani che raccolgono i frutti del loro intenso percorso di formazione e pongono le basi per una ricca attività professionale. Lo è altrettanto per il nostro Ateneo, perché attraverso di loro invia un messaggio di incoraggiamento a tutta la comunità studentesca in questa fase di graduale ripresa delle attività in presenza. Sono convinto che l’Università non può essere solo Università a distanza; l’Università è fatta di relazioni, è fatta di incontri, è fatta soprattutto di presenza. Gli eventi di questi mesi ci hanno insegnato che dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare, di leggere la realtà e di essere società per costruire l’università del futuro” ha dichiarato il Magnifico Rettore durante il suo discorso di apertura della seduta di laurea.     

“L’Ateneo e il Dipartimento di Giurisprudenza si stanno adoperando perché da settembre prenda avvio un graduale rientro alla modalità in presenza per lo svolgimento delle attività didattiche e in particolare delle lezioni frontali, degli esami di profitto e delle attività laboratoriali, compatibilmente con la situazione sanitaria. In questa fase saranno comunque garantite tutte le attività a distanza”, ha sottolineato il direttore Andrea Sassi.

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Perugia, 7 luglio 2020

#WEBINARDICA - L'Ingegnere Civile e Ambientale per Ripartire

Giovedì 9 luglio 2020dalle 10:30 alle 12:30, il DICA organizza e promuove il secondo #WEBINARDICA in cui saranno approfonditi insieme a relatori di eccellenza gli aspetti e le tematiche in cui il futuro Ingegnere Civile e Ambientale può dare il suo contributo da protagonista.

L'inizio del 2020, con l'improvvisa e inattesa emergenza sanitaria, ha riportato al centro del dibattito nazionale e internazionale temi importanti come l'ambiente e la scuola in generale e nella loro declinazione nell'ambito di una società sempre più resiliente.

In questo ambito il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) dell'Università degli Studi di Perugia ha pensato di migliorare l'offerta formativa proponendo un nuovo Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale con l'obiettivo di formare figure professionali che siano in grado di mettere al servizio della Società conoscenze e competenze di eccellenza per le sfide della auspicata ripartenza post-COVID-19, non ultime quella della allocazione ottimale delle risorse che verranno messe a disposizione dalla Comunità Europea.

L'appuntamento di giovedì 9 è dedicato al tema della scuola affrontato a partire dalle tre emergenze al centro del dibattito attuale: sicurezza delle strutture, progettazione degli spazi, ruolo della innovazione digitale nella didattica e nella formazione. 

Parteciperanno: Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore Università degli Studi di Perugia; Anna Ascani, vice-Ministra dell'Istruzione; Giovanni Cardinale, CNI; Massimiliano e Doriana Fuksas, Architetti; Stefano Epifani, Digital Transformation Institute; Mario Lucidi, Istituto Comprensivo "Spoleto2"; Walter Ceccarini, ANCE Umbria.

 

Il webinar può essere seguito tramite la app Teams

(installabile da https://products.office.com/it-it/microsoft-teams/download-app)

cliccando il link

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e sarà trasmesso in Diretta streaming sul canale YouTube – Studium Generale Perugia

➡️ https://bit.ly/2KYpJa2

Perugia, 6 luglio 2020

"Jazz goes to University", Università degli Studi di Perugia, domenica 19 luglio ore 20,30. Il Manifesto ufficiale degli eventi estate 2020.

L’Università degli Studi di Perugia e la Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz

Presentano “Jazz goes to University”: Perugia, 19 luglio 2020, ore 20.30, Chiostro del Rettorato

“Two for Tree and Orchestra” è un evento a dir poco straordinario con Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti), Daniele di Bonaventura (bandoneon) e l’Orchestra da Camera di Perugia.
Titolo suggestivo per un concerto emozionante, in linea con gli impegni e le azioni intraprese da Umbria Jazz a sostegno di politiche e comportamenti improntati alla sostenibilità ambientale.

Two for Tree and Orchestra, ovvero due grandi musicisti come Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, particolarmente sensibili ai temi ambientali; un albero, che è il grande cedro del Chiostro del Rettorato dell’Università, caro a generazioni di studenti; l’Orchestra da Camera di Perugia, che con i due jazzmen ha già collaborato in progetti molto riusciti (per esempio, Altissima Luce, rilettura del Laudario di Cortona).

È un concerto davvero atipico, con i due musicisti che suonano seduti sui rami del cedro e l’orchestra disposta attorno al tronco, in una inedita, notturna interazione tra tromba, bandoneon e stormir di fronde. I suoni creati dagli uomini che interloquiscono e si confondono con quelli provocati dalla “logica” e dalla creatività della natura. Al di là del fatto puramente musicale, resta il senso di una visione dell’arte, e della musica in particolare, che non può e non vuole essere slegata dal grande respiro degli organismi viventi del Pianeta Terra. A partire dagli alberi, cui tutti dobbiamo molto della nostra qualità della vita e dell’aria che respiriamo, eppure sempre più da noi stessi minacciati e in pericolo. Two for Tree and Orchestra vuole essere buona musica non meno che un forte richiamo alla responsabilità, che tutti dobbiamo condividere, di amare e tutelare i nostri alberi. Un amore in se’ ed una metafora del rispetto dovuto all’ambiente.

Two for Tree and Orchestra, al di là del suo significato simbolico, è anche un intrigante progetto musicale con due dei più creativi jazzmen italiani, un ulteriore capitolo di una partnership che continua da molto tempo e si è realizzata in molteplici formule, a partire dal magico duo. Il segreto? Interplay poetico prima ancora che musicale, e grande capacità di esplorare insieme i sentieri della musica oltre ogni genere codificato. Con loro, una brillante orchestra umbra che ha già offerto notevoli prove di qualità artistica.

Oltre che su materiale originale pensato apposta per l’evento, Fresu e di Bonaventura hanno lavorato per questo evento su musiche del disco “In maggiore” pubblicato da ECM e su quelle collegate ad “Altissima Luce” inciso per l’etichetta Tŭk Music di Fresu.

Il concerto sarà trasmesso in streaming attraverso i canali di comunicazione del Ministero degli Affari Esteri nell’ambito di un progetto di promozione della cultura dello stesso Ministero.

Grazie alla partnership con Radio Monte Carlo/Gruppo Mediaset il concerto sarà trasmesso in diretta. Presenterà Nick The Nightfly, e la trasmissione sarà condotta da Rosaria Renna.
L’evento sarà per 86 spettatori in presenza, ma Umbria Jazz cercherà di raggiungere un pubblico più vasto possibile grazie allo streaming sul web, ai propri canali social e quelli degli artisti, e ovviamente RMC.

Il progetto, presentato l’anno scorso nella Sagra Musicale Umbra, avrebbe dovuto concludere Umbria Jazz 20.

 

Il manifesto ufficiale degli eventi dell’estate 2020 di Umbria Jazz - 

LIFE LIKE JAZZ di Martina Cinefra, Giuseppe Gullà 

"L’ispirazione proviene dalla citazione di George Gershwin “la vita somiglia molto al jazz: è meglio quando si improvvisa”, il cui senso può essere riassunto in “LIFE LIKE JAZZ”. L’ improvvisazione può essere associata ad un’azione svolta senza pensarci, senza freni inibitori e questo comportamento ricorda il modo d’agire e di esprimersi dei bambini, soprattutto quando disegnano o colorano. L’Albero della Vita rappresenta l’Umbria, soprannominata “polmone verde”, e il dinamismo che caratterizza la musica, in particolare il jazz, e la vita stessa. La sua colorazione segue proprio la “tecnica” che utilizzerebbe un bambino."

L’immagine è stata scelta attraverso il workshop-concorso a distanza “UMBRIA JAZZ SMART DESIGN” organizzato dall’Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Corso di Laurea in Design, e Fondazione di partecipazione Umbria Jazz, al quale hanno partecipato 60 studenti.

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leonardo varasano dsc 4358Perugia, 6 luglio 2020

Domani sessione di laurea in presenza al Dipartimento di Giurisprudenza, interverrà il Magnifico Rettore Maurizio Oliviero

 

L’Università degli Studi di Perugia ha dato avvio, in maniera sperimentale, alla riapertura parziale e graduale delle proprie strutture, in forza dei provvedimenti statali e regionali e avendo ricevuto il parere tecnico positivo del “Comitato tecnico-scientifico di Ateneo per l’analisi dei rischi relativi alle emergenze sanitarie”.
Domani mattina, 7 luglio 2020, alle ore 9, al Dipartimento di Giurisprudenza si terrà una sessione di laurea in presenza con la partecipazione del professore Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia.
Saranno cinque i laureandi che discuteranno in presenza il loro elaborato finale, accompagnati ciascuno da un massimo di cinque persone.
Per consentire questo, raccolta la disponibilità di alcuni docenti e laureandi, sono state messe in atto le condizioni tecniche per consentire il rispetto delle misure di sicurezza e distanziamento, predisponendo un percorso per differenziare entrata e uscita e garantendo la sanificazione degli ambienti.
_________
Per le redazioni:
Chi vorrà intervenire alla sessione di laurea è pregato di inviare una mail al professor Andrea Sassi, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza – andrea.sassi@unipg.it -, indicando nome del giornalista/operatore/fotografo e testata di appartenenza.

Perugia, 6 luglio 2020

#WEBINARDICA - L'Ingegnere Civile e Ambientale per Ripartire

Mercoledì 8 luglio 2020dalle 10:30 alle 12:30, il DICA organizza e promuove il primo #WEBINARDICA in cui saranno approfonditi insieme a relatori di eccellenza gli aspetti e le tematiche in cui il futuro Ingegnere Civile e Ambientale può dare il suo contributo da protagonista.

L'inizio del 2020, con l'improvvisa e inattesa emergenza sanitaria, ha riportato al centro del dibattito nazionale e internazionale temi importanti come l'ambiente e la scuola in generale e nella loro declinazione nell'ambito di una società sempre più resiliente.

In questo ambito il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) dell'Università degli Studi di Perugia ha pensato di migliorare l'offerta formativa proponendo un nuovo Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale con l'obiettivo di formare figure professionali che siano in grado di mettere al servizio della Società conoscenze e competenze di eccellenza per le sfide della auspicata ripartenza post-COVID-19, non ultime quella della allocazione ottimale delle risorse che verranno messe a disposizione dalla Comunità Europea.

L'appuntamento di mercoledì 8 è dedicato alle tematiche ambientali e alla salvaguardia dell'ambiente, con l'accento posto su alcuni processi, come i cambiamenti climatici e la produzione di rifiuti, che stanno originando conseguenze difficilmente reversibili.

Parteciperanno: Raffaello Cossu, Università degli Studi di Padova; Claudia Brunori, Enea; Paolo Stranieri, ARPA Umbria; Renato Morbidelli, Università degli Studi di Perugia; Nicola Berni, Protezione Civile; Tessa Gelisio, Ambientalista e blogger; Stefano Falcinelli, Università degli Studi di Perugia; Andrea Capriccioli, EOS Energetics.

Il webinar può essere seguito tramite la app Teams

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Perugia, 3 luglio 2020

Oggi primi esami in presenza al Dipartimento di Economia

 

Il Magnifico Rettore, Professore Maurizio Oliviero, ha comunicato nei giorni scorsi la possibilità di sperimentare, dalla sessione di luglio, su base volontaria dei docenti e sempreché esistano le condizioni tecniche e fattuali, alcuni esami di profitto e di laurea in presenza.

Questa opportunità è stata colta, oggi, dal professor Carlo Andrea Bollino che, insieme alla professoressa Maria Chiara D’Errico, ha offerto agli studenti, anche nel loro caso su base volontaria, la possibilità di sostenere gli esami in presenza di Microeconomia (cattedra A-L), Econometria ed Economia della Tassazione.

La sessione si è svolta nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia.

Il professor Bollino ha fatto osservare, con sua piena responsabilità, negli spazi interni del Dipartimento, tutte le misure di sicurezza e di prevenzione del contagio, così come previste dai DCPM e dai protocolli e addendum dell’Ateneo e del Dipartimento di Economia.

All’ingresso dell’aula dove si sono svolti gli esami, con accesso diretto sul piazzale, è stata allestita una postazione di pre-identificazione con misurazione della temperatura. E’ stata predisposta anche la disinfezione delle mani; uso obbligatorio della mascherina per tutta la durata dell’esame.

L’accesso di ciascun studente è stato possibile solo dopo l’arrivo del docente e dopo la sottoscrizione dell’autocertificazione. Previsto inoltre il rispetto del distanziamento sociale all’ entrata e all’ interno del Dipartimento, nonché all’ uscita dall’ aula di esame. Al termine della prova l’aula è stata sanificata.

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Perugia, 3 luglio 2020

#WEBINARDICA - L'Ingegnere Civile e Ambientale per Ripartire 

Mercoledì 8 e giovedì 9 luglio 2020dalle 10:30 alle 12:30, il DICA organizza e promuove due appuntamenti telematici, i primi #WEBINARDICA di una lunga serie, in cui approfondire insieme a relatori di eccellenza gli aspetti e le tematiche in cui il futuro Ingegnere Civile e Ambientale può dare il suo contributo da protagonista.

L'inizio del 2020, con l'improvvisa e inattesa emergenza sanitaria, ha riportato al centro del dibattito nazionale ed internazionale temi importanti come l'ambiente e la scuola in generale e nella loro declinazione nell'ambito di una società sempre più resiliente.

In questo ambito il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) dell'Università degli Studi di Perugia ha pensato di migliorare l'offerta formativa proponendo un nuovo Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale con l'obiettivo di formare figure professionali che siano in grado di mettere al servizio della Società conoscenze e competenze di eccellenza per le sfide della auspicata ripartenza post-COVID-19, non ultime quella della allocazione ottimale delle risorse che verranno messe a disposizione dalla Comunità Europea.

Mercoledì 8 sarà la giornata dedicata alle tematiche ambientali e alla salvaguardia dell'ambiente, con l'accento posto su alcuni processi, come i cambiamenti climatici e la produzione di rifiuti, che stanno originando conseguenze difficilmente reversibili.

Parteciperanno: Raffaello Cossu, Università degli Studi di Padova; Claudia Brunori, Enea; Renato Morbidelli, Università degli Studi di Perugia; Nicola Berni, Protezione Civile; Tessa Gelisio, Ambientalista e blogger; Stefano Falcinelli, Università degli Studi di Perugia; Andrea Capriccioli, EOS Energetics

Giovedì 9 verrà affrontato il tema della scuola a partire dalle tre emergenze al centro del dibattito attuale: sicurezza delle strutture, progettazione degli spazi, ruolo della innovazione digitale nella didattica e nella formazione. 

Parteciperanno: Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore Università degli Studi di Perugia; Anna Ascani, vice-Ministra dell'Istruzione; Giovanni Cardinale, CNI; Massimiliano e Doriana Fuksas, Architetti; Stefano Epifani, Digital Transformation Institute; Mario Lucidi, Istituto Comprensivo "Spoleto2"; Walter Ceccarini, ANCE Umbria.

Perugia, 2 luglio 2020

La storia genetica della popolazione dell’Umbria, studio dei ricercatori degli Atenei di Perugia, Pavia e Firenze

 

Un nuovo articolo dal titolo “The mitogenome portrait of Umbria in Central Italy as depicted by contemporary inhabitants and pre-Roman remains” e pubblicato dall’autorevole rivista internazionale “Scientific Reports” ricostruisce per la prima volta la storia genetica della popolazione dell’Umbria. Dall’analisi del DNA di campioni antichi e moderni, i ricercatori delle Università di Perugia, Pavia e Firenze hanno evidenziato molteplici input genetici da parte di diverse popolazioni che nel tempo hanno plasmato il pool genico mitocondriale degli antichi Umbri, compresi flussi genici con l'Europa centrale.

 

Recenti studi di genetica di popolazione hanno evidenziato una straordinaria complessità del patrimonio genetico degli Italiani, molto maggiore di quella che si osserva nel resto d’Europa. In questo contesto i ricercatori hanno voluto affrontare uno studio a livello micro-geografico focalizzando l’attenzione, per la prima volta, sull’Umbria. Situata nel cuore dell’Italia, questa regione ha rappresentato fin dalla preistoria un punto nodale della comunicazione tra il mar Tirreno e il mare Adriatico. Seppur annoveri una delle più antiche popolazioni italiche di cui si abbia traccia, con una identità culturale forte e ben definita, quello degli Umbri rimane ancora un popolo sottovalutato, soprattutto se confrontato con i “vicini” Etruschi e Piceni.

La ricerca è frutto di una collaborazione tra gruppi di ricercatori, coordinati dai Professori Alessandro Achilli (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “L. Spallanzani”, Università di Pavia) e Hovirag Lancioni (Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie, Università degli Studi di Perugia), a cui hanno contribuito anche genetisti dell’Università di Firenze, di Porto (Portogallo) e i genetisti forensi di Innsbruck (Austria). A sottolineare l’aspetto multidisciplinare della ricerca, va menzionato il prezioso apporto (sia in termini di materiale da analizzare che di conoscenze storiche) di esperti archeologi, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria e il contributo degli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale Foligno 5 (Perugia) e di tutti i volontari che hanno partecipato alla ricerca.

La Prof. Hovirag Lancioni sottolinea come “grazie all’Archeogenetica, una nuova disciplina che associa dati genetici a studi storici e preistorici, i ricercatori hanno messo a confronto i dati genetici di 545 volontari Umbri con quelli ottenuti da 19 reperti ossei umani rinvenuti nella necropoli pre-Romana di Plestia, Colfiorito, risalenti tra il IX e III secolo a. C.” La Dott.ssa Alessandra Modi aggiunge che “dall’analisi diacronica della variazione di sequenza di interi genomi mitocondriali è emerso il quadro genetico della popolazione umbra, come risultato di una lunga e complessa storia di migrazioni e mescolamenti favoriti dalla posizione geografica al centro della penisola Italiana.”

La Dott.ssa Ivana Cardinali riassume che i risultati ottenuti indicano che “alcune varianti mitocondriali sono state introdotte nella regione dagli antenati degli Umbri antichi e mantenute fino ai tempi nostri nelle aree più orientali, probabilmente per il loro isolamento geografico. Questi antenati ebbero origine da diverse popolazioni che in tempi diversi raggiunsero l'Umbria a partire dai primi agricoltori neolitici che si diffusero attraverso il Mediterraneo.” Inoltre, precisa il Dott. Marco Rosario Capodiferro, “le successive connessioni risalenti all’età del Bronzo e periodi medievali con gli europei centro-orientali, probabilmente includendo anche alcuni gruppi di nomadi (Yamnaya) dalle steppe pontico-caspiche sono a sostegno dell'ipotesi di un input genetico da nord-est fin da tempi antichi, come confermato anche dall'origine indoeuropea della lingua degli antichi Umbri”.

Conclude il Prof. Alessandro Achilli, dicendo che “il lavoro dimostra ancora una volta come il genoma mitocondriale sia uno strumento indispensabile per analizzare tracce genetiche e riscoprire eventi storici e preistorici che rimarrebbero altrimenti sconosciuti. In particolare, questi risultati genetici rappresentano un primo passo verso la ricostruzione della storia genetica della popolazione dell’Umbria e dei complessi rapporti di interscambio con le popolazioni confinanti (come gli Etruschi e i Piceni prima, e i Romani poi), ma anche con quelle più lontane. Più in generale questo approccio multidisciplinare basato su dati archeologici, storici e genetici rappresenta uno strumento indispensabile per la conoscenza del nostro patrimonio storico-culturale e quindi per la valorizzazione del nostro territorio.”

“The mitogenome portrait of Umbria in Central Italy as depicted by contemporary inhabitants and pre-Roman remains”, di Alessandra Modi#, Hovirag Lancioni#, Irene Cardinali#, Marco R. Capodiferro#, Nicola Rambaldi Migliore, Abir Hussein, Christina Strobl, Martin Bodner, Lisa Schnaller, Catarina Xavier, Ermanno Rizzi, Laura Bonomi Ponzi, Stefania Vai, Alessandro Raveane, Bruno Cavadas, Ornella Semino, Antonio Torroni, Anna Olivieri, Martina Lari, Luisa Pereira, Walther Parson, David Caramelli, Alessandro Achilli è pubblicato sulla rivista Scientific Reports 10:10700. doi.org/10.1038/s41598-020-67445-0 www.nature.com/scientificreportsEqual contribution

CONTATTI:

Prof. Alessandro Achilli

Dip. di Biologia e Biotecnologie “L. Spallanzani”, Università degli Studi di Pavia

Tel.  0039 0382-985560

e-mail: alessandro.achilli@unipv.it

Prof.ssa Hovirag Lancioni

Dip. Chimica, Biologia e Biotecnologie, Università degli Studi di Perugia

email: hovirag.lancioni@unipg.it

Dott.ssa Alessandra Modi

Dip. di Biologia, Università degli Studi di Firenze

e-mail: alessandra.modi@unifi.it

Dott.ssa Irene Cardinali

Dip. Chimica, Biologia e Biotecnologie, Università degli Studi di Perugia

email: cardinali_irene@libero.it

Dott. Marco Rosario Capodiferro

Dip. di Biologia e Biotecnologie “L. Spallanzani”, Università degli Studi di Pavia

email: marcorosario.capodiferro01@universitadipavia.it

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Perugia, 2 luglio 2020

Domani seminario online, in ricordo di Raffaele Balli,   sulla storia e lo sviluppo della Galleria del Vento dell’Università degli Studi di Perugia

 

“Storia e sviluppo della Galleria del Vento dell’Università di Perugia: in ricordo di Raffaele Balli” è il titolo del seminario online in programma domani venerdì 3 luglio 2020, alle ore 12, su Microsoft TeamsCareer Virtual events 2020

L’iniziativa, organizzata nel giorno del decimo anniversario della scomparsa del Prof. Raffaele Balli, sarà caratterizzata dai saluti e dall’ introduzione del Prof. Ermanno Cardelli, Direttore del Dipartimento di Ingegneria.

Seguiranno gli interventi dei professori Giordano Franceschini che illustrerà "La nascita della galleria del vento Raffaele Balli", di Francesco Castellani sul tema "Dalla nascita, allo sviluppo fino alle attuali attività" e di Giuseppe Saccomandi su "La galleria del vento nella didattica e nella scienza di Raffaele Balli".

La galleria del Vento “Raffaele Balli” è stata costruita nel 1992 per volere e passione del Prof. Raffaele Balli e collaudata il 13 dicembre 1993. Da allora la struttura è cresciuta in sinergia con le aziende che nel tempo gli hanno affidato importanti attività di sviluppo aerodinamico. 

Intitolata in sua memoria il 6 luglio 2011, a un anno dalla scomparsa, il gruppo di lavoro da lui fondato continua giorno per giorno a far crescere questa struttura coltivando la preziosa eredità che il professor Balli ha lasciato: la passione e le idee che ancora oggi costituiscono il più alto e innovativo valore del laboratorio.

Perugia, 1 luglio 2020

Al dottor Marco Cherin la Medaglia “Giovanni Merla”  assegnata dalla Società Paleontologica Italiana 

La Società Paleontologica Italiana, all’unanimità, ha assegnato per il 2020 la prestigiosa Medaglia “Giovanni Merla” al dottor Marco Cherin, del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia.

Il riconoscimento – intitolato a Giovanni Merla (1906-1984), che appena trentenne, ricoprì la prima cattedra di Paleontologia in Italia, istituita presso l’Università di Firenze – premia  l'attività di giovani studiosi italiani nel campo della Paleontologia.

Il riconoscimento al dottor Cherin è stato conferito con le seguenti motivazioni: 

"per le sue competenze in materia paleontologica che lo hanno portato a esperienze di ricerca presso università e musei internazionali e per i suoi studi che hanno fornito contributi importanti alle conoscenze dei mammiferi continentali e marini del Neogene-Quaternario dell’area mediterranea e dell’Africa orientale. Le sue ricerche di carattere sistematico, filogenetico, tafonomico e paleoecologico si sono spesso basate sull’analisi di immagini acquisite attraverso le più moderne e sofisticate tecniche tomografiche (TAC, luce di sincrotrone, ecc.) e i risultati pubblicati su riviste internazionali ad alto indice bibliometrico. Nel tempo, le attività di ricerca, scavo e restauro del dottor Cherin sono diventate punti di riferimento per numerosi studenti in tesi, dottorandi e tirocinanti anche provenienti da Corsi di Laurea di carattere biologico-naturalistico".

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Perugia, 1 luglio 2020

Seminario online, in ricordo di Raffaele Balli,  sulla storia e lo sviluppo della Galleria del Vento dell’Università degli Studi di Perugia 

“Storia e sviluppo della Galleria del Vento dell’Università di Perugia: in ricordo di Raffaele Balli” è il titolo del seminario online in programma venerdì 3 luglio 2020, alle ore 12, su Microsoft TeamsCareer Virtual events 2020

L’iniziativa, organizzata nel giorno del decimo anniversario della scomparsa del Prof. Raffaele Balli, sarà caratterizzata dai saluti e dall’ introduzione del Prof. Ermanno Cardelli, Direttore del Dipartimento di Ingegneria.

Seguiranno gli interventi dei professori Giordano Franceschini che illustrerà "La nascita della galleria del vento Raffaele Balli", di Francesco Castellani sul tema "Dalla nascita, allo sviluppo fino alle attuali attività" e di Giuseppe Saccomandi su "La galleria del vento nella didattica e nella scienza di Raffaele Balli".

La galleria del Vento “Raffaele Balli” è stata costruita nel 1992 per volere e passione del Prof. Raffaele Balli e collaudata il 13 dicembre 1993. Da allora la struttura è cresciuta in sinergia con le aziende che nel tempo gli hanno affidato importanti attività di sviluppo aerodinamico. 

Intitolata in sua memoria il 6 luglio 2011, a un anno dalla scomparsa, il gruppo di lavoro da lui fondato continua giorno per giorno a far crescere questa struttura coltivando la preziosa eredità che il professor Balli ha lasciato: la passione e le idee che ancora oggi costituiscono il più alto e innovativo valore del laboratorio.

Perugia, 1 luglio 2020

La prof.ssa Laura Teza a “L’Uovo di Colombo” illustra il paesaggio nell’arte umbra rinascimentale, focus sul Perugino e sul Pintoricchio

La professoressa  Laura Teza,  del Dipartimento di Lettere - Lingue Letterature e Culture antiche e moderne dell’Università degli Studi di Perugia, sarà ospite domani, giovedì 2 luglio 2020 dalle ore 18.30 alle 18.50, ai microfoni del programma radiofonico “L’Uovo di Colombo”, in onda sulle frequenze di Umbria Radio (Perugia 92.000Mz; Terni 105.300Mz), la trasmissione dedicata alla ricerca scientifica sviluppata all’interno dell’Ateneo perugino, nell’ultima puntata prima della pausa estiva.

La professoressa Teza è docente di Storia dell’arte umbra, di Storia dell’arte regionale e di Metodologia della storia dell’arte.

Nel corso della trasmissione radiofonica la studiosa metterà sotto osservazione il paesaggio nella pittura umbra del Rinascimento. Il paesaggio, infatti, è stato particolarmente importante nei dipinti di Perugino e di Pintoricchio: non un semplice fondale, ma un intreccio complesso in cui si fondono il nuovo modo di guardare la realtà, secondo le aperture internazionali della pittura fiamminga, la restituzione di un ambiente naturale vicino all'esperienza vissuta degli artisti e il richiamo memoriale potente degli avvenimenti politici che insanguinarono la vita delle città umbre a fine Quattrocento. 

 “L’Uovo di Colombo” è condotto dalla giornalista Laura Marozzi, responsabile dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale, social media e grafica dell’Ateneo di Perugia. 

La replica del programma andrà in onda sabato 4 luglio 2020, alle ore 8.30

laura teza