Università degli Studi di Perugia

Perugia, 31 marzo 2020

Una favola per spiegare ai bambini il Coronavirus, è “Covid il barbaro” di Sara Pizzoni

Una favola inedita di grande attualità in questo momento di emergenza Coronavirus. S’intitola “COVID il Barbaro”, scritta da Sara Pizzoni, educatrice professionale, laureata in consulenza pedagogica e coordinamento di interventi formativi all’Ateneo perugino e spiega ai bambini che c’è un nemico da combattere e per questo occorre restare chiusi in casa.

La storia, consigliata per i bambini dai 3 ai 7 anni, è stata illustrata dal designer Elia Pizzoni; è disponibile tra le letture ad alta voce messe a disposizione dal progetto “Leggere: forte!” di Regione Toscana e Università degli Studi di Perugia.

Covid è un piccolo mostriciattolo che sogna di invadere il mondo e sporcare tutto il resto della popolazione attraverso palline di sporco. Gli abitanti si rendono conto, dopo esser stati sporcati, che se non si fossero lavati le mani avrebbero infettato a loro volta. Decidono allora collettivamente di chiudersi in casa così da lasciare COVID solo soletto, costringendolo a rientrare nella sua sporca casetta.

La video-storia è disponibile sulla pagina Youtube della Regione Toscana, al link https://bit.ly/3ahw3Vf.

L’Università degli Studi di Perugia è partner strategico di “Leggere: forte! Ad alta voce sviluppa l’intelligenza”, progetto d’avanguardia per inserire gradualmente nel sistema d’istruzione toscano lo strumento della lettura ad alta voce nelle scuole di ogni ordine e grado. La direzione scientifica è affidata al professore Federico Batini, docente di Pedagogia Sperimentale dell’Ateneo di Perugia, insieme al gruppo di ricerca che è partner operativo grazie a una “squadra” di ricercatori e borsisti che hanno affiancato sul campo, fino alla sospensione delle attività didattiche causa virus, educatori e docenti dal nido fino alla secondaria superiore nelle letture ad alta voce in classe e nel coinvolgimento di dirigenti, docenti, genitori, alunni e studenti.

Il gruppo di ricerca, in questo periodo, ha inoltre iniziato una rilevazione ‘qualitativa’ e ‘quantitativa’ con l’obiettivo di “misurare” oggettivamente l’impatto delle letture ad alta voce praticate in classe ogni giorno, regolarmente e in modo intensivo.

In queste settimane di sospensione delle attività didattiche il gruppo di lavoro del progetto ha reso disponibile online una selezione di letture per tutte le fasce d’età sia per i docenti che per chiunque voglia ascoltare e far ascoltare a bambini e ragazzi storie ad alta voce.

“Il Piccolo Principe” di Antoine De Saint-Exupéry, “Cappuccetto Rosso” dei Fratelli Grimm, “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”, di Carlo Collodi, “Le scarpette rosse” di C. H. Andersen sono solo alcuni dei capolavori della letteratura per l’infanzia disponibili sul canale Youtube di Regione Toscana, (playlist “leggereforte”) al link https://bit.ly/3dj6955

“Leggere: forte!” è un progetto di Regione Toscana realizzato con Università degli studi di Perugia, Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Indire (Istituto nazionale documentazione innovazione ricerca educativa), Cepell (Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) e con la collaborazione di LaAV Letture ad Alta Voce.

Info sul progetto su www.regione.toscana.it/leggereforte e www.unipg.it

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31 marzo 2020

La dottoressa Sara Pizzoni, laureata Unipg,  ha scritto “Covid il barbaro”, inserito tra le risorse di “Storie lette ad alta voce” del progetto “Leggere: forte!”

Una favola inedita di grande attualità in questo momento di emergenza Coronavirus. S’intitola “COVID il Barbaro”, scritta dalla dottoressa Sara Pizzoni, educatrice professionale, laureata in consulenza pedagogica e coordinamento di interventi formativi all’Ateneo perugino e spiega ai bambini che c’è un nemico da combattere e per questo occorre restare chiusi in casa.

La storia, consigliata per i bambini dai 3 ai 7 anni, è stata illustrata dal designer Elia Pizzoni; è disponibile tra le letture ad alta voce messe a disposizione dal progetto “Leggere: forte!” di Regione Toscana e Università degli Studi di Perugia.

Covid è un piccolo mostriciattolo che sogna di invadere il mondo e sporcare tutto il resto della popolazione attraverso palline di sporco. Gli abitanti si rendono conto, dopo esser stati sporcati, che se non si fossero lavati le mani avrebbero infettato a loro volta. Decidono allora collettivamente di chiudersi in casa così da lasciare COVID solo soletto, costringendolo a rientrare nella sua sporca casetta. La video-storia è disponibile sulla pagina Youtube della Regione Toscana, al link https://bit.ly/3ahw3Vf.

L’Università degli Studi di Perugia è partner strategico di “Leggere: forte! Ad alta voce sviluppa l’intelligenza”, progetto d’avanguardia per inserire gradualmente nel sistema d’istruzione toscano lo strumento della lettura ad alta voce nelle scuole di ogni ordine e grado. La direzione scientifica è affidata al professore Federico Batini, docente di Pedagogia Sperimentale dell’Ateneo di Perugia, insieme al gruppo di ricerca che è partner operativo grazie a una “squadra” di ricercatori e borsisti che hanno affiancato sul campo, fino alla sospensione delle attività didattiche causa virus, educatori e docenti dal nido fino alla secondaria superiore nelle letture ad alta voce in classe e nel coinvolgimento di dirigenti, docenti, genitori, alunni e studenti.

Il gruppo di ricerca, in questo periodo, ha inoltre iniziato una rilevazione ‘qualitativa’ e ‘quantitativa’ con l’obiettivo di “misurare” oggettivamente l’impatto delle letture ad alta voce praticate in classe ogni giorno, regolarmente e in modo intensivo.

In queste settimane di sospensione delle attività didattiche il gruppo di lavoro del progetto ha reso disponibile online una selezione di letture per tutte le fasce d’età sia per i docenti che per chiunque voglia ascoltare e far ascoltare a bambini e ragazzi storie ad alta voce. “Il Piccolo Principe” di Antoine De Saint-Exupéry, “Cappuccetto Rosso” dei Fratelli Grimm, “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”, di Carlo Collodi, “Le scarpette rosse” di C. H. Andersen sono solo alcuni dei capolavori della letteratura per l’infanzia disponibili sul canale Youtube di Regione Toscana, (playlist “leggereforte”) al link https://bit.ly/3dj6955

“Leggere: forte!” è un progetto di Regione Toscana realizzato con Università degli studi di Perugia, Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Indire (Istituto nazionale documentazione innovazione ricerca educativa), Cepell (Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) e con la collaborazione di LaAV Letture ad Alta Voce.

Info sul progetto su www.regione.toscana.it/leggereforte e www.unipg.it

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26 marzo 2020

Individuato dal gruppo di ricerca perugino Myolab un potenziale biomarker e bersaglio terapeutico nella cachessia indotta da cancro, i risultati pubblicati sul Journal of Cachexia Sarcopenia and Muscle

Il gruppo di ricerca del Prof. Guglielmo Sorci (www.myolab-unipg.com), Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con la Prof.ssa Luigina Romani dello stesso Dipartimento, e il Prof. Dario Coletti (Università Sapienza di Roma e Sorbona di Parigi) hanno pubblicato una ricerca sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Cachexia Sarcopenia and Muscle descrivendo per la prima volta il ruolo cruciale del recettore RAGE (recettore per i prodotti finali di glicazione avanzata) nella cachessia indotta da cancro.

La cachessia, come si legge nell’articolo, è una sindrome che colpisce più del 50% dei pazienti con cancro avanzato, ed è caratterizzata da consistente atrofia muscolare che porta a perdita di peso e ridotta forza, aumento di possibilità di cadute e fratture, perdita dell’autosufficienza e ridotta risposta alle terapie chemioterapiche. Nonostante la cachessia sia responsabile di circa il 20% delle morti associate a cancro, essa rimane ancora un processo poco conosciuto e privo di una terapia specifica.

Il gruppo del Prof. Sorci ha dimostrato che l’attività di RAGE, stimolato dai suoi ligandi (le proteine S100B e HMGB1), sostiene tutti gli aspetti della cachessia da cancro, compresa l’infiammazione sistemica. Inoltre, l’assenza di RAGE in animali portatori di cancro si traduce in una protezione nei confronti della perdita di massa e forza muscolare, in una ridotta progressione tumorale, e in una aumentata sopravvivenza.

I dati ottenuti suggeriscono che il recettore RAGE può rappresentare un promettente bersaglio molecolare in terapie volte a prevenire o ridurre la sindrome cachettica, oltre che rappresentare un biomarker per monitorare l’insorgenza e lo stadio della stessa.

La ricerca, che ha visto in prima linea la Prof.ssa Francesca Riuzzi e la giovane ricercatrice Sara Chiappalupi, è frutto di un ampio progetto finanziato da AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro).  Il gruppo Myolab comprende anche le Dr.sse Aleksandra Vukasinovic, Laura Salvadori e Roberta Sagheddu, e il Prof. Rosario Donato, precedente coordinatore scientifico della Sezione di Anatomia.

Un interessante aspetto del lavoro pubblicato è che gran parte dei ricercatori che vi hanno contribuito sono membri dell’Istituto Interuniversitario di Miologia (IIM), un’associazione che riunisce esperti a livello internazionale nel campo della Miologia e che ha stabilito recentemente la propria sede a Perugia; un ulteriore motivo di orgoglio per il gruppo perugino.

Accesso all’articolo: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/jcsm.12561

 

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25 marzo 2020

C’è tempo sino al 28 aprile per iscriversi alla Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici con sede a Gubbio, si terrà da giugno a ottobre 2020

 

Sono aperti i termini per la presentazione delle domande di ammissione alla Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici, anno accademico 2019/2020; dovranno pervenire entro il 28 aprile 2020.

Il bando, con le modalità e il modulo per inoltrare la domanda, è consultabile sul sito della Scuola all’indirizzo www.benistoricoartistici.unipg.it o all’indirizzo http://www.unipg.it, alle voci: Ateneo - concorsi – altri Ripartizione del Personale

Potranno essere ammessi alla Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici un numero massimo di 20 candidati, previo espletamento di un concorso per titoli e prova d’esame.

Le attività didattiche si svolgeranno nei mesi giugno-ottobre 2020, si terranno a Gubbio nell’ex-complesso di Santo Spirito, moderno polo convegnistico della città, e occuperanno i giorni di giovedì (pomeriggio), venerdì (mattina e pomeriggio), sabato (mattina).

“La Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università degli Studi di Perugia – spiega il direttore, la professoressa Cristina Galassi - ha durata biennale e si propone di formare specialisti con uno specifico profilo professionale nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Scuola che – aggiunge ancora - , nel panorama nazionale delle Scuole di Specializzazione che formano i futuri professionisti della tutela, della conservazione e della gestione dei beni storico-artistici ha una caratteristica peculiare: al progetto partecipano gli atenei di Urbino, L’Aquila, Teramo, ChietiPescara e del Molise. Questo consente, oltre a garantire l’apporto di un notevole numero di docenti, di allargare l’area di riferimento della Scuola coprendo una vasta porzione del territorio nazionale. L’offerta didattico-formativa è resa particolarmente incisiva dal contributo di soprintendenti, direttori di Musei e Gallerie, figure apicali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, esperti di alto profilo nel settore della legislazione dei beni culturali. La Scuola – conclude la professoressa Galassi - punta a discutere un’ampia e articolata casistica di problemi legati alla storia e alla critica d’arte, alla conservazione e alla tutela dei beni culturali, alla diagnostica, all’economia e ai quadri legislativi e normativi relativi ai beni culturali, con particolare attenzione al patrimonio storico-artistico delle aree colpite dal sisma”.

25 marzo 2020

Nel segno dell’economia circolare, come riutilizzare, in agricoltura, le ceneri di centrali a carbone e a biomassa, la professoressa Comodi illustra uno specifico progetto a  “L’Uovo di Colombo”

La professoressa Paola Comodi, Associato del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Studi di Perugia, sarà ospite domani, giovedì 26 marzo  2020, dalle ore 19.35 alle 19.55, del programma radiofonico “L’Uovo di Colombo”, in onda sulle frequenze di Umbria Radio (Perugia 92.000Mz; Terni 105.300Mz), trasmissione dedicata alla ricerca scientifica sviluppata all’interno dell’Ateneo perugino.

La professoressa Comodi è docente di Mineralogia applicata e ambientale e di Mineralogia e laboratorio. 

Nel corso della trasmissione ha illustrato un progetto di grande attualità legato all’economia circolare, al reimpiego di prodotti di scarto per il miglioramento di terreni con proprietà scadenti; nello specifico l’utilizzo di ceneri da biomassa e da carbone per strategie di bonifica.

Il progetto, frutto del partenariato fra Dipartimento di Fisica e Geologia e Società Agricola Molino Nuovo S.R.L.,finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, intende studiare le proprietà chimico-fisico-strutturali di importanti prodotti di scarto, ovvero ceneri da centrali a carbone e a biomassa, e valutarne l'impiego per la rivalutazione dei terreni con proprietà meccanico/geotecniche scadenti ed eventualmente in agricoltura.

La docente dell’Ateneo di Perugia ha spiegato come processi di bonifica idonei ed economicamente vantaggiosi, sia di tipo chimico che fisico, saranno sperimentati ed effettuati test di lisciviazione per valutare il possibile rilascio di eventuali elementi inquinanti nei suoli e nelle falde acquifere. La sostenibilità ambientale in termini energetici del processo proposto verrà infine verificata tramite calcoli di Life Cycle Assessment (LCA).

“L’Uovo di Colombo” è condotto dalla giornalista Laura Marozzi, responsabile dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale, social media e grafica dell’Ateneo di Perugia.

La replica del programma andrà in onda sabato 28 marzo 2020, alle ore 8.30.

Le puntate si possono riascoltare in podcast alla pagina

http://www.umbriaradio.it/podcast.html   canale “Uovo di Colombo”.

paola comodi luovo di colombo

18 marzo 2020

Firmato l’accordo tra l’Università degli Studi di Perugia e la Regione Umbria per l’assunzione a tempo determinato dei medici specializzandi al fine di fronteggiare l’emergenza da COVID-19 

Siglato con procedura urgente in mattinata dal Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero e dalla Presidente della Regione Umbria, Avv. Donatella Tesei, l’accordo che prevede l’immediata assunzione straordinaria di medici specializzandi, al fine di far fronte all’emergenza sanitaria causata dall’epidemia COVID-19.

L’accordo è volto a rendere disponibile, nel più breve tempo possibile, alle strutture del Sistema Sanitario regionale nuovo personale medico, avvalendosi delle procedure di reclutamento in deroga previste dal D.L. 9/3/2020.

Gli specializzandi, per la durata del rapporto di lavoro a tempo determinato e fino al perdurare dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, resteranno iscritti alla scuola di specializzazione universitaria, svolgendo attività assistenziali coerenti con il livello di competenze raggiunto e affiancando, alle 32 ore settimanali di attività assistenziale previste, circa 6 ore settimanali di attività formativa teorica.

Il Rettore inoltre, nell’accordo, si è impegnato a nome dell’Ateneo a riconoscere le attività formative pratiche svolte dagli specializzandi quale parte integrante e sostanziale dell’intero ciclo di studi ai fini del conseguimento del diploma di specializzazione. Il periodo complessivo di studi dei neo-assunti medici, in questo modo, non subirà alcun prolungamento.

“Si tratta di un ulteriore provvedimento mediante il quale l’Ateneo mette a disposizione tutte le sue migliori risorse”  – ha dichiarato il Rettore – “e, grazie all’ulteriore consolidamento del già ottimo spirito di collaborazione con la Regione Umbria, si impegna a fare responsabilmente la sua parte per la tutela del diritto supremo di tutti alla salute. In questa occasione, desidero rivolgere un particolare e sentito ringraziamento ai medici, agli infermieri e a tutto il personale impegnato in prima linea nella strenua lotta all’emergenza. A loro va la gratitudine dell’intera comunità accademica.”

“Le due istituzioni stanno conducendo insieme un proficuo lavoro.” – sono le parole della Presidente Tesei – “Questo provvedimento ha come fine ultimo la tutela della salute comunitaria. Un sincero ringraziamento va al personale medico, paramedico e sanitario per l’enorme impegno profuso e per lo sforzo in questa battaglia comune”.

18 marzo 2020

Il lavoro di due gruppi di ricerca dell’Ateneo di Perugia per prevenire l’insorgenza del diabete, risultati significativi sui topi: funzionerà anche per l’uomo?  Il professor Giuseppe Nocentini ne parla a “L’Uovo di Colombo”. Cambio orario di messa in onda: ore 19.35

Il professor Giuseppe Nocentini, docente del Dipartimento di Medicina – Sezione di Farmacologia dell’Università di Studi di Perugia, sarà ospite domani, giovedì 19 marzo  2020, dalle ore 19.35 alle 19.55, del programma radiofonico “L’Uovo di Colombo”, in onda sulle frequenze di Umbria Radio (Perugia 92.000Mz; Terni 105.300Mz), trasmissione dedicata alla ricerca scientifica sviluppata all’interno dell’Ateneo perugino.

Il professor Nocentini illustrerà una ricerca sviluppata da due gruppi di scienziati dell’Ateneo di Perugia di recente pubblicata su Diabetes, rivista dell’American Diabetes Association, e che riguarda il diabete mellito.

Scopo del lavoro condotto dall’Università degli Studi di Perugia è stato quello di aumentare i livelli di Treg (cellule T regolatorie del sistema immunitario) in topi che tendono ad ammalare spontaneamente di diabete mellito di tipo 1 (topi NOD) in modo tale da prevenire l’insorgenza del diabete in questi topi. Se nell’uomo il trattamento funzionasse come nel topo, i pazienti potrebbero essere trattati nei mesi immediatamente successivi alla diagnosi e guarire.

La pubblicazione deriva dallo sforzo congiunto di due gruppi dell’Università di Perugia, quello di immunofarmacologia guidato dal Prof. Giuseppe Nocentini e dal Prof. Carlo Riccardi ed quello di endocrinologia guidato dal Prof. Riccardo Calafiore. Il lavoro, iniziato nel 2015, parte da una collaborazione istituita con il Prof. Jun Shimizu, facente parte del nucleo di scienziati che, in Giappone, ha descritto per primo l’esistenza delle Treg.

Lo studio è stato condotto principalmente dal dottor Luigi Cari e dalla dottoressa Pia Montanucci (primi firmatari del manoscritto).

“L’Uovo di Colombo” è condotto dalla giornalista Laura Marozzi, responsabile dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale, social media e grafica dell’Ateneo di Perugia.

La replica del programma andrà in onda sabato 21 marzo 2020, alle ore 8.30.

Le puntate si possono riascoltare in podcast alla pagina http://www.umbriaradio.it/podcast.html   canale “Uovo di Colombo”.

giuseppe nocentini 

 

Perugia, 17 marzo 2020

Adottato il Regolamento temporaneo per lo svolgimento delle sedute collegiali in modalità telematica. Annunciato a brevissimo il Regolamento per lo svolgimento degli esami di profitto e delle sedute di laurea a distanza

Il Magnifico Rettore Professore Maurizio Oliviero ha adottato ed emanato oggi, con proprio decreto, il “Regolamento temporaneo per lo svolgimento delle sedute collegiali in modalità telematica”, provvedimento che consentirà, nel periodo di emergenza epidemiologica da Covid-19, il proseguimento delle attività dei vari consessi, limitando la compresenza di più persone nello stesso luogo.

Il Regolamento riguarda, in particolare, le sedute degli Organi di Ateneo (Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione), di quelli delle strutture scientifiche, didattiche e di servizio, dei corsi di studio e di qualunque altro consesso collegiale previsto dai regolamenti d’Ateneo vigenti.

Il Regolamento, che avrà efficacia fino all’emanazione di successivo decreto rettorale di recepimento dei provvedimenti governativi sulla cessazione delle misure straordinarie correlate all’emergenza sanitaria, è pubblicato al link https://www.unipg.it/files/pagine/115/misc/reg-temporaneo-svolgimento-sedute-collegiali-in-modalita-telematica.pdf.

Il Rettore, inoltre ha anche annunciato l’adozione, a brevissimo, del “Regolamento per lo svolgimento degli esami di profitto e delle sedute di laurea in modalità a distanza”.

Perugia, 17 marzo 2020

Tasse universitarie, proroga al 30 maggio 2020 

Anche al fine di ridurre al minimo i disagi alla comunità studentesca, si comunica che, per l’a.a. 2019/2020, sono prorogate al 30 maggio 2020 la scadenza della terza rata delle tasse e contributi per gli iscritti a tutti i corsi di laurea e le scadenze per i pagamenti delle rate con termine marzo e aprile per l’iscrizione a tutte le scuole di specializzazione.

 

Perugia, 17 marzo 2020

Diabete mellito: importante studio di due gruppi di ricerca dell’Università di Perugia. Se nell’uomo il trattamento funzionasse come nel topo, i pazienti potrebbero essere trattati nei mesi immediatamente successivi alla diagnosi e guarire

Una ricerca sviluppata da due gruppi di scienziati dell’Ateneo di Perugia è stata pubblicata su Diabetes, rivista dell’American Diabetes Association che si occupa di diabete mellito.

Scopo del lavoro è stato quello di aumentare i livelli di Treg (cellule T regolatorie del sistema immunitario) in topi che tendono ad ammalare spontaneamente di diabete mellito di tipo 1 (topi NOD) in modo tale da prevenire l’insorgenza del diabete in questi topi.

Modalità di ricerca

L’aumento delle Treg è stato ottenuto dai ricercatori dei due gruppi perugini trattando i topi con un anticorpo chiamato G3c, diretto contro GITR, una proteina che si trova sulla superficie delle Treg; il G3c, legando GITR, stimola la proliferazione delle Treg. Per assicurare una presenza costante dell’anticorpo G3c nell’organismo, sono state introdotte nel peritoneo di questi animali delle microcapsule contenenti le cellule che producono continuamente questo anticorpo. Gli studiosi hanno rilevato che un trattamento con G3c già dopo 3 settimane è in grado di aumentare il numero delle Treg presenti nella milza dei topi e, soprattutto, nel pancreas. Dunque, in seguito al trattamento con G3c viene prevenuta l’insorgenza del diabete. In particolare, alla fine dell’esperimento (3 mesi dopo l’introduzione delle capsule nel peritoneo), la percentuale di topi ammalati di diabete nel gruppo non trattato è risultata uguale al 50% e la percentuale di topi ammalati di diabete nel gruppo trattato con G3c è risultata uguale al 5%.

In sintesi, l’aumento delle cellule Treg tramite l’attivazione di GITR protegge il topo NOD (cioè un topo che tende ad ammalare di diabete mellito di tipo 1) dall’insorgenza della malattia. Dunque, il manoscritto dimostra che lo stimolo di GITR è utile nella terapia del diabete mellito di tipo 1 e che, quindi, potrebbe esserlo anche nella terapia di altre malattie autoimmuni.

 

Possibili implicazioni per il trattamento dei pazienti in un prossimo futuro

Occorre premettere che i dati ottenuti sui modelli murini danno indicazioni preziose ma non garantiscono che ciò che è stato trovato possa essere trasferito facilmente all’uomo. Detto questo, se nell’uomo il trattamento funzionasse come nel topo, ciò vorrebbe dire che, in futuro, i pazienti, nei mesi successivi alla diagnosi, potrebbero essere trattati e potrebbero guarire. Infatti, quando il paziente si rivolge al medico per i sintomi sopraggiunti a causa dello sviluppo del diabete mellito di tipo 1, ha ancora, nel proprio pancreas, una quota del 20-30% di cellule Beta (le cellule che producono l'insulina) intatte o solo danneggiate. Il trattamento, intrapreso precocemente, potrebbe fermare l’attacco del sistema immunitario a queste cellule e permetterebbe loro di rigenerarsi. Quindi, un trattamento del genere potrebbe evitare al paziente l’uso dell’insulina, consentirebbe al paziente di mantenere uno stile di vita pressoché normale ed infine lo proteggerebbe dalle complicanze del diabete.

Prima di arrivare a questo tipo di trattamento sarà necessario 1) trovare un anticorpo che funzioni in maniera simile al G3c ma che agisca su GITR dell’uomo (che è diverso da GITR del topo); 2) effettuare studi su topi “umanizzati” (topi che hanno un sistema immunitario “umano”); 3) effettuare studi clinici relativi alla sicurezza del trattamento (studi di fase 1); 4) effettuare studi clinici relativi alla efficacia del trattamento (studi di fase 2 e 3).

Chi ha fatto gli studi pubblicati sul lavoro

Il lavoro pubblicato deriva dallo sforzo congiunto di due gruppi dell’Università di Perugia, il gruppo di immunofarmacologia guidato dal Prof. Giuseppe Nocentini e dal Prof. Carlo Riccardi ed il gruppo di endocrinologia guidato dal Prof. Riccardo Calafiore. Il lavoro, iniziato nel 2015, parte da una collaborazione istituita con il Prof. Jun Shimizu, facente parte del nucleo di scienziati che, in Giappone, ha descritto per primo l’esistenza delle Treg.

Lo studio è stato condotto principalmente dal dottor Luigi Cari e dalla dottoressa Pia Montanucci (primi firmatari del manoscritto). Il dottor Luigi Cari, appartenente al gruppo di immunofarmacologia, si è occupato della messa a punto di un metodo per il dosaggio dell’anticorpo G3c e della caratterizzazione della risposta del sistema immunitario al trattamento con questo anticorpo; la dottoressa Pia Montanucci, appartenente al gruppo di endocrinologia, si è occupata della produzione e dell’inoculo delle microcapsule contenenti le cellule che producono il G3c, ha valutato l’istologia del pancreas e la comparsa del diabete nei topi trattati con G3c.

Autori:

Luigi Cari1, Pia Montanucci2, Giuseppe Basta2, Maria G Petrillo1,3, Erika Ricci1, Teresa Pescara2, Alessia Greco2, Sabrina Cipriani4, Jun Shimizu5, Graziella Migliorati1, Giuseppe Nocentini1, Riccardo Calafiore2, Carlo Riccardi1

 

1 Dipartimento di Medicina, Sezione di Farmacologia, Università di Perugia, 06129 Perugia, Italia.

2 Dipartimento di Medicina, Sezione di Medicina Interna e Scienze Endocrine e Metaboliche e Laboratorio per il Trapianto di Cellule Endocrine e organi bioibridi. Università di Perugia, 06129 Perugia, Italia.

3 Indirizzo attuale: Signal Transduction laboratory, NIEHS, NIH, Department of Health and Human Services, Research 7 Triangle Park, North Carolina 27709, USA.

4 Dipartimento di Medicina, Unità di Reumatologia, Scuola di Medicina Università di Perugia, 06129 Perugia, Italia.

5 Center for Innovation in Immunoregulative Technology and Therapeutics, Graduate School of Medicine, Kyoto University Kyoto, Japan.

L'articolo sarà reso accessibile dall'Editore al link: https://diabetes.diabetesjournals.org/lookup/doi/10.2337/db19-0087

 gruppo ricerca diabetefoto con nomi autori della ricerca

 

Perugia 12 marzo 2020

Comunicazione del Magnifico Rettore Professor Maurizio Oliviero alla comunità universitaria relativa agli orari di chiusura anticipata delle strutture dell’Ateneo di Perugia

 “Carissime e Carissimi,

sono sicuramente ore molto complesse, che tutti noi stiamo seguendo con la responsabilità e la fiducia richieste dalla straordinarietà del momento. Desidero ringraziarvi per l’impagabile collaborazione e per gli sforzi che si stanno compiendo.

Il susseguirsi delle disposizioni che riceviamo costantemente dalle Autorità competenti inducono ad assumere ulteriori determinazioni.

D’intesa con la Governance del nostro Ateneo, i Direttori di Dipartimento e il Direttore Generale, vorrei comunicare che:

  • a decorrere da lunedì 16 marzo 2020 e sino al 3 aprile 2020, quale ulteriore misura straordinaria, è prevista la chiusura anticipata pomeridiana alle ore 14:30 dell’Amministrazione Centrale e delle Ripartizioni afferenti.

Le predette determinazioni sono riferite ai dipendenti dell’Amministrazione Centrale, anche non collocati all’interno di Palazzo Murena.

  • si invitano i Direttori di Dipartimento e dei Centri a uniformare gli orari di chiusura delle rispettive Strutture alle predette indicazioni, ferma restando la salvaguardia delle specificità organizzative/funzionali e di darne tempestiva comunicazione al relativo personale.

Il personale interessato potrà utilizzare, a compensazione dell’orario non svolto, eventuali crediti orari già maturati o maturandi, il cui recupero potrà comunque avvenire entro il 31.12.2020.

Tale decisione ci sembra opportuna anche al fine di interpretare la delicatezza del momento nella consapevolezza che il costante evolversi della situazione potrà richiedere ulteriori interventi.

Vi sono grato per l’impegno e la dedizione che state dimostrando nell’erogazione della didattica a distanza. Presto riceverete indicazioni sulle modalità di svolgimento degli esami di profitto e di laurea in telematica, così da evitare ulteriori disagi per i nostri studenti e per noi tutti.

Per quanto riguarda i dottorandi e i laureandi mi affido al buon senso di tutti: l’invito è quello di limitare la circolazione delle persone alle attività assolutamente non procrastinabili. Non esiste una disposizione specifica in materia se non quella della responsabilità e della comprensione.

Intensificheremo gradualmente e, fin dove possibile, le attività in lavoro agile, mantenendo attivi il maggior numero dei servizi, a cominciare da quelli essenziali.

Sono consapevole della forte indeterminatezza del momento, ma mai come adesso dobbiamo ancora una volta dare prova di unità e collaborazione.

Vi saluto cordialmente”.

Il Rettore

(Prof. Maurizio Oliviero)

Perugia, 11 marzo 2020

Il coronavirus può essere una ‘minaccia alla pace’?  il professor Massimo Bartoli ne parla a “L’Uovo di Colombo”

Il professor Massimo Bartoli, del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Studi di Perugia, sarà ospite domani, giovedì 12 marzo  2020, dalle ore 19.05 alle 19.30, del programma radiofonico “L’Uovo di Colombo”, in onda sulle frequenze di Umbria Radio (Perugia 92.000Mz; Terni 105.300Mz), trasmissione dedicata alla ricerca scientifica sviluppata all’interno dell’Ateneo perugino.

Bartoli, docente di Diritto internazionale, insegna “Sicurezza collettiva e Diritto internazionale dei conflitti armati” nella Laurea magistrale in Relazioni internazionali ed è titolare del modulo didattico “Diritto e politiche dell’Ue per l’occupazione e lo sviluppo” nell’ambito della Cattedra Jean Monnet di Diritto dell’Ue.

Nel corso del programma si soffermerà, in primo luogo, sulle azioni che il consiglio di sicurezza dell’Onu può intraprendere nel caso accerti una minaccia alla pace. Nel 2014 il caso “Ebola” fu definito “minaccia alla pace”: potrebbe ora ripetersi per il coronavirus? Allo stato attuale probabilmente no, con il professor Bartoli che affronterà il tema nel corso della trasmissione.

Altre questioni che verranno affrontate dal docente perugino sono quelli delle regole europee sulla concorrenza e sugli aiuti di Stato e della ri-qualificazione ‘green’ della spesa pubblica in attuazione del nuovo Green Deal europeo, tematiche affrontate anche nel modulo didattico della Cattedra Jean Monet di Diritto dell’Ue.

 “L’Uovo di Colombo” è condotto dalla giornalista Laura Marozzi, responsabile dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale, social media e grafica dell’Ateneo di Perugia.

La replica del programma andrà in onda sabato 14 marzo 2020, alle ore 8.30.

Le puntate si possono riascoltare in podcast alla pagina

http://www.umbriaradio.it/podcast.html   canale “Uovo di Colombo”.

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Perugia, 10 marzo 2020

Il Complexity Education Project è partner ufficiale nei progetti della World Academy of Art and Science, la soddisfazione del direttore scientifico Piero Dominici

Il Complexity Education Project (CEP), gruppo internazionale di studio e ricerca dell’Università degli Studi di Perugia, nella persona del suo direttore scientifico, il professore Piero Dominici, docente del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione, è stato riconosciuto partner ufficiale nei progetti della World Academy of Art and Science (WAAS), con riferimento anche a quelli sviluppati con le Nazioni Unite.

Il CEP si dedica, da anni, allo studio e alla diffusione di metodi e conoscenze su reti e sistemi complessi, promuovendo e diffondendo una ”cultura della complessità”, dentro e fuori le istituzioni educative e formative e, più in generale, nella vita pubblica, creando le condizioni per un rinnovato dialogo tra i saperi e i campi disciplinari, tra i diversi percorsi e le esperienze di ricerca. Obiettivi e strategie che si inquadrano anche, e soprattutto, nella prospettiva di rafforzare la Terza Missione dell’Università e nella volontà di dare un contributo alla formazione e all’educazione alla complessità in Italia, costituendo un punto d’incontro, non soltanto a livello nazionale, tra realtà di ricerca e singoli che si occupano di temi complessi, partendo da prospettive diverse.

Si tratta di un prestigioso riconoscimento per tutto l’Ateneo di Perugia, che rafforza ulteriormente la ricerca e la cooperazione internazionali. Il Complexity Education Project e l’Università degli Studi di Perugia sono particolarmente orgogliosi di questo riconoscimento internazionale e della possibilità di collaborare con la prestigiosa World Academy of Art and Science e le Nazioni Unite.

“Una grande soddisfazione - spiega il professor Dominici - che condivido con tutti i Colleghi dell’Ateneo. Attraversiamo una fase estremamente delicata di transizione, le cui dimensioni e criticità si stanno rivelando ancor più evidenti in queste settimane. Una fase in cui continuiamo a far confusione tra sistemi complicati e sistemi complessi, una fase in cui le stesse istituzioni e i decisori continuano, a fronte di una crescente complessità e interdipendenza di tutti i fenomeni e processi, a proporre e perseguire, come ripeto da anni, “soluzioni semplici per problemi che sono complessi”. Dobbiamo, in tal senso, ripensare a fondo, e in maniera radicale, educazione, formazione e ricerca, lo stesso “sistema di pensiero”: per andare oltre una certa visione, anche ideologica, della semplificazione ad ogni costo, per andare oltre l’inadeguatezza dei tradizionali modelli lineari e delle spiegazioni riduzionistiche e deterministiche”.

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Perugia, 10 marzo 2020

Annullato il Salone di Orientamento in programma a Spoleto

Si comunica che il Salone di Orientamento, in programma domani, mercoledì 11 marzo 2020,  a Spoleto, è stato annullato.

Perugia, 10 marzo 2020

ApeRicerca sospesa 

Si comunica che, in ottemperanza alle recenti disposizioni, gli appuntamenti di ApeRicerca 2020, fino al 26 marzo 2020 incluso, sono annullati. Appena possibile saranno comunicate le nuove date.

Perugia, 9 marzo 2020

Rimandata la Cerimonia di Inaugurazione dell’a.a. 2019/2020 dell’Università degli Studi di Perugia

Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Prof. Maurizio Oliviero, ha comunicato la decisione di rimandare la Cerimonia di Inaugurazione dell’a.a. 2019/2020, prevista per il 20 marzo p.v., a data da destinarsi.

Perugia, 6 marzo 2020

Luci spente a Ingegneria di Perugia e a Medicina di Terni, l’Università ha aderito a “M’illumino di meno”.  Il Rettore Maurizio Oliviero ha presentato il “Bosco del Sapere”, dedicando il primo albero ai colleghi Unipg che affrontano i disagi causati dal coronavirus 

Luci spente al Polo di Ingegneria di Perugia e al Polo di Medicina di Terni: l’Università degli Studi di Perugia ha aderito in questo modo all’edizione 2020 di “M’illumino di meno”, giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio 2. 

Sono stati il Magnifico Rettore Maurizio Oliviero, nel capoluogo umbro, e il Delegato alla Sede di Terni e alle Strutture distaccate Stefano Brancorsini, da Terni, nel pomeriggio di oggi, a spegnere le luci dei due Poli in diretta streaming, nel segno della sensibilizzazione sui temi del risparmio energetico e dell’adozione di stili di vita sostenibili. 

L’occasione è stata propizia anche per la presentazione della nascita del “Bosco del Sapere”, ovvero un’area in via Enrico dal Pozzo, a Perugia, dove, anno dopo anno, verrà piantato un albero per ogni laureato d’eccellenza dell’Ateneo.  

“Dedico questo primo albero messo ora a dimora a tutti le colleghe e i colleghi dell’Università degli Studi di Perugia che in questo periodo stanno sperimentando momenti di disagio a causa dell’emergenza coronavirus – ha dichiarato il Rettore Oliviero -. Il nome che abbiamo scelto di dare a questa prima pianta è ‘Cuore’, a significare l'augurio, per tutto il nostro Paese, di una coraggiosa e rapida rinascita dall’attuale situazione di disagio”. 

Il “Bosco del Sapere”, inoltre, rappresenta una iniziativa in linea con il tema dell’edizione 2020 di ‘M’illumino di meno’ ed oltre ad assumere una valenza culturale fortemente simbolica, costituisce anche un atto concreto verso la decarbonizzazione delle zone urbane. img 20200306 182730  

La manifestazione di oggi si è svolta a porte chiuse, nel pieno rispetto delle indicazioni collegate all’emergenza coronavirus, a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini. 

 

 

Perugia, 6 marzo 2020

 Oggi M’illumino di meno” a porte chiuse all'Università degli Studi di Perugia. L'evento si svolgerà senza la presenza di pubblico a tutela della sicurezza e salute dei cittadini 

M’illumino di meno: l'Università degli Studi di Perugia conferma per oggi, 6 marzo 2020, alle ore 18, lo spegnimento, a Perugia, del Polo di Ingegneria da parte del Magnifico Rettore Maurizio Oliviero e, a Terni, del Polo di Medicina da parte del Delegato alla Sede di Terni e alle Strutture distaccate Stefano Brancorsini, ma trasforma l'iniziativa in un evento a porte chiuse a causa delle recenti disposizioni collegate all'emergenza coronavirus.

La validità dell'azione per la sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale, infatti, ha indotto gli organizzatori a mantenere l'impegno di partecipare all'edizione 2020 di questa giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio 2 nel 2005, seppur nel rammarico di dover gestire una versione ridotta dell'iniziativa, a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini. Ovvero, quindi, specificamente, no alla partecipazione del pubblico, no all'aperitivo al lume di candela, no all'intervento del Coro dell'Università degli Studi di Perugia.

Per non perdere la suggestione di M’illumino di meno, però, a Perugia l'iniziativa sarà raccontata sui social istituzionali e sul portale www.unipg.it

M’illumino di meno” sarà anche l'occasione per il Magnifico Rettore per presentare il “Bosco del Sapere”, l’iniziativa promossa dall’Ateneo per la piantumazione di un albero per ogni laureato d’eccellenza che, oltre a essere in linea con il tema dell’edizione 2020, assume una valenza culturale di elevato valore simbolico - “lo studente - sottolinea il Rettore - affonda radici nella città ove ha completato la propria formazione accademica” - e costituisce al tempo stesso un atto concreto verso la decarbonizzazione delle zone urbane.

Perugia, 5 marzo 2020

Domani M’illumino di meno” a porte chiuse all'Università degli Studi di Perugia, l'evento si svolgerà senza la presenza di pubblico a tutela della sicurezza e salute dei cittadini 

M’illumino di meno: l'Università degli Studi di Perugia conferma per domani 6 marzo 2020, alle ore 18 lo spegnimento, a Perugia, del Polo di Ingegneria da parte del Magnifico Rettore Maurizio Oliviero e, a Terni, del Polo di Medicina da parte del Delegato alla Sede di Terni e alle Strutture distaccate Stefano Brancorsini, ma trasforma l'iniziativa in un evento a porte chiuse a causa delle recenti disposizioni collegate all'emergenza coronavirus.

La validità dell'azione per la sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale, infatti, ha indotto gli organizzatori a mantenere l'impegno di partecipare all'edizione 2020 di questa giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio 2 nel 2005, seppur nel rammarico di dover gestire una versione ridotta dell'iniziativa, a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini. Ovvero, quindi, specificamente, no alla partecipazione del pubblico, no all'aperitivo al lume di candela, no all'intervento del Coro dell'Università degli Studi di Perugia.

Per non perdere la suggestione di M’illumino di meno, però, a Perugia l'iniziativa sarà raccontata sui social istituzionali e sul portale www.unipg.it

M’illumino di meno” sarà anche l'occasione per il Magnifico Rettore per presentare il “Bosco del Sapere”, l’iniziativa promossa dall’Ateneo per la piantumazione di un albero per ogni laureato d’eccellenza che, oltre a essere in linea con il tema dell’edizione 2020, assume una valenza culturale di elevato valore simbolico - “lo studente - sottolinea il Rettore - affonda radici nella città ove ha completato la propria formazione accademica” - e costituisce al tempo stesso un atto concreto verso la decarbonizzazione delle zone urbane.

 

 

Perugia, 4 marzo 2020

Incontro a Giurisprudenza su “Responsabilità degli enti e società di calcio”con Luigi Repace, Sergio Sottani, Mauro Carboni, Marco Paone

La sesta edizione dei “Laboratori 231” è dedicata all’analisi della progressiva estensione del raggio d’azione della responsabilità penal-amministrativa degli enti (società, enti pubblici economici, associazioni, fondazioni), prevista dal d.lgs. n. 231 del 2001.

Al primo seminario, venerdì 6 marzo 2020, alle ore 15, a Perugia, nell'Aula XI del Dipartimento di Giurisprudenza, parteciperanno Luigi Repace, Presidente LND Comitato Regionale Umbria F.I.G.C., Sergio Sottani, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona, Mauro Carboni, Componente Commissione di Disciplina d’Appello – F.I.G.C. A.I.A. e Marco Paone dell’Università degli Studi di Perugia-Hook231, sul tema “Responsabilità degli enti e società di calcio”.

I “Laboratori 231” sono organizzati dalle Cattedre di Procedura penale delle Società e di Diritto processuale penale del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia, con Pacini Giuridica e con Hook 231 s.r.l., spin-off dell’Ateneo perugino.

 

Gli incontri successivi si terranno sempre alle ore 15, nell'Aula XI del Dipartimento di Giurisprudenza, a Perugia, in Via A. Pascoli, 33.

Al seminario di venerdì 20 marzo 2020, dedicato a “Responsabilità degli enti e reati tributari”, si succederanno gli interventi di Antonio Corbo, Consigliere della Suprema Corte di Cassazione, Benedetto Lipari, Generale Comandante regionale della Guardia di Finanza, Simone Francesco Cociani e Carlo Fiorio, dell’Università degli Studi di Perugia.

 

I Laboratori si concluderanno venerdì 27 marzo 2020 con un Seminario su “Responsabilità degli enti, reati informatici e trattamento dei dati personali”, alla quale parteciperanno Laura Reale, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, Alessia Nataloni, Università degli Studi di Perugia-Hook 231 s.r.l., Giuseppe Magliocca e Marco Paone, Università degli Studi di Perugia-Hook 231 s.r.l.

La partecipazione è gratuita e sarà rilasciato un attestato.        

Perugia, 4 marzo 2020

Lo spettro amico, ad ApeRicerca ne parla la professoressa Paola Sassi

Continua ApeRicerca, la serie di incontri pubblici promossi dall’Università degli Studi di Perugia per discutere delle sfide più attuali della ricerca; gli appuntamenti, ogni giovedì, iniziati a novembre per concludersi a giugno, si svolgono all’ora dell’aperitivo, alle ore 18.30, al Bio Art Caffè di Palazzo della Penna.

Domani, giovedì 5 marzo 2020 sarà affrontato il tema “Lo spettro amico” – Prendete uno strumento usato da decenni nel campo della chimica e guardatelo sotto una nuova prospettiva: riuscireste a immaginare cosa potrebbe fare nel settore della medicina? Quando i campi della ricerca si incontrano, dando luce nuova al futuro. Interverrà la professoressa Paola Sassi del Dipartimento di Chimica, biologia e biotecnologie.

Con ApeRicerca, articolato in complessivi 32 incontri conviviali, l’Università degli Studi di Perugia rafforza il dialogo con la cittadinanza; il ciclo è organizzato dalla società Psiquadro con la collaborazione di alcuni noti caffè del centro storico e con il patrocinio del Comune di Perugia. 

Vuole essere l’occasione per tutti i cittadini di dialogare con i ricercatori e soddisfare le proprie curiosità su temi che caratterizzano l’attività dell’Ateneo e che hanno legami con la vita di ognuno: dalle scienze umane e sociali a quelle biomedico-sanitarie, da quelle ingegneristiche fino a quelle politico-economiche, così da rappresentare tutti i possibili ambiti di studio che meglio intercettano le urgenze individuali e sociali, gli interessi delle istituzioni e delle imprese del territorio.

40 i relatori coinvolti complessivamente in ApeRicerca, provenienti da tutti i 16 Dipartimenti dell’Ateneo: durante gli incontri, della durata di circa un’ora, si alterneranno momenti di approfondimento a spazi per domande e risposte, nello spirito di una condivisione conviviale del sapere.  

La partecipazione a tutti gli appuntamenti è libera e gratuita. 

È necessaria la prenotazione online sino ad esaurimento posti: ai primi 50 l’aperitivo sarà offerto

Dettagli e prenotazioni ticket free aperitivo su: www.apericerca.it  Info: 075 5852040 - 075 5852241 - 348 6976450

Calendario dei prossimi incontri:

12 / 03 / 2020 - GENITORI E FIGLI, TRA DIRITTO E RELIGIONE - La nostra società garantisce ai genitori il diritto di educare i figli secondo le proprie convinzioni religiose. Al

tempo stesso lo Stato svolge un ruolo di salvaguardia dell’interesse del minore. Ma infine chi deve decidere quale sia il migliore interesse del minore? Con Silvia Angeletti

19 / 03 / 2020 - DALLA LOUISIANA CON FURORE - Il gambero rosso della Louisiana è arrivato anche in Umbria, capace di conquistare qualsiasi ambiente acquatico e senza che ci sia qualcuno in grado di contrastarlo. Tutto quello che si sta facendo e si può fare per contenere il suo indiscusso dominio. Con Antonia Concetta Elia e Martin Doerr

26 / 03 / 2020 - LUCI E OMBRE DEL CREMLINO - I principali avvenimenti che hanno scandito le relazioni tra l’Unione Europea e la Russia, tra cicatrici indelebili e ferite ancora sanguinanti. Con Francesco Randazzo

Perugia, 4 marzo 2020

Il professor Raspadori e la dott.ssa Paoletti, a “L’Uovo di Colombo” illustrano le attività della Cattedra di Diritto dell’Unione europea e il Master in Progettazione e accesso ai fondi europei per la cultura, la creatività e il multimediale

Il professor Fabio Raspadori e la dottoressa Diletta Paoletti, del Dipartimento di Scienze Politiche, saranno ospiti domani, giovedì 5 marzo  2020, dalle ore 19.05 alle 19.30, del programma radiofonico “L’Uovo di Colombo”, in onda sulle frequenze di Umbria Radio (Perugia 92.000Mz; Terni 105.300Mz), trasmissione dedicata alla ricerca scientifica sviluppata all’interno dell’Ateneo perugino. 

Durante la puntata illustreranno le attività di ricerca portate avanti, nell’anno in corso, dalla Cattedra di diritto dell’Unione europea e dal gruppo di lavoro guidato dal professor Raspadori e costituito dalla dottoressa Paoletti e al dott. Massimo Bartoli. Fra questi  la Cattedra Jean Monnet (assegnata dalla Commissione europea nell’ambito del Programma Erasmus + periodo 2017-2020), il Laboratorio Europa Fabrizio Leonelli (progetto vincitore del Bando 2019 della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia), il Progetto FISE - Una Finestra sull’Europa (finanziato nell’ambito dell’Accordo quadro tra il Dipartimento di Scienze Politiche e lo Europe Direct del Comune di Terni), il Progetto di Rete 2020 - 70 anni dalla Dichiarazione Schuman per i Centri di Documentazione Europea (finanziato dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia).

Gli ospiti si soffermeranno, inoltre, sul Master di I livello in Progettazione e accesso ai fondi europei per la cultura, la creatività e il multimediale, promosso dal Dipartimento di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Perugia, le cui iscrizioni sono aperte sino all’11 marzo 2020

“L’Uovo di Colombo” è condotto dalla giornalista Laura Marozzi, responsabile dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale, social media e grafica dell’Ateneo di Perugia.

La replica del programma andrà in onda sabato 7 marzo 2020, alle ore 8.30.

Le puntate si possono riascoltare in podcast alla pagina

http://www.umbriaradio.it/podcast.html   canale “Uovo di Colombo”.

da sx raspadori paoletti

Perugia, 3 marzo 2020

“Responsabilità degli enti e società di calcio”, incontro a Giurisprudenza con Luigi Repace, Sergio Sottani, Mauro Carboni, Marco Paone

La sesta edizione dei “Laboratori 231” è dedicata all’analisi della progressiva estensione del raggio d’azione della responsabilità penal-amministrativa degli enti (società, enti pubblici economici, associazioni, fondazioni), prevista dal d.lgs. n. 231 del 2001.

Al primo seminario, venerdì 6 marzo 2020, alle ore 15, a Perugia, nell'Aula XI del Dipartimento di Giurisprudenza, parteciperanno Luigi Repace, Presidente LND Comitato Regionale Umbria F.I.G.C., Sergio Sottani, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona, Mauro Carboni, Componente Commissione di Disciplina d’Appello – F.I.G.C. A.I.A. e Marco Paone dell’Università degli Studi di Perugia-Hook231, sul tema “Responsabilità degli enti e società di calcio”.

I “Laboratori 231” sono organizzati dalle Cattedre di Procedura penale delle Società e di Diritto processuale penale del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia, con Pacini Giuridica e con Hook 231 s.r.l., spin-off dell’Ateneo perugino.

 

Gli incontri successivi si terranno, sempre alle ore 15, a Perugia, nell'Aula XI del Dipartimento di Giurisprudenza, in Via A. Pascoli, 33.

Al seminario di venerdì 20 marzo 2020, dedicato a “Responsabilità degli enti e reati tributari”, si succederanno gli interventi di Antonio Corbo, Consigliere della Suprema Corte di Cassazione, Benedetto Lipari, Generale Comandante regionale della Guardia di Finanza, Simone Francesco Cociani e Carlo Fiorio, dell’Università degli Studi di Perugia.

 

I Laboratori si concluderanno venerdì 27 marzo 2020 con un seminario su “Responsabilità degli enti, reati informatici e trattamento dei dati personali”, alla quale parteciperanno Laura Reale, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, Alessia Nataloni, Università degli Studi di Perugia-Hook 231 s.r.l., Giuseppe Magliocca e Marco Paone, Università degli Studi di Perugia-Hook 231 s.r.l.

La partecipazione è gratuita e sarà rilasciato un attestato.        

Perugia, 2 marzo 2020

“Mi Illumino di Meno”, le iniziative organizzate dall’Università a Perugia e Terni per il risparmio energetico e la tutela ambientale

Sarà presentato il “Bosco del Sapere”: un albero per ogni laureato d’eccellenza

L’Università degli Studi di Perugia aderisce all’edizione 2020 di Mi Illumino di Meno, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio 2 nel 2005; quest’anno è programmata per il 6 marzo 2020 ed è volta a implementare alberi e piante che, nutrendosi di anidride carbonica, costituiscono lo strumento naturale per contrastare l'aumento dei gas serra nell'atmosfera terrestre.

L’Ateneo perugino aderisce all’evento promuovendo, alle ore 18 di venerdì 6 marzo, lo spegnimento a Perugia del Polo di Ingegneria da parte del Magnifico Rettore Maurizio Oliviero e a Terni del Polo di Medicina da parte del Delegato alla Sede di Terni e alle Strutture distaccate Stefano Brancorsini.

In entrambi i casi verrà organizzato un “aperitivo al lume di candela” all’insegna della sostenibilità ambientale.

Nel corso dell’evento al Polo di Ingegneria di Perugia, che sarà anche allietato dalle voci del Coro dell’Università, il Magnifico Rettore presenterà il “Bosco del Sapere”, iniziativa promossa dall’Ateneo per la piantumazione di un albero per ogni laureato d’eccellenza. Un gesto che, oltre a essere in linea con il tema dell’edizione 2020 di Mi Illumino di Meno, assume una valenza culturale fortemente simbolica - “lo studente affonda radici nella città ove ha completato la propria formazione accademica” - e costituisce al tempo stesso un atto concreto verso la decarbonizzazione delle zone urbane.

A tutti i membri degli Organi Accademici, agli studenti, al corpo docente e al personale tecnico-amministrativo – viene evidenziato dall’Università - è rivolto l’invito a condividere lo spirito di questa iniziativa che trova collocazione in un più ampio percorso di ecosostenibilità che l’Ateneo si impegna responsabilmente a intraprendere.

Perugia, 2 marzo 2020

Alla dottoressa Anamaria Voicu il premio di laurea CESVOL 2019, la cerimonia di consegna il 4 marzo

Nell’Aula LEPA del Dipartimento di Scienze Politiche (in Via Pascoli, 20, al 3° piano) mercoledì 4 marzo 2020, alle ore 12, si svolgerà la cerimonia di conferimento del premio di laurea CESVOL per l’anno 2019 alla presenza del Direttore, dei docenti del Dipartimento di Scienze Politiche e del Presidente del Cesvol Umbria.

Il premio di Laurea “CESVOL” è stato istituito dal Dipartimento in collaborazione con il CESVOL ed è alla sua terza edizione.

Il riconoscimento è stato assegnato alla Dott.ssa Anamaria Voicu, laureata magistrale in Sociologia e Politiche sociali, discutendo una tesi su “La devianza giovanile in un welfare partecipativo: costruire Comunità di pratiche”, relatore Prof.ssa Alessandra Valastro, docente di Istituzioni di diritto pubblico.

Perugia, 2 marzo 2020

Annullato il Salone di Orientamento in programma a Orvieto

Si comunica che il Salone di Orientamento, in programma a Orvieto, nel Palazzo del Capitano del Popolo, mercoledì 4 marzo 2020,  è stato annullato.