Università degli Studi di Perugia

Perugia, 26 febbraio 2020

Il Rettore Oliviero esprime le congratulazioni della Comunità accademica universitaria alla Prof.ssa Caterina Petrillo, per la sua nomina ministeriale a Presidente dell’Area scientifica e tecnologica di Trieste – Area Science Park

“La prestigiosa nomina della Prof.ssa Caterina Petrillo è per questo Ateneo motivo di vanto e di orgoglio – ha dichiarato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Prof. Maurizio Oliviero - La Prof.ssa Petrillo si è formata qui, prima come studentessa e quindi come apprezzata docente, a conferma degli standard d’eccellenza delle competenze che vengono maturate nello Studium. A lei vanno le mie più vive congratulazioni, a nome della Comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia, per l’incarico ricevuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Incarico che, non abbiamo il minimo dubbio, ricoprirà con la straordinaria professionalità e la competenza che le sono propri”. 

“La nomina a Presidente dell'Ente di Ricerca nazionale Area Science Park di Trieste, ricevuta dal Ministro Cristina Messa – le parole della Prof.ssa Petrillo - rappresenta una considerevole opportunità per mettere a sistema innovazione e servizi con infrastrutture di ricerca, all'interno di un modello che, dal successo della dimensione regionale, abbia scalabilità nazionale ed europea. Le competenze sviluppate nel contesto delle infrastrutture europee (ESFRI, ESS, ELI) e l'esperienza nella formazione, ricerca e gestione maturata presso l'Ateneo di Perugia, prima come studentessa e poi docente, verranno messe al servizio della missione di Area.”

caterina petrillo 1

Perugia, 26 febbraio 2020

 

Perugia, 25 febbraio 2021

I torelli Lautaro e Lio campioni dell’Azienda Zootecnico Didattica di Unipg, testimoniano l’impegno dell’Ateneo perugino per la terza missione 

Il nucleo di bovini di razza Marchigiana, allevato da 17 anni nell’Azienda Zootecnico Didattica (AZD) del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Ateneo di Perugia per attività di ricerca e didattica, ha ottenuto un importante riconoscimento per l’attività svolta che evidenzia l’impegno di Unipg anche nel settore della terza missione. In occasione dell’ultima asta di torelli, tenutasi di recente, l’Università degli Studi di Perugia si è presentata con due esemplari, Lautaro e Lio che hanno destato grande interesse fra gli esperti: entrambi sono stati venduti e Lautaro è stato aggiudicato per ben 4.300 euro ad un allevatore della provincia di Frosinone.  

E’ la conferma di come l’allevamento presso l’AZD, con sede a Sant’Angelo di Celle (PG), sia notevolmente progredito nel corso del tempo dal punto di vista del valore genetico degli animali allevati: infatti ben 18 tori nati in questa Azienda sono stati approvati per la riproduzione presso il Centro Genetico ANABIC che individua per questa attività solo una piccola parte degli animali che vengono sottoposti alla selezione. 

“L’importante riconoscimento ottenuto testimonia l’impegno dell’Università di Perugia sul fronte della terza missione nel settore zootecnico” evidenziano il Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria Prof. Fabrizio Rueca, unitamente ai colleghi Prof. Massimo Trabalza Marinucci (responsabile zootecnico) e Prof. Emiliano Lasagna (genetista del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali). 

La mandria dell’AZD di Unipg, costituita da una ventina di vacche, era stata apprezzata anche in occasione della visita della Commissione Europea per l’ottenimento dell’accreditamento dall’European Association of Establishments for Veterinary Education (EAEVE) che raggruppa circa 100 strutture europee deputate all’insegnamento della Medicina Veterinaria, con l’obiettivo di armonizzare e migliorare gli standard di qualità dell’insegnamento della Medicina Veterinaria in Europa. La Commissione Europea, infatti, aveva molto apprezzato l’attività che viene condotta nell’Azienda Zootecnico Didattica di Unipg dove l’allevamento viene portato avanti con una duplice finalità: condurre uno studio sul fenomeno genetico dell’ipertrofia muscolare e dare la possibilità di svolgere attività didattica pratica agli studenti dei Corsi di Studio attivi nel settore della Medicina Veterinaria e delle Produzioni Animali.  

foto 1 da sx prof. emiliano lasagna prof. trabalza marinucci rfoto 2 lautarofoto 3 lio

 

Perugia, 24 febbraio 2021

Inaugurazione del XIII ciclo della Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia: giovedì 25 febbraio la cerimonia online

La Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia si appresta ad aprire ufficialmente il suo XIII ciclo: la cerimonia si svolgerà domani giovedì 25 febbraio 2021 alle ore 9.30, in modalità on line, alla presenza del Magnifico Rettore Prof. Maurizio Oliviero.

Insieme al Rettore, saranno presenti per i saluti istituzionali il Dott. Matteo Burico, Sindaco di Castiglione del Lago, dove ha sede della Scuola, il Dott. Leandro Ventura, Direttore dell’Istituto centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT) e la Professoressa Claudia Mazzeschi, Direttrice del Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della formazione (FiSSUF) dello Studium. Coordinerà e introdurrà i lavori il Professore Daniele Parbuono, Direttore della Scuola.

Interverranno quindi la Professoressa Carla Emiliani, Delegata del Rettore per il settore della Didattica (Università degli Studi di Perugia), i Professori Fabio Mugnaini (Università degli Studi di Siena), Emanuela Rossi (Università degli Studi di Firenze) e Cecilia Pennacini (Università degli Studi di Torino), in rappresentanza dei tre Atenei con i quali la Scuola Unipg è consorziata. Sono inoltre previsti gli interventi della Dott.ssa Patrizia Cirino in rappresentanza del Comitato Alumni della Scuola di specializzazione in Beni DEA, che in questa occasione si presenta per la prima volta al pubblico, della Professoressa Cristina Galassi, Direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici Unipg, e del Professore Pino Schirripa, Direttore della Scuola di specializzazione in Beni DEA, Sapienza Università di Roma, l’unica altra scuola di specializzazione in questo ambito disciplinare – oltre a quella dell’Università degli Studi di Perugia – attiva in Italia.

Seguiranno quindi le due lectiones magistrales tenute dai precedenti Direttori della Scuola: il Professore Giancarlo Baronti, primo a dirigerla negli anni 2008-2014, il quale interverrà sul tema “Giuseppe Bellucci: un evoluzionista dagli interessi molteplici”; il Professore Giovanni Pizza, Direttore dal 2014 fino allo scorso anno, su “Poetiche e politiche dei patrimoni DEA. Per un’alta specializzazione dell’antropologia”.

Le conclusioni saranno affidate ai Presidenti di due società italiane di studi antropologici, ovvero alla Professoressa Alessandra Broccolini, Presidente della Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici e al Professore Ferdinando Mirizzi, Presidente della Società Italiana di Antropologia culturale.

I lavori proseguiranno nel pomeriggio, alle ore 15, con il convegno dedicato ad “Antropologia/e e Patrimoni: la formazione di professionalità e competenze”, organizzato dal Comitato Alumni della Scuola e coordinato dal Direttore, Professore Daniele Parbuono.

Il Comitato Alumni è costituito da coloro che si sono specializzati negli anni presso la Scuola, con l’obiettivo di costruire una rete fra professionisti del settore, ora impegnati nei numerosi ambiti relativi alla conservazione e valorizzazione dei patrimoni demoetnoantropologici, con finalità di aggiornamento professionale, ricerca scientifica e condivisione di buone pratiche.

La Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia, che opera in convenzione con le Università di Firenze, Siena e Torino, attivata nel 2008, cura la preparazione scientifica nel campo delle discipline demoetnoantropologiche e dei patrimoni culturali, in una radicata prospettiva di confronto e aggiornamento internazionale, grazie anche a borse di studio finanziate dall’Ateneo al fine di favorire lo sviluppo di ricerche e attività interdisciplinari e transnazionali.

Si allega il programma della giornata e i link per accedere all’evento online

Link convegno

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Diretta YouTube

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Perugia, 24 febbraio 2021

Perugia, 24 febbraio 2021

Prevenzione amministrativa della corruzione, il 25 e 26 febbraio le tavole rotonde internazionali del Progetto APTA-MOD su iniziativa dell’Ateneo di Perugia

Si svolgeranno on-line giovedì 25 e venerdì 26 febbraio 2021 le tavole rotonde internazionali del progetto “Administrative Prevention through Targeted Anti-corruption MODels for candidate countries (APTAMOD)”, promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia e finanziato dal programma dell’Unione europea HERCULES III.

Le riunioni, sul tema della prevenzione amministrativa della corruzione, coinvolgeranno esponenti istituzionali, esperti e attori della società civile di Albania, Serbia, Montenegro e Nord Macedonia.

Il progetto APTAMOD, coordinato dal Prof. Enrico Carloni, docente dell’Ateneo di Perugia, realizza attività di studio e ricerca nell'ambito della prevenzione amministrativa della corruzione al fine di costruire un modello targettizzato di anticorruzione in grado di operare nel contesto di 4 dei Paesi candidati all'Ue: Albania, Montenegro, Nord Macedonia e Serbia.

L'obiettivo è quello di rafforzare la prevenzione della corruzione, delle frodi e delle attività illegali che possono danneggiare l'interesse finanziario dell'Ue, sviluppando al contempo un approccio transnazionale e multidisciplinare, così come lo scambio delle informazioni, delle esperienze e delle buone pratiche.

La prevenzione amministrativa della corruzione – su cui da tempo si concentra l’attenzione multidisciplinare degli studiosi attivi presso il Dipartimento di Scienze Politiche di Unipg – è una modalità innovativa per contrastare il fenomeno, che si aggiunge alla repressione sul piano penale. Questo metodo sviluppa un approccio sistemico complessivo: la corruzione viene ridefinita in termini amministrativi, come insieme di comportamenti che vanno a configurare la mala amministrazione e che risultano molto più numerosi di quelli rilevanti penalmente e, conseguentemente, sanzionabili. In questo senso, è dunque possibile identificare una serie di precauzioni ausiliarie per la prevenzione, il contenimento e l’emersione di comportamenti corruttivi e, più in generale, della cattiva amministrazione.

Il Progetto APTA-MOD ha preso il via nel gennaio 2020 e si concluderà a dicembre 2021 con una conferenza finale e con due pubblicazioni: un volume scientifico, rivolto alla comunità accademica, e uno di taglio più operativo, indirizzato agli attori istituzionali e agli stakeholders.

Per maggiori informazioni: https://www.montesca.eu/APTA-MOD/

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Per le redazioni

Per info: dott.ssa Diletta Paoletti    diletta.paoletti@unipg.it

 

Perugia, 23 febbraio 2021

Il Rettore Oliviero incontra l’Ambasciatore del Messico in Italia, Carlos Eugenio Garcia de Alba Zepeda – L’Ambasciatore: “Per me venire all’Università degli Studi di Perugia è un po’ come tornare a casa”

Il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Prof. Maurizio Oliviero, ha accolto nel pomeriggio di oggi in visita di cortesia l'Ambasciatore del Messico in Italia, Carlos Eugenio Garcia de Alba Zepeda, accompagnato dal console onorario del Messico in Umbria, Rosa Margarita Blanca.


Nel corso della cordiale visita l’Ambasciatore ha dichiarato il suo grande amore per l’Ateneo, derivante dalla sua personale esperienza: prima di intraprendere la carriera diplomatica, infatti, negli anni ’80, ha svolto attività di docenza presso l’Ateneo. “Per me questo è un ritorno a casa, a fare visita a quello che considero un po’ anche la mia Università. Con il Rettore Oliviero c’è una grande intesa, ne apprezzo in particolare la visione internazionale e l’estrema concretezza nel voler investire nel futuro dei giovani”.

“Senza dubbio ci avvarremo della grande esperienza in campo internazionale dell’Ambasciatore Garcia de Alba Zepeda per suggellare degli accordi internazionali con le più prestigiose realtà accademiche messicane, che preveda lo scambio di docenti ma soprattutto di studenti - ha sottolineato il Magnifico Rettore Prof. Maurizio Oliviero -. Abbiamo discusso anche della possibilità di creare dei percorsi di doppio titolo, che consentano cioè alle nostre studentesse e ai nostri studenti, al termine del loro percorso accademico, di conseguire un titolo valido in entrambi i Paesi”.

 visita ambasciatore messico

Perugia, 22 febbraio 2021

Inaugurazione del XIII ciclo della Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia: giovedì 25 febbraio la cerimonia online

La Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia si appresta ad aprire ufficialmente il suo XIII ciclo: la cerimonia si svolgerà giovedì 25 febbraio 2021 alle ore 9.30, in modalità on line, alla presenza del Magnifico Rettore Prof. Maurizio Oliviero.

Insieme al Rettore, saranno presenti per i saluti istituzionali il Dott. Matteo Burico, Sindaco di Castiglione del Lago, dove ha sede della Scuola, il Dott. Leandro Ventura, Direttore dell’Istituto centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT) e la Professoressa Claudia Mazzeschi, Direttrice del Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della formazione (FiSSUF) dello Studium. Coordinerà e introdurrà i lavori il Professore Daniele Parbuono, Direttore della Scuola.

Interverranno quindi la Professoressa Carla Emiliani, Delegata del Rettore per il settore della Didattica (Università degli Studi di Perugia), i Professori Fabio Mugnaini (Università degli Studi di Siena), Emanuela Rossi (Università degli Studi di Firenze) e Cecilia Pennacchi (Università degli Studi di Torno), in rappresentanza dei tre Atenei con i quali la Scuola Unipg è consorziata. Sono inoltre previsti gli interventi della Dott.ssa Patrizia Cirino in rappresentanza del Comitato Alumni della Scuola di specializzazione in Beni DEA, che in questa occasione si presenta per la prima volta al pubblico, della Professoressa Cristina Galassi, Direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici Unipg, e del Professore Pino Schirripa, Direttore della Scuola di specializzazione in Beni DEA, Sapienza Università di Roma, l’unica altra scuola di specializzazione in questo ambito disciplinare – oltre a quella dell’Università degli Studi di Perugia – attiva in Italia.

Seguiranno quindi le due lectiones magistrales tenute dai precedenti Direttori della Scuola: il Prof. Giancarlo Baronti, primo a dirigerla negli anni 2008-2014, il quale interverrà sul tema “Giuseppe Bellucci: un evoluzionista dagli interessi molteplici”; il Professore Giovanni Pizza, Direttore dal 2014 fino allo scorso anno, su “Poetiche e politiche dei patrimoni DEA. Per un’alta specializzazione dell’antropologia”.

Le conclusioni saranno affidate ai Presidenti di due società italiane di studi antropologici, ovvero alla Professoressa Alessandra Broccolini, Presidente della Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici e al Professore Ferdinando Mirizzi, Presidente della Società Italiana di Antropologia culturale.

I lavori proseguiranno nel pomeriggio, alle ore 15, con il convegno dedicato ad “Antropologia/e e Patrimoni: la formazione di professionalità e competenze”, organizzato dal Comitato Alumni della Scuola e coordinato dal Direttore, Professore Daniele Parbuono.

Il Comitato Alumni è costituito da coloro che si sono specializzati negli anni presso la Scuola, con l’obiettivo di costruire una rete fra professionisti del settore, ora impegnati nei numerosi ambiti relativi alla conservazione e valorizzazione dei patrimoni demoetnoantropologici, con finalità di aggiornamento professionale, ricerca scientifica e condivisione di buone pratiche.

La Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia, che opera in convenzione con le Università di Firenze, Siena e Torino, attivata nel 2008, cura la preparazione scientifica nel campo delle discipline demoetnoantropologiche e dei patrimoni culturali, in una radicata prospettiva di confronto e aggiornamento internazionale, grazie anche a borse di studio finanziate dall’Ateneo al fine di favorire lo sviluppo di ricerche e attività interdisciplinari e transnazionali.

Si allega il programma della giornata e i link per accedere all’evento online

Link convegno

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Diretta YouTube

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Perugia, 22 febbraio 2021

Le scuole superiori umbre partecipano alle Masterclass di Fisica, si eserciteranno sui dati provenienti dagli esperimenti del CERN di Ginevra  -  23 febbraio e 15 marzo 2021

Sono un centinaio le studentesse e gli studenti delle scuole superiori dell’Umbria che il 23 febbraio e il 15 marzo potranno fare esperienza diretta di come funzionano le ricerche del CERN grazie all’iniziativa internazionale Masterclass, coordinata in Italia dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia.  

Le ragazze e i ragazzi verranno accompagnati da ricercatori e ricercatrici in un viaggio alla scoperta delle proprietà delle particelle ed esploreranno i segreti di LHC (Large Hadron Collider) del CERN, l'acceleratore di 27 km a 100 metri di profondità sotto la campagna di Ginevra dove nel luglio 2012 è stato scoperto l’ormai celebre bosone di Higgs.  

Quest'anno le iniziative si svolgeranno online a causa della pandemia di COVID-19 e saranno divise in più appuntamenti che prevedono lezioni e seminari per approfondire gli argomenti fondamentali della fisica delle particelle ed esercitazioni al computer su uno degli esperimenti dell’acceleratore di particelle LHC.  

I partecipanti utilizzeranno i veri dati provenienti dall’esperimento CMS, per simulare negli esercizi l’epocale scoperta del bosone di Higgs, ed esploreranno le proprietà della particella D0 grazie ai dati dell’esperimento LHCb.  

Gli appuntamenti culminano con gli eventi del 23 febbraio, dedicato alla masterclass su LHCb, e 15 marzo, dedicato alla masterclass su CMS. L'iniziativa si svolge contemporaneamente in molti Paesi del mondo, pertanto alla fine delle giornate, proprio come in una vera collaborazione internazionale, le studentesse e gli studenti si collegheranno in videoconferenza con il CERN e con i coetanei di tutto il mondo che hanno svolto gli stessi esercizi in altre università, per discutere insieme i risultati emersi dalle esercitazioni.  

L’iniziativa, giunta alla diciassettesima edizione, fa parte delle Masterclass internazionali organizzate dall’ International Particle Physics Outreach Group (IPPOG).  

Le Masterclass si svolgono contemporaneamente in 60 diversi Paesi, coinvolgono oltre 200 tra i più prestigiosi enti di ricerca e università del mondo e più di 13.000 studenti delle scuole secondarie di II grado. Per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, oltre alla sezione di Perugia, quest'anno sono presenti Bari, Bologna, Cagliari, Cosenza, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Milano Bicocca, Milano, Napoli, Padova, Parma, Pavia, Pisa, Salerno, Sapienza Università di Roma, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Torino, Trento, Trieste e Udine, e i Laboratori Nazionali di Frascati. 

 

Contatti: Masterclass da remoto, tre incontri previsti per ognuno dei due esperimenti. Elisa Manoni (elisa.manoni@pg.infn.it) tel. 075 5852702 

Per maggiori informazioni: http://www.pg.infn.it/Masterclass2021/ 

Informazioni sulle Masterclass:  

                                                                             

Perugia, 22 febbraio 2021 

 

 

 

Ufficio Comunicazione istituzionale social media e grafica
Ufficio Stampa

 

Perugia, 22 febbraio 2021

Accordo Università degli Studi di Perugia - FlixBus Italia, sconti sui biglietti per studenti, dipendenti e collaboratori dell’Atene    

L’Università degli Studi di Perugia e la società di trasporti FlixBus Italia S.r.l. hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato ad assicurare alla comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia la fruizione agevolata dei servizi della rete Flixbus. 

FlixBus, in virtù dell’intesa, si impegna a fornire codici sconto in formato digitale che consentiranno agli utenti dell’Università degli Studi di Perugia (studenti, dipendenti, collaboratori) l’accesso ad una scontistica del valore del 10% per la prenotazione di biglietti sulle linee nazionali ed internazionali, ad esclusione dei periodi fra il primo e il 31 agosto 2021, e dal 20 al 31 dicembre 2021. Ciascun utente potrà ottenere uno sconto al mese. La richiesta e l’acquisizione dei codici sconto da parte degli aventi diritto - in possesso cioè di un indirizzo mail con dominio @studenti.unipg.it o @unipg.it - avverrà grazie ad una pagina dedicata che sarà attivata da Flixbus. 

Perugia, 22 febbraio 2021

Il progetto PROTECT di Unipg  finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, studierà farmaci antivirali contro il Covid-19 PROTECT di Unipg  finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, studierà farmaci antivirali contro il Covid-19 

PROTECT, un progetto elaborato da tre Dipartimenti di Unipg per contrastare il Covid-19, è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia con un importo di 42.000 euro.  

"Selezione di inibitori della PROTEasi principale di SARS-CoV-2 per farmaci antivirali ConTro il COVID-19 (PROTECT)" è il titolo della ricerca, che intende attivare una piattaforma per lo studio di potenziali farmaci antivirali, grazie al lavoro dei professori Alessandro Paciaroni (Dipartimento di Fisica e Geologia), Antonio Macchiarulo (Dipartimento di Scienze Farmaceutiche), delle dottoresse Elisabetta Schiaroli (Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Malattie Infettive) e Lucia Comez (Istituto Officina dei Materiali/IOM – Consiglio Nazionale delle Ricerche/CNR).  

“PROTECT ha come obiettivo contribuire alla lotta contro il Covid-19 mediante l'integrazione di competenze molto diverse ma complementari, grazie all’impegno di ricercatori dei tre Dipartimenti dell’Ateneo e il contributo del CNR – spiega il professore Paciaroni -. PROTECT faciliterà l'integrazione di un network di laboratori con competenze multidisciplinari per sviluppare una piattaforma di screening degli inibitori della proteasi principale del SARS-CoV-2. Avrà un duplice obiettivo: nel breve termine, di verificare in fase preclinica l’efficacia di farmaci antivirali noti, nel medio-lungo termine, di guidare la progettazione molecolare di nuovi inibitori specifici per SARS-CoV-2”. 

Si tratta, quindi, di uno studio multidisciplinare che si inquadra nella delicata attuale situazione di emergenza sanitaria del Paese, puntando infatti ad acquisire elementi di conoscenza essenziali per formulare farmaci antivirali ad ampio spettro, adatti quindi a contrastare e contenere l’attuale e possibili future pandemie. 

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Perugia, 19 febbraio 2021

23 borse per dipendenti pubblici a copertura dell’iscrizione a 5 Master dell’Università degli Studi di Perugia – Il finanziamento da INPS e Scuola Nazionale dell’Amministrazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ben 23 borse a copertura integrale delle spese di iscrizione di dipendenti pubblici a 5 Master universitari, di primo e secondo livello, dell’Università degli Studi di Perugia, grazie al bando “Master Executive” di INPS e Scuola Nazionale dell’Amministrazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Si tratta di un risultato significativo, che vede Unipg fra i soggetti selezionati per i corsi post lauream finalizzati a garantire alta formazione e aggiornamento professionale qualificato.

I dipendenti pubblici interessati a sviluppare conoscenze e professionalità rilevanti nel settore della pubblica amministrazione possono presentare domanda, accreditandosi attraverso SPID, al sito www.inps.it e selezionando la sezione “Borse di studio per master universitari executive”.

Diritto, economia, scienze politiche e sociali, informatica, ingegneria gestionale, scienze comportamentali e management pubblico le aree disciplinari interessate, con il coinvolgimento dei seguenti Master Unipg:

Master internazionale di primo livello in Data protection, cybersecurity e digital forensics

https://masterdpcdf.unipg.it/

3 borse sono destinate al Master internazionale di primo livello in Data protection, cybersecurity e digital forensics, attivato dal Dipartimento di Giurisprudenza con la collaborazione del Nodo di Cybersecurity CINI di Perugia. Il Master, giunto alla seconda edizione e patrocinato dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e dalla Fondazione per l’innovazione forense del Consiglio nazionale forense, grazie a un recente accordo internazionale di doppio titolo, offre ai suoi iscritti la possibilità di conseguire in contemporanea al titolo italiano quello di Mestrado in Scienze Giuridiche delle università brasiliane Univali e Imed, qualifica riconosciuta in tutto il Sud America.

Il Master punta a formare, grazie a un approccio interdisciplinare giuridico-informatico e teorico-pratico, responsabili della protezione dei dati personali degli enti pubblici e del settore privato (DPO – Data protection officer); consulenti e specialisti privacy; responsabili della transizione digitale nelle pubbliche amministrazioni (RTD); consulenti professionali per le attività di commercio elettronico, digitalizzazione, sicurezza informatica e trustworthiness; consulenti tecnici d’ufficio o di parte per l’acquisizione, il trattamento e la gestione delle fonti di prova informatiche nei processi civili, penali, amministrativi e di lavoro.

Master di primo livello in Management delle opere per la tutela ambientale e del verde

 

https://www.ing1.unipg.it/didatticamaster/1221-master-universitario-di-i-livello-managementdelle-opere-per-la-tutela-ambientale-e-del-verde

3 borse sono destinate al Master di primo livello in Management delle opere per la tutela ambientale e del verde, attivato dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale e dedicato alla formazione di una figura 'multifunzionale', capace di gestire in modo coordinato ed efficiente le diverse fasi di un appalto, possedendo ampie conoscenze nella direzione dei lavori, nella organizzazione del cantiere, nel controllo e nella gestione finanziaria dello stesso, in una ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Master di primo livello in Progettazione e accesso ai fondi europei per la Cultura, la Creatività e il Multimediale

 

http://progettazioneculturaeuropa.unipg.it/

 

3 borse sono destinate al Master di primo livello in Progettazione e accesso ai fondi europei per la Cultura, la Creatività e il Multimediale, offerto dal Dipartimento di Scienze Politiche, con l’obiettivo di fornire competenze teoriche e tecnico-gestionali in grado di innovare gli approcci professionali e valorizzare le enormi potenzialità dei settori culturali e creativi.

Master di primo livello in Esperto in progettazione e gestione di politiche e processi partecipativi

http://www.scipol.unipg.it/ricerca/11-generale/pagine/313-master-di-i-livello-in-promotore-e-organizzatore-di-processi-di-democrazia-partecipativa

 

3 borse sono destinate al Master di primo livello in Esperto in progettazione e gestione di politiche e processi partecipativi, finalizzato a fornire le basi culturali, tecniche e metodologiche necessarie per gestire percorsi e progetti di partecipazione a processi decisionali, attraverso l'acquisizione della capacità di leggere e interpretare i bisogni e le specificità dei territori e delle relative comunità; di organizzare e gestire le risorse economiche (anche alternative), di comunità e di rete; di scegliere fra le principali tecniche e metodologie dei processi partecipativi e deliberativi; di attivare processi di valutazione delle metodologie messe in atto.

Master di secondo livello in Esperti in programmazione e gestione dell’anticorruzione e della trasparenza

https://www.scipol.unipg.it/corsi-di-studio/master-di-ii-livello/expact

7 sono destinate al Master di secondo livello in Esperti in programmazione e gestione dell’anticorruzione e della trasparenza, realizzato dal Dipartimento di eccellenza di Scienze Politiche in convenzione con l’ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione, per formare professionalità in grado di presiedere all’intero ciclo della funzione di prevenzione della corruzione, attraverso la sua efficiente ed efficace integrazione nell’ambito delle attività ordinarie delle organizzazioni interessate, in un’ottica di semplificazione ed effettività operativa.

Master di secondo livello in Sanità pubblica e controllo ufficiale degli alimenti

http://www.ispezioneperugia.it/master/

 

4 borse sono destinate al Master di secondo livello in Sanità pubblica e controllo ufficiale degli alimenti che, fin dal 2014, forma competenze specifiche rivolte ai laureati nell’ambito della sanità pubblica, in conformità al Regolamento UE n. 625/2017 sui controlli ufficiali che, all’art.18, stabilisce compiti e responsabilità dell’autorità competente e degli assistenti specializzati ufficiali (ASU) per i controlli sugli alimenti di origine animale.

 

Perugia, 18 febbraio 2021

Settecento anni di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia. Il Magnifico Rettore Maurizio Oliviero apre le celebrazioni con le parole di augurio inviate da Papa Francesco. 

“Nel settimo centenario di fondazione della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, rivolgo il mio beneaugurante saluto ai presenti alla cerimonia commemorativa: in particolare al Rettore Magnifico prof. Maurizio Oliviero, al Preside di Facoltà, ai medici, al personale sanitario e agli studenti”. Con le parole di Papa Francesco, contenute nella Bolla Pontificia inviata al Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il Magnifico Rettore ha oggi ufficialmente aperto le celebrazioni dei settecento anni dalla fondazione della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, una delle più antiche del mondo: era il 18 febbraio 1321 quando Papa Giovanni XXII emanò la “Litterae Solemnes” con la quale riconobbe allo Studium generale la facoltà di addottorare in Medicina i propri studenti.

Il Magnifico Rettore ha quindi proseguito la lettura del testo a firma del Santo Padre, nel quale si esprime il “compiacimento per la preziosa attività svolta in tanti anni di competente e amorevole dedizione nella ricerca, nella formazione come pure nella cura dei malati” e l’incoraggiamento affinché la testimonianza di solidarietà e amore per il prossimo possano proseguire nel solco della lunga tradizione dell’Ateneo.   

“Desidero dare il benvenuto a tutte le Autorità presenti, alla Comunità accademica e ai cittadini che ci seguono grazie al web e condividere con tutti l’inizio delle celebrazioni dei sette secoli di vita della nostra scuola di medicina. L’evento di oggi” – ha ricordato il Rettore – “è il segno della determinazione con cui il nostro Ateneo ha tenacemente affrontato l’attuale situazione: non potevamo permettere alla pandemia di cancellare questa ricorrenza così significativa, il fare memoria di quel lontano 18 febbraio 1321 in cui è iniziato il lungo percorso di una delle più antiche e importanti scuole di medicina del mondo.

Questa cerimonia sarà solenne e sobria – ha proseguito il Magnifico. “Una rigorosa sobrietà che è segno del rispetto e del saluto che questa comunità universitaria rivolge a tutti coloro che quest'anno hanno sofferto e continuano a soffrire il dolore e la fatica per la malattia o la morte dei propri familiari”.

Il Magnifico ha quindi dato lettura del messaggio ricevuto dal Ministro della Salute Roberto Speranza, nel quale, nel formulare gli auguri per l’importante ricorrenza, viene sottolineato con forza il principio costituzionale di tutela del diritto alla salute per ogni persona, a prescindere dall'età o provenienza, a dimostrazione del valore universale delle celebrazioni. La lettura dei messaggi di auguri ricevuti dall’Ateneo si è quindi conclusa con la missiva del Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Prof. Ferruccio Resta, che nel sottolineare la centralità dalla formazione e dalla conoscenza, ribadisce la centralità delle Università come leva competitiva per il paese e soggetto fondamentale per un effettivo superamento della crisi legata all’emergenza sanitaria. 

“Oggi celebriamo una ricorrenza importante non solo per questa Città e per questa Regione”, - ha proseguito il Professore Oliviero – “ma per l’intero Paese. Essa ci offre l’occasione di esprimere la nostra gratitudine a tutta la comunità universitaria, agli studenti, al personale, ai nostri ricercatori, in particolare a tutti i nostri colleghi dell’area sanitaria, per lo spirito di servizio e la perseveranza dimostrati in questo momento così impegnativo. È questo senso del sacrificio e dell’impegno,” ha sottolineato il Magnifico Rettore rivolgendosi al Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia Professore Vincenzo Nicola Talesa “che proviene dagli antichi maestri di questo antico Studium e che abbiamo la responsabilità di trasmettere ai nostri giovani, nelle attività di formazione e di ricerca”.

Il Rettore ha poi posto l’attenzione sul senso di unità che ha caratterizzato l’azione delle Istituzioni, evidenziando come grazie a tale intesa sia stato possibile affrontare le sfide del momento attuale, nel quale, a causa della pandemia, l’intera società in tutte le sue componenti è messa a dura prova. “Grazie a questa unità” – ha concluso il Magnifico Rettore “possiamo e dobbiamo guardare al futuro. Nelle nostre mani, infatti, sta la responsabilità di perseverare nel progettare, così come sempre fatto in questi mesi difficili e di consegnare ai nostri giovani quel patrimonio di conoscenze che vengono dall’ antica tradizione che oggi ricordiamo”.

La parola è quindi passata al Cardinale Gualtiero Bassetti che ha lodato la costante attenzione e apprezzamento del Rettore nei confronti dei giovani, ai quali ha indirizzato parole di conforto e incoraggiamento. Ha poi proseguito ricordando come “Ci sono due date che per Perugia restano un simbolo e un baluardo con i loro 700 anni: la fondazione dell'ospedale di Santa Maria della Misericordia, tradizionalmente ascritta al 1305, e quella della nostra prestigiosa Università nel 1308: carità e istruzione, infatti, sono due pilastri ancora oggi fondamentali del convivere civile. Oggi – ha aggiunto il Cardinale - si rievoca come atto fondativo la Bolla del 18 febbraio 1321 in cui Papa Giovanni XXII, dichiarando di voler favorire ulteriormente lo Studium Generale di Perugia stabilisce che esso abbia la facoltà di rilasciare ai meritevoli la licentia docendi in medicina e arti liberali e detta precise disposizioni in merito. La collaborazione delle menti migliori che attingono alla sapientia lasciata in eredità dal passato è l’unica forza che consente il progresso nella conoscenza e nei metodi per attuarla. Oggi, l’Università degli Studi di Perugia, alle prese con le difficoltà dettate dalla pandemia, continua a garantire una presenza costante da parte di tutto il personale docente, a partire dal Magnifico Rettore, e di questo ne siamo riconoscenti. In particolare il nostro grazie va ai medici”, ha aggiunto il Cardinale – “e a tutto il personale sanitario che, anche a rischio della vita, non si risparmia nel servizio: da loro anch’io sono stato curato e ne voglio ricordare sia la scienza sia la grande l’umanità. Sia la celebrazione odierna un segno di speranza e di buon auspicio per il nostro Ateneo, per il mondo della sanità e per la comunità civile e religiosa dell’Umbria”.

“È motivo di orgoglio per tutta la regione ospitare una delle Facoltà di Medicina più antiche al mondo, un vero valore aggiunto per l’Umbria” - ha sottolineato la Presidente della Regione Umbria Avv. Donatella Tesei - “È necessario saper proteggere le radici storiche della nostra facoltà e al contempo indirizzare lo sguardo verso il futuro. Proprio nel periodo di emergenza pandemica abbiamo percepito ancor di più l’importanza di avere figure professionali sanitarie di alto livello. L’apporto al mondo medico dell’Università degli Studi di Perugia è fondamentale e lo sarà sempre di più. Anche durante l’incontro che abbiamo avuto qualche giorno fa, insieme al Magnifico Rettore, con il Ministro Speranza, abbiamo colto l’occasione di parlare del domani, dell’importanza di investire nella formazione dei futuri medici che saranno chiamati ad affrontare nuove sfide, nuovi modelli. In questa direzione” ha concluso la Presidente della Regione Umbria “continuare il confronto e la collaborazione tra istituzioni sarà imprescindibile”.

Ha quindi preso la parola il Sindaco del Comune di Perugia Avv. Andrea Romizi, sottolineando il profondo rapporto che la Città ha sempre avuto con il suo Studium: si tratta di “700 anni di storia insieme, in cui due Istituzioni, il Comune di Perugia e l’Università degli Studi, hanno sempre collaborato per il bene della conoscenza e per la crescita della propria città” ha evidenziato il Sindaco. “È del 1276, infatti, il primo atto storico che testimonia quando il Consiglio Comunale di Perugia notificò lo svolgimento di insegnamenti scientifici pur senza uno Studium ancora ufficialmente istituito. Per averlo dobbiamo aspettare il 18 febbraio del 1321, quando Papa Giovanni XXII, sotto la guida di Gentile da Foligno, concesse allo Studio il privilegio di conferire il dottorato in medicina col vincolo per il Comune di far tenere le lezioni a lettori provenienti dalle prestigiose università di Parigi o Bologna. Da qui la nascita ufficiale del lungo e prestigioso percorso che ci accingiamo a celebrare.  Il Dipartimento di Medicina e Chirurgia,” - ha proseguito il Primo cittadino - “luogo del sapere medico, ogni anno forma centinaia di nuovi medici, infermieri e tecnici sanitari, una responsabilità unica nel garantire conoscenza tecnica e competenze a chi vuole intraprendere queste professioni indispensabili alla comunità e che oggi assumono una valenza ancora più significativa. È fondamentale - e gli ultimi avvenimenti ce lo hanno confermato - l'integrazione del Dipartimento stesso con l’Azienda Ospedaliera e con tutta la rete sanitaria regionale per formare adeguatamente i tanti studenti che nei prossimi anni diventeranno i professionisti del domani, deputati ad accudire i cittadini di Perugia e non solo. Ringrazio quindi l’Università degli Studi per aver investito moltissimo nello sviluppo del Dipartimento di Medicina e mi complimento altresì per questa cerimonia tanto speciale che ci ricorda quanto l’Ateneo perugino sia una delle Istituzioni formative più importanti e longeve in Italia. Al neo Direttore, il Professore Vincenzo Nicola Talesa porgo il mio più caloroso augurio per il lavoro che è stato chiamato a svolgere e confermo la disponibilità dell’Amministrazione Comunale e della Città di Perugia a continuare a condividere un percorso comune di sviluppo e sostegno a studenti e ricercatori. A testimonianza della stima e dell’importanza che il Dipartimento di Medicina ricopre per Perugia – ha concluso il sindaco Romizi -, ricordo che il 20 giugno 2020 il Dipartimento stesso è stato iscritto all’Albo d’Oro della Città per onorare medici, tecnici, infermieri, personale socio sanitario nel suo complesso, nella lotta al Covid 19”.

E’ quindi intervenuto il Prefetto, di Perugia, Dott. Armando Gradone: “La drammatica esperienza della pandemia che stiamo vivendo ha fatto crescere in ciascuno di noi la consapevolezza che la salute - delle persone in primo luogo, ma anche quella dei luoghi di vita, dell’ambiente e del pianeta - costituisce la maggiore sfida del nostro tempo e che è oggi urgente e fondamentale, per dare alle giovani generazioni nuove prospettive di crescita, investire nel capitale umano, come ci ha ricordato giusto ieri il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Innovazione tecnologica, digitalizzazione, transizione ecologica, razionalizzazione del sistema pubblico” – ha proseguito il Prefetto – “a cominciare da quello sanitario, sono sfide ineludibili che esigono competenze di altissimo livello in grado di misurarsi con i processi più avanzati imposti dai cambiamenti che servono al Paese per tornare a crescere.  Istruzione e formazione saranno in futuro le leve decisive per consentire alle giovani generazioni di diventare attori protagonisti delle nuove opportunità che potranno essere offerte dalle innovazioni che occorre da subito mettere in moto. Per questo, specie a livello universitario, occorre puntare sempre di più ad una formazione di eccellenza, allineata alla domanda in ogni campo, specie nei settori tecnici e tecnico-scientifici, di professionalità di qualità adeguata alle sfide dei tempi nuovi. Forte della sua secolare e prestigiosa tradizione, l’Università degli Studi di Perugia – ha concluso il Dottor Gradone - ha dimostrato di saper essere alla testa di questo processo di sempre maggiore qualificazione della formazione accademica e della ricerca, alimentando con intelligenza e rigore l’eccellente reputazione di cui gode a livello nazionale ed internazionale”.

Sul significato della cerimonia è intervenuto anche il Sindaco di Terni Avv. Leonardo Latini: “La Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, che festeggia i 700 anni dalla nascita, è una delle più antiche al mondo, ma - in ambito locale, sebbene in tempi molto più recenti - è stata anche una delle prime a cogliere l’opportunità di una diffusione dei propri corsi sul territorio regionale – ha osservato il Sindaco. Oggi, più che mai, nell’emergenza sanitaria che tutti stiamo vivendo, avvertiamo l’importanza dell’alta formazione per quel che riguarda la medicina e l’infermieristica all’interno del polo universitario di Terni che stiamo lavorando per potenziare insieme al Magnifico Rettore. Siamo quindi lieti di partecipare a questa importante ricorrenza che testimonia le radici antichissime dell’ateneo regionale e, al tempo stesso, la sua importanza decisiva per lo sviluppo dell’Umbria”.

La cerimonia, trasmessa in streaming sul canale Youtube dell’Ateneo di Perugia, si è conclusa con la scopertura di una stele commemorativa, atto per il quale il Magnifico Rettore ha chiesto di avere al proprio fianco il Presidente del Consiglio degli Studenti Gianluca Menichelli, quale segno della volontà di passare un testimone di sapienza alle nuove generazioni. “Su questa stele abbiamo voluto evidenziare un brano della ‘Litterae Solemnes’ di fondazione della Facoltà di Medicina, quello in cui Papa Giovanni XXII mostrava uno Studium in relazione con prestigiosi atenei europei e un luogo adatto alla vita universitaria: questo Perugia intende continuare essere e la cerimonia di oggi ne è un pegno, per i nostri studenti, per la Città e per il mondo intero”.

 

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cardinale gualtiero bassetti img 5700presidente donatella tesei img 5706presidente donatella tesei img 5706 2sindaco andrea romizi img 5709prefetto armando gradone img 5722prefetto armando gradone img 5722 2

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targa 700 anni medicina img 5740direttore vincenzo nicola talesa img 5678presidente consiglio degli studenti gianluca menichelli img 5677atrio della facolta di medicina e chirurgia img 5697atrio e partecipanti cerimonia img 5679

Perugia, 17 febbraio 2021

Settecento anni di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, giovedì 18 febbraio, dalle ore 16, le celebrazioni. 
L'evento in streaming sul canale Youtube “Studium Generale Perugia” 

Domani, giovedì 18 febbraio, a partire dalle ore 16, il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, aprirà le celebrazioni per i settecento anni dalla fondazione della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia. 


Il 18 febbraio 1321, infatti, Papa Giovanni XXII emanava la “Litterae Solemnes” con la quale si riconosceva allo Studium la facoltà di addottorare in Medicina i propri studenti. L’antico privilegium, quindi, segna la nascita della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, una delle più antiche al mondo. 

Saranno presenti alla cerimonia S.E.R. il Cardinale Gualtiero Bassetti, la Presidente della Regione Umbria Avv. Donatella Tesei, il Sindaco del Comune di Perugia Avv. Andrea Romizi, il Sindaco del Comune di Terni Avv. Leonardo Latini e il Prefetto di Perugia Dott. Armando Gradone. 

Per garantirne la sicurezza nella più stretta osservanza delle normative vigenti, la cerimonia si svolgerà in presenza limitatamente ai soli invitati. I giornalisti, la comunità accademica e i cittadini potranno pertanto seguire l’evento in streaming sul canale Youtube ufficiale dell’Università degli Studi di Perugia, all’indirizzo: https://www.youtube.com/channel/UCG1u3O5byoWAdFP773sRHBQ 

 

L’Ufficio Comunicazioni Istituzionale, social media e grafica sarà a disposizione degli organi di informazione e provvederà a fornire il materiale fotografico e informativo dell’evento. 

 

Perugia, 17 febbraio 2021

Lotta agli insetti dannosi per l’agricoltura: Unipg vince un finanziamento Horizon 2020 Marie Curie Global Fellowshipotta agli insetti dannosi per l’agricoltura: Unipg vince un finanziamento Horizon 2020 Marie Curie Global Fellowship

L’Università degli Studi di Perugia, grazie a un progetto internazionale per la lotta agli insetti invasivi dannosi all’agricoltura, ha ottenuto un importante riconoscimento: un finanziamento Horizon 2020 Marie Sklodowska-Curie Global Fellowship, il primo vinto dall’Ateneo perugino.

Lo studio “Depicting the impact of an invasive alien crop pest on local ecological networks (PESTNET)” è stato presentato dal Dottor Gabriele Rondoni e dal Professore Eric Conti, rispettivamente il ricercatore protagonista della fellowship (experienced researcher) e il responsabile del progetto, entrambi del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (DSA3) dell’Ateneo perugino. Il budget complessivo è di 255.768 euro e l’unico beneficiario è il DSA3.

Lo studio riguarda gli aspetti di ricerca di base e applicata relativi all’arrivo di insetti invasivi, dannosi all'agricoltura, con un focus sulla Cimice asiatica, che attualmente sta provocando perdite economiche elevatissime in Europa (soprattutto in Italia) e in Nord America. Per il suo controllo biologico è stato introdotto dagli Stati Uniti il parassitoide Trissolcus japonicus (anche noto come Vespa samurai) che si sviluppa a carico delle uova della cimice.

“Le specie di insetti invasive – spiegano i ricercatori - causano danni all’agricoltura per svariati miliardi di euro. Non solo direttamente alla quantità e qualità delle produzioni, ma anche perché hanno un impatto indiretto sulla struttura, stabilità e funzionamento delle comunità di artropodi autoctoni. Pertanto, individuare le strategie di controllo più efficaci è una priorità per l’UE. Il progetto prevede utilizzo di avanzati strumenti diagnostici, ad esempio il sequenziamento massale di regioni geniche - DNA metabarcoding -, e computazionali - network analysis - per la valutazione delle relazioni esistenti tra insetti e loro antagonisti. Dal punto di vista più applicativo è prevista la fondamentale collaborazione con imprese agricole. Gli operatori del settore infatti saranno direttamente coinvolti nel monitoraggio delle avversità mediante strumenti informatici caratteristici dell’agricoltura di precisione, partecipando così direttamente all’attività di ricerca, secondo il moderno modello della cosiddetta citizen science. I dati forniti – concludono Conti e Rondoni - serviranno poi per l’implementazione di strumenti informatici per la scelta di idonee strategie di difesa”.

“Rivolgo le mie più vive congratulazioni al Dottore Gabriele Rondoni e al Professore Eric Conti per l’importante risultato ottenuto, che per la prima volta vede assegnato a scienziati dell’Università degli Studi di Perugia un prestigioso finanziamento internazionale Horizon 2020 Marie Sklodowska-Curie Global Fellowship. Oltre a dare lustro all’intero Ateneo, il progetto rappresenta una importante opportunità per potenziarne la rete di ricerca con altre autorevoli istituzioni accademiche in tutto il mondo e, soprattutto, in accordo a elevatissimi standard di qualità scientifica. Pertanto formulo ai vincitori, a nome di tutta la comunità accademica, i miei migliori auguri di buon lavoro” ha sottolineato il Magnifico Rettore, Professore Maurizio Oliviero.

Oltre all’Università degli Studi di Perugia sono coinvolte istituzioni canadesi - Université de Montréal - e del Regno Unito - Newcastle University e UK Centre for Ecology & Hydrology -, nonché un’azienda italiana, TeamDEV s.r.l..

Gli Horizon 2020 Marie Sklodowska-Curie Global Fellowship finanziano progetti di durata fino a 36 mesi e sostengono la formazione alla ricerca e lo sviluppo di carriera dei ricercatori, sostenendone la mobilità internazionale (in stati membri dell’UE e paesi terzi), intersettoriale e interdisciplinare.

foto 1 rondoni e conti nel chiostro del dsa3foto 2 cimice asiaticafoto 3 vespa samurai trissolcus japonicus mentre parassitizza ovatura di cimice asiatica

Perugia, 16 febbraio 2021

Volata finale di #dacciuntaglio #nonsiamomarionette, campagna Unipg di comunicazione contro la violenza di genere. Oggi il quarto e ultimo post sui social . Oggi il quarto e ultimo post sui social   

Un’iniziativa di comunicazione contro la violenza di genere: pubblicato oggi sui Facebook e Instagram istituzionali Unipg il quarto e ultimo post della campagna di sensibilizzazione #dacciuntaglio #nonsiamomarionette, che ha preso avvio martedì 26 gennaio 2021, con l’obiettivo di contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importante tema della violenza di genere, in vista del prossimo 8 marzo, Giornata internazionale della donna. 

Il materiale grafico diffuso in queste settimane – sia online, tramite i canali social dell’Università degli Studi di Perugia, sia offline, con affissioni dedicate negli spazi dell’Ateneo e un grande banner a Perugia, in piazza dell’Università –, in cui si evidenzia il gesto simbolico di tagliare-i-fili-della-violenza che legano il carnefice e la sua vittima, è l’esito del workshop-concorso di graphic design “Gesti che non feriscono”, vinto dallo studente Filippo Cecchetti. 

Di seguito i link dei 4 post di Facebook della campagna #dacciuntaglio #nonsiamomarionette, con l’invito di contribuire alla loro condivisione e diffusione:

http://bit.ly/3aoqqqE

http://bit.ly/3djGN9Y

http://bit.ly/2NtFjyT

http://bit.ly/3b8Uupj

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Il workshop-concorso “Gesti che non feriscono” per l’ideazione della campagna comunicativa istituzionale contro la violenza di genere è stato ideato e organizzato dall’Università degli Studi di Perugia grazie all’impegno sinergico del Corso di Laurea in Design del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia (Presidente e responsabile scientifico Professor Paolo Belardi) e del “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (referente per l’iniziativa Professoressa Giuseppina Bonerba). 

Il workshop ha visto impegnati 51 studenti del Corso di Laurea in Design, coordinati dai Professori Giuseppina Bonerba, Valeria Menchetelli, Antonio Picciotti, Paul Henry Robb e Benedetta Terenzi, con il contributo di Dino Amenduni. 

Crediti 

Responsabile scientifico: Paolo Belardi – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Presidente del Corso di Laurea in Design; 

Docenti: Giuseppina Bonerba – Dipartimento di Scienze Politiche, Corso di Laurea in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa; 

Valeria Menchetelli, Antonio Picciotti, Paul Henry Robb, Benedetta Terenzi – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Corso di Laurea in Design 

Perugia, 16 febbraio 2021

Settecento anni di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, giovedì 18 febbraio, dalle ore 16, le celebrazioni. 
L'evento in streaming sul canale Youtube “Studium Generale Perugia”


Giovedì 18 febbraio, a partire dalle ore 16, il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, aprirà le celebrazioni per i settecento anni dalla fondazione della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia.


Il 18 febbraio 1321, infatti, Papa Giovanni XXII emanava la “Litterae Solemnes” con la quale si riconosceva allo Studium la facoltà di addottorare in Medicina i propri studenti. L’antico privilegium, quindi, segna la nascita della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, una delle più antiche al mondo.

Saranno presenti alla cerimonia S.E.R. il Cardinale Gualtiero Bassetti, la Presidente della Regione Umbria Avv. Donatella Tesei, il Sindaco del Comune di Perugia Avv. Andrea Romizi, il Sindaco del Comune di Terni Avv. Leonardo Latini e il Prefetto di Perugia Dott. Armando Gradone.

Per garantirne la sicurezza nella più stretta osservanza delle normative vigenti, la cerimonia si svolgerà in presenza limitatamente ai soli invitati. I giornalisti, la comunità accademica e i cittadini potranno pertanto seguire l’evento in streaming sul canale Youtube ufficiale dell’Università degli Studi di Perugia, all’indirizzo: https://www.youtube.com/channel/UCG1u3O5byoWAdFP773sRHBQ

 

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Perugia, 15 febbraio 2021

Settecento anni di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, giovedì 18 febbraio, dalle ore 16, le celebrazioni.
L'evento in streaming sul canale Youtube “Studium Generale Perugia”


Giovedì 18 febbraio, a partire dalle ore 16, il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, aprirà le celebrazioni per i settecento anni dalla fondazione della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia.


Il 18 febbraio 1321, infatti, Papa Giovanni XXII emanava la “Litterae Solemnes” con la quale si riconosceva allo Studium la facoltà di addottorare in Medicina i propri studenti. L’antico privilegium, quindi, segna la nascita della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, una delle più antiche al mondo.

Saranno presenti alla cerimonia S.E.R. il Cardinale Gualtiero Bassetti, la Presidente della Regione Umbria Avv. Donatella Tesei, il Sindaco del Comune di Perugia Avv. Andrea Romizi, il Sindaco del Comune di Terni Avv. Leonardo Latini e il Prefetto di Perugia Dott. Armando Gradone.

Per garantirne la sicurezza nella più stretta osservanza delle normative vigenti, la cerimonia si svolgerà in presenza limitatamente ai soli invitati. I giornalisti, la comunità accademica e i cittadini potranno pertanto seguire l’evento in streaming sul canale Youtube ufficiale dell’Università degli Studi di Perugia, all’indirizzo: https://www.youtube.com/channel/UCG1u3O5byoWAdFP773sRHBQ

 

L’Ufficio Comunicazioni Istituzionale, social media e grafica sarà a disposizione degli organi di informazione e provvederà a fornire il materiale fotografico e informativo dell’evento.

 

Perugia, 11 febbraio 2021

Domani la consegna dei diplomi a undici manager dello sport, la cerimonia on line 

Sono undici i partecipanti al Master Universitario di I livello in Management dello Sport e delle Attività motorie che riceveranno il diploma domani, venerdì 12 febbraio 2021, nel corso della cerimonia che si svolgerà in modalità on lne sulla piattaforma Microsoft Teams.        

Il Master, diretto dalla Prof.ssa Leonella Pasqualini, afferisce al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia e coinvolge docenti dei Dipartimenti di Economia, di Giurisprudenza, di Matematica e Informatica e di Filosofia,scienze sociali,umane e della formazione, oltre a manager ed esperti di chiara fama del settore.      

La cerimonia di domani avrà inizio, alle ore 12, con i saluti istituzionali  del Pro Rettore Vicario Prof. Fausto Elisei, del Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia Prof. Vincenzo Nicola Talesa e della Delegata del Rettore per il settore Internazionalizzazione e cooperazione internazionale Prof.ssa Stefania Stefanelli.

Seguirà la presentazione della terza edizione del Master, per l’Anno Accademico 2021-2022, per la quale si sta mettendo a punto un progetto di internazionalizzazione.    

Dopo l’illustrazione dei 'project work' da parte degli  undici corsisti, tre dei quali assegnatari di borsa di studio INPS, la cerimonia si concluderà con la consegna dei diplomi. 

Link per accedere: https://teams.microsoft.com/dl/launcher/launcher.html?url=%2F_%23%2Fl%2Fmeetup-join%2F19%3A6e9afe89bb094527b0bd5ac6657b1a45%40thread.tacv2%2F1611311963383%3Fcontext%3D%257b%2522Tid%2522%253a%2522067e7d20-e70f-42c6-ae10-8b07e8c4a003%2522%252c%2522Oid%2522%253a%2522bfc575b1-8554-4991-a6fc-455c61514295%2522%257d%26anon%3Dtrue&type=meetup-join&deeplinkId=f4635218-cd55-4b8c-9ef5-c8d34ffe975a&directDl=true&msLaunch=true&enableMobilePage=true&suppressPrompt=true

 

Perugia, 11 febbraio 2021

Studenti UniPg progettano la riqualificazione di ex-aree industriali lungo la Ferrovia Centrale Umbra, a Todi e Umbertide. Presentazione online venerdì 12 febbraio 2021, ore 9.30 

Gli studenti del corso di Architettura e Composizione 2 dell’Università degli Studi di Perugia presenteranno, durante l’evento online “FCU_Umbria Smart Land - Riqualificazione di ex-aree industriali, intermodalità e rigenerazione territoriale”, in programma domani, venerdì 12 febbraio 2021, alle ore 9.30, su piattaforma Microsoft Teams, i progetti per la riqualificazione di due siti lungo l’asse ferroviario della Ferrovia Centrale Umbra (FCU) che unisce Terni a Sansepolcro: il primo a Todi, accanto alla stazione Todi-Ponte Rio, riguardante l’ex-molino e pastificio Cappelletti, il secondo a Umbertide, comprendente le aree di pertinenza della stazione ferroviaria (officine, magazzini, parcheggio). 

Link per accedere: https://teams.microsoft.com/dl/launcher/launcher.html?url=%2F_%23%2Fl%2Fmeetup-join%2F19%3Ameeting_ZjlkZGM4MzEtNzk2NS00OTc1LTlmMDgtZGY3YjFmNTNhZjli%40thread.v2%2F0%3Fcontext%3D%257b%2522Tid%2522%253a%2522067e7d20-e70f-42c6-ae10-8b07e8c4a003%2522%252c%2522Oid%2522%253a%2522381254b4-ae57-4995-8f72-40453ce93e68%2522%257d%26anon%3Dtrue&type=meetup-join&deeplinkId=2f919611-cb4d-46be-970c-e9acf7dd541c&directDl=true&msLaunch=true&enableMobilePage=true&suppressPrompt=true

“La smart land è un ambito territoriale nel quale, attraverso politiche diffuse e condivise, si aumenta la competitività e l’attrattività dei territori con un’attenzione particolare alla qualità di vita dei cittadini – spiega il professore Paolo Verducci, docente responsabile del Corso di Architettura e Composizione 2 del 3° anno del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura -. La smart land – aggiunge il docente dell’Ateneo perugino -, oltre ad essere la risposta italiana al concetto di smart city, rappresenta anche un modello di sviluppo economico e sostenibile perfettamente compatibile con la storia del nostro paese, con le nostre infrastrutture e con l’identità delle nostre città di piccole e medie dimensioni.  

Il territorio umbro costituisce un laboratorio naturale per la sperimentazione e l’applicazione di modalità e strategie progettuali intelligenti volte a definire interventi modulari e replicabili.  I progetti che saranno presentati nel workshop, dedicati alle zone di Todi e Umbertide – conclude il Professor Verducci -, si caratterizzano proprio per un approccio interscalare, attento a coniugare la dimensione territoriale-infrastrutturale con quella architettonica, tipicamente compositiva”.  

Le analisi e lo sviluppo progettuale delle singole aree sono stati condotti dagli studenti in parallelo a una riflessione sulla valorizzazione del patrimonio edilizio della FCU in una logica di intermodalità e rigenerazione territoriale delle aree attraversate dalla linea del ferro. Fra le idee di fondo del master plan va sottolineato il ruolo delle stazioni FCU e di alcuni caselli ripensati come piccoli hub per la mobilità ciclabile (ciclostelli) e come nodi a servizio della rete per il turismo lento e le attività economiche delle comunità locali. 

Il workshop di venerdì 12 febbraio 2021 verrà aperto, alle 9.30,  dai saluti istituzionali di Stefano Brancorsini, Delegato Rettorale dell’Università degli Studi di Perugia per la Sede di Terni e le Sedi distaccate, Giovanni Gigliotti, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Ermanno Cardelli, Direttore del Dipartimento di Ingegneria, Massimiliano Gioffrè, Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile e Architettura, Enzo Carnevali, Presidente dell’Associazione Centro Studi Città di Foligno. 

Seguirà la presentazione dell’incontro a cura del professor Paolo Verducci e di Valerio Palini, ingegnere e dottorando UniPg. 

Sarà poi la volta, alle ore 10.10, delle presentazioni delle ipotesi progettuali degli studenti.  

In particolare per l’area di Todi ex-Cappelletti, interverranno: Alessia Abbozzo, Agnese Chiucchiù, Maryame Khaya, Chiara Perni, Vittoria Scargiali, Claudia Alejandra Ascione, Giulia Capati, Sara Catalucci, Laura Gasparrini, Arianna Marini, Amanda Sabino, Giovanni Boco, Emanuela Brugnoni, Alessia Bulletti, Mattia Mencarelli, Riccardo Pannacci, Giovanni Maria Valentini.  

Per l’area di Umbertide Stazione, alle 11.10, interverranno: Davide Angeletti, Ludovico Taglia, Christian Tintori, Daniela Mengod Gonçalves, Francesco Pio Angelilli, Giuseppe Marrone, Rebecca Rossi, Virginia Silvestri, Matilde Cozzali, Andrea Frenguelli, Francesco Leopardi.  

I lavori saranno commentati, alle ore 12, all’interno di una tavola rotonda moderata dall’architetto Diego Zurli, alla quale parteciperanno Marco Rettighieri, Amministratore Unico Umbria Mobilità e gli architetti Luca Bonifacio e Massimiliano Baquè.  

Le conclusioni saranno affidate a Enrico Melasecche, Assessore regionale alle infrastrutture, trasporti e opere pubbliche. 

Il workshop, che s’inserisce all’interno delle attività di ricerca sulle città intelligenti, è stato organizzato dal laboratorio i_LAB SmartCitiesDesign del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, operante presso la sede dell’Associazione Centro Studi Città di Foligno

 

Perugia, 10 febbraio 2021

Studenti UniPg progettano la riqualificazione di ex-aree industriali lungo la Ferrovia Centrale Umbra, a Todi e Umbertide. Presentazione online venerdì 12 febbraio 2021, ore 9.30  a Todi e Umbertide. 

Gli studenti del corso di Architettura e Composizione 2 dell’Università degli Studi di Perugia presenteranno, durante l’evento online “FCU_Umbria Smart Land - Riqualificazione di ex-aree industriali, intermodalità e rigenerazione territoriale”, in programma venerdì 12 febbraio 2021, alle ore 9.30, su piattaforma Microsoft Teams, i progetti per la riqualificazione di due siti lungo l’asse ferroviario della Ferrovia Centrale Umbra (FCU) che unisce Terni a Sansepolcro: il primo a Todi, accanto alla stazione Todi-Ponte Rio, riguardante l’ex-molino e pastificio Cappelletti, il secondo a Umbertide, comprendente le aree di pertinenza della stazione ferroviaria (officine, magazzini, parcheggio). 

“La smart land è un ambito territoriale nel quale, attraverso politiche diffuse e condivise, si aumenta la competitività e l’attrattività dei territori con un’attenzione particolare alla qualità di vita dei cittadini – spiega il professore Paolo Verducci, docente responsabile del Corso di Architettura e Composizione 2 del 3° anno del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura -. La smart land – aggiunge il docente dell’Ateneo perugino -, oltre ad essere la risposta italiana al concetto di smart city, rappresenta anche un modello di sviluppo economico e sostenibile perfettamente compatibile con la storia del nostro paese, con le nostre infrastrutture e con l’identità delle nostre città di piccole e medie dimensioni.  Il territorio umbro costituisce un laboratorio naturale per la sperimentazione e l’applicazione di modalità e strategie progettuali intelligenti volte a definire interventi modulari e replicabili.  I progetti che saranno presentati nel workshop, dedicati alle zone di Todi e Umbertide – conclude il Professor Verducci -, si caratterizzano proprio per un approccio interscalare, attento a coniugare la dimensione territoriale-infrastrutturale con quella architettonica, tipicamente compositiva”.  

Le analisi e lo sviluppo progettuale delle singole aree sono stati condotti dagli studenti in parallelo a una riflessione sulla valorizzazione del patrimonio edilizio della FCU in una logica di intermodalità e rigenerazione territoriale delle aree attraversate dalla linea del ferro. Fra le idee di fondo del master plan va sottolineato il ruolo delle stazioni FCU e di alcuni caselli ripensati come piccoli hub per la mobilità ciclabile (ciclostelli) e come nodi a servizio della rete per il turismo lento e le attività economiche delle comunità locali. 

Il workshop di venerdì 12 febbraio 2021 verrà aperto, alle 9.30,  dai saluti istituzionali di Stefano Brancorsini, Delegato Rettorale dell’Università degli Studi di Perugia per la Sede di Terni e le Sedi distaccate, Giovanni Gigliotti, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Ermanno Cardelli, Direttore del Dipartimento di Ingegneria, Massimiliano Gioffrè, Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile e Architettura, Enzo Carnevali, Presidente dell’Associazione Centro Studi Città di Foligno. 

Seguirà la presentazione dell’incontro a cura del professor Paolo Verducci e di Valerio Palini, ingegnere e dottorando UniPg. 

Sarà poi la volta, alle ore 10.10, delle presentazioni delle ipotesi progettuali degli studenti.  

In particolare, per l’area di Todi ex-Cappelletti, interverranno: Alessia Abbozzo, Agnese Chiucchiù, Maryame Khaya, Chiara Perni, Vittoria Scargiali, Claudia Alejandra Ascione, Giulia Capati, Sara Catalucci, Laura Gasparrini, Arianna Marini, Amanda Sabino, Giovanni Boco, Emanuela Brugnoni, Alessia Bulletti, Mattia Mencarelli, Riccardo Pannacci, Giovanni Maria Valentini.  

Per l’area di Umbertide Stazione, alle ore 11.10, interverranno: Davide Angeletti, Ludovico Taglia, Christian Tintori, Daniela Mengod Gonçalves, Francesco Pio Angelilli, Giuseppe Marrone, Rebecca Rossi, Virginia Silvestri, Matilde Cozzali, Andrea Frenguelli, Francesco Leopardi.  

I lavori saranno commentati, alle ore 12, all’interno di una tavola rotonda moderata dall’architetto Diego Zurli, alla quale parteciperanno Marco Rettighieri, Amministratore Unico Umbria Mobilità e gli architetti Luca Bonifacio e Massimiliano Baquè.  

Le conclusioni saranno affidate a Enrico Melasecche, Assessore regionale alle infrastrutture, trasporti e opere pubbliche. 

Il workshop, che s’inserisce all’interno delle attività di ricerca sulle città intelligenti, è stato organizzato dal laboratorio i_LAB SmartCitiesDesign del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, operante presso la sede dell’Associazione Centro Studi Città di Foligno

 

Perugia, 9 febbraio 2021

I giovani disponibili ad acquisti nel segno dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale, i risultati di una ricerca Unipg 

Uno studio sul tema dei consumi e degli acquisti, con il coinvolgimento di un ampio campione di studenti dell’Università degli Studi di Perugia, ha evidenziato che, al momento di effettuare una spesa, la durabilità è sempre preferita alla riparabilità. Con riferimento a queste due caratteristiche una buona percentuale dei giovani è disposta a pagare un prezzo più alto per un sistema di certificazione dei prodotti basato sulla tecnologia blockchain.  

Lo studio, condotto dai professori Simona Bigerna, Silvia Micheli e Paolo Polinori del Dipartimento di Economia di Unipg, è stato pubblicato su Technological Forecasting and Social Change, nota rivista internazionale di economia, psicologia e management. 

“Coinvolgendo gli studenti in un mercato simulato – spiegano i professori Bigerna, Micheli e Polinori - abbiamo calcolato la loro ‘domanda’, sotto forma di disponibilità a pagare, nei confronti di un modello di smartphone più rispettoso dell’ambiente (environmental friendly), inspirato ai principi dell’economia circolare della 'durabilità' e della 'riparabilità'. L’utilizzo della tecnologia blockchain per l’etichettatura del prodotto è stato anche oggetto di transazioni simulate con gli studenti. I risultati evidenziano che la durabilità è sempre preferita alla riparabilità e una buona percentuale di studenti è disposta a sostenere i costi aggiuntivi legati alla 'certificazione blockchain'. Gli studenti sono disposti a pagare un prezzo più alto per questo tipo di prodotto, rispetto ad uno dalle caratteristiche uguali ma non inspirato ai principi dell’Economia Circolare. L’aumento di prezzo che gli studenti son disposti a pagare per uno smartphone environmental friendly è compreso tra gli 82 e i 141 euro”. 

“La ricerca – concludono i ricercatori - ha individuato gli studenti quali cittadini e consumatori della società del futuro, figlia della quarta rivoluzione industriale, che è attesa promuovere una radicale trasformazione socioeconomica; trasformazione inspirata allo sviluppo dell'economia circolare, della sostenibilità ambientale e della giustizia sociale”. 

  

L’indagine è stata realizzata grazie al contributo del dottor Ubaldo Pizzoli per lo sviluppo del questionario e della dottoressa Roberta Ragni per le relazioni con gli studenti.  

L’articolo è consultabile al link: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0040162520313846 

 

simona bigernasilvia michelipaolo polinori

Perugia, 5 febbraio 2021

Prevenzione e controllo dei fattori di rischio per la demenza grazie a  intelligenza artificiale e di apprendimento automatico: Unipg partecipa al progetto Lethe, finanziato dalla UE con 6 milioni di euro. 

La sezione di Gerontologia e Geriatria del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, diretta dalla professoressa Patrizia Mecocci, è partner del progetto europeo Lethe, finalizzato ad elaborare un modello personalizzato predittivo e di intervento per il riconoscimento precoce e la riduzione dei fattori di rischio per la demenza, grazie all’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale e di apprendimento automatico. 

“Scopo di questa ricerca innovativa - spiega la professoressa Mecocci - è quello di creare un sistema di monitoraggio ‘intelligente’ e ad alto contenuto tecnologico in grado di aiutare il soggetto anziano a migliorare il proprio stile di vita attraverso modalità molto personalizzate e per questo più adeguate alle esigenze e ai gusti di ogni persona. Fare prevenzione per impedire l’insorgenza di disturbi cognitivi, quali la perdita della memoria, si può e si deve fare. Oggi – prosegue la scienziata - la tecnologia ci aiuta in maniera efficace, con sistemi poco intrusivi o invasivi, indicandoci quali sono le attività più adatte per il controllo della salute e per impedire la comparsa di patologie gravi. Sono molto felice ed entusiasta che l’Università degli Studi di Perugia faccia parte di questo progetto, che apre prospettive nuove nella lotta contro la demenza – conclude la professoressa Mecocci - e soprattutto apre alla città di Perugia e alla Regione Umbria anche la possibilità di entrare nell’ambito della grande rete internazionale di centri di ricerca e cura per le demenze e la fragilità nell’anziano, il ‘World Wide Fingers’. Mi auguro, quindi, che questo sia solo il primo passo per un’attività molto più ampia, in grado di coinvolgere varie figure istituzionali, al fine di proporre percorsi di salute ad una popolazione sempre più anziana come quella umbra”. 

Il progetto quadriennale Lethe, finanziato con sei milioni di euro nell’ambito del programma di ricerca europeo Horizon 2020, vede coinvolti centri clinici specializzati nella prevenzione, diagnosi precoce e cura delle demenze – insieme alla Gerontologia e Geriatria di Perugia, ne fanno parte la clinica Neurologica dell’Università di Vienna, il Karolinska Institutet di Stoccolma e l’Istituto Finlandese per la Salute ed i Servizi Sociali di Helsinki - e centri tecnologici di ricerca avanzata sui modelli di intelligenza artificiale e di apprendimento automatico. 

E’ ormai noto come, a livello mondiale,  con l’invecchiamento della popolazione il numero di persone che si ammala di demenza stia progressivamente crescendo. Attualmente non ci sono ancora terapie farmacologiche efficaci in grado di curare la demenza, una delle malattie più invalidanti nella popolazione anziana, ma da numerose evidenze scientifiche appare sempre più chiara l’importanza di agire precocemente su vari fattori di rischio per poterla prevenire. 

Lethe rappresenta l’evoluzione in senso tecnologico dello studio ‘Finger’, nato per individuare le strategie più efficaci di prevenzione della demenza. Il Finger – Finnish Geriatric InterventionStudy), iniziato nel 2009,  si propone di individuare soggetti con condizioni di rischio potenzialmente modificabili (come obesità, diabete, ipertensione arteriosa), sottoposti ad  attività di stimolazione cognitiva, controllo alimentare, attività fisica, attività sociali. I risultati, già al primo follow-up a due anni, hanno evidenziato un miglioramento delle funzioni cognitive nei soggetti partecipanti a questi gruppi di lavoro rispetto ad anziani seguiti in maniera standard, mostrando come un’azione costante e mirata a modificare lo stile di vita possa ridurre il rischio di demenza. 

Partendo da questi presupposti lo studio Lethe si propone di individuare i principali fattori predittivi di demenza  analizzando, grazie ai sistemi informatici più avanzati, alcuni grandi set di dati clinici raccolti su popolazione anziana per definire dei “biomarcatori digitali” che permettano di riconoscere con grande anticipo e con maggiore precisione i soggetti più a rischio di ammalarsi.  

Una volta  conclusa questo tipo di analisi verranno proposti ad un gruppo di persone reclutate nei quattro centri clinici una serie di sistemi di monitoraggio sia attivi (ad esempio eseguendo ogni giorno attività di stimolazione cognitiva al computer o dettagliando in  programmi informatizzati l’alimentazione seguita) che passivi (registrazione dell’attività motoria o dell’elettrocardiogramma mediante specifici sensori). 

 

foto 1 patrizia mecoccifoto 2 gruppo di gerontologia e geriatria

Perugia, 4 febbraio 2021

Dal CERN di Ginevra, prestigioso riconoscimento all’ingegnere Francesco Bianchi, insignito del “2020 CMS Award” 

L’ingegnere Francesco Bianchi, ricercatore del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia, è stato premiato dal CERN di Ginevra con il “2020 CMS Award”.

Il prestigioso riconoscimento viene attribuito da Compact Muon Solenoid (CMS), la collaborazione internazionale che gestisce uno dei principali esperimenti dedicato allo studio delle interazioni fondamentali del Large Hadron Collider del CERN di Ginevra, ed ogni anno è destinato a coloro che hanno dato un contributo straordinario al successo dell’esperimento.  

L’autorevole premio ottenuto da Francesco Bianchi e dall’intero team di Perugia composto da ricercatori, tecnologi e tecnici dei Dipartimenti di Fisica e Geologia, nonché di Ingegneria dell’Ateneo perugino e della sezione di Perugia dell’INFN, è giustificato - si legge nella motivazione – in virtù “del significativo contributo alle simulazioni termiche per il nuovo tracciatore di CMS”, a dimostrazione di come la contaminazione tra i diversi saperi (l’ingegneria e la fisica in questo caso particolare) rappresenti uno dei punti di forza dell’ Università degli Studi di Perugia. 

 

francesco bianchi

Perugia, 3 febbraio 2021

L’Ateneo al servizio dell'Umbria, domani 4 febbraio la giornata conclusiva di “Unipg pensa il Lago Trasimeno”    omani 4 febbraio la giornata conclusiva di “Unipg pensa il Lago Trasimeno”    

Aperta oggi dal Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, “Unipg pensa il Lago Trasimeno. Secondo brainstorming d’Ateneo”, iniziativa dell’Università degli Studi di Perugia che mette al servizio della società e del territorio il sapere e le capacità di analisi e di progettazione dei suoi docenti e ricercatori. L’edizione in corso, in diretta streaming, è in particolare dedicata a raccogliere idee e formulare proposte per la valorizzazione dell’area del Lago Trasimeno.  

Oltre 70 gli interventi degli scienziati Unipg, provenienti da tutti i quattordici Dipartimenti dello Studium, previsti duranti i due giorni dell’evento (v. programma allegato): domani la seconda sessione, a partire dalle ore 15,30, in diretta streaming sull’account YouTube dell’Ateneo (“Studium Generale Perugia”), con ben quaranta interventi, tutti dal forte taglio multidisciplinare.  

La maratona di oggi pomeriggio è stata avviata dai saluti inaugurali del Magnifico Rettore, il quale ha sottolineato il forte impegno dell’Università nel mettere a disposizione della società civile il proprio sapere e la propria capacità di progettazione, in collaborazione con le Istituzioni e con gli attori sociali ed economici, nell’ambito di una visione integrata e condivisa e nel rispetto delle specifiche competenze, al fine di definire dei progetti concreti che contribuiscano a valorizzare questa splendida area della Regione Umbria, compreso il territorio collinare circostante, anche negli anni a venire.  Ricordando che il primo laboratorio universitario al mondo sulle aree lacustri, per lungo tempo un punto di riferimento internazionale, è nato proprio qui agli inizi del ventesimo secolo, il Rettore ha quindi specificato che l’Università vuole essere il luogo in cui riflessioni, progetti e ricerca si coniugano con le esigenze del territorio, al di fuori delle appartenenze politiche. Essendo luogo neutrale per eccellenza, essa può favorire lo sviluppo di un patto con il quale costruire un’eredità da trasmettere alla comunità e in special modo alle generazioni future, verso le quali le istituzioni hanno la più alta delle responsabilità. 

Alle parole del Magnifico hanno fatto eco quelle del Vicepresidente della Regione Umbria Roberto Morroni, che ha definito quella con l’Università un’”alleanza feconda, grazie alla quale ridisegnare il futuro della Regione” e del Vicepresidente della Provincia di Perugia Sandro Pasquali, nonché di Giulio Cherubini, Presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, i quali hanno a loro volta espresso il proprio plauso per l’iniziativa e ringraziato il Rettore per il contributo che l’Università intende assicurare al comprensorio del Trasimeno.    

Il brainstorming è poi entrato nel vivo con il Professore Daniele Parbuono, Delegato del Rettore e coordinatore del Gruppo di lavoro “Brainstorming Unipg”, a moderare gli interventi. Il Professor Parbuono ha annunciato che le idee e i contributi esposti durante l'evento saranno successivamente rielaborati in cinque o sei progetti tematici, sui quali si aprirà una fase di confronto e approfondimento con gli attori istituzionali e territoriali, al fine di giungere alla definizione di proposte concrete ed operative.  

Il programma e il link per assistere all’evento, sono disponibili all’indirizzo https://www.unipg.it/files/eventi/2021/2021-01-25-programma-brainstorming.pdf  

 L’iniziativa è organizzata dal Gruppo di lavoro “Brainstorming Unipg”, composto da Marta Alunni Pini, Valeria Ambrogi, Antonio Boggia, Paolo Carbone, Simonetta Cirilli, Maria Beatrice Conti, Emanuela Costantini, Elisa Delvecchio, Osvaldo Gervasi, Fiorella Giacalone, Paolo Gresele, Francesco Paolo Micozzi, Assunta Morresi, Maurizio Oliviero, Daniele Parbuono, Cristiano Perugini, Luigi Torre.  

Perugia, 3 febbraio 2021

 Rivista “Etica Pubblica. Studi su legalità e partecipazione” diretta da Paolo Mancini, uscito il secondo numero

E’ uscito il secondo numero di “Etica Pubblica. Studi su legalità e partecipazione”, la rivista, diretta dal Professore  Paolo Mancini, nata per iniziativa del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Eccellenza grazie al progetto  “Legalità e Partecipazione” (Lepa).

La pubblicazione semestrale, edita da Rubbettino, tratta i temi dell’etica pubblica con contributi collocati nelle tre sezioni: “Saggi”, “Letti e riletti”, a cura di Francesco Clementi,  e “Note e commenti”, a cura di Nando Dalla Chiesa.

Il nuovo numero propone, nella sezione “Saggi”, i contributi di Paul M. Heywood e Nikolas Kirby dal titolo “Public Integrity: from anticorruption rhetoric to substantive moral ideal”;

Gianfranco Pellegrino su “Corruption as delegation wrongness”; Sigurd Allern ed Ester Pollack, “’Is something rotten’ in the welfare states of Scandinavia? Nordic scandals from a Shakespearean perspective”.

In  “Letti e riletti” trovano spazio le recensioni di Paolo Bonini (Pau Bossacoma Busquets. “Morality and legality of secession. A theory of national self-determination”) e di  Nicola Pettinari (Alessandra Algostino. “Diritto proteiforme e conflitto sul diritto. Studio sulla trasformazione delle fonti del diritto”).

Tre contributi caratterizzano la sezione “Note e commenti”: di Nando dalla Chiesa su “Leopoldo Franchetti: l’attualità del suo pensiero e il corpo antico della mafia”; Loreto Di Nucci su “’I mali dell’ultima estremità della Penisola’. Perché rileggere Franchetti”; Nando dalla Chiesa e Christina Jerne su “Leopoldo Franchetti. Sociologia della Sicilia, etnografia del potere”.

 

Perugia, 2 febbraio 2021

“Unipg pensa il Lago Trasimeno”, il 3 e 4 febbraio il secondo Brainstorming di Ateneo il 3 e 4 febbraio il secondo Brainstorming di Ateneo 

 

L’Università degli Studi di Perugia al servizio della società e del territorio, con il sapere e le capacità di analisi e progettazione dei suoi docenti e ricercatori: il 3 e 4 febbraio 2021, in diretta streaming, si svolgerà il secondo Brainstorming d’Ateneo, dedicato a raccogliere idee e proposte per la valorizzazione dell’area del Lago Trasimeno.

L’iniziativa, dal forte taglio multidisciplinare, darà spazio a un ampio programma di oltre 70 interventi di scienziati provenienti da tutti i quattordici Dipartimenti dello Studium.

I lavori della due giorni “Unipg pensa il Lago Trasimeno. Secondo Brainstorming di Ateneo” verranno aperti domani, mercoledì 3 febbraio, alle ore 15.30, dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Professore Maurizio Oliviero, e dai saluti di Roberto Morroni (Vicepresidente Regione Umbria), di Sandro Pasquali (Vicepresidente Provincia di Perugia) e di Giulio Cherubini (Presidente Unione dei Comuni del Trasimeno), per proseguire moderati dal Professore Daniele Parbuono, Delegato del Rettore e coordinatore del Gruppo di lavoro “Brainstorming Unipg”.

L’evento proseguirà giovedì 4 febbraio alle ore 15.30.

Il programma e il link per assistere all’evento, sono disponibili all’indirizzo https://www.unipg.it/files/eventi/2021/2021-01-25-programma-brainstorming.pdf

“Unipg pensa il Lago Trasimeno. Secondo Brainstorming di Ateneo” prosegue il cammino segnato dal successo del primo evento, realizzato il 4 e 5 maggio 2020, sul tema “UniPG pensa il Post-Covid”. 

É organizzato dal Gruppo di lavoro “Brainstorming Unipg”, composto da Marta Alunni Pini, Valeria Ambrogi, Antonio Boggia, Paolo Carbone, Simonetta Cirilli, Maria Beatrice Conti, Emanuela Costantini, Elisa Delvecchio, Osvaldo Gervasi, Fiorella Giacalone, Paolo Gresele, Francesco Paolo Micozzi, Assunta Morresi, Maurizio Oliviero, Daniele Parbuono, Cristiano Perugini, Luigi Torre.

 

Perugia, 1 febbraio 2021

“Unipg pensa il Lago Trasimeno”, il 3 e 4 febbraio il secondo Brainstorming di Ateneo 

L’Università degli Studi di Perugia al servizio della società e del territorio, con il sapere e le capacità di analisi e progettazione dei suoi docenti e ricercatori: il 3 e 4 febbraio 2021, in diretta streaming, si svolgerà il secondo Brainstorming d’Ateneo, dedicato a raccogliere idee e proposte per la valorizzazione dell’area del Lago Trasimeno.

L’iniziativa, dal forte taglio multidisciplinare, darà spazio a un ampio programma di oltre 70 interventi di scienziati provenienti da tutti i quattordici Dipartimenti dello Studium.

I lavori della due giorni “Unipg pensa il Lago Trasimeno. Secondo Brainstorming di Ateneo” verranno aperti mercoledì 3 febbraio, alle ore 15.30, dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Professore Maurizio Oliviero, e dai saluti di Roberto Morroni (Vicepresidente Regione Umbria), di Sandro Pasquali (Vicepresidente Provincia di Perugia) e di Giulio Cherubini (Presidente Unione dei Comuni del Trasimeno), per proseguire moderati dal Professore Daniele Parbuono, Delegato del Rettore e coordinatore del Gruppo di lavoro “Brainstorming Unipg”.

L’evento proseguirà giovedì 4 febbraio alle ore 15.30.

Il programma e il link per assistere all’evento, sono disponibili all’indirizzo https://www.unipg.it/files/eventi/2021/2021-01-25-programma-brainstorming.pdf

“Unipg pensa il Lago Trasimeno. Secondo Brainstorming di Ateneo” prosegue il cammino segnato dal successo del primo evento, realizzato il 4 e 5 maggio 2020, sul tema “UniPG pensa il Post-Covid”. 

É organizzato dal Gruppo di lavoro “Brainstorming Unipg”, composto da Marta Alunni Pini, Valeria Ambrogi, Antonio Boggia, Paolo Carbone, Simonetta Cirilli, Maria Beatrice Conti, Emanuela Costantini, Elisa Delvecchio, Osvaldo Gervasi, Fiorella Giacalone, Paolo Gresele, Francesco Paolo Micozzi, Assunta Morresi, Maurizio Oliviero, Daniele Parbuono, Cristiano Perugini, Luigi Torre.