Università degli Studi di Perugia

Perugia, 26 luglio 2022

A Narni ritorno delle sedute di laurea in presenza: sette le laureate del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Socioantropologiche per l'integrazione e la sicurezza sociale

 
Ritorno delle lauree in presenza nella sede di Narni del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell’Università degli Studi di Perugia, con sette candidate del Corso Magistrale in Scienze Socioantropologiche  per l'integrazione e la sicurezza sociale.

Le Dott.sse Sara Attenni, Beatrice Barlozzari, Noemi Cara, Elettra Conca, Jlenia Novi, Meri Perna ed Enrica Virgilio hanno conseguito il titolo magistrale alla presenza di amici e parenti, ovviamente nel rispetto delle normative vigenti, in osservanza del protocollo di sicurezza per sedute di laurea in presenza.

Grande interesse per le tesi discusse e soddisfazione per il ritorno a una vita di comunità è stato espresso da entrambi i coordinatori dei Corsi di laurea con sede a Narni, il Prof. Massimiliano Minelli (corso magistrale in Scienze socio-antropologiche per l’integrazione e la sicurezza sociale) e il Prof. Fabio D’Andrea (corso triennale in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza).

Gli ottimi lavori di tesi, certificati dal conseguimento di giudizi di eccellenza da parte di tutti i laureati, hanno affrontato i temi dell’attualità, legati alle trasformazioni sociali del mondo contemporaneo. Questi prodotti della ricerca antropologica e sociologica stimolano la riflessione su quello che stiamo attraversando andando all’individuazione delle chiavi di lettura del presente e del futuro.

La commissione di laurea era composta dai Proff. Massimiliano Minelli (Presidente), Fabio D’Andrea, Ester Bianchi, Silvia Fornari, Sabina Curti, Uliano Conti, Alexander Koensler e Raffaele Federici.

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Perugia, 26 luglio 2022

La musica di Vivaldi e l'origine della vita sulla Terra nel terzo appuntamento con “Il suono della ricerca”, rassegna promossa dall’Ateneo perugino in collaborazione con l'Orchestra da Camera di Perugia - giovedì 29 luglio, ore 19, Orto Medievale


È la Terra la protagonista del terzo appuntamento con “Il suono della ricerca”giovedì 29 luglio 2021, alle ore 19, a Perugia, all'Orto Medievale del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici (CAMS), in Borgo XX Giugno.

Dopo le serate dedicate ad Acqua e Fuoco, la rassegna promossa dall'Università degli Studi di Perugia in collaborazione con l'Orchestra da Camera di Perugia prosegue il suo viaggio tra gli elementi, tra musica e scienza, con il concerto dell'Orchestra da Camera di Perugia che – solisti Azusa Onishi, violino, e Fabio Ciofini, clavicembalo, organo e maestro di concerto – proporrà la Sinfonia per archi e basso continuo in do maggiore RV 112 e “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi.

A introdurre l'esibizione, che fa parte del percorso di avvicinamento a Sharper – La notte europea dei ricercatori 2021, sarà il dialogo tra Serena Massari, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell'Università degli Studi di Perugia, e Marco Cherin, ricercatore del Dipartimento di Fisica e Geologia dell'Ateneo perugino.

“Parleremo della nascita della vita sulla Terra – anticipa Cherin – da due diverse prospettive. Come si è sviluppata nel nostro pianeta? E cosa sappiamo veramente di queste origini, andando a studiare cosa ci raccontano le rocce?”.


Il suono della ricerca” si concluderà venerdì 13 agosto, alle 21, con la serata “Ocp on the moon”, con l'Orchestra da Camera di Perugia e Marco Pierobon – tromba e direzione – e l'approfondimento scientifico a cura dell'Università degli Studi di Perugia affidato a Helios Vocca.

L’iniziativa – a ingresso gratuito su prenotazione – è finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito dei progetti Notte Europea dei Ricercatori – azioni Marie Sklodowska-Curie. GA 101036106.

 

Perugia, 22 luglio 2022

Dal 2 agosto riaprono le immatricolazioni e le iscrizioni all’Università degli Studi di Perugia - Da domani punti assistenza a matricole e iscritti in presenza e servizio ticketing a distanza  

Per l’anno accademico 2021/2022 tutti i corsi di laurea e laurea magistrale dell’Ateneo continueranno ad essere ad accesso libero, fatta eccezione per i corsi a numero programmato previsti dalla legge nazionale.  

Compilare la domanda di immatricolazione è semplice e intuitivo, collegandosi alla pagina www.unipg.it/immatricolazioni e seguendo la procedura guidata.  

Sempre alla stessa pagina è disponibile il sistema di assistenza personalizzata a distanza (ticketing), gestito da operatori qualificati e già sperimentato con successo nello scorso anno accademico. Il sistema guiderà e supporterà studentesse, studenti e future matricole nelle procedure online e nella risoluzione di eventuali problematiche.  

Tutte le operazioni potranno essere effettuate direttamente da casa e il servizio, aperto tutti i giorni 24 ore su 24, fornirà ogni tipo di informazione, didattica o amministrativa.  

Tramite il sistema di ticketing lo studente potrà:  

  • ricevere tutte le necessarie informazioni; 
  • prenotare un colloquio con i docenti; 
  • prenotare una visita alle strutture didattiche; 
  • prenotare un appuntamento per il servizio di consulenza orientativa.   

L’Ateneo, sempre vicino alle future matricole, è consapevole dell’importanza della scelta che stanno per compiere e pertanto mette a disposizione: 

  • un servizio di consulenza orientativa, per una scelta consapevole del corso di studi. Per usufruirne è sufficiente prenotarsi tramite il ticketing; 
  • un servizio di assistenza alle matricole, che garantirà un supporto in presenza. Personale qualificato e studenti UniPG sono pronti ad aiutare e consigliare, fornendo tutte le informazioni necessarie, tutti i pomeriggi lavorativi dalle ore 17, a partire dal 23 luglio, in pieno centro storico, presso i locali della “Vecchia Barbieria” di via Mazzini. A partire dal 2 agosto, sarà aperto un ulteriore sportello dedicato, dal lunedì al venerdì, con orario 9–13, anche su appuntamento e nel rigoroso rispetto delle norme anti-Covid, presso la sede del Rettorato, in piazza dell’Università, Aula 5. Presso questa sede sarà possibile, inoltre, immatricolarsi direttamente nonché usufruire di un servizio di consulenza erogato dalla Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria - ADiSU. 

Si ricorda che, per i corsi di laurea magistrale di durata biennale, immatricolarsi sarà possibile fino al 28 febbraio 2022.   L’Ateneo ha predisposto tutti piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari che prevedano lo svolgimento in presenza delle attività formative. Restano tuttavia vigenti le linee guida e i protocolli che dispongono misure di salvaguardia della continuità didattica. Pertanto, l’Ateneo garantirà l’erogazione della didattica anche a distanza, a beneficio degli studenti che non riusciranno a partecipare alle attività didattiche o curriculari in presenza. 

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Perugia, 22 luglio 2022

Al Dipartimento di Ingegneria oggi prima seduta di laurea in presenza dopo l’inizio della pandemia, Federico Morganti ha conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica con una tesi di grande attualità 

Questa mattina, nell’Aula Magna del Dipartimento di Ingegneria, si è tenuta la prima seduta di laurea in presenza dopo la l’inizio della pandemia. Il Dott. Federico Morganti, unico candidato della seduta odierna, ha conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica, con il massimo dei voti e la lode, discutendo la tesi dal titolo “Sviluppo, realizzazione e validazione di un dispositivo per il monitoraggio ‘real time’ della fatica”; relatore il Prof. Filippo Cianetti, correlatore l’Ing. Dott. Massimiliano Palmieri.L’attualità della tesi risiede, purtroppo, nella stessa attualità di quel fenomeno meccanico che viene indicato con la definizione di “fatica” e che mina la sicurezza dei sistemi meccanici (e non solo) in maniera subdola, facendo leva sulla poca capacità dei materiali di resistere al ripetersi di condizioni di carico che singolarmente non sarebbero pericolosi ma che cumulati nel tempo danneggiano il materiale fino a far collassare i componenti e le strutture.
Sebbene sia un fenomeno che venne alla ribalta a fine ‘800 è attualissimo e protagonista dei più drammatici incidenti che si possano ricordare (specialmente legati all’aeronautica) e che in Italia si sposa a quello ferroviario di Viareggio, al crollo del ponte Morandi di Genova e all’incidente funiviario del Mottarone.
 

Con il dispositivo per il monitoraggio ‘real time’ della fatica il Dott. Morganti e il team del Prof. Cianetti vogliono proporre uno strumento per monitorare e prevedere le prestazioni a fatica di un sistema meccanico o di una struttura generica mediante l’acquisizione, anche da remoto, di grandezze macroscopiche, facili da misurare, ma riconducibili alle condizioni di lavoro del materiale in ogni punto del sistema stesso. 

La commissione di laurea era composta dai Proff. Carlo Nazareno Grimaldi (presidente), Michele Battistoni, Filippo Cianetti, Francesco Bianconi, Francesco Castellani, Giorgio Baldinelli, Andrea Nicolini, Massimiliano Palmieri. 

Seguendo le normative vigenti sono stati ammessi 10 ospiti ad assistere in presenza alla discussione dell’interessantissima ed attualissima tesi del Dott. Morganti. La seduta, inoltre, è stata trasmessa in streaming su Teams così da consentire a tutti di assistere alla cerimonia.

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Perugia, 21 luglio 2021

La mostra “Madaba: la città dei mosaici” visitabile ora anche online grazie a un tour virtuale immersivo progettato e realizzato dall’Università degli Studi di Perugia 

Un tour virtuale che conduce alla scoperta delle testimonianze storico-artistiche più rilevanti dell’antica città giordana di Madaba, accolti dal video di benvenuto del Prof. Andrea Polcaro del Dipartimento di Lettere-lingue, letterature e civiltà antiche e moderne, mentre lo sguardo spazia dai preziosi mosaici riprodotti sui pavimenti agli effetti di luce ricreati per dare al visitatore l’impressione di trovarsi in un antico luogo di culto. Il visitatore, tramite telefonino, computer o visore di realtà aumentata, per un effetto in 3D ancora più immersivo, è libero di muoversi liberamente all’interno della mostra, corredata di dettagliati pannelli informativi e al contempo di ammirare le bellezze di Palazzo Bernabei di Assisi, che ospita i corsi dell’Università degli Studi di Perugia, dalla splendida terrazza che si affaccia sulla piana ai meravigliosi soffitti affrescati della Sala Francescana.

Con la mostra “Madaba: la città dei mosaici”, finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), sede di Amman, con l’obiettivo di favorire la valorizzazione turistica della città di Madaba, l’Ateneo mette per la prima volta a disposizione del grande pubblico parte del suo patrimonio artistico e culturale in modalità digitale, superando i vincoli spaziali e le restrizioni causate dall’emergenza sanitaria o dall’impossibilità di spostarsi agevolmente e consentendo così a chiunque, gratuitamente, di poter godere delle sue bellezze.

Il tour virtuale, realizzato grazie ai progetti di digitalizzazione del patrimonio di Ateneo voluti dal Magnifico Rettore prof. Maurizio Oliviero al fine di condividere luoghi e patrimoni fino ad oggi difficilmente accessibili al grande pubblico, è solo il primo di un progetto di ampia condivisione del patrimonio universitario con la cittadinanza.

L’esposizione, visitabile in presenza dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 18, è concepita come un percorso immersivo alla scoperta delle testimonianze storico-artistiche più rilevanti dell’antica città giordana, soprattutto quelle di epoca bizantina, durante la quale Madaba fu sede di una prestigiosa scuola di mosaicisti apprezzati in tutto il Levante e il Vicino Oriente.

Per visitare la mostra in realtà virtuale sarà invece sufficiente collegarsi al portale web universitario, all’indirizzo http://www.unipg.it e cliccare sul banner della mostra.

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Perugia, 20 luglio 2021

Le 28 Scuole di Specializzazione di area sanitaria dell’Università degli Studi di Perugia ottengono in blocco l’accreditamento ministeriale – il Rettore Oliviero “Segnale di grande vivacità della ricerca scientifica, le scuole fondamentali per il benessere del territorio”

Tutte le 28 Scuole di Specializzazione di area sanitaria dell’Università degli Studi di Perugia che hanno presentato domanda di valutazione hanno ottenuto, tramite decreto pubblicato in data di oggi, l’ambito accreditamento del Ministero Università e Ricerca.

“Un risultato particolarmente significativo - ha dichiarato il Rettore, Prof. Maurizio Oliviero – che riafferma il ruolo strategico dell’Università nella sanità regionale e per il benessere del territorio, oltre che un grande segnale di vivacità della ricerca scientifica e di attenzione alla qualità della didattica”.

“Dopo il primo posto ottenuto ieri tra i grandi Atenei italiani nella classifica Censis – ha commentato il Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Prof. Vincenzo Nicola Talesa – il riconoscimento ministeriale rappresenta un’ulteriore conferma dell’eccellenza dell’alta formazione dell’Università degli Studi di Perugia, della sua comunità accademica e dei suoi Dipartimenti. Un risultato ancora più significativo in quanto ottenuto in un anno in cui tutti gli Atenei si sono trovati in seria difficoltà nell’ottenere l’accreditamento a causa dell’emergenza sanitaria”.

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Perugia, 19 luglio 2021

L’Università degli Studi di Perugia continua a crescere e rafforza il 1° posto nella graduatoria Censis-La Repubblica, nella categoria “Grandi Atenei”  

L’Università degli Studi di Perugia di nuovo in vetta. L’ultimo rapporto Censis-La Repubblica, appena pubblicato, conferma infatti lo Studium alla prima posizione della classifica dei grandi atenei statali (da 20 a 40 mila iscritti), nonché il trend di crescita registrato negli ultimi due anni: il punteggio complessivo, suddiviso in sei categorie (Servizi, Borse, Strutture, Comunicazione e servizi digitali, Internazionalizzazione e Occupabilità), già aumentato di 1,5 punti rispetto al 2019 (da 91,2 a 92.7) cresce ulteriormente, arrivando a toccare quota 93,3, il terzo punteggio più alto d’Italia.  

In particolare, si registra un significativo incremento dei parametri relativi a Internazionalizzazione (+4 punti) e Occupabilità (+8), grazie soprattutto alla scelta di investire sull’allargamento delle collaborazioni con numerosi e qualificati enti di istruzione superiore di paesi esteri e di agevolare i collegamenti tra mondo accademico e mondo del lavoro, attraverso progetti territoriali ad ampio respiro (per citarne alcuni: HAMU, l’hub territoriale di Abruzzo, Marche e Umbria, di cui il Rettore Oliviero è Presidente, SITUM, la Scuola di innovazione territoriale Umbria-Marche) e l’istituzione di nuovi corsi di laurea altamente professionalizzanti. 

Questo il dettaglio dei punteggi relativi ai parametri considerati nell’indagine: Servizi 85, Borse 87, Strutture 93, Comunicazione e servizi digitali 108, Internazionalizzazione 94 (da 90 del precedente rapporto) e Occupabilità 93 (da 85). 

Da evidenziare, inoltre, un dato particolarmente significativo: l’Ateneo ha fatto registrare una straordinaria crescita delle immatricolazioni, di ben il 45% contro la media italiana del 4,4%divenendo così l’Università con l’incremento maggiore nel Paese (fonte: rapporto Osservatorio Talents Venture 2021). 9.236 nuovi iscritti ai Corsi di Laurea, alle Scuole di Specializzazione e ai Dottorati, con un incremento del 45% rispetto ai 6.351 riscontrati lo scorso anno alla stessa data.   

“Al di là delle classifiche, che rappresentano uno strumento importante ma sempre delicato, mi fa particolarmente piacere osservare come la comunità accademica universitaria stia riscoprendo un senso di appartenenza e di missione comune, al servizio del benessere del territorio e delle persone – sottolinea il Prof. Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia -. Un risultato condiviso che è il frutto del lavoro quotidiano, svolto con serietà, passione e competenza, dal corpo docente e dal personale tecnico, amministrativo, bibliotecario e cel ma anche del preziosissimo apporto di idee e proposte di studentesse e studenti, che ci stanno sostenendo con grande entusiasmo e che rappresentano innanzi tutto il nostro presente, oltre che il nostro futuro. Tutti insieme, siamo riusciti a trasformare una situazione di emergenza in una grande opportunità di crescita. Il nostro entusiasmo comune ci ha premiati. Un altro dato significativo è l’aumento dell’interesse dimostrato da aziende nazionali e internazionali nei confronti delle nostre laureate e dei nostri laureati. In considerazione di tutto questo, diviene oggi più che mai strategica una visione e un’azione comune dell’Università con le istituzioni e le imprese del territorio. Alle giovani e ai giovani che devono scegliere il loro percorso di crescita, professionale e umana, dico: venite all’Università degli Studi di Perugia. Qui troverete eccellenza scientifica, didattica di prim’ordine, grande apertura alle opportunità che il mondo può offrirvi e facilità di ingresso nel mondo del lavoro. Siete voi la nostra risorsa più importante”. 

rettore oliviero

 

Perugia, 19 luglio 2021

A tutto Fuoco. Tra musica e scienza, viaggi spaziali e strumenti musicali, prosegue “Il suono della ricerca” - Giovedì 22 luglio, ore 19 - Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo - Perugia. Giovedì 22 luglio, ore 19 - Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo - Perugia. 

 

Serata “A tutto fuocogiovedì 22 luglio, alle 19, nel Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo, a Perugia, per il secondo appuntamento con “Il suono della ricerca, la nuova rassegna a ingresso gratuito su prenotazione promossa dall'Università degli Studi di Perugia in collaborazione con l'Orchestra da Camera di Perugia: musica e scienza con l'ensemble cameristico umbro – solista Luca Franceschelli, fagotto – a proporre il concerto per fagotto in si bemolle maggiore K. 191 di Wolfgang Amadeus Mozart e la sinfonia n. 59 in la maggiore "Feuer-Symphonie" (Il fuoco), Hob:I:59 di Franz Joseph Haydn.   

Introdurrà la serata Maurizio Natali, del Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università degli Studi di Perugia. Il ricercatore analizzerà i sorprendenti aspetti che accomunano una navetta di rientro da una missione spaziale e un violino del '700, nel segno del fuoco, e cioè l'utilizzo di materiali “antichi”, come il sughero, e “moderni”, come le leghe di carbonio. Il primo, ad esempio, per le sue proprietà è un elemento fondamentale nella realizzazione di tanti strumenti musicali e, allo stesso tempo, sin dagli albori dell'era spaziale è un preziosissimo alleato degli astronauti: bruciando, infatti, si converte in carbonio e protegge ciò che c'è sotto, diventando in questo modo un elemento insostituibile per il rivestimento delle navette che rientrano dallo spazio. Stesso discorso per le moderne leghe di carbonio, che compongono gli archetti con cui vengono suonati gli strumenti ad arco e proteggono i veicoli spaziali fino a temperature oltre i 3000 gradi. 

Gli appuntamenti con “Il suono della ricerca” proseguiranno presso l'Orto Medievale del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici (CAMS), in borgo XX giugno a Perugia: giovedì 29 luglio, la serata sarà dedicata alla “Terra, con “Le quattro stagioni”, ospite dell'ensemble perugino sarà Fabio Ciofini, clavicembalo, organo e maestro di concerto, con un approfondimento scientifico affidato a Serena Massari e Marco Cherin, mentre venerdì 13 agosto, alle 21, a conclusione della rassegna, sarà eseguito “Ocp on the moon”, con l'Orchestra da Camera di Perugia e Marco Pierobon - tromba e direzione - nonchè l'approfondimento scientifico a cura dell'Università degli Studi di Perugia affidato a Helios Vocca. 

L’iniziativa è finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito dei progetti Notte Europea dei Ricercatori – azioni Marie Sklodowska-Curie. GA 101036106. 

Informazioni e prenotazioni: 331 2643443 – ilsuonodellaricerca@gmail.com 

Perugia, 16 luglio 2021

Polvese Chapels: nove luoghi sacri offline. Concorso finale dell’esercitazione didattica dell'insegnamento "Architettura e composizione 1" - Agli studenti vincitori un viaggio studio in una capitale europea offerto dalla Fondazione Carlo Lorenzini - Lunedì 19 luglio 2021, ore 15,30 -

Lunedì 19 luglio 2021, alle ore 15,30, avrà luogo il concorso finale dell’esercitazione didattica Polvese Chapels: nove luoghi sacri offline, attivata nell’ambito dell’insegnamento di “Architettura e composizione 1” del corso di laurea magistrale a ciclo unico in “Ingegneria edile-Architettura”. 

Il tema, che riprende idealmente quello promosso dalla Santa Sede nell’ambito della “16. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia”, prevede la trasformazione dell’isola Polvese (la più grande del lago Trasimeno) in un luogo vocato alla meditazione introspettiva in quanto offline e punteggiato da nove cappelle sacre immerse nella natura. 

Lo svolgimento dell’insegnamento è stato integrato dalle lezioni specialistiche tenute da Mauro Marinelli, architetto e responsabile dell’Area Governo del Territorio del Comune di Castiglione del Lago, da Carla Zito, architetto esperto in materia di architettura religiosa e membro della “Associazione per l’Arte Cristiana Guarino Guarini” di Torino, e da Pietro Carlo Pellegrini, architetto lucchese di chiara fama e autore di importanti architetture religiose. 

Al termine della presentazione dei nove progetti, un qualificato Grand Jury decreterà il progetto vincitore, premiando gli studenti autori con un viaggio-studio in una capitale europea offerto dalla Fondazione Carlo Lorenzini di Perugia. 

Programma 

15,30 

saluti introduttivi 

Giovanni Gigliotti, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Unipg 

Massimiliano Gioffrè, Coordinatore del Corso di laurea in Ingegneria edile-Architettura, Unipg 

Mauro Marinelli, Responsabile Area Governo del Territorio, Comune di Castiglione del Lago 

Massimo Monni, Presidente della Fondazione Carlo Lorenzini 

presentazione dell’iniziativa didattica 

Paolo Belardi, Giovanna Ramaccini, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Unipg 

presentazione dei progetti 

docente Paolo Belardi tutor Monica Battistoni, Felice Lombardi, Luca Martini, Simone Menichelli, Giovanna Ramaccini, Margherita Maria Ristori, Camilla Sorignani, Luca Tesei studenti Federica Abbati, Alessia Amadei, Alessandro Antonelli, Federico Aprile, Margherita Raffaella Blois, Francesco Borgioni, Letizia Busani, David Cristiano, Sara Fossatelli, Consuelo Gamboni, Luca Garofanini, Federica Grasselli, Tommi Hay Greene, Andrea Mencarelli, Valerio Moretti, Silvia Nafissi, Agata Nardella, Raffaella Ottuso, Andrea Palazzetti, Matilde Paolocci, Jairo Pignattini, Benedetta Romualdi, Giulia Stefanetti, Laura Suvieri, Chiara Terchi Nocentini, Maria Virginia Vagni   

grand jury 

Eleonora Dottorini, Franco Giacometti, Giovanni Gigliotti, Mauro Marinelli, Valeria Menchetelli, Massimo Monni, Massimiliano Nastri, Daniele Parbuono, Pietro Carlo Pellegrini, Marco Petrini, Roberto Rettori, Massimiliano Valdinoci 

17,30 

premiazione 

Il concorso si svolgerà in modalità telematica.  

 

Perugia 15 luglio 2021

Scoperta possibile correlazione fra epilessia tardiva e demenza. Lo studio, coordinato dall’Ateneo di Perugia, pubblicato da  Nature Reviews Neurology Lo studio, coordinato dall’Ateneo di Perugia, pubblicato da  Nature Reviews Neurology 

Il team di ricerca internazionale coordinato dalla Dott.ssa Cinzia Costa, della Clinica Neurologica del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, ha osservato nei pazienti affetti da epilessia ad esordio tardivo da causa sconosciuta - late-onset epilepsy of unknown etiology - la presenza di livelli patologici di beta amiloide, una delle proteine marker della malattia di Alzheimer: il dato suggerisce l’esistenza, in questi pazienti, di un processo neurodegenerativo con evoluzione a demenza. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista internazionale Nature Reviews Neurology. 

I ricercatori, grazie ad una attenta puntualizzazione delle conoscenze relative all’epilessia ad esordio tardivo da causa sconosciuta, nonché sulla base dei dati pre-clinici e clinici che supportano il ruolo della beta amiloide quale fattore predisponente all’epilessia, hanno perciò suggerito l’esistenza di una nuova entità, l'epilessia ad esordio tardivo correlata ad amiloidopatia - abeta-related late-onset epilepsy – individuando quindi un nuovo sottogruppo di pazienti per i quali sarà possibile intraprendere trattamenti estremamente precoci e mirati, limitando quindi l’evoluzione dei deficit cognitivi. 

"L'epilessia è una patologia neurologica che si può manifestare in tutte le fasce d’età – spiega la dottoressa Cinzia Costa - tuttavia l’incidenza è maggiore nei primi anni di vita e dopo i 65 anni. La popolazione adulta colpita da epilessia trova, in 8 casi su 10, almeno una chiara causa sottostante, più frequentemente un evento ischemico o emorragico cerebrale. Quando non è possibile identificare la causa, le epilessie sono dette ad eziologia sconosciuta. Circa il 20% delle persone con epilessia ad esordio tardivo rientra in questa tipologia, definita con termine anglosassone ‘late-onset epilepsy of unknown etiology’. Grazie ad una serie di recenti studi osservazionali – prosegue la ricercatrice - abbiamo  dimostrato che i pazienti con questo tipo di epilessia potrebbero essere a più alto rischio di deterioramento cognitivo e, dunque, di demenza. Abbiamo inoltre documentato che una delle proteine marker della malattia di Alzheimer, la beta amiloide, presenta livelli patologici nei pazienti con epilessia tardiva: questo dato – conclude la Costa - sembra suggerire che in questi pazienti sia presente un processo neurodegenerativo con evoluzione a demenza”. 

 

Romoli, M., Sen, A., Parnetti, L., Calabresi, P. & Costa, C. (2021). Amyloid-β: a potential link between epilepsy and cognitive decline. Nature Reviews Neurology.  

DOI: 10.1038/s41582-021-00505-9 

Accesso via editore all’indirizzo: Articolo 

cinzia costa

Perugia, 14 luglio 2021

L’Università degli Studi di Perugia protagonista con Genesi Energia dello studio dell’efficienza degli autoveicoli elettrici  

 

Il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Prof. Ermanno Cardelli ha presentato a Terni, presso le strutture del corso di laurea in Ingegneria Industriale, il programma di ricerca sulla mobilità elettrica che vedrà coinvolti anche docenti dei corsi di laurea triennale e magistrale in Ingegneria Industriale di Terni.  

La presentazione è avvenuta con la presenza e la partecipazione del Delegato del Rettore per Terni e sedi distaccate Prof. Stefano Brancorsini, del Presidente del corso di Laurea in Ingegneria Industriale di Terni Prof. Andrea Di Schino e dei tecnici di Genesi Energia.  

Genesi Energia, azienda operante nel settore dell’ingegneria della mobilità elettrica e della produzione, dello stoccaggio e dell’utilizzo dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, infatti, ha siglato un accordo di ricerca, regolato da apposita convenzione, con il Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo, accordo che è entrato nella fase attuativa. Esso prevede attività di modellistica e analisi sperimentale in applicazioni della mobilità elettrica ed in particolare la messa a punto di modelli predittivi per la stima dell’efficienza di carica in funzione delle condizioni di carica del veicolo e dell’autonomia in funzione del percorso. Tali modelli predittivi, abbinati alle verifiche sperimentali saranno applicati su un’auto elettrica Renault Zoe, messa a disposizione da Genesi Energia: guidando il veicolo il Prof. Cardelli stamane è giunto a Terni per dare il via alle attività. L’analisi dell’efficienza e dispersione energetica nella nuova mobilità elettrica è un campo ancora inesplorato, ha sottolineato il Prof. Cardelli – che sarà fondamentale per lavorare all’implementazione delle reti di distribuzione dell’energia elettrica sulle strade. 

La ricerca, inoltre, prevede la progettazione e la costruzione di un prototipo di quadriciclo elettrico a pedalata assistita con pannelli fotovoltaici a bordo: la progettazione del telaio superleggero, unita alle fonti di energia rinnovabile a bordo, consentirà di ottenere un’autonomia teoricamente illimitata nei percorsi diurni: “Si tratta di mezzi perfetti per una città come Terni”, ha sottolineato il Prof. Cardelli, esprimendo altresì la convinzione che il progetto potrà avere ripercussioni immediate sulla mobilità presente e futura. “Questo studio –ha proseguito Cardelli - vedrà coinvolti, oltre ai ricercatori del corso di ingegneria industriale, anche i laureandi, i laureati e i dottorandi. L’Università degli Studi di Perugia presso la sede di Terni conta su un numero di laureati molto qualificati, che trovano immediatamente collocazione nel mondo del lavoro”.  

Giampiero Santini, amministratore delegato e legale rappresentante di Genesi Energia ha spiegato che l’azienda punta a “coniugare la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’utilizzo nella mobilità elettrica e la promozione di tutte le forme sostenibili di produzione elettrica, eolico, microeolico, idroelettrico, per una mobilità 100% green. Ci piacerebbe che questo progetto fosse propedeutico alla realizzazione di un sogno: portare nell’area ternana un grande stabilimento produttivo nel settore della mobilità elettrica”. 

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terni auto elettrica

Perugia, 13 luglio 2021

Dottorato congiunto tra l’Università degli Studi di Perugia e l’Università di Granada per lo studio di nuove tecnologie sostenibili nella cura di ferite croniche

L'Università degli Studi di Perugia e l'Università di Granada hanno firmato un accordo per un progetto di dottorato congiunto nel settore della tecnologia farmaceutica riguardante lo studio e lo sviluppo di medicazioni bioadesive, realizzate con la tecnica della stampa in 3D, per il trattamento delle ferite croniche.

La collaborazione si avvale delle competenze del laboratorio di Tecnologia Farmaceutica del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell'Ateneo di Perugia, con la supervisione della professoressa Luana Perioli, e di quelle del Dipartimento di Farmacia e Tecnologia Farmaceutica della Facoltà di Farmacia dell’Università di Granada, con la supervisione del Prof. César Antonio Viseras Iborra, esperto nel campo dei biomateriali e delle nanotecnologie.


Le formulazioni allo studio sono realizzate con polimeri aventi speciali caratteristiche, come ad esempio la capacità di aderire spontaneamente ai tessuti rispettando quelli neoformati, l’elevata biocompatibilità e la capacità di controllare il rilascio in situ di farmaci, qualora ce ne sia bisogno. L’elevata innovatività in termini di biomateriali polimerici, e loro applicazioni, consente di mettere a punto delle strategie formulativo-terapeutiche in grado di controllare le ferite croniche evitando l’uso dei classici materiali e dei farmaci più utilizzati allo scopo, soprattutto antibiotici, rappresentando un valido strumento per combattere i problemi della antibioticoresistenza.

In questo contesto, la dottoranda Carmen Laura Perez Gutiérrez, reclutata per il XXXVI ciclo di dottorato in Scienze Farmaceutiche dell'Università di Perugia, avrà l'opportunità di svolgere la sua attività di ricerca presso entrambe le istituzioni accademiche.

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Perugia, 8 luglio 2021

Cioccolato e attività fisica per promuovere l’invecchiamento in salute: al via Choko-age, progetto di ricerca internazionale coordinato dall’Ateneo di Perugia - Venerdì 9 luglio 2021, ore 10 – canale YouTube Unipg 

Si svolgerà domani venerdì 9 luglio a partire dalle ore 10, sul canale YouTube dell’Università degli Studi di Perugia, l’evento ufficiale di avvio del progetto europeo Choko-age. Il progetto di ricerca è risultato vincitore tra 17 proposte vagliate nel bando PREVNUT della Joint Programming Initiative – A Healthy Diet for a Healthy Life (JPI-HDHL) e sarà finanziato dalla European Research Agency (ERA) nell’ambito del programma Horizon 2020 in collaborazione col Ministero dell’Univesità e della Ricerca. 

Il consorzio internazionale che sostiene progetto vede il coinvolgimento di 4 Paesi - Italia, Spagna, Regno Unito e Norvergia - ed è guidato dall’Università degli Studi di Perugia.  

Il team perugino è composto dal Prof. Francesco Galli, coordinatore del progetto, e dalle ricercatrici Desirée Bartolini e Rita Marinelli, appartenenti al gruppo di ricerca di Biochimica Applicata e Nutrizione Umana del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche; dal Prof. Mario Rende e le Dott.sse Anna Maria Stabile e Alessandra Pistilli della sezione di Anatomia Umana e dai Proff. Vincenzo Nicola Talesa e Cinzia Antognelli della sezione di Biologia. Il programma di ricerca Choko-age vede inoltre la collaborazione di due partner privati: Perugina-Nestlè Italiana spa e Molecular Horizon srl, entrambi con sede a Perugia.   

Il progetto Choko-age studierà per tre anni l’effetto di un programma integrato d’intervento nutrizionale e attività fisica su una problematica fondamentale dell’invecchiamento: la malnutrizione calorico-proteica quale causa di perdita di massa muscolare nell’anziano fragile. L’idea innovativa che si intende sviluppare, è quella di creare un alimento specifico per combattere questo tipo di malnutrizione. Tale alimento, a base di cioccolato fondente ricco in polifenoli, sarà arricchito con vitamina E, un antiossidante fondamentale per proteggere i tessuti dalle aggressioni dell’invecchiamento. Le proprieà di questo nuovo alimento saranno studiate a fianco di un programma di attività fisica ad alta intensità, opportunamente disegnato per controllare i livelli di cortisolo e sostenere il metabolismo muscolare dell’anziano. La ricerca sarà condotta da un team internazionale di esperti della fisiopatologia dell’invecchiamento, del metabolismo muscolare, della nutrizione umana e dell’esercizio fisico.

L’evento può essere seguito in diretta sul canale YouTube dell’Università degli Studi di Perugia al link: 

 https://www.youtube.com/channel/UCG1u3O5byoWAdFP773sRHBQ.  

Perugia, 6 luglio 2021

Cioccolato e attività fisica per promuovere l’invecchiamento in salute: al via Choko-age, progetto di ricerca internazionale coordinato dall’Ateneo di Perugia - Venerdì 9 luglio 2021, ore 10 – canale YouTube Unipg 

Si svolgerà venerdì 9 luglio a partire dalle ore 10, sul canale YouTube dell’Università degli Studi di Perugia, l’evento ufficiale di avvio del progetto europeo Choko-age. Il progetto di ricerca è risultato vincitore tra 17 proposte vagliate nel bando PREVNUT della Joint Programming Initiative – A Healthy Diet for a Healthy Life (JPI-HDHL) e sarà finanziato dalla European Research Agency (ERA) nell’ambito del programma Horizon 2020 in collaborazione col Ministero dell’Univesità e della Ricerca. 

Il consorzio internazionale che sostiene progetto vede il coinvolgimento di 4 Paesi - Italia, Spagna, Regno Unito e Norvergia - ed è guidato dall’Università degli Studi di Perugia.  

Il team perugino è composto dal Prof. Francesco Galli, coordinatore del progetto, e dalle ricercatrici Desirée Bartolini e Rita Marinelli, appartenenti al gruppo di ricerca di Biochimica Applicata e Nutrizione Umana del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche; dal Prof. Mario Rende e le Dott.sse Anna Maria Stabile e Alessandra Pistilli della sezione di Anatomia Umana e dai Proff. Vincenzo Nicola Talesa e Cinzia Antognelli della sezione di Biologia. Il programma di ricerca Choko-age vede inoltre la collaborazione di due partner privati: Perugina-Nestlè Italiana spa e Molecular Horizon srl, entrambi con sede a Perugia.   

Il progetto Choko-age studierà per tre anni l’effetto di un programma integrato d’intervento nutrizionale e attività fisica su una problematica fondamentale dell’invecchiamento: la malnutrizione calorico-proteica quale causa di perdita di massa muscolare nell’anziano fragile. L’idea innovativa che si intende sviluppare, è quella di creare un alimento specifico per combattere questo tipo di malnutrizione. Tale alimento, a base di cioccolato fondente ricco in polifenoli, sarà arricchito con vitamina E, un antiossidante fondamentale per proteggere i tessuti dalle aggressioni dell’invecchiamento. Le proprieà di questo nuovo alimento saranno studiate a fianco di un programma di attività fisica ad alta intensità, opportunamente disegnato per controllare i livelli di cortisolo e sostenere il metabolismo muscolare dell’anziano. La ricerca sarà condotta da un team internazionale di esperti della fisiopatologia dell’invecchiamento, del metabolismo muscolare, della nutrizione umana e dell’esercizio fisico.

L’evento può essere seguito in diretta sul canale YouTube dell’Università degli Studi di Perugia al link: 

 https://www.youtube.com/channel/UCG1u3O5byoWAdFP773sRHBQ.  

Per informazioni (recapiti ad uso dei giornalisti, da non pubblicare): 

Prof. Francesco Galli 

francesco.galli@unipg.it - cell. 335.685 8596 

 

Perugia, 5 luglio 2021

Corso di preparazione e orientamento per i concorsi di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato per l'AA. 2021/2022 - Le iscrizioni fino al 12 luglio 2021

Il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia organizza un Corso di preparazione e orientamento per gli studenti che intendano partecipare ai concorsi per l'ammissione ai Corsi di Laurea a numero programmato per l'Anno Accademico 2021/2022. 

Il Corso si svolgerà dal 14 luglio al 31 agosto 2021. 

La relativa iscrizione dovrà essere presentata entro le ore 13 del 12 luglio 2021, secondo le indicazioni riportate nella domanda di iscrizione al Corso, di seguito allegata. 

Tutte le informazioni sul sito del dipartimento: https://www.dimec.unipg.it/

alla pagina: 

https://www.dimec.unipg.it/dipartimento/corso-di-preparazione-e-orientamento-per-i-concorsi-di-ammissione-ai-corsi-di-laurea-a-numero-programmato/corso-di-preparazione-e-orientamento-per-i-concorsi-di-ammissione-ai-corsi-di-laurea-a-numero-programmato-per-l-a-a-2021-2022

Perugia, 5 luglio 2021

“Il suono della ricerca”, quattro appuntamenti tra musica e scienza dedicati ai quattro elementi - Martedì 6 luglio 2021, ore 19 - Chiostro della Cattedrale di San LorenzoMartedì 6 luglio 2021, ore 19 - Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo

 

Si parte domani, martedì 6 luglio alle 19 nel Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo a Perugia con "Il suono della ricerca", la rassegna tra musica e scienza dedicata ai quattro elementi. Protagonista del primo appuntamento sarà l'Acqua: in musica, con la “Water Music” di Händel e il Concerto per oboe in do maggiore K. 314 di Mozart eseguiti dall'Orchestra perugina insieme all'oboista Christian Schmitt. L'approfondimento scientifico sull'elemento acqua, interpretato in senso metafisico e come risorsa fondamentale per la nascita e lo sviluppo delle società umane, sarà a cura dei docenti dell'Università degli Studi di Perugia Paola De Salvo, Marco Mazzoni, Rita Marchetti, Cristina Burini, Susanna Pagiotti e Marco Pizzi. 

Tra musica e scienza, un viaggio alla scoperta dei quattro elementi acqua, fuoco, terra e aria. Prenderà il via martedì 6 luglio – alle 19 nel Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo a Perugia – "Il suono della ricerca", la nuova rassegna a ingresso gratuito su prenotazione promossa dall'Università degli Studi di Perugia in collaborazione con l'Orchestra da Camera di Perugia.

Quattro appuntamenti fino al 13 agosto che si inseriscono nel percorso che conduce all'edizione 2021 di Sharper – La Notte europea dei ricercatori, in cui la proposta artistica incontrerà l'approfondimento scientifico, in un originale e coinvolgente connubio tra ricerca e divulgazione musicale e didattica, con i 4 elementi che ispireranno i programmi dei concerti e su cui i ricercatori dell'Ateneo perugino si confronteranno da diverse prospettive disciplinari.


Si parte con l'Acqua: giovedì 6 luglio ad esibirsi l'Orchestra da Camera di Perugia insieme a Christian Schmitt, concertista di fama internazionale, docente di oboe alla prestigiosa Staatliche Hochschule fur Musik di Stoccarda e per 20 anni primo oboe della Symphonie Orchestra Basel. In programma la “Water Music” Händel e il Concerto per oboe in do maggiore K. 314 di Mozart. L'approfondimento scientifico, a cura dell'Università degli Studi di Perugia, vedrà intervenire Paola De Salvo, Marco Mazzoni, Rita Marchetti, Cristina Burini, Susanna Pagiotti e Marco Pizzi, che parleranno dell'acqua in senso metaforico come spazio in cui si vive – partendo dalla celebre storia dei due pesci di David Foster Wallace – e come elemento fondamentale per la nascita, la strutturazione e lo sviluppo delle società umane.


"Il suono della ricerca" proseguirà poi giovedì 22 luglio, sempre nel Chiostro di San Lorenzo, con “A tutto fuoco”, con l'approfondimento scientifico a cura dell'Università degli Studi di Perugia grazie all'intervento di Maurizio Natali, per poi spostarsi nell'Orto Medievale del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici (CAMS), in borgo XX giugno a Perugia, per gli altri 2 appuntamenti in calendario: giovedì 29 luglio, serata dedicata alla Terra, con "Le quattro stagioni" (ospite dell'ensemble perugino sarà Fabio Ciofini, clavicembalo, organo e maestro di concerto, approfondimento scientifico con Serena Massari e Marco Cherin); venerdì 13 agosto, alle 21, chiusura con “Ocp on the moon”, con l'Orchestra da Camera di Perugia e Marco Pierobon, tromba e direzione, e l'approfondimento scientifico a cura dell'Università degli Studi di Perugia con Helios Vocca.

Informazioni e prenotazioni: 331.2643443 – ilsuonodellaricerca@gmail.com

 

Perugia, 1 luglio 2021

L'eliminazione genica causa subfertilità e aumenta la prevalenza di spermatozoi morfologicamente anormali studio di scienziati Unipg pubblicato sull’International Journal of Molecular Science    

L’International Journal of Molecular Science, importante rivista scientifica nell’ambito della  biochimica, biologia molecolare e cellulare, biofisica molecolare, medicina molecolare e di tutti gli aspetti della ricerca molecolare in chimica, ha pubblicato uno studio frutto di un intenso lavoro di un team di ricercatori internazionali composto da scienziati dell'Università degli Studi di Perugia, il Professor Stefano Brancorsini e la Dottoressa Giulia Poli, e delle Università di Malta, degli Emirati Arabi, del Kuwait, di Bari e di Oxford

Lo studio è stato effettuato su modelli murini e ha mostrato come l'assenza di uno specifico canale ionico negli spermatozoi possa essere una importante causa di ridotta motilità spermatica e, quindi, di infertilità maschile, problema di stretta attualità, sempre più frequente nella popolazione giovanile. 

La ricerca dimostra che i topi senza il canale Kir5.1, che controlla il potassio nelle cellule, mostrano una morfologia non funzionale della coda spermatica e ridotte capacità di riprodursi. Questo tipo di alterazioni si ripercuotono sulla motilità degli spermatozoi, spiegando la ridotta capacità di fecondazione.    

Il Prof. Brancorsini e la Dott.ssa Poli spiegano che “L’infertilità maschile in circa il 30% dei casi è idiopatica e l’astenozoospermia, cioè la ridotta motilità degli spermatozoi, ne è una causa, sebbene molto poco studiata. Infatti, i dati statistici sono pochi e si riferiscono alle astenozoospermie complete, in cui non si osserva movimento degli spermatozoi e che affligge 1 individuo di sesso maschile ogni 5000”.   

Lo studio appena pubblicato sull’ International Journal of Molecular Science apre un nuovo scenario di indagine portando in risalto il ruolo dei canali ionici nell’infertilità maschile e la necessità di ulteriori studi che permettano di comprendere con maggior dettaglio l’astenozoospermia e le cause associate.   

Poli, G.; Hasan, S.; Belia, S.; Cenciarini, M.; Tucker, S.J.; Imbrici, P.; Shehab, S.; Pessia, M.; Brancorsini, S.; D’Adamo, M.C. Kcnj16 (Kir5.1) Gene Ablation Causes Subfertility and Increases the Prevalence of Morphologically Abnormal Spermatozoa. Int. J. Mol. Sci. 2021, 22, 5972.   

Disponibile gratuitamente (licenza open access) all’indirizzo: https://www.mdpi.com/1422-0067/22/11/5972  

DOI: https://doi.org/10.3390/ijms22115972 

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