Università degli Studi di Perugia

Perugia, 17 maggio 2021

Il contributo del professor Gianluigi Cardinali di Unipg alla catalogazione dei funghi, studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature Microbiology tudio internazionale pubblicato sulla rivista Nature Microbiology 

Gianluigi Cardinali, Professore Ordinario di Microbiologia dell'Università degli Studi di Perugia, è uno dei coautori di un recente articolo, pubblicato su Nature Microbiology, dal titolo “Fungal taxonomy and sequence-based nomenclature”, sulle sfide della comprensione e catalogazione della diversità fungina. 

I funghi sono presenti nella vita quotidiana e svolgono un ruolo cruciale negli ecosistemi, ad esempio decomponendo la materia organica e riciclando i nutrienti. Molti funghi sono patogeni vegetali e animali (compreso l'uomo), come la ruggine dello stelo (Puccinia graminis f.sp. tritici) che attacca le colture di cereali o la candidosi nell'uomo causata da alcune specie del genere Candida.  

Il documento sulle sfide della catalogazione della diversità fungina appena pubblicato su Nature Microbiology attesta 150.000 specie attualmente conosciute, mentre quelle stimate vanno dai 2,2 a 3,8 milioni; è frutto degli scienziati che fanno parte della Commissione internazionale sulla tassonomia delle specie fungine. 

"I funghi non sono solo una parte eccezionalmente ricca del microbiologico biodiversità ma rappresentano anche un modello importante per studiare l'evoluzione precoce degli eucarioti – spiega il professor Cardinali -. La loro attività si estende dal giocare un ruolo essenziale nell'industria della trasformazione alimentare, nel ciclo della materia ambientale e nella moderna biotecnologia. L'importanza di alcune specie patogene è un motivo in più per tenerle d'occhio e per sviluppare sistemi efficaci di diagnosi rapida e accurata e per aumentare la comprensione del loro metabolismo per scoprire nuovi farmaci per il loro controllo”. 

A ben vedere – aggiunge Cardinali, con un esempio -, il classico picnic in campagna è impensabile senza funghi. Niente pane e vino senza lieviti di birra e di birra (Saccharomyces cerevisiae), niente camembert o Gorgonzola senza Penicillium, il tutto completato da gustosi porcini (Boletus) e tartufi (Tuber). La coperta, ancora un po 'ammuffita (Cladosporium) dell'estate precedente, ora si stende sull'erba chiazzata (a causa dei funghi Rhizoctonia), all'ombra di alberi associati a funghi micorrizici, come l'agarico di mosca (Amanita muscaria). Attaccata agli alberi una varietà di licheni (una simbiosi tra funghi e alghe o cianobatteri), che indica aria pulita, e l'occasionale fungo a staffa che causa lentamente la decomposizione del legno. 

Dato che i funghi crescono per lo più nascosti in e su una varietà di substrati, spesso visibili solo dalle loro strutture produttrici di spore, il loro studio si basa fortemente su tecniche di laboratorio che vanno dalla microscopia sofisticata alla più recente tecnologia di sequenziamento del DNA. In particolare, proprio l'avvento della tecnologia di sequenziamento del DNA ha portato molte sorprese ai micologi, gli scienziati che studiano i funghi, come delinea nel nuovo documento un gruppo internazionale di esperti, guidato dalla Commissione internazionale sulla tassonomia dei funghi.  

Presumibilmente gruppi fungini ben definiti, come i lieviti Candida, si stanno rivelando rappresentare numerosi generi diversi e persino famiglie, richiedendo l'introduzione di nuovi nomi scientifici, che possono creare confusione a breve termine.  

Pertanto, i funghi importanti per gli esseri umani, noti da tempo con un nome particolare, possono subire cambiamenti di nome, con grande disappunto di medici, patologi delle piante o agricoltori che hanno familiarità con i vecchi nomi. 

"Un nome preciso e stabile di un agente fungino patogeno è fondamentale per un trattamento efficace dei pazienti – sottolinea Wieland Meyer, professore di Micologia Medica Molecolare e Capo del Laboratorio di Ricerca di Micologia Molecolare presso il Centro per le Malattie Infettive e Microbiologia, Università di Sydney, e Presidente dell'International Mycological Association (IMA)  e coautore dell'articolo -. Poiché un nome fungino ben circoscritto e informativo è indicativo di possibile resistenza ai farmaci e patogenicità . Consente un trattamento informato e mirato se una diagnosi viene ottenuta in modo tempestivo, portando a migliori esiti della malattia, con conseguente riduzione drastica della morbilità e mortalità e dei costi dell'assistenza sanitaria. Consente inoltre l'introduzione di risposte appropriate di sanità pubblica per ridurre l'impatto delle malattie sulla società e l'istituzione di restrizioni di quarantena per fermare la diffusione delle malattie Inoltre, evita l'esposizione a farmaci antifungini non necessari, che a sua volta riduce il rischio di sviluppare resistenza ai farmaci ". 

D'altra parte, il nuovo approccio del sequenziamento del DNA ambientale sta rivelando un gran numero di funghi precedentemente sconosciuti dal suolo, dall'acqua, dall'aria e da altre fonti, che sono noti solo dal loro DNA e non hanno campioni fisici o colture viventi. Tuttavia, la classificazione dei funghi richiede campioni fisici che possono essere studiati indipendentemente e ripetutamente. Pertanto, le sequenze di DNA da sole non sono sufficienti per nominare forse milioni di nuovi funghi scoperti da queste fonti ambientali, molte volte più del numero totale di funghi attualmente conosciuti. 

Le regole che governano la denominazione dei funghi, incorporate nel Codice internazionale di nomenclatura per alghe, funghi e piante, risalgono a più di 150 anni fa, ma vengono aggiornate ogni 4-6 anni per stare al passo con i nuovi sviluppi scientifici e tecnologici.  

Tuttavia, la scienza e la tecnologia non sono mai cambiate così velocemente come nel nuovo millennio. Il solo sequenziamento ambientale ha accumulato abbastanza punti dati da confrontare con le stelle nella nostra galassia e questo sta crescendo in modo esponenziale.  

I micologi quindi non solo affrontano la sfida di catalogare rapidamente, ma adeguatamente, la vasta diversità di funghi svelata da questi nuovi approcci, ma anche di fornire un sistema di denominazione stabile che consenta una comunicazione accurata e precisa tra esperti tassonomici e una comunità di utenti diversificata.  

Per raggiungere questo obiettivo, gli autori del nuovo documento, che rappresentano l'esperienza globale in tutte le aree della micologia, elaborano strategie su come la denominazione dei funghi viene adattata a queste nuove esigenze, bilanciando tra la necessità di nomi come valuta efficace per la comunicazione e un'enorme quantità di nuove entusiasmanti scoperte che emergono ogni giorno dagli ultimi studi sulla biodiversità fungina.  

Lücking, R., Aime, M. C., Robbertse, B., Miller, A. N., Aoki, T., Ariyawansa, H. A., Cardinali, G.. . . Schoch, C. L. (2021). Fungal taxonomy and sequence-based nomenclature. Nature Microbiology. doi:10.1038/s41564-021-00888-x 

  

  

link articolo: 

https://www.nature.com/articles/s41564-021-00888-x 

Behind the article: 

  

https://naturemicrobiologycommunity.nature.com/posts/naming-the-fungal-universe-c6e3ed20-db69-454b-9cba-2d3286922591 

gianluigi cardinali

Perugia, 13 maggio 2021

 

ROCHE A SUPPORTO DELLA MEDICINA DI PRECISIONE: PREMIATA L‘UMBRIA CON 50.000 EURO 

Tra i progetti vincitori del bando Roche, uno studio presentato dall’Università degli Studi di Perugia con un progetto sullo sviluppo di soluzioni per la diagnosi di precisione delle leucemie acute linfoblastiche a cellule T. 

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio di AIOM, mentre la valutazione delle candidature è stata affidata a Fondazione GIMBE. 

La medicina di precisione sta rivoluzionando la cura delle patologie oncologiche, che in Umbria interessano circa 7.000 pazienti ogni anno.

 

Perugia, 11 maggio 2021

Avanti Tutta Onlus e Università degli Studi di Perugia firmano un Accordo Quadro di collaborazione: “Così il messaggio di Leo entra nelle aule dell’Ateneo” 

 

Le iniziative previste dopo la sottoscrizione del documento firmato dal Presidente dell’associazione Sergio Cenci e dal Magnifico Rettore, Maurizio Oliviero 

Siglato, nella Sala del Dottorato di Palazzo Murena, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Perugia, l’Accordo Quadro tra UniPg e l’associazione Avanti tutta Onlus. A firmare il documento, il Magnifico Rettore dell’Ateneo perugino, il professor Maurizio Oliviero, e il presidente di Avanti tutta Onlus, Sergio Cenci.  

“La collaborazione con Avanti Tutta Onlus è il risultato di un impegno preciso preso dall’Ateneo rispetto al benessere della comunità accademica e del territorio, grazie a numerose iniziative e che intendiamo continuare a perseguire con sempre maggiore determinazione, anche attraverso la collaborazione con i soggetti, locali e nazionali, seriamente impegnati sugli stessi temi – ha dichiarato il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero –. L’Università non può dimenticare che la pandemia tutt’ora in corso ha reso ancora più drammatica la gestione di altre patologie largamente diffuse e non meno letali. Per questo dobbiamo garantire, in primo luogo attraverso la diffusione dei risultati della ricerca scientifica di eccellenza, ma anche sostenendo campagne informative volte all’adozione di stili di vita sani e la creazione di specifici percorsi didattici, che nessuno venga dimenticato. Il messaggio di ottimismo e di speranza di Leonardo Cenci, portato ora avanti dall’associazione, verrà perciò sostenuto concretamente dall’Ateneo, come previsto dall’accordo siglato stamane, che rappresenta un ulteriore e importante passo in avanti in questa direzione”. 

“Una data storica – spiega il presidente Sergio Cenci – che ci consente di fare un importante passo per promuovere il messaggio di Leonardo, legato alla salute e alla lotta alla malattia, anche attraverso Istituzioni di altissimo livello come l’Università degli Studi di Perugia. Portare infatti la missione di Leonardo, simbolo della lotta contro il cancro, nell’Ateneo, permetterà di concretizzare, in maniera anche più efficace, progetti di ricerca, campagne di sensibilizzazione e progetti di formazione”.  

“Questo accordo – ha spiegato il professor Alceo Macchioni, direttore del Dipartimento di Chimica,biologia e biotecnologie e delegato dell’Ateneo  per la Convenzione – che tanto entusiasmo ha suscitato nella nostra Università, rispecchia a pieno le missioni dell’Università, dalla didattica alla ricerca passando per la cosiddetta ‘terza missione’”.  

Presente alla cerimonia il professor Daniele Porena, delegato del Rettore per il settore Riforme, semplificazione e supporto legale. 

Tra gli obiettivi dell’Accordo, la realizzazione di incontri pubblici, con l’ausilio di personale della Onlus, di malati oncologici e di studiosi dell’Università, riguardanti l’informazione su stili di vita sani, anche come prevenzione e sulle terapie più recenti. Si organizzeranno seminari, giornate di studio e workshop a favore di studenti, sia riguardanti temi di studio, sia riguardanti temi e valori di ‘Avanti tutta’, anche con la partecipazione a invito di docenti e personaggi esterni al mondo accademico, che possano fungere da testimonianza verso i giovani che si affacciano al post universitario. Si vuole, con il documento sottoscritto, promuovere l’attività di ricerca e assicurare la massima diffusione su pubblicazioni scientifiche degli stati di avanzamento e dei risultati attesi. Si assegneranno tesi di laurea su temi pertinenti alle finalità di Avanti tutta e si istituiranno premi di laurea e borse di studio a carico dell’associazione per tesi di laurea riguardanti i temi e le finalità del presente accordo quadro o per percorsi di studi virtuosi degli studenti. La convenzione renderà possibili stage e tirocini di studenti di diverse discipline e laureati presso l’associazione, anche per un eventuale avviamento all’attività lavorativa.  

L’Accordo Quadro ha durata quinquennale. 

L’Università degli Studi di Perugia sarà presente ai prossimi Avanti tutta Days, in programma dal 10 al 12 settembre 2021 e patrocinerà l’evento.  

accordo avanti tutta unipg

Perugia, 11 maggio 2021

Nuovo tipo di leucemia acuta identificato da ricercatori dell’Ateneo di Perugia, lo studio pubblicato sulla rivista internazionale Blood lo studio pubblicato sulla rivista internazionale Blood 

Il gruppo di ricerca coordinato dalla Professoressa Cristina Mecucci, Ordinario di malattie del sangue del Dipartimento di Medicina e chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, ha identificato un nuovo tipo di leucemia acuta, denominata BCL11B-a, ad indicare l’attivazione del gene BCL11B, grazie ad un progetto di ricerca sviluppato presso i laboratori del  Centro di ricerca emato-oncologico (CREO). I risultati dello studio sono pubblicati su Blood, la prestigiosa rivista scientifica di riferimento della ricerca in ambito ematologico. 

L’identificazione di questa nuova malattia leucemica è stata resa possibile grazie all’impiego integrato di numerose tecnologie di indagine del genoma che la Professoressa Mecucci ha introdotto presso l’Ematologia dell’Università degli Studi di Perugia, nell’ottica di una costante innovazione nei Laboratori CREO, con l’obiettivo di garantire una diagnosi precisa ai pazienti affetti da malattie ematologiche, incluse le forme più rare.  

Anche per la diagnosi di questa nuova leucemia è stato creato un test diagnostico validato sulla base di casi studio provenienti da molti centri Italiani e Europei. 

Questo nuovo successo contribuisce a perfezionare il potenziale diagnostico e terapeutico a disposizione dei pazienti ematologici. “Sono particolarmente orgogliosa per questo successo per il quale è stata molto importante la passione e la competenza di Danika Di Giacomo, una giovane ricercatrice della nostra Università” ha sottolineato la Professoressa Mecucci. 

Di Giacomo, D., La Starza, R., Gorello, P., Pellanera, F., Kalender Atak, Z., De Keersmaecker, K., Pierini, V., Harrison, C.J., Arniani, S., Moretti, M., Testoni, N., De Santis, G., Roti, G., Matteucci, C., Bassan, R., Vandenberghe, P., Aerts, S., Cools, J., Bornhauser, B., Bourquin, JP., Piazza, R., Mecucci, C,. (2021) 14q32 rearrangements deregulating BCL11B mark a distinct subgroup of T and myeloid immature acute leukemia. Blood, 2021 Apr 19; blood.2020010510.  

 

doi: 10.1182/blood.2020010510   

gruppo lavoro blood paper

Perugia, 10 maggio 2021

Disegniamo l’Universo: la ricerca spaziale incontra le scuole primarie umbre, il 13 maggio proclamazione dei vincitori e premiazione, oltre 100 le classi partecipanti, 1613 i disegni pervenuti 

Si è concluso il concorso “Disegniamo l’Universo” rivolto agli studenti delle scuole Primarie della Regione Umbria ed organizzato dal Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia con il patrocinio dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). 

Vi hanno partecipato oltre 100 classi di 38 scuole distribuite su tutto il territorio dell’Umbria, per un totale di 1613 disegni pervenuti. 

Gli elaborati vincitori verranno presentati nella cerimonia di premiazione che avverrà giovedì 13 maggio 2021, a partire dalle ore 11, su piattaforma online con cui potranno collegarsi e comunicare tutte le classi partecipanti al concorso. Genitori e amici potranno seguire in diretta la cerimonia collegandosi al sito https://crisp.unipg.it.   

Lo scopo dell’iniziativa, partita nell’autunno 2020, era di stimolare l’immaginazione scientifica dei bambini e la loro capacità di meravigliarsi di fronte ai diversi aspetti dell’Universo, dalle stelle ai pianeti fino all’esplorazione spaziale.  I bambini sono stati invitati a immaginare l’Universo a partire dal nostro cielo e raccontarlo nei loro disegni, sotto la guida e lo stimolo dei loro insegnanti.    

Una giuria eterogenea composta dagli ideatori del concorso, Nicola Tomassetti e Bruna Bertucci, i ricercatori dell’ASI Valerio Vagelli e Angelo Zinzi, esponenti del mondo della comunicazione scientifica, Elisa Nichelli e Agnese Sonato, presieduta Luciano Tittarelli dell’Accademia delle Belle Arti di Perugia, ha selezionato. con non poca difficoltà, il disegno vincitore del concorso, a cui andrà un modellino della Stazione Spaziale Internazionale. Libri illustrati relativi ai temi dell’astronomia o dell’esplorazione spaziale saranno invece destinati ad altri dodici elaborati giudicati particolarmente meritevoli.  

Quando abbiamo lanciato l’iniziativa, in un periodo complesso come quello segnato dalla pandemia, non sapevamo proprio che tipo di risposta aspettarci dalle scuole ed invece con nostro grande piacere le adesioni sono state molte ed entusiastiche, dato il successo dell’iniziativa possiamo già anticipare che il concorso diventerà un appuntamento fisso anche per i prossimi anni con l’aggiunta di un laboratorio dal vivo in occasione della notte dei ricercatori” dice il Dott. Nicola Tomassetti, ricercatore del Dipartimento di Fisica e Geologia.   

Il concorso è stato di fatto un’occasione per avvicinare ai più piccoli, in maniera informale e giocosa, i temi della ricerca spaziale a cui l’Ateneo Perugino è particolarmente attento.  

lo studio del cielo con telescopi terrestri e spaziali, la fisica delle particelle nello spazio, la geologia planetaria - sottolinea la Prof.ssa Bruna Bertucci - sono ambiti di ricerca che vengono sviluppati da sempre nel nostro dipartimento: invitare i più piccoli a meravigliarsi con noi per le bellezze dell’Universo è condividere con loro le nostre passioni e avvicinarli nel gioco a tematiche scientifiche”

Tutti gli elaborati pervenuti al concorso sono visualizzabili all’indirizzo https://crisp.unipg.it/universo. L’evento conclusivo sarà trasmesso in diretta nel canale YouTube CRISP-UniPG raggiungibile direttamente dalla pagina web https://crisp.unipg.it/vincitori

 

 

Perugia, 8 maggio 2021

Al via HAMU, il think tank che elaborerà progetti interregionali per la crescita, sostenibilità, sicurezza e connettività di Abruzzo, Marche e Umbria.

Presentato ufficialmente l’Hub interregionale Abruzzo Marche Umbria (HAMU), il think tank di esperti impegnato nell’analisi e soluzione di problemi complessi nell’area delle regioni Abruzzo, Marche e Umbria.

L’evento si è svolto presso il Rettorato dell’Ateneo di Perugia, alla presenza dei rappresentati dei 10 soggetti, fra enti di ricerca, associazioni industriali, università e fondazioni che, ad oggi, fanno parte di HAMU, ed è stato diffuso in diretta streaming sulla piattaforma YouTube dello Studium.

Insieme al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia e Presidente di HAMU, Prof. Maurizio Oliviero, sono intervenuti il Presidente della Regione Abruzzo Dott. Marco Marsilio, della Regione Marche Dott. Francesco Acquaroli e della Regione Umbria Avv. Donatella Tesei, i presidenti di Confindustria Abruzzo, Dott. Marco Fracassi, di Confindustria Marche, Dott. Claudio Schiavoni e di Confindustria Umbria Dott. Antonio Alunni, il Rettore del Gran Sasso Science Institute Prof. Eugenio Coccia, i Pro Rettori dell’Università degli Studi dell’Aquila Prof. Pasquale Lelio Iapadre e dell’Università Politecnica delle Marche Prof. Paolo Mariani, nonché il Dott. Francesco Merloni, Presidente della Fondazione Aristide Merloni, la Dott.ssa Cristina Colaiacovo Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e il Presidente della Fondazione Magna Carta Prof. Gaetano Quagliariello. Presenti anche i responsabili dei tavoli operativi HAMU Prof.ssa Alessandra Faggian (Gran Sasso Science Institute), Prof. Luca Marinelli (Politecnica delle Marche) e il Dott. Alessandro Tomassini (Confindustria Umbria) e, infine, il Coordinatore HAMU, Dott. Gian Mario Spacca (Fondazione Aristide Merloni).

HAMU è un Think tank di esperti impegnato nell’analisi e nella soluzione di problemi complessi nell’area delle tre regioni coinvolte. Ad oggi unisce 10 fra enti di ricerca, associazioni industriali, università e fondazioni con lo scopo di contribuire all’elaborazione di progetti strategici per lo sviluppo del territorio in una prospettiva interregionale di crescita, sostenibilità, sicurezza e connettività. HAMU vuole essere un luogo di confronto tra soggetti depositari di conoscenze scientifiche e tecnologiche e soggetti animati da un forte spirito imprenditoriale ed elaborare proposte di politica industriale inerenti i fondi strutturali della politica di coesione e i fondi di Next Generation, Green Deal e altri fondi europei. 

Il lavoro sono stati aperti dal Rettore dello Studium e Presidente HAMU Prof. Maurizio Oliviero, il quale ha evidenziato come “HAMU intende mettere in comune le esperienze di ricerca e di analisi di quattro atenei, l’Università degli studi di Perugia, la Politecnica delle Marche, l’Università degli studi dell’Aquila e il Gran Sasso Science Institute, per renderle disponibili alle realtà industriali e sociali delle tre regioni, grazie alla collaborazione delle tre dinamiche associazioni industriali regionali e delle tre fondazioni che del tessuto sociale di queste regioni sono simbolo: la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la Fondazione Magna Carta e la Fondazione Aristide Merloni.

Lo spirito che guida questa iniziativa – ha proseguito il Prof. Oliviero - è quello costruire un dialogo attivo e concreto, che superi le logiche di competizione e costruisca una rete in grado di trasferire ai territori il grande patrimonio di conoscenze e d’innovazione prodotto dai nostri Atenei di eccellenza. Si tratta di tre regioni che hanno in comune alcune criticità, ma soprattutto grandi potenzialità, industriali, ambientali e culturali, sulle quali intendiamo puntare per disegnare una fase di grande rilancio, in una logica di collaborazione nella quale ciascun soggetto, nella sua piena autonomia e indipendenza, possa dare il suo specifico contributo.

Sentiamo il dovere, inoltre, di costruire un contesto territoriale allargato che offra opportunità di vita e di crescita ai giovani che si formano nelle nostre università, non solo per arginare l’esodo di talenti che tanto impoverisce i nostri territori, ma anche perché questi possano diventare finalmente luoghi in grado di attrarre capitale umano e nuovi investimenti. Per conseguire tale obiettivo – ha concluso il Magnifico Rettore Prof. Maurizio Oliviero -, HAMU sarà aperta e pronta ad accogliere le realtà che vorranno unirsi a questo progetto affinché, accompagnati dal supporto di Cassa depositi e prestiti, partendo proprio da questa Italia di centro, si possa scrivere un nuovo futuro per il Paese”.

I Presidenti delle associazioni degli industriali Dott. Marco Fracassi (Abruzzo), Dott. Claudio Schiavoni (Marche) e Dott. Antonio Alunni (Umbria) hanno coralmente sottolineato la necessità di fare sistema per creare un’area territoriale allargata che consenta la condivisione delle specificità regionali e l’individuazione di progetti comuni in grado di affrontare e risolvere le criticità che le regioni condividono, in particolare sul fronte delle infrastrutture materiali e immateriali. A tale fine, è stato sottolineato, è necessario valorizzare le risorse provenienti dalla storia industriale dei territori e i prodotti di ricerca e innovazione già disponibili presso le università, al fine di stimolare la crescita dimensionale delle imprese, il miglioramento della loro competitività e l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali e di start up, anche grazie al raccordo fra la domanda di capitale umano e la formazione universitaria erogata dagli Atenei.

Il Rettore del Gran Sasso Science Institute Prof. Eugenio Coccia e i Pro Rettori dell’Università degli Studi dell’Aquila Prof. Pasquale Lelio Iapadre e dell’Università Politecnica delle Marche Prof. Paolo Mariani hanno condiviso la necessità di collaborazione fra istituzioni e fra territori al fine di generare uno sviluppo sostenibile a livello sociale, ambientale ed economico, evidenziando il ruolo di HAMU quale un luogo di confronto tra soggetti depositari di conoscenze scientifiche e tecnologiche e soggetti animati da un forte spirito imprenditoriale e hub di progettazione di azioni collaborative in grado di arrestare la fuga di cervelli e sostenere le imprese nella crescita e nella gestione delle dinamiche competitive, in particolare a livello internazionale.

Sono quindi intervenuti i Presidenti delle tre fondazioni presenti in HAMU: il Prof. Gaetano Quagliariello della Fondazione Magna Carta, il quale ha posto l’accento sull’importanza strategica delle università di eccellenza nella creazione del capitale umano fondamentale per lo sviluppo dei prossimi anni e ha comunicato che è allo studio un progetto federativo per le università di Abruzzo Marche e Umbria; il Dott. Francesco Merloni della Fondazione Aristide Merloni, che ha ricordato come il progetto HAMU sia nato nel luglio 2020 all’interno del Comitato Scientifico della Fondazione Aristide Merloni presieduto da Enrico Letta, nella sessione guidata dal Presidente di CDP, Giovanni Gorno Tempini, quindi la Dott.ssa Cristina Colaiacovo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la quale ha rappresentato come il progetto HAMU sia pienamente coerente con la missione della Fondazione volta a promuovere la creazione di reti di collaborazione e dialogo tra i soggetti del territorio incoraggiando lo scambio di competenze, la creazione di partnership e scambio di buone prassi per rispondere ai bisogni della collettività.

La rilevanza di HAMU al fine di contribuire alla elaborazione di progetti strategici per lo sviluppo dei territori in una prospettiva interregionale di crescita, sostenibilità, sicurezza e connettività è stata quindi al centro delle riflessioni dei Presidenti delle regioni, il Dott. Marco Marsilio (Abruzzo), il Dott. Francesco Acquaroli (Marche) e l’Avv. Donatella Tesei (Umbria), i quali hanno unanimemente assicurato il sostegno e la collaborazione delle Istituzioni regionali all’Hub.

Abruzzo, Marche e Umbria, infatti, è stato sottolineato, costituiscono un’ampia area territoriale con caratteristiche simili, che potrà trarre grande beneficio dalla condivisione di progetti di interesse condiviso, a partire dall’ideazione di iniziative di modernizzazione e miglioramento competitivo della rete infrastrutturale, sia materiale che immateriale, nonché di progetti per valorizzare le aree interne dell'Appennino, con particolare riguardo alle zone colpite dal sisma. Particolare rilievo, inoltre, è stato evidenziato, avrà l’elaborazione di proposte di politica industriale inerenti i fondi strutturali della politica di coesione e i fondi di Next Generation, per la significativa ricaduta in termini di crescita che potranno determinare sul territorio interregionale.

A seguire è stata la volta dei coordinatori dei tavoli di lavoro HAMU, la Professoressa Alessandra Faggian (Gran Sasso Science Institute), il Prof. Luca Marinelli (Politecnica delle Marche) e il Dott. Alessandro Tomassini (Confindustria Umbria), i quali hanno illustrato le attività già svolte e di prossima realizzazione da parte dei tre gruppi di esperti, che sono rispettivamente dedicati a  “Competitività del territorio e capitale umano”, Start-up e sviluppo dell’imprenditoria” e “Crescita dimensionale delle imprese e strumenti finanziari”.

Le conclusioni finali sono state affidate al Dott. Gian Mario Spacca, Coordinatore dell’Hub Abruzzo Marche Umbria. "HAMU è un’alleanza tra scienza/conoscenza e imprenditorialità – ha dichiarato Spacca - che vuol rigenerare il fattore organizzativo imprenditoriale, considerato come leva fondamentale per il rilancio del Centro Italia. L'associazione non nasce per svolgere ulteriori analisi e ricerche, ma per utilizzare le conoscenze già esistenti e sintetizzare alcuni progetti forti’ da realizzare in tempi brevi per lo sviluppo delle 3 regioni. Entro il 15 luglio saranno definiti i primi progetti da avviare a realizzazione. I temi e i tavoli di lavoro di HAMU sono stati pensati in accordo con Cassa Depositi e Prestiti e con la sua strategia operativa. La finalità dell'incontro di Perugia è anche rappresentare la nostra filosofia, fatta di velocità, concretezza e informalità."

 

hamu ridotto

Perugia, 4 maggio 2021

Firmato accordo Università degli Studi di Perugia - Sviluppumbria Spa. Rettore Oliviero: “Unipg impegnata a favorire una crescita territoriale sostenibile all’interno e all’esterno dei confini regionali”  

 

Siglato stamane l’accordo quadro di collaborazione fra l’Università degli Studi di Perugia e Sviluppumbria Spa, finalizzato alla realizzazione di programmi di sviluppo e innovazione a beneficio delle esigenze economiche e sociali del territorio, nell’ottica della valorizzazione dei risultati scientifici prodotti dal sistema della terza missione universitaria.

La firma e la presentazione dei contenuti dell’intesa si sono svolte nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Professor Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore dell’Ateneo perugino, l’Assessore allo Sviluppo economico, innovazione, digitale e semplificazione Dottor Michele Fioroni, la Dottoressa Michela Sciurpa, Amministratore Unico di Sviluppumbria Spa, e il Professor Gabriele Cruciani, Delegato rettorale per il settore Terza missione. 

L’accordo prevede la collaborazione e la promozione congiunta di azioni di messa a sistema di un modello virtuoso di trasferimento tecnologico verso le imprese del territorio, in sinergia con  altre iniziative volte al potenziamento ed alla creazione di hub tecnologici, poli di innovazione e di laboratori pubblico-privato, rafforzando le collaborazioni già esistenti e avviandone di nuove, così da realizzare progetti di ricerca e sviluppo a livello nazionale ed internazionale per offrire soluzioni innovative alle necessità dei sistemi economici e sociali.

La conferenza stampa è stata aperta dai ringraziamenti del Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, che ha sottolineato come siano già stati selezionati 16 progetti di ricerca su cui attivare iniziative di trasferimento tecnologico, con il coinvolgimento di 22 aziende già individuate da Sviluppumbria Spa. 

“L’Ateneo è fortemente impegnato, nell’ambito dell’attività di terza missione, nella creazione di un sistema allargato che possa favorire una crescita territoriale sostenibile all’interno ma anche all’esterno dei confini regionali – ha sottolineato il Magnifico Rettore. L’accordo si inserisce in una visione di naturale e necessaria collaborazione con le istituzioni regionali, volta a stimolare lo sviluppo futuro del territorio, grazie all’integrazione della capacità progettuale e di ricerca universitaria con il sistema delle imprese locali coinvolte nella rete di attività di Sviluppumbria spa e della Regione dell’Umbria. L’accordo siglato stamane con Sviluppumbria SpA – ha proseguito il Rettore Oliviero - costituisce un significativo passo in avanti nel riconoscimento del ruolo fondamentale del sapere scientifico nella riqualificazione del mondo produttivo e di quello dei servizi, sia in termini economici che per la costruzione di un futuro migliore, più giusto e con maggiori opportunità per i nostri giovani. La firma di oggi – ha concluso il Magnifico Rettore – infatti, intende anche creare le condizioni affinché ai nostri laureati possano finalmente avere le opportunità di cui hanno bisogno per scegliere di fermarsi a vivere e lavorare nella nostra regione, fermando così la grave emorragia di intelligenze e risorse altamente competitive che sono preziose per la vita e il benessere del nostro territorio”.

Parole di soddisfazione sono state pronunciate anche dalla Dott.ssa Michela Sciurpa, Amministratore Unico di Sviluppumbria spa: “Innovazione e trasferimento tecnologico sono driver fondamentali della competitività del sistema produttivo e, in linea con le priorità di sviluppo regionali, rappresentano uno dei cardini della rinnovata mission di Sviluppumbria al servizio delle imprese e del territorio – ha dichiarato la Dottoressa Sciurpa. Con la firma di questo accordo questi temi strategici sono posti oggi al centro della collaborazione, da me fortemente voluta, tra l’Agenzia per lo Sviluppo Economico della Regione Umbria e l’Università degli Studi di Perugia, nella convinzione che ne possano trarre mutuo beneficio il mondo delle imprese, quello della ricerca e anche quello della pubblica amministrazione. 

Sviluppumbria rafforza il proprio ruolo di facilitatore di relazioni per raccordare le competenze tecnologiche espresse dall’Università – ha rimarcato a conclusione l’Amministratore Unico dell’Agenzia regionale - con le esigenze delle imprese e degli altri attori pubblici e privati locali - incubatori di impresa, acceleratori, mondo delle start up, laboratori pubblico-privati - perseguendo al contempo l’obiettivo di rilanciare la competitività del sistema produttivo locale e di offrire sul territorio occasioni di lavoro qualificate per i giovani ricercatori”. 

Il tema della necessità di ecosistemi collaborativi di riferimento, in grado di sostenere la sfida dell’innovazione è stato al centro dell’intervento dell’Assessore regionale allo Sviluppo economico Dottor Michele Fioroni, che ha ringraziato il Rettore Oliviero e la Dottoressa Sciurpa per l’impegno e la piena condivisione di obiettivi. “L’accordo tra l’Università e Sviluppumbria si inserisce perfettamente nella nuova strategia regionale per il supporto all’innovazione e alla ricerca e sviluppo – ha spiegato l’assessore Michele Fioroni -. Meccanismi di trasferimento tecnologico efficaci, in grado di valorizzare il frutto della ricerca e a stimolare nuova imprenditorialità, passano necessariamente per una maggiore sinergia e collaborazione tra i vari attori dell’ecosistema dell’innovazione.” L’assessore ha inoltre aggiunto che “Come assessorato all’innovazione stiamo sostenendo fortemente questo genere di “alleanze”, per creare un network, interno ed esterno alla regione, sempre più forte e che possa concretamente supportare l’incontro tra ricerca, start-up e grandi imprese”.

L’intervento del Professor Gabriele Cruciani, Delegato rettorale per il settore della Terza missione, ha quindi condiviso alcune informazioni riguardanti il trasferimento tecnologico in Umbria. “La Commissione europea, ogni anno, confronta la capacità innovativa di 220 regioni europee sulla base di un vasto insieme di indicatori. L’Umbria è inserita all’interno della categoria caratterizzata da indici lievemente più elevati della media nazionale, grazie al ruolo portante dell’Università nel campo delle pubblicazioni scientifiche internazionali e brevetti – ha rilevato il Professor Cruciani. Se invece si guardano i marchi e domande di brevetto presentate allo European Patent Office dalle imprese, la situazione è totalmente diversa. In questo caso l’Umbria si colloca molto al di sotto della media. All’inizio del 2019 in Umbria erano attive 190 start up innovative, quasi il 2 per cento del totale nazionale. Tuttavia, solo il 20% sopravvive dopo tre anni dall’iscrizione causa una bassa redditività e debole struttura finanziaria. Questo breve spaccato, ottenuto da dati della Banca d’Italia, fa capire due cose: L’Umbria è una regione con imprese tradizionali e di piccole dimensioni, con una medio-bassa circolazione di capitali esterni ed una bassa propensità all’innovazione. Dall’altra parte però, nella Regione, l’Università ha un notevole effetto trainante per l’economia e l’innovazione: per questo motivo la governance universitaria e Sviluppumbria hanno deciso di cooperare, investendo in trasferimento tecnologico e valorizzando i prodotti industriali e/o universitari regionali, iniziando dalla collaborazione tra gli enti che fanno trasferimento tecnologico in Regione, con la costruzione di un hub di terza missione e trasferimento tecnologico che – ha concluso il Prof. Cruciani -, potrà essere un volano per le nostre imprese e per tutta l’economia umbra”.

maurizio oliviero ok

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Perugia, 3 maggio 2021

Domani conferenza stampa  Firma accordo quadro di collaborazione   Università degli Studi di Perugia - Sviluppumbria Spa  -  Martedì 4 maggio 2021, ore 11   - online sul canale YouTube dell’Ateneo   

L’Accordo quadro di collaborazione fra l’Università degli Studi di Perugia e Sviluppumbria Spa sarà firmato e presentato martedì 4 maggio 2021, alle ore 11, nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà a Palazzo Murena, sede del Rettorato.  

   

All’incontro, che si svolgerà a porte chiuse per motivi di sicurezza legati all'emergenza epidemiologica in corso, interverranno il Professor Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore dell’Ateneo perugino, l’Assessore allo Sviluppo economico, innovazione, digitale e semplificazione Dott. Michele Fioroni, la Dott.ssa Michela Sciurpa, Amministratore Unico di Sviluppumbria Spa, e il Professore Gabriele Cruciani, Delegato rettorale per il settore Terza missione.  

  

La conferenza stampa potrà essere seguita in streaming sul canale ufficiale YouTube "Università degli Studi di Perugia", al seguente  

link:  https://www.youtube.com/channel/UCG1u3O5byoWAdFP773sRHBQ 

I giornalisti potranno sottoporre le proprie domande attraverso la chat sulla piattaforma Microsoft Teams al seguente link (DA NON PUBBLICARE):  

https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_YTI4N2NiOGYtZjQ3ZC00ODc4LTg4YzMtNjRlNDM4NjcwOTNl%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%22067e7d20-e70f-42c6-ae10-8b07e8c4a003%22%2c%22Oid%22%3a%222f3d5065-e809-45ba-9371-1e91bfaa686b%22%7d

 

Perugia 3 maggio 2021  

Corso di alta formazione specialistica in “Revisori contabili enti privati”, organizzano Centro di Studi Giuridici sui Diritti dei Consumatori del Polo Scientifico-Didattico di Terni di Unipg, Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Terni e Ordine degli Avvocati di Terni

Si sta tenendo, in modalità webinar, il primo corso di alta formazione specialistica in “Revisori contabili enti privati” che vede, proprio in questi giorni, lo svolgimento del secondo modulo.

E’ frutto della convenzione stipulata tra il Centro di Studi Giuridici sui Diritti dei Consumatori del Polo Scientifico-Didattico di Terni dell’Università degli Studi di Perugia, l’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Terni e l’Ordine degli Avvocati di Terni volta a organizzare, congiuntamente, corsi di formazione professionali.

L’iniziativa che si sta realizzando costituisce un modulo di 20 ore (terminerà il 15 maggio) dedicato ad approfondire, sotto ogni profilo, le tecniche di revisione contabile.

Responsabili del corso sono i rispettivi direttori dei soggetti coinvolti: il Prof. Lorenzo Mezzasoma per il Centro di Studi Scientifici sui Diritti dei consumatori del Polo Scientifico Didattico di Terni dell’Ateneo perugino, il Dott. Carmelo Campagna per l’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Terni, l’Avv. Francesco Emilio Standoli per l’Ordine degli Avvocati di Terni.