Università degli Studi di Perugia

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Perugia, 22 dicembre

Presentati i risultati del progetto MAPEC, ha studiato gli effetti dell’inquinamento atmosferico sui bambini di cinque città, compresa Perugia 

Presentati stamani in conferenza stampa a Palazzo Murena, i risultati ottenuti dal Progetto MAPEC, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE+ (Fondo per l’Ambiente dell’Unione Europea), iniziato a gennaio 2014 è giunto a conclusione.

La ricerca aveva lo scopo di approfondire le conoscenze scientifiche sulle relazioni tra inquinamento atmosferico e biomarcatori di danno al DNA nei bambini.

Lo studio è stato condotto in cinque città italiane con diversi livelli di inquinamento atmosferico: Perugia, Brescia, Lecce, Pisa e Torino.

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti i professori  Fabrizio Figorilli,   Prorettore  Vicario dell’Università degli Studi di Perugia, Violetta Cecchetti, Direttore del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, Silvano Monarca, Local Leader Progetto MAPEC, Massimo Moretti, responsabile scientifico locale Progetto MAPEC, e l’avvocato Urbano Barelli, Vice sindaco di Perugia.

Il Pro Rettore Figorilli, oltre a portare i saluti del Magnifico Rettore Moriconi assente per impegni istituzionali, si è complimentato con il gruppo di ricercatori per lo studio portato a termine e per la capacità dimostrata, ottenendo finanziamenti europei, di saper supplire alla carenza di stanziamenti pubblici per la ricerca scientifica. “Chi lavora bene – ha detto – riesce a supplire alla carenza di fondi ministeriali destinati alla ricerca.  L’Ateneo di Perugia – ha aggiunto – secondo un recente report sull’attività di ricerca nelle università ha ottenuto ottimi risultati sulla qualità di quanto fatto in questo ambito”.

Il Vice sindaco Barelli ha portato il saluto del Comune e ha detto che la qualità dell’Ateneo è un valore aggiunto per la città. “Possiamo salutare con soddisfazione il ritorno degli studenti del centro storico – ha dichiarato — grazie al lavoro svolto in collaborazione con l’Ateneo: un fattore che ha avuto i suoi effetti benefici nel migliorare la posizione di Perugia nella graduatorie nazionali della qualità di vita nei capoluoghi di provincia, pubblicati da Il Sole 24 Ore e da Italia Oggi”.

La professoressa Violetta Cecchetti ha ricordato il ruolo del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, impegnato nella ricerca in diversi settori, in modo particolare nella ricerca dei composti farmaceutici e, con il gruppo del professor Monarca, nello studio di ambienti di vita e di lavoro. Il progetto MAPEC è costato 2 milioni e 250mila euro, di cui il 50% finanziato con fondi dell’Unione Europea.

Metodi. Il progetto e i metodi di lavoro utilizzati nella ricerca, durata 3 anni, sono stati illustrati dal professor Monarca il quale ha ricordato che Perugia ha impegnato 3 giovani ricercatori, che si sono occupati della ricerca svolta nelle scuole, coinvolgendo 1.300 bambini (6-8 anni) nelle cinque città e anche le famiglie. Si è partiti dai dati messi disposizione dall’Arpa sulle sostanze inquinanti dell’aria, prelevando campioni nelle aree adiacenti alle scuole e indagando il DNA con il prelievo dalla bocca dei bambini delle cellule con uno spazzolino da analizzare poi in laboratorio. Inoltre, è stato distribuito un questionario alle famiglie per verificare altri elementi come il fumo passivo o il tipo di alimentazione che hanno una notevole incidenza sui bambini, positiva nel caso di alimentazione mediterranea.

Il prof. Moretti ha presentato i risultati della ricerca, che hanno valore preventivo per eventuali interventi sull’ambiente da suggerire all’amministrazione comunali e sulle abitudini di vita delle collettività.

Conclusioni. Lo studio ha evidenziato la capacità della frazione ultrafine del particolato atmosferico (PM0,5) di indurre effetti tossici, mutageni e cancerogeni, se pur modesti, nelle cellule trattate in laboratorio.

L’effetto biologico precoce, evidenziato nelle cellule buccali dei bambini come presenza di micronuclei, è risultato essere associato a:

-          stagione: l’effetto biologico misurato in inverno è sensibilmente maggiore rispetto alla primavera;

-          città: i bambini di Brescia hanno mostrato l’effetto maggiore, seguiti da quelli di Pisa, Perugia, Torino e Lecce, nell’ordine;

-          concentrazione di benzene, PM2,5, ozono, SO2 e IPA: l’aumento di questi inquinanti è risultato moderatamente associato ad un aumento di micronuclei nelle cellule dei bambini;

-          caratteristiche dei bambini: l’alimentazione sana ha mostrato di attenuare l’effetto, mentre l’esposizione a fumo passivo e il sovrappeso di aggravarlo.

  

SI ALLEGA  SCHEDA RELATIVA ALLA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DEL PROGETTO MAPEC-LIFE 

Per le redazioni: Prof. Massimo Moretti

Tel. 075 5857420  -  Fax 075 5857428
E-mail: massimo.moretti@unipg.it

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Perugia, 21 dicembre

Prestigioso Premio Europe a Maria Paola Martelli medico clinico e ricercatore perugino del gruppo guidato dal prof. Brunangelo Falini 

Maria Paola Martelli, medico clinico e ricercatore, da poco più di un mese professore associato in Ematologia all’Università degli Studi di Perugia, di cui Direttore è il prof. Brunangelo Falini, ha ricevuto il prestigioso European Research Council’s (ERC) Consolidator Grant, nell’ambito del programma Horizon 2020, per la ricerca.

La professoressa Martelli, con il suo progetto ContraNPM1AML vuole identificare le vulnerabilità e nuovi bersagli per una terapia ‘tagliata su misura’ per la leucemia mieloide acuta con mutazione del gene della nucleofosmina (NPM1), la forma più frequente di leucemia mieloide acuta (che rappresenta circa un terzo di tutti i casi), scoperta proprio nell’istituto di Ematologia di Perugia dal gruppo di ricerca coordinato dal prof. Brunangelo Falini.

“La leucemia mieloide acuta – ricorda la prof. Martelli - è la leucemia acuta più comune che colpisce gli adulti. Si calcola che in Italia circa 2500 persone si ammalano di questa patologia ogni anno e, nonostante i grandi progressi fatti nell’ultimo decennio che hanno consentito di guarire sempre più pazienti, ancora in una percentuale troppo alta la terapia non ha successo. Vi è pertanto la estrema necessità di sviluppare nuove terapie per il trattamento di questa terribile malattia. Solo con la ricerca e la collaborazione scientifica di tutti si potrà rispondere a questa difficile sfida.  Spero che il mio progetto potrà dare un importante contributo in tal senso.

Dopo anni di studio di caratterizzazione biologica e clinica della leucemia con mutazione della nucleofosmina e della proteina NPM1 mutata che la contraddistingue è giunto il momento di trovare la terapia.

Alla base del progetto vi è l’idea che la presenza della mutazione di NPM1 crei una condizione del tutto peculiare nella cellula necessaria per lo sviluppo della leucemia stessa. L’obiettivo è quello di identificare ‘il fattore (o i fattori) X’ su cui la cellula leucemica conta per la sua crescita, fattore che, se rappresenta una forza, allo stesso tempo potrebbe rappresentare il suo ‘tallone di Achille’, vale a dire un suo punto debole da attaccare. Il progetto prevede una ‘caccia’ al ‘fattore X’, ma anche all’arma, in questo caso il farmaco, nuovo o vecchio che sia, che lo possa colpire. Per questo verrà costituita e consolidata una specie di ‘task force’ che andrà a studiare le interazioni tra specifici geni e farmaci e i loro effetti sulla cellula leucemica. Il progetto vede impegnato in prima linea il nostro laboratorio ma anche la collaborazione con TES Pharma, una start up che lavora nel campo della ricerca farmaceutica, fondata qui a Perugia, dal prof. Roberto Pellicciari, che ci fornirà il supporto per quello che si chiama ‘high-throughput’ screening, vale a dire il test simultaneo di batterie ad elevato numero di composti che sarebbero difficilmente gestibili in laboratori standard, aprendo così anche la possibilità concreta per l’eventuale sviluppo di nuovi farmaci.

Il prestigioso riconoscimento ricevuto dall’ European Research Council rappresenta un punto di partenza per raggiungere i nuovi importanti obiettivi, ma anche un importante traguardo raggiunto solo grazie ad un lavoro di squadra costante reso possibile dall’ambiente favorevole e di eccellenza creato nel corso degli anni dal prof. Brunangelo Falini (Direttore della Sezione di Ematologia ed Immunologia Clinica) e dal supporto di molti sostenitori.

Certi obiettivi infatti non si raggiungono certamente da soli. Il mio ruolo – conclude la ricercatrice perugina- sarà quello di coordinare questa azione con la motivazione più forte che deriva dal mio impegno quotidiano come medico e che i nostri pazienti rappresentano”.

Gli ERC Consolidator Grant sono concessi a ricercatori eccellenti di qualsiasi nazionalità ed età, con almeno sette e fino a 12 anni di esperienza dopo il dottorato di ricerca, e un brillante track record scientifico. La ricerca deve essere condotta in un ente di ricerca pubblico o privato, situato in uno degli Stati membri dell'Unione europea o paesi associati. Il finanziamento (fino a € 2 milioni), è previsto per un massimo di cinque anni e va a coprire la spesa per il progetto di ricerca e per i ricercatori e altro personale necessario per consolidare le squadre di lavoro degli assegnatari.

Nel 2016, appena 314 progetti tra i 2274 presentati in tutta Europa sono stati finanziati, e Maria Paola Martelli è uno dei numerosi italiani (38) premiati, ma uno dei pochi (14) che lavorano in istituzioni italiane, e dei pochissimi (6) affiliati ad una Università italiana pubblica. L’essere donna (le ricercatrici in Europa che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento rappresentano il 28%, e solo 3 in Italia) rende l’evento ancora più significativo e rappresenta un motivo di orgoglio in più anche per l’Università di Perugia.

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Martelli, seconda da destra

Perugia, 21 dicembre

CONFERENZA STAMPA

 Gli effetti dell’inquinamento atmosferico sui bambini a Perugiapresentazione dei risultati del progetto “MAPEC”

 Giovedì 22 dicembre 2016 - ore 11

 Palazzo Murena - Piazza dell’Università n. 1, Perugia

Il Progetto MAPEC, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE+ (Fondo per l’Ambiente dell’Unione Europea), iniziato a Gennaio 2014 è giunto a conclusione.

La scopo della ricerca era di approfondire le conoscenze scientifiche sulle relazioni tra inquinamento atmosferico e biomarcatori di danno al DNA nei bambini. Lo studio multicentrico è stato condotto in cinque città italiane con diversi livelli di inquinamento atmosferico: Perugia, Brescia, Lecce, Pisa e Torino.

Domani, giovedì 22 dicembre, alle ore 11, a Palazzo Murena (sede Rettorato) è convoiacata una Conferenza Stampa per presentare i risultati ottenuti nello studio. In modo particolarfe saranno illustrati i dati di Perugia, sia relativamente alle concentrazioni di inquinanti aerodispersi riscontrate nelle campagne di monitoraggio ambientale, che agli effetti biologici valutati nei bambini con le campagne di monitoraggio biologico.

Alla conferenza stampa saranno presenti i soggetti istituzionali coinvolti: prof. Fabrizio Figorilli, Pro-Rettore dell’Università degli Studi di Perugia; prof. Violetta Cecchetti, Direttore del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche; prof. Silvano Monarca, Local Leader Progetto MAPEC; prof. Massimo Moretti, responsabile scientifico locale Progetto MAPEC

E’ stato anche invitato il Partenariato MAPEC Perugia: Ufficio Scolastico Regionale per l'Umbria, Direzione Didattica 2° Circolo “Comparozzi”, Scuola Primaria “Comparozzi”, Scuola Primaria “Don Milani”, Scuola Primaria “Villaggio Kennedy”, Istituto Comprensivo Perugia 2 “Foscolo, Ciabatti (Montessori) S. Erminio”, Scuola Primaria “Ciabatti”, Scuola Primaria “Sant’Erminio”, Comune di Perugia.

Perugia, 16 dicembre

Portati alla luce edifici e templi del 3000 a.C, rientrano dall’Iraq gli archeologi della missione Università di Perugia-Sapienza Roma

Sono rientrati in Italia i ricercatori impegnati nella missione archeologica congiunta Università degli Studi di Perugia e Sapienza Università di Roma, sul campo nell’Iraq Meridionale presso il sito di Tell Zurghul, l’antica città sumerica di Nigin.

A co-dirigere la spedizione i professori Andrea Polcaro e Davide Nadali, rispettivamente dell’Ateneo di Perugia e di quello romano: con loro Alessandra Caselli, neo-laureata magistrale, e la laureanda Martina Pignattini, entrambe archeologhe del Corso di Laurea in Archeologia dell’Università degli Studi di Perugia, con tesi di laurea incentrate sull'archeologia del Vicino Oriente antico; quattro studenti della Sapienza Università di Roma e due volontari di altri atenei, oltre a tecnici nel campo della fotografia e topografia archeologica.

In questa seconda campagna di scavi sono continuate le indagini in particolare nell’Area A – già scavata in precedenza, ai piedi della collina principale al centro dell’insediamento (il Mound A), dove è stato riportato alla luce un edificio interamente costruito in mattoni crudi e datato attorno al 3000 a.C., un periodo della Mesopotamia ancora poco conosciuto a livello storico.

Nelle tre stanze sino ad ora investigate, interpretate come vani di stoccaggio di provviste, sono state ritrovate delle grandi giare dipinte, di ottima fattura e perfettamente conservate.

Nella seconda area di scavo, aperta proprio quest’anno, sulla sommità del Mound A, si è invece iniziato ad esporre il tempio della dea Nanshe, divinità legata alle acque, la cui presenza era conosciuta da numerose iscrizioni cuneiformi dei re dell’antico stato di Lagash, ritrovate a Tell Zurghul ed in altri siti della regione, alcune delle quali conservate al Museé du Louvre a Parigi.

Tra i ritrovamenti più importanti una splendida placchetta a stampo in argilla raffigurante un toro androcefalo, essere apotropaico che apre le porte del cielo nella mitologia mesopotamica.

Tutte le immagini e le news sul lavoro degli archeologi sul sito della missione:

www.tellsurghul.org,

su YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCH9zwZBC7NEXL-zFZZTql3g

sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/MAIN-Tell-Zurghul-1588181578063932/?ref=aymt_homepage_panel

 

foto 1 andrea polcaro giara dipinta

foto 2 scavo area a

foto 3 studenti al lavoro

Perugia, 19 dicembre

GLI EFFETTI DELL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO SUI BAMBINI A PERUGIA, PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DEL PROGETTO “MAPEC” - Giovedì 22 dicembre 2016 - ore 11 -  Palazzo Murena - Piazza dell’Università n. 1, Perugia 

Il Progetto MAPEC, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE+ (Fondo per l’Ambiente dell’Unione Europea), iniziato a Gennaio 2014 è giunto a conclusione.

La scopo della ricerca era di approfondire le conoscenze scientifiche sulle relazioni tra inquinamento atmosferico e biomarcatori di danno al DNA nei bambini. Lo studio multicentrico è stato condotto in cinque città italiane con diversi livelli di inquinamento atmosferico: Perugia, Brescia, Lecce, Pisa e Torino.

L’argomento sarà illustrato nella conferenza stampa convocata per giovedì 22 dicembre, alle ore 11, a Palazzo Murena (sede Rettorato). Verranno presentati i principali risultati ottenuti nello studio, con particolare riferimento ai dati di Perugia, sia relativamente alle concentrazioni di inquinanti aerodispersi riscontrate nelle campagne di monitoraggio ambientale, che agli effetti biologici valutati nei bambini con le campagne di monitoraggio biologico.

Alla conferenza stampa saranno presenti i soggetti istituzionali coinvolti: prof. Fabrizio Figorilli, Pro-Rettore dell’Università degli Studi di Perugia; prof. Violetta Cecchetti, Direttore del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche; prof. Silvano Monarca, Local Leader Progetto MAPEC; prof. Massimo Moretti, responsabile scientifico locale Progetto MAPEC

E’ stato anche invitato il Partenariato MAPEC Perugia: Ufficio Scolastico Regionale per l'Umbria, Direzione Didattica 2° Circolo “Comparozzi”, Scuola Primaria “Comparozzi”, Scuola Primaria “Don Milani”, Scuola Primaria “Villaggio Kennedy”, Istituto Comprensivo Perugia 2 “Foscolo, Ciabatti (Montessori) S. Erminio”, Scuola Primaria “Ciabatti”, Scuola Primaria “Sant’Erminio”, Comune di Perugia.

Perugia, 16 dicembre

BLACKFRIDAY, gli studenti di Ingegneria Edile Architettura presentano lavori, ricerche, tesi, sperimentazioni - Martedì 20 dicembre, ore 15, Aula 5 di Ingegneria 

Gli studenti degli ultimi anni del corso di laurea in Ingegneria Edile Architettura, con il BLACKFRIDAY_ Thesis and Researches,  presenteranno i loro lavori, le ricerche, le tesi e le sperimentazioni sviluppate durante l’anno che volge al termine; l’iniziativa si terrà martedì 20 dicembre 2016, alle ore 15,  nell’Aula 5 di Ingegneria.

BLACKFRIDAY_ Thesis and Researches è ideata e organizzata da Fabio Bianconi e Marco Filippucci del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale ed è aperta a chiunque desideri conoscere i giovani ricercatori e le loro idee.

“L’iniziativa è rivolta agli studenti stessi, ai professionisti, alle imprese e alle aziende del territorio, con l’obiettivo di far conoscere la produzione intellettuale sviluppata dagli studenti durante il periodo di svolgimento della tesi e di creare possibili connessioni con il mondo del lavoro – spiegano Bianconi e Filippucci -. Non sarà pertanto una svendita commerciale, quanto piuttosto un’ occasione per valorizzare l’importante patrimonio di persone e di idee innovative da scoprire attraverso la partecipazione e la comunicazione. In tale senso l’iniziativa sarà un veicoli per connettere la ricerca al territorio e per costruire potenziali relazioni fra i giovani e gli operatori del settore”.

Oltre a Bianconi e Filippucci, parteciperanno Giulia Pelliccia, Massimiliano Paggi, Marco Seccaroni, Sofia Catalucci, Federica Magi Meconi, Elena Tancetti, Marco Pettinari, Federico Secci, Mirko Billi, Andrea Ciurnella, Matteo Margutti, Margherita Stramaccia, Simone Moroni, Benedetta Sgargetta, Michela Meschini, Caterina Miconi, Francesco Tordo, Ledion LLupo, Federica Bistocchi, Mattia Manni, Giulia  Ceci, Daniele Ripa, Elisa Bettollini, Alessandro Buffi, Simona Ceccaroni, Michela Cristofani, Francesca Neri, Davide Curiotto, Ludovico Taruschio, Linda Platani, Elisabetta Palmadori, Luca Zaccagno, Filippo Bruno Palazzari, Lorenzo Ciculi, Marco Veneziani, Gian Maria Angelini, Alessandra Nebiolo, Lorenzo Baratti, Silvia Picone, Maria Pia Calabrò, Francesca Fiacca, Elisa Florindi, Jessica Castagna, Gessica Venturi, Francesca Bossi, David Ranieri, Sofia Betti, Luisa Vitali, Francesca Tamburini, Filippo  Ferro, Flavia Ragnacci, Nicola Felicini, Costanza Maria Aquinardi, Elena Pierbattisti, Marco Bifulco, Mattia Bertinelli.

Perugia, 16 dicembre

Inaugurazione del Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche - Lunedì 19 dicembre 2016, ore 16.30, Aula Magna della Scuola di Medicina e Chirurgia 

Si svolgerà lunedì 19 dicembre 2016, alle ore 16.30, nell’Aula Magna della Scuola di Medicina e Chirurgia, la cerimonia inaugurale del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche per l’anno accademico 2016-2017.

Interverranno Franco Moriconi, Magnifico Rettore Università degli Studi di Perugia, Emilio Duca, Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Perugia,  Giancarlo Agnelli, Presidente Scuola Interdipartimentale di Medicina e Chirurgia, Carlo Riccardi,  Direttore Dipartimento di Medicina, Gaetano Vaudo, referente coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche.

Perugia, 16 dicembre

Il 20 dicembre  la presentazione dell’  “Environmental and Sustainable Chemistry”, il nuovo curriculum in lingua inglese del corso in Scienze Chimiche 

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche amplia la propria offerta formativa offrendo un nuovo curriculum dal titolo “Environmental and Sustainable Chemistry” i cui insegnamenti saranno impartiti in lingua inglese. Questo nuovo percorso curriculare sarà associato al semestre di scambio per l’acquisizione del titolo congiunto con il Master of Science in Chemistry della Hebrew University of Jerusalem (HUJI).

La presentazione del nuovo curriculum e delle modalità per il conseguimento del titolo congiunto si terrà martedì 20 dicembre 2016, alle ore 10.30, nell’Aula G della sede di Via Elce di Sotto del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie.  

Il corso verrà illustrato dai professori Francesco Tarantelli (Direttore del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie), Nadia Balucani (Presidente del Consiglio Intercorso dei Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale di Area Chimica) e Luigi Vaccaro (referente del corso di studi per l’accordo con la Hebrew University of Jerusalem).

Presenzieranno ai lavori il Magnifico Rettore Franco Moriconi e i professori Fabio Santucci e Anna Martellotti, Delegati, rispettivamente, per la Cooperazione Internazionale e per l’Orientamento. 

Seguirà, alle ore 11.30, la conferenza organizzata dalla Sezione Umbria della Società Chimica Italiana dal titolo “Cambiamenti climatici: il contributo della ricerca chimica” presentata dal Prof. Fabrizio Passarini (Università degli Studi di Bologna). 

Perugia, 16 dicembre

Il 20 dicembre  la presentazione dell’  “Environmental and Sustainable Chemistry”, il nuovo curriculum in lingua inglese del corso in Scienze Chimiche 

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche amplia la propria offerta formativa offrendo un nuovo curriculum dal titolo “Environmental and Sustainable Chemistry” i cui insegnamenti saranno impartiti in lingua inglese. Questo nuovo percorso curriculare sarà associato al semestre di scambio per l’acquisizione del titolo congiunto con il Master of Science in Chemistry della Hebrew University of Jerusalem (HUJI).

La presentazione del nuovo curriculum e delle modalità per il conseguimento del titolo congiunto si terrà martedì 20 dicembre 2016, alle ore 10.30, nell’Aula G della sede di Via Elce di Sotto del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie. 

Il corso verrà illustrato dai professori Francesco Tarantelli (Direttore del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie), Nadia Balucani (Presidente del Consiglio Intercorso dei Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale di Area Chimica) e Luigi Vaccaro (referente del corso di studi per l’accordo con la Hebrew University of Jerusalem).

Presenzieranno ai lavori il Magnifico Rettore Franco Moriconi e i professori Fabio Santucci e Anna Martellotti, Delegati, rispettivamente, per la Cooperazione Internazionale e per l’Orientamento.

Seguirà, alle ore 11.30, la conferenza organizzata dalla Sezione Umbria della Società Chimica Italiana dal titolo “Cambiamenti climatici: il contributo della ricerca chimica” presentata dal Prof. Fabrizio Passarini (Università degli Studi di Bologna).

Perugia, 16 dicembre

Concerto dei Solisti e Musica d’Insieme del Liceo Musicale “Annibale Mariotti”
Perugia, Basilica di San Pietro, 19 dicembre 2016, ore 18.30

La Basilica di San Pietro, lunedì 19 dicembre 2016, alle ore 18.30, ospiterà il concerto dei Solisti e Musica d’insieme del Liceo Musicale “Annibale Mariotti”.

L’iniziativa, in occasione delle feste natalizie, è frutto della collaborazione fra la Fondazione per l’Istruzione Agraria in Perugia con la Sezione Umbria dell'Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI), che hanno deciso di contribuire alla realizzazione del Concerto dei Solisti e Musica d’insieme del Liceo Musicale “Annibale Mariotti”.

L'Orchestra, i Solisti e il Coro dei 104 allievi del Liceo Musicale, diretti dai rispettivi professori delle classi di studio, eseguiranno brani di Mozart, Bach, Händel, Vivaldi, Chopin, Grieg e Harold Arlen.

Il concerto intende sostenere l’importante lavoro di studio dei giovani studenti  del Liceo Musicale “A. Mariotti”, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione sull'importante ruolo che gli archivi hanno nella conservazione e divulgazione della memoria documentaria-musicale, riferita pure al ricco patrimonio conservato nell’Archivio storico dell’Abbazia di San Pietro.

L'evento, nato da un primo accordo tra Fondazione Agraria e Dirigente scolastico del Liceo “Annibale Mariotti”, è patrocinato dall'Università degli Studi di Perugia, e vuole aprire un proficuo anno di collaborazione tra gli enti coinvolti, per realizzare piani di cooperazione  per la promozione della conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale locale.

La Sezione Umbria dell'ANAI consegnerà un dono al Dirigente scolastico prof.ssa Giuseppina Boccuto, per sottolineare il contributo che archivi e archivisti hanno dato, nella storia, alla trasmissione del patrimonio musicale antico e classico.

 

Perugia, 15 dicembre

Firmata convenzione fra Università e Partner Associates in vista della seconda edizione del Master “ProGettare Smart Cities”

Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Perugia si appresta a indire la seconda edizione del Master di II livello “ProGettare Smart Cities” ampliando il gruppo delle aziende che sostengono l’iniziativa di alta formazione, volta a preparare professionisti della progettazione architettonica e urbana e delle tecnologie a servizio di ambienti e città "intelligenti".

Il Magnifico Rettore Franco Moriconi, infatti, ha siglato un accordo di collaborazione fra l’Ateneo e Partner Associates, nella persona del Presidente Ennio Baracetti: Partner Associates, holding di un gruppo di imprese nel settore dell’Information Technology che negli ultimi anni ha investito in Umbria oltre 5 milioni di euro, entra quindi a far parte del team di imprese che contribuiscono, sia con expertise che con risorse economiche, al master universitario.
“L’Università degli Studi di Perugia - commenta il Rettore Moriconi – conferma anche attraverso questa firma la sua volontà di rafforzare il legame con il territorio, con il mondo dell’Industria e delle imprese”.

 «Il presente accordo – afferma il Presidente Baracetti - getta le basi per un importante collaborazione con l’Ateneo perugino: siamo lieti di contribuire a creare un ponte fra Università e mondo del lavoro e di sostenere la formazione dei futuri professionisti del settore delle città intelligenti».

 

Perugia, 14 dicembre

Illustrata l’eccezionale scoperta di impronte fossili di ominidi in Tanzania a cura dei ricercatori della Scuola di Paleoantropologia dell’Università di Perugia

Presentata stamani nella Sala Dessau di Palazzo Murena, sede del Rettorato, in una conferenza stampa internazionale, trasmessa in diretta streaming, la scoperta, di straordinario interesse scientifico, di impronte fossili di ominidi in Tanzania, pubblicata oggi sulla prestigiosa rivista eLIFE.

Lo studio è dei ricercatori della Scuola di Paleoantropologia dell’Università degli Studi di Perugia, coordinati dal dottor Marco Cherin, che ha operato in collaborazione con ricercatori di altre università italiane e con quella di Dar es Salam, l’Ateneo che segue le ricerche sul campo del Paese africano.

Il Magnifico Rettore Franco Moriconi ha espresso la soddisfazione sua e dell’Ateneo per la scoperta operata dai giovani ricercatori perugini. “Sono un’eccellenza non rara nella nostra Università generalista – ha sottolineato il prof. Moriconi – che dimostra l’impegno e la cura dei nostri docenti, oltre che nell’attività didattica, anche in quella di ricerca scientifica che più di ogni altra dà il senso ed esprime la vocazione universitaria”.

È poi intervenuto il prof. Massimiliano Barchi, Direttore del Dipartimento di Fisica e Geologia, di recente nomina. “Sono particolarmente orgoglioso di guidare questo Dipartimento che ha un amplissimo campo di ricerca, che va dallo studio delle particelle elementari a quello dell’universo”. Ha ricordato che proprio un anno fa i ricercatori nel campo delle fisica hanno presentato la scoperta delle onde gravitazionali, mentre oggi si parla di eccezionali studi di paleontologia.

Il dottor Angelo Barili, del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici dell’Ateneo di Perugia (CAMS), ha portato la sua testimonianza di un’attività di ricerca portata avanti negli ultimi trent’anni in Tanzania. “Il lavoro di gruppo dei ricercatori perugini è iniziato anni fa – ha ricordato Barili - grazie all’impegno del prof. Roberto Rettori che ha incoraggiato la collaborazione tra il Dipartimento e il Cams”.

Il dottor Marco Cherin ha illustrato la ricerca svolta negli anni in Tanzania e i brillanti risultati ottenuti dal gruppo di studiosi che sono stati resi pubblici in contemporanea anche con una conferenza stampa, sempre oggi, nel Paese africano.

“Nella località della Tanzania settentrionale, Laetoli, abbiamo scoperto e studiato alcune piste di orme fossili impresse da australopitechi circa 3,7 milioni di anni fa – ha detto Cherin -. Si tratta delle orme ‘umane’ più antiche mai scoperte al mondo, nonché della più antica testimonianza di andatura perfettamente bipede tra i nostri antenati. Inoltre, lo studio delle impronte ha permesso di verificare la presenza di individui con dimensioni piuttosto variabili, il che fa pensare a un gruppo sociale composto da maschi, più grandi, e femmine, più piccole. Le orme di uno degli individui, in particolare, hanno portato a una stima di statura di circa 165 -170 centimetri, la più alta mai registrata al mondo per gli australopitechi, generalmente ritenuti creature minute, tra 110 e 130 centimetri”.

In chiusura per illustrare le tecniche utilizzate dai ricercatori è intervenuto il dottor Dawid A. Iurino, Sapienza Università di Roma, coautore dell’articolo.

La Scuola di Paleoantropologia dell’Università degli Studi di Perugia, nata nel 2011, è la prima e unica realtà italiana al lavoro nelle prestigiose località paleontologiche tanzaniane. 

Orme fossili e paleobiologia: la specie di Lucy era poligama?

Nuove orme bipedi di Hominini scoperte a Laetoli, in Tanzania, indicano la presenza di una marcata variabilità morfologica tra i nostri antenati di 3.66 milioni di anni fa e aprono nuove prospettive sullo studio del loro comportamento sociale.

Lo studio, pubblicato sulla rivista eLife, è stato condotto dalla Scuola di Paleoantropologia dell’Università di Perugia, in collaborazione con ricercatori delle Università Sapienza di Roma, Firenze, Pisa e Dar es Salaam. La ricerca fa parte delle attività della missione Studio e valorizzazione di siti paleoantropologici plio-pleistocenici della Tanzania settentrionale (Olduvai e Laetoli) che ha ottenuto il riconoscimento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (ARC-001447 - 0110739/18).

Ossa e denti fossili possono raccontaci molto su vari aspetti dell’evoluzione umana, ma le orme rappresentano un caso a sé. Le orme sono rare: possono essere impresse sul substrato, preservarsi nel tempo ed essere eventualmente scoperte milioni di anni più tardi solo grazie a circostanze di conservazione uniche e contingenti. Come un’istantanea su una scena preistorica, le tracce fossili forniscono dati sulla biomeccanica della locomozione, sulle dimensioni corporee, rivelano indizi sulla variabilità tra individui, permettendo in certi casi persino di formulare ipotesi sulla struttura sociale e sulle strategie riproduttive degli organismi estinti.

Le nuove orme sono state rinvenute a Laetoli, nella Ngorongoro Conservation Area in Tanzania, nella stessa area in cui nel 1978 la paleoantropologa Mary Leakey e il suo team di ricercatori scoprirono piste analoghe risalenti a più di 3.6 milioni di anni fa, attribuite ad Australopithecus afarensis (la stessa specie della famosa Lucy). Circondata da centinaia di impronte appartenenti a mammiferi, uccelli e persino a gocce di pioggia, la nuova pista è stata impressa da due individui bipedi, in movimento sulla stessa paleosuperficie, nello stesso intervallo di tempo, nella stessa direzione e con simile velocità dei tre individui documentati negli anni 70.

Questa nuova evidenza, associata alla precedente, permette d’immaginare un gruppo di Hominini bipedi in movimento compatto attraverso un tipico ambiente africano di savana.

Si tratta certamente di una ricostruzione molto suggestiva, ma la nuova scoperta offre dell’altro. Le orme di uno dei nuovi individui sono sorprendentemente più grandi di quelle del resto del gruppo, suggerendo che possano appartenere a un grosso maschio. Queste eccezionali dimensioni corporee lo rendono il più grande rappresentante di Australopithecus afarensis identificato finora, con una statura stimata di 1.65 metri.

L’ipotesi è che il “quintetto” di Laetoli fosse composto da un maschio, due/tre femmine e uno/due giovani. Ciò porta a smentire la classica ricostruzione della pista degli anni 70, generalmente raffigurante la “romantica passeggiata” di una coppia di Australopithecus seguiti dal loro piccolo.

La nuova ipotesi sulla composizione del gruppo sociale e le significative differenze di taglia tra gli individui di Laetoli portano a riconoscere Australopithecus afarensis come una specie ad alto livello di dimorfismo sessuale. A sua volta, ciò consente d’ipotizzare che questi Hominini estinti potessero avere un’organizzazione sociale e delle strategie riproduttive più simili all’attuale gorilla (scimmia antropomorfa poligama ad alto dimorfismo sessuale), piuttosto che a specie moderatamente dimorfiche come i promiscui scimpanzé e bonobo, oppure la maggior parte degli uomini moderni e, forse, di quelli estinti. 

Corresponding author

Dr. Marco Cherin Università di Perugia

Tel.  +39 075 585 2626 | Cell. +39 340 512 3518 | Mail marco.cherin@unipg.it

Senior author

Prof. Giorgio Manzi Sapienza Università di Roma

Tel.  +39 06 4991 2271/2690 | Cell. +39 339 817 7993 | Mail giorgio.manzi@uniroma1.it

Altri contatti

Prof. Giovanni Boschian Università di Pisa

Tel. +39 050 221 1348 | Cell. +39 338 241 9768 | Mail giovanni.boschian@unipi.it

Prof. Fidelis T. Masao University of Dar es Salaam

Tel. +255 0784 274 277 | Cell. +49 178 346 4572 | Mail fitman@udsm.ac.tz

Prof. Jacopo Moggi-Cecchi Università di Firenze

Tel. +39 055 275 7746 | Cell. +39 349 098 3424 | Mail iacopo.moggicecchi@unifi.it

 

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Perugia, 13 dicembre

Accademia Anatomico-Chirurgica, inaugurazione 215° Anno Accademico - Perugia (Scuola Interdipartimentale di Medicina e Chirurgia) - Giovedì 15 dicembre 2016 – ore 17 

L’inaugurazione del 215° anno accademico dell’Accademia Anatomico-Chirurgica di Perugia si terrà giovedì 15 dicembre 2016, alle ore 17, nell’Aula 8 della Scuola Interdipartimentale di Medicina e Chirurgia (piano 2, Edifico B- Polo Unico), a Sant’Andrea delle Fratte.

La manifestazione, presieduta dal prof. Rosario Francesco Donato, che guida l’Accademia, prevede la consegna dei premi di laurea “Diogene Furbetta” e il Premio “Alessio Trippolini”.

La prolusione tenuta dalla professoressa Ursula Grohmann, ordinario di Farmacologia nel Dipartimento di Medicina Sperimentale, Scuola Interdipartimentale di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo perugino, tratterà “Dinamismo evolutivo e nuovi approcci farmacologici in patologie autoimmunitarie e neoplastiche”, argomento di grande interesse e attualità, vista la crescente importanza del metabolismo del triptofano nella regolazione delle risposte immunitarie.

Il premio “Diogene Furbetta” viene conferito a specialisti di fresco diploma in Medicina del Lavoro, che abbiano condotto qualificati studi nell’ambito di questa disciplina.

E’ messo a disposizione dalla famiglia del prof. Diogene Furbetta, già Direttore dell’Istituto e della Clinica di Medicina del Lavoro dell’Ateneo perugino, per ricordarne la figura di insigne docente, di ricercatore emerito e di eminente clinico.

Il riconoscimento “Alessio Trippolini” è destinato a giovani laureati in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Scienze Biologiche, Farmacia, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e Biotecnologie. Alessio Trippolini, studente del primo anno di Medicina e Chirurgia nell’Ateneo perugino, scomparve per un incidente stradale nel 1999 alla fine del I anno del corso di studio. I colleghi di corso decisero all’epoca di istituire un premio di laurea, da loro stessi finanziato per i restanti cinque anni del corso di laurea, allo scopo di ricordare Alessio. A questi studenti dal 2004 sono subentrati i genitori di Alessio che finanziano annualmente il premio e saranno presenti alla cerimonia di assegnazione dello stesso.

Accademia Anatomico-Chirurgica

Fondata nel 1802 per merito del prof. Pacifico Luigi Pascucci, medico e docente di materia medica, che progetta e realizza l’Accademia Anatomico-Chirurgica compilando anche il primo statuto. Il 1802 rappresenta l’atto di nascita dell’Accademia, ma il riconoscimento ufficiale dell’Accademia avviene quasi immediatamente da parte del Cardinale Agostino Rivarola, Visitatore Apostolico in Perugia.

Storia e prospettive

“L’attività – ricorda il prof. Donato - consisteva soprattutto nello studio dell’Anatomia e nella discussione di casi clinici in sede anatomo-patologica. L’attività dell’Accademia continua invariata su questa linea per buona parte del XIX secolo. Intorno al 1863, la necessità di creare laboratori per la diagnosi e la ricerca, ma anche aule per la didattica, rende inevitabile una diversa utilizzazione degli spazi del vecchio Ospedale di Santa Maria della  Misericordia,  in  Via

della Pesceria. Nell’anno accademico 1863-64 compare per la prima volta nell’Annuario della Facoltà di Medicina un Istituto di Iniziamento alla Clinica, che riunisce in un solo corpo la Clinica Medica e la Clinica Chirurgica presso l’Ospedale Maggiore. Nel 1923, con il trasferimento dell’Ospedale a Monteluce, sede dell’Ospedale Policlinico le attività didattiche e scientifiche riprendono vigore e, in tale nuovo ambiente, rifiorisce l’attività dell’Accademia, anche grazie al sostegno dei docenti succedutisi alla sua Presidenza: i professori Carlo Righetti, Raffaello Silvestrini, Osvaldo Polimanti. Nel 1974, Rettore il prof. Giuseppe Ermini, si realizza la costruzione dell’edificio di Via Enrico Dal Pozzo, destinato alla Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia, ove l’Accademia ha avuto la propria sede sino al 2013, anno in cui – conclude il presidente - è stato completato il trasferimento della Facoltà di Medicina e Chirurgia, e quindi dell’Accademia, al Polo Unico di S. Andrea delle Fratte”.

Il Consiglio Direttivo

E’ composto dai professori: Rosario Francesco Donato (Presidente), Giuseppe Abbritti (Vice-Presidente), Carlo Riccardi (Segretario); Tesoriere è il dottor  Fulvio Bussani.

L’Accademia svolge ogni anno la propria attività sotto forma di seminari con cadenza quasi mensile, aperti a tutti, affidati a docenti e ricercatori dell’Ateneo perugino e a medici dell’Ospedale S. Maria della Misericordia (cfr. http://www.med.unipg.it/accademia/), oltre che a studiosi di altri Atenei nazionali ed esteri.

Perugia, 13 dicembre

Secondo Convegno Interdipartimentale d’Ateneo  - Perugia, 15 – 16 dicembre 2016

Il Secondo Convegno Interdipartimentale d’Ateneo, momento di confronto all’interno dell’Università di Perugia, si svolgerà giovedì 15 e venerdì 16 dicembre 2016, al Dipartimento di Fisica e Geologia, in via A. Pascoli; avrà per tema “Fare scienza oggi”.

E’organizzato dal Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con i Dipartimenti di Economia, di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione, di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali.

Sarà  articolato in quattro sessioni “Aspetti Epistemologici”, “Scienza e Società”, “Strategie della Ricerca” e “Grandi Sfide” che esplorano gli aspetti caratterizzanti il Fare Ricerca.

Intende  contribuire a incrementare il dialogo tra le diverse culture che costituiscono la ricchezza dell’Università di Perugia, confrontando problemi, metodi e linguaggi, e creare l’occasione per lo sviluppo di collaborazioni e iniziative congiunte. Il tema scelto risponde alla crescente esigenza di far interagire ambiti della ricerca apparentemente eterogenei al fine di rispondere alle sfide complesse poste dalla contemporaneità.

I lavori, giovedì 15 dicembre, saranno aperti, alle ore 9, dal saluto del Magnifico Rettore Franco Moriconi.

Seguiranno la presentazione del convegno a cura di Caterina Petrillo (Dipartimento di Fisica e Geologia) e gli interventi di Massimiliano R. Barchi (Dipartimento di Fisica e Geologia), Libero Mario Mari (Dipartimento di Economia), Claudia Mazzeschi (Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione), Francesco Tei (Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali)

Per partecipare è possibile la registrazione online al link: http://survey.fisica.unipg.it/limesurvey/index.php/785398.

Perugia, 13 dicembre

Presentazione del calendario Erasmus del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche

Perugia, mercoledì 14 dicembre 2016, ore 16.30, Sala dei Notari

Il calendario Erasmus 2017 dal titolo “La meglio gioventù”, realizzato dal Dipartimento di Scienze farmaceutiche, con il sostegno di Aboca Spa, sarà presentato domani, mercoledì 14 dicembre 2016, alle ore 16.30, alla Sala dei Notari.

Interverranno il Magnifico Rettore Franco Moriconi, Viviana Premazzi di GaragErasmus Foundation, Emiliano Giovagnoni, direttore Affari regolatori Gruppo Aboca Spa.

La manifestazione, organizzata dalla professoressa Maura Marinozzi, coordinatrice Erasmus del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, ha lo scopo di far conoscere e promuovere le attività inerenti i programmi di scambio internazionale dell’Ateneo di Perugia e principalmente del Dipartimento. Parteciperà il Coro del Liceo Classico e Musicale “A.Mariotti”.

Perugia, 13 dicembre 

CONFERENZA STAMPA

Domani, i ricercatori della Scuola di Paleontologia di Perugia illustreranno l’eccezionale scoperta di impronte fossili di ominidi in Tanzania

Lo studio online sulla prestigiosa rivista scientifica eLIFE

 

I ricercatori della Scuola di Paleoantropologia dell’Università degli Studi di Perugia, coordinati dal Dott. Marco Cherin, hanno scoperto a Laetoli, in Tanzania, una serie di impronte fossili di ominidi il cui studio consentirà un balzo in avanti nella ricostruzione dell’evoluzione umana.

La ricerca verrà pubblicata il 14 dicembre 2016 sulla prestigiosa rivista scientifica eLIFE.

In occasione della pubblicazione dell’articolo scientifico, è convocata una conferenza stampa, domani mercoledì 14 dicembre 2016, alle ore 10, a Palazzo Murena, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Perugia.

Interverranno il Rettore Prof. Franco Moriconi, il Prof. Massimiliano Barchi, Direttore del Dipartimento di Fisica e Geologia, il Dott. Marco Cherin, coordinatore della Scuola di Paleoantropologia, il Dott. Angelo Barili, del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici, e il Dott. Dawid A. Iurino, Sapienza Università di Roma, coautore dell’articolo.

I ricercatori saranno a disposizione della stampa per illustrare i risultati della ricerca condotta e mostrare ai giornalisti, grazie ad immagini e ricostruzioni in 3D, la rilevanza scientifica di quanto scoperto.

Alla luce dell’interesse internazionale sollevato, al fine di favorire la partecipazione dei giornalisti stranieri la conferenza stampa sarà condotta in italiano con traduzione consecutiva in inglese e trasmessa in diretta streaming sul portale d’Ateneo www.unipg.it e sulla pagina FB istituzionale: http://www.facebook.com/UniversitaPerugia.

 

Perugia, 13 dicembre

Omaggio di Natale in musica alla città del Coro dell’Università degli Studi di Perugia

Venerdì 16 dicembre, ore 21, Sala dei Notari

L’Università degli Studi di Perugia e il suo Coro offriranno anche quest’anno, a tutta la città, l’ormai tradizionale “Concerto di Natale”, nella prestigiosa cornice della Sala dei Notari.

L’appuntamento è venerdì 16 dicembre 2016, alle ore 21, con un programma interamente composto da musiche della tradizione natalizia italiana ed internazionale.

Assieme al Coro saranno protagonisti la giovane talentuosa soprano Elena Vigorito, il versatile tenore Nicola Di Filippo, l’eclettico pianista e compositore Francesco Andreucci, sotto la sempre accurata e coinvolgente direzione del Maestro Marta Alunni Pini.

Il programma della serata alla Sala dei Notari prevede brani della tradizione natalizia italiana, tedesca, francese e anglosassone, con arrangiamenti che faranno riscoprire tutta la bellezza di melodie ben note al grande pubblico.

L'iniziativa, che vanta il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, è promossa dall’Ateneo perugino in collaborazione con l’Associazione Culturale Coro dell’Università degli Studi di Perugia e l’AGi.Mus. di Perugia.

L’ingresso è libero.

E’ ormai il terzo anno consecutivo che, per espressa volontà del Rettore Franco Moriconi, il Coro dell’Ateneo offre a Perugia il concerto natalizio, come occasione di incontro e scambio di auguri.

Coro che quest’anno ha goduto di una massiccia iniezione di forze fresche con molti nuovi studenti, provenienti anche da Germania, Francia, Spagna, Ucraina, Georgia, Camerun, Stati Uniti e altri Paesi.

Il Coro dell’Università, che il prossimo anno spegnerà le trenta candeline, è composto da personale docente e non docente, ma soprattutto da studenti di tutti i Dipartimenti dell'Ateneo perugino. Il suo repertorio, dall’iniziale carattere prettamente lirico si è andato ampliando nel corso degli anni ed ormai spazia dalla polifonia sacra al barocco, dal romanticismo tedesco al melodramma italiano fino ad abbracciare spirituals, gospels, swing e la musica moderna.

Ricchissima l’attività di gemellaggi e scambi culturali che hanno portato la corale universitaria ad esibirsi oltre che in tutta Italia, anche in Germania, Francia, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Cipro e Turchia. Il Coro, che ha al suo attivo l’incisione di un CD, ha anche dato vita a vari Festival dei Cori Universitari Città di Perugia. Più recentemente si è esibito all’Arena di Verona accanto a solisti di fama internazionale quali Maria Guleghina e Jose Cura, per la regia di Enrico Stinchelli. Per il prossimo anno è in programma uno scambio 

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Perugia, 12 dicembre 

L’organizzazione della Giustizia 2.0, seminario al Dipartimento di Giurisprudenza - Perugia, 13 dicembre 2016, ore 15

Lo stato della giustizia sarà al centro dell’incontro di domani, martedì 13 dicembre 2016, alle ore 15, nella sede del Dipartimento di Giurisprudenza, in Via Pascoli.

Dopo i saluti del Magnifico Rettore Franco Moriconi e dei direttori di Dipartimento Libero Mario Mari (Economia) e Giovanni Marini (Giurisprudenza), i lavori, moderati dal Prof. Avv. Simone Budelli, promotore del seminario, saranno caratterizzati dagli interventi di Angelo Canale (Presidente Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per l'Umbria), di Fausto Cardella (Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Perugia), Claudia Matteini (Consigliere presso Corte d’Appello di Perugia), Raffaele Potenza (Presidente TAR Umbria).

L’iniziativa, dal titolo “L’organizzazione della Giustizia 2.0”, è organizzata dalla Cattedra di Diritto Pubblico del Dipartimento di Economia dell'Università degli Studi di Perugia.

La crisi della giustizia italiana, incapace dare risposte in tempi ragionevoli ai cittadini, determina non solo una limitazione ai diritti di questi ultimi, ma costituisce anche un freno allo sviluppo economico del paese. Una sentenza, ancorché corretta e ineccepibile sotto un profilo di diritto, è comunque ingiusta e inutile se pronunciata dopo decenni dall’insorgere della controversia. Tale grave e ormai cronica situazione ha portato la Corte dei Diritti dell’Uomo a sanzionare più volte l’Italia, che è stata costretta ad emanare la cosiddetta Legge Pinto per prevedere un risarcimento standardizzato da erogare a favore dei cittadini che non ottengono giustizia in tempi ragionevoli.

Le ADR, ovvero i sistemi di risoluzione alternativi delle controversie, sperimentati in campo civile, l’utilizzazione delle nuove tecnologie informatiche per la realizzazione del processo telematico anche nel processo amministrativo, il nuovo codice del giudizio amministrativo-contabile di fronte alla Corte dei Conti, costituiscono alcune delle novità recentemente introdotte per cercare di dare maggiore efficienza al complesso sistema della giustizia in Italia.

Tutte questioni che, insieme alle prospettive della giustizia in Italia, saranno oggetto dell’incontro di domani.

Perugia, 12 dicembre 

CONFERENZA STAMPA - Eccezionale scoperta di impronte fossili di ominidi in Tanzania. Lo studio online il 14 dicembre sulla prestigiosa rivista scientifica eLIFE

I ricercatori della Scuola di Paleoantropologia dell’Università degli Studi di Perugia, coordinati dal Dott. Marco Cherin, hanno scoperto a Laetoli, in Tanzania, una serie di impronte fossili di ominidi il cui studio consentirà un balzo in avanti nella ricostruzione dell’evoluzione umana.

La ricerca verrà pubblicata il 14 dicembre 2016 sulla prestigiosa rivista scientifica eLIFE.

In occasione della pubblicazione dell’articolo scientifico, è convocata una conferenza stampa il giorno mercoledì 14 dicembre 2016, alle ore 10, a Palazzo Murena, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Perugia.

Interverranno il Rettore Prof. Franco Moriconi, il Prof. Massimiliano Barchi, Direttore del Dipartimento di Fisica e Geologia, il Dott. Marco Cherin, coordinatore della Scuola di Paleoantropologia, il Dott. Angelo Barili, del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici, e il Dott. Dawid A. Iurino, Sapienza Università di Roma, coautore dell’articolo.

I ricercatori saranno a disposizione della stampa per illustrare i risultati della ricerca condotta e mostrare ai giornalisti, grazie ad immagini e ricostruzioni in 3D, la rilevanza scientifica di quanto scoperto.

Alla luce dell’interesse internazionale sollevato, al fine di favorire la partecipazione dei giornalisti stranieri la conferenza stampa sarà condotta in italiano con traduzione consecutiva in inglese e trasmessa in diretta streaming sul portale d’Ateneo www.unipg.it e sulla pagina FB istituzionale: http://www.facebook.com/UniversitaPerugia.

Perugia, 7 dicembre

Secondo Convegno Interdipartimentale d’Ateneo - Perugia, 15 – 16 dicembre 2016

Il Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con i Dipartimenti di Economia, di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione, di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali presenta il Secondo Convegno Interdipartimentale d’Ateneo, momento di confronto all’interno dell’Università di Perugia.

L’incontro, sul tema “Fare scienza oggi”, si svolgerà giovedì 15 e venerdì 16 dicembre 2016, al Dipartimento di Fisica e Geologia, in via A. Pascoli.

Il convegno si articolerà in quattro sessioni “Aspetti Epistemologici”, “Scienza e Società”, “Strategie della Ricerca” e “Grandi Sfide” che esplorano gli aspetti caratterizzanti il Fare Ricerca.

Intende  contribuire a incrementare il dialogo tra le diverse culture che costituiscono la ricchezza dell’Università di Perugia, confrontando problemi, metodi e linguaggi, e creare l’occasione per lo sviluppo di collaborazioni e iniziative congiunte. Il tema scelto risponde alla crescente esigenza di far interagire ambiti della ricerca apparentemente eterogenei al fine di rispondere alle sfide complesse poste dalla contemporaneità.

I lavori, giovedì 15 dicembre, saranno aperti, alle ore 9, dal saluto del Magnifico Rettore Franco Moriconi.

Seguiranno la presentazione del convegno a cura di Caterina Petrillo (Dipartimento di Fisica e Geologia) e gli interventi di Massimiliano R. Barchi (Dipartimento di Fisica e Geologia), Libero Mario Mari (Dipartimento di Economia), Claudia Mazzeschi (Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione), Francesco Tei (Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali)

Per partecipare è possibile la registrazione online al seguente link: http://survey.fisica.unipg.it/limesurvey/index.php/785398.

Programma

Perugia, 6 dicembre

CONFERENZA STAMPA - Eccezionale scoperta di impronte fossili di ominidi in Tanzania. Lo studio online il 14 dicembre sulla prestigiosa rivista scientifica eLIFE

I ricercatori della Scuola di Paleoantropologia dell’Università degli Studi di Perugia, coordinati dal Dott. Marco Cherin, hanno scoperto a Laetoli, in Tanzania, una serie di impronte fossili di ominidi il cui studio consentirà un balzo in avanti nella ricostruzione dell’evoluzione umana.

La ricerca verrà pubblicata il 14 dicembre 2016 sulla prestigiosa rivista scientifica eLIFE.

In occasione della pubblicazione dell’articolo scientifico, è convocata una conferenza stampa il giorno mercoledì 14 dicembre 2016, alle ore 10, a Palazzo Murena, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Perugia.

Interverranno il Rettore Prof. Franco Moriconi, il Prof. Massimiliano Barchi, Direttore del Dipartimento di Fisica e Geologia, il Dott. Marco Cherin, coordinatore della Scuola di Paleoantropologia, il Dott. Angelo Barili, del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici, e il Dott. Dawid A. Iurino, Sapienza Università di Roma, coautore dell’articolo.

I ricercatori saranno a disposizione della stampa per illustrare i risultati della ricerca condotta e mostrare ai giornalisti, grazie ad immagini e ricostruzioni in 3D, la rilevanza scientifica di quanto scoperto.

Alla luce dell’interesse internazionale sollevato, al fine di favorire la partecipazione dei giornalisti stranieri la conferenza stampa sarà condotta in italiano con traduzione consecutiva in inglese e trasmessa in diretta streaming sul portale d’Ateneo www.unipg.it e sulla pagina FB istituzionale: http://www.facebook.com/UniversitaPerugia.

Perugia, 6 dicembre

Chiusura della Sede Centrale dell’Università di Perugia venerdì 9 dicembre 2016

Il Direttore Generale dell’Università degli Studi di Perugia ha comunicato al personale che le strutture dell’Amministrazione Centrale dell’Ateneo, ivi incluse le Ripartizioni Tecniche e Didattica, rimarranno chiuse venerdì 9 dicembre 2016.

Perugia, 5 dicembre

Conferenze sulla Cina, martedì 6 e mercoledì 7 dicembre 2016, al Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della formazione, con Attilio Andreini, Nicoletta Pesaro e Zhang Chao 

E’in corso,  al Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della formazione, un ciclo di conferenze di area sinologica.

Martedì 6 e mercoledì 7 dicembre 2016, nell’Aula H di Palazzo San Bernardo, si terranno tre incontri sulla Cina classica, moderna e contemporanea. 

Domani, alle ore 14.30, Attilio Andreini, Università Ca’ Foscari, affronterà il tema “Pagine di bambù e di seta: Il pensiero cinese antico attraverso le fonti manoscritte”.

Alle ore 16.30 focus sugli albori della letteratura cinese moderna: Nicoletta Pesaro, Università Ca’ Foscari, parlerà di “Lu Xun: lingua, innovazione e coscienza critica nella letteratura cinese moderna”.  

Mercoledì 7 dicembre, sempre nell’Aula H di Palazzo San Bernardo, alle ore 10, Zhang Chao (Università di Perugia) tratterà “I Naxi: la cultura pittografica di un antico popolo dello Yunnan di fronte alle sfide della globalizzazione”, analizzando la religione di una delle nazionalità minoritarie nello Yunnan.

Gli incontri proseguiranno mercoledì 14 e venerdì 16 dicembre toccando i temi della riscoperta dei modelli classici nella Cina di oggi (Giovanna Puppin, University of Leicester: "L’icona di Confucio nella pubblicità commerciale cinese”) e delle influenze daoiste nell’arte cinese (Maurizio Paolillo, Università del Salento: "Presenza del Daoismo nell'arte tradizionale cinese”.

Il 16 dicembre si terrà inoltre la giornata di studi “In ricordo di Davide”, organizzata in occasione dell’acquisizione da parte della Biblioteca Umanistica del fondo sinologico di Davide Vona, sinologo italiano prematuramente scomparso nel 2015.

Infine, il 20 dicembre avrà luogo il convegno internazionale "Buddhist Monastic Discipline in modern China and Beyond”; si svolgerà nell’ambito del progetto internazionale “Vinaya Revival in China and Taiwan” diretto dalla Prof. Ester Bianchi e finanziato dalla Chiang Ching-kuo Foundation for International Scholarly Exchange, 2015-2018, e vedrà la partecipazione di alcuni dei più noti studiosi del Buddhismo cinese provenienti dagli Stati Uniti, da Francia e Belgio, dalla Cina e da Taiwan.

Perugia, 5 dicembre

Il Premio sostenibilità ‘Area di sviluppo H2O: Urban 2016’ assegnato a ricercatori perugini per il progetto di ricerca su perdite Rete Idrica 

Un innovativo dispositivo per localizzare le perdite della rete idrica, ideato dai ricercatori Università degli Studi di Perugia, ha ottenuto il Premio sostenibilità – Area di Sviluppo di H2O: Urban, nel corso di H2O-2016, Mostra Internazionale dell’acqua che si è tenuta di recente a Bologna.

“Portable Presure Wave Maker (PPWM)” è la denominazione del dispositivo messo a punto all’interno del Laboratorio di Ingegneria delle Acque dell’Università degli Studi di Perugia dai professori Bruno Brunone, Silvia Meniconi e Marco Ferrante.

E’ un dispositivo portatile per la localizzazione e stima delle perdite e di altre anomalie – ad esempio ostruzioni provocate dal calcare e riduzioni di spessore -, negli acquedotti, che è stato già impiegato con successo presso gli impianti di Novareti SpA di Trento, nell'ambito di un accordo quadro con il Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Ateneo perugino, per verificare l’integrità delle condotte di alimentazione idrica della città atesina.

Si tratta di un apparecchio molto semplice, capace di risolvere con efficienza e rapidità un problema che da sempre causa disagi e danni significativi negli acquedotti. Le perdite d’acqua nei sistemi urbani di approvvigionamento idrico, infatti, costituiscono un problema molto grave sia da un punto di vista ambientale – per gli sprechi che si generano – che economico, impegnativo da sanare per le difficoltà nella loro individuazione.    

Il Portable Pressure Waive Maker dei ricercatori dell’Università di Perugia consiste in un serbatoio di acciaio, riempito con acqua e aria, che messo in pressione e collegato alla condotta in prova, è in grado di generare un’onda di pressione che si propaga nella condotta con velocità pari alla celerità di colpo d’ariete - ovvero alcune centinaia di metri al secondo -, “esplorando” così la condotta e individuando la presenza di anomalie attraverso le onde riflesse da queste. Inoltre, il dispositivo dei ricercatori perugini è semplice da usare, facilmente trasportabile e consente prove in breve tempo - sono necessari circa mezz'ora per mettere a punto la strumentazione e pochi minuti per eseguire ciascuna prova - limitando così fortemente l'interferenza con il regolare esercizio dell'impianto da verificare.

 

 

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Dispositivo per localizzare le perdite della rete idrica

Perugia, 2 dicembre 

Letizia Monico, ricercatrice dell’Ateneo di Perugia, con uno studio sui colori de “I Girasoli” di Van Gogh vince il Premio Levi 2015 della Società Chimica Italiana - Sezione Giovani

Letizia Monico, ricercatrice a tempo determinato (RTD) del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università di Perugia, ha vinto il  Premio Levi 2015, riconoscimento nazionale della Sezione Giovani della Società Chimica Italiana, riservato ai ricercatori italiani nati prima del 1981 e che si siano distinti per un lavoro pubblicato nel 2015.

Il premio riguarda un lavoro pubblicato dalla Monico sulla prestigiosa rivista “Angewandte Chemie International Edition”.

Lo studio della ricercatrice riguarda i processi di inscurimento cui sono soggetti alcuni pigmenti gialli, i cosiddetti gialli di cromo, colori prediletti da Vincent van Gogh, che ne fece un ampio uso in molti dei suoi più celebri dipinti, tra cui i Girasoli. La ricerca di Letizia Monico, condotta in parte con misure presso il Museo Van Gogh di Amsterdam, ha consentito di stabilire che, in effetti, nei Girasoli sono presenti diversi gialli di cromo, alcuni stabili alla luce e altri che sono invece foto-sensibili, cioè più facilmente soggetti ad alterazioni di scurimento.

L’analisi, svolta nell'ambito di una collaborazione del Centro SMAArt dell’Ateneo insieme al CNR-ISTM di Perugia e all'Università di Anversa (Belgio), ha determinato che tra le varie forme di gialli di cromo impiegate da Van Gogh ce ne sono alcune particolarmente sensibili alla luce (dal verde fino all'ultravioletto) e che proprio queste forme instabili possono dar luogo a fenomeni di foto-riduzione con cambiamenti del colore verso tonalità più scure.

Un approfondimento di questa scoperta, infatti, con misure di spettroscopia a raggi X presso il sincrotrone ESRF di Grenoble e DESY di Amburgo su alcuni piccolissimi frammenti della pellicola pittorica, hanno dimostrato che in alcune zone superficiali del dipinto sono presenti incipienti fenomeni di riduzione con formazione di prodotti di alterazione del pigmento originale. Le misure condotte ad Amsterdam direttamente sul dipinto, grazie alle tecniche non invasive del MOLAB di Perugia (Centro SMAArt dell’Università e CNR-ISTM di Perugia), hanno permesso di effettuare una sorta di mappatura delle zone a rischio di alterazione, chiamando i conservatori ad un monitoraggio mirato.

I risultati ottenuti da Letizia Monico, quindi, pongono le basi verso l’ottimizzazione e sviluppo di linee guida per la conservazione preventiva dei Girasoli di Van Gogh e stabiliscono che l’impiego di tecniche spettroscopiche non invasive e di micro-spettroscopia non-distruttiva ad elevata risoluzione spaziale costituiscono un valido approccio analitico per lo studio di processi di degrado dei pigmenti. Persino in opere d’arte costituite da pigmenti ad elevata complessità composizionale e con tonalità omogenee predominanti, come accade nei gialli dei Girasoli di Van Gogh. 

Riferimento bibliografico. Monico Letizia, et al. "Evidence for Degradation of the Chrome Yellows in Van Gogh’s Sunflowers: A Study Using Noninvasive In Situ Methods and Synchrotron‐Radiation‐Based X‐ray Techniques”. Angew. Chem. Int. Ed. 2015, 54, 13923 –13927. DOI: 10.1002/anie.201505840.

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