Università degli Studi di Perugia

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OA in Horizon 2020

 Horizon 2020

 

Per i progetti finanziati nell'ambito del programma quadro Horizon 2020l'accesso aperto come modalità di disseminazione delle pubblicazioni finanziate diventa obbligatorio. Ciascun beneficiario di finanziamenti UE dovrà quindi assicurare l'accesso aperto a tutte le pubblicazioni "peer reviewed" che presentano risultati di progetti finanziati.

La Commissione Europea ha inteso sostenere e incoraggiare in ogni contesto possibile l'apertura dell'accesso tanto ai dati generati/raccolti nei progetti Horizon 2020 quanto alle pubblicazioni prodotte in tale ambito.

Le informazioni trattate in tale modo dovrebbero poter essere in concreto consultate, estratte, sfruttate, riprodotte e disseminate senza costi per l'utilizzatore.

L'idea di fondo è che all'interno dell'ERA (European Research Area) i ricercatori, la conoscenza scientifica e la tecnologia dovrebbero circolare liberamente. Le iniziative UE mirano a ottimizzare la circolazione, l'accesso e il trasferimento della conoscenza scientifica.

Incoraggiando tale politica di apertura e circolazione dei dati generati/raccolti e delle pubblicazioni prodotte, la Commissione mira a garantire tramite il programma Horizon 2020:

  • Più elevata qualità dei risultati, permettendo ai ricercatori di poggiare il proprio lavoro sui risultati di altre ricerche;
  • Maggiore efficienza, incoraggiando la collaborazione ed evitando rischi di duplicazione degli sforzi;
  • Crescita più rapida, accellerando i processi di innovazione e di sfruttamento commerciale dei risultati;
  • Maggiore trasparenza, coinvolgendo i cittadini e la società.

ACCESSO APERTO ALLE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE

In Horizon 2020 l'Open Access per le pubblicazioni scientifiche è un obbligo contrattuale che riguarda tutte le tipologie di progetto.

L'art. 29.2 del General Model Grant Agreement (MGA) fissa i requisiti dell'Open Access per le pubblicazioni scientifiche: i beneficiari devono assicurare l'Open Access (accesso on line gratuito) a tutte le pubblicazioni scientifiche peer reviewed relative ai risultati generati dal progetto.

Per soddisfare tale requisito i beneficiari devono garantire che le pubblicazioni scientifiche siano leggibili on line, scaricabili e stampabili.

E' importante sottolineare che l'Open Access per le pubblicazioni scientifiche diviene un obbligo contrattuale solo se, nel progetto Horizon 2020, i beneficiari hanno scelto la pubblicazione come mezzo di disseminazione, inserendola nel Dissemination Plan.

Al fine di assistere gli autori/corresponding authors ad  ottemperare agli obblighi OA per le pubblicazioni risultanti da progetti finanziati in Horizon 2020 (Open Access by default), la Commissione ha elaborato un nuovo emendamento al contratto standard disponibile sul Partecipants Portal.

H2020 - Open Access to scientific publications  (scheda informativa)

 

L'art. 29.2 del General Model Grant Agreement in particolare dispone:

       COSA DEPOSITARE

I beneficiari devono depositare in un repository (istituzionale o disciplinare) il file elettronico nella versione pubblicata dall'editore nel caso di riviste ad accesso aperto, oppure nella versione consentita dall'editore per l'accesso aperto, solitamente il postprint o versione finale dell'autore, senza layout editoriale con l'eventuale periodo di embargo richiesto [periodo in cui il file è depositato ma non visibile] per le riviste non ad accesso aperto.

Sebbene la modalità dominante di disseminazione dei risultati scientifici sia rappresentata dagli articoli peer-reviewed pubblicati in riviste accademico-scientifiche, i beneficiari sono fortemente incoraggiati ad estendere l'Open Access anche ad altri tipi di pubblicazioni scientifiche, ovvero:

  • monografie;
  • atti di convegni;
  • "grey literature".

DOVE DEPOSITARE

I beneficiari sono tenuti a depositare le pubblicazioni scientifiche in un repository, ossia un archivio on line, conforme alle linee-guida di OpenAIRE, la piattaforma finanziata dall'EC, finalizzata alla raccolta, al censimento e alla disseminazione dei risultati della ricerca (pubblicazioni e dati che sottendono alla pubblicazione) finanziati in Horizon 2020.

Essi quindi possono depositare le pubblicazioni in un Archivio aperto istituzionale (come Ir-Iris) o in un Archivio tematico o disciplinare (come ad es. PubMed) o in un Archivio centralizzato (come Zenodo, l'open Archive messo a disposizione dal progetto OpenAIRE).

IMPORTANTE: il deposito va effettuato anche in caso di pubblicazione su riviste ad accesso aperto. Non è sufficiente elencare le pubblicazioni nella pagina web del progetto.

QUANDO DEPOSITARE

La pubblicazione dovrà essere depositata nell'archivio prima possibile per garantire la più ampia circolazione, al più tardi al momento della pubblicazione nel caso dell'articolo reso liberamente disponibile tramite l'editore (cioè pubblicato su rivista ad accesso aperto). Se l'articolo è stato pubblicato su una rivista non ad accesso aperto, la versione disponibile sarà quella accettata per la pubblicazione (il post print) che dovrà essere liberamente accessibile al più presto o dopo un periodo di embargo di un massimo 6 mesi per le discipline scientifiche, mediche e tecniche e 12 mesi per le discipline afferenti alle scienze umane e sociali.

METADATI  

Il beneficiario dovrà garantire il libero accesso ai metadati bibliografici che identificano la pubblicazione depositata. I metadati dovranno essere in formato standard e comprendere:

  • i termini “European Union (EU)” e “Horizon 2020”, “Euratom” e "Euratom research and training programme 2014-2018"
  • nome dell'azione
  • sigla e numero di contratto
  • data di pubblicazione
  • durata del periodo di embargo (se applicabile)
  • un identificatore persistente (es. DOI, handle, ...)

        COSTI DI PUBBLICAZIONE

Nell'eventualità si optasse per pubblicare in una rivista OA che prevede la copertura dei costi di pubblicazione (Gold OA APC, le cosiddette Article Processing Charges), i costi di pubblicazione sono ammissibili e gli stessi devono essere previsti nel budget.

Il progetto pilota FP7 Post- Grant OA Publishing sostiene il finanziamento delle pubblicazioni full Open Access derivanti da progetti del 7°PQ/FP7, terminati entro i due anni precedenti rispetto alla data di richiesta del finanziamento. La CE ha esteso la durata del progetto fino al 28 febbraio 2018.

IMPORTANTE: a partire dal 1 giugno 2016, i costi di pubblicazione (in ambito FP7) restano ammissibili entro due anni + 2 mesi dal termine del progetto, in altre parole l'accettazione dell'articolo dovrà avvenire entro E NON OLTRE 26 mesi dalla fine del progetto (mentre all'inizio dell'iniziativa si concedeva una maggiore flessibilità). Ad esempio: nel caso di un progetto terminato il 31.12.2014, la richiesta di finanziamento delle APC può essere effettuata entro il 28 febbraio 2017, cioè entro questa data l'articolo deve essere stato accettato dall'editore.

       SANZIONI E RACCOMANDAZIONI

L'articolo 29.6 del General Model Grant Agreement (MGA) prevede, nel caso in cui venga disatteso un qualsiasi obbligo derivante dall'accordo in materia di OA, sanzioni sul piano economico in termini di riduzione del finanziamento.

Qualora il contratto con l'editore impedisca in ogni caso (pur se con embargo) la disseminazione in OA della pubblicazione (e l'articolo va assolutamente pubblicato in quella specifica rivista) la CE invita l'autore a mantenere copia della corrispondenza con l'editore e inviarla al Project Officer (referente del progetto). Sarà la CE a contattare l'editore.

E' importante informare l'editore prima di firmare il contratto che l'articolo è il risultato di una ricerca finanziata con fondi Horizon 2020.

ACCESSO APERTO AI DATI DELLA RICERCA

La Commissione esorta a pubblicare in Open Access anche i dati raccolti/generati dalla ricerca, su base opzionale, aderendo al nuovo schema pilota Open Research Data Pilot, rivolto a 9 aree disciplinari.

L'adesione a tale iniziativa avviene su base volontaria, rispondendo al breve questionario contenuto nelle Call specific questions dei formulari di parte amministrativa.

A partire da gennaio 2017 tutti i progetti presentati se produrranno dati dovranno obbligatoriamente avere allegato un data management plan.  L‘accesso aperto ai research data diverrà obbligatorio e verrà esteso a tutti i progetti che raccolgono o generano dati, con le eccezioni derivanti da conflitti legati alla sicurezza, allo sfruttamento economico (segreti industriali) o da problemi di protezione dei dati.

 

Info pagina

Referenti di sezione

Prof. Brunangelo Falini
(Delegato per il settore Ricerca - area scientifica)

Prof. Massimo Nafissi
(Delegato per il settore Ricerca - area umanistica)

Dott. Andrea Capaccioni
(Delegato per il settore Servizi bibliotecari)

Ultimo aggiornamento
1/8/2018

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