Università degli Studi di Perugia

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L'Università degli Studi di Perugia, attraverso l'Ufficio ILO e Terza Missione, offre alle imprese:

  • strumenti di scambio di competenze tra il mondo imprenditoriale e della ricerca, enti ed operatori pubblici e privati, attraverso numerose fonti di collaborazione che si concretizzano in progetti di ricerca congiunti, nel trasferimento di conoscenza con contratti di cessione o licenze, nella creazione di imprese spin off, etc.;
  • supporto nella definizione degli strumenti contrattuali e nella negoziazione di prestazioni attinenti all’ambito della ricerca;
  • assistenza e supporto nella partecipazione a progetti e bandi di ricerca & sviluppo, innovazione e trasferimento tecnologico, in collaborazione con gli altri Uffici dell’Area per la Progettazione, Valorizzazione e Valutazione della Ricerca;
  • mediazione e messa in contatto del committente con il ricercatore, il team di ricercatori o il dipartimento;
  • procedure per la predisposizione e la stipula di convenzioni quadro e protocolli d’intesa con enti e altri soggetti pubblici e privati;
  • supporto all'attività contrattuale delle strutture dell’Ateneo in materia di ricerca, sperimentazione e attività ad essa correlate;
  • predisposizione di linee guida relative alla stipula di nuovi strumenti contrattuali.

Mediante i contatti con lo staff dell’ILO il sistema industriale potrà così ottenere informativa e supporto in materia di ricerca ed avere uno “strumento guida” costante in ordine al tipo di accordo che meglio risponde alle esigenze del caso concreto.

La collaborazione tra imprese e sistema universitario della ricerca può essere realizzata attraverso differenti forme e modalità, che possono trovare la loro disciplina in diverse tipologie contrattuali, quali:

Convenzioni quadro e Protocolli d’intesa

Contratti di ricerca

Accordi di riservatezza o Non Disclosure Agreement

MTA (Material Transfer Agreement)

Contratto di Licenza

Contratto di Cessione

Convenzioni quadro e Protocolli d’intesa

Definizione

Le Università possono stipulare Convenzioni quadro e Protocolli d’intesa, con enti terzi pubblici e privati, al fine di instaurare una forma stabile e non episodica di collaborazione tra le parti, per lo svolgimento di programmi di studio e di ricerca in specifici settori di comune interesse, da attuare nel medio o lungo periodo, che coinvolgano tutto l'Ateneo ovvero parti rilevanti dello stesso, per la cui disciplina specifica si rinvia a successivi accordi attuativi che devono essere sempre approvati dai competenti organi. Tali forme di cooperazione potranno riguardare, ad esempio, attività di collaborazione scientifica, attività di ricerca, attività di formazione, etc.

Per l’attuazione e la gestione delle attività derivanti da Convenzioni e Protocolli d’intesa ciascuna delle Parti può designare un referente con il compito di definire le linee di azione comuni, verificandone periodicamente la realizzazione.

Il regime giuridico relativo alla gestione della proprietà intellettuale dei risultati conseguiti verrà di volta in volta negoziato dalle parti e disciplinato nella relativa convenzione (secondo quanto previsto dal Regolamento per la gestione dei diritti di proprietà intellettuale).

I vantaggi per l’impresa

Mediante tali accordi conclusi per regolamentare future attività da svolgere in collaborazione, le imprese hanno la possibilità di attivare immediatamente i singoli contratti attuativi.

Trattasi, inoltre, di strumenti che favoriscono l’instaurazione di rapporti di collaborazione di lungo periodo, e non di scambi di competenze occasionali, certamente vantaggiosi se si considera che l’instaurazione di collaborazioni è solitamente un’attività la cui utilità viene recuperata nel tempo.

I costi per l’impresa

Non sono normalmente previsti oneri finanziari a carico dell’impresa.

Gli oneri che eventualmente dovessero sorgere saranno determinati nei singoli accordi attuativi, in base alle specifiche pattuizioni tra le parti.

Modalità attuative

L’impresa potrà prendere contatti con l’ILO o con la struttura di interesse, al fine di verificare la disponibilità alla stipula della Convenzione/Protocollo d’intesa.

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Contratti di ricerca

Definizione

L'impresa può affidare all’Università attività di ricerca industriale, studi e ricerche sui processi produttivi, attività applicative, prove e test sperimentali, formulazione di pareri tecnici o scientifici, etc.

L'impresa può, pertanto, reperire le risorse necessarie per la realizzazione di un’idea progettuale all'interno delle Università ed attuare commesse esterne stipulando contratti di ricerca e di consulenza.

I Contratti di ricerca rappresentano, quindi, una forma di trasferimento tecnologico attraverso la quale un’impresa affida ad un’Università l’esecuzione di una ricerca sulla base di un dettagliato programma di attività concordato tra le parti e, normalmente, definito per fasi ed obiettivi.

La gestione dei risultati conseguiti verrà di volta in volta negoziata dalle parti e disciplinata nel relativo contratto (anche in accordo con il Regolamento per la gestione dei diritti di proprietà intellettuale).

I vantaggi per l’impresa

Attraverso la conclusione di Contratti di ricerca, l’impresa può accedere ed utilizzare il patrimonio di conoscenze e competenze sviluppate all’interno delle Università, a titolo oneroso e per quanto attiene specificatamente all’oggetto della ricerca.

La possibilità di usufruire di "capacità di ricerca" altamente qualificate risulta essere un vantaggio per l'impresa in un sistema produttivo fortemente competitivo.

L’outsourcing delle attività di ricerca e sviluppo può consentire all’impresa di adeguarsi meglio ai rapidi cambiamenti delle tecnologie e dei mercati.

I costi per l’impresa

Il Contratto di ricerca è a titolo oneroso: il corrispettivo che l’impresa si impegna a versare all’Università sarà oggetto di contrattazione tra le parti.

Le spese di bollo e quelle, eventuali, di registrazione del contratto sono normalmente a carico dell’impresa.

Modalità attuative

Nel caso in cui un’impresa sia interessata a concludere un Contratto di ricerca potrà avviare con l’Università degli Studi di Perugia, per il tramite dell’Ufficio ILO o della struttura di interesse, una fase di negoziazione per arrivare all’eventuale stipula del contratto con la struttura che possiede le competenze necessarie.

Sono individuabili due tipologie di Contratti di ricerca:

1. Contratto di ricerca commissionata

Il Contratto di ricerca commissionata disciplina le prestazioni eseguite dall'Università nei confronti di soggetti pubblici e privati. In tale tipologia rientrano convenzioni e contratti di ricerca, di consulenza e per prestazioni didattiche, nonché per prestazioni effettuate a titolo oneroso a favore di un committente.

Tali prestazioni sono affidate all'Università o alle singole strutture dell'Ateneo, le quali indicheranno il responsabile scientifico/tecnico della loro esecuzione.

Il regime dei risultati, tutelabili e non, che scaturiscono dalle attività di ricerca deve essere regolato da specifiche clausole contrattuali.

2. Contratto di ricerca in collaborazione

Le imprese possono svolgere attività di ricerca in collaborazione con l’Università su aree tematiche di interesse comune, al fine di migliorare le rispettive competenze.

L'attività di ricerca può prevedere l'utilizzo delle attrezzature, degli impianti e del know how di entrambe le parti contraenti allo scopo di promuovere una cooperazione tra la cultura accademica e le esperienze aziendali.

In particolare, aziende ed Università possono collaborare partecipando congiuntamente a progetti internazionali, europei, nazionali e regionali di ricerca.

La gestione dei risultati conseguiti verrà di volta in volta negoziata dalle parti e disciplinata nel relativo contratto (anche in accordo con il Regolamento per la gestione dei diritti di proprietà intellettuale).

La proprietà e lo sfruttamento dei risultati della ricerca svolta in collaborazione tra imprese e Università sono disciplinati da apposite clausole da inserire nei contratti/convenzioni, le quali specifichino:

- la proprietà dei risultati della ricerca, ovvero la comproprietà degli stessi fra i contraenti;

- le condizioni per l’utilizzazione nonché per la pubblicazione dei risultati della ricerca;

- la gestione della proprietà intellettuale nel caso in cui l'esecuzione della ricerca porti alla realizzazione di risultati tutelabili.

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Accordi di riservatezza o Non Disclosure Agreement

Definizione

L’Accordo di riservatezza è un accordo concluso tra l’Impresa e l’Università, con il quale le parti si impegnano a mantenere segrete e a non divulgare a terzi le informazioni in esso indicate e individuate come riservate (Confidential Information).

La sottoscrizione di un Non Disclosure Agreement è ormai prassi consolidata nelle trattative negoziali, al fine di proteggere informazioni riservate sia nella fase pre-contrattuale, che nell’esecuzione vera e propria del contratto. Durante queste fasi le parti si scambiano informazioni di varia natura – scientifica, commerciale, finanziaria, tecnica – che possono essere accomunate dal connotato della riservatezza.

E’ frequente che al divieto di divulgazione delle informazioni riservate siano poste alcune deroghe in favore di determinati soggetti (dipendenti, consulenti esterni, etc.) ai quali si riconosce un need to know relativamente a tali informazioni, ossia una conoscenza che è indispensabile per svolgere il loro incarico.

Gli Accordi di riservatezza possono essere formulati, anziché come accordi separati, anche come clausole all’interno di ciascun tipo di contratto utilizzato per il trasferimento tecnologico. Ad esempio, è sempre opportuno che i contratti di ricerca prevedano una norma che imponga la segretezza nello svolgimento delle attività, nell’utilizzazione e nella pubblicazione dei risultati.

La clausola che vincola le parti alla segretezza deve comunque essere di durata determinata.

I vantaggi per l’impresa

L’Accordo di riservatezza crea una relazione confidenziale tra le parti al fine di proteggere le informazioni non pubbliche e individuate come riservate, e consente di inibire a chiunque la relativa acquisizione e utilizzazione.

I costi per l’impresa

Trattasi, di regola, di un contratto a titolo gratuito, eccetto gli eventuali indennizzi derivanti dalla violazione dell’obbligo di riservatezza.

Modalità attuative

L’impresa potrà prendere contatti con l’ILO al fine di ricevere informativa e supporto per la stipula di un accordo di tal genere.

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MTA (“Material Transfer Agreement”)

Definizione

L’Università può stipulare con le imprese un Material Transfer Agreement, accordo finalizzato allo scambio di sostanze materiali (es. materiale biologico, componenti chimici, etc.) e/o informazioni, per una valutazione degli stessi per scopi di ricerca, nell’ambito del quale non sussiste una cooperazione tra i ricercatori e non si intende attribuire diritti di proprietà intellettuale.

Tale strumento contrattuale è utilizzato per la ricerca interna ed è espressamente vietato portare a conoscenza di terzi o utilizzare a fini commerciali il materiale/informazione concessi per la valutazione.

Trattasi di contratti con una durata temporale limitata, aventi lo scopo di valutare il materiale per fini di ricerca e porre le basi per una eventuale futura collaborazione tra le parti.

I vantaggi per l’impresa

L’impresa potrà valutare materiali e/o informazioni ricevuti e acquisire, eventualmente, i metodi elaborati da ricercatori qualificati attraverso l’utilizzo di attrezzature sofisticate, contenendo di gran lunga i costi rispetto alle risorse necessarie per realizzare una ricerca all’interno dell’impresa.

I costi per l’impresa

Nella gran parte dei casi, trattasi di contratti a titolo gratuito, eccetto gli eventuali costi necessari per il trasferimento e il trattamento dei materiali.

Modalità attuative

L’impresa potrà prendere contatti con l’ILO o con la struttura di interesse, al fine di verificare la disponibilità alla stipula di un accordo di tal genere.

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Contratto di Licenza

Definizione

Con il Contratto di Licenza l’Università (detta “Licenziante”), titolare di un diritto di proprietà industriale, concede ad un soggetto utilizzatore (“Licenziatario”), il diritto di sfruttamento economico delle proprie tecnologie (brevetti, know-how, etc.), con o senza esclusiva, dietro pagamento di un corrispettivo.

Il Licenziante rimane titolare del proprio diritto di privativa.

La licenza può essere limitata sotto vari profili:

- regime diesclusiva (licenza esclusiva, in cui il Licenziante non può concedere altre licenze a terzi, oppure licenza non esclusiva, in cui il Licenziante può concedere altre licenze); 

- durata (ad es. quando è legata alla durata in vita della privativa, ovvero è concessa per periodi di tempo determinati);

- territorio (la licenza può essere europea, italiana, estesa a tutto il territorio dello Stato o a parte di esso, etc.);

- tipo di sfruttamento (licenze per utilizzazione, commercializzazione, vendita dei prodotti ottenuti tramite l'applicazione della privativa, etc.).

Corrispettivo

Il corrispettivo del Contratto di Licenza sarà oggetto della negoziazione tra le parti e potrebbe assumere la forma di:

- una lump-sum (c.d. “una tantum”), ovvero una somma unica pagata alla sottoscrizione del Contratto di Licenza, o una serie di somme da pagare in occasione di determinati eventi, il cui importo può dipendere dalla durata della privativa, dal territorio d'interesse, dall'esclusiva, dal tipo di commercializzazione, etc.; e/o

- royalties, ovvero il pagamento protratto nel tempo, nella forma di percentuale determinata in base a differenti parametri (come, ad esempio, le vendite o il fatturato netto derivante dallo sfruttamento della privativa da parte del Licenziatario, etc.).

I vantaggi per l’impresa

Con il Contratto di Licenza l’impresa può accedere a tecnologie nuove, avanzate e già sperimentate in ambito accademico, aumentando le prospettive di sviluppo della tecnologia stessa e abbattendo i costi di ricerca.

Nuove tecnologie possono portare a nuovi prodotti, servizi ed opportunità per l’impresa che potrebbe, pertanto, acquisire o mantenere una migliore posizione di competitività sul mercato nazionale ed internazionale.

I costi per l’impresa

Costi relativi al corrispettivo, in quanto la licenza è, generalmente, un contratto a titolo oneroso, nel quale il prezzo è demandato alla contrattazione tra le parti.

Tra i costi per l’impresa bisogna considerare, in genere, anche gli oneri relativi al mantenimento del diritto di privativa.

Modalità attuative

Nel caso in cui un’impresa sia interessata allo sfruttamento economico del trovato, potrà avviare con l’Università, titolare del diritto di privativa, per il tramite dell’ILO,una fase di negoziazione per arrivare all’eventuale stipula di un Contratto di licenza.

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Contratto di Cessione

Definizione

Con il Contratto di Cessione l’Università (“Cedente”), titolare di un diritto di proprietà industriale, trasferisce in via definitiva ad un altro soggetto (“Cessionario”), a fronte di un importo predeterminato (o predeterminabile), la titolarità di tale diritto, con tutte le relative facoltà di sfruttamento.

Il Cedente si spoglia in via definitiva del proprio diritto esclusivo.

La cessione può riguardare:

- un brevetto o altro diritto di privativa già concesso;

- una domanda di brevetto o altra privativa depositata;

- il know-how generato dalla ricerca.

Corrispettivo

Il corrispettivo del Contratto di Cessione sarà oggetto della negoziazione tra le parti e potrebbe assumere la forma di:

- una lump-sum (c.d. “una tantum”), ovvero una somma fissa pagata in una o più rate; e/o

- royalties, ovvero il pagamento protratto nel tempo, nella forma di percentuale determinata secondo vari criteri, (come, ad esempio, le vendite o il fatturato netto derivante dallo sfruttamento della privativa da parte del Cessionario, etc.).

I vantaggi per l’impresa

Attraverso l’acquisto di un brevetto o altro diritto di privativa o di una domanda di tutela, ovvero di know-how originato dalla ricerca universitaria, l’impresa potrà acquisire conoscenze e metodi elaborati da ricercatori qualificati attraverso l’utilizzo di attrezzature sofisticate, contenendo di gran lunga i costi rispetto alle risorse necessarie per realizzare una ricerca all’interno dell’impresa.

I costi per l’impresa

Costi relativi al corrispettivo, in quanto la Cessione è, generalmente, un contratto a titolo oneroso, nel quale il prezzo è demandato alla contrattazione tra le parti.

Tra i costi per l’impresa bisogna considerare anche gli oneri relativi al mantenimento del diritto di privativa.

Modalità attuative

Nel caso in cui un’impresa sia interessata all’acquisto di un brevetto o altro diritto di privativa, di una domanda di brevetto o altra privativa depositata, ovvero di know-how originato dalla ricerca universitaria, potrà avviare con l’Università, per il tramite dell’ILO,una fase di negoziazione per arrivare all’eventuale stipula di un accordo di cessione.

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Contatti

Ufficio ILO e Terza Missione
Telefono
(+39) 075 585 2222-2316
Fax
(+39) 075 585 2222
E-mail
ufficio.ilo@unipg.it

Info pagina

Referenti di sezione

Prof. Loris Lino Maria Nadotti
(Delegato per il settore Brevetti, innovazione e trasferimento tecnologico)

Ultimo aggiornamento
20/2/2017

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