Insegnamento SCIENZE DELLA PATOLOGIA UMANA

Corso
Tecniche di laboratorio biomedico (abilitante alla professione sanitaria di tecnico di laboratorio biomedico)
Codice insegnamento
A001514
Curriculum
Comune a tutti i curricula
Docente
Teresa Zelante
CFU
10
Regolamento
Coorte 2021
Erogato
2022/23
Tipo insegnamento
Obbligatorio (Required)
Tipo attività
Attività formativa integrata

ANALISI CLINICHE

Codice A001517
CFU 2
Docente Alfredo Villa
Docenti
  • Alfredo Villa
Ore
  • 24 ore - Alfredo Villa
Attività Caratterizzante
Ambito Scienze e tecniche di laboratorio biomedico
Settore BIO/12
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento Italiano
Contenuti EMOGASANALISI
IL LABORATORIO NELLA VALUTAZIONE DELLO STATO FLOGISTICO
DIAGNOSTICA PROTEICA
IL LABORATORIO NELLA VALUTAZIONE DELLA FUNZIONALITA’RENALE 
LIQUIDO CEFALORACHIDIANO
Testi di riferimento MEDICINA DI LABORATORIO
(G. Federici)
Mc Graw Hill 3 edizione
Sono inoltre a disposizione degli studenti le presentazioni (.ppt) utilizzate durante le lezioni ed, a richiesta, articoli scientifici di approfondimento su specifici argomenti.
Obiettivi formativi Lo studente dovrà acquisire le basi culturali e tecniche nell’ambito della patologia clinica ed e dell’organizzazione del laboratorio e della gestione informatizzata in ambito medicosanitario.Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Le conoscenze gli debbono consentire di applicare le procedure di analisi per l’ottenimento e la gestione dei dati di laboratorio atte all’individuazione dei parametri utili per la prevenzione diagnosi e terapia delle malattie, sapendo quindi gestire i sistemi di comunicazione archiviazione e gestione informatica dei dati di laboratorio.Autonomia di giudizio: capacità di assumere decisioni autonome sulla affidabilità dei risultati ottenuti e sulla congruità tecnica delle metodiche applicate.Abilità comunicative: essere in grado di relazionarsi alle diverse professionalità sanitarie operanti nel laboratorio per comunicare in maniera corretta il dato di laboratorio e partecipare al processo informativo diretto e/o informatizzato nei confronti di clinici ed utenti. Capacità d’apprendimento: essere in grado di raccogliere, organizzare ed interpretare correttamente l'informazione tecnica ottenuta con le metodologie di analisi biomediche.
Prerequisiti Conoscenza della anatomia, fisiologia, biochimica, statistica
Metodi didattici Lezioni frontali
Sono previsti percorsi, materiali e/o metodologie di accertamento coerenti con le necessità degli studenti disabili e/o DSA
Altre informazioni Il ricevimento studenti avviene previo appuntamento scrivendo ai seguenti recapiti:
Prof. Alfredo Villa
email: alfredo.villa@ospedale.perugia.it
Modalità di verifica dell'apprendimento La verifica dell’apprendimento prevede esame scritto con risposta esaustiva a due quesiti
Programma esteso MARCATORI TUMORALI
Definizione, significato, utilizzo clinico, ruolo del laboratorio. I principali marcatori tumorali.
EMOGASANALISI Principi di fisiopatologia, equilibrio acido.base idroelettrolitico scambi gassosi
Principali parametri emogasanalitici e loro significato.
IL LABORATORIO NELLA VALUTAZIONE DELLO STATO FLOGISTICO
Nozioni di fisiopatologia della flogosi inquadramento laboratoristico dei marcatori della flogosi acuta e cronica. Tecniche di analisi. Sepsi
IL LABORATORIO NELLA VALUTAZIONE DELLA FUNZIONALITA’RENALE
Nozioni di fisiopatologia renale, inquadramento clinico laboratoristico delle glomerulo e tubulopatie Il laboratorio nella Insufficienza renale acuta e cronica.
MARCATORI DI DANNO MIOCARDICO
Cenni di fisiopatologia, i marcatori storici, la mioglobina, la troponina il CK massa. Percorsi diagnostici di laboratorio nello studio e valutazione del danno miocardico
LIQUIDO CEFALORACHIDIANO
Cenni di fisiologia e fisiopatologia. Analisi di 1° 2° e 3° livello. Inquadramento delle principali patologie neurologiche
DIAGNOSTICA PROTEICA
Le proteine e loro funzioni, metodi determinazione e significato clinico con particolare riferimento alle discrasie plasmacellulari.

FISIPATOLOGIA DELL'EMOSTASI

Codice A002537
CFU 1
Docente Loredana Bury
Docenti
  • Loredana Bury
Ore
  • 12 ore - Loredana Bury
Attività Base
Ambito Scienze biomediche
Settore MED/04
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento Italiano
Contenuti Struttura e funzione delle piastrine. Malattie emorragiche congenite e coagulopatie acquisite. Piastrinopenie e piastrinopatie ereditarie e piastrinopenie autoimmuni. Test diagnostici avanzati per lo studio delle piastrine. Le trombofilie. Diagnostica genetica molecolare delle malattie emorragiche, piastriniche e trombotiche.
Testi di riferimento Il materiale didattico sarà preparato dal docente sulla base della letteratura scientifica non esistendo un unico testo di riferimento. Per tale motivo, la frequenza alle lezioni diventa essenziale. Qualora lo studente volesse approfondire l'argomento un buon testo di riferimento è "Clinica e terapia delle malattie emorragiche e trombotiche" autori Giancarlo Castaman e Anna Falanga, Edito da Piccin
Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base sulla fisiopatologia e le più avanzate metodologie diagnostiche nel campo della emostasi e trombosi
Prerequisiti Conoscenze preliminari riguardo la biologia e fisiologia delle cellule del sangue
Metodi didattici L'attività didattica si articolerà principalmente in lezioni frontali del docente con uso di diapositive in Power Point
Altre informazioni E’ caldamente consigliata la frequenza alle lezioni al fine di consentire una buona comprensione degli argomenti in assenza di un unico libro di testo di riferimento. I materiali presentati durante le lezioni saranno resi disponibili.
Modalità di verifica dell'apprendimento Prova orale
Programma esteso - STRUTTURA E FUNZIONE DELLE PIASTRINE (formazione delle piastrine dai megacariociti, struttura delle piastrine, recettori piastrinci e attivazione piastrinica).
- MALATTIE EMORRAGICHE CONGENITE E COAGULOPATIE ACQUISITE (Descrizione delle principali malattie ereditarie della coagulazione e delle coagulopatie acquisite e relative tecniche diagnostiche).
- PIASTRINOPENIE E PIASTRINOPATIE EREDITARIE E PIASTRINOPENIE AUTOIMMUNI (Descrizione delle principali malattie ereditarie piastriniche e delle piastrinopenie su base autoimmune e excursus sulle relative tecniche diagnostiche).
- TEST DIAGNOSTICI AVANZATI PER LO STUDIO DELLE PIASTRINE (Aggregometria a trasmissione di luce, lumiaggregometria, citofluorimetria, tempo di emorragia, PFA-100, microscopia ottica e a fluorescenza).
- LE TROMBOFILIE (cos’è la trombofilia; test coagulativi e test genetici per la diagnosi delle trombofilie)
- DIAGNOSTICA GENETICA MOLECOLARE DELLE MALATTIE EMORRAGICHE PIASTRINICHE E TROMBOTICHE (Tecniche di sequenziamento classico di Sanger e nuove tecniche di next generation sequencing per la diagnostica delle malattie emorragiche, piastriniche e trombotiche)

IMMUNOLOGIA E IMMUNOPATOLOGIA

Codice A001516
CFU 2
Docente Emanuela Rosati
Docenti
  • Emanuela Rosati
Ore
  • 20 ore - Emanuela Rosati
Attività Base
Ambito Scienze biomediche
Settore MED/04
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento Italiano
Contenuti ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA IMMUNITARIO: componenti cellulari e solubili dell’immunità innata e dell’immunità specifica. IMMUNITA’ INNATA: sistemi recettoriali per il riconoscimento dei patogeni; meccanismi effettori dell’immunità innata; risposta infiammatoria; cellule Natural Killer; sistema del complemento. MATURAZIONE LINFOCITARIA: stadi della maturazione dei linfociti B e T; meccanismi molecolari coinvolti nella generazione della diversità del repertorio linfocitario B e T. RICONOSCIMENTO DELL’ANTIGENE DA PARTE DEI LINFOCITI: recettore per l’antigene dei linfociti B e dei linfociti T e basi genetiche della loro struttura; complesso maggiore di istocompatibilità; processazione e presentazione dell’antigene ai linfociti T. ATTIVAZIONE DEI LINFOCITI B e T: fasi dell’attivazione; meccanismi effettori dell’immunità specifica umorale e cellulo-mediata. ANATOMIA FUNZIONALE DELLE RISPOSTE IMMUNITARIE: induzione delle risposte immunitarie in vivo; vie e meccanismi di ricircolazione ed homing linfocitario. TOLLERANZA IMMUNOLOGICA: meccanismi di tolleranza centrale e periferica.
Testi di riferimento - Abbas A.K., Lichtman A.H., Pillai S. Immunologia Cellulare e Molecolare. Nona Edizione, 2018, Edra Editore.
- Murphy K., Weaver C. Immunobiologia di Janeway. Nona Edizione, 2019, Piccin Editore.
Obiettivi formativi Al termine del corso lo studente dovrà conoscere e comprendere i meccanismi fisiologici, cellulari e molecolari, che regolano il funzionamento del sistema immunitario e mediano la risposta immunitaria. In particolare, lo studente dovrà conoscere le cellule, i tessuti, gli organi e le strutture molecolari che costituiscono il sistema immunitario e comprendere la loro funzione integrata nella difesa verso le infezioni.
Prerequisiti Al fine di seguire e comprendere gli argomenti inerenti il Corso di Immunologia e Immunopatologia, è necessario avere acquisito le conoscenze di base di Biologia, Biochimica e Genetica.
Metodi didattici Lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del Corso, con proiezione e discussione di diapositive illustrative.
Altre informazioni - Date di inizio e termine delle attività didattiche: Il calendario delle lezioni e degli esami è pubblicato nel sito del Corso di Laurea http://www.med.unipg.it/tecnlab --Orario e sede ricevimento degli studenti: - Venerdì dalle ore 14.00 alle ore 16.00 ed ulteriori date da stabilire tramite e-mail su specifica richiesta degli studenti. - Edificio B, quarto piano, Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico, Piazza Lucio Severi, Sant'Andrea delle Fratte, Perugia.
Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame orale. Tale esame consisterà in un colloquio della durata di circa 20-25 minuti e sarà basato su due domande che verteranno su tutto il programma del corso. L’esame sarà finalizzato ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione raggiunta dallo studente nonché di collegamento ed integrazione dei contenuti. La prova orale consentirà anche di valutare la capacità espositiva e la proprietà di linguaggio dello studente.
Programma esteso ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA IMMUNITARIO: Caratteristiche generali e componenti cellulari e solubili dell’immunità innata e specifica. Anatomia e funzioni degli organi e dei tessuti linfoidi. IMMUNITA’ INNATA: Componenti cellulari e solubili. Sistemi recettoriali per il riconoscimento dei patogeni. Ruolo dell’immunità innata nella difesa locale e sistemica verso i microrganismi: meccanismi effettori delle risposte innate. Risposta infiammatoria. Ruolo dell’immunità innata nell’induzione delle risposte immunitarie specifiche. Cellule Natural Killer. SISTEMA DEL COMPLEMENTO: Componenti del sistema del complemento. Vie di attivazione del complemento: via classica, via alternativa e via lectinica. Recettori per i componenti del complemento. Meccanismi di regolazione dell’attivazione del complemento. Funzioni biologiche del complemento. CITOCHINE: Caratteristiche generali e classificazione funzionale delle citochine. IMMUNOGLOBULINE (Ig): Struttura molecolare delle Ig. Caratteristiche strutturali delle regioni variabili delle Ig e ruolo nel legame con l’antigene. Caratteristiche strutturali delle regioni costanti delle Ig e correlazione con le funzioni effettrici. Caratteristiche dell’interazione antigene-anticorpo. Basi genetiche della struttura delle Ig: organizzazione dei geni delle Ig nella linea germinativa; riarrangiamento ed espressione dei geni delle Ig. Meccanismi molecolari alla base della diversità anticorpale. Classi ed attività biologiche delle Ig. MATURAZIONE DEI LINFOCITI B: Stadi della maturazione dei linfociti B. Meccanismi molecolari coinvolti nella generazione della diversità del repertorio linfocitario B. Meccanismi di controllo dell’autoreattività dei linfociti B immaturi. Acquisizione della competenza funzionale. COMPLESSO MAGGIORE DI ISTOCOMPATIBILITA’ (MHC): Ruolo delle molecole MHC nelle risposte immunitarie. Organizzazione dei geni MHC di classe I e di classe II. Struttura, funzione, distribuzione cellulare e regolazione dell’espressione delle molecole MHC di classe I e di classe II. Caratteristiche dell’interazione peptide-MHC. Basi strutturali del legame dei peptidi alle molecole MHC. PROCESSAZIONE E PRESENTAZIONE DELL’ANTIGENE AI LINFOCITI T: Caratteristiche degli antigeni riconosciuti dai linfociti T. Restrizione MHC nel riconoscimento dell’antigene da parte dei linfociti T. Ruolo delle cellule accessorie nell’attivazione T. Meccanismi di processazione degli antigeni extracellulari e citosolici. Associazione dell’antigene alle molecole MHC e presentazione ai linfociti T. RECETTORE PER L’ANTIGENE DEI LINFOCITI T (TCR): Caratteristiche strutturali e biochimiche del TCR di tipo aß. Ruolo del TCR aß nel riconoscimento dei complessi MHC-peptide. Basi genetiche della struttura del TCR aß: organizzazione dei geni nella linea germinativa; riarrangiamento ed espressione dei geni. Meccanismi molecolari coinvolti nella generazione della diversità nel TCR aß. Proteine componenti il complesso recettoriale dei linfociti T (complesso TCR). Molecole accessorie dei linfociti T. MATURAZIONE DEI LINFOCITI T: Ruolo del timo nella maturazione dei linfociti T. Stadi della maturazione dei linfociti T. Meccanismi molecolari coinvolti nella generazione della diversità del repertorio linfocitario T. Processi di selezioni timiche per lo sviluppo di linfociti T aß MHC-ristretti e tolleranti al self. ATTIVAZIONE DEI LINFOCITI T E MECCANISMI EFFETTORI DELL’IMMUNITA’ CELLULO-MEDIATA: Fasi della risposta T. Espansione clonale dei linfociti T. Eventi molecolari e biochimici nella trasduzione del segnale da parte del complesso TCR. Differenziazione dei linfociti T CD4+ nelle sottopopolazioni di linfociti T helper (TH) TH1, TH2 e TH17. Ruolo delle citochine nella fase di differenziazione e nelle funzioni delle suddette sottopopolazioni. T effettrici. Attivazione macrofagica indotta dai linfociti T e sviluppo della risposta infiammatoria. Differenziazione dei linfociti T CD8+ in linfociti T citotossici (CTL). Funzioni effettrici dei CTL: meccanismi e mediatori coinvolti nella citotossicità CTL-mediata. ATTIVAZIONE DEI LINFOCITI B E PRODUZIONE DI ANTICORPI: Caratteristiche del recettore per l’antigene dei linfociti B (BCR). Riconoscimento dell’antigene da parte del BCR e fasi dell’attivazione dei linfociti B. Eventi molecolari e biochimici nella trasduzione del segnale da parte del complesso BCR. Meccanismi alla base delle risposte anticorpali verso antigeni dipendenti dai linfociti TH. I linfociti B come cellule presentanti l’antigene. Attivazione dei linfociti B da parte dei linfociti TH. Reazioni nel centro germinativo: scambio dell’isotipo della catena pesante, maturazione dell’affinità e generazione di linfociti B della memoria. Risposte anticorpali verso antigeni T-indipendenti. TOLLERANZA IMMUNOLOGICA: Caratteristiche generali della tolleranza al self. Meccanismi di tolleranza centrale e tolleranza periferica.

PATOLOGIA E FISIOPATOLOGIA GENERALE

Codice A001515
CFU 3
Docente Teresa Zelante
Docenti
  • Teresa Zelante
Ore
  • 40 ore - Teresa Zelante
Attività Base
Ambito Scienze biomediche
Settore MED/04
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti Cause intrinseche ed estrinseche di malattia. Processi regressivi e progressivi. Oncologia: Classificazione dei tumori. Cancerogenesi. Oncogeni ed oncosoppressori. Invasività e metastatizzazione. Infiammazione: acuta e cronica.
Fisiopatologia: del sangue; del cuore e del circolo; del fegato; del rene; del sistema endocrino; Alterazione della termoregolazione.
Testi di riferimento Le basi della patologia generale Ganghi M. 2020
Patologia generale Parola M., 2020
Obiettivi formativi Il corso di Patologia Generale è dedito allo studio delle modificazioni strutturali, biochimiche e funzionali che determinano la malattia e che si verificano a livello molecolare, cellulare, nei tessuti e negli organi. In particolare l' insegnamento è finalizzato alla comprensione:

a) delle cause (eziologia) esogene ed endogene che inducono l'alterazione della struttura e della funzione dei diversi organi;

b) dei meccanismi molecolari e cellulari (patogenesi) attraverso i quali gli agenti eziologici inducono il danno;

c) dei processi con cui l'organismo risponde agli insulti che lo colpiscono al fine di ristabilire la precedente condizione di integrità (o una nuova condizione di equilibrio).
Il corso di Fisiopatologia Generale è dedito allo studio delle modificazioni strutturali, biochimiche e funzionali che determinano la malattia e che si verificano a livello molecolare, cellulare, nei tessuti e negli organi.
Prerequisiti Al fine di comprendere come saper applicare la maggior parte delle conoscenze descritte nell'insegnamento è importante avere conoscenze dei processi che avvengono all'interno della cellula e tra i vari organi e sistemi dell'organismo. E' consigliato aver fatto fisiologia, anatomia e biologia, biochimica prima di accedere all'esame di patologia generale.
Metodi didattici Lezioni frontali sugli argomenti del modulo. Sono previste lezioni in laboratorio didattico riguardanti test eseguiti in patologia e immunologia.
Modalità di verifica dell'apprendimento Prova orale: consisterà in una discussione della durata in media di 30 minuti, finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione raggiunta dallo studente nonché di collegamento ed integrazione dei contenuti. La prova orale consentirà anche di valutare la capacità espositiva e la proprietà di linguaggio dello studente. L’esame è integrato con il modulo di immunologia. Al termine, si otterrà un’unica votazione.
Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Programma esteso Cause intrinseche di malattia
Patologie Genetiche
-Malattie monogeniche autosomiche ed eterocromosomiche

Cause estrinseche di malattia
-Agenti fisici.
Radiazioni non ionizzanti e ionizzanti. Basse e alte temperature: congelamenti ed ustioni. Basse e alte pressioni:ipobaropatie e iperbaropatie.
-Agenti chimici e ambientali. Inquinamento ambientale.
Sostanze stupefacenti.


Processi regressivi
-Atrofie fisiologiche e patologiche.
-Processi regressivi intracellulari. Degenerazione vacuolare, idropica e rigonfiamento torbido. Degenerazione ialina e mucosa. Steatosi.
-Processi regressivi extracellulari.
Amiloidosi. Degenerazione ialina, fibrinoide e mucosa.
-Morte cellulare.Necrosi. Vari tipi di necrosi. Gangrene. Gli esiti del processo necrotico. Autolisi post-mortale. Apoptosi. Eventi molecolari della morte apoptotica.

Processi progressivi
-Ipertrofie ed iperplasie fisiologiche e patologiche.
-Il processo rigenerativo delle cellule labili, stabili e perenni. La rigenerazione epatica. La ricostituzione.

Oncologia
-Classificazione dei tumori. Caratteristiche della cellula normale e trasformata. Metaplasia. Displasia. Anaplasia. Tumori benigni e maligni. Classificazione istogenica ed elementi di morfologia dei tumori umani benigni e maligni. Carcinoma in "situ".
-Elementi di epidemiologia dei tumori. Cancerogenesi: chimica, fisica (radiazioni ultraviolette, radiazioni ionizzanti), virale, da cause ambientali.
-Co-cancerogenesi, meccanismi della trasformazione.
-Basi molecolari della trasformazione cellulare. Meccanismi patogenetici. Concetto di oncogene ed oncosoppressore. Controllo della replicazione del DNA. Le mutazioni. Neoplasie a carattere familiare ereditario. Cariotipo ed alterazioni cromosomiche nei tumori.
-Ruolo del controllo dell'apoptosi nei tumori.
-Concetto di invasività tumorale. Metastatizzazione e stadiazione. Meccanismi molecolari alla base del fenomeno delle metastasi. Tumori primitivi e metastatici. Vie di metastatizzazione.

Infiammazione
-Caratteri generali. Definizione di infiammazione. Meccanismi di riconoscimento di un patogeno. Caratteri distintivi tra flogosi acute e croniche.
-Flogosi acuta essudativa (Angioflogosi). Le fasi. I mediatori plasmatici e tissutali dell'infiammazione. L'essudazione: i diversi tipi di essudato. Le proteine della fase acuta. Le cellule della infiammazione acuta. La diapedesi, la chemiotassi e la fagocitosi. I diversi tipi di infiammazione acuta: sierosa, siero-fibrinosa, fribrinosa, catarrale, purulenta, emorragica, necrotico-emorragica e allergica.
-Flogosi cronica (Istoflogosi). Le cellule della infiammazione cronica.
-Le infiammazioni croniche granulomatose e interstiziali. Struttura dei granulomi: tubercoloma, sifiloma, nodulo reumatico e granuloma da corpo estraneo.
-Esiti dei processi infiammatori.
-I processi riparativi ed il tessuto di granulazione.

FISIOPATOLOGIA

Fisiopatologia del sangue
-Il sangue:composizione, emopoiesi.
-Alterazioni della massa sanguigna. Gli eritrociti: Policitemie ed eritremie. Emoglobinopatie. Anemie.

TECNICHE DI PATOLOGIA CLINICA

Codice A001518
CFU 2
Docente Cristina Tortoioli
Docenti
  • Cristina Tortoioli
Ore
  • 24 ore - Cristina Tortoioli
Attività Caratterizzante
Ambito Scienze e tecniche di laboratorio biomedico
Settore MED/46
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento Italiano
Contenuti 1) TECNICHE EMATOLOGICHE
2) FISIOLOGIA DELL’EMOSTASI
Testi di riferimento Testo, slides e materiali di approfondimento consigliati e forniti dal docente
Obiettivi formativi L’insegnamento rappresenta l’acquisizione dei metodi di determinazione dell’esame emocromocitometrico con i sistemi automatizzati di II generazione e manuali. L’acquisizione dei principi di base della fisiologia dell’emostasi e i principali test diagnostici di screening dell'emostasi primaria e secondaria . Le principali conoscenze acquisite saranno
elementi di base teoriche importanti per la comprensione successiva delle tecniche che eseguiranno nel tirocinio teorico-pratico nei laboratori che frequenteranno e utili per la loro professione esercitata in laboratori di ematologia e coagulazione
Prerequisiti conoscenza preliminari riguardo la biologia e fisiologia delle cellue del sangue.
Metodi didattici il corso è organizzato nel seguente modo:
-lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso con l’ausilio di slides
Altre informazioni Orario di Ricevimento:
Da concordare previo contatto telefonico

Sede di lavoro:
LABORATORIO MISEM
Edificio C - piano 2
P.zza Lucio Severi 1/8
Telefono N. 075-5783588
Modalità di verifica dell'apprendimento valutazione tramite verifica con esame scritto attraverso la formulazione di due domande con risposte aperte.
Programma esteso 1)TECNICHE EMATOLOGICHE 1°parte:
(indagini qualitative):
valutazione dello striscio ematologico (colorazione MGG),
valutaszione della morfologia eritrocitaria,leucocitaria e piastrinica. Formula leucocitaria.
TECNICHE EMATOLOGICHE 2°parte
(indagini quantitative) :
Conteggio delle componenti cellulari del sangue tramite metodo:
- diretto: tramite camera di burker-
- indiretto /automatizzato : tramite Analizzatori ematologici (tecnologia Coulter e VCS)
-Ematocrito (significato)
-Costanti eritrocitarie (CHM-CHCM-VGM)

2) EMOSTASI – FIBRINOLISI
-processo emocoagulativo : fase vascolare – fase piastrinica –fase coagulativa plasmatica (via intrinseca ,via estrinseca)controllo emostatico –

-Processo fibrinolitico

3) TEST DI SCREENING DELL'EMOSTASI PRIMARIA e SECONDARIA:
-conteggio piastrinico
bleeding time e Closure time.
-PT-Ratio-INR -Aptt-Fibrinogeno.
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