Insegnamento DIRITTO PUBBLICO COMPARATO E TRANSNAZIONALE

Nome del corso di laurea Giurisprudenza
Codice insegnamento A001387
Sede PERUGIA
Curriculum Comune a tutti i curricula
Docente responsabile Maria Chiara Locchi
Docenti
  • Maria Chiara Locchi
  • Jacopo Paffarini
Ore
  • 34 Ore - Maria Chiara Locchi
  • 20 Ore - Jacopo Paffarini
CFU 9
Regolamento Coorte 2024
Erogato Erogato nel 2026/27
Erogato altro regolamento
Attività Caratterizzante
Ambito Comparatistico
Settore IUS/21
Anno 3
Periodo Primo Semestre
Tipo insegnamento Opzionale (Optional)
Tipo attività Attività formativa monodisciplinare
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti Introduzione al corso: nozione di diritto pubblico comparato e profili metodologici. Parte generale: - Famiglie giuridiche e fonti di legittimazione del diritto - Costituzione e costituzionalismo - Forme di Stato e forme di governo - Stato federale e Stato regionale -Giustizia costituzionale comparata. Parte speciale: Democrazia deliberativa e partecipativa nell’ambito della climate change mitigation.
Testi di riferimento Per la Parte generale, gli studenti possono scegliere tra i seguenti Manuali: 1) L. Pegoraro, A. Rinella, Sistemi costituzionali, Giappichelli, Torino, 2024. 2) G. Cerrina Feroni, G. Morbidelli, M. Volpi, Diritto pubblico comparato, Giappichelli, Torino, 2024 Per la Parte speciale: A. Fiorentino, La democrazia partecipativa tra crisi della democrazia rappresentativa e crisi climatico-ambientale: alcune riflessioni sulla fioritura delle assemblee dei cittadini per il clima, in federalismi.it, 4 ottobre 2023, https://www.federalismi.it/nv14/articolo-documento.cfm?Artid=49422&content=&content_author=
Obiettivi formativi L'obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti di comprensione del diritto pubblico in prospettiva comparativa, con particolare riferimento ai profili indicati in sede di descrizione dei contenuti del corso. Tali conoscenze risultano cruciali nella formazione del giurista contemporaneo che voglia operare tanto nella dimensione giuridica europea e internazionale quanto all'interno del proprio ordinamento. Un aspetto peculiare del percorso formativo è dedicato agli strumenti di democrazia deliberativa e partecipativa nell’ambito della climate change mitigation, in attuazione del secondo anno del Modulo di Insegnamento Jean Monnet “Participatory Legal Instruments for Climate Neutral and Smart Cities (ECO-PoLeIS - Project: 101176263)”.
Prerequisiti Al fine di comprendere le tematiche affrontate durante il corso, lo studente dovrà preliminarmente possedere le nozioni generali del diritto pubblico e costituzionale.
Metodi didattici Il metodo didattico prevalente prevede lezioni frontali in aula con l'utilizzo di slides; nella seconda parte del corso saranno organizzate attività laboratoriali sui temi della parte speciale. Sono inoltre previsti seminari di approfondimento con il coinvolgimento di studiosi di altre università, italiane e internazionali.
Altre informazioni La Prof.ssa Locchi e il Dott. Jacopo Paffarini sono a disposizione degli studenti frequentanti, prima e dopo la lezione, per richieste di chiarimento e informazioni. La Prof. Maria Chiara Locchi riceve gli studenti nella stanza n. 39 del Dipartimento di Giurisprudenza, tutti i lunedì dalle 11.00 alle 13.00. Il Dott. Jacopo Paffarini riceve gli studenti nella stanza n. 39 del Dipartimento di Giurisprudenza il mercoledì dalle ore 11.00 alle 13.00. É in ogni caso possibile concordare un appuntamento contattando i docenti all'indirizzo: maria.locchi@unipg.it. oppure j.paffarini@gmail.com
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame prevede una prova orale finale, sia per studenti frequentanti che non frequentanti, che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti affrontati nei testi di riferimento. La prova serve ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione e di sintesi raggiunta dallo studente, nonché la sua capacità di comunicare quanto acquisito con proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame e il numero delle domande variano a seconda dell'andamento della prova. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Programma esteso Nella sua Parte generale il corso introduce alla nozione di diritto pubblico comparato soffermandosi sui diversi approcci metodologici e sulle funzioni (teoriche e pratiche) della comparazione. Sono poi affrontati i seguenti temi: - i criteri di classificazione dei sistemi giuridici: le Famiglie giuridiche e le fonti di legittimazione del diritto - Costituzione e costituzionalismo: il concetto di costituzionalismo; l'evoluzione del concetto e del contenuto delle Carte costituzionali; Costituzioni del II° dopoguerra; Costituzione formale e Costituzione materiale; Costituzioni flessibili e Costituzioni rigide; la revisione costituzionale e altre dinamiche della Costituzione; - Forme di Stato: i criteri di classificazione delle forme di Stato; - Tipo di Stato: Stato federale e Stato regionale, Confederazione di Stati, ecc.; - Forme di governo: rapporto tra le Forme di governo e le Forme di Stato; criteri antichi e moderni per classificare le Forme di Governo; i fattori extra giuridici che condizionano le forme di Governo: sistemi elettorali e sistemi partitici; - Giustizia costituzionale comparata: origini ed evoluzione dei sistemi di giustizia costituzionale; modelli di giustizia costituzionale; le peculiarità del controllo delle leggi in alcuni ordinamenti “modello”. Nella sua Parte speciale il corso si concentra su un’analisi più approfondita degli strumenti di democrazia partecipativa e deliberativa. In particolare, saranno affrontati i seguenti temi: - strumenti giuridici per l’Antropocene, con particolare riferimento al contenzioso climatico (climate change litigation) e alle politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici (climate change mitigation); - democrazia partecipativa e organi rappresentativi aggiuntivi nel governo locale; il modello francese del débat public e la Convenzione di Aarhus; la democrazia deliberativa e le sue specifiche pratiche; i mini-pubblici deliberativi nell’esperienza irlandese e nella prospettiva europea.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile Ob. 4: Istruzione di qualità; ob. 16: pace, giustizia e istituzioni forti, ob. 13: lotta al cambiamento climatico