Università degli Studi di Perugia

Aggiornamento del 19 ottobre 2020 per gli studenti incoming

Update October 19th, 2020 - Information for incoming students

 

"Ti anticipo che al momento del tuo arrivo a Perugia hai l’obbligo di comunicare la tua presenza al Servizio di sanità pubblica territorialmente competente, per mail agli indirizzi:

prevenzione@uslumbria1.it (PERUGIA)

prevenzione@uslumbria2.it (TERNI)

o contattando il numero di telefono del NUS al numero 800.63.63.63

e di osservare l'eventuale permanenza domiciliare con isolamento fiduciario seguendo le istruzioni del Servizio di sanità pubblica.

Per informazioni: https://www.regione.umbria.it/Cittadini-coronavirus

Per ulteriori informazioni circa le misure vigenti per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, puoi consultare:

Ministero della salute:

Pagina in italiano: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5411&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

Pagina in inglese:

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovoCoronavirus.jsp?lingua=english

Ministero degli esteri:

http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

http://www.viaggiaresicuri.it/find-country "


*******************************************************************************************************************
 

Information for incoming students (Update October 19th, 2020)

" Upon your arrival in Perugia you have the obligation to communicate your presence to the territorially competent Public Health Service, by email to the address:

prevention@uslumbria1.it (PERUGIA)

prevention@uslumbria2.it (TERNI)

or by contacting the NUS telephone number at 800.63.63.63

and to observe the fiduciary isolation following the instructions of the Public Health Service.

For information: https://www.regione.umbria.it/Cittadini-coronavirus

To get all the needed information to avoid the risks of contagion, please visit:

Ministry of Health

In Italian: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5411&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

in English : http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovoCoronavirus.jsp?lingua=english

Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation:

http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

http://www.viaggiaresicuri.it/find-country ".

 

Prof.ssa Stefania Stefanelli

Prof.ssa Stefania Stefanelli
Delegata del Rettore per l’Internazionalizzazione e la cooperazione internazionale

L’Università degli Studi di Perugia crede fortemente nell’internazionalizzazione delle sue attività, sia per quanto riguarda la didattica, la ricerca, la formazione post laurea ed ogni altra forma di collaborazione, anche con le industrie e le istituzioni, per lo sviluppo economico e sociale.

È sospeso, in accordo con i provvedimenti adottati dalle autorità competenti in relazione all’emergenza da Coronavirus COVID-19, l’avvio di mobilità incoming e outgoing su Erasmus+ e su tutte le altre mobilità internazionali.

Per coloro che si trovano attualmente in mobilità internazionale, la gestione di questa fase, in relazione alla diffusione della pandemia da COVID19, dipende dalla volontà e dalla condizione personale di ciascuno studente che si trovi in mobilità, secondo le indicazioni che seguono.

Per garantire un ulteriore strumento di comunicazione costante e tempestiva è stato attivato il canale Telegram pubblico “Unipg International COVID-19”, al quale è possibile iscriversi per ricevere, sul proprio smartphone o attraverso l’applicazione per computer, gli aggiornamenti in merito alla gestione della mobilità internazionale durante la pandemia da Coronavirus - COVID-19, diffusi dal Delegato del Rettore per l’internazionalizzazione e la cooperazione internazionale, e dall’Area relazioni internazionali.

Il numero di telefono utilizzato per registrarsi su Telegram (applicazione gratuita disponibile sia su Appstore che su Google Play) non è visibile a chi non figura già nella propria rubrica contatti, e comunque può essere nascosto a tutti, accedendo al Menu principale, indicato da una icona con tre linee orizzontali, e qui alla sezione Impostazioni; quindi selezionando Privacy e sicurezza, e di seguito Numero di telefono, ove si può scegliere l’opzione Nessuno.

Questo canale si aggiunge, e non si sostituisce, alle consuete comunicazioni email attraverso gli indirizzi area.relint@unipg.it, servizio.incoming@unipg.it, servizio.outgoing@unipg.it e i numeri telefonici (+39)075 5852106; (+39)075 5855173; (+39)075 5852182, attraverso i quali gli studenti possono contattare i nostri Uffici per informazioni e supporto.

La maggior parte delle Sedi estere ha dovuto sospendere le attività didattiche, chiudere l'accesso alle sedi universitarie, e optare per l'erogazione in modalità telematica.

Potete scegliere di cancellare, sospendere o interrompere la mobilità, senza nessuna penalizzazione della vostra carriera studente a causa della mobilità (es. per la frequenza degli insegnamenti inseriti nel vostro piano di studi originale, ove obbligatoria).

In questo caso potrete trasmetterci una richiesta di rimborso delle spese sostenute e non recuperabili (quali ad esempio costi di viaggio, caparre per alloggi, abbonamenti per trasporti, etc. e non rimborsabili tramite compagnie di viaggio, agenzie di viaggio, assicurazioni o altri soggetti), attraverso il modulo che sarà caricato nella pagina personale dello studente (http://www.uri.unipg.it/ppSM/).

Se decidete invece di restare nel Paese estero e le attività didattiche sono sospese dall’Istituzione ospitante, per l’emergenza COVID-19, ciò non sarà considerato come periodo di interruzione della mobilità e il contributo finanziario sarà mantenuto integralmente.

Qualora l’attività didattica dell’Istituto ospitante si svolgesse in modalità telematica (come avviene per l’Università degli Studi di Perugia), la frequenza, secondo questa modalità, è equiparata in tutto a quella in presenza.

Nel caso in cui decidiate di rimanere nel Paese estero, vi raccomando di attenervi alle linee guida diffuse dallo Stato in cui vi trovate, e di comunicare la vostra presenza all'Ambasciata o al Consolato italiano di riferimento nel Paese.
Vi ricordo anche di registrarvi nel sito https://www.dovesiamonelmondo.it/home.html e di verificare gli aggiornamenti in tempo reale del Ministero degli Esteri, attraverso il sito http://www.viaggiaresicuri.it/

In forza del D.P.C.M. 22 marzo 2020, il cittadino che si trova all’estero può rientrare al proprio domicilio o residenza se il rientro è un'urgenza assoluta. È quindi, per esempio, consentito il rientro dei cittadini italiani o degli stranieri residenti in Italia che si trovano all'estero in via temporanea (per turismo, affari o altro). È ugualmente consentito il rientro in Italia dei cittadini italiani costretti a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavoravano o studiavano (perché, ad esempio, sono stati licenziati, hanno perso la casa, il loro corso di studi è stato definitivamente interrotto).

Una volta entrati nel territorio nazionale, gli interessati dovranno raggiungere la propria casa nel minore tempo possibile.
Le circostanze di assoluta urgenza devono essere autocertificate. Si raccomanda di preparare l'autocertificazione (https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2020/03/nuovo_modello_autodichiarazione_23032020_compilabile.pdf) prima della partenza, indicando in modo specifico i motivi del rientro, in modo da rendere più rapidi i controlli.
Chi rientra in Italia dovrà comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio ed è sottoposto a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario per 14 giorni. La sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario non si estendono ai componenti del nucleo familiare eventualmente già presenti in Italia.

Il Ministero dell’Interno, con la Circolare n. 555/DOC/C/CIPPS/FUN/CTR/1562/20 del 23 marzo 2020, ha chiarito che rientrano negli spostamenti determinati da assoluta urgenza ai sensi del citato D.P.C.M. 22 marzo 2020, quelli "in cui l’interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aeroporti, porti e stazioni ferroviarie) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione”.

Tale motivazione va esplicitata, nella sezione finale della predetta autocertificazione, da parte del vostro familiare che venisse a prendervi in macchina in aeroporto, stazione, porto ecc., al Vostro arrivo, per giustificare il proprio spostamento fuori dal Comune di residenza.

Ciò è consentito ad una sola persona convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato, possibilmente munita di dispositivo di protezione.