| Codice |
A002086 |
| CFU |
6 |
| Docente responsabile |
Paola Paolucci |
| Docenti |
|
| Ore |
|
| Attività |
Caratterizzante |
| Ambito |
Filologia, linguistica e letteratura |
| Settore |
L-FIL-LET/04 |
| Tipo insegnamento |
Opzionale (Optional) |
| Lingua insegnamento |
ITALIANO |
| Contenuti |
Il corso costituisce la parte introduttiva al corso di filologia latina II modulo e può essere mutuato anche come insegnamento di filologia classica. Si intende delineare un quadro di riferimento generale sulla critica del testo e sui suoi principi. |
| Testi di riferimento |
T. Braccini, La scienza dei testi antichi: introduzione alla filologia classica, Firenze, Le Monnier, 2026 (2a ed.). |
| Obiettivi formativi |
Il corso contribuisce alla formazione del profilo professionale del ricercatore in filologia classica e tardoantica. In ordine ai risultati di apprendimento, l'insegnamento prevede l'acquisizione delle seguenti conoscenze: 1. Conoscenza della modalità di trasmissione di un testo antico con riferimento alla tradizione diretta ed indiretta; 2. Conoscenza delle principali nozioni di ecdotica; 3. Conoscenza dei principali criteri della critica del testo. L'insegnamento intende fornire, sviluppare ed affinare le seguenti abilità: 1. Saper leggere in modo critico; 2. Saper comprendere le ragioni che stanno alla base di una determinata constitutio textus. |
| Prerequisiti |
Al fine di comprendere e saper reimpiegare/elaborare autonomamente le conoscenze e i concetti filologici previsti dall'insegnamento, è necessario possedere una buona conoscenza linguistico-grammaticale del greco e del latino. |
| Metodi didattici |
Il metodo didattico prevalente prevede lezioni frontali in aula. Si prevedono anche seminari di approfondimento |
| Altre informazioni |
Il corso può essere mutuato da Filologia classica. Gli studenti lavoratori, non frequentanti, disabili e/o con DSA possono rivolgersi direttamente alla docente per integrazioni o compensazioni e misure dispensative, secondo quanto stabilito dalla delegata dipartimentale in materia. |
| Modalità di verifica dell'apprendimento |
Esame orale finale che prevede domande aperte relative all'inquadramento generale della tematica oggetto del corso. Le competenze disciplinari, il rigore argomentativo e la proprietà di linguaggio saranno elementi di giudizio importanti. |
| Programma esteso |
Il corso, che costituisce la parte introduttiva al corso di filologia latina II modulo e può essere mutuato anche come insegnamento di filologia classica, intende delineare un quadro di riferimento generale sulla critica del testo e sui suoi principi attraverso l’esame e la discussione di vari casi-studio testuali, in parte tratti dal manuale di riferimento, in parte proposti dalla docente. Mediante metodo induttivo la casistica esaminata consentirà di fornire la terminologia essenziale della disciplina, di delineare i fondamenti della critica del testo applicata ad autori greci e latini, classici e tardoantichi, di illustrare i supporti materiali del testo, di riflettere sulla genesi e sulla tipologia degli errori di copiatura, di esaminare le tecniche dell’emendatio, di spiegare la costituzione di uno stemma codicum, la tradizione diretta ed indiretta, di evidenziare gli orientamenti della critica testuale dall’antichità all’età moderna, di costruire ed interpretare un apparato critico, di illustrare i caratteri delle principali collane di edizioni critiche dei classici. |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile |
4; 5; 10 |
| Codice |
A002087 |
| CFU |
6 |
| Docente responsabile |
Paola Paolucci |
| Docenti |
|
| Ore |
|
| Attività |
Caratterizzante |
| Ambito |
Filologia, linguistica e letteratura |
| Settore |
L-FIL-LET/04 |
| Tipo insegnamento |
Opzionale (Optional) |
| Lingua insegnamento |
ITALIANO |
| Contenuti |
Incertus auctor, incerta aetas: casi-studio di constitutio textus desunti dall’Anthologia Vossiana, dai Carmina Einsidlensia, dal Querolus sive Aulularia. |
| Testi di riferimento |
L. Zurli, Anthologia Vossiana, Roma, Herder, 2001; Querolus sive Aulularia. Introduzione, testo critico, traduzione e commento, Venezia, Edizioni Ca’ Foscari 2025 (reperibile online in open access sul sito dell’editore); altri testi verranno forniti sulla piattaforma Unistudium. |
| Obiettivi formativi |
Conoscenza degli elementi principali di critica testuale; competenza di lettura ed interpretazione di un apparato critico. |
| Prerequisiti |
Conoscenza della lingua e letteratura latina; capacità di tradurre dal latino all'italiano; conoscenza della metrica latina |
| Metodi didattici |
Il metodo didattico prevalente prevede lezioni frontali in aula. Si prevedono anche seminari di approfondimento con la collaborazione di cultori della materia e con la partecipazione del prof. Loriano Zurli. |
| Altre informazioni |
Gli studenti lavoratori, non frequentanti, disabili e/o con DSA possono rivolgersi direttamente alla docente per integrazioni o compensazioni e misure dispensative, secondo quanto stabilito dalla delegata dipartimentale in materia. |
| Modalità di verifica dell'apprendimento |
Esame orale finale che prevede domande aperte relative all'inquadramento generale della tematica oggetto del corso. Le competenze disciplinari, il rigore argomentativo e la proprietà di linguaggio saranno elementi di giudizio importanti. |
| Programma esteso |
Le lezioni avranno per oggetto l’esame di passi di particolare interesse testuale tratti dagli epigrammi attribuiti a Seneca dell’Anthologia Vossiana, dalle due bucoliche note come Carmina Einsidlensia e dalla commedia prosastica tardoantica Querolus sive Aulularia. Oltre alle numerose difficoltà di constitutio textus, le tre opere hanno in comune l’aver sollevato altrettanto numerosi problemi di attribuzione e datazione, alla discussione dei quali sarà dedicata parte del corso, nella misura in cui questi problemi si riverberano sulle scelte editoriali. |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile |
3; 4; 5 |