Insegnamento DIFESA DELLE COLTIVAZIONI I E II
| Nome del corso di laurea | Scienze e tecnologie agro-alimentari |
|---|---|
| Codice insegnamento | 80006412 |
| Curriculum | Tecnologie agro-alimentari |
| Docente responsabile | Roberto Romani |
| CFU | 12 |
| Regolamento | Coorte 2025 |
| Erogato | Erogato nel 2026/27 |
| Erogato altro regolamento | |
| Anno | 2 |
| Periodo | Secondo Semestre |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Tipo attività | Attività formativa integrata |
| Suddivisione |
ENTOMOLOGIA
| Codice | 80082306 |
|---|---|
| CFU | 6 |
| Docente responsabile | Roberto Romani |
| Docenti |
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| Ore |
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| Attività | Caratterizzante |
| Ambito | Discipline della sicurezza e della valutazione dei processi e degli alimenti |
| Settore | AGR/11 |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Lingua insegnamento | Italiano |
| Contenuti | Entomologia, 6 CFU Gli insetti e l'uomo. Morfologia e fisiologia. Riproduzione e sviluppo. Tassonomia. Ecologia ed etologia. Dinamiche di popolazione. Soglie economiche. Gestione integrata (IPM). Identificazione, biologia, ecologia danno e controllo delle specie dannose alle colture agro-alimentari. Esperienze di laboratorio. |
| Testi di riferimento | Gullan P.J., Cranston P.S. 2006. Lineamenti di Entomologia. Zanichelli Colazza, Peri, Lo Bue (2018) Lineamenti di Entomologia in Agricoltura Biologica Palermo University Press Pennacchio F, 2014. Gli Insetti e il loro controllo. Liguori editore |
| Obiettivi formativi | Acquisizione di conoscenze tecnico-scientifiche ed applicative su: - morfologia, sistematica, anatomia, fisiologia, biologia, dinamica di popolazione ed etologia degli insetti fitofagi ed entomofagi e sul ruolo che essi svolgono negli ecosistemi agrari; - danno economico provocato alle colture, tecniche di difesa convenzionali e innovative, in un contesto di controllo integrato, con particolare attenzione ed approfondimento delle strategie atte a migliorare e garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti agroalimentari; Acquisizione della capacità (abilità) di: - riconoscere le principali specie fitofaghe ed entomofaghe e la sintomatologia del danno alle colture; - pianificare idonee strategie integrate di intervento per la difesa delle colture dai fitofagi dannosi. |
| Prerequisiti | All’inizio dell’insegnamento e/o dello studio, per comprendere i contenuti trattati, è indispensabile che lo studente abbia conseguito l’esame di Fondamenti di Biologia ed è utile che in particolare possegga conoscenze di base sulla zoologia e la cellula animale specie erbacee e arboree coltivate, famiglie botaniche di appartenenza |
| Metodi didattici | Lezioni frontali teoriche con videoproiezione; lezioni frontali pratiche per l’acquisizione di esperienze dirette in laboratorio; discussione di articoli scientifici; possibilmente un'escursione in campo. |
| Altre informazioni | Le lezioni si svolgeranno presso il DSA3 |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | L’esame consiste in una prova orale della durata di circa 30 minuti che prevede una prima discussione sulle strategie di controllo integrato (IPM) con particolare riferimento ad uno degli ecosistemi agrari tra quelli scelti appositamente dallo studente in accordo con il docente (saper fare). Domande brevi sulla morfologia dei gruppi tassonomici oggetti di studio, sull’anatomia e fisiologia, sull’ecologia (sapere) Durante l’esame orale, viene valutata tra l’altro: la proprietà di linguaggio; la capacità di collegare gli argomenti all’interno dei moduli e tra i moduli. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa |
| Programma esteso | LEZIONI FRONTALI TEORICHE 1. Introduzione all'Entomologia 1.1. Il corpo degli insetti. 1.2. Gli insetti e l’uomo; diffusione e importanza economica degli insetti in agricoltura in fase di pre- e post-raccolta. 2. Generalità e principi di classificazione 2.1 Morfologia esterna. 2.1.1. Capo, con approfondimenti sugli apparati boccali. 2.1.2. Torace. 2.1.3. Addome. 2.2. Anatomia e fisiologia. 2.2.1. I sistemi tegumentale, muscolare, nervoso, sensoriale, digerente, escretore, circolatorio, respiratorio, secretore, riproduttore. 2.2.2. Riproduzione. 2.2.3. Sviluppo postembrionale. 3. Bio-ecologia e controllo 3.1. Ruolo degli insetti negli ecosistemi agrari. 3.1.2. Ecologia dei fitofagi e degli entomofagi; parassitoidi e predatori; interazioni tritrofiche e semiochimici; alterazioni alle piante in relazione ai caratteri morfo-funzionali dei fitofagi. 3.1.1. Dinamica di popolazione. 3.1.3. Il danno economico; monitoraggio e soglie economiche. 3.2. Strategie di controllo degli insetti fitofagi. 3.2.1. Evoluzione delle strategie di controllo; controllo integrato. 3.2.2. Mezzi legislativi di controllo, quarantena. 3.2.3. Mezzi agronomici e genetici. 3.2.4. Mezzi biologici. 3.2.5. Mezzi biotecnici. 3.2.6. Mezzi fisici e meccanici. 3.2.7. Mezzi chimici naturali e di sintesi. 4. Parte speciale; gli artropodi dannosi alle produzioni agrarie. 4.1. Riconoscimento, biologia, danni e strategie di controllo integrato dei principali fitofagi dannosi alle diverse colture. 4.1.1. Agroecosistemi erbacei: piante industriali alimentari; ortive da pieno campo; cereali; leguminose da granella. 4.1.2. Agroecosistemi arborei: olivo, vite, pomacee, drupacee, fruttiferi minori. LEZIONI FRONTALI PRATICHE Identificazione dei principali gruppi di fitofagi ed entomofagi. Morfologia esterna e anatomia; sviluppo postembrionale; caratteri distintivi dei principali ordini e famiglie d’interesse agrario; apparati boccali e relative alterazioni e lesioni alle piante; dissezioni in laboratorio. Tecniche di allevamento degli entomofagi e dei relativi fitofagi. Metodi di studio del comportamento e dell’ecologia chimica di fitofagi ed entomofagi. Mezzi di controllo: insetticidi biologici e di sintesi, nemici naturali, trappole, feromoni sessuali; integrazione dei mezzi di controllo in relazione al tipo di agro-ecosistema e delle specie chiave presenti. Indagine su coltura arborea (es. oliveto) e metodi di campionamento per il confronto con soglie d’intervento. |
PATOLOGIA
| Codice | 80082206 |
|---|---|
| CFU | 6 |
| Docente responsabile | Roberto Buonaurio |
| Docenti |
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| Ore |
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| Attività | Caratterizzante |
| Ambito | Discipline della sicurezza e della valutazione dei processi e degli alimenti |
| Settore | AGR/12 |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Lingua insegnamento | ITALIANO |
| Contenuti | Concetto di malattia e classificazione delle malattie. Sintomatologia. Aspetti generali e processo infettivo di agenti fitopatogeni (virus, procarioti, oomiceti e funghi). Diagnostica fitopatologica. La resistenza delle piante alle malattie. Principi di epidemiologia. La protezione delle piante dalle malattie. Rischio connesso alla presenza di micotossine e dei residui degli agrofarmaci negli alimenti. Sintomi, ciclo biologico, epidemiologia e lotta di alcune malattie causate da virus, procarioti fitopatogeni, oomiceti e funghi. |
| Testi di riferimento | Materiale didattico scaricabile da Unistudium 1. Materiale fornito dal docente tramite la piattaforma Unistudium (https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/) 2. Matta A., Buonaurio R., Scala A., 2017. Fondamentì di Patologia vegetale. Patron Editore, Bologna. 3. Bianco P.A., Bonanomi G., Brunelli A. et al., 2021. Patologia vegetale. EdiSES Universitaria. 4. Reverberi M., Ruocco M., Covarelli L., Sella L., 2022- Patologia vegetale molecolare. Piccin editore 5. Belli Giuseppe, 2007. Elementi di Patologia vegetale. Piccin Nuova Libraria, Padova 6. Agrios G.N., 2005. Plant Pathology. Elsevier Academic Press |
| Obiettivi formativi | Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà avere una visione completa delle problematiche riguardanti la riduzione delle perdite produttive causate, in pre- e post-raccolta, dagli agenti fitopatogeni. Esso, inoltre, dovrà essere capace di impostare la diagnosi di una malattia e conoscere i relativi interventi di difesa, al fine di garantire la sicurezza, la qualità e la salubrità degli alimenti nelle varie filiere produttive. |
| Prerequisiti | - Per comprendere i meccanismi attraverso i quali le entità fitopatogene alterano le piante e loro prodotti, è fortemente consigliato aver sostenuto l'esame di “ Fondamenti di Biologia". - Una buona conoscenza della lingua inglese è molto utile per approfondire, con la lettura di testi e articoli della letteratura scientifica internazionale, gli argomenti trattati a lezione. |
| Metodi didattici | Lezioni frontali, Lezioni pratiche, Visita multidisciplinare di aziende agricole Le lezioni teoriche in aula riguarderanno tutti gli argomenti del corso, illustrati nel programma. Le esercitazioni, che hanno lo scopo di completare e far toccare con mano agli studenti i principali argomenti trattati durante le lezioni teoriche, saranno svolte nell’aula di lezione appositamente allestita e nell'aula di microscopia e, nel loro complesso, prevedono le seguenti attività: - Osservazione e descrizione dei sintomi e dei segni a carico di campioni vegetale infetti e stima dell’incidenza e della gravità di una malattia su base sintomatologica; - Impiego dello stereo-microscopio e del microscopio ottico per l’osservazione di strutture di funghi fitopatogeni - Applicazione dei postulati di Koch: isolamento di funghi e batteri fitopatogeni da materiale vegetale infetto ed esecuzione di prove di patogenicità con differenti agenti fitopatogeni (virus, batteri, funghi) . - Blotter refrigerato per la ricerca di funghi fitopatogeni da cariossidi e semi. |
| Altre informazioni | Per la sede e gli orari delle lezioni consultare il sito https://dsa3.unipg.it/it/calendario-lezioni. La frequenza alle lezioni è fortemente consigliata. Per qualsiasi necessità, si invita a contattare direttamente il docente tramite e-mail (mara.quaglia@unipg.it) o telefono (+39 075 585 6461). Il ricevimento studenti sarà effettuato in presenza o sulla piattaforma teams concordando date ed orari tramite e-mail. |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | La valutazione sarà effettuata mediante una prova orale finale, consistente in un colloquio a stimolo aperto della durata orientativa di 20 minuti, mirante ad accertare il livello di conoscenza dei contenuti del corso. Per capire il livello di acquisizione della terminologia fitopatologica specifica, l’esame orale inizia con la descrizione:- dei sintomi a carico di un campione (reale o in fotografia) di una pianta o suo prodotto infetto da fitopatogeni e/o – delle strutture dei fitopatogeni. Il docente potrà prevedere inoltre, durante il periodo di svolgimento del corso, prove in itinere composte da domande aperte e domande a scelta multipla, volte a monitorare il grado di comprensione degli argomenti trattati. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa |
| Programma esteso | PARTE GENERALE 1. La Patologia vegetale: introduzione all'insegnamento. 1.1 Conseguenze economiche e sociali delle malattie delle piante 1.2 Definizione di malattia, triangolo della malattia, patogenicità, virulenza, suscettibilità e resistenza. 1.3 Relazioni ecologiche e simbiontiche tra organismi. 1.4 Rapporti trofici tra pianta e parassita. Biotrofismo e necrotrofismo. 1.5 Le malattie parassitarie e non parassitarie delle piante 2. Sintomi e segni delle fitopatie 2.1 Sintomi e segni: definizione 2.2 Sintomi esterni ed interni 2.3 Sintomi locali e sistemici 2.4 Modificazioni cromatiche 2.5 Necrosi ed altre alterazioni degenerative 2.6 Soluzioni di continuità e distacco di parti 2.7 Modificazioni di forma e dimensione 2.8 Stima dell'incidenza e della gravità di una malattia su base sintomatologica. 3. Fitovirus 3.1 Caratteristiche generali dei fitovirus 3.2 Genomi 3.3 Capside 3.4 Morfologia 3.5 Replicazione dei fitovirus a ssRNA+ 3.6 Movimento dei virus nella pianta 3.7 Trasmissione dei fitovirus 4. Procarioti fitopatogeni 4.1 Classificazione dei procarioti fitopatogeni 4.2 Habitat dei batteri classici ed esigenti 4.3 Processo infettivo dei batteri classici ed esigenti 4.4 Sopravvivenza e disseminazione 4.5 Generalità sui fitoplasmi 4.6 Genoma e trasmissione 4.7 Classificazione 5. Oomiceti e funghi 5.1 Generalità sugli oomiceti 5.2 Generalità sui funghi 5.3 Calssificazione di Oomiceti e Funghi 5.4 Processo infettivo di oomiceti e funghi 6. Fattori di patogenicità e virulenza 6.1 Patogenicità di batteri fitopatogeni: sistemi di secrezione di tipo III e IV 6.2 Patogenicità di funghi fitopatogeni: ruolo delle melanine 6.3 Fattori di virulenza: Fitotossine 6.4 Fattori di virulenza: Enzimi che degradano la parete cellulare 6.5 Fattori di virulenza: Esopolisaccaridi 6.6 Fattori di virulenza: Fitormoni 7. Micotossine 7.1 Principali generi di funghi micotossigeni (Alternaria, Aspergillus, Claviceps, Fusarium, Penicillium) 7.2 Principali micotossine (Aflatossine, Alcalodi tossici, Altertossine, Fumonisine, Ocratossine, Patulina, Tricoteceni, Zearalenone, Miotossine emergenti). 8. Resistenza delle piante 8.1 I diversi gradi della resistenza 8.2 Difese pre-infezionali morfo-strutturali e biochimiche 8.3 Difese post-infezionali morfo-strutturali e biochimiche 8.4 Resistenza qualitativa e quantitativa 8.5 Resistenza del non ospite e tolleranza 8.6 Resistenza sistemica acquisita e resistenza sistemica indotta 9. Principi di epidemiologia 9.1 Definizione di epidemiologia 9.2 Malattie endemiche, epidemiche, sporadiche e pandemiche 9.3 Ambiente e malattie infettive delle piante (temperature, umidità, luce, reazione e composizione chimica del suolo) 9.4 Sviluppo e previsione delle epidemie 10. Diagnosi 10.1 Accertamenti diagnostici tradizionali e innovativi 10.2 I postulati di Koch 11. Principi di lotta contro le malattie delle piante 11.1 Mezzi legislativi 11.2 Mezzi genetici 11.3 Mezzi agronomici 11.4 Mezzi fisici 11.5 Mezzi biologici 11.6 Mezzi chimici 11.6.1 Residui dei fitofarmaci negli alimenti (LMR) 11.7 Cenni di legislazione fitosanitaria: difesa in regime biologico ed in regime integrato PARTE SPECIALE 1. Virus del mosaico del cetriolo da Cucumber mosaic virus (CMV) 2. Flavescenza dorata della vite da Candidatus Phytoplasma vitis 3. Rogna dell’olivo da Pseudomonas savastanoi pv. savastanoi 4. Peronospora della vite da Plasmopara viticola 5. Oidio della vite da Erysiphe necator 6. Muffa grigia della vite da Botrytis cinerea 7. Ticchiolatura del melo da Venturia inaequalis 8. Ruggini dei cereali da Puccinia spp. 9. Carie dei cereali da Tilletia spp. 10. Carboni dei cereali da Ustilago spp. 11. Tracheofusariosi del pomodoro da Fusarium oxysporum f.sp. lycopersici |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile | Gli argomenti riguardanti le micotossine negli alimenti e i prodotti fitosanitari sono inseriti nell'ambito dell'obiettivo 3 |