| Nome del corso di laurea |
Lettere |
| Codice insegnamento |
35000106 |
| Curriculum |
Classico |
| Docente responsabile |
Paola Paolucci |
| Docenti |
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| Ore |
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| CFU |
6 |
| Regolamento |
Coorte 2025 |
| Erogato |
Erogato nel 2026/27 |
| Erogato altro regolamento |
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| Attività |
Affine/integrativa |
| Ambito |
Attività formative affini o integrative |
| Settore |
L-FIL-LET/05 |
| Anno |
2 |
| Periodo |
Primo Semestre |
| Tipo insegnamento |
Opzionale (Optional) |
| Tipo attività |
Attività formativa monodisciplinare |
| Lingua insegnamento |
ITALIANO |
| Contenuti |
Il corso costituisce la parte introduttiva al corso di filologia latina II modulo e può essere mutuato anche come insegnamento di filologia classica. Si intende delineare un quadro di riferimento generale sulla critica del testo e sui suoi principi. |
| Testi di riferimento |
T. Braccini, La scienza dei testi antichi: introduzione alla filologia classica, Firenze, Le Monnier, 2026 (2a ed.). |
| Obiettivi formativi |
Il corso contribuisce alla formazione del profilo professionale del ricercatore in filologia classica e tardoantica. In ordine ai risultati di apprendimento, l'insegnamento prevede l'acquisizione delle seguenti conoscenze: 1. Conoscenza della modalità di trasmissione di un testo antico con riferimento alla tradizione diretta ed indiretta; 2. Conoscenza delle principali nozioni di ecdotica; 3. Conoscenza dei principali criteri della critica del testo. L'insegnamento intende fornire, sviluppare ed affinare le seguenti abilità: 1. Saper leggere in modo critico; 2. Saper comprendere le ragioni che stanno alla base di una determinata constitutio textus. |
| Prerequisiti |
Al fine di comprendere e saper reimpiegare/elaborare autonomamente le conoscenze e i concetti filologici previsti dall'insegnamento, è necessario possedere una buona conoscenza linguistico-grammaticale del greco e del latino. |
| Metodi didattici |
Il metodo didattico prevalente prevede lezioni frontali in aula. Si prevedono anche seminari di approfondimento |
| Altre informazioni |
Il corso può essere mutuato da Filologia classica. Gli studenti lavoratori, non frequentanti, disabili e/o con DSA possono rivolgersi direttamente alla docente per integrazioni o compensazioni e misure dispensative, secondo quanto stabilito dalla delegata dipartimentale in materia. |
| Modalità di verifica dell'apprendimento |
Esame orale finale che prevede domande aperte relative all'inquadramento generale della tematica oggetto del corso. Le competenze disciplinari, il rigore argomentativo e la proprietà di linguaggio saranno elementi di giudizio importanti. |
| Programma esteso |
Il corso, che costituisce la parte introduttiva al corso di filologia latina II modulo e può essere mutuato anche come insegnamento di filologia classica, intende delineare un quadro di riferimento generale sulla critica del testo e sui suoi principi attraverso l’esame e la discussione di vari casi-studio testuali, in parte tratti dal manuale di riferimento, in parte proposti dalla docente. Mediante metodo induttivo la casistica esaminata consentirà di fornire la terminologia essenziale della disciplina, di delineare i fondamenti della critica del testo applicata ad autori greci e latini, classici e tardoantichi, di illustrare i supporti materiali del testo, di riflettere sulla genesi e sulla tipologia degli errori di copiatura, di esaminare le tecniche dell’emendatio, di spiegare la costituzione di uno stemma codicum, la tradizione diretta ed indiretta, di evidenziare gli orientamenti della critica testuale dall’antichità all’età moderna, di costruire ed interpretare un apparato critico, di illustrare i caratteri delle principali collane di edizioni critiche dei classici. |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile |
4; 5; 10 |