Insegnamento STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA I
| Nome del corso di laurea | Archeologia e storia dell'arte |
|---|---|
| Codice insegnamento | A001921 |
| Curriculum | Generico |
| Docente responsabile | Stefania Petrillo |
| Docenti |
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| Ore |
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| CFU | 6 |
| Regolamento | Coorte 2025 |
| Erogato | Erogato nel 2026/27 |
| Erogato altro regolamento | |
| Attività | Affine/integrativa |
| Ambito | Attività formative affini o integrative |
| Settore | L-ART/03 |
| Anno | 2 |
| Periodo | Primo Semestre |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Tipo attività | Attività formativa monodisciplinare |
| Lingua insegnamento | Italiano |
| Contenuti | "L'Italia s'è desta". Pittura e scultura dall'Unità al 1911. |
| Testi di riferimento | Le diapositive presentate a lezione saranno tutte disponibili al termine del corso sulla piattaforma UNISTUDIUM. Studenti frequentanti: L'Italia s'è desta, a cura di C. Sisi, A. Bacchi, atti del convegno (2024), Todi 2026, pp. 1-30; 48-99 (PDF in UNISTUDIUM). M. Barrese, Pittura murale nella Roma postunitaria. Tendenze, sopravvivenze, innovazioni 1870-1915, prefazione di Paolo Portoghesi, Roma, De Luca Editori d'Arte, 2019, pp. 21-81. C. Sisi (a cura di), L'Ottocento in Italia, Milano, Electa, 2006, pp. 23-42. (PDF in Unistudium). S. Petrillo, La decorazione pittorica tra nuovi simboli, storia e politica per immagini, in Il Palazzo della Provincia di Perugia, a cura di F.F. Mancini, Perugia, Quattroemme, 2009, pp. 203-209, 213-230 (PDF su Unistudium). Le indicazioni bibliografiche per gli approfondimenti verranno fornite nel corso delle lezioni. |
| Obiettivi formativi | Il corso, caratterizzante il curriculum in Storia dell'arte, amplia e approfondisce la conoscenza della Storia dell'arte contemporanea in relazione al complesso e cruciale processo di nation-building in Italia. Attraverso una mirata selezione di autori, opere e fonti, vengono forniti appropriati strumenti metodologici di analisi, comprensione e valutazione critica dei fenomeni. In particolare, gli obiettivi formativi sono: Conoscenze Conoscenza dei principali processi storico-artistici tra Risorgimento e 1911, con particolare riferimento al rapporto tra arte e costruzione dell’identità nazionale Comprensione di forme, linguaggi e stili in relazione a temi e contesti (Romanticismo storico, pittura civile, naturalismo, verismo) Conoscenza dei principali protagonisti Comprensione del ruolo delle istituzioni artistiche e delle esposizioni (mostre nazionali, universali, Esposizione del 1911) nella costruzione dell’immaginario nazionale Conoscenza delle principali interpretazioni storiografiche relative al tema della “nazione per immagini” Abilità Lo studente sarà in grado di: Analizzare opere d’arte in relazione al loro contesto storico, politico e culturale Individuare i meccanismi visivi e simbolici attraverso cui si costruisce l’identità nazionale Mettere in relazione artisti, opere e movimenti con i processi di formazione della coscienza e dell'immaginario collettivi Interpretare criticamente il ruolo di mostre, monumenti e apparati decorativi come strumenti di comunicazione politica Utilizzare un lessico specialistico adeguato alla disciplina storico-artistica Competenze Al termine del percorso lo studente avrà acquisito: Capacità di elaborare letture critiche autonome sul rapporto tra arte e costruzione della nazione Padronanza degli strumenti metodologici per lo studio dell’arte come dispositivo culturale e ideologico Attitudine a sviluppare percorsi di ricerca indipendenti, collegando fonti visive e interpretazioni storiografiche Capacità di inserire la produzione artistica italiana in una più ampia riflessione su identità, memoria e rappresentazione Consapevolezza del ruolo dell’arte nella costruzione di narrazioni collettive e nella definizione di immaginari condivisi Risultato formativo atteso Lo studente sarà in grado di comprendere e interpretare criticamente la produzione artistica tra XIX e inizio XX secolo come parte integrante del processo di costruzione simbolica della nazione, riconoscendo il ruolo centrale delle immagini nella definizione dell’identità italiana. |
| Prerequisiti | La conoscenza dei fondamenti della Storia dell'arte dell'Ottocento e del primo Novecento. |
| Metodi didattici | Lezioni frontali con audiovisivi esercitazioni seminari eventuali visite guidate |
| Altre informazioni | La frequenza è vivamente consigliata per gli studenti che si laureano in Storia dell'arte |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | Relazione scritta e Prova orale - Relazione scritta (max 15.000 battute, note e bibliografia incluse): approfondimento su un tema del corso da concordare con la docente e da presentare nell'ambito di un seminario organizzato in itinere. - Prova orale La prova, della durata di circa 30 min, prevede domande sugli argomenti trattati a lezione, a partire dal riconoscimento delle opere, e la discussione sui testi indicati in bibliografia. Verranno verificate in pari misura le conoscenze acquisite, la capacità di organizzare l'esposizione con organicità, chiarezza e coerenza, la proprietà di linguaggio e l'uso del lessico specifico, la rielaborazione critica dei contenuti, la capacità di stabilire in modo autonomo collegamenti e di integrare l'esposizione con approfondimenti personali. Il voto finale è ottenuto dalla media dei voti della relazione scritta e della prova orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa |
| Programma esteso | Il programma si propone di esaminare la storia dell’arte italiana dal Risorgimento all’Esposizione internazionale di Roma del 1911 come momento fondativo della costruzione dell’identità nazionale attraverso le immagini, assumendo le arti visive non solo come espressione estetica, ma come dispositivo culturale e politico. In linea con la più recente storiografia, il corso considera la produzione artistica ottocentesca quale elemento attivo nella definizione di una coscienza collettiva, capace di tradurre in forme visive ideali, miti e valori condivisi. Il percorso prenderà avvio dall’analisi del sistema delle arti nel contesto preunitario, soffermandosi sui linguaggi del Romanticismo storico e sulle prime declinazioni di una pittura civile, in cui la rappresentazione degli eventi patriottici si intreccia alla costruzione di una memoria nazionale. Opere e protagonisti come Francesco Hayez e i pittori di storia saranno indagati nella loro funzione simbolica, evidenziando come la narrazione visiva del passato contribuisca a legittimare il progetto politico dell’Unità. Successivamente, il corso approfondirà il ruolo delle arti nella fase postunitaria, in cui si assiste alla progressiva istituzionalizzazione dell’immagine della nazione. Le esposizioni universali e nazionali, i monumenti pubblici, la decorazione murale e la scultura celebrativa diventano strumenti privilegiati per la definizione di un’identità condivisa, mentre la pittura si orienta verso nuove istanze veriste e regionali, capaci di articolare l’unità nella pluralità dei territori. In tale prospettiva, movimenti e tendenze naturaliste verranno analizzati come linguaggi che, pur nella loro autonomia stilistica, contribuiscono a costruire una geografia visiva della nazione. Particolare attenzione sarà riservata alla dialettica tra tradizione e modernità che caratterizza il passaggio tra Otto e Novecento, quando l’immagine dell’Italia si confronta con le istanze della modernizzazione e con l’emergere di nuovi simboli identitari. L’Esposizione del 1911 rappresenta in questo senso un momento culminante, in cui la nazione si autorappresenta attraverso un articolato sistema di immagini, architetture e apparati celebrativi che sintetizzano l’intero percorso risorgimentale. Nel loro insieme, le lezioni mirano a fornire strumenti critici per comprendere come temi, tendenze e stili – dalla pittura storica al verismo, dalla scultura monumentale alle pratiche espositive – abbiano contribuito alla costruzione per immagini della nazione italiana, configurando l’arte come luogo privilegiato di elaborazione simbolica dell’identità collettiva. |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile | 4 Istruzione di qualità 5 Uguaglianza di genere |