Insegnamento RELIGIONE E DIRITTI UMANI
| Nome del corso di laurea | Filosofia ed etica delle relazioni |
|---|---|
| Codice insegnamento | A001655 |
| Curriculum | Didattico |
| Docente responsabile | Silvia Angeletti |
| Docenti |
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| Ore |
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| CFU | 9 |
| Regolamento | Coorte 2026 |
| Erogato | Erogato nel 2026/27 |
| Erogato altro regolamento | |
| Attività | Caratterizzante |
| Ambito | Discipline classiche, storiche, antropologiche e politico-sociali |
| Settore | HIST-04/A |
| Anno | 1 |
| Periodo | Secondo Semestre |
| Tipo insegnamento | Opzionale (Optional) |
| Tipo attività | Attività formativa monodisciplinare |
| Lingua insegnamento | L’insegnamento e l’esame si svolgono in lingua italiana. Gli studenti Erasmus possono, a richiesta, sostenere l’esame in lingua inglese. |
| Contenuti | Il corso si propone di offrire un inquadramento del fenomeno religioso in rapporto al tema dei diritti umani, secondo una duplice e concorrente prospettiva. Da un lato, le religioni costituiscono universi normativi, i quali coesistono con gli ordinamenti giuridici secolari e svolgono un ruolo performante per gli individui e la società. Dall’altro, la libertà di religione e di convinzione si inquadra entro la categoria politico-giuridica dei diritti umani, positivizzata negli standard internazionali. Tale categoria è oggi sottoposta a molteplici tensioni sul piano globale e interpretata secondo le tradizioni nazionali e il contesto culturale locale. Seguendo questo duplice riferimento al tema del rapporto tra religione e diritti umani, verranno analizzati istituti, modelli e aspetti peculiari attraverso un approccio casistico e critico, aperto al confronto multidisciplinare. |
| Testi di riferimento | Il testo di studio di riferimento è: Pin A., J. Witte Jr., Libertà religiosa e diritti umani. Origini e futuro tra Europa e Stati Uniti. Bologna, Il Mulino, 2024. Ulteriori materiali e fonti di studio saranno proposti dalla docente nel corso delle lezioni e, ove disponibili, caricati in Unistudium a disposizione di studenti frequentanti e non frequentanti. Sarà possibile concordare con la docente un programma di studi parzialmente personalizzato che, in coerenza con gli obiettivi e i contenuti del corso, miri a valorizzare il proprio percorso di studi e gli interessi di ricerca individuali, oppure a venire incontro alle esigenze degli studenti lavoratori e di studenti Erasmus. Gli studenti Erasmus, a richiesta, potranno usufruire di materiali in lingua inglese per la preparazione dell’esame, concordati con la docente. Ai fini indicati, gli studenti interessati sono invitati a contattare direttamente la docente all’indirizzo mail istituzionale (silvia.angeletti@unipg.it) possibilmente all’inizio del corso e comunque con congruo anticipo rispetto alla data prevista per l’esame. |
| Obiettivi formativi | Nell’ambito degli obiettivi formativi del CdL Magistrale in Filosofia ed etica delle relazioni, l’insegnamento si propone di offrire strumenti e conoscenze di base circa il ruolo della libertà religiosa nell’ambito dei diritti umani e la posizione assunta dalle grandi tradizioni religiose con riferimento alle problematiche relative ai diritti, con l’obiettivo di acquisire le competenze utili a rispondere alle domande di convivenza religiosa in società culturalmente e religiosamente plurali. Acquisire conoscenze e competenze circa le differenze tra ordinamenti a base religiosa e diritti secolari nella comprensione delle questioni etiche attinenti ai diritti umani, allo scopo di comprendere quali strategie e modelli (interculturali, multiculturali ecc.) possano rivelarsi utili per garantire la convivenza religiosa e sociale in regimi di pluralismo religioso, culturale e valoriale. Acquisire una conoscenza di base dei principali modelli di disciplina giuridica del fattore religioso, per riuscire a interpretarne l’influenza e la valenza sociale, politica, storica e culturale. |
| Prerequisiti | Il corso è aperto alla frequenza di studenti di varie discipline e corsi di laurea e non sono richiesti prerequisiti obbligatori. Eventuali nozioni propedeutiche possono essere integrate, a richiesta dello studente, con materiale fornito dalla docente. |
| Metodi didattici | Il corso sarà articolato principalmente in lezioni frontali e discussioni in aula, anche con l’ausilio di slide, lezioni di carattere seminariale e, occasionalmente, incontri con esperti ospiti. Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente alle lezioni, anche, eventualmente, attraverso presentazioni in aula individuali o di gruppo. In considerazione dei temi e degli obiettivi formativi, la frequenza, seppure non obbligatoria, è tuttavia consigliata. |
| Altre informazioni | Per ulteriori informazioni sul programma d’esame, sulle modalità del corso e sulla frequenza da altri Dipartimenti, si prega di contattare direttamente la docente all’indirizzo: silvia.angeletti@unipg.it. Il ricevimento studenti si svolge presso il Dipartimento di Giurisprudenza (per gli orari consultare la pagina personale: www.giurisprudenza.unipg.it/personale/silvia.angeletti) oppure in modalità Teams (concordato via mail). Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | La valutazione finale consiste in un’unica prova orale, sia per studenti frequentanti che non frequentanti. Per gli studenti frequentanti, la partecipazione attiva alle attività del corso e le eventuali presentazioni in aula (di gruppo o individuali) saranno valutate ai fini dell’esame. Obiettivo della prova finale è la valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisite durante il corso, nonché la capacità di esporre criticamente e con proprietà di linguaggio le questioni affrontate. A questi fini, oggetto delle domande di esame sarà il testo di studio (v. Testi di riferimento), unitamente ai temi affrontati a lezione, alle slide e al materiale caricato in Unistudium, che rimane a disposizione sia degli studenti frequentanti che non frequentanti. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa) Gli studenti Erasmus possono accedere alla valutazione del corso anche in lingua inglese o francese. |
| Programma esteso | Gli argomenti proposti sono indicativi, pertanto potranno variare secondo l’andamento del corso: Le religioni come universi normativi e la loro coesistenza negli ordinamenti democratici I concetti di ‘twin toleration’ e di ‘multivocality’ delle religioni nella riflessione dottrinale e nell’esperienza pratica L’evoluzione del concetto di diritti umani e di libertà religiosa nella tradizione giuridica occidentale e nella comparazione con i diritti religiosi Il diritto di libertà religiosa nello spazio giuridico globale: estensioni, tensioni, sfide nell’interpretazione tra globale e locale Diritti dei minori. Educazione, istruzione e famiglia Salute e fattore religioso La religione negli ambienti di lavoro Il bilanciamento tra diritto di libertà religiosa e altri diritti fondamentali La libertà di espressione e il discorso d’odio Le religioni come ‘attori sociali globali’ Religione, pace e sicurezza Religione e sviluppo sostenibile |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile | 4) Istruzione di qualità; 5) Uguaglianza di genere; 10) Ridurre le disuguaglianze; 16) Pace, giustizia e istituzioni forti |