Insegnamento ECONOMIA INTERNAZIONALE, ECOLOGICA E CIVILE

Nome del corso di laurea Economia e management dello sviluppo sostenibile
Codice insegnamento A006031
Sede TERNI
Curriculum Comune a tutti i curricula
Docente responsabile Maria Chiara D'errico
CFU 15
Regolamento Coorte 2026
Erogato Erogato nel 2026/27
Erogato altro regolamento
Anno 1
Periodo Primo Semestre
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Tipo attività Attività formativa integrata
Suddivisione

ECONOMIA INTERNAZIONALE E RISORSE

Codice A005885
Sede TERNI
CFU 3
Docente responsabile Maria Chiara D'errico
Docenti
  • Maria Chiara D'errico
Ore
  • 24 Ore - Maria Chiara D'errico
Attività Caratterizzante
Ambito Discipline economiche
Settore ECON-01/A
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti Il Modulo si propone di fornire gli strumenti teorici con i quali analizzare la mobilità internazionale dei fattori capitale e lavoro e le conseguenze del commercio internazionale in un contesto non concorrenziale
Testi di riferimento Feenstra, R.C., Taylor, A.M. (2009) Economia Internazionale, Hoepli, Milano.
Materiale didattico offerto dal docente al termine delle singole lezioni.
Obiettivi formativi Al termine del modulo, lo studente sarà in grado di:

Comprendere e formalizzare i meccanismi alla base della mobilità internazionale del lavoro e del capitale, identificando le determinanti economiche dei flussi migratori e degli investimenti diretti esteri.

Valutare gli effetti distributivi e di benessere generati dallo spostamento dei fattori produttivi, quantificando l'impatto su salari reali, rendimenti del capitale e convergenza dei redditi tra paesi di origine e di destinazione.

Padroneggiare i modelli di commercio con rendimenti di scala crescenti e concorrenza imperfetta, spiegando l'origine del commercio intra-settoriale e i guadagni associati all'aumento delle varietà disponibili per i consumatori e alla riduzione dei costi medi di produzione.

Analizzare le strategie di prezzo delle imprese nei mercati internazionali, esaminando le condizioni analitiche che rendono possibile la discriminazione di prezzo tra mercati segmentati e la comparsa del dumping (inclusa la dinamica del reciprocal dumping con beni omogenei).
Prerequisiti Conoscenza di concetti base di microeconomia e analisi matematica.
Metodi didattici Lezioni Frontali; Video-lezioni asincrone
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto e orale
Programma esteso 1. Mobilità Internazionale dei Fattori
1.1 Mobilità Internazionale del lavoro
1.2 Mobilità Internazionale del capitale
1.3 I guadagni dei flussi di lavoro e di capitale

2. Rendimenti di scala crescenti e concorrenza imperfetta
2.1 Fondamenti di concorrenza imperfetta
2.2 Il commercio con concorrenza monopolistica
2.3 Concorrenza imperfetta con beni omogenei: Il dumping
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile Istruzione di qualità; Lavoro dignitoso e crescita economica; Pace, giustizia e istituzioni forti

IL COMMERCIO INTERNAZIONALE

Codice A005884
Sede TERNI
CFU 3
Docente responsabile Maria Chiara D'errico
Docenti
  • Maria Chiara D'errico
Ore
  • 24 Ore - Maria Chiara D'errico
Attività Caratterizzante
Ambito Discipline economiche
Settore ECON-01/A
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti Il Modulo si propone di fornire gli strumenti teorici con i quali analizzare il commercio internazionale e le sue determinanti. Verranno presentati i modelli fondamentali di commercio internazionale: il modello Ricardiano, il modello a fattori specifici e il modello di Heckscher-Ohlin.
Testi di riferimento Feenstra, R.C., Taylor, A.M. (2009) Economia Internazionale, Hoepli, Milano.
Obiettivi formativi Al termine del modulo, lo studente sarà in grado di:

Padroneggiare i meccanismi teorici alla base dei modelli di commercio internazionale (Ricardiano, a fattori specifici e Heckscher-Ohlin).

Identificare le determinanti dei vantaggi comparati derivanti da differenze di produttività tecnologica e da dotazioni fattoriali relative.

Utilizzare strumenti analitici e rappresentazioni grafiche per determinare l'equilibrio di autarchia e di libero scambio, i prezzi relativi internazionali e i pattern di specializzazione.

Valutare l'impatto del commercio internazionale sulla distribuzione del reddito, distinguendo tra guadagni aggregati di benessere e perdite subite da specifici fattori produttivi.

Discutere criticamente le implicazioni dell'apertura commerciale sul lavoro e sulla disuguaglianza, collegando la teoria economica alle sfide di sviluppo sostenibile
Prerequisiti Conoscenza di concetti base di microeconomia e analisi matematica
Metodi didattici Lezioni Frontali e Video-Lezioni asincrone
Modalità di verifica dell'apprendimento Prova scritta e colloquio orale
Programma esteso Programma

1. Commercio Internazionale e Tecnologia: il modello Ricardiano
1.1 Il vantaggio assoluto
1.2 Il vantaggio comparato
1.3 L’equilibrio in autarchia
1.4 Il modello ricardiano
1.5 La determinazione dei pattern commerciali
1.6 La determinazione dei salari
1.7 La determinazione dei prezzi internazionali

2. Guadagni e Perdite nel Commercio: Il modello a fattori specifici
2.1 Il modello a fattori specifici
2.2 I guadagni del lavoro
2.3 I guadagni del capitale e della terra

3. Commercio Internazionale e Risorse: Il modello di Hecksher-Ohlin
3.1 Il modello di Hecksher-Ohlin
3.2 Gli effetti del commercio sui prezzi dei fattori
3.3 Estensioni del modello di Hecksher-Ohlin
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile Istruzione di qualità; Lavoro disgnitoso e crescita eocnomica; Pace, giustizia e istituzioni forti

LA MACROECONOMIA DELL'AMBIENTE

Codice A005882
Sede TERNI
CFU 3
Docente responsabile Cristina Montesi
Docenti
  • Cristina Montesi
Ore
  • 24 Ore - Cristina Montesi
Attività Caratterizzante
Ambito Discipline economiche
Settore ECON-02/A
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti Il corso intende fornire le conoscenze di base per poter interpretare con spirito critico la nozione di crescita economica cogliendone tutti i limiti bio-fisici ed etico-sociali; per poter effettuare le dovute distinzioni tra la nozione di crescita, quella di sviluppo e di sviluppo sostenibile; per poter comprendere l’importanza, negletta dall’economia neoclassica, del capitale naturale in campo economico; per poter capire i fallimenti del mercato operanti in campo ambientale a livello macro ed i possibili rimedi, di natura non solo economica, da adottare per ovviare a tali fallimenti che presuppongono l’intervento delle istituzioni. Nell’analisi delle problematiche ambientali e delle possibili soluzioni viene operato un confronto comparato tra l’approccio tradizionale offerto dall’economia dell’ambiente e quello più innovativo propugnato dall’economia ecologica nei suoi diversi filoni di pensiero (termodinamico, bioeconomico, istituzionalista), dall’economia evoluzionista, dall’economia civile.
Testi di riferimento TESTI DI RIFERIMENTO

Testi per la parte generale

1) C. Montesi, Raccolta di scritti in tema di Economia Ecologica ed Economia Civile, 2023 (dispensa).
2) R. Federici, C. Montesi (2021), I rapporti fra economia e politica. Robert Michels, antiretorica per un sociologo, Gambini Editore, Attigliano.

Testi per la parte monotematica

I testi consigliati per la parte monotematica sono comunicati non appena il tema monografico da trattare nell’anno in corso è stato individuato o al più tardi all’inizio delle lezioni.

Per gli studenti con DSA, la cui certificazione sia formalmente accertata, sono previste misure compensative e/o dispensative. Le misure saranno valutate caso per caso allo scopo di adattare il programma ed i relativi testi di riferimento alle singole esigenze. A tal fine è necessario contattare il docente con congruo anticipo, mediante la segreteria didattica ed il delegato di Dipartimento e/o di Ateneo.
Obiettivi formativi Il corso intende fornire alcune conoscenze di base nel campo dell’Economia Ecologica e dell’Economia Civile, con un’attenzione particolare alle problematiche ambientali ed economico-sociali esistenti esistenti a livello macroeconomico.
Il corso vuole offrire una chiave di lettura istituzionalista dei dilemmi ambientali, ovvero attenta al ruolo fondamentale giocato dalle Istituzioni per prevenire e/o riparare i fallimenti del mercato in campo ambientale (dai contratti, dall’attribuzione dei diritti di proprietà, dallo Stato, dall’etica, dai legami sociali fiduciari tra persone).
Il corso intende fornire anche una lettura transdisciplinare dei problemi ambientali, nell’assunzione che, per la loro comprensione ed il loro governo, sia necessaria la contaminazione tra scienza economica (nella variante specifica dell’Economia Civile), scienze della natura (fisica termodinamica, biologia, chimica), scienze umane (filosofia morale), scienze sociali (psicologia, antropologia, sociologia, etnologia), come avviene nel paradigma dell’ecological economics nei suoi vari filoni (termodinamico, bioeconomico, istituzionalista) e nel paradigma dell’economia evoluzionista e comportamentale.
Il corso vuole fornire anche una panoramica degli Obiettivi di Agenda 2030 con alcuni approfondimenti specifici dedicati a acqua, clima, biodiversità, foreste, rifiuti e un’analisi critica del loro conseguimento da parte dell’Italia nel corso del tempo.

Le principali conoscenze acquisite saranno:
1. conoscenze relative alle radici storiche del pensiero economico ambientalista ed alla nascita dell’economia dell’ambiente
2. conoscenze relative all’ecological economics nei suoi differenti filoni (termodinamico, istituzionalista, bioeconomico) con un confronto comparato con l’economia dell’ambiente
3. conoscenze relative alle declinazioni dei filoni dell’ecological economics: economia all’idrogeno, economia circolare, economia blu
4. conoscenze relative alle radici storiche dell’economia civile, al suo paradigma antropologico, alle sue connessioni con lo sviluppo sostenibile;
5. conoscenze relative alle caratteristiche e limiti del paradigma dell’homo oeconomicus ed alla nuova antropologia economica dell’homo reciprocans necessaria per affrontare la sfida della complessità e della crisi ambientale;
6. conoscenze relative alla questione dei limiti della crescita (limiti tecnologici, biofisici ed etico-sociali), alle differenze tra crescita e sviluppo, alle differenze tra sviluppo e sviluppo sostenibile e tra sostenibilità forte e debole;
7. conoscenze relative limiti del PIL con differenti proposte di revisione del PIL;
8. conoscenze relative alla felicità (definizioni, paradossi, determinanti, politiche);
9. conoscenze relative alla economia evoluzionista ed alla teoria della decrescita;
10. conoscenze relative al ruolo del capitale naturale in economia nelle sue differenti tipologie ed ai metodi adottabili per la sua valutazione economica, salvaguardia e manutenzione;
11. conoscenze relative al ruolo che le diverse Istituzioni possono svolgere in campo ambientale a livello macroeconomico.

Le principali abilità che il corso potrà sviluppare saranno:
1. capacità di analizzare il rapporto economia-ambiente in chiave di “complessità” e di pensiero “sistemico” e di “ecologia integrale”;
2. capacità di cogliere la criticità dei problemi ambientali a livello macroeconomico, mettendo così in discussione il dogma della crescita economica illimitata attraverso l’analisi di teorie eterodosse (sviluppo sostenibile, decrescita) e di sentieri alternativi di sviluppo (economia all’idrogeno, economia circolare, economia blu);
3. capacità di cogliere tutti i limiti del PIL come indicatore di benessere genuino di un paese.
Prerequisiti Al fine di comprendere i contenuti della disciplina è utile aver superato l’esame di microeconomia e di macroeconomia. Sono utili conoscenze di base di macroeconomia relative sopratutto alla nozione di crescita, alle componenti della domanda e della offerta aggregata ed all’equilibrio macroeconomico generale.
Metodi didattici Il corso prevede lezioni frontali; approfondimenti monotematici; realizzazione di seminari interdisciplinari o di altre iniziative con la partecipazione di esperti; proiezioni filmiche e cineforum; convegni interdisciplinari; il giardino d’impresa, ovvero dialoghi con le imprese su problematiche ambientali; visite di istruzione; presentazioni di libri e/o ricerche.
Altre informazioni Il ricevimento, previo contatto via e-mail o telefonico, si svolge presso la sede di Terni del Dipartimento di Economia, presso il Centro Multimediale, a piazzale Antonio Bosco 3/A, Terni, nel giorno di giovedì dalle 11 alle 13.
Il ricevimento è sospeso nel mese di agosto.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame è in forma SCRITTA.
L’esame prevede una prova scritta della durata di mezz’ora finalizzata ad accertare il livello di conoscenza raggiunto dallo studente sui contenuti teorici della disciplina, la capacità di comprensione delle problematiche proposte e la capacità di comunicare in modo scritto con proprietà di linguaggio. La prova scritta è una prova a stimolo chiuso con risposta aperta (lo studente deve rispondere a tre quesiti formulati dal docente). Il voto finale d’esame consiste nella media aritmetica dei voti (con range da 18 a 30) riportati nelle tre risposte (che hanno uguale peso).
Nella stessa giornata dell’appello d’esame, preliminarmente alla effettuazione della prova scritta descritta in precedenza, verrà somministrato allo studente un test, costituito da 15 quiz a risposta multipla, relativo rispettivamente alla macroeconomia dell’ambiente). Il test serve a far conseguire allo studente l’idoneità relativa alla macroeconomia dell’ambiente, che è propedeutica allo svolgimento dell’esame scritto. Il test consiste in 15 quiz a risposta multipla. Il punteggio di ogni quiz è pari a 2. Le risposte sbagliate non danno luogo a penalizzazioni. Il voto finale del test è la somma dei punteggi conseguiti con i quiz. Per conseguire l’idoneità relativa al modulo (macroeconomia dell’ambiente) bisogna ottenere un punteggio di almeno 18 (rispondendo correttamente a 9 quiz su 15).

Per gli studenti con DSA, la cui certificazione sia formalmente accertata, sono previste in sede di esame misure compensative e/o dispensative ai fini del superamento dell’esame. Le misure saranno valutate caso per caso allo scopo di adattare le modalità d’esame alle singole esigenze. A tal fine è necessario contattare il docente con congruo anticipo mediante la segreteria didattica ed il delegato di Dipartimento e/o di Ateneo.
Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono quindi invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).
Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.
Programma esteso La macroeconomia dell’ambiente
– 1. Economia dell’ambiente ed economia ecologica: due differenti approcci teorici per la risoluzione dei problemi ambientali. – 2. Caratteristiche e limiti del paradigma dell’homo oeconomicus. La nuova antropologia economica per affrontare la sfida della complessità e della crisi ambientale. – 3. L’etica della giustizia e l’etica della cura per la salvezza del Pianeta. – 4. I diversi filoni dell’economia ecologica: il filone termodinamico, il filone istituzionalista, la bioeconomia. – 5. L’economia evoluzionista. – 6. L’economia all’idrogeno, l’economia circolare, l’economia blu. – 7. Crescita o sviluppo sostenibile? Limiti tecnologici, biofisici ed etico-sociali alla crescita. Il concetto di sviluppo sostenibile. Sostenibilità forte e debole. Sostenibilità globale e locale. Lo sviluppo sostenibile come obiettivo politico mondiale nelle sue principali tappe. – 8. L’importanza degli investimenti in campo ambientale. –9. Il rapporto tra ambiente e sistema produttivo. Il ruolo del capitale naturale in economia nelle sue differenti tipologie. Radici storiche del pensiero economico ambientalista. – 10. Limiti del PIL. Differenti proposte di revisione del Pil. La Felicità in economia: definizioni, paradossi, determinanti, politiche. La lezione di Robert Michels sulla felicità. – 11. La teoria della decrescita.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile con alcuni approfondimenti specifici dedicati all’acqua, all’idrogeno verde, al clima, alla biodiversità, alle foreste, ai rifiuti (economia circolare e bioeconomia), alle istituzioni e con un’analisi critica del loro raggiungimento da parte dell’Italia nel tempo. Più in particolare saranno sviluppati dei focus su:

Obiettivo 7 Energia pulita ed accessibile
Obiettivo 11 Città e comunità sostenibili
Obiettivo 12 Produzione e consumo responsabili

LA MICROECONOMIA DELL'AMBIENTE

Codice A005883
Sede TERNI
CFU 3
Docente responsabile Cristina Montesi
Docenti
  • Cristina Montesi
Ore
  • 24 Ore - Cristina Montesi
Attività Caratterizzante
Ambito Discipline economiche
Settore ECON-02/A
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti Il corso intende fornire le conoscenze di base per poter interpretare con spirito critico la nozione di crescita economica a livello aziendale cogliendone tutti i limiti bio-fisici ed etico-sociali; per poter effettuare le dovute distinzioni, anche a livello microeconomico, tra la nozione di crescita, quella di sviluppo e di sviluppo sostenibile; per poter comprendere l’importanza, negletta dall’economia neoclassica, del capitale naturale nell’economia aziendale e del consumatore; per poter capire i fallimenti del mercato operanti in campo ambientale a livello micro ed i possibili rimedi, di natura non solo economica, da adottare per ovviare a tali fallimenti. Nell’analisi delle problematiche ambientali e delle possibili soluzioni viene operato un confronto comparato, anche a livello microeconomico, tra l’approccio tradizionale offerto dall’economia dell’ambiente e quello più innovativo propugnato dall’economia ecologica nei suoi diversi filoni di pensiero (termodinamico, bioeconomico, istituzionalista), dall’economia evoluzionista, dall’economia civile.
Testi di riferimento Testi per la parte generale

1) C. Montesi, Raccolta di scritti in tema di Economia Ecologica ed Economia Civile, 2023 (dispensa).
2) R. Federici, C. Montesi (2021), I rapporti fra economia e politica. Robert Michels, antiretorica per un sociologo, Gambini Editore, Attigliano.

Testi per la parte monotematica

I testi consigliati per la parte monotematica sono comunicati non appena il tema monografico da trattare nell’anno in corso è stato individuato o al più tardi all’inizio delle lezioni.

Per gli studenti con DSA, la cui certificazione sia formalmente accertata, sono previste misure compensative e/o dispensative. Le misure saranno valutate caso per caso allo scopo di adattare il programma ed i relativi testi di riferimento alle singole esigenze.
A tal fine è necessario contattare il docente con congruo anticipo, mediante la segreteria didattica ed il delegato di Dipartimento e/o di Ateneo.
Obiettivi formativi Il corso intende fornire alcune conoscenze di base nel campo dell’Economia Ecologica e dell’Economia Civile, con un’attenzione particolare alle problematiche ambientali ed economico-sociali esistenti a livello microeconomico.
Il corso vuole offrire una chiave di lettura istituzionalista dei dilemmi ambientali, ovvero attenta al ruolo fondamentale giocato dalle Istituzioni per prevenire e/o riparare i fallimenti del mercato in campo ambientale a livello microeconomico (dai contratti, dall’attribuzione dei diritti di proprietà, dall’intervento dello Stato, dall’etica, dai legami sociali fiduciari tra persone).
Il corso intende fornire anche una lettura transdisciplinare dei problemi ambientali, nell’assunzione che, per la loro comprensione ed il loro governo, sia necessaria la contaminazione tra scienza economica (nella variante specifica dell’Economia Civile), scienze della natura (fisica termodinamica, biologia, chimica), scienze umane (filosofia morale), scienze sociali (psicologia, antropologia, sociologia, etnologia), come avviene nel paradigma dell’ecological economics nei suoi vari filoni (termodinamico, bioeconomico, istituzionalista) e nel paradigma dell’economia evoluzionista e comportamentale.
Il corso vuole fornire anche una panoramica degli Obiettivi di Agenda 2030 con alcuni approfondimenti specifici dedicati a produzione e consumo responsabili, energia, clima, rifiuti e un’analisi critica del loro conseguimento da parte dell’Italia nel corso del tempo.

Le principali conoscenze acquisite saranno:
1. conoscenze relative ai diversi fallimenti microeconomici del mercato in campo ambientale (esternalità negative, beni pubblici, beni comuni, rifiuti) ed ai relativi rimedi (di mercato e non) a tali fallimenti;
2. conoscenze relative al ruolo che le diverse Istituzioni possono svolgere in campo ambientale a livello microeconomico;
3. conoscenze relative alle esternalità negative ed alle strategie per il loro contenimento
4. conoscenze relative al tema dei beni comuni (tipologie e modalità di gestione ottimale) con un focus sul bene comune globale clima, sulle politiche di contrasto del mutamento climatico, sulla giustizia climatica;
5. conoscenze relative al rapporto tra cultura e natura con una valutazione delle differenti concezioni di natura sullo sfruttamento della medesima
6. conoscenze relative al legame tra religioni, ambiente e sviluppo economico
7. conoscenze relative al legame tra Francescanesimo e rivoluzione industriale
8. conoscenze relative all’Enciclica “Laudato Si`”: spiegazione delle cause della crisi ecologica, linee dia zione per il suo superamento

Le principali abilità che il corso potrà sviluppare saranno:
1. capacità di analizzare a livello microeconomico i diversi fallimenti del mercato;
2. capacità di rileggere a livello microeconomico la tragedia dei beni comuni in chiave relazionale;
3. capacità di cogliere le criticità dei problemi ambientali a livello microeconomico mettendo in discussione il dogma della massimizzazione del profitto e dell’utilità del consumatore attraverso l’analisi di nozioni alternative di impresa (l’impresa socialmente responsabile; l’impresa civile a partire da Adriano Olivetti, imprenditore umanista e civile, attento alla sostenibilità);
4. capacità di scegliere, a seconda del contesto istituzionale esistente, il giusto mix di strumenti economici, amministrativi, volontari di gestione (singola o di gruppo) ambientale aziendale da adottare e gli strumenti più idonei per un consumo critico e consapevole.
Prerequisiti Al fine di comprendere i contenuti della disciplina è utile aver superato l’esame di microeconomia. Sono utili conoscenze di base di microeconomia relative sopratutto alla nozione di equilibrio microeconomico.
Metodi didattici Il corso prevede lezioni frontali; approfondimenti monotematici; realizzazione di seminari interdisciplinari o di altre iniziative con la partecipazione di esperti; proiezioni filmiche e cineforum; convegni interdisciplinari; il giardino d’impresa, ovvero dialoghi con le imprese su problematiche ambientali; visite di istruzione; presentazioni di libri e/o ricerche.
Altre informazioni Il ricevimento, previo contatto via e-mail o telefonico, si svolge presso la sede di Terni del Dipartimento di Economia, presso il Centro Multimediale, a piazzale Antonio Bosco 3/A, Terni, nel giorno di giovedì dalle 11 alle 13. Il ricevimento è sospeso nel mese di agosto.
Modalità di verifica dell'apprendimento L'esame è in forma SCRITTA.
L’esame prevede una prova scritta della durata di mezz’ora finalizzata ad accertare il livello di conoscenza raggiunto dallo studente sui contenuti teorici della disciplina, la capacità di comprensione delle problematiche proposte e la capacità di comunicare in modo scritto con proprietà di linguaggio. La prova scritta è una prova a stimolo chiuso con risposta aperta (lo studente deve rispondere a tre quesiti formulati dal docente). Il voto finale d’esame consiste nella media aritmetica dei voti (con range da 18 a 30) riportati nelle tre risposte (che hanno uguale peso).
Nella stessa giornata dell’appello d’esame, preliminarmente alla effettuazione della prova scritta descritta in precedenza, verrà somministrato allo studente un test, costituito da 15 quiz a risposta multipla, relativo alla microeconomia dell’ambiente. Il test serve a far conseguire allo studente l’idoneità relativa alla microeconomia dell’ambiente, che è propedeutica allo svolgimento dell’esame scritto. Il test consiste in 15 quiz a risposta multipla. Il punteggio di ogni quiz è pari a 2. Le risposte sbagliate non danno luogo a penalizzazioni. Il voto finale del test è la somma dei punteggi conseguiti con i quiz. Per conseguire l’idoneità relativa al modulo (macroeconomia dell’ambiente) bisogna ottenere un punteggio di almeno 18 (rispondendo correttamente a 9 quiz su 15).

Per gli studenti con DSA, la cui certificazione sia formalmente accertata, sono previste in sede di esame misure compensative e/o dispensative ai fini del superamento dell’esame. Le misure saranno valutate caso per caso allo scopo di adattare le modalità d’esame alle singole esigenze. A tal fine è necessario contattare il docente con congruo anticipo mediante la segreteria didattica ed il delegato di Dipartimento e/o di Ateneo.
Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono quindi invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).
Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.
Programma esteso La microeconomia dell’ambiente
– 1. La microeconomia dell’ambiente: i fallimenti del mercato connessi alle questioni ambientali. – 2. I principali fallimenti del mercato: il caso dei beni comuni globali e locali, dei beni pubblici, delle esternalità negative, dei rifiuti. – 3. Limiti e pregi degli strumenti adottabili per ovviare alle esternalità negative: accordi fra privati (teorema di Coase), strumenti amministrativi (norme “comando e controllo”), strumenti economici (tasse, canoni, sussidi, assicurazioni, mercati artificiali), strumenti volontari (strumenti, singoli o di gruppo, di gestione ambientale ed etica aziendale, accordi volontari in campo ambientale). Stili di conduzione ambientale aziendale. – 4. Le soluzioni per ovviare ai fallimenti del mercato sottesi ai beni pubblici: attribuzione dei diritti di proprietà, produzione pubblica, regolamentazione pubblica, regolazione sociale, la via etica e delle virtù civili. – 5. Le soluzioni per ovviare ai fallimenti del mercato sottesi ad alcune tipologie di beni comuni globali: accordi tra stati, attribuzione dei diritti di proprietà agli Stati per una quota parte del bene comune, creazione di agenzie internazionali. Il caso del clima, dell’acqua, delle grandi foreste, della biodiversità. – 6. Le soluzioni per ovviare ai fallimenti del mercato sottesi ai beni comuni locali ed ai beni comuni di nuova generazione: attribuzione dei diritti di proprietà al privato, allo Stato, alla comunità. –7. Differenze tra impresa socialmente responsabile ed impresa civile. Adriano Olivetti, imprenditore umanista e civile, nell’orizzonte della sostenibilità economica, sociale, ambientale.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile con alcuni approfondimenti specifici dedicati all’idrogeno verde, al clima ed alle disuguaglianze climatiche, all’impresa civile e all’impresa socialmente responsabile ed a un’analisi critica del loro raggiungimento da parte dell’Italia nel tempo. Più in particolare saranno sviluppati dei focus su:

Obiettivo 10 Ridurre le disuguaglianze
Obiettivo 12 Produzione e consumo responsabili
Obiettivo 13 Agire per il clima

LE POLITICHE E LA REGOLAMENTAZIONE

Codice A005886
Sede TERNI
CFU 3
Docente responsabile Maria Chiara D'errico
Docenti
  • Maria Chiara D'errico
Ore
  • 24 Ore - Maria Chiara D'errico
Attività Caratterizzante
Ambito Discipline economiche
Settore ECON-01/A
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti Il Modulo si propone di fornire gli strumenti teorici con i quali analizzare gli effetti sul benessere delle politiche commerciali, in particolare, gli effetti di dazi e contingentamenti in mercato concorrenziali e non gli effetti dei sussidi.
Testi di riferimento Feenstra, R.C., Taylor, A.M. (2009) Economia Internazionale, Hoepli, Milano.
Obiettivi formativi Al termine del modulo, lo studente sarà in grado di:

Identificare e formalizzare il funzionamento analitico dei principali strumenti di politica commerciale, con particolare riferimento a dazi all'importazione, contingentamenti (quote) e sussidi alla produzione o all'esportazione.

Valutare gli effetti sul benessere sociale delle misure di politica commerciale, scomponendo con rigore le variazioni del surplus del consumatore, del surplus del produttore, delle entrate fiscali e delle perdite secche di efficienza (deadweight loss).

Distinguere tra le implicazioni per paesi piccoli e paesi grandi, analizzando le variazioni delle ragioni di scambio (terms of trade) e individuando le condizioni analitiche che definiscono il dazio ottimo per un'economia dotata di potere di mercato internazionale.

Analizzare gli effetti delle barriere commerciali in presenza di concorrenza imperfetta, esaminando la non equivalenza tra dazi e quote in contesti monopolistici od oligopolistici e comprendendo le dinamiche di estrazione e cattura delle rendite economiche.
Prerequisiti Conoscenza dei concetti base di microeconomia e analisi matematica.
Metodi didattici Lezioni Frontali; Video-lezioni asincrone.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto e orale.
Programma esteso 1. Dazi e Contingentamenti

2. Dazi e Contingentamenti in Concorrenza Imperfetta

3. I Sussidi
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile Istruzione di qualità; Lavoro dignitoso e crescita economica; Pace, giustizia e istituzioni forti