Insegnamento ETRUSCOLOGIA E ANTICHITÀ ITALICHE
| Nome del corso di laurea | Archeologia e storia dell'arte |
|---|---|
| Codice insegnamento | GP003434 |
| Curriculum | Generico |
| Docente responsabile | Lucio Fiorini |
| Docenti |
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| Ore |
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| CFU | 6 |
| Regolamento | Coorte 2026 |
| Erogato | Erogato nel 2026/27 |
| Erogato altro regolamento | |
| Attività | Caratterizzante |
| Ambito | Archeologia dell'età pre-protostorica, classica e medievale |
| Settore | ARCH-01/C |
| Anno | 1 |
| Periodo | Primo Semestre |
| Tipo insegnamento | Opzionale (Optional) |
| Tipo attività | Attività formativa monodisciplinare |
| Lingua insegnamento | Italiano |
| Contenuti | Il corso muove dal presupposto che la civiltà etrusca non possa essere compresa pienamente senza considerare il ruolo svolto dagli emporia, luoghi privilegiati di incontro, scambio e interazione tra comunità diverse. Gli approdi e gli insediamenti portuali non rappresentano infatti soltanto spazi destinati alla circolazione delle merci, ma veri e propri laboratori culturali, nei quali persone, tecniche, pratiche religiose, modelli artistici e sistemi di scrittura entrarono in contatto e furono rielaborati dalle società etrusche. Attraverso un percorso compreso tra la prima età orientalizzante e la conquista romana, il corso analizzerà la formazione e lo sviluppo dei principali emporia dell’Italia preromana, esaminandone l’organizzazione topografica, le strutture portuali, le aree sacre, gli spazi destinati alle attività commerciali e artigianali e i rapporti con le città dell’entroterra. Particolare rilievo verrà attribuito alla documentazione archeologica relativa alla mobilità di uomini e merci, alle produzioni ceramiche, alle iscrizioni, ai culti praticati nei santuari emporici e alle forme di convivenza e mediazione tra Etruschi, Greci, Fenici e altre comunità del Mediterraneo. Mediante il confronto tra siti quali Gravisca, Pyrgi, Spina, Populonia, Adria e altri centri portuali dell’area tirrenica e adriatica, gli studenti acquisiranno una conoscenza critica dei processi economici, sociali e culturali che determinarono l’inserimento delle città etrusche nelle reti di scambio mediterranee. Il corso intende inoltre mostrare come lo studio degli emporia consenta di ricostruire non soltanto le rotte commerciali, ma anche la formazione di identità plurali, la circolazione dei saperi e la trasformazione dei paesaggi costieri nel mondo antico. |
| Testi di riferimento | M. Torelli, Storia degli Etruschi, Roma-Bari, Laterza, varie edizioni. M. Torelli, Il rango, il rito, l’immagine. Alle origini della rappresentazione storica romana, Milano, Electa, 1997. Ulteriori indicazioni bibliografiche e materiali di approfondimento saranno forniti nel corso delle lezioni. |
| Obiettivi formativi | Il corso si propone di offrire agli studenti una comprensione approfondita del ruolo svolto dagli emporia nello sviluppo della civiltà etrusca e nella costruzione delle reti di scambio del Mediterraneo antico. Attraverso l’analisi della documentazione archeologica, topografica ed epigrafica, gli studenti acquisiranno gli strumenti necessari per interpretare l’organizzazione degli insediamenti portuali, delle aree sacre, degli spazi commerciali e artigianali e delle infrastrutture connesse alla navigazione e agli approdi. Particolare attenzione sarà dedicata alla circolazione di uomini, merci, tecniche, modelli artistici e pratiche religiose, al fine di comprendere gli emporia non soltanto come luoghi di commercio, ma anche come spazi di incontro, mediazione e interazione culturale. Lo studio comparato dei principali centri portuali dell’area tirrenica e adriatica consentirà inoltre di evidenziare i rapporti tra gli emporia e le città dell’entroterra, le strategie di controllo del territorio e le forme di integrazione tra Etruschi, Greci, Fenici e altre comunità del Mediterraneo. |
| Prerequisiti | Non è richiesto alcun prerequisito per partecipare al corso, tuttavia si presume che gli studenti abbiano familiarità con concetti di base nell'Etruscologia. |
| Metodi didattici | Il corso verrà organizzato nel seguente modo: lezioni frontali, viaggi di istruzione (facoltativo), che consentiranno agli studenti di verificare sul luogo quanto illustrato durante le lezioni |
| Altre informazioni | Essendo i temi trattati di grande importanza e di rilevante attualità, lo studente segue con molto interesse e di solito raggiunge votazioni ottime se non eccellenti. Si consiglia fortemente la frequenza delle lezioni, in quanto il rapporto diretto professore-studente può risultare estremamente indicato per una migliore e più approfondita conoscenza delle varie problematiche proposte |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | L'esame prevede soltanto la prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame (per lo più di 20 minuti) varia a seconda dell'andamento della prova stessa Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa |
| Programma esteso | Il corso propone un’indagine sistematica degli emporia e degli insediamenti portuali del mondo etrusco, considerati come luoghi di scambio economico, mobilità, interazione culturale e mediazione religiosa. Dopo un inquadramento generale del fenomeno emporico nel Mediterraneo antico e una riflessione sul significato storico e archeologico del termine emporion, saranno analizzati i processi di formazione e sviluppo dei principali approdi dell’Etruria e dell’Italia preromana, dall’età orientalizzante fino alla conquista romana. Particolare attenzione sarà dedicata all’organizzazione topografica degli insediamenti costieri, al rapporto tra porti, città dell’entroterra e vie di comunicazione, nonché alle infrastrutture connesse alla navigazione, all’approdo, allo stoccaggio e alla distribuzione delle merci. Saranno inoltre esaminati gli spazi destinati alle attività artigianali e commerciali e il ruolo svolto dai santuari emporici quali luoghi di accoglienza, protezione, negoziazione e incontro tra comunità di diversa provenienza. L’analisi della cultura materiale — ceramiche, anfore da trasporto, manufatti metallici, iscrizioni e oggetti votivi — consentirà di ricostruire la circolazione di merci, uomini, tecniche, modelli artistici, pratiche religiose e sistemi di scrittura. Ampio spazio sarà riservato ai rapporti tra Etruschi, Greci, Fenici e altre popolazioni del Mediterraneo, con particolare riguardo ai processi di integrazione, adattamento e rielaborazione culturale. Il confronto tra Gravisca, Pyrgi, Spina, Adria, Populonia e altri centri portuali dell’area tirrenica e adriatica permetterà di evidenziare continuità, differenze regionali e specifiche funzioni dei singoli insediamenti. Nella parte conclusiva del corso saranno esaminate le trasformazioni degli emporia, dei paesaggi costieri e delle reti commerciali nel quadro dell’espansione romana e della progressiva riorganizzazione politica ed economica dell’Italia antica. |
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