| Nome del corso di laurea |
Filosofia ed etica delle relazioni |
| Codice insegnamento |
A001190 |
| Curriculum |
Filosofia e storia |
| Docente responsabile |
Paolo Raspadori |
| Docenti |
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| Ore |
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| CFU |
7 |
| Regolamento |
Coorte 2026 |
| Erogato |
Erogato nel 2026/27 |
| Erogato altro regolamento |
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| Attività |
Caratterizzante |
| Ambito |
Discipline classiche, storiche, antropologiche e politico-sociali |
| Settore |
HIST-03/A |
| Anno |
1 |
| Periodo |
Primo Semestre |
| Tipo insegnamento |
Opzionale (Optional) |
| Tipo attività |
Attività formativa monodisciplinare |
| Lingua insegnamento |
ITALIANO |
| Contenuti |
Il corso, da un lato, mira a ripercorre l’intera storia dei diritti umani, dall’Illuminismo a oggi, dopo averne rintracciato le premesse nelle epoche precedenti. Una storia non solo di teorie filosofiche, politiche e giuridiche, ma anche di organizzazioni, associazioni, battaglie, campagne, istituzioni, e persone. Dall'altro, intende riflettere sul concetto di genocidio, a lungo dibattuto nella sua capacità di rappresentare la violenza di massa e tuttora, nonostante il diritto internazionale, con la Convenzione del 1948, ne abbia sancito il significato, rimasto un termine controverso. |
| Testi di riferimento |
Marcello Flores, Storia dei diritti umani, Bologna, il Mulino, 2023; Marcello Flores, Il Genocidio, Bologna, il Mulino, 2021. Gli studenti stranieri, se lo vorranno, potranno chiedere libri di testo sostitutivi in lingua inglese concordandoli con il docente. Gli studenti con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. |
| Obiettivi formativi |
Ci si attende che lo studente, per un verso, comprenda come gli Stati non siano mai i primi a chiedere nuovi diritti, bensì siano costretti ad accettarli quando essi sono diventati patrimonio di gran parte della società. Società che chiede o pretende, con gli strumenti a disposizione, di adeguarsi a questi ripetuti passi – a volte grandi a volte piccoli – verso una modernità che coincide con più libertà, più uguaglianza, più solidarietà. Per l'altro, che riesca a capire quando sia possibile definire genocidi i massacri avvenuti nella storia e ad acquisire la consapevolezza del carattere fondamentalmente politico oltre che giuridico di questo termine. |
| Prerequisiti |
Per poter comprendere adeguatamente le tematiche del corso, lo studente deve aver chiare le caratteristiche di fondo dell'età contemporanea, nonché deve aver acquisito, durante il suo percorso scolastico, la conoscenza di base dei principali eventi e processi storici occorsi nei secoli XIX e XX in Occidente. |
| Metodi didattici |
Il corso si articolerà per due terzi in lezioni frontali, che verteranno sui contenuti sopra esposti. Le lezioni saranno arricchite dall’illustrazione di filmati video, di foto e di grafici, presentati in formato Power Point. Per l'ultimo terzo il corso assumerà una veste seminariale, invitando gli studenti che frequentano a scegliere una lettura riguardante un argomento trattato durante le lezioni e ad esporla tramite una discussione in classe. Prima dell’esame, gli studenti frequentanti dovranno anche scrivere una breve tesina relativa all’argomento esposto oralmente. Tutto il materiale didattico presentato durante le lezioni sarà messo a disposizione degli studenti sulle pagine di Unistudium attinenti al corso in questione. |
| Altre informazioni |
Per preparare l'esame è fortemente raccomandata la frequenza delle lezioni. Studenti con disabilità e/o DSA: per ogni informazione sui servizi dell’Ateneo, mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento. |
| Modalità di verifica dell'apprendimento |
Per superare l'esame lo studente frequentante deve affrontare un colloquio orale, della durata variabile a seconda dell'andamento del colloquio stesso. Il colloquio mira a verificare i livelli di conoscenza e di comprensione raggiunti dallo studente in merito agli argomenti affrontati durante il corso e, allo stesso tempo, la sua capacità di comunicare con linguaggio appropriato quanto ha acquisito dalle lezioni e dalla lettura di un volume consigliato. Lo studente frequentante deve partecipare anche a un'attività seminariale, svolta nell'ultima fase del corso, in cui verranno testate le sue capacità di analisi critica e rielaborazione di un testo scritto (riguardante una tematica analizzata), nonché di esposizione dei suoi contenuti agli altri studenti e al docente in forma sia scritta che orale. Con lo svolgimento di tale attività, il frequentante dovrà discutere all'esame solo un libro di testo di riferimento. Lo studente che non ha possibilità di frequentare le lezioni e l’attività seminariale dovrà dimostrare l'acquisizione delle conoscenze previste dal corso in un colloquio orale, preparandosi su entrambi i libri di testo consigliati. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA. |
| Programma esteso |
Il corso, da un lato, mira a ripercorre l’intera storia dei diritti umani, dall’Illuminismo a oggi, dopo averne rintracciato le premesse nelle epoche precedenti. Una storia non solo di teorie filosofiche, politiche e giuridiche, ma anche di organizzazioni, associazioni, battaglie, campagne, istituzioni, e persone, come Cesare Beccaria ed Eleanor Roosevelt. Dall'altro, intende riflettere sul concetto di genocidio, a lungo dibattuto nella sua capacità di rappresentare la violenza di massa e tuttora, nonostante il diritto internazionale, con la Convenzione del 1948, ne abbia sancito il significato, rimasto un termine controverso, con una storia complessa che ancora continua a cambiare. Si partirà dalla fortuna del termine in relazione alla Shoah, per arrivare ai genocidi degli anni Novanta (Ruanda e Bosnia) e a quelli del XXI secolo. |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile |
4. Istruzione di qualità. |