Insegnamento DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE

Nome del corso di laurea Lingue e culture straniere
Codice insegnamento GP004922
Curriculum Comune a tutti i curricula
Docente responsabile Diana Peppoloni
Docenti
  • Diana Peppoloni
Ore
  • 54 Ore - Diana Peppoloni
CFU 9
Regolamento Coorte 2025
Erogato Erogato nel 2026/27
Erogato altro regolamento
Attività Affine/integrativa
Ambito Attività formative affini o integrative
Settore L-LIN/02
Anno 2
Periodo Secondo Semestre
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Tipo attività Attività formativa monodisciplinare
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti Il corso affronta i temi principali legati ai processi di acquisizione linguistica e alla didattica delle lingue moderne, combinando tra loro modelli teorici e approcci pratici alla disciplina, e illustrandolo sviluppo diacronico di tali modelli didattici applicati a pubblici sia tradizionali (ad es. lezione di lingua frontale) che nuovi (ad es. lezione di lingua online).
In sintesi i punti trattati saranno i seguenti:
- cosa significa sapere una lingua: il concetto di competenza comunicativa;
- modelli didattici teorici e approcci pratici alla didattica delle lingue in classe;
- apprendimento/insegnamento delle varie componenti linguistiche (dal lessico alla grammatica);
- la politica linguistica europea;
- l'uso delle tecnologie, in particolare dell’Intelligenza Artificiale per apprendere/insegnare le lingue.
Testi di riferimento - Testi di riferimento per il primo modulo:
BALBONI P., Le sfide di Babele, Torino, Utet, 2019 (capitoli 1-6).
- Testi di riferimento per il secondo modulo:
BALBONI P., Le sfide di Babele, Torino, Utet, 2019 (capitoli 7-12).
- Testi di riferimento per il terzo modulo:
PEPPOLONI D., Fatto con l’IA, non dall’IA, Mondadori, 2026
Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento (prof. Alessandra Di Pilla: alessandra.dipilla@unipg.it)
Non sono previsti materiali aggiuntivi per gli student lavoratori o, comunque, per coloro che non potranno frequentare le lezioni.
Obiettivi formativi Obiettivo del corso è di preparare lo studente all’uso delle tecniche più
aggiornate per un insegnamento efficace e motivante della lingua target.
Partendo dalle necessarie premesse psicolinguistiche e pedagogiche,
attraverso l’analisi delle motivazioni personali e dei livelli di competenza
linguistica e pedagogica posseduti, è necessario che lo studente
raggiunga un’estesa e approfondita padronanza delle principali teorie
didattiche contemporanee e delle relative strategie applicative,
pervenendo ad una autonomia di programmazione e azione nel proprio
eventuale ruolo futuro di docente di lingua.
Al termine del corso lo studente conoscerà i fondamenti teorici e gli
strumenti applicativi della didattica delle lingue moderne, le coordinate
storiche del campo di studi e le configurazioni attuali, strettamente
connesse all’evoluzione delle ricerche sull’acquisizione delle lingue
seconde e a fattori quali le tecnologie multimediali, il multilinguismo, la
dimensione interculturale della comunicazione quotidiana e le politiche
linguistiche europee. Sul piano operativo, lo studente sarà in grado di
applicare in modo appropriato le componenti del processo didattico
(l'analisi dei bisogni comunicativi dei discenti, la definizione del curricolo,
del sillabo, l’elaborazione dell’unità didattica, etc.) a situazioni didattiche
esemplificative specifiche.
Prerequisiti Non sono necessari prerequisiti specifici per seguire il corso. È fortemente raccomandata, comunque, la conoscenza
di alcuni argomenti correlati, introdotti nel corso di Linguistica generale.
Metodi didattici Lezioni frontali. Sono inoltre previste esercitazioni pratiche, tenute con il supporto di cultori della materia e collaboratori, e seminari di approfondimento.
Altre informazioni Per avere maggiori specifiche o informazioni, si prega di contattare la docente di riferimento al seguente indirizzo email: diana.peppoloni@unipg.it

Per ulteriori informazioni su lezioni ed esami consultare il sito http://lettere.unipg.it/ e la pagina del corso in Unistudium (https://unistudium.unipg.it/).
La frequenza al corso è fortemente consigliata.
Studenti lavoratori o non frequentanti devono prendere contatti con il docente per ricevere approfondimenti sulla preparazione all'esame.
Studenti con disabilità e/o DSA: per ogni informazione sui servizi dell’Ateneo, consultare la pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: alessandra.dipilla@unipg.it)
Modalità di verifica dell'apprendimento L’esame prevede una prova scritta sui contenuti dei primi due moduli del corso e una successiva prova orale, sui contenuti del terzo modulo del corso. Per poter accedere alla prova orale si deve prima superare quella scritta, con un punteggio pari almeno a 18/30. La prova è finalizzata ad accertare le conoscenze dello studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma e trattati durante il corso. Studenti lavoratori o non frequentanti devono prendere contatti con la docente per ricevere approfondimenti sulla preparazione all'esame. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: alessandra.dipilla@unipg.it)
Programma esteso Il corso intende trattare i concetti chiave della didattica delle lingue moderne, sul piano teorico e su quello della pratica pedagogica. Questi sono concetti in costante sviluppo: ogni riflessione educativa, infatti, si colloca in un contesto temporale e spaziale definito, e anche quella riguardante il campo specifico dell’insegnamento delle lingue si confronta, attualmente, con fenomeni di vasta portata quali la mobilità geografica, il multilinguismo, l’evoluzione delle tecnologie multimediali, le politiche educative sovranazionali e così via.

Primo modulo
Partendo da alcune linee guida storiche della disciplina, esamineremo, dunque, le nozioni centrali (interlingua, input linguistico, competenza comunicativa, abilità linguistiche, componente pragmatica etc.) alla luce delle acquisizioni recenti sia nelle scienze del linguaggio e nella psicologia dell’apprendimento (teorie cognitive e socioculturali), sia nell’elaborazione di metodologie didattiche. Ci soffermeremo sulla dimensione interculturale, intesa come processo che oltrepassa l’idea di conoscere la cultura della lingua oggetto di studio (approccio statico), caratterizzandosi invece soprattutto come momento di confronto con le pratiche discorsive di una comunità altra (il nesso lingua-cultura) e come processo educativo che ha degli effetti tangibili sia sul piano dell’esperienza personale, che su quello della relazione con la varietà e diversità culturale (approccio dinamico).

Secondo modulo
Per quanto riguarda le conoscenze e capacità operative del docente di L2, analizzeremo le coordinate fondamentali per l’organizzazione di un corso di lingua: dall’analisi dei bisogni linguistici degli apprendenti alla definizione degli obiettivi e alla programmazione e pianificazione della lezione, dalla scelta di risorse e strumenti alle attività esercitative, dalla gestione dell’interazione in classe alla valutazione del percorso di apprendimento linguistico. Nel corso del modulo verrà inoltre analizzato il documento di riferimento, a livello europeo, per l'insegnamento/apprendimento, valutazione e certificazione delle lingue straniere, ovvero il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).
Indirizzato a tutti coloro che si occupano dell’insegnamento delle lingue straniere, il QCER funge allo stesso tempo da riferimento teorico e da strumento operativo: presenta e analizza criticamente quanto finora è stato prodotto nel campo della didattica delle lingue e delle teorie dell’apprendimento di una lingua seconda o straniera e, al contempo, è un utile strumento di consultazione da utilizzare nei contesti educativi in cui occorra progettare percorsi di insegnamento-apprendimento delle lingue straniere.
L'obiettivo di questo modulo è duplice: da un lato quello di orientare gli studenti rispetto alle diverse tipologie di apprendenti con cui il docente di lingua deve confrontarsi, differenziati non solo per fasce di età, ma anche per stili cognitivi e di apprendimento. Dall'altro, guidare alla comprensione delle finalità del QCER, all’identificazione della sua struttura e della sua organizzazione, alla conoscenza della disarticolazione dei livelli e dei corrispondenti descrittori di competenza, fino all’utilizzazione dei descrittori per sviluppare e programmare percorsi didattici per l’insegnamento delle lingue e valutare il raggiungimento degli obiettivi previsti.

Terzo modulo
L’emergere dell’intelligenza artificiale generativa rappresenta una delle trasformazioni più significative che abbiano interessato negli ultimi decenni il campo dell’educazione linguistica. Per la prima volta, infatti, studenti e docenti hanno accesso a sistemi in grado di produrre testi, simulare interazioni comunicative, fornire spiegazioni linguistiche, correggere elaborati e supportare attività tradizionalmente considerate parte integrante del processo di insegnamento e apprendimento delle lingue.
Questa innovazione pone interrogativi che vanno ben oltre la dimensione tecnologica e investono questioni centrali per la glottodidattica contemporanea: il rapporto tra linguaggio e pensiero, il ruolo dell’errore nell’apprendimento, la costruzione dell’autonomia dello studente, la natura dell’interazione linguistica e le modalità attraverso cui si sviluppano la competenza comunicativa e la consapevolezza metalinguistica. L’intelligenza artificiale non costituisce soltanto un nuovo strumento didattico, ma modifica profondamente il contesto nel quale si svolgono i processi di insegnamento e apprendimento delle lingue.
Il modulo si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici e operativi necessari per comprendere criticamente il ruolo dell’intelligenza artificiale nella didattica delle lingue. Verranno analizzati il funzionamento generale dei sistemi di IA generativa, le loro potenzialità e i loro limiti, con particolare attenzione ai processi linguistici e cognitivi coinvolti nella produzione e nella comprensione dei testi. Saranno inoltre discussi temi quali il cognitive offloading, la delega delle operazioni linguistiche alla macchina, il rapporto tra correttezza formale e costruzione della conoscenza, l’affidabilità delle informazioni generate, il rischio di standardizzazione linguistica e le implicazioni etiche dell’utilizzo dell’IA nei contesti educativi.
Partendo dai principali modelli teorici che descrivono l’integrazione delle tecnologie nei processi di insegnamento, il modulo esaminerà le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale nella classe di lingua: personalizzazione dei percorsi di apprendimento, generazione e adattamento di materiali didattici, sviluppo delle abilità linguistiche, feedback automatico, simulazione di situazioni comunicative, supporto alla riflessione metalinguistica e alla valutazione. Particolare attenzione sarà dedicata alla progettazione di attività che favoriscano un uso critico, consapevole e pedagogicamente fondato dell’IA, evitando forme di sostituzione passiva dei processi cognitivi e promuovendo invece l’autonomia, il pensiero critico e la responsabilità dell’apprendente.
L’obiettivo del modulo è consentire agli studenti di sviluppare una competenza professionale adeguata alle sfide dell’educazione linguistica contemporanea, mettendoli nelle condizioni di valutare criticamente strumenti e pratiche emergenti e di progettare percorsi didattici nei quali l’intelligenza artificiale sia impiegata come risorsa a supporto dell’apprendimento linguistico e non come sostituto del lavoro cognitivo, relazionale e culturale che caratterizza l’insegnamento delle lingue.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile I contenuti del corso richiamano e approfondiscono sul piano metodologico l’importanza di un’istruzione e di una formazione di qualità per migliorare le condizioni di vita delle persone, delle comunità e delle società. L'insegnamento mira a fornire agli studenti le capacità professionale per sviluppare percorsi glottodidattici sempre disponibili, facilmente accessibili, inclusivi e personalizzabili, nel rispetto dei diversi bisogni educativi degli apprendenti con cui si confronteranno nel corso della loro attività di docenti di lingua.