Gli atenei dell’Umbria insieme per la Pace

18 agosto 2026

Gli atenei dell’Umbria insieme per la Pace: Università degli Studi e Università per Stranieri ribadiscono e rafforzano l’impegno comune


L’Università degli Studi di Perugia e l’Università per Stranieri di Perugia sono stati gli unici atenei a rappresentare l’Italia alla VI University Presidents for Peace Conference, svoltasi il 6 agosto a Hiroshima (Giappone) e promossa dalla Hiroshima University, evento che ha visto la partecipazione di Rettori e rappresentanti di Università provenienti da tutto il mondo.
La presenza congiunta dei due Atenei assume un significato particolare per l’Umbria, terra nella quale il tema della pace affonda radici profonde: da Francesco d’Assisi ad Aldo Capitini e Franco Rasetti, dalla Marcia PerugiAssisi fino alle numerose iniziative che oggi le università, anche in collaborazione con le istituzioni del territorio, promuovono sul piano nazionale e internazionale.


Per il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Prof. Massimiliano Marianelli, «essere qui insieme assume un valore che va oltre la presenza dei singoli atenei, ma lo arricchisce di un intento comune profondamente legato alle nostre tradizioni storiche e culturali, ampliandone e rafforzandone la portata. Perugia, infatti, porta a Hiroshima e Nagasaki una storia e una responsabilità particolari. È la terra di Francesco d’Assisi e di Aldo Capitini, ma anche di Franco Rasetti, lo scienziato che rifiutò di partecipare al Progetto Manhattan per lo sviluppo della prima bomba atomica. Una storia che oggi ci chiede di trasformare la memoria in responsabilità e la conoscenza in uno strumento di dialogo e di pace».
L’Università degli Studi di Perugia è attiva promotrice del progetto Università, Ponti di Pace, culminato il 25 febbraio 2026 nella sottoscrizione ad Assisi, che ha visto tra i primi firmatari anche l’Università per Stranieri di Perugia, insieme ad altri sedici Atenei italiani e internazionali, della “Carta di Assisi”, che richiama le Università alla responsabilità della conoscenza, al dialogo e alla costruzione di relazioni tra popoli e culture. Rivolgiamo quindi un sincero ringraziamento all’Università per Stranieri di Perugia e al Rettore Prof. De Cesaris per la disponibilità e la convinzione con la quale si sono messi a disposizione per portare nel mondo gli ideali di pace che ci accomunano”.


Per il Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Prof. Valerio De Cesaris, «la presenza congiunta dei due Atenei perugini a Hiroshima e Nagasaki testimonia una responsabilità che l’Università è chiamata ad assumere con ancora maggiore forza nell’attuale scenario internazionale. Di fronte alla riabilitazione della guerra e alla logica del riarmo, le università possono e devono offrire strumenti diversi: l’educazione, la cultura, la ricerca e quella diplomazia culturale che permette di riconoscere nell’altro non una minaccia, ma un interlocutore. La pace non è soltanto un principio da affermare, ma un processo che si costruisce attraverso la conoscenza e l’incontro. Per questo la cooperazione accademica internazionale e la mobilità degli studenti assumono un valore che va oltre la formazione: aiutare i giovani a viaggiare per studio, permettere loro di conoscere altre lingue, culture e prospettive significa contribuire concretamente a ridurre le distanze e a creare le condizioni per il dialogo. È questa la responsabilità che sentiamo particolarmente come Università per Stranieri e che intendiamo continuare a condividere con l’Università degli Studi di Perugia e con i nostri partner internazionali».


La missione delle due università è quindi proseguita a Nagasaki, dove i rappresentanti dei due Atenei perugini hanno partecipato agli incontri e alle commemorazioni legate alla memoria del bombardamento atomico, proseguendo il confronto e rafforzando i rapporti con il sistema universitario giapponese.
La presenza delle due Università testimonia così una particolare vocazione internazionale di Perugia, e dell’Umbria: uno spazio universitario che, attraverso istituzioni diverse per storia e missione, trova nella pace, nell’incontro tra culture e nella responsabilità della conoscenza un terreno comune sul quale costruire nuove relazioni internazionali.

rettori hiroshima

Nella foto i rappresentanti della Hiroshima University con i Rettori UniStraPg e UniPg; quest'ultimo affiancato dal Delegato al Bilancio, prof. Cristiano Perugini e dal DG facente funzioni, dott. Giuseppe Palazzo.