Offerta Formativa 2026/27 - Regolamento 2026

Corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
Il Corso si propone di formare specifici profili professionali per i quali sono richieste in ampia misura conoscenze giuridiche qualificate.
A tale fine, il percorso formativo offre una preparazione completa nelle aree privatistica, pubblicistica, economico – finanziaria, internazionalistica e comparatistica, storico – filosofica. Il percorso prevede, oltre a insegnamenti di base, discipline caratterizzanti e di settori affini ed integrativi utili a sviluppare competenze adeguate all'esercizio di molteplici funzioni tecnico-giuridiche, sia nelle amministrazioni pubbliche, sia nelle imprese e nelle organizzazioni private, sia nell'attività di consulenza libero-professionale.
In particolare il Corso, che ha una vocazione professionalizzante,sarà articolato in curricula, definiti in sede di Regolamento didattico, ciascuno dei quali comprenderà attività formative mirate alla specificità professionale del curriculum stesso.
Il percorso formativo sarà caratterizzato, oltre che dalla tradizonale interazione fra docente e studente, dalla utilizzazione di strumenti interattivi anche in modalità telematica attraverso i quali approfondire i temi di studio, analizzare i casi concreti, favorire lo scambio non solo fra docente e studente ma anche fra gli studenti stessi.
Il Regolamento didattico del Corso e l'offerta formativa saranno tali da consentire agli studenti che lo vogliano di seguire percorsi formativi nei quali sia presente un'adeguata quantità di crediti in settori affini e integrativi che non sono già di base o caratterizzanti.
A completamento della formazione il Corso assicura altresì la capacità di utilizzare efficacemente nel contesto lavorativo una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano, e il possesso di conoscenze informatiche.
Il collegamento con il mondo del lavoro è garantito mediante tirocini formativi e di orientamento.
Il Corso fornisce inoltre la formazione necessaria per studi successivi di livello superiore.
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il Corso di studi in Scienze dei servizi giuridici, di durata triennale, punta alla formazione di profili professionali specifici per i quali sono richieste conoscenze giuridiche qualificate. Il percorso formativo offre una preparazione completa nelle aree privatistica, pubblicistica, economico – finanziaria, internazionalistica e comparatistica, storico – filosofica. Oltre agli insegnamenti di base, sono previste discipline caratterizzanti idonee a sviluppare competenze per l’esercizio di molteplici funzioni tecnico-giuridiche, sia nelle amministrazioni pubbliche, sia nelle imprese e nelle organizzazioni private, sia nell'attività di consulenza libero-professionale. A tale scopo, il Corso, con vocazione professionalizzante, è stato articolato fino al 2021 in tre differenti curricula: Consulente del lavoro, Esperto giuridico del settore immobiliare, Operatore giudiziario e della Pubblica Amministrazione curricula. Nel 2022 l'attivazione del curriculum Esperto giuridico del settore immobiliare è stata temporaneamente sospesa; contemporaneamente è stato aggiunto il nuovo curriculum Law and technologies, dedicato all’impatto delle nuove tecnologie sul diritto e sulla sua applicazione. Più in dettaglio tale nuovo curriculum punta a fornire competenze specialistiche e multidisciplinari in grado di creare una nuova figura professionale specializzata, capace di affrontare le future sfide del settore giudiziario anche in vista degli interventi governativi di recente varati a livello nazionale per il mondo della giustizia.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado ovvero con un titolo di studio equipollente conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
L'accesso al Corso è libero. All’inizio di ogni anno accademico sono previste prove di orientamento che avranno a oggetto profili di cultura generale, con particolare riguardo alle conoscenze grammaticali e sintattiche della lingua italiana, alla logica, alla comprensione di testi.
L’esito negativo della prova non è comunque preclusivo all’iscrizione.
Nel caso in cui la verifica non risultasse positiva, allo studente saranno assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso.
Modalità di ammissione
Per l'ammissione al Corso occorre il possesso di un diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. L'accesso è libero. All'inizio dell'anno accademico si svolgono delle prove di orientamento per la verifica delle conoscenze iniziali, che hanno ad oggetto i seguenti profili di cultura generale: comprensione di testi, logica, conoscenze sintattiche e grammaticali della lingua italiana. L' eventuale esito negativo della prova non è preclusivo all'iscrizione, ma allo studente saranno assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare entro il mese di ottobre dell'anno solare successivo a quello di immatricolazione mediante la frequenza di un corso di recupero organizzato dal Dipartimento.
In alternativa, si considera che abbia recuperato i debiti formativi in ingresso anche lo studente che nel predetto termine abbia conseguito almeno 15 CFU negli insegnamenti appartenenti ai SSD: IUS/01, IUS/08; IUS/18, IUS/19; IUS/20 (GIUR-01/A, GIUR-05/A, GIUR-15/A, GIUR-17/A, GIUR-16/A)

Link: https://giurisprudenza.unipg.it/home/futuri-studenti
Orientamento in ingresso
L'orientamento in ingresso avviene in collaborazione fra il Referente per l’Orientamento di Dipartimento di Giurisprudenza, il Delegato del Rettore e l'Ufficio Orientamento di Ateneo. Prevede una serie di incontri rivolti agli studenti iscritti al IV° e V° anno (e talvolta anche del III° anno) delle scuole di II° grado, nell’ambito dei quali, oltre ad offrire informazioni sui diversi Corsi di laurea del Dipartimento di Giurisprudenza e i relativi sbocchi professionali, tramite l’intervento dei docenti del Dipartimento si mira ad illustrare alcuni temi delle materie trattate durante il Corso di laurea. In particolare, nel corso dell’a.a. 2025-2026, il Dipartimento di Giurisprudenza, di concerto con la correlativa iniziativa di Ateneo, ha preso parte ad una serie di incontri formativi e di orientamento, sviluppati nell’ambito del c.d. PNRR “Orientamento attivo nella transizione scuola-università”, che hanno visto la partecipazione di docenti del Dipartimento e che si sono svolti sia presso le scuole superiori dell'Umbria, sia presso il Dipartimento stesso. Ulteriori incontri di orientamento sono stati svolti, nell’ultimo biennio, nell’ambito delle iniziative del progetto “V.A.L.E. PLUS - Vocational Academic in Law Enhancement” (al quale ha partecipato il Dipartimento di Giurisprudenza di Perugia e che ha avuto come Ateneo coordinatore l’Università degli Studi di Pavia). Il Dipartimento ha inoltre preso parte ad alcuni saloni di orientamento organizzati anche in Regioni limitrofe. Infine, come ogni anno, anche per l’a.a. 2025-2026 sono in programmazione open day di Ateneo (8 maggio 2026) e di Dipartimento (9 luglio 2026), nonché incontri di orientamento anche presso le strutture carcerarie del territorio (es. Carcere di Spoleto). Delle iniziative di orientamento viene sempre data comunicazione tramite il sito web dell’Ateneo, del Dipartimento di Giurisprudenza ed anche attraverso i social media (Facebook, Instagram) di Ateneo e del Dipartimento
Orientamento e tutorato in itinere
Il Dipartimento di Giurisprudenza organizza forme di tutorato in itinere per consentire agli studenti lo svolgimento di un percorso formativo consapevole e partecipato. I compiti di tutorato relativi al metodo di studio e finalizzati a migliorare l’apprendimento sono svolti dai professori e ricercatori del Dipartimento, indicati nella Sezione “Presentazione”, Quadro “Referenti e strutture”, durante le ore dedicate al ricevimento. Il Corso di Laurea si avvale inoltre di alcuni studenti dei Corsi di studio capaci e meritevoli, nonché dottorandi del dottorato in Scienze Giuridiche, individuati attraverso apposite procedure selettive, che offrono sostegno e supporto agli studenti per ogni necessità e possibile esigenza organizzativa o di studio. In particolare, il servizio può essere utile per le matricole e gli studenti impossibilitati a frequentare regolarmente il Dipartimento, fornendo informazioni sugli aspetti organizzativi delle attività didattiche e formative. L’assistenza e l’orientamento in itinere svolto dai tutor si sviluppa in modo costante e periodico nel corso dell’intero anno accademico, nei periodi ed orari indicati nel sito web del Dipartimento.
Numero degli iscritti
Dai dati resi disponibile dall’Ateneo emerge una tendenziale aumento del numero di iscritti: 170 nel 2022/2023, 186 nel 2023/2024 e 199 nel 2024/2025. Nel triennio accademico considerato i fuori corso ammontano complessivamente a circa poco meno di un terzo.
Nello stesso periodo il numero degli immatricolati puri risulta in aumento nel 2022/203 e 2023/2024 (da 36 a 47) e nel 2024/2025 risultano essere 41. L’ampia maggioranza degli immatricolati puri proviene dall’Umbria, mentre gli immatricolati di provenienza estera sono complessivamente 4.
Laureati del Corso: Anno 2022 n. 21; Anno 2023 n. 12 e nell’anno 2023 n. 21, nel I anno la maggioranza degli studenti si è laureata nella durata legale del Corso, mentre nel 2023 la maggioranza è costituita dai fuori corso, nel 2024 205 il n. dei laureati in corso è poco più della metà.
Dagli stessi dati forniti dall’Ateneo emerge che la media dei CFU conseguita dagli iscritti al I anno è 20,11 nel 2022/2023 – media voti 24,49; 22,22 nel 2023/2024 – media voti 26,37; 24,17 nel 2024/2025 – media voti 25,44.
Risultati in termini di occupabilità
Fonte: www.almalaurea.it - Condizione Occupazionale dei laureati - Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea - Giugno 2025

Dai dati rilevati dal consorzio AlmaLaurea riguardo ai laureati si evince che ad un anno dalla laurea L' 85,8% degli intervistati lavora e la metà di essi è iscritto ad una laurea di secondo livello. Solo il 16,7% prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 50% ha iniziato un’attività lavorativa dopo il conseguimento del titolo. La maggior parte dei laureati si ritengono soddisfatti del lavoro svolto.