24° Convegno nazionale della Società Italiana di diagnostica integrata in Urologia, Nefrologia, Andrologia

21-23 maggio 2026 - Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Aule 6 e 8

La diagnostica in Urologia si avvale ogni giorno di innovazioni che rendono più efficace la risposta che ciascuno di noi è chiamato a offrire ai propri pazienti. La Scuola Urologica Perugina vanta una lunga tradizione nei percorsi diagnostici e, in particolar modo, nell’ecografia uro-nefrologica e andrologica, ambito nel quale è stata per anni punto di riferimento a livello nazionale. Il Convegno in oggetto rappresenta un momento di aggiornamento e di messa a punto delle più recenti innovazioni diagnostiche applicate ad alcune patologie di larga diffusione, sia in ambito oncologico sia funzionale.

Alla visita urologica segue molto spesso un approfondimento diagnostico, finalizzato sia all’identificazione della patologia sia alla proposta di una strategia terapeutica adeguata, che noi abbiamo definito la semeiotica-strumentale in Urologia. È diventata quindi consuetudine associare alla valutazione clinica l’immagine morfologica degli organi potenzialmente coinvolti nel quadro clinico.

Nelle diverse fasi della vita è ormai acclarato come l’Urologo rappresenti uno degli specialisti di riferimento. La fertilità maschile, da valutare già in età adolescenziale, necessita di un corretto inquadramento urologico, così come le patologie disfunzionali minzionali, di cui oltre il 50% della popolazione soffre nella terza età. I disturbi dello svuotamento vescicale, tipicamente legati all’iperplasia prostatica, e quelli del contenimento, di cui l’incontinenza urinaria femminile rappresenta la punta dell’iceberg, sono condizioni fortemente lesive della qualità della vita, a cui lo specialista Urologo deve quotidianamente porre rimedio

Di primaria importanza è inoltre l’ambito oncologico, del quale l’Urologo si fa carico in oltre il 30% dei tumori solidi. La revisione continua dei percorsi clinico-diagnostici risulta pertanto indispensabile, poiché affidarsi esclusivamente all’ultimo esame proposto come “innovativo” in un determinato periodo può risultare fuorviante. Le linee guida, aggiornate annualmente sulla base degli studi clinici condotti a livello nazionale e internazionale, orientano tali percorsi in modo sempre più rigoroso. La diagnostica morfologica è uno dei capo saldi della diagnosi precoce e insieme alle indagini bioumorali, rappresenta il momento più importante nei percorsi di screening.

È evidente come, ormai in ogni area del nostro Paese, il problema delle cosiddette “liste d’attesa” sia particolarmente rilevante, anche in relazione alla necessità di uniformare criteri e tempistiche nella proposta degli esami di approfondimento.

Disporre di certezze diagnostiche rappresenta il requisito di base per poter offrire soluzioni terapeutiche sempre più efficaci. L’Urologia è, infatti, una delle specialità che ha introdotto il maggior numero di innovazioni chirurgiche: dalla litotrissia extracorporea all’endoscopia flessibile, dalla chirurgia laser fino alla più recente chirurgia robotica, tecniche che hanno consentito una drastica riduzione della morbilità post-operatoria, garantendo al contempo una maggiore efficacia terapeutica. I risultati in ambito funzionale e soprattutto oncologico sono confermati da guarigioni più o meno definitive.

Il confronto tra gli specialisti italiani su come rendere più comprensibile e gestibile il problema posto da ciascun paziente rappresenta una strategia che la Scuola Urologica di Perugia pone all’attenzione di tutti i colleghi impegnati in questa disciplina. L’auspicio è che questo momento di condivisione possa risultare utile anche al Sistema Sanitario Nazionale, contribuendo a renderlo più coerente ed efficace.

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