Offerta Formativa 2026/27 - Regolamento 2026
Corso di laurea in Scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive e adattate
Presentazione
| Obiettivi formativi specifici |
Il Corso di Studio magistrale interclasse in Scienze e Tecniche dello Sport e in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (LM-67 & LM-68) definisce un progetto formativo unitario, coerente con gli obiettivi qualificanti delle classi di riferimento, finalizzato a formare laureate e laureati capaci di operare con competenze avanzate nella progettazione, nella conduzione, nella supervisione, nel monitoraggio e nella valutazione di programmi di attività motoria e sportiva. Il Corso integra: • un nucleo comune di conoscenze e metodi propri delle scienze motorie e sportive, della valutazione funzionale e della metodologia dell'intervento; • competenze biomediche, psico-pedagogiche, socio-relazionali e normative indispensabili per l'esercizio responsabile della professione in contesti complessi; • una componente tecnico-pratica e di tirocinio orientata al trasferimento operativo delle conoscenze nei contesti lavorativi. L'impostazione interclasse risponde all'esigenza di una formazione avanzata che consenta di sviluppare profili in grado di: • promuovere salute, prevenzione e attività motoria adattata, anche in presenza di condizioni cliniche stabilizzate e disabilità; • operare nella programmazione dell'allenamento e nella gestione della performance sportiva ai diversi livelli competitivi, includendo ambiti di sport adattato. Il percorso biennale è strutturato con una prima fase di consolidamento comune e una successiva fase di approfondimento coerente con l'ambito prevalente scelto, mantenendo una base culturale condivisa e una progressione di apprendimento che connette sistematicamente contenuti teorici, applicazioni e attività sul campo. Obiettivi formativi specifici In coerenza con gli obiettivi delle classi, il Corso si propone di far acquisire allo studente: • competenze avanzate per valutare le capacità funzionali e/o prestative di persone e atleti, selezionando strumenti appropriati, interpretando dati e definendo obiettivi misurabili; • capacità di programmare e gestire interventi di esercizio fisico, attività motoria adattata e/o allenamento sportivo, definendo carichi, progressioni, recuperi, criteri di sicurezza e indicatori di efficacia; • competenze per adattare programmi e metodologie a caratteristiche individuali e contestuali (età, genere, livello di abilità, contesto socio-culturale, presenza di disabilità e condizioni cliniche stabilizzate), operando entro i limiti della propria competenza e in raccordo con altre figure professionali quando necessario; • capacità di contribuire alla prevenzione dei rischi (inclusi infortuni e sindromi da sovraccarico) e alla gestione del recupero/rieducazione post-infortunio per gli aspetti di competenza, in un quadro integrato con professionisti sanitari e dello sport; • competenze di lavoro in équipe, coordinamento tecnico e gestione di gruppi, anche in contesti multidisciplinari; • conoscenze essenziali relative a responsabilità professionali, regolamenti e norme pertinenti l'attività motoria e sportiva (inclusi aspetti di tutela della salute e di integrità dello sport e della lotta al doping), utili a operare in modo consapevole e conforme alla legislazione vigente; • competenze di metodologia della ricerca e di uso critico delle evidenze scientifiche per orientare le decisioni professionali e valutare gli esiti degli interventi; • competenze comunicative ed educative funzionali a favorire adesione, motivazione e continuità della pratica motoria e sportiva, con attenzione ai processi di inclusione. Risultati di apprendimento attesi (Descrittori di Dublino) 1) Conoscenza e comprensione Il laureato magistrale acquisisce conoscenze avanzate: • sui fondamenti biologici, fisiologici e biomeccanici dell'esercizio e dell'allenamento e sugli adattamenti indotti in relazione all'età, al genere, al livello di pratica e alle condizioni individuali; • sulle metodologie di programmazione dell'esercizio fisico e dell'allenamento, con particolare attenzione ai modelli di carico, progressione e controllo; • sui metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della fitness, della funzione e/o della performance, e sui criteri di interpretazione dei dati; • sui principi di prevenzione dei rischi connessi alla pratica motoria e sportiva e sugli elementi utili alla gestione dei principali fattori che influenzano prestazione, recupero e sicurezza; • sugli aspetti psico-pedagogici e socio-relazionali rilevanti per la conduzione di interventi individuali e di gruppo, la gestione delle dinamiche e la comunicazione in contesti educativi e sportivi; • sugli aspetti normativi e deontologici essenziali legati alle responsabilità professionali, ai regolamenti sportivi e ai principi di integrità e tutela della salute (inclusi aspetti antidoping). 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione Il laureato è in grado di: • progettare, condurre e valutare programmi di esercizio fisico e/o allenamento definendo obiettivi, contenuti, intensità, durata, frequenza e progressione; • applicare metodi di valutazione iniziale e di monitoraggio in itinere e finale, utilizzando i risultati per ricalibrare gli interventi; • personalizzare e adattare programmi a differenti popolazioni e contesti (età evolutiva, adulti, anziani; persone con disabilità; soggetti con condizioni cliniche stabilizzate; atleti di livelli differenti); • contribuire, per gli aspetti di competenza, alla prevenzione di infortuni e sovraccarichi e alla rieducazione/ritorno allo sport post-infortunio, in collaborazione con altre figure; • impiegare strumenti tecnologici e informatici utili al monitoraggio e all'analisi (quando disponibili nei contesti operativi) e redigere report tecnici a supporto delle decisioni. 3) Autonomia di giudizio Il laureato sviluppa autonomia nel: • selezionare metodi e strumenti in base agli obiettivi, alle caratteristiche dell'utenza/atleta e ai vincoli del contesto; • interpretare criticamente dati e informazioni (valutazioni, indicatori, letteratura) e formulare decisioni motivate; • riconoscere situazioni a maggiore complessità o rischio che richiedono modifiche del programma o l'invio/coinvolgimento di professionisti di altre aree; • operare nel rispetto della sicurezza, delle norme e delle responsabilità professionali. 4) Abilità comunicative Il laureato è in grado di: • comunicare in modo chiaro e appropriato con utenti, atleti, famiglie e committenti, anche in relazione a obiettivi, metodi, risultati e indicazioni operative; • interagire efficacemente in team multidisciplinari, contribuendo alla pianificazione integrata e alla condivisione delle informazioni; • gestire gruppi e contesti organizzativi, sostenendo motivazione, partecipazione e inclusione; • presentare relazioni tecniche e documentare attività e risultati con linguaggio adeguato ai diversi interlocutori. 5) Capacità di apprendimento Il laureato acquisisce: • capacità di aggiornamento continuo, consultazione e interpretazione della letteratura scientifica e trasferimento delle evidenze nella pratica; • abilità nel riflettere criticamente sulla propria esperienza professionale, individuando bisogni formativi e strategie di miglioramento; • strumenti per proseguire l'approfondimento in percorsi coerenti di formazione avanzata o specializzazione. Descrizione del percorso formativo e coerenza con le attività formative Il percorso di studi è articolato in attività formative che consentono una progressione graduale dalle basi comuni alle competenze avanzate e applicative. Prima fase (fondamenti avanzati comuni e strumenti metodologici) Nella prima parte del percorso lo studente consolida: • le basi avanzate delle scienze motorie e sportive e della valutazione funzionale/prestativa; • le competenze per adattare l'intervento motorio a popolazioni con bisogni specifici (inclusi disabilità e condizioni stabilizzate); • la conoscenza di elementi di scienze dell'alimentazione applicata, e di tossicologia e doping; • le metodologie di programmazione dell'esercizio e dell'allenamento e gli elementi di sicurezza e prevenzione del rischio; • la metodologia della ricerca e l'uso critico delle evidenze, finalizzati a sostenere decisioni professionali informate; • le competenze socio-pedagogiche e comunicative per la gestione di individui e gruppi, e conoscenze normative essenziali relative a responsabilità e regolamenti. Seconda fase (approfondimenti coerenti con l'ambito prevalente) La seconda parte del percorso prevede attività formative finalizzate a sviluppare competenze specialistiche e applicative, coerenti con gli obiettivi delle due classi: - nell'ambito preventivo e adattato, l'attenzione è rivolta alla programmazione e gestione dell'esercizio fisico orientato alla salute e alla qualità della vita, all'adattamento dell'intervento in varie fasce di età e varie condizioni cliniche stabilizzate, al monitoraggio degli esiti e alla conduzione di programmi individuali e di gruppo, nonché ad aspetti psicologici declinati alle attività motorie; - nell'ambito sportivo, l'attenzione è rivolta alla programmazione dell'allenamento, alla preparazione fisica e tecnico-tattica in relazione ai livelli competitivi, alla prevenzione degli infortuni e alla rieducazione sportiva post-infortunio per gli aspetti di competenza, nonché alla gestione del processo prestativo e del gruppo squadra. Inoltre, sono previste attività formative relative ad attività sportive in vari ambienti, ad aspetti psicologici connessi alle attività sportive e ad aspetti manageriali. Attività tecnico-pratiche e tirocinio Il Corso include 20 CFU di attività tecnico-pratiche finalizzate all'acquisizione di competenze operative di organizzazione, supervisione, somministrazione e valutazione dei programmi, e un tirocinio presso strutture idonee, con l'obiettivo di: • integrare le conoscenze teoriche con la pratica professionale; • sviluppare capacità di osservazione, progettazione, conduzione e rendicontazione; • sperimentare modalità di lavoro in contesti organizzativi reali e in collaborazione con professionisti e tutor. Attività a scelta e prova finale Le Attività Formative a Scelta (AFS) sono attività didattiche che studentesse e studenti scelgono liberamente su specifici ambiti di interesse coerenti con il progetto formativo, orientate a personalizzare l'approfondimento. Sul regolamento didattico del CdL sono specificate nel dettaglio le tipologie di attività che lo studente può scegliere e le modalità per certificarle. Il CdL annualmente predispone un elenco di proposte cui gli studenti possono aderire. Per queste attività è previsto un totale di 8 CFU nelle lauree magistrali, come da regolamento didattico. La prova finale richiede l'elaborazione di un lavoro originale su tematiche caratterizzanti, finalizzato a verificare la capacità dello studente di: • definire un problema/obiettivo; • scegliere metodi e strumenti adeguati; • analizzare criticamente dati o evidenze; • discutere risultati e implicazioni applicative in modo argomentato. Strumenti di verifica dell'apprendimento Il raggiungimento dei risultati di apprendimento è verificato mediante: • esami di profitto (prove scritte e/o orali), anche con componenti applicative; • elaborati, relazioni e report tecnici, individuali o di gruppo; • valutazione delle attività tecnico-pratiche e di tirocinio tramite documentazione delle attività svolte, giudizio dei tutor, eventuali prove pratiche e/o presentazioni; • discussione della prova finale, quale verifica integrata di autonomia, metodo e capacità di argomentazione. Il complesso delle attività formative è progettato per garantire coerenza tra obiettivi, risultati di apprendimento attesi e tabella delle attività formative, assicurando un equilibrio tra conoscenze avanzate, applicazioni operative e sviluppo di competenze trasversali richieste dal livello magistrale. |
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| Descrizione del percorso formativo |
Il corso di studio in breve Il Corso di Studio Interclasse in Scienze e Tecniche dello Sport e delle Attività Motorie Preventive ed Adattate è stato costituito per poter rispondere alle esigenze di alta professionalizzazione sia nel settore delle attività motorie preventive ed adattate che in quello della qualificazione sportiva. Il Corso di Studio interclasse si basa sulla fusione degli obiettivi formativi già previsti nelle Classi di Laurea LM-67 e LM-68 e risponde alla necessità di unificazione di un percorso formativo che risulta di attività scientifico-culturali di base comuni, rappresentate da conoscenze avanzate nell'ambito delle scienze motorie e nell' ambito biomedico, psicopedagogico e sociologico. Il Laureato Magistrale in Scienze e Tecniche delle attività Motorie Preventive ed Adattate (Classe LM-67) sarà in grado di progettare, sviluppare e gestire in completa autonomia, in differenti popolazioni e/o contesti socio-culturali, programmi di attività motoria volti a: - Contrastare il fattore di rischio sedentarietà nelle diverse fasce d'età favorendo il raggiungimento, recupero e mantenimento delle migliori condizioni di benessere psico-fisico, dell'assetto posturale e di autonomia lungo l'arco dell'intera vita; - Contribuire alla promozione della salute individuale e collettiva attraverso programmi che prevedano lo svolgimento di attività motorie. - Cooperare con altre professionalità alla prevenzione ed al recupero di situazioni di disagio per tutte le fasce di età fino alla popolazione anziana. - Essere in grado di mantenere e accrescere la motivazione alla partecipazione alla attività fisica nelle differenti popolazioni e contesti socio-culturali, in tutte le fasce evolutive in un quadro di educazione permanente. - Essere in grado di eseguire valutazioni finalizzate alla calibrazione e personalizzazione dei programmi di attività motoria e sportiva, nonché indirizzarne l'esecuzione. - Riconoscere e soddisfare i bisogni motori adattando l'attività in un contesto multidisciplinare integrato. - Sviluppare il ruolo del movimento all'interno di interventi medico-terapeutici, socio-assistenziali, pedagogici e psicologici, di integrazione e di inclusione educativa ed interculturale. - Saper riconoscere e identificare i comportamenti socio-affettivi nei processi di valorizzazione della persona. - Essere in grado di aggiornare la propria formazione su temi tecnico-scientifici di competenza. Il Laureato Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport (Classe LM-68) acquisirà conoscenze avanzate nel campo delle attività sportive di elevato livello con acquisizione di conoscenze e competenze fondamentali per il raggiungimento delle migliori prestazioni agonistiche mediante tecniche di allenamento avanzate, l'ottimizzazione della performance fisiologica e tecnico-tattica dell'atleta e una programmazione dell'allenamento specifica per sport, genere e fasce d'età. Tali obiettivi vengono raggiunti mediante lezioni frontali seminari, incontri con esperti del settore ed atleti d'elite, dimostrazioni tecnico-pratiche sul campo ed esercitazioni individuali con l'uso di strumenti avanzati di analisi della prestazione. Il CdS fornirà le capacità di guidare l'atleta dall'età giovanile alla sua evoluzione in atleta maturo attraverso la conoscenza delle: - Basi scientifiche e metodologie di progettazione, conduzione, prescrizione e gestione dell'allenamento tecnico-tattico, e della preparazione fisica nelle differenti discipline sportive; - Metodologie e tecniche per la valutazione funzionale e sportiva dell'atleta, della sua attitudine e del talento sportivo, per una corretta progettazione e programmazione individualizzata del processo dell'allenamento; - Capacità di utilizzare moderne tecnologie e strumenti informatici per lo sviluppo di nuove strategie, tecniche e tattiche di interesse sportivo, nel rispetto della lealtà sportiva; - Conoscenze degli aspetti, biomedici e psico-pedagogici correlati all'attività sportiva, alla tutela e al recupero della salute e della prestazione dell'atleta, alla diffusione di comportamenti corretti in ambito igienico-sanitario, e al diritto di cittadinanza nello sport e ai più generali processi di inclusione. In questo contesto, le attività di tirocinio e le diverse attività pratiche ed esercitative, assumeranno un ruolo strategico nell'impianto dell'offerta formativa. Le numerose collaborazioni sviluppate attraverso convenzioni specifiche stipulate con le Federazioni Sportive Nazionali e con gli enti di promozione sportiva, consentiranno agli studenti di scegliere in funzione dei diversi ambiti di interesse. In ragione delle peculiarità del settore, infatti, l'offerta formativa rivolge a tali attività una particolare attenzione, al fine di favorire la capacità di trasferimento delle conoscenze teoriche acquisite dallo studente durante il corso di studio nei diversi contesti lavorativi. Tra gli obiettivi formativi di entrambi gli indirizzi vi è quello di fornire, attraverso attività formative dedicate alla metodologia della ricerca, competenze che permetteranno al laureato magistrale di queste classi di applicare un corretto approccio sperimentale al suo specifico ambito di attività. In questo modo il laureato magistrale potrà adeguatamente svolgere attività di ricerca, progettazione, programmazione, coordinamento e direzione delle attività preventive, rieducative e tecnico-sportive nei diversi contesti lavorativi. |
| Conoscenze richieste per l'accesso |
Per l'accesso al Corso di Laurea Magistrale, i candidati dovranno essere in possesso di Laurea triennale della Classe L-22 (ai sensi del DM 270/04) o della Classe 33 (ai sensi del DM 509/99), ovvero di Laurea Quadriennale in Scienze Motorie (Vecchio Ordinamento) o titoli considerati equipollenti nella normativa. E' previsto un esame di ammissione scritto consistente in un questionario a risposta multipla. Al termine della prova sarà compilata una graduatoria secondo il punteggio conseguito e saranno ammessi al primo anno di corso gli studenti che rientrano nel numero programmato. |
| Modalità di ammissione |
Per l'accesso al Corso di Studio Magistrale Interclasse in Scienze e Tecniche dello Sport e delle Attività Motorie Preventive e Adattate (LM-67/LM-68), il candidato deve essere in possesso di uno dei seguenti titoli: - Diploma di laurea della Classe L-22 (ai sensi del D.M. 270/2004) o della Classe 33 (ai sensi del D.M. 509/1999 – Laurea Quadriennale in Scienze Motorie V.O.) - Diploma di laurea conseguito secondo quanto previsto dall'art. 5, comma 6 del D.M.15/01/1999; - Diploma di Educazione Fisica rilasciato dagli ISEF ai sensi dell'art. 28 della Legge 7/2/1958 n. 88 ed equiparato, come previsto dalla Legge 18/6/2002 n. 136, alla laurea in Scienze Motorie e Sportive. - altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, secondo la normativa vigente e dalla Commissione per la didattica nominata dal Consiglio di Corso di Studio. Per l'accesso al CdS è richiesta la conoscenza della lingua italiana (per gli studenti di nazionalità straniera è richiesto il livello A2 del quadro di riferimento europeo delle lingue moderne del Consiglio d'europa). E' inoltre richiesto un livello di conoscenza della lingua inglese pari al livello B1. |
| Orientamento in ingresso |
Tutte le informazioni sono consultabili al link https://www.unipg.it/servizi/orientamento/consulenza-orientativa |
| Orientamento e tutorato in itinere |
Tutte le informazioni sono consultabili al link https://www.unipg.it/servizi/orientamento/consulenza-orientativa Il tutorato in itinere,inoltre, viene organizzato dai docenti tutor di riferimento del CdL. Il servizio offre informativa, supporto ed assistenza a tutti gli studenti iscritti al Corso di Studi Magistrale mediante colloqui individuali e/o di gruppo, per la preparazione di piani di studio e per problematiche riguardanti le propedeuticità, le modalità di frequenza ai corsi e alle esercitazioni; In particolare è stato istituito un sito on line di orientamento e tutoraggio per lo svolgimento dei tirocini formativi presso aziende e strutture pubbliche e/o private; allo studente viene richiesto di proporre, avvalendosi del suddetto programma on line, la richiesta di tirocinio; con la guida del docente tutor ed in stretto collegamento con il tutor della struttura accogliente viene elaborato un programma del tirocinio che viene annotato su apposito libretto/diario on line. Al termine e' prevista una verifica dei CFU e delle competenze maturate. Per il tutoraggio degli studenti vengono inoltre ogni anno assegnati al CdS studenti Tutor designati in base ad una specifica selezione. |
| Numero degli iscritti |
Dati di ingresso: nell'anno 2020/2021 il Corso è tornato ad essere a numero aperto e questo ha portato ad un aumento importante del numero degli iscritti passando da 67 unità dell'anno 2019/2020 a 205 dell'anno 2020/2021, si è, quindi, passati nell'anno 2021/2022 a 113 unità e nell'anno 2022/2023 il numero di iscritti si è assestato a 122. Gli immatricolati hanno, in buona parte conseguito il Diploma di Laurea triennale presso l'Ateneo perugino (74,6%), per contro il 26% degli iscritti si è laureato in altri Atenei e questo valore sebbene leggermente più basso dell'anno precedente (32%) indica una buona attrattività del CdS; il 96 % degli iscritti ha conseguito la laurea triennale con una votazione compresa tra 91-110 e il 29,5 % di questi ha conseguito il titolo con una votazione compresa tra 106/110. Relativamente alla carriera degli studenti: Il totale degli iscritti per l'anno 2022/2023 è 316 contro i 342 dell'anno precedente con un leggero calo delle inscrizioni e con aumento dei fuori corso: il 29,1 % contro il 9,9% dell'anno precedente. Questo dato, valutando anche il numero dei respinti agli esami (dati propri), sembra essere legato più ad un allungamento delle tempistiche con cui i discenti si presentano agli esami piuttosto che ad una carente preparazione. Ovviamente questa problematica deve essere tenuta in considerazione e discussa con gli studenti per poter capire appieno le motivazioni. Il 92,6% 91,2% dei discenti del primo anno di corso risulta aver effettuato esami ottenendo un numero medio di CFU pari a 24,36, leggermente inferiore a quelli delle coorti precedente (25,73 nell'anno 2021/2022 e 27,36 nell'anno 2020/2021) con una votazione media di 26,22 ± 3,02 leggermente inferiore a quella dell'anno passato 26,66 ± 3,11. Dati Laureati: nei tre anni considerati, e sebbene sia presente una elevata quota di studenti-lavoratori, si sono laureati, sebbene con un trend in decremento un buon numero di studenti, si è passati da 98 nel 2020, a 78 nel 2021 e 74 nel 2022, e questo andamento è confermato anche da coloro che hanno conseguito la laurea entro i tempi previsti per il CdS nel l'85,71% nel 2020 e l'84,6% nel 2021 e 81,1% nel 2022 dei laureati. Da sottolineare i dati positivi relativi ai voti ottenuti nell'esame di laurea: nel 2020 il 98,8% dei laureati ha conseguito il titolo con una votazione compresa tra 91-110 e il 63,1% compresa tra 106-110 e nel 2021 il 100% ha conseguito il titolo con una votazione compresa tra 91-110 e il 51% compresa tra 106-110 e nel 2022 il 100% dei laureati ha conseguito il titolo con una votazione compresa tra 91-110 e il 57% compresa tra 106-110, dimostrando complessivamente una buona riuscita del percorso formativo offerto dal CdS. |
| Risultati in termini di occupabilità |
I dati Almalaurea 2023 (indagine 2022), inerenti la condizione occupazionale hanno riguardato 32 su 66 laureati che hanno risposto al questionario ad un anno di distanza dalla laurea. Questi dati indicano che il 78.1% (tasso di occupazione del 66,7% degli uomini e 92,9 % delle donne) lavora. Tra i soggetti occupati, il 28.0% proseguono il lavoro iniziato prima della Laurea mentre il 44,0% ha iniziato a lavorare dopo la Laurea questi dati sono leggermente differenti da quelli precedenti e ciò è probabilmente da imputare alla pandemia di cui risente l'indagine in oggetto (rispettivamente 38.2% e35,3%). Per quanto riguarda la forma contrattuale, il 36 % ha un'attività in proprio, il 16% un contratto a tempo determinato, 32% altre forme contrattuali, 8% contratti formativi e, dato più allarmante, 8% senza contratto. Altro dato importante è quello relativo alle caratteristiche delle Aziende in cui i Laureati lavorano: da sottolineare che il 20.0% dei laureati risulta essere impiegato in un'azienda pubblica; per contro ben il 76,0% dei laureati occupati opera nel settore privato e il 4,0% in aziende no profit. Va segnalato il dato relativo alla diffusione dello smart working effettuato dal 12,0% e quello relativo al part time (effettuato dal 60%) in netto aumento rispetto ai dati dell'anno precedente. Positivi i riscontri sulla ricaduta della offerta formativa in campo lavorativo: il 40% ritiene di aver utilizzato le competenze acquisite in maniera elevata mentre solo l'8% ritiene di non aver utilizzato le competenze acquisite. Il 52,0% ritiene che la formazione professionale acquisita all'università sia molto adeguata mentre il 40,0% la ritiene poco adeguata e sempre il 64,0 % ritiene la laurea molto efficace per il proprio lavoro. Gli intervistati hanno indicato una discreta soddisfazione per il lavoro svolto (nel scala da 1-10 un punteggio medio di 7,6). In merito al trattamento retributivo netto mensile, che, per il sesso maschile, sembra essere aumentato rispetto all'anno precedente, risulta essere così ripartito: gli uomini percepiscono in media 1084 euro mensili (vs 958 euro) mentre le donne percepiscono 757 euro (vs 931.00 euro). |