A Vulcano si conclude PETRAS la Summer School in Planetologia
Si è tenuta dal 27 maggio al 4 giugno 2026 sull'isola di Vulcano, alle Eolie, PETRAS Summer School, una esperienza formativa multidisciplinare dedicata alla planetologia, esplorazione spaziale, robotica, astrobiologia e spettroscopia e analoghi terrestri.
L'evento, coordinato dal dott. Alessandro Pisello e coadiuvato dal prof. Massimiliano Porreca dell'Università degli Studi di Perugia, si è rivolto principalmente a studentesse e studenti di dottorato e di laurea magistrale, nonché a ricercatrici e ricercatori post-doc.
L’esperienza nasce dalla collaborazione dei ricercatori del dipartimento di Fisica e Geologia e abbraccia un’ampia collaborazione fra istituzioni scientifiche e universitarie: tra i partner principali l'INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, la DLR- Agenzia Spaziale Tedesca, l'Università di Colonia - UK e l'Università di Aachen, con contributi di INAF, della Società Italiana di Scienze Planetarie (SISP) e di Europlanet (Società Europea per studio delle Scienze Planetarie).
Il team perugino, afferente al Dipartimento di Fisica e Geologia e operante all'interno del Centro Ricerche Innovative per lo Spazio (CRISP) dell’Università di Perugia, rappresenta il fulcro organizzativo e scientifico della scuola. Nato nel 2019 il centro si occupa dello sviluppo di competenze innovative e multidisciplinari in ambito aerospaziale. Il percorso formativo ha alternato seminari teorici specialistici ad attività di ricerca sul campo, sfruttando le caratteristiche geologiche uniche di Vulcano quale laboratorio a cielo aperto e planetario naturale.
Le sessioni outdoor hanno visto l'esecuzione di escursioni vulcanologiche mirate sul cratere de La Fossa, con l’obiettivo di mappare le strutture attive ed eseguire campionamenti ambientali di sedimenti, fluidi idrotermali e biofilm, finalizzati all'analisi di microrganismi estremofili e alle loro implicazioni astrobiologiche, così come rilievi di spettroscopia sul campo per il rilevamento in situ per l'identificazione diretta dei minerali superficiali.
Le attività di esplorazione tecnologica hanno compreso dimostrazioni di volo con droni per testare il sistema di posizionamento in ambienti ostili e indagini geofisiche applicate all'imaging e la ricostruzione strutturale del sottosuolo dell'isola. Il programma è stato completato da workshop dedicati all'interpretazione degli spettri Raman e a raggi infrarossi, all'analisi della spettroscopia di superficie su Marte tramite i dati dello strumento “Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars” e ad attività notturne di osservazione stellare e astrofotografia.

Istantanea di una sessione outdoor