UniPg tra i partner del progetto europeo MATE

20 luglio 2026

L'Università degli Studi di Perugia è tra i partner del progetto europeo MATE - Mapping selfing and Apomictic reproductive systems in Threatened Environments: How to survive climate change?, finanziato nell'ambito del programma Horizon Europe – Marie Skłodowska-Curie Actions Staff Exchanges.

Il progetto MATE nasce dall'esigenza di comprendere come le specie che si riproducono senza fecondazione o attraverso autofecondazione possano adattarsi ai rapidi cambiamenti ambientali imposti dal cambiamento climatico. Sebbene queste strategie riproduttive riducano la variabilità genetica, esse rappresentano un modello ideale per comprendere i meccanismi che consentono alle specie di sopravvivere in ambienti sempre più ostili.

L’iniziativa scientifica avrà la durata di quattro anni e punta a rafforzare la collaborazione internazionale e la formazione dei ricercatori attraverso lo scambio di competenze tra istituzioni accademiche e partner privati. Per l'Università degli Studi di Perugia il progetto sarà coordinato dal prof. Emidio Albertini, professore ordinario di Genetica Agraria, insieme al gruppo di ricerca dell'Ateneo impegnato da anni nello studio della genetica della riproduzione delle piante e dell'apomissia.

Attraverso un approccio interdisciplinare che integra genetica, genomica, epigenomica, ecologia evolutiva e biologia della conservazione, MATE analizzerà sia specie vegetali sia animali.

L'obiettivo è caratterizzare i paesaggi genomici ed epigenomici associati ai diversi sistemi riproduttivi, comprendere i meccanismi che regolano il passaggio tra riproduzione uniparentale e biparentale in risposta agli stress ambientali e valutarne le conseguenze sulla biodiversità, sulla salute degli ecosistemi e sulle interazioni tra ambiente, fauna e salute umana secondo l'approccio One Health. I risultati contribuiranno inoltre allo sviluppo di nuovi strumenti per la ricerca e la formazione.

Per l'Università degli Studi di Perugia il progetto rappresenta un'importante opportunità per consolidare una rete internazionale di eccellenza nel settore della genetica vegetale e dell'apomissia, ambito nel quale il gruppo coordinato dal prof. Albertini è riconosciuto a livello internazionale. Il progetto è coordinato dall'Institut de Recherche pour le Développement (IRD) di Montpellier (Francia), sotto la responsabilità scientifica del Dr. Olivier Leblanc.

L'iniziativa coinvolge un ampio partenariato internazionale composto dallo stesso Institut de Recherche pour le Développement francese in qualità di coordinatore, dall'Università degli Studi di Milano, dall'Università degli Studi di Pavia, dall'Università degli Studi di Perugia, dal CONICET – Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas per l'Argentina, dalla Vrije Universiteit Amsterdam – Stichting VU dei Paesi Bassi, dal Centre National de la Recherche Scientifique francese, da MIAtecs e da Anitomical per i Paesi Bassi.

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Il prof.Emidio Albertini, coordinatore del gruppo dei ricercatori e delle ricercatrici UniPg coinvolti nel progetto MATE