L'Università degli Studi di Perugia inaugura l’Anno Accademico 2025-2026

26 febbraio 2026

Prima inaugurazione del Rettore Massimiliano Marianelli
Ospite d’onore il Giudice Rosario Salvatore Aitala, Primo Vicepresidente della Corte Penale Internazionale


Si è svolta questa mattina, nell’Aula Magna del Rettorato di Palazzo Murena, la solenne cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026 dell’Università degli Studi di Perugia, il 718° dalla fondazione dello Studium Generale.

Si tratta della prima inaugurazione per il Magnifico Rettore Massimiliano Marianelli, che ha aperto ufficialmente l’Anno Accademico alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose, della Comunità universitaria e di un folto pubblico.

Particolarmente significativa la presenza di oltre venti Rettrici, Rettori e rappresentanti di atenei italiani e stranieri: per alcune delegazioni istituzionali estere si è trattato della prima volta presso l’Università degli Studi di Perugia.

La cerimonia

La cerimonia, preceduta alle ore 8.45 dalla celebrazione della Santa Messa nella Chiesa dell’Università, è stata introdotta da un momento musicale offerto dall’Ensemble di sassofoni del Conservatorio "Francesco Morlacchi" di Perugia, diretto dal Maestro Valter Arcangeli.

A seguire, il Coro dell’Università degli Studi di Perugia, diretto dal Maestro Salvatore Silivestro, ha accompagnato il tradizionale corteo accademico di ingresso, dando così il via alla cerimonia.

La relazione del Rettore Marianelli

Nella sua relazione inaugurale, il Rettore Marianelli ha offerto una visione di università come comunità di persone, radicata nei territori e fondata sulla cura reciproca, orientata al bene comune.

Non una mera prospettiva organizzativa o accademica, ma una visione umanistica e relazionale, dove crescita istituzionale e benessere umano sono strettamente collegati.

L’intervento dell’ospite d’onore

Ospite d’onore della cerimonia è stato il Giudice Rosario Salvatore Aitala, Primo Vicepresidente della Corte Penale Internazionale, che ha argomentato sul rapporto tra forza e ragione nella costruzione di una politica della pace.

Su tali temi il Giudice ha proposto una riflessione di alto profilo, alla luce dell’esperienza maturata presso la Corte Penale Internazionale.

Gli interventi della Comunità Accademica

Sono seguiti gli interventi della Sig.ra Francesca Volentiera, rappresentante del personale tecnico-amministrativo, bibliotecario e collaboratori linguistici in Senato Accademico, del Sig. Nicholas Radicchi, già Presidente del Consiglio degli Studenti, e del Dott. Christos Grapas, studente di dottorato internazionale, che hanno contribuito apportando il punto di vista delle diverse componenti della comunità universitaria.

La prolusione accademica è stata affidata alla prof.ssa Cynthia Aristei, Ordinaria del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, che ha affrontato il tema dell’evoluzione clinico-tecnologica della radioterapia oncologica e delle relazioni di cura, offrendo una riflessione sul progresso scientifico intrecciato alla dimensione umana dell’assistenza.

La cerimonia si è conclusa con il tradizionale scambio di doni con i rappresentanti della Goliardia perugina e l’esecuzione del “Gaudeamus igitur”.

Il Rettore, i Direttori dei Dipartimenti e gli ospiti si sono poi recati presso la Municipalità di Perugia e la Regione, a Palazzo Donini, per il saluto alla Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e alla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

La Carta di Assisi

La giornata di oggi è l’ideale prosieguo della sottoscrizione, avvenuta ieri nella sede assisiate dello Studium, della “Carta di Assisi”, promossa dall’Università degli Studi di Perugia insieme a numerosi Atenei italiani e internazionali.

Si tratta di un documento con cui gli atenei convenuti hanno dichiarato il proprio fattivo impegno per la costruzione della pace e affermato il ruolo delle università come luoghi di dialogo, di responsabilità etica e culturale, attraverso l’impegno nella formazione, nella ricerca e nella cooperazione interuniversitaria.