Rigenerazione post-sisma: UniPg presenta sei progetti per il futuro di Umbertide e Pierantonio

26 maggio 2026

Presentate nell'Aula Magna di Ingegneria le proposte strategiche delle studentesse e degli studenti per la ricostruzione, la creazione di nuovi spazi pubblici e lo sviluppo sostenibile dell’Alta Valle Tiberina.


Ricostruzione, sostenibilità e partecipazione comunitaria sono i pilastri al centro del workshop intitolato “Strategie di rigenerazione territoriale e urbana. Illustrazione dei progetti didattici per le aree di intervento colpite dal sisma a Umbertide e Pierantonio”, che si è tenuto lunedì 25 maggio presso l’Aula Magna del Polo di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia. L’evento ha rappresentato il culmine di un percorso didattico sinergico che ha visto collaborare attivamente le istituzioni locali, i comitati dei cittadini e il mondo accademico.

L'iniziativa è stata promossa nell’ambito dei corsi di Composizione Architettonica e Laboratorio Progettuale 2 del Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale. Il percorso, guidato dal professor architetto Paolo Verducci, con la collaborazione dell’ingegnere Valerio Palini e dell’architetto Massimiliano Baqué, e si è avvalso della consulenza dell’architetto Diego Zurli. Fondamentale è stato inoltre il supporto organizzativo garantito dall’Associazione 9 Marzo e dal Comune di Umbertide.

Durante i lavori, introdotti dallo stesso professore Verducci, sono stati presentati sei progetti di eccellenza, selezionati tra i tredici elaborati complessivi realizzati dagli studenti. Nello specifico, le proposte denominate "Orbis Abstracta" di Sara Abbati e Cesare Fabio Scatolini, "Coltivare nella memoria" di Giorgia Arena e Lavinia Lipparini, e "Filtri d’Arte" firmata da Sara Al Freijat, Gaia Bellucci, Lina Farneti e Silvia Galli.
A queste si sono aggiunte le soluzioni di "AXIS_Naturae" sviluppata da Gabriele Cavalletti, Elena Fiavoni e Maria Giulia Mollari, "Viri" a cura di Letizia Di Scanno, Leonardo Sacchet e Francesco Scura, e infine "VerDine" realizzata da Cristian Giovagnoni, Elena Mammarella e Aurora Orsini.

Le proposte elaborate non si limitano alla sola ricostruzione fisica degli edifici, ma puntano anche al riuso degli immobili lesionati dal terremoto, alla rigenerazione delle ex aree industriali e alla creazione di nuove piazze e spazi pubblici. L'obiettivo a lungo termine dell'intera attività è, infatti, quello di stimolare un concreto sviluppo economico e sostenibile per tutta l'area dell'Alta Valle Tiberina.

L'importanza di questa sinergia territoriale è stata ampiamente ribadita nei saluti istituzionali dei Direttori dei Dipartimenti di Ingegneria, professore Filippo Ubertini e Ingegneria ambientale professore Gianluca Rossi Presidente del Corso di Laurea, dal professor Massimiliano Gioffrè, e della Delegata rettorale all’internazionalizzazione, la professoressa Diana Salciarini.

Altrettanto determinante è stato il punto di vista espresso dalla Comunità e dalle istituzioni locali, rappresentate dalla dottoressa Annalisa Mierla, Vicesindaco con delega alla ricostruzione post-sisma del Comune di Umbertide, e da Paolo Arcelli, Presidente del Comitato “Rinascita 9 Marzo” e dell’"Associazione delle Famiglie Colpite dal Sisma".

Il workshop si è chiuso con le conclusioni dell'architetto Diego Zurli e con uno sguardo al futuro: nelle riflessioni finali, infatti, è stata avanzata la proposta concreta di coinvolgere le studentesse e gli studenti partecipanti nella successiva redazione del piano strategico e programmatico per lo sviluppo di Pierantonio, oltre che nella progettazione del parco urbano destinato a collegare la frazione con il centro di Umbertide.

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L'Aula Magna di Ingegneria durante le presentazioni