"Forme e cura della relazione", la Società Filosofica Italiana a Perugia
19-21 Marzo 2026 - Aula Magna di Palazzo Murena e Aula Magna del FISSUF
Dal 19 al 21 marzo l’Università degli Studi di Perugia ospiterà il prestigioso Convegno nazionale della Società Filosofica Italiana, “Forme della cura e della relazione”: tre giornate interdisciplinari di studio e dibattito filosofico, che riuniscono studiosi e studiose eminenti e giovani, sul significato della cura come pratica fondamentale della relazione e della convivenza. L’evento è promosso e organizzato dalla SFI presieduta dalla prof.ssa Clementina Cantillo dell’Università degli Studi di Salerno, la principale consulta filosofia universitaria italiana. In particolare, vede impegnata la rinnovata e numerosa sezione di Perugia della SFI, presieduta dal prof. Marco Moschini, Direttore del Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali e della Formazione dell’Ateneo, che ha patrocinato il convegno. Finanziatore di questo progetto scientifico è la Fondazione Siro Moretti-Costanzi, che ha sede a Tuoro sul Trasimeno, presieduta dal prof. Fabrizio Figorilli, la cui missione è quella di promuovere la cultura filosofica, teologica, storica e artistica, la storia locale e della famiglia Moretti-Costanzi. Il sostegno a questa prestigiosa iniziativa, in particolare, commemora i trenta anni dalla morte di Teodorico Moretti Costanzi (1912-1995), uno dei più eminenti filosofi del Novecento italiano, professore emerito nell’Alma Mater Studiorum di Bologna.
I lavori del convegno saranno introdotti il 19 marzo alle ore 15:00, presso l’Aula Magna del Rettorato (Palazzo Murena), dalla riflessione del Magnifico Rettore, prof. Massimiliano Marianelli, sulla cura e la relazione come dimensione fondamentale dell’esperienza umana e della convivenza. Missione civile ed educativa, quest’ultima, verso la quale il Magnifico Rettore ha orientato il suo progetto di governo della comunità universitaria. In un contesto storico segnato dall’emergere di conflitti su molteplici piani – culturale, sociale, politico e ambientale – il convegno propone una riflessione storico-critica sul significato della cura e sulle sue diverse declinazioni nelle pratiche della relazione. La cura viene intesa non solo come rispetto verso se stessi e verso l’ambiente, ma anche come apertura e disponibilità verso l’altro, nella costruzione di uno spazio capace di mantenere vivo il “tra”, luogo delle relazioni, della convivenza e della pace, dove emergono le domande fondamentali dell’umano.
Le sessioni del convegno, animate da eminenti docenti universitari e giovani studiose e studiosi, dottorande e dottorandi, ricercatrici e ricercatori, affronteranno il tema da prospettive diverse e complementari: dal dialogo interculturale al rapporto tra individuo e comunità, dal nesso tra natura e artificio all’integrazione tra i saperi, fino al ruolo dell’arte come spazio di riconoscimento dell’umano e alle pratiche didattiche orientate all’educazione alla cura e alla relazione. Accanto agli interventi principali, il programma prevede uno spazio dedicato alle comunicazioni selezionate tramite call for papers, articolato in sette sessioni parallele: Cura e relazioni tra le culture; Genealogie dell’umano; Tra naturale e artificiale; Arte e riconoscimento; Insegnare la cura e la relazione; Le relazioni tra i saperi; Dimensioni del politico tra individuo e comunità.
