"Nascitura: una performance corale nel segno del "Cantico delle Creature"
Il palcoscenico del Teatro del Pavone ospiterà, venerdì 27 marzo, alle ore 19,30, la performance corale “Nascitura", frutto dell’ideazione e con la regia di Vittoria Corallo.
L’evento, a ingresso libero, rappresenta l'esito di un progetto di cittadinanza artistica e inclusione sociale che ha visto collaborare l’Ateneo perugino con alcune realtà del territorio, ovvero: OUT! Organismo Universitario Teatrale - promosso dall’Università degli Studi di Perugia in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria - e le comunità locali: gli utenti del Centro diurno "FuoriPorta" della Fondazione “La Città del Sole” ETS e del Centro di accoglienza diurno di Madonna Alta.
La visione artistica
Lo spettacolo esplora il legame tra l'Uomo e il Creato partendo da una profonda riflessione etimologica e spirituale: se si ascolta la radice etimologica della parola Natura si incontra la Nascita: “la natura è ciò che nasce, è viva e il suo sguardo è in avanti. In questo disegno noi umani, figli di Natura, spesso siamo incapaci di vivere insieme a lei da fratelli e sorelle, come invece suggeriva San Francesco nel "Cantico delle Creature".
La sensazione che si ha nel guardarci oggi è che quel rapporto grato e paritario si sia estinto e che il Cantico non sia più per noi. Nascitura è uno sguardo che si perde nelle distanze, e che continua a indagare l’orizzonte alla ricerca di chi custodisce oggi il Cantico forse chi sa ancora sentire e onorare la dignità di tutti i nati".
La scrittura scenica di Nascitura non si limita alla tradizione francescana, ma si apre alla contemporaneità. Accanto alla lettura condivisa del Cantico delle Creature, il gruppo ha lavorato su testi come Il cantico della terra di Stefano Mancuso e L’umanità è scomparsa, a cura di MEDU - Medici per i Diritti Umani, per indagare come il messaggio di Francesco si manifesti nel presente.
Una chiave di lettura fondamentale è stata suggerita dal poeta Fabio Pusterla durante il ciclo di conferenze “Francesco tra le righe”, dove si rifletteva sulla distanza della società contemporanea dalla comunione universale lodata dal Santo. Proprio l'osservazione di questa "distanza" è diventata l’azione drammaturgica centrale della performance.
Questa collaborazione è stata rafforzata dal Protocollo di Intesa sottoscritto il 17 dicembre 2025 tra l'Ateneo e la Fondazione La Città del Sole per sviluppare temi di reciproco interesse attraverso il linguaggio scenico. In questo percorso, studentesse e studenti insieme agli utenti si sono confrontati in modo paritario, permettendo alle diverse prospettive di nutrire l’approfondimento sui temi affrontati e allargare lo sguardo di tutte le persone coinvolte.
Genesi di OUT! Organismo Universitario Teatrale
Il progetto affonda le radici nell'esperienza formativa dell'Ateneo: "Nel 2021 l’Università degli Studi di Perugia ha attivato il Laboratorio Teatrale Universitario – LTU – evidenziano i partecipanti- un percorso di formazione sulle pratiche teatrali, gratuito e aperto alle studentesse e agli studenti di tutto l’Ateneo. Molti dei partecipanti, alla conclusione del corso, hanno espresso il desiderio di continuare quest’esperienza artistica, caratterizzata dalla centralità della relazione corale, della creazione collaborativa e della consapevolezza di se stessi come organismi integri. Da questo desiderio è nato OUT! La vocazione che abbiamo scelto di attribuire a questa esperienza è la relazione artistica, sensibile e partecipativa, con il territorio e le sue diverse comunità".
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio e grazie al sostegno del Comune di Perugia.

Il Gruppo teatrale durante le prove dello spettacolo