Lavoro precario tra memoria, diritti e prospettive future, un incontro a UniPg
All’Università degli Studi di Perugia un incontro sul lavoro precario tra memoria, diritti e prospettive future
Si è svolto nei giorni scorsi, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, il convegno “Dal precariato alla stabilità. E ritorno? Il lavoro precario tra memoria e futuro all’Università degli Studi di Perugia”, appuntamento che ha visto la partecipazione del Magnifico Rettore Massimiliano Marianelli.
L’iniziativa, promossa dalla CISL Università Umbria, ha rappresentato un importante momento di riflessione su un tema centrale per il mondo accademico e per il lavoro pubblico: la condizione del personale precario, letta nella sua evoluzione storica e nelle criticità che ancora oggi attraversano il presente, con particolare riferimento al percorso che negli anni ha portato alla regolarizzazione di lavoratrici e lavoratori dell’Ateneo perugino.
Nel suo intervento, il Rettore Marianelli ha richiamato l’attenzione sul valore del lavoro come elemento essenziale di dignità, crescita personale e responsabilità collettiva, sottolineando la necessità di costruire percorsi capaci di offrire prospettive più solide alle persone, in particolare alle giovani generazioni.
L’appuntamento ha offerto così l’opportunità di riflettere sulle trasformazioni del lavoro e sulle responsabilità che istituzioni, università e rappresentanze sociali sono chiamate ad assumere per promuovere condizioni più giuste, stabili e dignitose.
“Il precariato non si affronta solo denunciandolo. Va denunciato, certo. Ma va anche affrontato costruendo istituzioni che diano fiducia, percorsi che offrano prospettiva, luoghi di lavoro che restituiscano dignità e significato -, ha affermato il Rettore Marianelli -. In questa prospettiva - ha quindi aggiunto - nella visione che l’Ateneo sta proponendo di attenzione a chi è più in difficoltà e affinché nessuno si senta più solo, la prima azione sarà un importante reclutamento di nuove ricercatrici e ricercatori. La stabilità deve inoltre trovare applicazione in un ambiente in cui il benessere venga effettivamente valorizzato, anche a partire dall’attenzione economica. Si veda, a questo proposito, l’azione già proposta di incremento del fondo per il trattamento accessorio e l’impegno assunto con riguardo agli sportelli per il benessere del personale”.

Un momento dell'intervento del Rettore Marianelli all'incontro sul precariato nell'università