Insegnamento STORIA E FILOSOFIA DELL'ASSISTENZA INFERMIERISTICA ED OSTETRICA
| Nome del corso di laurea | Scienze infermieristiche e ostetriche |
|---|---|
| Codice insegnamento | 50A00049 |
| Curriculum | Comune a tutti i curricula |
| CFU | 5 |
| Regolamento | Coorte 2025 |
| Erogato | Erogato nel 2025/26 |
| Erogato altro regolamento | |
| Anno | 1 |
| Periodo | Primo Semestre |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Tipo attività | Attività formativa integrata |
| Suddivisione |
RESPONSABILITÀ ED ETICA
| Codice | 50A00050 |
|---|---|
| CFU | 1 |
| Docente responsabile | Laura Fontetrosciani |
| Docenti |
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| Ore |
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| Attività | Caratterizzante |
| Ambito | * scienze infermieristiche |
| Settore | MED/45 |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Lingua insegnamento | ITALIANO |
| Contenuti | Etica e responsabilità |
| Testi di riferimento | Bioetica e deontologia professionale ,Mc Graw Hill,seconda edizione Commentario codice deontologico infermieri 2025 |
| Obiettivi formativi | • Sviluppare la capacità di rilevare e valutare criticamente gli aspetti etici, bioetici e deontologici correlati all'assistenza, specialmente in contesti complessi, multiprofessionali e multiculturali. • Integrare standard etici e valori nei modelli organizzativi, nei processi decisionali e nella gestione delle risorse umane e sanitarie. • Sviluppare competenze educative per promuovere una cultura etica e l'adesione ai codici deontologici all'interno delle équipe assistenziali e nei percorsi formativi |
| Prerequisiti | Non richiesti |
| Metodi didattici | lezioni frontali con supporto di slides e discussione su casi /esperienze |
| Altre informazioni | nessuna |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | verifica orale su programma ed eperienze/casi vissuti |
| Programma esteso | 1. L’ etica, la bioetica e la deontologia 2. La responsabilità dell’infermiere e dell’ostetrica nell'applicazione delle norme e dei principi etici e deontologici : codice deontologico infermiere e codice deontologico Ostetrica 2-1 contenzione: aspetti deontologici 2-2 comunicazione digitale : social network e professioni sanitarie – aspetti deontologici 3. Professionalità e competenza - l'etica della “cura”: la “patient advocacy” e lo “Human Caring” 4. Etica nel management infermieristico /ostetrico : 4-1 : codice etico dei dirigenti delle professioni sanitarie 5. La legge 219/2017: Le Disposizioni Anticipate di Trattamento ed il Consenso informato 6. La Normativa sul dolore ed i suoi sviluppi nel contesto delle cure palliative 7. Approfondimenti |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile | salute e benessere |
SCIENZE DEMOETNOANTROPOLOGICHE E SALUTE
| Codice | 50A00051 |
|---|---|
| CFU | 1 |
| Docente responsabile | Giovanni Pizza |
| Docenti |
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| Ore |
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| Attività | Affine/integrativa |
| Ambito | Attività formative affini o integrative |
| Settore | M-DEA/01 |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Lingua insegnamento | Italiano |
| Contenuti | Corpo: incorporazione (Csordas) e tecniche del corpo (Mauss) salute: Curchill's dizionario medico e differeneze della teoria antropologica del corpo Malattia: Illness /disease/Sickness Cura: Empatia-exotopia; Cure/Care |
| Testi di riferimento | 1. Giovanni Pizza Antropologia medica Carocci Roma 2. Berardino Palumbo, Giovanni Pizza, Pino Schirripa, Antropologia culturale e sociale Hoepli, Milan0, 2023 |
| Obiettivi formativi | - Conoscenza dei fondamenti delLA storia, delpensiero, e della pratica dell’antropologia in linea con gli obiettivi del CdS e acquisizione di ulteriori basi culturali . - Conoscenze della storia, delle pratiche e delle dottrine dell’antropologia, nella sua evoluzione storica, con particolare focus sull'epoca moderna, in linea con gli obiettivi formativi del CdS: perfezionamento della conoscenza generale dell'evoluzione storica dela cura. Il corso auspica inoltre lo sviluppo di capacità di elaborazione teorica del pensiero antropologico sull’osterticia nei vari contesti culturali della terra per quanto concerne questioni riguardanti l’essere umano nella sua dimensione coprorea, in linea con gli obiettivi del CdS (abilità). Infine, il corso mira a fornire competenze necessarie per porsi come mediatore culturale con migranti provenienti dai contesti culturali relativi e che vivono in Italia Formare futuri o correnti infermieri in grado i conoscere il paziente dal punto di vista dell'esperienza concreta e mediare culturalmente tra paziente e medico |
| Prerequisiti | Perfetta conoscenza della lingua italiana. Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le nozioni generali relative al contesto studiato e all'organizzazione della materia, sia sotto l'aspetto programmatico sia sotto quello della sua presenza e responsabilità, nozioni queste che lo studente dovrebbe già aver acquisito nel percorso scolastico. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti. |
| Metodi didattici | Lezioni Seminari Film Il metodo didattico prevalente prevede lezioni frontali in aula coadiuvate, all'occorrenza, da strumenti multimediali; sono inoltre previste esercitazioni pratiche di lettura , traduzione ed analisi e laboratori di digital humanities applicati alla antropologia della cura, tenuti da collaboratori e da cultori della materia. Si prevedono anche seminari di approfondimento. |
| Altre informazioni | Gli studenti faranno tesine finali |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | L’esame finale consiste in una prova orale o scritta a scelta dello studente: il colloquio orale, di circa mezzora, permette di verificare la capacità dello studente di contestualizzare le conoscenze acquisite nel quadro antropologico, storico-socio-culturale di riferimento. Durante il corso si darà agli studenti la possibilità di preparare una tesina su un argomento specifico, che sarà presentata alla classe durante le ore seminariali, e che varrà come prova in itinere. Gli studenti e le studentesse con DSA/disabilità sono invitati a contattare il docente prima In generale, la prova verifica i seguenti aspetti: · Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi · Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio · Autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; · Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; · Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa) |
| Programma esteso | Prendersi cura (to care) si distingua dalle forme di somministrazione della terapia perché la prima vuol, dire "prestare attenzione". è soprattutto a questa che guarda l'antropologia che viene insegnata agli infermieri. In tal senso l'antropologia medica equivale all'antropologia della cura e corrisponde a un uso sociale del sapere antropologico che in qualche modo diverge dall'antropologia applicata, facendo propria la lezione di sTullio Seppilli, fondatore dell'antropologia medica italiana. Si affronteranno i seguenti temi:1. Antropologia medica 2. Figure del corpo 3. L'incorporazione 4. Il tarantismo 5. Il dolore 6. Medicine e istituzioni 7. Percorsi di guarigione e dispositivi di efficacia Inoltre si esemplificheranno alcune teorie, pratiche e storie dell'antropologia medica nel campo internazionale contemporaneo. |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile | 3/ 4/5/6/10 |
STORIA DELLA MEDICINA
| Codice | 50A00052 |
|---|---|
| CFU | 1 |
| Docente responsabile | Enrico Capodicasa |
| Docenti |
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| Ore |
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| Attività | Caratterizzante |
| Ambito | Scienze umane e psicopedagogiche |
| Settore | MED/02 |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Lingua insegnamento | ITALIANO |
| Contenuti | Il corso si propone di fornire allo studente una visione d’insieme dell’evoluzione dell’attività medico-assitenziale, in una prospettiva di una sempre maggiore consapevolezza degli sviluppi storico-culturali e metodologico-scientifici della professione, che lo renda criticamente partecipe delle radici, delle basi teoriche, della storia, e della dimensione del suo divenire, delle peculiarità epistemologiche, delle scoperte, delle applicazioni e della dinamica di sviluppo dei rapporti professionali, individuali, antropologici, etici e sociali. |
| Testi di riferimento | • Giorgio Cosmacini: L’arte Lunga. Storia della medicina dall’antichità ad oggi: Editori Laterza. 1999 • Donatella Lippi, Massimo Baldini: La medicina, gli uomini e le teorie. CLUEB Editore. 2006 • B. Zanobio. G.Armocida: Storia della Medicina. Biblioteca Medica Masson. 2002. • R.A Bernabeo, G.M. Pontieri, G.B. Scarano. Elementi di Storia della Medicina. Piccin Nuova Libraria S.p.A, 1993. • Eventuale materiale integrativo didattico verrà fornito durante le lezioni |
| Obiettivi formativi | Al termine del Corso lo studente dovrà: • saper inquadrare in una prospettiva storica ed antropologica l'evoluzione dei concetti di corpo, salute e malattia. • avere una visione dinamica dei principali sviluppi teorici e pratici dell’attività medico-assistenziale. • avere una visione d'insieme degli sviluppi e del valore della conoscenza e dell’attività medico-scientifica, che gli permetta una immediata e critica consapevolezza dei progressi, dello stato, del dibattito e delle sfide cui è giunta l'odierna medicina e l’attuale pratica medico-assistenziale. |
| Prerequisiti | non necessari |
| Metodi didattici | Lezioni frontali |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | esame finale oralo o scritto sula base del numero degli iscritti |
| Programma esteso | • Introduzione alla Storia della medicina ed all’evoluzione storica delle pratiche medico assistenziali e del concetto di malattia. Notazioni di paleomedicina e paleopatologia: La medicina nei primi documenti scritti. La medicina classica greco-ellenistica e romana • La medicina medievale: dalla medicina monastica alla nascita degli ospedali alla, medicina scolastica, alle scuole mediche medievali, alle prime università. • Dalla medicina rinascimentale agli sviluppi della medicina scientifica e della pratica assistenziale. |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile | 3, 4, 5, 8,9,10,17 |
TEORIA E FILOSOFIA AVANZATE DELL'ASSISTENZA INFERMIERISTICA
| Codice | 50A00053 |
|---|---|
| CFU | 1 |
| Docente responsabile | Tiziana Lazzerini O Lazzarini |
| Docenti |
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| Ore |
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| Attività | Caratterizzante |
| Ambito | * scienze infermieristiche |
| Settore | MED/45 |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Lingua insegnamento | ITALIANO |
| Contenuti | Fondamenti filosofici, epistemologici ed ontologici dell'infermieristica. Possibile applicazione delle teorie infermieristiche nella pratica. |
| Testi di riferimento | “Storia e filosofia dell'assistenza infermieristica”, E. Manzoni, M. Lusignani, B. Mazzoleni, Casa Editrice Ambrosiana, 2a ed. 2019 “Filosofia e teoria nella moderna concettualità del nursing professionale” R. Zanotti, Piccin, 2010 “Processo infermieristico e pensiero critico” di Judith M.Wilkinson, Casa Editrice Ambrosiana, 3a ed. 2013 “Teoretica infermieristica, sviluppo e progresso della filosofia e della teoria infermieristica” A.I. Meleis, Casa Editrice Ambrosiana Ambrosiana, 2013 |
| Obiettivi formativi | Conoscere i principali fondamenti filosofici, epistemologici ed ontologici dell'infermieristica. Applicare conoscenze nell'analisi critica delle teorie dell'assistenza infermieristica |
| Prerequisiti | -- |
| Metodi didattici | Lezioni frontali |
| Altre informazioni | -- |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | Progetto scritto di analisi di un articolo scientifico sulla base dei contenuti affrontati a lezione |
| Programma esteso | Fondamenti filosofici, epistemologici e ontologici dell'infermieristica. Infermieristica come arte e scienza. Le prospettive ontologiche fondamentali del nursing. Classificazione delle teorie. Analisi critica di alcune delle principali teorie. Possibile applicazione delle teorie della disciplina infermieristica nella pratica. |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile | 3 |
TEORIA E FILOSOFIA AVANZATE DELL'ASSISTENZA OSTETRICA
| Codice | 50A00054 |
|---|---|
| CFU | 1 |
| Docente responsabile | Alesia Longhi |
| Docenti |
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| Ore |
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| Attività | Caratterizzante |
| Ambito | * scienze ostetriche |
| Settore | MED/47 |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Lingua insegnamento | ITALIANO |
| Contenuti | La Maiuetica e la storia della professione ostetrica, Excursus storico delle organizzazioni sanitarie ostetriche, Chi è l'ostetrica, La deontologia ostetrica, Midwifery, Midwifery Patnership Model, Mappatura delle competenze ostetriche, Standard Organizzativi per l'assistenza ostetrica, Assistenza ostetrica autonoma. |
| Testi di riferimento | Pancino, C., Il bambino e l'ostetrice. Storia del parto tra Medioevo ed Età Moderna, Marsilio, 1984: Un classico della storiografia italiana. Cutter, W. & Donnison, J., Midwives and Medical Men: A History of the Struggle for the Control of Childbirth, 1977 (Riedito nel 1988) Guana, M. et al. La disciplina ostetrica. Teoria, pratica e organizzazione della professione, McGraw-Hill Education (III Edizione), 2021 ICM (International Confederation of Midwives), International Definition of the Midwife, 2017/2021. Pairman, S., Tracy, S. K., Dahlen, H. G., & Dixon, L., Midwifery: Preparation for Practice, Elsevier, 2022 (V Edizione) FNPO, Codice Deontologico dell'Ostetrica/o, 2017 ICM, Essential Competencies for Midwifery Practice, 2019 La mappatura globale delle competenze tecniche e trasversali. |
| Obiettivi formativi | Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: Delineare l’evoluzione storica della figura dell'ostetrica, dal ruolo sociale della "levatrice" alla professionista sanitaria laureata, contestualizzando il concetto di "Maieutica" nel pensiero filosofico e clinico. Comprendere i modelli teorici della Midwifery, con particolare focus sul Midwifery Partnership Model e sulla filosofia dell'assistenza centrata sulla donna (Woman-centered care). Conoscere il quadro normativo e deontologico che regola la professione in Italia (Profilo Professionale, Codice Deontologico, Leggi dello Stato). Identificare gli standard organizzativi nazionali e internazionali per l'assistenza al percorso nascita (Linee guida ISS, WHO, NICE). |
| Prerequisiti | nessuno |
| Metodi didattici | Lezioni Frontali Partecipate (Interactive Lecturing) e supporti didattici multimediali. Le lezioni saranno supportate dalla proiezione di slide (PowerPoint/Keynote) finalizzate alla schematizzazione dei concetti, ed alla visualizzazione di modelli teorici. |
| Altre informazioni | nessuna |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | Esame orale |
| Programma esteso | Prima lezione: La Maiuetica e la storia della professione ostetrica, Seconda lezione: Excursus storico delle organizzazioni sanitarie ostetriche, Terza Lezione: Chi è l'ostetrica, La deontologia ostetrica, Quarta Lezione: Midwifery, Midwifery Patnership Model, Mappatura delle competenze ostetriche, Standard Organizzativi per l'assistenza ostetrica, Assistenza autonoma ostetrica |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile | Il corso analizza la figura dell'ostetrica come attore primario per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'ONU, con particolare focus sulla salute materna (SDG 3) e l'uguaglianza di genere (SDG 5). Verranno esaminati i modelli assistenziali che favoriscono la sostenibilità dei sistemi sanitari attraverso la promozione della fisiologia e la riduzione della medicalizzazione inappropriata." SDG 10: Ridurre le Disuguaglianze L'organizzazione dei servizi ostetrici deve garantire standard di qualità a tutte le donne, indipendentemente dallo status socio-economico o dall'origine etnica (assistenza transculturale). |