Insegnamento STORIA DELLE DONNE E STORIA DI GENERE
| Nome del corso di laurea | Studi italiani, classici e storia europea |
|---|---|
| Codice insegnamento | A003097 |
| Curriculum | Letteratura e filologia italiana |
| Docente responsabile | Erminia Irace |
| Docenti |
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| Ore |
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| CFU | 6 |
| Regolamento | Coorte 2025 |
| Erogato | Erogato nel 2025/26 |
| Erogato altro regolamento | |
| Attività | Caratterizzante |
| Ambito | Discipline storiche, filosofiche, antropologiche e sociologiche |
| Settore | M-STO/02 |
| Anno | 1 |
| Periodo | Secondo Semestre |
| Tipo insegnamento | Opzionale (Optional) |
| Tipo attività | Attività formativa monodisciplinare |
| Lingua insegnamento | italiano |
| Contenuti | L’insegnamento intende rappresentare un avviamento alla conoscenza delle principali linee di ricerca che hanno tematizzato la storia delle donne e di genere. Il tema verrà affrontato: a) analizzando alcune delle più importanti metodologie della ricerca storica che hanno indagato la storia delle donne; b) prendendo in esame il panorama storiografico internazionale che, a partire dalla seconda metà del XX secolo, ha condotto allo sviluppo delle ricerche dedicate alla storia delle donne dal Medioevo fino all’età contemporanea e alla costruzione del concetto di “storia di genere” e alla sua applicazione nell’ambito della ricerca accademica. |
| Testi di riferimento | Testi di riferimento: 1) un contributo a scelta tra i seguenti due: a) Christiane Klapisch-Zuber, Introduzione, in Storia delle donne. Il medioevo, a cura di Christiane Klapisch-Zuber, Roma-Bari, Laterza, 1994, pp. 3-17, da studiare insieme a Christiane Klapisch-Zuber, Le Moyen Âge, in Ving-cinq ans après. Les femmes au rendez-vous de l’histoire, Under the direction of Enrica Asquer, Anna Bellavitis and Isabelle Chabot, Rome, Publications de l’École française de Rome, 2022, pp. 47-50: https://books.openedition.org/efr/36067 ; b) Joan Kelly-Gadol, Did Women Have a Renaissance?, in Becoming Visible: Women in European History, ed. by R. Bridenthal and C. Koonz, Boston, Houghton Mifflin, 1977, pp. 137-64. 2) un contributo a scelta tra i seguenti due: a) Gabriella Zarri, La formazione della “storia delle donne”, in Gabriella Zarri, La memoria di lei. Storia delle donne, storia di genere, Torino, SEI, 1996, pp. 26-58; b) Ida Fazio, Introduzione. Genere, politica, storia: a 25 anni dalla prima traduzione italiana de Il genere: un’utile categoria di analisi storica, in Joan W. Scott, Genere, politica, storia, a cura di Ida Fazio, Roma, Viella, 2013, pp. 7-27: https://www.torrossa.com/en/resources/an/3080593 3) Un contributo a scelta tra i seguenti due: a) Maria Rosaria Stabili, Il genere come categoria analitica nella storiografia italiana, in «Ricerche di Storia politica», 4 (2015), pp. 59-72; b) Silvana Patriarca, Il sesso delle nazioni: genere e passioni nella storiografia sul nazionalismo, in «Contemporanea», 2 (2007), pp. 353-360. Da studiare insieme a Elisabetta Vezzosi, Il genere: una categoria sufficiente per l'analisi storica?, in «Contemporanea», 2 (2010), pp. 311-316. 4) Letture: un testo a scelta tra i seguenti tre: a) Natalie Zemon Davis, La storia delle donne in transizione. Il caso europeo, in «DWF, Donnawomanfemme», 3 (1977), pp. 7-33; b) Joan W. Scott, Il “genere”: un’utile categoria di analisi storica, in Joan W. Scott, Genere, politica, storia, a cura di Ida Fazio, Roma, Viella, 2013, pp. 31-63; c) Gianna Pomata, La storia delle donne: una questione di confine, in Il mondo contemporaneo, X, Gli strumenti della ricerca, a cura di Giovanni De Luna, Peppino Ortoleva, Marco Revelli, Nicola Tranfaglia, Firenze, La Nuova Italia, 1983, pp. 1434-1464. I testi 1 a) (Klapisch-Zuber 1994), 1 b) (Kelly-Gadol), 2 a) (Zarri), 3 a) (Stabili), 3 b) (Patriarca), 4 a) (Zemon Davis), 4 b) (Scott), 4 c) (Pomata) sono disponibili in formato pdf sulla piattaforma Unistudium, nella pagina dedicata all’insegnamento. Questo programma è valido anche per gli studenti non frequentanti. Gli studenti con disabilità e/o con SLD, previa consultazione con il docente, possono richiedere qualsiasi materiale didattico in formati accessibili (presentazioni, dispense, esercizi), forniti se necessario prima delle lezioni, nonché l'uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per informazioni generali, consultare i Servizi Universitari alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e contattare il Coordinatore di Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla). |
| Obiettivi formativi | L’insegnamento (che è svolto in modalità di codocenza: 12 ore dalla prof.ssa Zucchini, 12 dalla prof.ssa Irace e 12 dalla prof.ssa Costantini) arricchisce l’offerta didattica del CdS a motivo della sua organizzazione interdisciplinare e delle tematiche affrontate, che riguardano la storia delle donne e la storia di genere. Gli studenti approfondiranno le proprie conoscenze e competenze storiche e storiografiche imparando a muoversi con un’impostazione trasversale. Le principali conoscenze acquisite riguarderanno le principali questioni riguardanti la storia delle donne e di genere in epoca medievale e moderna. Le principali abilità acquisite saranno la capacità di sviluppare ragionamenti logico-critici e storiografici in maniera diacronica, che li renderà capaci anche di maturare la consapevolezza delle problematiche riguardanti l’attuale posizione delle donne nella società. |
| Prerequisiti | Trattandosi di un insegnamento di livello magistrale, è importante possedere una buona o almeno discreta conoscenza delle principali scansioni cronologiche, dei principali avvenimenti e delle principali questioni relative alla storia europea di età medievale, moderna e contemporanea. È importante la capacità di utilizzare un appropriato linguaggio storico-critico. I medesimi prerequisiti sono richiesti anche agli studenti che sostengono l’esame da non frequentanti. |
| Metodi didattici | Lezioni frontali con l’ausilio di power point. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con la docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla) |
| Altre informazioni | a) informazioni dettagliate saranno fornite durante le lezioni; b) informazioni e materiali utili per la preparazione dell’esame sono reperibili sulla piattaforma Unistudium: https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php alla pagina dedicata a questo insegnamento. Studenti con disabilità e/o DSA: per ogni informazione sui servizi dell’Ateneo, consultare la pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa Alessandra Di Pilla: alessandra.dipilla@unipg.it). |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | colloquio orale (circa 20 minuti) intorno agli argomenti oggetto del corso. La verifica è finalizzata a valutare, in particolare, il possesso da parte degli studenti di abilità critico-interpretative che attestino la buona comprensione e la capacità di esporre in maniera complessa e argomentata le tematiche oggetto di analisi. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA (prof.ssa Alessandra Di Pilla: alessandra.dipilla@unipg.it). |
| Programma esteso | L’insegnamento intende rappresentare un avviamento alla conoscenza delle principali linee di ricerca che hanno tematizzato la storia delle donne e di genere. Il tema verrà affrontato: a) analizzando alcune delle più importanti metodologie della ricerca storica che hanno indagato la storia delle donne; b) illustrando specifici casi di studio riguardanti l’Europa in epoca medievale, moderna e contemporanea. |
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