Università degli Studi di Perugia

Anno Accademico 2021/22 - Regolamento 2021

Corso di laurea in Scienze socioantropologiche per l'integrazione e la sicurezza sociale

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
L'obbiettivo generale del corso è quello di offrire una preparazione capace di coniugare la competenza relativa alle questioni del confronto interculturale e della specificità dei patrimoni e delle differenze culturali e locali in un contesto di globalizzazione,competenze specifiche formite dalla classe LM-1 con quelle fornite dalla classe LM-88 relativamente alla capacità di analisi e interpretazione delle istituzioni sociali in società complesse e sempre più interconnesse, in particolare di quelle preposte alle gestione della sicurezza e alla valutazione dei rischi.
Tipologie di competenze che devono essere coniugate per promuovere società inclusive e nello stesso tempo capaci di garantire sicurezza e rispetto dei diritti di cittadinanza.
Il corso, nel suo impianto unitario, tiene conto degli obiettivi propri delle due classi di laurea, quali risultano dalle tabelle ministeriali, ma si caratterizza per l'offerta di specifiche competenze in relazione a professionalità emergenti nei nuovi contesti socio-economici. Si segnala inoltre che questo corso interclasse, che soddisfa i criteri delle classi LM-1 e LM-88, è l'unico in Italia ed è capace di superare ambiti di competenze troppo settoriali come quelle specifiche fornite singolarmente dalla due classi, per la classe LM1 quelle demo etno-antropologiche, storico-geografiche, psicologiche e linguistiche e per la classe LM88, quelle sociologiche, economiche, statistiche, giuridiche e politologiche.

In particolare si intende formare professionalità legate alle politiche sociali e all'accoglienza dei migranti, alle pratiche di integrazione, di educazione all'interculturalità e mediazione culturale e figure professionali impegnate nel campo della gestione e valutazione del rischio e in quello di gestione della sicurezza nel rispetto dei diritti di cittadinanza. Proprio l'unione delle due classi permette di soddisfare esigenze formative necessarie a preparare queste figure professionali in grado di operare con funzioni di responsabilità in strutture e contesti in cui si affrontino aspetti centrali del mutamento sociale: convivenza interculturale, migrazioni e processi d'integrazione, cittadinanza e diritti, cooperazione e sviluppo,rischi e sicurezza.

Queste competenze saranno diversamente coniugate in due curricula in cui si articola il corso per meglio rispondere alle esigenze formative di professionalità diverse a cui esso da accesso, anche articolando differentemente i crediti all'interno degli intervalli previsti.
Il percorso formativo è articolato in un'area di attività caratterizzanti, seguiti da un'area di attività affini o integrative. Le attività caratterizzanti sono finalizzate a fornire competenze approfondite nei settori della devianza, delle marginalità e della sicurezza, delle migrazioni, della salvaguardia e valorizzazione dei patrimoni culturali, della cooperazione e dello sviluppo e delle pratiche di integrazione e inclusione sociale.
Esso comprende inoltre, attività dedicate all'acquisizione di conoscenze di base nel campo delle discipline storico filosofiche ,e dei campi economico-statistico e giuridico-politologico, finalizzate a meglio comprendere i contesti di analisi e di intervento.
Almeno una parte delle attività formative è destinata all'acquisizione di conoscenze avanzate per la predisposizione, conduzione di progetti di ricerca nel campo socio-culturale e in quello della comunicazione interculturale nei servizi, nella scuola e nella produzione. Una parte dei crediti è dedicata ad attività a scelta dello studente e allo svolgimento di attività utili per accedere al mondo del lavoro; un'altra alla prova finale.
Tra le altre attività previste nell'ordinamento vi sono crediti destinati a: tesi di laurea e formazione linguistica. È inoltre prevista la possibilità di utilizzare crediti per stage e tirocini in quanto attività di applicazione delle conoscenze nel rapporto con istituzioni e imprese e di acquisizione di esperienze professionali. E' inoltre prevista la possibilità di acquisizione di conoscenze informatiche di base.
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il Corso di Laurea magistrale in Scienze socioantropologiche per l'integrazione e la sicurezza sociale si inscrive nelle classi LM-01 (Antropologia culturale ed etnologia ) e LM-88 (Sociologia e ricerca sociale ); il Corso ha sede a Narni ed ha una durata biennale per un totale di 120 CFU (60 CFU per anno). Alla fine del corso viene rilasciato il titolo di Dottore in Scienze socioantropologiche per l'integrazione e la sicurezza per la classe LM o LM-88.
Il Corso di Laurea Interclasse soddisfa i requisiti delle due classi differenti e lo studente dovrà al momento dell'immatricolazione scegliere la classe entro cui intende conseguire il titolo di studio, pur potendo modificare la sua scelta, che diverrà definitiva al momento dell'iscrizione al secondo anno (cfr. Tabelle Ministeriali Magistrali). Analogamente dovrà optare per uno dei due curricula in cui il corso è suddiviso, uno più focalizzato sulle tematiche dell' integrazione e della migrazione l'altro più focalizzato sulle tematiche del rischio e della sicurezza.
Il CdL definisce obiettivi formativi e attività comuni alle due classi, garantendo così una formazione interdisciplinare, quale tratto qualificante di questa interclasse. Come meglio specificato nel quadro A4A, proprio l'integrazione tra le due classi permette di soddisfare esigenze formative necessarie a preparare figure professionali in grado di operare con funzioni di responsabilità in strutture e contesti in cui è necessaria una elevata competenza nel campo della convivenza interculturale e delle pratiche e politiche capaci di garantire nello stesso tempo sicurezza e inclusione. I distinti percorsi intrapresi, a seconda della scelta fatta dallo studente, hanno obiettivi formativi comuni ai corsi di laurea o della classe LM-01 o della classe LM-88. Il corso viene erogato in modalità mista in modo da consentire che alcuni corsi erogati nella sede di Perugia siano usufruiti in via telematica anche nella sede di Narni.
Il percorso interclasse è orientato all'acquisizione di:
- conoscenze nelle discipline demoetnoantropologiche e sociologiche, relativamente alle diversità e alle dinamiche socio-culturali locali e globali, alle differenze identitarie e di genere, alle questioni del rischio e della sicurezza e alle teorie e metodologie sociologiche e demoetnoantropologiche;
- conoscenze di base nell'area delle scienze storiche, geografiche, giuridiche, politologiche, psicologiche, economico-statistiche;
- competenze relative all'analisi del funzionamento delle società complesse e agli effetti sociali e culturali dei processi di globalizzazione.
Più in particolare è prevista l'acquisizione di competenze concernenti l'analisi delle problematiche connesse alla stratificazione sociale, alle dinamiche urbane, ai fenomeni di marginalità e devianza a quelli del mutamento sociale e della mediazione culturale, nonché all'indagine dei contesti formali e informali della vita sociale.
Dovranno essere acquisite anche conoscenze metodologiche avanzate relative alla documentazione e al rilevamento, trattamento e interpretazione dei dati empirici attraverso metodi di ricerca sociale qualitativi e quantitativi e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione. Saranno inoltre acquisite competenze per utilizzare, in forma scritta e orale, la lingua inglese anche con riferimento ai lessici disciplinari.
Nel percorso di studi le diverse discipline vengono affrontate, con riferimenti a casi di studio e con approfondimenti relativamente all'uso sociale della ricerca.
Conoscenze richieste per l'accesso
Potranno accedere al corso di laurea quanti abbiano conseguito una laurea triennale, nella quale abbiano sostenuto esami degli ambiti: sociologico (da SPS/07 a SPS/12), antropologico ( M-DEA/01, L-ART/08), storico (da M-STO/01 a M-STO/09, SPS/13, SPS/14), filosofico (da M-FIL/01 a M-FIL/08), psicologico (da MPSI/01 a M/PSI/08), pedagogico (da M-PED/01 a M-PED/04), politologico (da SPS/01 a SPS/06) o giuridico (da IUS/01 a IUS/21) per almeno 30 CFU. La verifica della personale preparazione è obbligatoria in ogni caso, e possono accedervi solo gli studenti in possesso dei requisiti curriculari. Tra i requisiti d'accesso sono richieste inoltre competenze linguistiche in una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano equiparabili al livello B1.
Modalità di ammissione
Potranno accedere al corso di laurea i laureati triennali nelle classi di Sociologia e quanti abbiano conseguito una laurea triennale in altre classi e abbiano sostenuto esami dell'ambito antropologico, storico, filosofico, linguistico, sociologico, politologico o giuridico per almeno 30 crediti. È prevista una prova di accesso obbligatoria, ma non selettiva, sugli ambiti disciplinari del corso, volta alla verifica della preparazione culturale degli studenti che chiedono l'ammissione a una delle due classi di laurea LM-1 o LM-88 a cui il corso fa riferimento.
Per gli studenti che nella prova di accesso mostreranno delle lacune, saranno organizzati corsi intensivi, da tenersi nel primo anno, volti a colmarle. La verifica della preparazione raggiunta verrà effettuata con una prova scritta ed un colloquio. (art.6 270/04)
Orientamento in ingresso
Ogni anno saranno organizzate giornate di orientamento per gli studenti o laureati delle triennali. Inoltre entro il mese di maggio è prevista una giornata di orientamento con presentazione del corso di laurea magistrale LM1 e LM88 presso il CDS triennale Scienze per l'investigazione e la sicurezza nella sede di Narni.
Orientamento e tutorato in itinere
Le attività di tutorato sono svolto da un ampio numero di docenti che insegnano nel CdS e sono coordinate dal Gruppo di Lavoro Tutorati (GTL) - composto da Uliano Conti, Sabina Curti, Alexander Koensler, Francesco Marcattili e Massimiliano Minelli. Esse si dividono in attività di tutorato personale e attività di tutorato in itinere. Le prime, sono realizzate per facilitare la soluzione di problemi legati alla condizione di studente, al metodo di studio e per dare assistenza nelle scelte relative agli insegnamenti ed alla prova finale. Le seconde sono attività svolte per ottenere una più salda interconnessione tra studenti e docenti e tra studenti e Segreteria Didattica.
Scopo di queste attività è quello di migliorare le capacità organizzative degli studenti, di migliorare l'erogazione dell'offerta formativa e di rendere gli stessi studenti più dinamici all'interno del Corso di Laurea.
A maggio di ogni Anno Accademico, il GTL assegna a ogni studente un Tutor Personale, individuato tra i docenti del CdS, per la durata dell'intero ciclo del CdL.
La Segreteria Didattica comunicherà agli studenti il nome del tutor che è stato loro assegnato.
Le attività di orientamento sono distinte in attività in ingresso ed attività in uscita. Le prime sono rivolte agli studenti iscritti al primo anno e hanno il fine di fornire informazioni sulle strutture e sull'offerta formativa.
Numero degli iscritti
Il Corso di Laurea ha avuto un costante e progressivo incremento del numero dei nuovi iscritti al primo anno che sono passati da 26, nell'a.a. 2014-2015, con un picco di 144% nell’a.a. 2018/19, al dato consolidato di 143 nell’a.a. 2019/20. Il CdL propone una offerta formativa in continuità con i CdL triennali di ateneo, mostrando anche una attrattività per studenti provenienti da altri atenei: 15 iscritti dell'a.a. 2019-20.
Nell'a.a. 2019-2020, infine, 36 sono i fuori corso (categoria che comprende anche gli studenti ripetenti e sub-condizione) del totale di 143 iscritti.
In base alla fonte AlmaLaurea, con riferimento alla condizione occupazionale dei laureati, i dati disponibili non consentono ancora di avere un adeguato quadro di riferimento. Si tratta di una rilevazione che considera, per la classe LM1, 5 questionari compilati rispetto agli 8 laureati al momento della rilevazione e, per la classe LM88, 16 questionari compilati rispetto ai 17 laureati momento della rilevazione. Per entrambi i gruppi, l'indice di ritardo, vale a dire il rapporto fra il ritardo alla laurea e la durata normale del corso è 0,07. Hanno svolto tirocini/stage riconosciuti dal CdL il 62,5% per la classe LM88 e l'80% per la classe LM1. Rispetto alla classe LM88 il 50% dei rispondenti dichiara di svolgere un’attività lavorativa a un anno dalla laurea.
Risultati in termini di occupabilità
Vengono di seguito passati in rassegna alcuni degli aspetti più significativi del CdS in base alla fonte AlmaLaurea. Rispetto ai 19 laureati del CdS, il 73,4 % dei partecipanti al questionario dichiara di aver acquisto importanti aspetti di professionalità e più della meta dichiara di aver acquisito importanti prospettive di carriera. La grande maggioranza (68,4 %) si iscriverebbe anche allo stesso CdS.
Nel dettaglio, emerge il seguente il quadro: il 57,6 % degli studenti che hanno risposto intendono proseguire gli studi in varie forme e il tasso di occupazione a un anno dalla laurea risulta essere il 56%. L’ 86% degli intervistati si considera complessivamente soddisfatto della formazione ricevuta (38% 'decisamente sì', 50% 'più sì che no').
Il tasso di occupazione si assesta intorno al 66,7% secondo l’indagine di AlmaLaurea 2020, ponendosi leggermente al di sopra dell’Ateneo (64%) a un anno dall’ottenimento del titolo. Questo dato è da giudicare positivo, in particolare considerando le condizioni socio-economiche dell’Italia centrale.
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