Università degli Studi di Perugia

Anno Accademico 2021/22 - Regolamento 2021

Corso di laurea in Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
Gli obiettivi formativi specifici del Corso di Studio in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio LM-35 sono coerenti con quelli qualificanti la classe di laurea e sono orientati dalle specifiche indicazioni che emergono dal continuo monitoraggio della domanda di formazione nel settore dell'Ingegneria ambientale.
Gli obiettivi formativi specifici possono essere così sintetizzati:

- la completa padronanza delle scienze matematiche e delle scienze di base dell'ingegneria nell'ottica di una consapevole applicazione degli strumenti da esse forniti nell'approccio alle molteplici tematiche e problematiche dell'ingegneria ambientale; tale padronanza è acquisita sulla base della presenza, tra le attività formative caratterizzanti, di settori scientifici di discipline di base dell'ingegneria (quali l'idraulica, la geotecnica e la topografia) e tra le attività affini e integrative di SSD delle scienze matematiche, strumentali all'acquisizione di metodologie numeriche avanzate da applicare all'ingegneria ambientale;

- la conoscenza approfondita sia teorico-scientifica che applicativo-metodologica delle tematiche dell'ingegneria ambientale, conseguita attraverso un percorso formativo che prevede l'acquisizione di competenze attinenti a molteplici discipline di settori scientifici caratterizzanti (ingegneria sanitaria e ambientale, costruzioni idrauliche marittime e idrologia, geotecnica, cartografia, pianificazione urbanistica,ecologia,chimica dell'ambiente e dei beni culturali) ed è arricchito da attività affini integrative con competenze variegate (idraulica agraria, chimica agraria ambientale, botanica applicata all'ambiente, sistemi di pianificazione energetica, inquinamento chimico, fisica tecnica ambientale);

- la capacità di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi che richiedono un approccio interdisciplinare che attinga dalle conoscenze sopra definite e che riguardano la progettazione/pianificazione/realizzazione/gestione di opere/sistemi:- di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio anche attraverso tecniche di telerilevamento e reti distribuite; - di difesa del suolo, di trattamento delle acque reflue e dei rifiuti di varia origine; - di tutela delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e di valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani e opere; - di gestione sostenibile delle risorse naturali e di riduzione dell'impronta ecologica secondo i principi dell'economia circolare. Tali capacità sono acquisite sulla base della trasversalità delle discipline affrontate nelle attività caratterizzanti e affini del percorso formativo;

- la capacità di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità che consentano di validare o confutare idee, progetti, soluzioni prospettate nella gestione delle molteplici problematiche dell'ingegneria ambientale sopra specificate, acquisita attraverso attività sperimentali di laboratorio o test di campo/cantiere che molteplici discipline coinvolte nel percorso formativo offrono;

- la capacità di completare il percorso formativo attraverso una opportuna scelta tra le "Altre attività formative" previste attraverso cui dimostrare completa autonomia (materie a scelta), conoscenze di contesto, trasversali e doti comunicative (prova finale);

- la capacità di utilizzare fluentemente in forma scritta e orale con riferimento anche ai lessici disciplinari la lingua inglese, attraverso l'acquisizione dei CFU previsti alla voce "Ulteriori conoscenze linguistiche" delle "Altre attività formative".
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, articolato in due currucula, ha l'obiettivo di formare figure professionali con una solida preparazione teorico-scientifica e applicativo-metodologica sia nelle discipline di base dell'ingegneria che in quelle caratterizzanti l'ingegneria ambientale.

Il percorso formativo è organizzato affinchè siano acquisite competenze specifiche e capacità per identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi che richiedono un approccio interdisciplinare relativamente alla progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere o sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di trattamento delle acque reflue e dei rifiuti di varia origine, di tutela delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e di valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale. Tali competenze e capacità sono acquisite sulla base della trasversalità delle discipline affrontate nelle attività caratterizzanti e affini del percorso formativo.

Il Corso di Studio prevede anche un'attività obbligatoria di tirocinio formativo che può essere realizzata presso le strutture dell'Ateneo o presso soggetti esterni convenzionati, oppure all'estero nell'ambito del programmi Erasmus Traineeship.
Inoltre, il CdS promuove l'arricchimento del percorso formativo con periodo di studi all'estero con i programmi Erasmus Plus e con gli Accordi di Cooperazione Internazionale.

Il profilo formativo è sottoposto a continuo adeguamento mediante consultazione con Agenzie Regionali e Nazionali per la Protezione Ambientale, Società di Servizi Tecnici per l'Ingegneria Ambientale, Agenzie e Consorzi per la Difesa del Territorio e la Gestione delle Risorse Idriche, Autorità di Ambito Territoriale Integrate, Gestori dei Servizi Idrici, Unità ed Aziende Sanitarie Locali, Società per la raccolta/recupero/trattamento/confinamento dei rifiuti solidi urbani, Società per il trattamento di rifiuti speciali, Società per il controllo delle emissioni in atmosfera, Enti e Istituzioni Pubblici di pianificazione e gestione delle risorse ambientali (acqua, aria, suolo, energia, paesaggio).
Conoscenze richieste per l'accesso
I requisiti richiesti per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, Classe LM-35, sono rappresentati da:
- la Laurea o il Diploma Universitario di durata triennale corrispondente a 180 CFU presso Atenei italiani, oppure altro titolo accademico estero equivalente, purché riconosciuto idoneo;
- i requisiti curriculari rappresentati dall'acquisizione di:
a) almeno 40 CFU nei Settori Scientifici Disciplinari (SSD) relativi alle attività formative di base della Classe di Laurea L-7 ai sensi del DM 270/2004;
b) almeno 72 CFU nelle discipline caratterizzanti la Classe di Laurea L-7 ai sensi del DM 270/2004;
- una adeguata preparazione personale sui metodi e sui contenuti delle discipline scientifiche di base e delle discipline caratterizzanti la Classe di Laurea L-7;
- la conoscenza della lingua inglese con un livello pari almeno a B1.


La preparazione personale dello Studente è valutata sulla base delle votazioni conseguite nei SSD di cui ai punti a) e b). Nel caso in cui tale valutazione non dia esito positivo, la personale preparazione dello Studente sarà verificata attraverso il superamento di prove finalizzate ad accertare il livello di competenza e conoscenza raggiunto su determinate discipline. I dettagli sulle votazioni relative ai SSD di cui ai punti a) e b) nonché sui tempi e sulle modalità delle prove saranno riportati nel Regolamento Didattico.
Modalità di ammissione
L'ammissione al Corso di Studio, come specificato nel Regolamento Didattico del CdS allegato, richiede:
- il possesso della Laurea o del Diploma Universitario di durata triennale corrispondente a 180 CFU conseguito presso Atenei italiani, oppure altro titolo accademico estero equivalente, purché riconosciuto idoneo;
- il possesso di requisiti curriculari come specificato al comma a);
- una adeguata preparazione personale come specificato al comma b);
- la conoscenza della lingua inglese con un livello pari almeno al livello B1.

a) I requisiti curriculari richiesti sono rappresentati dalla pregressa acquisizione di:
a1) almeno 40 CFU nei Settori Scientifici Disciplinari (SSD) relativi alle attività formative di base della Classe di Laurea L-7 ai sensi del DM 270/2004;
a2) almeno 72 CFU nei Settori Scientifici Disciplinari (SSD) relativi alle attività formative caratterizzanti la Classe di Laurea L-7 ai sensi del DM 270/2004.
Sono utili per l'accertamento dei requisiti curriculari solo i CFU acquisiti con specifiche verifiche di profitto e sono esclusi i CFU acquisiti solo sulla base di valutazioni di conoscenze e abilità professionali certificate.

b) Una adeguata preparazione personale è richiesta sui metodi e sui contenuti delle discipline scientifiche di base e delle discipline caratterizzanti la Classe di Laurea L-7. In particolare, definita con MP1 la Media Pesata delle votazioni conseguite negli insegnamenti dei SSD di cui al punto a1) e con MP2 la Media Pesata di quelle negli insegnamenti dei SSD di cui al punto a2), la preparazione personale dello studente è valutata:
- adeguata, se MP1 = 20/30 e MP2 = 22/30;
- non adeguata, in tutti gli altri casi.

La verifica dei requisiti di ammissione sopra specificati è effettuata al momento di presentazione della domanda di immatricolazione.
Lo studente con una preparazione non adeguata ai sensi del comma b) può essere ammesso previa superamento di una prova finalizzata ad accertare il livello di competenza e conoscenza raggiunto su determinate discipline di base e caratterizzanti la Classe di Laurea L-7. La prova sarà svolta prima dell'inizio delle attività didattiche del primo semestre e comunque prima della data di scadenza di presentazione della domanda di immatricolazione. Il Corso di Studio, se necessario, predisporrà attività di recupero per preparare gli studenti al superamento della prova medesima. Il calendario di dettaglio della prova e delle eventuali attività di recupero sarà inserito nello spazio dedicato al Corso di Studio nella pagina web del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (http://www.ing1.unipg.it/).
Orientamento in ingresso
STRUTTURA DEL SERVIZIO

Le attività di Orientamento in ingresso sono coordinate dal Delegato del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Prof.ssa Ilaria Venanzi. Il Delegato si avvale della collaborazione di una Commissione per l'Orientamento costituita dal Dott. Nicola Cavalagli, dalla Prof.ssa Alessia Flammini, dalla Dott.ssa Valeria Menchetelli, dalla Dott.ssa Daniela Pezzolla e dalla Dott.ssa Benedetta Terenzi.
I servizi svolti dal Delegato per l'Orientamento e dalla Commissione sono i seguenti.
1) organizzare e mettere in atto iniziative volte a orientare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sulla scelta universitaria;
2) offrire un servizio di informazione sulle modalità di accesso e i contenuti dei corsi, sia tramite colloqui individuali e presentazioni collettive che tramite e-mail e avvisi;
3) gestire il coordinamento con il servizio di Orientamento di Ateneo e il Delegato per l'Orientamento di Ateneo;
4) aggiornare periodicamente la pagina web dedicata ai futuri studenti sul sito del Dipartimento;
5) preparare e aggiornare periodicamente il materiale divulgativo sui Corsi di Laurea, quali brochure, filmati, presentazioni e locandine degli eventi;
6) promuovere la comunicazione con i referenti delle scuole secondarie di secondo grado per agevolare il transito di informazioni sulle iniziative di orientamento;
7) collaborare a organizzare corsi introduttivi di matematica e fisica per le matricole;
8) mettere in atto attività di organizzazione e coordinamento per i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO).
Nello svolgimento delle iniziative di Orientamento, la Commissione si avvale dell'aiuto di numerosi Docenti del Corso di Studio, che offrono volontariamente la loro disponibilità a collaborare alle varie attività.
La Commissione Orientamento svolge la sua attività coordinandosi con il Consiglio di Dipartimento e riferisce ad esso le sue attività.



ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO SVOLTE NEL PERIODO APRILE 2020 - APRILE 2021

ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO DI ATENEO

Il Corso di Studio, attraverso la Commissione Orientamento e il Delegato del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, ha partecipato a tutte le iniziative di orientamento organizzate dall'Ufficio preposto di Ateneo e dal Delegato del Rettore per l'orientamento, Prof. Roberto Rettori.
Nel periodo di riferimento le principali iniziative di Ateneo sono state:
- preparazione di video interviste ai docenti e studenti dei Corsi di Laurea nell’ambito dell’iniziativa 'Orientati a distanza', in cui docenti e studenti rispondono alle domande più frequenti sul corso di studio. Tali materiali sono attualmente disponibili nel sito web di Ateneo;
- aggiornamento delle brochure informative sui Corsi di Studio;
- svolgimento di un open day virtuale di orientamento il 12 maggio 2020;
- svolgimento da parte di docenti del Dipartimento di webinar tematici di orientamento, nell’ambito dell’iniziativa 'UnipgOrientaExpress', nel periodo novembre - dicembre 2020;
- svolgimento di un open day virtuale in diretta web nell’ambito dell’iniziativa 'UnipgOrientaLive', il 21 aprile 2021.

ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO DEL CORSO DI STUDIO E DEL DICA

La Commissione Orientamento del DICA ha organizzato numerose iniziative di presentazione dell'offerta formativa oltre a seminari ed eventi di promozione del Corso di Studio.
Sono stati preparati nuovi materiali in formato digitale, utili alla presentazione del corso di studio nelle iniziative di orientamento, tra cui presentazioni power point del CdS, video dei principali laboratori, video a studenti e laureati del CdS.

Lo spazio dedicato ai futuri studenti nel sito internet del Dipartimento è stato periodicamente aggiornato. In tali pagine web, oltre agli avvisi e al calendario delle iniziative di orientamento, si trova materiale informativo sui Corsi di Studio, sulle modalità per accedervi e sulle competenze professionali acquisibili (si veda link sotto).
Particolare attenzione è stata posta all'aggiornamento della pagina Facebook del Dipartimento, pubblicando avvisi e informazioni utili ai fini dell'orientamento.
Orientamento e tutorato in itinere
STRUTTURA DEL SERVIZIO

Il Corso di Studio prevede un servizio di tutorato finalizzato a fornire orientamento e ad assistere gli studenti lungo tutto il percorso degli studi, a favorire la partecipazione attiva al processo formativo, a rimuovere gli ostacoli e a affrontare le difficoltà intervenendo anche a livello individuale. Il servizio di tutorato fornisce indicazioni su corsi, libri di testo, piano di studio, organizzazione e programmazione dello studio, prova finale (tesi di laurea), anche avvalendosi del sito web del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale. L'attività di tutorato prevede diverse modalità di erogazione:
- attività di tutorato in itinere, svolta da tutti i docenti del CdS, tipicamente durante le ore di ricevimento e indirizzata ad assistere nella risoluzione di problemi legati alla condizione di studente e al metodo di studio;
- attività di tutorato individuale, svolta da docenti di riferimento incaricati dal Corso di Studio, detti tutors, ai quali gli studenti possono rivolgersi in caso di necessità per richiedere un servizio di tutorato personale e per concordare le corrispondenti modalità di svolgimento. Sulla base della numerosità degli immatricolati prevista per il Corso di Studio sono individuati 2 tutors tra i docenti del CdS, che sono:
1) Manuela Cecconi (ICAR/07);
2) Alessia Flammini (ICAR/02);
- servizio di tutorato specializzato per soggetti diversamente abili, qualora immatricolati, con il coordinamento del Delegato per il settore Servizi per gli Studenti con Disabilità del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Prof.ssa Marina Dobosz;
- servizio di tutorato specializzato per soggetti con specifiche esigenze come studenti lavoratori, stranieri o fuori sede con il coordinamento del Delegato per l'Orientamento del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Prof.ssa Ilaria Venanzi.


ATTIVITÀ SVOLTA NEL PERIODO APRILE 2020 - APRILE 2021

Il CdS ha effettuato il servizio di tutorato nelle forme sopra descritte e ha promosso la circolazione delle informazioni riguardo le principali difficoltà evidenziate dagli studenti nelle sedi opportune, rendendosi disponibile ad attivare le iniziative corrispondenti (sostegno allo studio individuale, attività didattiche integrative).
Il CdS ha partecipato attivamente a tutte le iniziative di Ateneo volte al potenziamento del servizio di orientamento e tutorato in itinere elencate nel file allegato.
Numero degli iscritti
L'analisi sotto riportata è stata effettuata sulla base di dati forniti dall'Ateneo in relazione a immatricolati/iscritti/laureati nel CdS secondo l'Ordinamento DM270-DM17(2010). In particolare i dati di ingresso/percorso /uscita relativi al triennio a.a. 2017/18, a.a. 2018/19 e a.a. 2019/20.
I dati acquisiti sono consultabili nel file allegato.

Dall'analisi condotta è possibile ricavare le seguenti valutazioni in relazione, rispettivamente, all'attrattività (ingresso), agli esiti didattici (percorso) e alla laureabilità (uscita) del CdS.

Attrattività (ingresso)
Nel triennio preso in esame (aa.aa. 2017/18-2019/20), il CdS ha avuto una media di circa 12.7 immatricolazioni (versus 15 del triennio precedente). In dettaglio, il numero di iscritti al primo anno passa da 16 nell'a.a. 2017/18, a 10 nell'a.a. 2018/19, per risalire a 12 nell'a.a. 2019/20 (-25% rispetto al primo anno del triennio analizzato), mostrando un trend altalenante ma mediamente in calo sul triennio.
La provenienza delle matricole è quasi unicamente l'Università degli Studi di Perugia, con 2 unità provenienti da altri Atenei nel primo e nel terzo anno del triennio e 1 sola nel secondo anno.
Relativamente all'intero triennio il 31.5% delle matricole ha precedentemente conseguito un voto di Laurea Triennale superiore a 90/110 (versus 40% del triennio precedente).

Esiti didattici (percorso)
Il numero totale degli studenti iscritti al CdS negli aa.aa. 2017/18-2019/20 è pari, in media, a circa 47 unità (rispetto a 50 del triennio precedente), con un calo costante nel triennio (da 54 del primo anno a 41 del terzo).
La percentuale di studenti fuori corso, che nei tre anni accademici è pari rispettivamente a 28%, 44% e 49%, mostra un trend crescente con un valore medio del 40%.
Il numero di studenti in uscita nel triennio aa.aa. 2017/18-2019/20 è pari a 11 unità (per mancato rinnovo o rinuncia o trasferimento ad altro corso), distribuiti in 3, 5 e 3 nei tre anni del triennio, mentre il numero di studenti in entrata è pari a 5, tutti da altro corso dell'Ateneo, dei quali 4 collocati nel primo anno e 1 nel terzo del triennio.
La percentuale di studenti con esami nel primo anno di iscrizione assume valori pari a 88%, 80% e 91%, rispettivamente, nei tre anni accademici, con un numero medio nel triennio di CFU maturati pari a circa 20 con valore abbastanza invariante nel triennio. Il corrispondente voto medio conseguito è circa pari a 28 con trascurabili deviazioni nel triennio. Tale voto risulta anche rappresentativo del voto medio sul triennio associato al totale degli esami sostenuti con piccole oscillazioni.

Laureabilità (uscita)
Il numero di laureati per anno solare passa da 12 nel 2017 a 15 nel 2018, per poi scendere a 8 nel 2019 (con un numero totale pari a 35 in calo significativo rispetto a quello del triennio precedente pari a 45). La percentuale media nel triennio dei laureati che consegue il titolo oltre la durata prevista del CdS risulta piuttosto alta (55.7%) ma in calo rispetto al triennio precedente. Inoltre l'andamento nel triennio è decrescente (75% nel 2017, 67% nel 2018 e 50% nel 2019).
Risultati in termini di occupabilità
In relazione all'efficacia esterna/ingresso nel mondo del lavoro dei Laureati del CdS non sono ancora disponibili indagini specifiche d'Ateneo. Quelle che seguono sono considerazioni basate sulle elaborazioni svolte dal Consorzio Almalaurea (http://www.almalaurea.it/), rese disponibili del Nucleo di Valutazione e volte a caratterizzare la condizione occupazionale dei Laureati del CdS. I risultati di tali elaborazioni, consultabili in dettaglio nel pdf allegato, sono relativi all'anno 2019 con aggiornamento ad aprile 2020.
La base dei dati utilizzata deriva da:
- documentazione degli archivi amministrativi dei diversi Atenei consorziati;
- questionari somministrati ai Laureati.

L'analisi documenta la condizione occupazionale dei Laureati del CdS dell'Ateneo di Perugia a 1, 3 e 5 anni dalla laurea, così da costruire un quadro di valutazione dell'efficacia esterna del CdS sia a breve che a medio termine.
L'analisi riporta tra le altre voci:
- il tasso di occupazione a 1, 3 e 5 anni dalla laurea;
- il guadagno mensile netto in euro a 1, 3 e 5 anni dalla laurea;
- il grado di soddisfazione per il lavoro svolto a 1, 3 e 5 anni dalla laurea;
- la percentuale di laureati che intraprende un percorso formativo post-lauream.

L'indagine inoltre consente un confronto con la situazione occupazionale dei Laureati della stessa classe di laurea a livello nazionale e a livello di Italia Centrale e con i Laureati in tutti i corsi di studio della stessa tipologia dell'Ateneo.

In merito al CdS, dall'indagine emerge quanto segue:
- i tassi di occupazione a 1, 3 e 5 anni dal conseguimento del titolo risultano molto soddisfacenti e migliori rispetto all'indagine dell'anno solare precedente e pari, rispettivamente, al 100% (rispetto al 75% dell'anno 2018), al 100% (rispetto all'87.5% dell'anno 2018) e al 100% (rispetto al 88.2% dell'anno 2018); tali tassi risultano superiori a quelli riscontrati per la classe di laurea a livello nazionale e di Italia Centrale e sono significativamente maggiori di quelli dei laureati negli altri corsi di studio dell'Ateneo della stessa tipologia;
- il livello retributivo dei Laureati cresce nel passaggio da 1 a 5 anni di distanza temporale dalla laurea, ma si attesta su valori inferiori rispetto al corrispondente dato della classe di laurea a livello nazionale e di Italia Centrale riducendo il gap invece a 5 anni; nel confronto con i CdS della stessa tipologia dell'Ateneo il livello retributivo risulta inferiore a 1 anno di distanza dalla laurea ma sigmificativamente maggiore a 3 e 5 anni di distanza;
- il grado di soddisfazione verso il lavoro svolto, espresso in una scala da 1 a 10, risulta lievemente decrescente passando da 1 anno a 3 e 5 anni di distanza temporale dalla laurea con votazioni di 8, 7.6 e 7.2, rispettivamente e mediamente in linea con le votazioni della classe di laurea a livello nazionale, di Italia Centrale e di Ateneo;
- significativa la percentuale dei Laureati che prosegue con un ulteriore percorso formativo (per esempio 25% a 1 anno di distanza dalla laurea) e maggiore del dato nazionale (9.9% a 1 anno di distanza), dell'Italia Centrale (11%) e di Ateneo (9.8%). Tale peculiarità si mantiene anche a distanze temporali maggiori dalla laurea.
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