Università degli Studi di Perugia

Anno Accademico 2021/22 - Regolamento 2021

Corso di laurea in Biotecnologie agrarie e ambientali

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
Il CdL magistrale in Biotecnologie agrarie e ambientali ha l'obiettivo di formare laureati con una solida preparazione scientifica multidisciplinare e con le competenze professionali necessarie a svolgere le seguenti attività:
- eseguire interventi biotecnologici, anche mediante ingegneria genetica, atti ad ottimizzare l'efficienza produttiva e riproduttiva degli organismi di interesse agrario;
- ideare, progettare e gestire progetti tecnico-scientifici correlati con le discipline biotecnologiche del settore agrario;
- operare con autonomia, assumendo responsabilità di struttura e di progetto;
- valutare gli effetti sugli agroecosistemi dell'uso di fitofarmaci e la presenza di loro residui in matrici diverse;
- elaborare e mettere a punto metodi di indagine per la caratterizzazione di organismi di interesse agrario;
- operare la selezione di piante, animali e microrganismi al fine di migliorare la qualità e/o la quantità dei prodotti agricoli, e per l'ottenimento di prodotti utili in altri settori quali quelli farmaceutico, industriale, ambientale, medico e veterinario;
- produrre microrganismi di interesse agrario e agroindustriale;
- produrre piante di interesse agrario mediante tecniche di micropropagazione;
- operare la trasformazione genetica di piante e microrganismi;
- Individuare organismi geneticamente modificati (OGM) e di prodotti derivati da OGM nelle derrate alimentari;
- caratterizzare e controllare prodotti alimentari mediante tecniche molecolari;
- controllare le caratteristiche varietali delle colture;
- controllare gli agroecosistemi mediante approcci di biotecnologia avanzata;
- studiare la biodiversità mediante tecniche molecolari, con particolare attenzione verso le risorse genetiche agrarie vegetali, animali e microbiche.

Tali capacità di conoscenza e comprensione vengono acquisite durante i 2 anni del CdLM, durante i quali lo studente acquisisce 120 crediti formativi. Durante il primo anno gli studenti approfondiranno lo studio dello sviluppo delle piante e acquisiranno le basi per la corretta conduzione della sperimentazione biologica-agraria e l’interpretazione dei suoi risultati. Apprenderanno poi le basi teoriche del miglioramento genetico attraverso lo studio della genetica biometrica e della genomica, con elementi di bioinformatica applicati alla genomica; nel secondo semestre acquisiranno le conoscenze sulla biodiversità e sulla sua evoluzione. Tutte queste conoscenze permetteranno di approfondire le tecniche e i metodi del miglioramento genetico, sia convenzionale che biotecnologico, delle piante e degli animali da reddito. Gli studenti apprenderanno quindi l’uso dei microrganismi per le produzioni biotecnologiche industriali e la loro importanza nel monitoraggio e nel risanamento ambientale.
Durante il secondo anno, la preparazione sarà indirizzata ad approfondire discipline più direttamente legate alla produzione agricola: la chimica agraria, l’agronomia e le coltivazioni sostenibili, l’industria sementiera e le tecnologie della propagazione delle specie arboree. La preparazione sarà infine completata dallo studio dei concetti di base dell’economia applicata alle biotecnologie. Il tirocinio e le attività sperimentali legate alla preparazione della tesi di laurea magistrale occuperanno gran parte delle attività del secondo semestre
Il numero complessivo di esami è 12, compreso l'esame finale. Le attività formative, organizzate su base semestrale, sono sviluppate con diverse modalità didattiche: lezioni frontali, esercitazioni, attività pratiche, attività di laboratorio, attività seminariali, visite di istruzione. In particolare, ogni insegnamento può essere di tipo monodisciplinare o di tipo integrato, secondo quanto indicato dal Regolamento didattico del corso di studio; in ogni caso, le prove di esame degli insegnamenti integrati vengono svolte in modo collegiale dai docenti responsabili dei singoli moduli.
Allo studente è consentita l'opportunità di accedere, nell'ambito di un congruo numero di insegnamenti a scelta (minimo tre), ad insegnamenti in lingua italiana, individuabili nell'ambito dell'offerta formativa del DSA3.
Il percorso formativo di ogni studente è orientato, in ingresso ed in itinere, dal personale della segreteria didattica del Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali (DSA3). In uscita, l'orientamento alla professione è realizzato dal servizio di Job placement del DSA3. Tutti gli aspetti relativi all'organizzazione ed alla gestione del CdL magistrale in Biotecnologie agrarie e ambientali sono descritti nell'apposito Regolamento didattico, disponibile nel sito web del DSA3
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Agrarie e Ambientali (BAA) è dedicato alla formazione di uno specialista in grado di utilizzare tutte le tecniche proprie delle biotecnologie, sia convenzionali che avanzate, al fine di collaborare allo sviluppo di progetti di ricerca e di applicazione tecnologica su settori di interesse agrario ed ambientale.
Il Corso è erogato in inglese
Conoscenze richieste per l'accesso
L'iscrizione al CdLM in Biotecnologie agrarie e ambientali è subordinato al possesso della Laurea triennale o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
In particolare, il possesso di requisiti curriculari di coloro che intendono iscriversi a tale CdLM sono dati per accertati se chi chiede di iscriversi è in possesso della laurea triennale in Biotecnologie, relativa all'ordinamento didattico riferito alla classe 1 del DM 04/09/2000 o all'ordinamento didattico riferito alla classe L-02, del DM 16/03/2007, oppure della Laurea Triennale in Scienze Agrarie e Ambientali, curriculum Biotecnologie, conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia.
In tutti gli altri casi, per l'iscrizione è necessario, relativamente ai requisiti curriculari, che il richiedente abbia il possesso di almeno 80 CFU in settori scientifico-disciplinari di base e caratterizzanti, come specificato di seguito:

- AGR/07e AGR/16:
da 0 ad un massimo di 12 CFU
- AGR/01:
da 0 ad un massimo di 6 CFU
- AGR/02 - AGR/03 - AGR/04 -AGR/11 - AGR/12 - AGR/13 - AGR/15 - AGR/17 -
AGR/18- AGR/19:
da 0 ad un massino di 20 CFU
- BIO/01 - BIO/02 - BIO/03 - BIO/04 - BIO/05 - BIO/06 - BIO/09 – BIO/10 – BIO/11 -
BIO/12 - BIO/13 - BIO/14 – BIO/15 - BIO/16 – BIO/17 – BIO/18 – BIO/19:
da 20 ad un massimo di 70 CFU
- CHIM/01 – CHIM/02 - CHIM/03 - CHIM/06 – CHIM/08 - CHIM/09 – CHIM/10:
da 9 ad un massimo di 20 CFU
- MAT/01 – MAT/02 – MAT/03 – MAT/05 – MAT/06 – MAT/07 - MAT/09 - FIS/01 –
FIS/03 – FIS/07 - FIS/08 - INF/01:
da 6 ad un massimo di 12 CFU.

Per l'ammissione è inoltre richiesta una conoscenza della lingua inglese pari al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento.
La verifica della personale preparazione dei candidati per l'accesso è effettuata da un'apposita Commissione nominata dal Consiglio di Corso di Laurea.
Modalità di ammissione
La verifica dell'adeguata preparazione personale del richiedente, che deve essere svolta necessariamente dopo l'accertamento del possesso dei requisiti curriculari, è effettuata da apposita Commissione nominata dal Consiglio di Corso di studi, attraverso un colloquio che si svolge con le modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio. In ogni caso, la personale preparazione del richiedente è data per comprovata per i laureati triennali che hanno ottenuto un voto di laurea superiore a 99/110 o voto medio di carriera di almeno 27/30.
In caso di esito positivo delle verifiche, il richiedente potrà perfezionare l'iscrizione alla laurea magistrale entro i termini indicati nel Regolamento Didattico di Ateneo ed in quello del corso di studio. Nel caso in cui le precedenti verifiche mettano in evidenza carenze rispetto ai requisiti richiesti, il richiedente, prima di perfezionare l'iscrizione al corso, dovrà dare evidenza del superamento delle carenze secondo le modalità previste dal Regolamento Didattico del corso.
Orientamento in ingresso
ATTIVITÀ SVOLTE DAL DSA3 - periodo -maggio 2020 - aprile 2021

15 maggio 2020: nell'ambito dell'iniziativa Open Day Virtuali dell’Ateneo, il DSA3 ha partecipato alla giornata di orientamento rivolto a numerose scuole della regione e fuori regione durante la quale è stata presentata dell'Offerta Formativa del DSA3 da parte della Commissione Orientamento.

Il DSA3 aveva programmato molte altre attività finalizzate all'orientamento in ingresso ed in uscita ma a causa dell'emergenza sanitaria Covid-19 sono state annullate o rinviate.
Orientamento e tutorato in itinere
Attività svolte dal DSA3



  • L'orientamento in itinere si esprime attraverso diverse modalità di erogazione e, a questo fine, il DSA3 ha istituito una Commissione per l'Orientamento composta da:
    Dott.David Grohmann (Coordinatore della Commissione),
    Prof.ssa Benedetta Turchetti
    Dott.ssa Domizia Donnini,
    Dott.ssa Michela Farneselli
    Dott. Maurizio Micheli
    Prof. Roberto Romani
    Dott.ssa Annamaria Travetti (Responsabile Segreteria Didattica).

    Dal 26 Febbraio 2020, data di approvazione del Consiglio del DSA3, la suddetta Commissione è così composta:
    Dott.ssa Michela Farneselli (Coordinatore della Commissione),
    Prof.ssa Benedetta Turchetti
    Prof. Roberto Romani
    Dott.ssa Domizia Donnini,
    Dott.David Grohmann
    Dott. Maurizio Micheli
    Dott. Gianluca Veneziani
    Dott.ssa Annamaria Travetti (Responsabile Segreteria Didattica).

    La Commissione collabora con tutte le iniziative organizzate dall'Ateneo (vedi quadro B5 Orientamento in ingresso).
    Realizzazione di brochures dell'Offerta Formativa, con ulteriore aggiornamento dei materiali sia cartacei che su supporto informatico, per la distribuzione brevi manuali e/o per la fruizione sul web, descrittivi dei percorsi offerti dall'Ateneo, con adeguamento del progetto grafico e dei formati; in particolare sono state realizzate sia le brochures dipartimentali che le brochures di area.
    Il Dipartimento ha creato una pagina facebook e twitter al fine di comunicare agli studenti tutte le iniziative di orientamento.





  • Descrizione link: Orientamento
    Link inserito:
    http://dsa3.unipg.it/didattica/informazioni-per-studenti/orientamento/



Numero degli iscritti
(Fonte Università di Perugia e Almalaurea) Gli iscritti nell’AA 2018-2019 sono stati 44, in linea con gli anni precedenti, di cui 37 in corso e 7 fuori corso. Al primo anno si sono iscritti 24 studenti il doppio dell’AA precedente; 2 provenivano da altri atenei e uno si è trasferito da altro corso Magistrale. I voti di laurea degli iscritti sono compresi tra 91 e 105 per 12 studenti e maggiori di 106 per i restanti 12. Nel 2018-19 sono stati registrati 5 abbandoni.
Per quanto riguarda la progressione negli studi, 21 iscritti su 24 hanno sostenuto almeno un esame il primo anno, con una votazione media 28,63, e hanno acquisito in media 30,25 CFU. Quest’ultimo dato è in aumento rispetto ai due anni precedenti e sensibilmente maggiore rispetto agli altri CdLM del dipartimento. La media dei voti per tutti gli studenti è stata di 27,86. Nell’anno solare 2018 si sono laureati 11 studenti, di cui 10 in corso. Solo uno studente ha conseguito un voto di laurea inferiore a 106.
Le votazioni medie degli esami di profitto sono state pari a 28 e quelle dell’esame finale 110 o 110 e lode (7 laureati su 9). Tutti hanno frequentato regolarmente, il 78% si è laureato in corso e il 22% al primo anno fuori corso.
Il 9% degli studenti ha svolto periodi di studio all’estero (Erasmus Traineeship), dove hanno realizzato il lavoro di tesi. Il 45,5% ha svolto tirocini o stage in enti esterni all’università. Il 27% si dichiara interessato a proseguire gli studi col dottorato di ricerca (18%) o con tirocinio/praticantato.
Risultati in termini di occupabilità
Per quanto riguarda i dati occupazionali, dopo un anno dalla laurea (fonte: Alma Laurea, dati 2019, 19 laureati tra il 2014 e il 2018), il tasso di occupazione è del 78%. Il restante 22% è impegnato in un dottorato o altro corso di formazione, o tirocinio/praticantato.
Per i laureati da 5 anni, il tempo dalla laurea al primo lavoro è stato di 17 mesi, maggiore del dato nazionale (11,5 mesi).
Dal 20 al 50% degli occupati dichiara di utilizzare nel lavoro le competenze acquisite con la laurea, dato inferiore a quello nazionale.
La soddisfazione per il lavoro svolto (1-10) oscilla fra 6 e 10.
La retribuzione iniziale è bassa (circa 900 euro dopo un anno, ma raggiunge 1500 euro dopo 5 anni.
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