Università degli Studi di Perugia

Anno Accademico 2021/22 - Regolamento 2021

Corso di laurea in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
Il corso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa intende formare professionisti destinati ad operare nel campo della comunicazione presso organizzazioni complesse di carattere privato e pubblico, fornendo le necessarie competenze teoriche e pratico-professionali. Gli studenti potranno orientarsi verso il settore pubblico/no-profitto/privato, ovvero indirizzarsi all'attività professionale autonoma/free lance, declinando il percorso formativo nel senso della comunicazione d'impresa e della comunicazione in ambiente digitale.
Il corso di laurea si articola in due aree di formazione: nei media digitali e nella comunicazione d'impresa. In particolare, la prima è volta a formare professionisti esperti nelle strategie di progettazione e gestione dei media digitali (in particolare attraverso i settori: SECS-S/01, IUS/10, INF/01, M-PSI/05, SPS/08)
L'area di formazione nella comunicazione pubblica e d'impresa, invece, ha come obiettivo la formazione di professionisti destinati ad operare presso organizzazioni di carattere prevalentemente imprenditoriale. Gli studenti potranno acquisire la conoscenza delle procedure e delle tecniche ideative e gestionali che attengono ai diversi campi della comunicazione d'impresa (in particolare attraverso i settori: SECS-S/01, SPS/08, IUS/01, SECS-P/07, SPS/10)
In entrambe le aree viene fornita agli studenti una formazione di base relativa alla comunicazione pubblica e politica (in particolare attraverso i seguenti settori: SECS-S/01, SPS/08, SPS/11)
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il Corso di laurea è volto a rispondere al crescente bisogno, nella società dell'informazione, di una preparazione seria, scientificamente fondata e con un respiro internazionale sui temi e sulle tecniche della comunicazione, in particolare d’impresa e pubblica, che oggi deve tener conto imprescindibilmente della rivoluzione imposta dai media digitali. Centrale è la connessione con il mondo del lavoro. Grazie ad una serie di rapporti di collaborazione con aziende e istituzioni pubbliche e private, profit e non profit su tutto il territorio nazionale, sono stati attivati centinaia di stage con aziende di primo piano locali e nazionali, e sono stati sviluppati numerosi progetti in cui gli studenti sono coinvolti in prima persona. Sono stati poi attivati diversi laboratori professionalizzanti, tenuti da professionisti esterni estremamente qualificati. Il fine è quello di creare un ponte fra le aule universitarie e il mondo del lavoro, in ambiti come il video-making, l’analisi del linguaggio politico, l’organizzazione di campagne elettorali.
Inoltre, il Corso di laurea è caratterizzato da una significativa apertura verso il contesto internazionale. Sono attivi numerosi accordi Erasmus+, che consentono agli studenti di svolgere attività di studio all'estero. Infine, diversi docenti hanno rapporti di collaborazione con colleghi di università straniere e sono coinvolti in progetti di ricerca internazionali, che hanno importanti ricadute sull'attività didattica.

Il corso di laurea si articola in due curricula: Media digitali e Comunicazione d'impresa. In particolare, il curriculum in Media digitali intende formare professionisti esperti nelle strategie di progettazione e gestione dei media digitali. L'offerta didattica è stata sottoposta al vaglio di IWA Italy (International Webmasters Association), che l'ha giudicata coerente e in grado di fornire le competenze specifiche per lo svolgimento di attività del profilo 'Web Content Specialist'. Il curriculum in Comunicazione d'impresa, invece, intende formare professionisti destinati ad operare nel campo della comunicazione presso imprese, aziende non profit e organizzazioni pubbliche. Gli studenti acquisiranno le competenze per ideare e gestire sia contenuti che i media nei diversi campi della comunicazione d'impresa e istituzionale. In entrambi i curricula viene fornita agli studenti una formazione di base relativa alla comunicazione pubblica e politica. Le competenze acquisite nei due curricula consentono agli studenti di trovare agevolmente impiego nelle numerose aree professionali della comunicazione, sia per imprese, sia per istituzioni pubbliche, oltre che nell’ambito della consulenza e di agenzie professionali.
Informazioni dettagliate sul complesso dell'offerta didattica e sugli insegnamenti sono disponibili nel sito www.scicom.unipg.it.
Conoscenze richieste per l'accesso
Il Regolamento didattico prevederà una verifica dei requisiti attitudinali e conoscitivi necessari per seguire con profitto i percorsi formativi proposti.
Tale verifica avverrà attraverso la valutazione del percorso precedente e attraverso la valutazione del voto di laurea, eventualmente integrata da una prova. Gli studenti in possesso di un diploma di Laurea triennale nelle classi in Scienze della comunicazione (L-20 ai sensi del D.M. 270/04 e 14 ai sensi del D.M. 509/99) avranno diritto all'accesso diretto al Corso magistrale.
Per gli studenti in possesso di altri diplomi di Laurea triennale, sarà necessario aver maturato almeno 60 crediti che assicurino una sufficiente formazione di base soprattutto nei settori scientifico disciplinari che caratterizzano in maniera peculiare gli ambiti della comunicazione d'impresa, della comunicazione pubblica, nonché del diritto dell'informazione e che saranno stabiliti dal Regolamento didattico, nel quale saranno previsti altresì gli eventuali ulteriori requisiti per la verifica dell' adeguatezza della preparazione.
Lo studente dovrà dimostrare di avere una buona conoscenza scritta e orale di almeno una lingua dell'UE oltre all'italiano, equiparabile al livello B2 del framework europeo.
Eventuali carenze non precludono l'iscrizione al corso ma possono comportare che parte parte dei crediti dedicati alle altre attività vengano destinati a raggiungere il livello di conoscenza della lingua richiesto.
Modalità di ammissione
L'accesso al corso di studio è subordinato alla verifica del possesso dei requisiti curriculari e della preparazione personale.
Per quanto riguarda i requisiti curriculari, le conoscenze necessarie per l'accesso al Corso di laurea magistrale si conseguono di norma attraverso la laurea di primo livello nelle classi di laurea L-20 e L-36 o lauree degli ordinamenti previgenti ad esse equiparate.
Qualora lo studente abbia conseguito un diploma di laurea di primo livello in una classe di laurea diversa, l'accesso al corso di laurea magistrale è consentito a condizione di aver conseguito almeno 60 crediti in settori scientifico-disciplinari presenti nelle classi di Laurea L-20 e L-36.

In ogni caso, il candidato deve aver acquisito:
- almeno 6 cfu nel settore scientifico disciplinare SPS/08; laddove lo studente non avesse i 6 cfu nel settore scientifico disciplinare SPS/08, la commissione piani di studio può ammettere lo studente vincolando i crediti a scelta;
- almeno 6 crediti formativi in un settore scientifico disciplinare corrispondente ad una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano. Tale requisito può essere sostituito da una attività formativa universitaria equivalente o da una certificazione di conoscenza della lingua internazionalmente riconosciuta.

La domanda per la verifica del possesso dei requisiti curriculari da redigere su apposita modulistica va presentata alla Segreteria didattica del Dipartimento di Scienze politiche, il cui responsabile provvederà al rilascio del nulla osta per l'iscrizione al corso, secondo la procedura che verrà indicata nel sito del Dipartimento di Scienze Politiche.

Ai fini del raggiungimento dei requisiti curriculari per l'accesso al corso, è possibile iscriversi ai corsi singoli, come indicato nel Regolamento procedure e tasse di Ateneo, fino ad un massimo di 30 crediti formativi. L'importo delle tasse di iscrizione versate a tal fine verranno decurtate dall'importo totale di iscrizione al Corso di Laurea Magistrale

In difetto dei requisiti sopra specificati, l'ammissione al corso è subordinata alla valutazione della complessiva carriera dello studente da parte della commissione piani di studio del Dipartimento, la quale può ammettere lo studente vincolando parte dei crediti da conseguire nel percorso di studio magistrale.

Sono in possesso dei necessari requisiti di preparazione personale coloro che abbiano conseguito la laurea triennale con una votazione pari o superiore a 90/110. Nel caso la votazione conseguita sia inferiore a quella indicata, per l'accesso al corso è richiesto il superamento di una prova di verifica della preparazione personale che si terrà prima dell'inizio dell'anno accademico,
Orientamento in ingresso
La Commissione orientamento, in continuità con quanto fatto negli anni precedenti e in raccordo con le strutture d'Ateneo, ha varato un calendario di incontri con le scuole umbre e delle regioni limitrofe, a cui si aggiungono i seminari e le lezioni che molti docenti del Dipartimento tengono, su invito, presso istituti d'istruzione superiore del territorio. Quest’anno tuttavia, come conseguenza della Pandemia da COVID-19, tutte le attività programmate in presenza sono state annullate a partire da marzo 2020. Alcune di queste attività sono state sostituite da incontri virtuali.

Saloni di Orientamento
La Commissione è stata presente a tutti i saloni di orientamento organizzati dall'Ateneo fino al lock-down di marzo 2020.

Progetto POT – Piani di Orientamento e Tutorato

Il Dipartimento di Scienze politiche è risultato destinatario di fondi POT (Piani di orientamento e Tutorato) assegnati nel 2018 su base competitiva, ovvero sulla base della presentazione di un progetto nazionale che ha coinvolto una rete di più di10 Atenei. In questo progetto, che si è chiuso a dicembre 2020, il nostro Ateneo è risultato assegnatario di 30 mila euro equamente distribuiti tra due dipartimenti, FISSUF e Scienze politiche, rispettivamente sulle classi di laurea L40 e L36 (POT 9), ciascuno dei quali ha presentato la propria proposta progettuale, le proprie azioni e i propri obiettivi specifici, con alcune azioni comuni/di rete, coordinate dall’Ateneo capofila di Salerno.

Nella successiva tornata di progetti POT – per a.a. 2019/2020 e a.a. 2020/21, con scadenza effettiva dicembre 2021- il sistema di finanziamento ha seguito un meccanismo diverso: i. dal Ministero i fondi vengono trasferiti agli Atenei (sulla base di un criterio legato al peso di ciascuno in termini di iscritti) e ii. dai singoli Atenei ai singoli Dipartimenti. Il progetto POT presentato all’Ateneo di Perugia dalla Commissione per il Dipartimento di Scienze politiche (a.a. 2019/2020 e a.a. 2020/21) è stato finanziato per 15 mila euro.

Laboratori didattici

Nell’ambito del progetto POT a.a. 2019/2020 e a.a. 2020/21 sono già iniziate alcune attività specifiche. In particolare, per incentivare le occasioni di incontro con le scuole in questa fase di distanziamento forzato imposto dal Covid, la Commissione ha ideato, progettato e programmato una nuova attività, i cd Laboratori Didattici, ovvero un ciclo di 28 webinar su temi centrali per i curricula trasversali di educazione civica che le scuole devono organizzare (si veda l’allegato). I laboratori in oggetto sono stati riconosciuti come progetto di terza missione nell’ambito del Piano triennale della ricerca del Dipartimento. I Laboratori didattici sono stati presentati alle scuole il 12 febbraio 2021, in una riunione a distanza alla quale hanno partecipato oltre 30 docenti rappresentanti delle scuole umbre. Il 4 marzo 2021 si è tenuto il primo laboratorio (Prof. Carloni) al quale hanno partecipato circa 50 studenti delle scuole superiori. Gli altri appuntamenti si terranno nel corso dei mesi di marzo, aprile, e maggio, e si chiuderanno il 26 maggio 2021.

Open day magistrale 2021

La Commissione organizzerà un open day per le magistrali dopo quello triennale e oltre a quello in programmazione a settembre 2021 con il coordinamento dell’Ateneo.


Alternanza Scuola Lavoro

La Commissione conferma anche quest’anno 4 progetti di alternanza Scuola/lavoro
1. L'Unione europea e i territori: una risorsa da valorizzare (a cura del Prof. Fabio Raspadori)
2. Laboratorio di content management e comunicazione offline e online sui temi della Legalità, Partecipazione e anticorruzione (a cura della Prof.ssa Pioggia e della Dott.ssa Flavia Baldassarri)
3. Web radio (a cura della Dott.ssa Flavia Baldassarri)
4. Sostenibilità, crescita e territori minori (a cura della Prof.ssa P. De Salvo)

L’erogazione dei progetti avverrà nel secondo semestre 2020/2021 in modalità a distanza.

Attività comunicativa

Nell’ambito della attività comunicativa e promozionale svolta dalla Commissione di concerto con Green.Click, finanziata dal Dipartimento/Lepa con 20 mila euro a partire da marzo 2020, sono stati raggiunti i seguenti risultati:
i. definizione e realizzazione della campagna Google ads: La campagna google è iniziata a inizio luglio 2020 e ogni settimana, fino a metà ottobre 2020, Green.Click ha condiviso i risultati raggiunti in termini di click, impression e altri indicatori di impatto della campagna;
ii. creazione delle pagine web di atterraggio della ricerca google, cd 'landing pages' consultatibili al sito scipolorienta.it; le pagine sono state realizzate da Green.Click con il coordinamento della prof.ssa Gnaldi, il supporto informatico del Dottor De Santis, e la partecipazione dei coordinatori dei CdL.
iii. perfezionamento dell’Identità visiva del Dipartimento con l’ideazione di un template grafico di locandine, per i diversi blocchi di attività seminariali/convegnistiche del Dipartimento.

App dei servizi di Scienze politiche

Nell’ambito della attività comunicativa, è stato anche finanziato (con fondi POT 2018) un progetto per la realizzazione di una APP dei servizi di Scienze politiche, affidata alla ditta Quadraweb. Al momento attuale, la Commissione sta lavorando con Quadraweb alla definizione dell’architettura dell’informazione della app.

Revisione Sito web

Da febbraio 2021 la Commissione si occupa dell’attività di revisione del sito istituzionale del Dipartimento, che necessita di innumerevoli aggiornamenti tanto nei contenuti quanto nella struttura. Al momento attuale, la Commissione, organizzata in sottogruppi di lavoro, all’uopo integrati con la partecipazione dei Prof. Ponti e Zanettin e il coordinamento della Prof. Gnaldi, sta lavorando alla revisione dei contenuti del sito, che comporta un lavoro di verifica dei contenuti da modificare, aggiornare, trattenere, eliminare, in raccordo coi colleghi responsabili delle varie aree (dottorato, scambi internazionali, etc.), ove necessario. La fase di revisione dell’architettura dell’informazione del sito sarà gestita da Green.Click, in raccordo con la Commissione, a seguito della pubblicazione del nuovo piano di comunicazione di Ateneo.
Orientamento e tutorato in itinere
L'orientamento in itinere si esprime attraverso diverse modalita` di erogazione. Attivita` di tutorato in itinere e` svolta da tutti i docenti del CdS, tipicamente durante le ore di ricevimento, ed e` rivolta ad assistere nella risoluzione di problemi legati alla condizione di studente e al metodo di studio. Agli studenti viene, inoltre, offerta la possibilità di avvalersi di un tutor individuale che li supporti nelle scelte relative al piano degli studi e nell'affrontare le difficoltà che dovessero emergere.

I docenti tutor sono

Benedetto PONTI
Marco MAZZONI
Paola DE SALVO
Alberto Giulio CIANCI

Sono inoltre previsti tutor identificati tra gli studenti capaci e meritevoli, ai sensi della legge n. 170/2003.

Per la scelta del tirocinio è previsto uno sportello apposito che ascolta le esigenze e le aspirazioni dello studente e lo orienta verso la soluzione più idonea al completamento della formazione.

È inoltre previsto un servizio di tutorato rivolto agli studenti stranieri in ingresso e agli studenti italiani che si recano per periodi di studio presso università estere convenzionate.

Il servizio di tutor individuale è stato molto apprezzato dagli studenti che ne hanno fatto ricorso in particolare per meglio organizzare il loro piano di studio (ad esempio individuazione degli esami per i crediti a scelta).

In applicazione delle Leggi n.104/92 e n.17/99 'sull'assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone handicappate', l'Università degli studi di Perugia ha attivato iniziative intese a garantire agli studenti disabili pari opportunità nella fruizione del percorso universitario. Per ulteriori informazioni si veda https://www.centrale.unipg.it/servizi/studenti-con-disabilita-e-dsa

Il Consiglio di Dipartimento nomina inoltre un docente responsabile dei servizi per gli studenti diversamente abili. (Prof. Amina Maneggia, amina.maneggia@unipg.it)
Numero degli iscritti
Commentiamo qui di seguito i dati di Ateneo elaborati al 2 settembre 2020. Il numero complessivo degli iscritti alle lauree di secondo livello della classe LM/59 sta avendo una crescita continua, passando negli ultimi tre AA.AA da 77, a 101 a 115. Nonostante i numeri in crescita registrati nell’ AA. è bene ricordare la presenza di un corso di laurea LM/59 nell’altro ateneo perugino.
Rimane sostanzialmente in linea la quota di studenti in corso (passata dall’88,3% all’83% all’82%). Gli iscritti al primo anno sono aumentati passando da 43 nell’AA 2017/2018 a 47 nell’AA 2018/2019 a 51 nell’AA 2019/2020. La percentuale di iscritti al primo anno provenienti da lauree triennali svolte presso l’Ateneo di Perugia è cambiata considerevolmente nei tre AA.AA. considerati, passando dal 74%, al 48,9% al 57%. I flussi in uscita sono limitati (9 unità) sebbene in lieve aumento nell’ultimo AA rispetto agli anni precedenti. Dei 51 iscritti al primo anno, 46 hanno sostenuto esami (media CFU pari a 36,06, in diminuzione rispetto all’AA precedente) con un voto medio di 28,85.

Guardando ai dati Alma Laurea (Indagine sul Profilo dei Laureati 2019 Rapporto 2020) riportiamo di seguito le principali evidenze empiriche riscontrate rispetto alle variabili genere, età e residenza. La popolazione femminile rappresenta il 59,1% dei laureati. L'età media alla laurea è di 25,9 anni, in diminuzione rispetto ai 27,3 anni della precedente rilevazione. La maggioranza della popolazione osservata (77,3%) si laurea con meno di 27 anni. Per ciò che riguarda la variabile residenza, a fronte di un 68,1% di laureati provenienti dalla stessa provincia/regione, rileviamo come il 31,8% dei laureati magistrali provenga da altre regioni (valore inferiore rispetto alla precedente rilevazione).

Con riferimento alla riuscita negli studi universitari (sempre dati AlmaLaurea), va sottolineato come riesca a laurearsi in corso l’83,4% degli studenti (dato migliore della precedente rilevazione, 73,1%), con un ulteriore 9,1% che consegue il diploma di laurea entro il primo anno fuori corso. Positivi anche sia la media delle valutazioni riportate negli esami (28,2) che il dato sulla media dei voti di laurea conseguiti (107,5). Entrambi gli ultimi due valori sono in linea rispetto al passato.
Risultati in termini di occupabilità
Con riferimento alla condizione occupazionale del collettivo osservato, registriamo come, ad un anno dalla laurea, lavori regolarmente il 40% dei laureati, mentre a tre anni dal conseguimento del titolo questa percentuale sale all’68,8%. Ad un anno dalla laurea il 23,5% dei laureati non lavora e cerca lavoro, mentre questa percentuale scende al 13,3% fra i laureati a tre anni dalla laurea. Ad un anno dalla laurea, il tasso di occupazione secondo la definizione ISTAT è del 65%; un tasso che cresce in maniera piuttosto significativa a tre anni (81,3%) e a cinque anni dal conseguimento del titolo, raggiungendo il 90%. Il tasso di disoccupazione, secondo la definizione ISTAT, si attesta al 23,5% ad un anno dalla laurea, per scendere, a tre anni di distanza, al 13,3%, e al 5% a cinque anni dalla laurea.
Ad un anno dalla laurea, tra coloro che lavorano, il 25% prosegue il lavoro precedente alla laurea. A tre anni dalla laurea questa percentuale sale al 27,3%.
Per ciò che riguarda le caratteristiche del lavoro, il 37,5% di chi lavora ad un anno dalla laurea ha una posizione stabile a tempo indeterminato.
Altro dato interessante concerne le caratteristiche dell'azienda: la stragrande maggioranza dei laureati occupati lavora nel settore privato (87,5% ad un anno dalla laurea), con una netta prevalenza di occupati nel campo dei servizi (circa il 75% ad un anno, il 90,9% a tre anni).
Riguardo l'efficacia della laurea nel lavoro svolto, il 75% del collettivo osservato dei laureati ad un anno dalla laurea ritiene quanto meno abbastanza efficace la laurea conseguita per il lavoro da svolgere e si dichiara appena soddisfatto del lavoro svolto con un punteggio medio pari a 6,6 che sale a 7,6 fra i laureati occupati a cinque anni dalla laurea. Fra questi ultimi, solo il 5,3% dichiara che la laurea conseguita sia poco o per nulla efficace nel lavoro svolto, a testimonianza di un progressivo miglioramento delle condizioni lavorative. .
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