Università degli Studi di Perugia

Anno Accademico 2021/22 - Regolamento 2021

Corso di laurea in Politiche e servizi sociali

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
Il corso di laurea magistrale in Politiche e servizi sociali mira alla formazione delle figure professionali di assistente sociale specialista e di dirigente di imprese sociali. Il percorso formativo prevede che gli studenti siano in grado di comprendere la complessità del sociale, acquisendo competenze di programmazione e di progettazione sociale, di orientare la professionalità nell’ambito di un welfare mix, che richiede competenze nel settore pubblico e del privato sociale. Per arrivare a queste competenze lo studente acquisirà competenze nel settore della programmazione sociale, della governance delle politiche pubbliche, del welfare aziendale, dei processi di valutazione sociale. Accanto a queste, verranno fornite competenze in grado di leggere le problematiche del territorio, dalle dinamiche antropologiche migratorie e interculturali, a quelle dello sviluppo rurale e della rigenerazione urbana, alla sociologia delle reti sociali. Nel campo giuridico si affronteranno le complesse problematiche del management pubblico, della partecipazione politica e del diritto di famiglia e dei minori. Sul piano psicologico verranno affrontate le tematiche relative allo sviluppo delle rete telematiche. Per quanto l'area di formazione riguardante l'impresa sociale, verranno fornite competenze nel campo dell’economia dell’innovazione, dell’economia dell’impresa sociale, del diritto della sicurezza sociale, del diritto dei contratti e delle imprese, delle strategie di comunicazione d’impresa, per fornire agli studenti una formazione specifica nell’ambito del terzo settore, oggi sempre più presente nel welfare mix italiano. Il corso cerca di valorizzare al meglio le sinergie tra le due figure professionali, sia nella individuazione delle specializzazioni dei docenti, sia attraverso un mutamento della didattica, con specifiche attività di formazione, riguardanti laboratori di ricerca sociale coordinati da gruppi di docenti con obiettivi specifici, attività di seminari, stages. Il lavoro di gruppo dei docenti stimolerà la discussione e la partecipazione, per migliorare le capacità progettuali e gestionali degli studenti. L'aspetto formativo e lo sviluppo delle capacità relazionali e organizzative sarà uno degli obiettivi principali del corso, attraverso sia le lezioni frontali che una didattica innovativa.
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il Corso Magistrale forma le figure professionali dell'Assistente sociale specialista e del Dirigente di impresa sociale, in un'ottica interdisciplinare. Il corso prevede due diversi curricula, uno orientato a formare un professionista capace di predisporre la pianificazione, la progettazione e l'organizzazione di interventi sistematici di politica sociale, l'altro per formare un/a professionista in grado di proporre, coordinare e gestire servizi nel privato sociale, tenendo conto dei nuovi bisogni che emergono da contesti diversi, per essere in grado di proporre imprese sociali in un'ottica di innovazione e di sostenibilità.
Entrambi i curricula sono organizzati in 9 esami fissi ed esami a scelta tra diverse opzioni, capaci di orientare gli studenti su percorsi formativi maggiormente personalizzati. È inoltre previsto un tirocinio professionalizzante di 10 CFU presso enti territoriali pubblici e del privato sociale
Conoscenze richieste per l'accesso
Per tutti gli studenti, l'accesso è condizionato al possesso di requisiti curriculari consistenti nel conseguimento della laurea nella classe in Servizio sociale (L-39 ai sensi del DM 270/04) o in Scienze del Servizio sociale (6 ai sensi del DM 509/99) o in altre classi che possono essere indicate nel regolamento didattico del corso di studi.
In alternativa al conseguimento di una delle lauree triennali indicate, lo studente può accedere al corso laddove sia in possesso di 60 CFU in settori scientifico-disciplinari coerenti con la formazione di base necessaria per frequentare il corso di laurea magistrale e definiti nel regolamento didattico del corso di studio.

E' inoltre richiesto un livello di conoscenza di una lingua europea equiparabile al livello B1 del framework europeo.

Indipendentemente dai requisiti curriculari, per tutti gli studenti è prevista una verifica della personale preparazione, con modalità stabilite dal regolamento didattico.

Non sono previsti debiti formativi, ovvero obblighi formativi aggiuntivi, al momento dell'accesso.
Modalità di ammissione
L'accesso al corso di studio è subordinato alla verifica del possesso dei requisiti curriculari e della preparazione personale.
Per quanto riguarda i requisiti curriculari, le conoscenze necessarie per l'accesso al Corso di laurea magistrale si conseguono di norma attraverso la laurea di primo livello nella classe di laurea L-39 o lauree degli ordinamenti previgenti ad essa equiparate.
Qualora lo/la studente abbia conseguito un diploma di laurea di primo livello in una classe di laurea diversa, l'accesso al corso di laurea magistrale è consentito a condizione di aver conseguito almeno 60 crediti in settori scientifico-disciplinari presenti nella classe di Laurea L-39.

In ogni caso, la persona candidata deve aver acquisito
- almeno 12 crediti formativi nelle discipline professionalizzanti attinenti i metodi e le tecniche del servizio sociale.
- almeno 3 crediti formativi in un settore scientifico disciplinare corrispondente a una lingua dell’Unione Europea diversa dall’italiano. Tale requisito può essere sostituito da una attività formativa universitaria equivalente o da una certificazione corrispondente a una lingua dell’Unione Europea.
- almeno 6 CFU in attività di tirocinio consistente nella frequenza presso aziende ed enti pubblici e privati in ambito socio-sanitario e/o amministrativo, con partecipazione attiva e relativo addestramento.

In difetto dei requisiti sopra specificati, l’ammissione al corso è subordinata alla valutazione della complessiva carriera dello/a studente da parte della commissione piani di studio del Dipartimento, la quale può ammettere lo/la studente vincolando parte dei crediti da conseguire nel percorso di studio magistrale.
Sono in possesso dei necessari requisiti di preparazione personale coloro che abbiano conseguito la laurea triennale con una votazione pari o superiore a 90/110. Nel caso la votazione conseguita sia inferiore a quella indicata, per l’accesso al corso è richiesto il superamento di una prova di verifica della preparazione personale che si terrà prima dell'inizio dell'anno accademico,

La domanda per la verifica del possesso dei requisiti curriculari da redigere su apposita modulistica va presentata alla Segreteria didattica del Dipartimento di Scienze politiche, il cui responsabile provvederà al rilascio del nulla osta per l’iscrizione al corso, secondo la procedura che verrà indicata nel sito del Dipartimento di Scienze Politiche.
Ai fini del raggiungimento dei requisiti curriculari per l’accesso al corso, è possibile iscriversi ai corsi singoli, come indicato nel Regolamento procedure e tasse di Ateneo, fino ad un massimo di 30 crediti formativi. L’importo delle tasse di iscrizione versate a tal fine verranno decurtate dall'importo totale di iscrizione al Corso di Laurea Magistrale
Orientamento in ingresso
La Commissione orientamento, in continuità con quanto fatto negli anni precedenti e in raccordo con le strutture d'Ateneo, ha varato un calendario di incontri e seminari. Quest’anno tuttavia, come conseguenza della Pandemia da COVID-19, tutte le attività programmate in presenza sono state annullate a partire da marzo 2020. Alcune di queste attività sono state sostituite da incontri virtuali.

Saloni di Orientamento
La Commissione è stata presente a tutti i saloni di orientamento organizzati dall'Ateneo fino al lock-down di marzo 2020.

Progetto POT – Piani di Orientamento e Tutorato

Il Dipartimento di Scienze politiche è risultato destinatario di fondi POT (Piani di orientamento e Tutorato) assegnati nel 2018 su base competitiva, ovvero sulla base della presentazione di un progetto nazionale che ha coinvolto una rete di più di10 Atenei. In questo progetto, che si è chiuso a dicembre 2020, il nostro Ateneo è risultato assegnatario di 30 mila euro equamente distribuiti tra due dipartimenti, FISSUF e Scienze politiche, rispettivamente sulle classi di laurea L40 e L36 (POT 9), ciascuno dei quali ha presentato la propria proposta progettuale, le proprie azioni e i propri obiettivi specifici, con alcune azioni comuni/di rete, coordinate dall’Ateneo capofila di Salerno.

Nella successiva tornata di progetti POT – per a.a. 2019/2020 e a.a. 2020/21, con scadenza effettiva dicembre 2021- il sistema di finanziamento ha seguito un meccanismo diverso: i. dal Ministero i fondi vengono trasferiti agli Atenei (sulla base di un criterio legato al peso di ciascuno in termini di iscritti) e ii. dai singoli Atenei ai singoli Dipartimenti. Il progetto POT presentato all’Ateneo di Perugia dalla Commissione per il Dipartimento di Scienze politiche (a.a. 2019/2020 e a.a. 2020/21) è stato finanziato per 15 mila euro.


Open day 2021

L’open day si farà nel mese di aprile 2021 con una modalità nuova e una organizzazione gestita dall’Ateneo con la direzione di Promovideo. Sarà una diretta televisiva trasmessa sul canale Youtube dell’Ateneo realizzata in modo professionale (Promovideo) con regia, presentatore, collegamenti in diretta, studio televisivo realizzato all'interno del Dipartimento.


Attività comunicativa

Nell’ambito della attività comunicativa e promozionale svolta dalla Commissione di concerto con Green.Click, finanziata dal Dipartimento/Lepa con 20 mila euro a partire da marzo 2020, sono stati raggiunti i seguenti risultati:
i. definizione e realizzazione della campagna Google ads: La campagna google è iniziata a inizio luglio 2020 e ogni settimana, fino a metà ottobre 2020, Green.Click ha condiviso i risultati raggiunti in termini di click, impression e altri indicatori di impatto della campagna;
ii. creazione delle pagine web di atterraggio della ricerca google, cd 'landing pages' consultatibili al sito scipolorienta.it; le pagine sono state realizzate da Green.Click con il coordinamento della prof.ssa Gnaldi, il supporto informatico del Dottor De Santis, e la partecipazione dei coordinatori dei CdL.
iii. perfezionamento dell’Identità visiva del Dipartimento con l’ideazione di un template grafico di locandine, per i diversi blocchi di attività seminariali/convegnistiche del Dipartimento.


App dei servizi di Scienze politiche

Nell’ambito della attività comunicativa, è stato anche finanziato (con fondi POT 2018) un progetto per la realizzazione di una APP dei servizi di Scienze politiche, affidata alla ditta Quadraweb. Al momento attuale, la Commissione sta lavorando con Quadraweb alla definizione dell’architettura dell’informazione della app.

Revisione Sito web

Da febbraio 2021 la Commissione si occupa dell’attività di revisione del sito istituzionale del Dipartimento, che necessita di innumerevoli aggiornamenti tanto nei contenuti quanto nella struttura. Al momento attuale, la Commissione, organizzata in sottogruppi di lavoro, all’uopo integrati con la partecipazione dei Prof. Ponti e Zanettin e il coordinamento della Prof. Gnaldi, sta lavorando alla revisione dei contenuti del sito, che comporta un lavoro di verifica dei contenuti da modificare, aggiornare, trattenere, eliminare, in raccordo coi colleghi responsabili delle varie aree (dottorato, scambi internazionali, etc.), ove necessario. La fase di revisione dell’architettura dell’informazione del sito sarà gestita da Green.Click, in raccordo con la Commissione, a seguito della pubblicazione del nuovo piano di comunicazione di Ateneo.
Orientamento e tutorato in itinere
Gli studenti che lo richiedano possono avvalersi di un tutor individuale che li supporti nelle scelte relative al piano degli studi e nell'affronto delle difficoltà che dovessero emergere.

I docenti a tal fine designati dal corso di studio sono
Riccardo CRUZZOLIN
Alessia VALONGO
Alessandra VALASTRO

Sono inoltre previsti tutor identificati tra gli studenti capaci e meritevoli, ai sensi della legge n. 170/2003.

Per la scelta del tirocinio è previsto uno sportello apposito che ascolta le esigenze e le aspirazioni dello/a studente e lo orienta verso la soluzione più idonea al completamento della formazione.

È inoltre previsto un servizio di tutorato rivolto agli studenti stranieri in ingresso e agli studenti italiani che si recano per periodi di studio presso università estere convenzionate.


In applicazione delle Leggi n.104/92 e n.17/99 sull'assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone handicappate', l'Università degli studi di Perugia ha attivato iniziative intese a garantire agli studenti disabili pari opportunità nella fruizione del percorso universitario. Per ulteriori informazioni si veda https://www.centrale.unipg.it/servizi/studenti-con-disabilita-e-dsa
Il Consiglio di Dipartimento nomina inoltre un/a docente responsabile dei servizi per gli studenti diversamente abili. Attualmente la docente nominato a questo fine è la Dott.ssa Amina Maneggia.
Numero degli iscritti
.
.....................................2016/17.........................2017/18..............................2018/19
Iscritti al I anno.....................23...............................33.......................................42
Media crediti........................35,7.............................32,18..................................30,5
Media voto...........................27,8.............................28,36..................................27,74
Totale iscritti.........................60...............................70.......................................83
Laureati................................17...............................35.......................................16

La gran parte degli iscritti proviene dal corso di servizio sociale dell’Ateneo, anche se si registrano casi di ingresso da altri Atenei: 5 su 23 nel 2016 ma nessuno nel 2018. Rimane come riflessione importante il fatto che i nostri laureati triennali proseguano nelle magistrali dello stesso dipartimento.
Si può notare un netto miglioramento degli iscritti nel corso degli ultimi anni (da 23 a 42), il che dimostra come sia migliorato il suo gradimento tra gli studenti. La media del voto agli esami rimane più o meno costante, anche se è scesa di poco (da 28,36 a 27,74). La media dei crediti è scesa da 32,18 a 30,5: anche questa è una variazione difficilmente quantificabile, data la presenza di diversi studenti-lavoratori che non frequentano. La media del voto di laurea è buona, poiché 28 su 35, nel 2017, hanno raggiunto una votazione tra 106/110, e 11 su 16 nel 2018, il che denota un miglioramento dei percorsi di studio.
Quanto ai flussi di uscita, 4 studenti nel 2018 non hanno rinnovato l’iscrizione; 1 si è iscritto ad altro corso. Si tratta probabilmente di lavoratori che non riescono a far conciliare i ritmi lavorativi con quelli dello studio.
Due laureate, nel 2018, hanno conseguito il Premio di Laurea Cesvol (che il Corso di laurea ha promosso, insieme al Cesvol), che ha consistito nella pubblicazione delle due tesi.
Risultati in termini di occupabilità
I laureati intervistati sono stati 13 su 16 nel 2018, ma vi sono anche dati riferiti a tre e a cinque anni dalla laurea.

I nostri laureati, ad un anno dalla laurea, lavorano nel pubblico (14,3%), ma molto più nel privato (57,1%) e nel no-profit (28,6%). Il 43,8% lavora, alcuni svolgono un master (6,3), altri stage aziendali (12,5). Tra coloro che lavorano, hanno un contratto a tempo indeterminato il 28,6%, contratti part-time il 14,6%, lavoro autonomo il 14,3%, no standard il 42,9%. Come si vede, il lavoro dell’assistente sociale specialista si sposta più sul terzo settore e sul privato rispetto al pubblico, per le modifiche sostanziali nel mondo del lavoro sociale e dell’ambito socio-sanitario. Va anche detto che il 14,3% lavora nell’ambito sanitario e il 28,6% nei servizi, mentre il 28,6% si adatta a lavorare nel mondo del commercio.
Sulla retribuzione, si nota una disparità di genere: gli uomini (molto pochi in percentuale) guadagnano 1376 euro al mese, mentre le donne scendono a 1076 euro.
In merito all’utilizzo della laurea per il lavoro che svolgono, il 42,9% sostiene che utilizza le competenze acquisite in modo elevato, mentre il 42,9% le utilizza in maniera ridotta: l’efficacia della laurea nel lavoro che svolgono è del ben 71,4% (molto efficace) e scende al 28,6% tra quelli che la considerano poco efficace. L’indice di soddisfazione è del 7,3 (su 10), un punteggio ampiamente positivo, che mal si concilia con la percentuale di coloro che rifarebbero il corso in altro Ateneo (27,3%).
Rispetto agli anni precedenti cresce il numero dei laureati disposti a mettersi in proprio e a non pensare al lavoro pubblico come la migliore opportunità lavorativa per questo tipo di professione.
I dati dell’occupazione a tre e a cinque anni dalla laurea, mostrano significative differenze. Se dopo un anno solo il 43,5 trova lavoro (media d’Ateneo 65,8%), dopo 5 anni la percentuale sale all’83,3%, simile a quella dell’Ateneo, 84,4%. Anche l’utilizzo della laurea cresce negli anni: da 42,9% al 71,4% a tre anni dalla laurea, mentre nei corsi di laurea simili in Italia centrale , ad un anno è del 44,5%, ma sale solo fino al 45,2% dopo tre anni, mentre la media d’Ateneo è del 52,6%. Questi dati dimostrano che i nostri laureati devono aspettare qualche anno per un pieno inserimento lavorativo, ma anche che la percentuale di laureati che lavora con le competenze maturate ( 71,4%) è una media decisamente positiva.
A cinque anni dalla laurea viene utilizzata la laurea per il 60% di coloro che lavorano, che sono l’83,3% dei laureati, di cui la maggioranza nel settore pubblico (60%), altri nel no-profit (40%), in istruzione e ricerca (20%). Di questi il 40% ha un lavoro a tempo indeterminato, il 20% svolge lavoro autonomo, il 40% no standard, La retribuzione media è di 1188, mentre quella di altri atenei è 1105, quando molto simile. A cinque anni dalla laurea l’efficacia della laurea sale al 75%, e abbastanza efficace al 25%, con una significativa soddisfazione della relazione laurea/lavoro.
La soddisfazione sul lavoro, se ad un anno è di 7,3, sale dopo cinque anni al 8,4, mentre la media d’Ateneo passa da 7,2 a 7,7 e quella degli altri corsi in Italia centrale da 7,3 a 7,5: i dati comparativi dimostrano un grado di soddisfazione superiore nei diversi confronti.
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