Offerta Formativa 2023/24 - Regolamento 2023

Corso di laurea in Agricoltura sostenibile

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
La progettazione del Corso di Laurea Magistrale in Agricoltura Sostenibile muove dall'analisi dei fenomeni di "globalizzazione" dei sistemi agroindustriali e quelli di "digitalizzazione" dell'economia che richiedono nuove professionalità per l'ideazione, progettazione e gestione delle risorse agrarie e territoriali in chiave di crescente sostenibilità ambientale, economica e sociale.

La LM ha quindi l'intento di formare laureati con una solida "formazione scientifica multidisciplinare" e con adeguate conoscenze professionali necessarie a svolgere attività di gestione sostenibile delle produzioni agrarie, di programmazione, gestione e valutazione di progetti per lo sviluppo sostenibile dei territori rurali e per la valorizzazione della "sostenibilità" del settore primario. La LM, inoltre, rivolgerà la sua attenzione alla formazione di laureati capaci di svolgere con competenza le attività di un libero professionista interessato alle funzioni proprie di un "dottore agronomo".

Il laureato magistrale dovrà raggiungere una conoscenza scientifica approfondita delle interazioni sistemiche
"suolo-pianta-atmosfera" tipiche della produzione agraria ed agroalimentare e sarà in grado di gestire l'uso delle risorse interessate al fine di garantire la sostenibilità della produzione, la qualità dell'ambiente e della vita delle aree rurali in rapporto sempre più stretto e multifunzionale con gli agglomerati urbani e le aree più antropizzate del pianeta.

Il laureato dovrà poter acquisire conoscenze ed abilità professionali per poter ideare e gestire con ampia autonomia iniziative progettuali per:

- gestire in maniera eco-compatibile le risorse agro-ambientali mediante l'elaborazione di interventi di sistemazione idraulica, di mitigazione del rischio idrogeologico, di ingegneria naturalistica, pianificazione e gestione della risorsa idrica;
- elaborare bilanci: idrici ed irrigui, ambientali, nutrizionali, economici e di concimazione;
- elaborare sistemi integrati di controllo delle avversità; analisi del rischio da inquinanti inorganici ed organici e di degradazione dei suoli e l'elaborazione delle relative azioni per il risanamento;
- implementare modelli, sistemi esperti e metodiche per il monitoraggio di tutti i parametri di interesse ambientale (nutrienti, acqua, fitofarmaci, inquinanti) del sistema "suolo-pianta-atmosfera";
- elaborare progetti di salvaguardia e conservazione della biodiversità vegetale e microbica;
- programmare, gestire, valutare progetti inerenti alla valorizzazione della produzione agraria, che dall'analisi del consumo dei beni agroalimentari giungono fino alle strategie di sviluppo dell'impresa, delle politiche di distribuzione, di prezzo e di promozione della domanda dei prodotti agroalimentari;
- analizzare e gestire progetti e opere relative allo sviluppo dei territori rurali, anche con l'impiego di modelli matematici e di strumenti informatici e telematici;
- sviluppare progetti di approvvigionamento e di certificazione dei prodotti agro-alimentari per la gestione della sicurezza alimentare;
- organizzare e gestire le imprese delle filiere alimentari e delle imprese di consulenza e servizi ad esse connesse, utilizzando appropriati metodi di analisi economica;
- realizzare progetti relativi alla politica agraria, rurale ed ambientale;
- produrre stime dei beni privati e dei beni ambientali con appropriati metodi e strumenti operativi per giungere alla valutazione di impatto ed incidenza ambientale.
- affrontare le questioni inerenti alla fiscalità generale, al diritto privato, al diritto societario, al diritto agrario ed alla legislazione comunitaria attinenti al settore delle imprese agricole e dei servizi ad esse connesse.

Nella LM il percorso di acquisizione degli skills offre agli studenti tre "curricula" di approfondimento professionale.

- Il "primo curriculum" incentrato sulla gestione eco-compatibile degli agro-ecosistemi biologici. In questo ambito l'approfondimento è incentrato sulla gestione della complessità dei sistemi produttivi in chiave eco-compatibile e di interazione continua con i sistemi ambientali e territoriali di offerta.
- Un "secondo curriculum" orientato alle sfide della Bioeconomia e dell'Economia Circolare, le quali richiedono un approfondimento professionale delle Scienze Manageriali e della Politica Agricola Comunitaria per l'ideazione e gestione di nuovi percorsi imprenditoriali orientati alla sostenibilità dei processi produttivi e alla riduzione degli sprechi alimentari lungo le filiere di approvvigionamento.
- In fine un "terzo curriculum" orientato alla progettazione, realizzazione e gestione degli interventi di indirizzo delle trasformazioni del paesaggio e del verde urbano sempre più integrato con gli agro-ecosistemi produttivi e le risorse ambientali del territorio.

In tutti gli ambiti il focus è incentrato sull'introduzione e gestione delle innovazioni che richiede sia conoscenze scientifiche dei processi di interazione biologica che l'utilizzo della modellistica e delle tecnologie digitali come risorse per la gestione della complessità e delle specificità dei territori rurali.

Il CdL magistrale in Agricoltura Sostenibile ha la durata di 2 anni, durante i quali lo studente deve acquisire 120 crediti formativi (CFU). La ripartizione dell'impegno orario riservato ad ogni CFU è normata dal Regolamento didattico del corso di studio.
Le attività formative, organizzate su base semestrale, sono sviluppate con diverse modalità didattiche (lezioni frontali, esercitazioni, attività pratiche, attività seminariali, ecc.). In particolare, ogni insegnamento può essere di tipo monodisciplinare o di tipo integrato, secondo quanto indicato dal Regolamento didattico del corso di studio; in ogni caso, le prove di esame degli insegnamenti integrati vengono svolte in modo collegiale dai docenti responsabili dei vari moduli.

Nel primo anno, il Corso di studio trasferisce competenze e abilità nell’ambito delle discipline economico gestionali (Economia ambientale ed economia circolare), della fertilità e conservazione del suolo (Pedologia e chimica dell'ambiente agrario), dell'ingegneria agraria (Fondamenti di idrologia e approvvigionamento idrico, Rilievo e rappresentazione del territorio) e della produzione (Metodologia della sperimentazione in agricoltura). Nel secondo anno si vogliono fornire agli studenti percorsi differenziati, incentrati su argomenti come l’agricoltura biologica, privilegiando le discipline della produzione, della difesa e del miglioramento genetico, la bioeconomia, dando spazio soprattutto alle discipline economico gestionali, la gestione del territorio e del paesaggio, privilegiando in particolare le discipline dell’ingegneria agraria.

Il percorso didattico prevede 3 CFU per il perfezionamento della lingua inglese e il raggiungimento del livello B-2.
Il percorso formativo di ogni studente iscritto è orientato, in ingresso ed in itinere, dal personale della segreteria didattica e da appositi tutori individuati annualmente tra i dottorandi e gli assegnisti di ricerca del Dipartimento. In uscita, l'orientamento alla professione è realizzato dal Dipartimento ed il Laureato potrà usufruire di tutti i servizi di Job Placement dall'Ateneo perugino
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il Corso di Laurea Magistrale in Agricoltura Sostenibile (AS) forma laureati con una solida preparazione scientifica multidisciplinare e con le competenze professionali necessarie a gestire in modo sostenibile le attività produttive agrarie, a svolgere attività di programmazione, gestione e controllo per la valorizzazione dei processi produttivi del sistema agro-alimentare, per la salvaguardia del sistema agro-ambientale e per lo sviluppo dei sistemi rurali.
Il corso è articolato in tre curricula:
- Agricoltura biologica ed ecocompatibile;
- Bioeconomia;
- Territorio e paesaggio.
Conoscenze richieste per l'accesso
L'iscrizione al CdLM in Agricoltura Sostenibile è subordinato al possesso della Laurea triennale o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
In particolare, il possesso di requisiti curriculari di coloro che intendono iscriversi a tale CdLM sono dati per accertati nel caso in cui chi chiede di iscriversi è in possesso di Laurea triennale il cui ordinamento didattico fa riferimento alla classe 20 del DM 04/09/2000, alla classe L-25 del DM 16/03/2007, oppure della Laurea triennale in Economia e cultura dell'alimentazione, conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia.
In tutti gli altri casi, per l'iscrizione è necessario, relativamente ai requisiti curriculari, che il richiedente abbia il possesso di almeno 80 CFU in settori scientifico-disciplinari di base e caratterizzanti, come specificato in dettaglio nel Regolamento Didattico del corso di studio.
Dopo l'accertamento del possesso dei requisiti curriculari, un'apposita Commissione, nominata dal Consiglio di Corso di studio, verifica il possesso della preparazione personale dello studente, secondo le modalità descritte nel Regolamento Didattico del corso di studio.
Modalità di ammissione
La verifica dell'adeguata preparazione personale del richiedente, che deve essere svolta necessariamente dopo l'accertamento del possesso dei requisiti curriculari, è effettuata da un'apposita Commissione nominata dal Consiglio di Corso di Laurea, attraverso un colloquio che si svolge con le modalità definite nel Regolamento Didattico del corso di studio.
In ogni caso, la personale preparazione del richiedente è data per comprovata per i laureati triennali che hanno ottenuto un voto di laurea superiore a 99/110 o voto medio di carriera di almeno 27/30.
In caso di esito positivo delle verifiche, il richiedente potrà perfezionare l'iscrizione alla laurea magistrale entro i termini indicati nel Regolamento Didattico di Ateneo ed in quello del corso di studio. Nel caso in cui al richiedente siano stati assegnati debiti formativi, lo stesso non potrà perfezionare l'iscrizione al corso fino a quando non avrà assolto agli stessi debiti attraverso il superamento di esami specifici, nell'Ateneo di Perugia o in altri Atenei. Nel caso in cui il richiedente non abbia dimostrato di avere un'adeguata preparazione personale, prima di perfezionare l'iscrizione, dovrà completare la propria preparazione secondo le modalità previste dal Regolamento Didattico del corso.
Orientamento in ingresso
L’organizzazione dell’orientamento è centralizzata a livello di Ateneo (Ufficio orientamento di Ateneo) e di DSA3 (Commissione Orientamento), le cui attività sono finalizzate in primis a favorire una scelta consapevole dei percorsi formativi disponibili, combinando nel contempo informazioni sulle professionalità che si acquisiscono e gli sbocchi occupazionali.
Il DSA3 per l'Orientamento in ingresso ha partecipato alle attività proposte dall'Ateneo (si veda pdf allegato).
La Commissione Orientamento del Dipartimento ha una pagina web dedicata in cui sono riportate tutte le iniziative, i materiali disponibili e la lista dei docenti a cui rivolgersi (vedi link).
Il Dipartimento ha svolto attività di orientamento nell'ambito di AgriUmbria 2022 presso lo stand del DSA3 con distribuzione di materiale informativo relativo ai CdS, e confronto con le scuole superiori presenti alla manifestazione.

Tra le attività del CdS, lo studente interessato al CdS, al fine di una valutazione dei requisiti per l'accesso, potrà rivolgersi al Presidente del CdS o al Responsabile della Segreteria Didattica, i quali forniranno le informazioni relativi ai requisiti curriculari (acquisizione di CFU mancanti relativi a specifici SSD) o alla verifica delle conoscenze personali.
Il Presidente del CdS e i docenti del CdS, coadiuvati dalla Segreteria Didattica svolgono, inoltre, la funzione di orientamento per lo studente, nella scelta delle discipline relative all'Attività a scelta dello studente.
Orientamento e tutorato in itinere
Attività svolte dal DSA3
L’orientamento in itinere si esprime attraverso diverse modalità di erogazione. Attività di tutorato in itinere è svolta da tutti i docenti del CdS, tipicamente durante le ore di ricevimento ed è rivolta ad assistere nella risoluzione di problemi legati alla condizione di studente e al metodo di studio.
Come già evidenziato, il DSA3 ha istituito una Commissione per l'Orientamento composta dai proff.ri:

- Michela Farneselli (Coordinatore della Commissione),
- Benedetta Turchetti
- Roberto Romani
- Domizia Donnini
- Sonia Esposto
- David Grohmann
- Maurizio Micheli
- Gianluca Veneziani
e dalla Dott.ssa Annamaria Travetti (Responsabile Segreteria Didattica).

La Commissione collabora con tutte le iniziative organizzate dall'Ateneo.
Realizzazione di brochures dell'Offerta Formativa, con ulteriore aggiornamento dei materiali sia cartacei che su supporto informatico, per la distribuzione brevi manu e/o per la fruizione sul web, descrittivi dei percorsi offerti dall'Ateneo, con adeguamento del progetto grafico e dei formati; in particolare sono state realizzate sia le brochures dipartimentali che le brochures di area.
Il Dipartimento ha creato una pagina facebook, instagram e twitter al fine di comunicare agli studenti tutte le iniziative di orientamento.
Tutte le informazioni relative al CdS, piano di studi, programmi degli insegnamenti, finalità del corso, sbocchi occupazionali ed altro, sono reperibili nel sito del DSA3 (vedi link: http://dsa3.unipg.it/it/corsi-di-laurea-magistrali).

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Numero degli iscritti
I dati del CdS in Sviluppo Rurale Sostenibile per l’A.A. 2020/2021 fanno riferimento agli studenti iscritti al 2° anno, ai fuori corso e ai neo-laureati, in quanto tale corso è da considerarsi ad esaurimento, essendo stato trasformato (revisione dell’offerta formativa, dell’ordinamento e regolamento didattico) nel nuovo CdLM in Agricoltura Sostenibile, attivo a partire dall’A.A. 2020/2021 e del quale, invece, i dati disponibili fanno riferimento ai soli studenti iscritti al 1° anno.
Per una miglior comprensione dei dati e dei relativi commenti e in considerazione del fatto che questi non possono essere sempre confrontabili tra i due CdS, si ritiene più opportuno riportarli separatamente per ciascun CdS.

Corso in Sviluppo Rurale Sostenibile (ad esaurimento)
Come premesso essendo il CdS ad esaurimento non vi sono iscritti al primo anno nell’A.A. 2020/2021, pertanto non vi sono dati in ingresso, mentre il numero complessivo degli studenti attualmente iscritti al CdS risulta essere di 74, di cui 54 in corso (77%) ed il restante fuori corso (dati di Ateneo, data elaborazione: 4.8.2021).
Analizzando il profilo dei laureati dai dati forniti da AlmaLaurea (XXIII sondaggio - Rapporto 2021, dati aggiornati ad aprile 2021, http://www.almalaurea.it/), dei 30 laureati nel 2020, 28 hanno compilato il questionario (tasso di compilazione 93%). Di questi, la maggior parte proviene dal liceo scientifico (50%) ed istituti tecnici (33%) e ed in misura minore dal liceo classico (7%,) e dal liceo linguistico (7%); il restante 3% proviene invece da scuole professionali, decisamente in linea con quella dell’anno precedente. Il voto medio del diploma è stato di 80.1/100, superiore a quello dell’anno precedente 77.3/100 e praticamente analogo alla media del triennio. Le motivazioni più importanti nella scelta del CdS risiedono in fattori sia culturali sia professionalizzanti per il 32%, prevalentemente culturali per il 22%, prevalentemente professionalizzanti per il 21%, mentre né gli uni né gli altri è stata la risposta del restante 25% degli intervistati. Il 79% degli studenti si iscrive al CdS entro un anno dal conseguimento della Laurea triennale, valore più basso rispetto all’anno precedente (79%) e rispetto al dato medio del triennio precedente (70%) e a quello del poliennio 2012-2019 (75%)
Secondo i dati forniti da AlmaLaurea (XXIII sondaggio - Rapporto 2021, dati aggiornati ad aprile 2021, http://www.almalaurea.it/), il voto medio degli esami sostenuti dai laureati nel 2020 era di 28/30, analogo alla media del triennio precedente. Tra i neo-laureati nel 2020, la percentuale degli studenti in corso (63%) è diminuita, sia rispetto a quella della media del triennio precedente (77%) sia rispetto alla media del poliennio 2012-2019 (79%), mentre il restante 37% ha completato gli studi prevalentemente entro il 1° anno fuori corso (30%). La durata media degli studi dei laureati nel 2020 è stata pertanto uguale a 2.9 anni, leggermente superiore rispetto a quella media dei laureati nel triennio precedente (2.6). Il 68% dei laureati nel 2020 ha seguito regolarmente più del 75% degli insegnamenti previsti dal piano di studio, il 21% ha seguito regolarmente tra il 50% e il 75% degli insegnamenti, mentre il restante 11% ha seguito meno del 50% degli insegnamenti. Il 7% dei laureati nel 2020 ha studiato all'estero con Erasmus o altro Programma dell'Unione Europea, mentre il 14% con altre esperienze riconosciute dal corso di studi. La percentuale di studenti che ha maturato un’esperienza all’estero nel 2020 (21% nel complesso) è quindi cresciuto rispetto a quella degli anni precedenti (7%, nel 2019, 13% nel 2018 e 16% nel 2017), come dimostra anche il confronto conl amedia dell’ultimo triennio (12%) e del poliennio (13%). Il 71% dei neo-laureati nel 2020 ha svolto tirocini/stage o lavoro riconosciuti dal corso di laurea (14% organizzati dal corso e svolti presso l'università, 39% organizzati dal corso e svolti al di fuori dell'università, 18% attività di lavoro successivamente riconosciute dal corso), confermando il trend in aumento degli ultimi anni (53% nel 2019, 50% nel 2018, 32% nel 2017), e del poliennio (valore medio del 32%). Il 71% dei neo-laureati nel 2020 ha acquisito esperienze di lavoro ( a tempo pieno o parziale o occasionale) durante gli studi di cui il 40% coerente con gli studi.
Secondo dati forniti da AlmaLaurea aggiornati ad aprile 2021, i laureati nel 2020 sono stati 30 con voto finale medio pari a 109.9/110, in linea con la votazione media del triennio precedente (110.6) e del poliennio (110.8). Il 10% dei laureati aveva un’età compresa tra 23 e 24 anni, il 53% tra 25 e 26 anni ed il restante 37%, 27 anni o oltre. Pertanto l’età media alla laurea è stata di 27.6 anni ed è risultata in lieve incremento rispetto alla media del triennio precedente (25.7) e del poliennio (25.8). I laureati nel 2021, sulla base dei dati fino a giugno 2021, risultano 27 (questionari elaborati a cura del DSA3-CdS).

L'analisi dei dati forniti dall'Ateneo ha confermato una riduzione, rispetto agli anni precedenti, della diversa provenienza scolastica degli studenti che scelgono questo CdS, che sono risultati per la quasi totalità provenire dai licei scientifici e tecnici; ciò ha migliorato le difficoltà nell'apprendimento e nell'organizzazione del corso. Inoltre, è incrementata la percentuale di studenti che ha maturato un’esperienza all’estero, ha svolto tirocini/stage o lavoro riconosciuti dal corso di laurea e ha acquisito esperienze di lavoro durante gli studi; tutti aspetti, questi, che accrescono la formazione e facilitano l’ingresso nel mondo del lavoro, come confermano i dati molto positivi sull’occupabilità dei laureati.

Corso in Agricoltura Sostenibile (a partire dall’A.A. 2020/2021)

Gli iscritti al primo anno nell’A.A. 2020/2021 sono 53 (dati di Ateneo, data elaborazione: 4.8.2021), dei quali il 21% (11 studenti) provenienti da altri atenei e il restante 79% (42 studenti) dall’Ateno di Perugia. Anche se non è possibile fare il confronto con gli anni precedenti, si evidenzia comunque una continuità con i dati degli iscritti al primo anno di SRS dell’anno precedente (60 nel 2019/2020, dei quali 12 da altri atenei). Il voto di laurea triennale è stato = 90/110 per 7 iscritti, mentre il 47% ha ottenuto un voto compreso tra 91 e 105/110 e il 40% un voto > 106/110.
I dati, inoltre, mostrano che dei 53 iscritti al 1° anno, il 77.4% hanno sostenuto esami (41 studenti, al 4.8.2021), con una media di 19.7 CFU acquisiti e una media voti di 27.4.
Essendo il CdS in Agricoltura Sostenibile al primo anno di attivazione, la presenza dei soli dati in ingresso, relativamente al 1° anno, non consente di poter fare confronti con gli anni precedenti. Tuttavia, considerazioni positive possono essere fatte sul numero di iscritti e sulla presenza tra questi di studenti provenienti da altri Atenei, segno evidente della buona attrattività del CdS.
Risultati in termini di occupabilità
Premessa
I dati del CdS in Sviluppo Rurale Sostenibile per l’A.A. 2020/2021 fanno riferimento agli studenti iscritti al 2° anno, ai fuori corso e ai neo-laureati, in quanto tale corso è da considerarsi ad esaurimento, essendo stato trasformato (revisione dell’offerta formativa, dell’ordinamento e regolamento didattico) nel nuovo CdLM in Agricoltura Sostenibile, attivo a partire dall’A.A. 2020/2021 e del quale, invece, i dati disponibili fanno riferimento ai soli studenti iscritti al 1° anno, perciò, non considerabili in tale campo.

Secondo i dati forniti da AlmaLaurea (XXIII sondaggio - Rapporto 2021, dati aggiornati ad aprile 2021, http://www.almalaurea.it/), ad un anno dalla laurea, il 46% degli intervistati nel 2020 (laureati del CdS nel 2019) ha partecipato ad almeno un’attività di formazione post-laurea, quali collaborazione volontaria (13%), tirocinio/praticantato (8%), corso di formazione professionale (4%), attività sostenuta da borsa di studio (13%), stage in azienda (17%) o master non universitario (4%), mentre secondo la media delle indagini del triennio precedente erano il 57%. A tre anni dalla laurea invece il 69% degli intervistati nel 2020 hanno avuto una formazione post-laurea, evidenziando un lieve incremento (+5%) rispetto alla media del triennio precedente (64%).
Molto positivi i dati sulla condizione occupazionale dei laureati del CdS, che vedono il 71% dei laureati, intervistati nel 2020, già occupato ad un anno dalla laurea (laureati nel 2019), il 12% non lavora ma cerca, mentre il restante 17% non lavora e non cerca; nel triennio precedente la condizione occupazionale era decisamente peggiore poiché in media solo il 55% lavorava ad un anno dal conseguimento del titolo universitario. Decisamente più bassi i dati al 2020, sulla condizione occupazionale dei laureati di Ateneo (il 59% lavorano ad un anno dalla laurea, il 24% non lavora ma cerca, mentre il restante 17% non lavora e non cerca) e Nazionali (il 57% lavorano ad un anno dalla laurea, il 23% non lavora ma cerca, mentre il restante 20% non lavora e non cerca). A tre anni dalla laurea, inoltre, l’88% degli intervistati nel 2020 (laureati del Cds nel 2017) è occupato, dato anche questo superiore sia ai dati di Ateneo (76% è occupato) sia Nazionali (77% è occupato).
Ad un anno dalla laurea in SRS, per gli intervistati nel 2020, il tempo di reperimento del primo lavoro dall’inizio della ricerca è stato, in media, di 2.5 mesi, in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti (5.3 mesi per gli intervistati nel 2019, 4.6 mesi nel 2018) e quindi rispetto alla media del triennio precedente (3.7 mesi); dati che evidenziano una inversione di tendenza, con una riduzione dei tempi necessari per l’ingresso nel mercato del lavoro, per i neo-laureati del CdS. Il 76% degli occupati ad un anno dalla laurea, lavora nel settore privato, il 18% nel pubblico ed il restante 6% nel “Non profit”. Analizzando più in dettaglio il ramo dell’attività lavorativa, il 47% degli occupati lavora nel settore agricolo (55% media del poliennio 2012-2019), il 6% nell’industria, il 47% nel settore dei servizi (12% commercio, 6% nell’istruzione e ricerca, 12% nella pubblica amministrazione e forze armate, 12% altri servizi alle imprese, 5% altri servizi).
Il 59% dei neo-laureati (ad un anno dalla laurea) utilizza le competenze acquisite con la laurea in misura elevata. Per gli stessi, l'efficacia della laurea nel lavoro svolto risulta 'molto efficace' per il 59%, abbastanza efficace per il 29%, mentre il restante 12% la considera per nulla efficace. I dati migliorano se si considerano gli intervistati a 3 anni dalla laurea, che per il 79% utilizzano le competenze acquisite con la laurea in misura elevata e per l’86% considerano la laurea molto efficace nel lavoro svolto. I dati risultano comunque in linea o migliori a quelli di Ateneo e Nazionali.
Il guadagno mensile netto per gli uomini è mediamente di 1330 euro/mese ad un anno dalla laurea e 1443 euro/mese a tre anni dalla laurea, in diminuzione rispetto ai dati dell’anno precedente (1501 euro/mese ad un anno dalla laurea e 1576 euro/mese a tre anni dalla laurea) e comunque in linea con quelli di Ateneo (1284 euro/mese ad un anno dalla laurea e 1434 euro/mese a tre anni dalla laurea), ma inferiori a quelli Nazionali (1403 euro/mese ad un anno dalla laurea e 1558 euro/mese a tre anni dalla laurea) Sempre inferiori i dati della retribuzione mensile delle donne, con valori ad un anno dalla laurea più bassi rispetto a quelli degli uomini del 40% per il CdS e del 16% sia a livello di Ateneo sia Nazionale (fonte: Almalaurea, XXIII sondaggio - Rapporto 2021, dati aggiornati ad aprile 2021, http://www.almalaurea.it/).
Per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro dei laureati, il Consiglio del Corso di Laurea in Sviluppo Rurale Sostenibile ha organizzato, o partecipato, alle seguenti iniziative e/o incontri dedicati agli studenti, laureandi e neo-laureati:
- 31 Ottobre 2019, incontro di consultazione con le Parti Sociali su 'Il DSA3 incontra professionisti e imprese, Tavola rotonda sulla formazione dei futuri laureati'. L’incontro, oltre ad essere previsto dalla normativa ANVUR, ha rappresentato una preziosa occasione di confronto sul ruolo della formazione universitaria a servizio dell’agricoltura e dell’agroindustria italiana. Inoltre è stato di stimolo per studenti e laureandi per decidere il proprio futuro professionale.

- Job placement di DSA3 (http://dsa3.unipg.it/index.php/job-placement-laureati ): il DSA3 ha organizzato un servizio dedicato ai laureati dei propri CdS per rafforzare e specializzare i servizi già offerti dall'Ateneo tendenti a: 1) migliorare l'efficacia dei servizi agli studenti; 2) migliorare l'efficacia dei servizi alle imprese; 3) creare una community tra i laureati in Scienze agrarie di Perugia; 4) mantenere un collegamento stabile tra DSA3 e i laureati. Gli strumenti adottati sono: a) mailing list dei laureati in agraria di Perugia; b) banca dati dei curricula; c) incontro domanda/offerta; d) network tra i laureati.
- Altre attività del DSA3, che vanno in tale direzione, sono gli Open Days “Scienza, Arte e Territorio si incontrano” (evento rivolto a studenti, aziende e realtà territoriali che hanno visto la partecipazione di circa 3000 persone), le iniziative organizzate nell’ambito di “AgriUmbria” (attività di carattere scientifico e attività di orientamento svolta presso lo stand del DSA3) e il “Carrer Day”, la giornata organizzata ogni anno dall'Ateneo presso il DSA3 in cui gli studenti, i giovani laureati, dottorandi e dottori di ricerca possono incontrare i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria partecipanti.
- Altri incontri realizzati online sulla piattaforma Teams, a causa della pandemia di COVID-19, sono stati i seguenti: 1) 29 settembre 2020 ¿ Gestione dell’azienda agraria: Dr. Emanuele Bizzi (Direttore azienda agricola La Pucciarella); Dr. Giacomo Italiani (Responsabile oliveti Gruppo Farchioni); 2) 13 ottobre 2020 - Pubblica amministrazione: Dr.ssa Francesca Cionco (Unione europea); 3) 27 ottobre 2020 ¿ L’industria alimentare: Dr.ssa Chiara Falcioni (Ambruosi&Viscardi), Dr.ssa Chiara Monotti (Barilla).
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