Insegnamento OLIVICOLTURA

Corso
Tecnologie e biotecnologie degli alimenti
Codice insegnamento
A002145
Curriculum
Tecnologie olivicolo-olearie
Docente
Franco Famiani
CFU
12
Regolamento
Coorte 2022
Erogato
2022/23
Tipo insegnamento
Obbligatorio (Required)
Tipo attività
Attività formativa integrata

OLIVICOLTURA I

Codice A002146
CFU 6
Docente Primo Proietti
Docenti
  • Primo Proietti
Ore
  • 54 ore - Primo Proietti
Attività Caratterizzante
Ambito Discipline della produzione e gestione.
Settore AGR/03
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti In sintesi il programma comprende: Usi, organografia e biologia dell'olivo. Ciclo vitale/vegetativo/produttivo. Tecniche di propagazione. Tecniche di coltivazione (potatura). Controllo di quantità/qualità prodotto, costi e impatto ambientale.
Valorizzazione dei sottoprodotti.
Testi di riferimento Proietti P. - Dispense e slide PDF disponibili in UNISTUDIUM.
Per ulteriori approfondimenti, in base a interessi individuali degli studenti:
- Proietti e Regni. Manuale per la gestione sostenibile degli oliveti. OLIVE4CLIMATE
- Bandino e Dettori, Manuale di olivicoltura. Consorzio Interprovinciale per la Frutticoltura di Cagliari, Oristano e Nuoro.
- Fontanazza. Manuale di olivicoltura.
- Autori Vari. L’ulivo e l’olio. Bayer CropScience S.r.l.
- Autori Vari. Tecniche di produzione in olivicoltura. COI
- Peri. The Extra-Virgin Olive Oil Handbook. John Wiley & Sons.
- Proietti et al. La potatura dell'olivo. ARUSIA
- Disciplinari di produzione delle olive da olio. UNASCO.
- Manuale per la buona pratica agricola in olivicoltura. A.Co.Pr.Ol
- Fiorino. Olea - Trattato di Olivicoltura. Edagricole
Obiettivi formativi Obiettivo generale dell'insegnamento è far acquisire agli studenti approfondite conoscenze sull’importanza socio-economico-ambientale dell’olivicoltura in Italia e nel mondo e su morfologia, biologia, ecofisiologia, resistenza agli stress ambientali, miglioramento genetico, biotecnologie, propagazione, potatura e forme di allevamento dell’olivo e utilizzazione agronomica dei sottoprodotti al fine di creare solide basi per la progettazione, realizzazione e gestione di un oliveto nell'ottica di ottimizzare i risultati quanti-qualitativi ed economici e ridurre l'impatto ambientale.
Lo studente acquisirà competenze per individuare i fattori della produzione e le loro interrelazioni nell'oliveto al fine di definire causa-effetto e ipotesi-tesi al variare degli stessi per razionalizzare l’impianto e la gestione degli oliveti e affrontare/risolvere i problemi relativi, con particolare riferimento a propagazione, scelta della forma di allevamento, potatura e valorizzazione energetica e agronomica dei sottoprodotti. Lo studente acquisirà così la capacità di applicare le conoscenze apprese in situazioni ambientali e colturali differenti e, inoltre, imparerà a esprimersi in modo chiaro e tecnicamente adeguato nel contesto olivicolo.
Gli obiettivi specifici saranno far acquisire ed elaborare agli studenti le specifiche conoscenze su:
- importanza socio-economico-ambientale dell’olivicoltura;
- organografia, biologia, ecofisiologia, fenologia e fattori ambientali e antropici interagenti nei sistemi olivicoli al fine di perseguire produzioni di elevata quantità/qualità e sostenibili da un punto di vista economico, sociale e ambientale;
- salvaguardia del germoplasma olivicolo, normative, basi fisiologiche, tecniche e strutture di propagazione e di allevamento dell’olivo in vivaio per l’ottenimento di piante con adeguate garanzie di qualità genetica, sanitaria e agronomica, a costi contenuti e nel rispetto dell'ambiente;
- principi e tecniche per il controllo dell'attività vegetativa e produttiva dell’olivo, con particolare riferimento a propagazione e biotecnologie, potatura e impostazione della forma di allevamento, per perseguire gli obiettivi sopra riportati;
- valorizzazione agronomica dei sottoprodotti della filiera olivicolo olearia in una logica di economia circolare: caratteristiche e impiego energetico dei residui di potatura, macchine per la raccolta, trinciatura, imballaggio; caratteristiche, utilizzazione agronomica ed effetti devalorize lle acque di vegetazione e delle sanse tal quali o compostate.
- strategie colturali per valorizzare il prodotto, migliorandone la qualità anche in una logica di valenza nutraceutica, tipicizzazione, differenziazione e sostenibilità (LCA, Carbon footprint, generazione di crediti di sostenibilità, green consumption, ecc).
Prerequisiti Sarebbe opportuno che lo studente all'inizio delle lezioni di questa materia abbia acquisito le conoscenze di base relative alla botanica generale, ai principi dell'agronomia e dell'ecologia agraria, agli obiettivi e alle tecniche del miglioramento genetico. Tali conoscenze, infatti, consentono di seguire con maggior profitto il corso e di preparare più facilmente le prove previste.
Metodi didattici Il corso è organizzato come di seguito riportato:
Lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del programma alla voce "lezioni frontali".
Esercitazioni in laboratorio sugli argomenti riportati in programma alla voce "esercitazioni in aula/laboratorio".
Esercitazioni in aula  sugli argomenti riportati in programma alla voce "esercitazioni in aula/laboratorio".
Esercitazioni in campo sugli argomenti riportati in programma alla voce "esercitazioni in campo".
Attività in lingua straniera: eventuali (da concordare con gli studenti e da includere nelle lezioni frontali).
Attività tutoriale di supporto oltre alle ore di lezione programmate in numero di ore idoneo a soddisfare le esigenze degli studenti.
Visite di istruzione e seminari con esperti sugli argomenti riportati in programma alla voce "seminari con esperti".
Alcune esercitazioni saranno effettuate per gruppi di studenti in relazione alla capienza dei laboratori.
Altre informazioni La frequenza delle lezioni è fortemente raccomandata.
Orario ricevimento: Mattino e pomeriggio dal lunedì al giovedì e il mattino del venerdì.
Docente Prof. Primo Proietti - tel. 0755856257 - cell. 3485174454 - e-mail primo.proietti@unipg.it - facebook primo proietti (Attivazione specifico gruppo Whatsapp o Facebook interattivo - chiedere al docente)
Modalità di verifica dell'apprendimento Per l'accertamento dell'apprendimento delle conoscenze relative all'insegnamento, sono previste le seguenti modalità: una prova orale o una prova scritta.
Entrambe le prove, in base alle preferenze degli studenti, potranno essere sostenute in un'unica soluzione o in 2 soluzioni in date diverse ciascuna corrispondente a un'equivalente parte del programma. 
Le prove consentiranno di accertare sia il livello di conoscenze acquisite, sia la capacità di analisi e rielaborazione autonoma delle stesse per affrontare/risolvere problemi riguardanti la progettazione, e la gestione di oliveti. Le prove permetteranno anche di valutare le capacità espositive dello studente.
La prova orale consisterà in una discussione di circa un'ora (o mezz'ora nel caso si opti per due soluzioni) di durata per accertare il livello di conoscenza sui contenuti del programma e la capacità di elaborazione/implementazione delle conoscenze acquisite dallo studente. La prova orale servirà anche a valutare la capacità di comunicazione dello studente in relazione alla proprietà di linguaggio proprio della disciplina e alla organizzazione di un'esposizione personale sui contenuti del programma.
La prova scritta consisterà in 3 domande a risposta aperta e nella descrizione critica di immagini relative agli argomenti del programma. La prova avrà una durata non superiore a 2 ore. La prova scritta, al pari di quella orale, accerterà  il livello di conoscenza sui contenuti del programma e la capacità di elaborazione/implementazione delle conoscenze acquisite dallo studente. Tale prova servirà anche a valutare la capacità di comunicazione in forma scritta dello studente in relazione alla proprietà di linguaggio proprio della disciplina e alla organizzazione di un'esposizione personale sui contenuti del programma.
Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Programma esteso Aspetti generali dell'olivicoltura: Superfici, produzioni e consumi nel mondo e in Italia. Strategie colturali per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare il prodotto, migliorandone la qualità anche in una logica di differenziazione e tipicizzazione (tenendo conto, in particolare, dell’impatto delle tecniche colturali sulle caratteristiche sensoriali di olio e olive da tavola), di potenziamento delle valenze nutraceutiche e di miglioramento della sostenibilità economica e ambientale (abbinamenti olio cibo, oli monovarietali, prodotti biologici, servizi ecosistemici, certificazioni relative a analisi del ciclo di vita - LCA, carbon footprint, crediti di sostenibilità, green consumption, ecc.). Morfologia: caratteristiche generali della pianta, apparato radicale, apparato aereo (tipologie rami e branche, gemme, foglia, infiorescenza e fiori, frutto). Biologia: ciclo vitale (fase di giovinezza, fase di produttività crescente, fase di maturità produttiva, fase di senescenza), ciclo vegetativo (stasi vegetativa, germogliamento, crescita del germoglio, lignificazione) e ciclo riproduttivo (induzione/differenziazione delle gemme a fiore e fattori coinvolti, dormienza, mignolatura e fioritura, impollinazione, fecondazione, sterilità e compatibilità fra cultivar, necessità di impollinatori e loro disposizione, fecondazione e allegagione, accrescimento e metabolismo del frutto e relativo controllo, maturazione del frutto ed evoluzione delle caratteristiche del prodotto). Ecofisiologia, interazioni genotipo-ambiente, quantità e qualità del prodotto: fotosintesi e respirazione, intercettazione della luce e risposta a intensità luminosa, temperatura, CO2, disponibilità idrica, ripartizione degli assimilati, alternanza di produzione e strategie di contrasto, resistenza agli stress ambientali (carenza/eccesso idrico, basse e alte temperature, salinità, inquinanti atmosferici, meteore). Principi di miglioramento genetico: obiettivi, metodologie (selezione clonale, incrocio, mutagenesi, biotecnologie), marcatori molecolari. Tecniche di propagazione: normative relative alla propagazione dell’olivo; piante madri; scelta del sistema di propagazione; basi anatomiche; tecniche, strutture, substrati e contenitori per propagazione gamica e agamica (per pollone, talea, innesto, micropropagazione), cure alle piante dopo la propagazione, indurimento e allevamento; qualità genetica, sanitaria e agronomica delle piante. Forme di allevamento e potatura: Forme di allevamento (vaso, vaso policonico, vaso cespugliato, globo, monocono, asse verticale, palmetta) e criteri di scelta; basi biologiche e fisiologiche, finalità, tecniche, modalità e attrezzature per potatura di allevamento, potatura di produzione, potatura di ricostituzione/ringiovanimento, potatura di risanamentoe potatura meccanica. I sottoprodotti della filiera olivicolo olearia: residui di potatura, caratteristiche, macchine per la raccolta, trinciatura, imballaggio e possibili usi; caratteristiche, utilizzazione agronomica ed effetti su terreno, pianta e prodotto delle acque di vegetazione e delle sanse tal quali o compostate.

OLIVICOLTURA II

Codice A002147
CFU 6
Docente Franco Famiani
Docenti
  • Franco Famiani
Ore
  • 54 ore - Franco Famiani
Attività Caratterizzante
Ambito Discipline della produzione e gestione.
Settore AGR/03
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti Progettazione, realizzazione e tecniche di coltivazione di oliveti, in funzione della destinazione del prodotto e del metodo di coltivazione impiegato (convenzionale, integrato e biologico).
Testi di riferimento L’ulivo e l’olio. Coordinamento scientifico M. Pisante, P. Inglese, G. Lercker. Bayer CropScience.
Trattato di Olivicoltura. Cordinato da P. Fiorino. Edagricole, Bologna.
Production techniques in olive growing. International Olive Council.
Olive Growing. Editors D. Barranco, R. Fernandez-Escobar and l. Rallo. Junta de Andalucia and Ediciones Mundi-Prensa.
Obiettivi formativi Fornire agli studenti le conoscenze necessarie per una razionale coltivazione dell’olivo, con particolare riferimento ai sistemi ed alle tecniche in grado di garantire la migliore sicurezza e qualità dei prodotti ed il minore impatto ambientale. Tali conoscenze saranno fornite in maniera da mettere lo studente in condizioni di poter scegliere il modello colturale da adottare e di redigere un progetto per la realizzazione di un oliveto ed un piano di coltivazione con riguardo a tutte le pratiche colturali.
Prerequisiti Al fine di comprendere gli argomenti trattati nell'insegnamento di Olivicoltura II è necessario che lo studente, all'inizio delle lezioni o all'inizio dello studio, abbia conoscenze di agronomia e arboricoltura generale.
Metodi didattici Lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso.
Esercitazioni in aula/campo su: progettazione e gestione di un oliveto condotto con diversi metodi di coltivazione.
Altre informazioni Frequenza non obbligatoria.
Sede: Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, Università degli Studi di Perugia.
Modalità di verifica dell'apprendimento La valutazione dell'apprendimento delle conoscenze relative all'insegnamento è effettuata mediante una prova orale. Tale prova consiste nella risposta e discussione, della durata di circa 1 ora, di quesiti riguardanti gli argomenti trattati nel corso ed è finalizzata ad accertare le conoscenze acquisite e la capacità dello studente di utilizzare le stesse per progettare e gestire, con efficienza e sostenibilità ambientale, i diversi modelli olivicoli considerati. La prova orale consentirà anche di valutare la capacità di comunicazione, la proprietà di linguaggio, e quindi l'uso di un'appropriata terminologia, e l'organizzazione autonoma dell'esposizione dello studente.

Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Programma esteso MODELLI COLTURALI OLIVICOLI. Classificazione delle diverse tipologie di oliveti (tradizionali, intensivi, ad alta densità e superintensivi) in Italia e nel mondo. Oliveti tradizionali: densità di piantagione, età, dimensioni, stato sanitario e potenziale produttivo degli alberi, principali problematiche e suscettibilità alla meccanizzazione delle operazioni colturali. Oliveti intensivi, ad alta densità e superintensivi: densità di piantagione, durata degli impianti e comportamento vegeto-produttivo degli alberi. Punti di forza e di debolezza degli impianti intensivi, ad alta densità e superintensivi.
PATRIMONIO VARIETALE OLIVICOLO NAZIONALE E MONDIALE. Classificazione (cultivar da olio, da tavola e a duplice attitudine) e descrizione delle caratteristiche morfologiche, biologiche e agronomiche e della qualità dell’olio delle principali cultivar di olivo mondiali e italiane. Standard internazionali per la caratterizzazione morfologica e genetica delle varietà e delle accessioni di olivo.
PROGETTAZIONE E IMPIANTO DELL’OLIVETO. Scelta del sito di impianto. Scelta della cultivar in funzione dell’obiettivo produttivo/commerciale dell’azienda, del metodo di coltivazione (convenzionale, integrato o biologico), della presenza di rischi di avversità abiotiche e biotiche e dell’impollinazione. Scelta della densità di piantagione, del sesto di impianto e delle distanze di piantagione, in funzione del modello colturale (intensivo, ad alta densità o superintensivo), delle disponibilità idriche, della meccanizzazione delle pratiche colturali e del metodo di coltivazione. Orientamento dei filari. Scelta delle piante da utilizzare per gli oliveti intensivi, ad alta densità o superintensivi. Tecnica di impianto dell’oliveto.
GESTIONE DEL SUOLO. Classificazione delle diverse tecniche applicabili in olivicoltura, con riferimento sia all’olivicoltura mondiale che italiana: lavorazione, non lavorazione, lavorazione minima, inerbimento naturale, inerbimento artificiale, inerbimento differenziato tra filare e interfilare, combinazioni di diverse tecniche. Scelta del sistema di gestione del suolo in funzione delle disponibilità idriche, dell’orografia del terreno e del modello colturale. Tecniche di gestione dei diversi sistemi di gestione del suolo in funzione dei diversi modelli olivicoli considerati e degli effetti sul terreno e, soprattutto, sul comportamento vegetato-produttivo e sullo stato idrico delle piante e sulla qualità del prodotto.
FERTILIZZAZIONE. Fertilizzazione all’impianto in funzione del modello di impianto (intensivo, ad alta densità o superintensivo). Fabbisogno in nutrienti dell’olivo nelle diverse fasi di crescita e di produzione ed in funzione del modello colturale considerato. Effetti della fertilizzazione sul comportamento vegeto-produttivo dell’olivo e sulla quantità/qualità della produzione. Metodi per la valutazione dei fabbisogni nutritivi dell’oliveto. Scelta, epoca e modalità di distribuzione dei fertilizzanti in funzione dell’età delle piante, della coltivazione in asciutto o in irriguo, del sistema di gestione del suolo applicato, del modello colturale considerato e del metodo di coltivazione. Uso di biostimolanti. Definizione di un piano di concimazione.
IRRIGAZIONE. Esigenze idriche dell’olivo in funzione dell’età e delle diverse fasi di crescita e produzione delle piante e del modello colturale considerato. Aspetti specifici della tecnica di irrigazione localizzata dell’oliveto. Errori più frequenti nella gestione dell’impianto di irrigazione. Impiego di acque saline in funzione anche delle cultivar utilizzate. Effetti dell’irrigazione sull’attività vegeto-produttiva delle piante e sulla qualità dell’olio. Tendenze innovative nell’irrigazione dell’olivo mediante l’utilizzo del deficit idrico controllato, modulato in termini di durata e fase di applicazione, e della sub-irrigazione.
RACCOLTA. Definizione dell’epoca di raccolta in funzione dell’obiettivo produttivo aziendale (quantità e qualità del prodotto) e del sistema di raccolta utilizzato. Indici di maturazione. Fattori che influenzano il distacco dei frutti e l’efficienza dei vari sistemi di raccolta. Raccolta da terra o da reti preventivamente stese sotto le piante. Raccolta manuale dall’albero. Raccolta agevolata con sferzatori, brucatori e ganci scuotitori. Raccolta meccanica con diverse tipologie di scuotitori da tronco, dotati o meno di sistema di intercettazione del prodotto raccolto. Raccolta meccanica con scuotitori di chioma (bacchiatori meccanici). Raccolta meccanica con macchine scavallatrici. Nuove macchine per la raccolta in continuo laterale. Requisiti e organizzazione del cantiere dei vari sistemi di raccolta. Effetti dei diversi sistemi di raccolta sulla qualità del prodotto. Contenitori per le olive raccolte e loro trasporto ed eventuale conservazione.
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