Ricerca

5 maggio 2023

La Prof.ssa Maria Paola Martelli vincitrice del prestigioso grant Proof of Concept 2023 dello European Research Council (ERC) per la sua ricerca nel campo delle leucemie mieloidi acute - Le congratulazioni del Rettore Oliviero: “Un’ulteriore riprova dell’eccellenza internazionale della nostra attività di ricerca” 

La Prof.ssa Maria Paola Martelli, del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, è risultata vincitrice del prestigioso grant Proof of Concept 2023 dello European Research Council (ERC), che le garantirà un finanziamento di centocinquantamila Euro per un periodo di 18 mesi, accordato al fine di esplorare il potenziale innovativo di risultati specifici della sua ricerca, condotta nel campo delle leucemie mieloidi acute. 

L’assegnazione le è stata comunicata con una lettera firmata dalla Presidente dell’ERC, Maria Leptin che, nel congratularsi per il livello qualitativo della ricerca presentata, invita la Prof.ssa Martelli a unirsi agli sforzi dell’ERC nell’implementazione del cosiddetto “innovation cycle”, il ciclo della continua innovazione in un campo, quale quello oggetto degli studi della Prof.ssa Martelli, così cruciale per il benessere della comunità scientifica e dei cittadini europei. 

Non sono tardate le congratulazioni alla Prof.ssa Martelli da parte del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Prof. Maurizio Oliviero: “il prestigioso grant assegnato dallo European Research Council alla Prof.ssa Maria Paola Martelli costituisce motivo di orgoglio per l’intera comunità universitaria e rappresenta un’ulteriore riprova del livello internazionale e dell’assoluta eccellenza dell’attività scientifica portata avanti dalle nostre ricercatrici e dai nostri ricercatori. Ancora una volta, si tratta di una ricerca al servizio delle persone e della loro qualità della vita e siamo pertanto ben lieti di celebrare l’impegno dell’Ateneo nel mettersi al servizio della comunità scientifica e del benessere comune. Alla Prof.ssa Martelli, esempio di passione, dedizione e competenza, vanno dunque le mie più vive congratulazioni, unite alla certezza che molti altri successi seguiranno a questo.” 

“La scelta dello European Research Council di investire nel progetto di ricerca della Prof.ssa Martelli” queste le parole del Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Prof. Vincenzo Nicola Talesa “rappresenta un meritato riconoscimento del potenziale innovativo dell’attività scientifica da lei condotta all’interno del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo, per lo studio e lo sviluppo delle terapie e dei trattamenti nel campo delle leucemie mieloidi acute, che necessitano di un approccio metodologico specifico. Rivolgiamo pertanto alla Prof.ssa Martelli, di cui ben conosciamo il valore scientifico e umano, le nostre felicitazioni, anche a nome del Dipartimento, per l’importante riconoscimento ottenuto.”

“Tema del progetto reMARK-AML” il commento della Prof.ssa Martelli “è quello di ripensare specifici indicatori di malattia – si parla di leucemia mieloide acuta, una forma di tumore del sangue estremamente aggressiva – nel loro significato predittivo di risposta alla terapia e prognosi, con l’obiettivo di mettere a punto test capaci di rilevarli che possano essere utili per migliorare il monitoraggio e le terapie dei nostri pazienti. Il progetto deriva dalle conoscenze acquisite negli anni, in particolare durante i 5 anni del progetto ERC Consolidator grant terminato lo scorso anno, per cui voglio ringraziare le mie collaboratrici, e in particolare le dottoresse Ilaria Gionfriddo e Francesca Milano per il supporto che va al di là della attività di ricerca, e i miei collaboratori, nella ricerca e nella clinica, l’Ematologia tutta, l’Azienda Ospedaliera di Perugia, il nostro Dipartimento e l’Ateneo. Un ringraziamento particolare va ai pazienti e ai loro familiari e a chi li accoglie e sostiene come il Comitato per la Vita ‘Daniele Chianelli’. Anche loro credono nella nostra ricerca e rappresentano la nostra motivazione più forte.”  

maria paola martelli unipg

(Prof.ssa Maria Paola Martelli)

Foto Marco Giugliarelli progetto Humans of Research (c) https://humansofresearch.it/   

Perugia, 5 maggio 2023

4 maggio 2023

Ricerca coordinata da UniPg contribuirà alla diagnosi precoce di Parkinson e sinucleopatie 

Martedì 16 maggio 2023 si svolgerà il webinar "Fluid biomarkers and multiple sclerosis: the long road towards validation". È organizzato dal Prof. Massimiliano Di Filippo e dalla Prof.ssa Lucilla Parnetti del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, insieme alla Dott.ssa Diana Ferraro dell’Università di Modena.

I biomarcatori fluidi, ovvero molecole misurabili nel sangue e nel liquor, possono essere utili nella diagnosi/diagnosi differenziale della Sclerosi Multipla (SM), possono contribuire a definirne la prognosi e la risposta al trattamento e possono aiutare a comprendere meglio la complessa eziopatogenesi dei diversi fenotipi clinici e delle diverse fasi di malattia.  L’incontro, grazie al contributo di scienziati italiani e internazionali esperti, si prefigge lo scopo di fornire una panoramica sugli sviluppi della ricerca nell’utilizzo di biomarcatori fluidi nella Sclerosi Multipla e patologie correlate, tra cui i disordini dello spettro della Neuromielite Ottica (NMOSD). In particolare, verranno forniti aggiornamenti su marcatori di danno assonale, astrocitario e sinaptico e sul ruolo delle catene leggere delle immunoglobuline nella diagnosi della Sclerosi Multipla.

La lingua ufficiale è l'Italiano, ma vi saranno due relazioni tenute da opinion leaders europei - Charlotte Teunissen, Amsterdam UMC e Harald Hengen, Medical University of Innsbruck -, oltre alla partecipazione di alcuni tra i più attivi ricercatori in ambito Nazionale.  

Per le iscrizioni: https://bit.ly/3JUHSVr

 

Perugia, 4 maggio 2023

26 aprile 2023

Al convegno internazionale della Società Europea di Trapianto di Midollo Osseo (EBMT) in corso a Parigi, il Dott. Antonio Pierini, ricercatore ematologo dell’Università degli Studi di Perugia, per conto dei colleghi del  Programma Trapianto di UniPg e dell’Azienda Ospedaliera perugina ha presentato i primi risultati di un innovativo approccio trapiantologico nei pazienti affetti da leucemia acuta e che hanno a disposizione un donatore compatibile familiare o da Registro.

A oggi sono stati trapiantati 23 pazienti. Tutti hanno superato la procedura in sicurezza (mortalità = 0%) e soltanto 2 sono andati incontro a recidiva di malattia nonostante l’alto rischio della stessa nella maggior parte dei casi.La sopravvivenza, in assenza di malattia e di complicanze croniche da trapianto, è risultata essere di  più del 90%.  Questi risultati, di gran lunga superiori a quelli descritti nella letteratura internazionale, sono stati raggiunti con l’estensione al Trapianto compatibile della metodologia   sino ad adesso utilizzata a Perugia nei Trapianti da donatore parzialmente compatibile.

In questo ultimo campo, il team dell’Ematologia e della Radioterapia Oncologica di Perugia aveva già dimostrato come possano essere guariti ben il 75% dei pazienti affetti da leucemia mieloide acuta ad alto rischio, vale a dire da condizioni che storicamente resistono ai trattamenti chemioterapici convenzionali. Questa sopravvivenza è nettamente superiore a quella del 45% usualmente descritta nei Centri Europei e Nordamericani ed è dovuta essenzialmente alla bassissima incidenza di recidive (appena il 10%) nella casistica di Perugia (contro circa il 40% della letteratura).

Il motivo di questi successi nei trapianti compatibili o parzialmente compatibili è l’aver utilizzato un’innovativa composizione del materiale trapiantato, suggerita dagli studi nei modelli sperimentali, che è in grado di esercitare una potentissima azione antileucemica. L’altra arma vincente è costituita anche da una particolare strumentazione che la Radioterapia Oncologica di Perugia impiega per trattare il paziente immediatamente prima del trapianto con il fine di facilitarne l’attecchimento e contribuire a distruggere la leucemia. Contrariamente ai comuni acceleratori lineari che irradiano tutto il corpo, questo strumento è incredibilmente preciso nella sua azione. Irradia potentemente tutte le ossa e quindi il midollo con le cellule leucemiche ivi contenute. Al contempo il danno a tutti gli altri organi e tessuti dell’organismo è fortemente ridotto.  Ne trae beneficio l’intera procedura trapiantologica che risulta essere oltremodo efficace contro la leucemia ed al contempo  caratterizzata da  una  minore tossicità generale. E’ così possibile estendere il trapianto salva-vita anche ai pazienti di 60-70 anni, aspetto questo di fondamentale importanza, ove si consideri che la leucemia acuta mieloide insorge con più frequenza nei soggetti di età avanzata. 

antonio pierini

(Dott.Antonio Pierini)

Perugia, 26 aprile 2023

19 aprile 2023

L'esperimento AMS-02 svela nuove proprietà sulla variabilità temporale dei flussi di raggi cosmici

Il contributo dei ricercatori del Dipartimento di Fisica e Geologia UniPg alla collaborazione internazionale AMS-02 

17 aprile 2023

UniPg ha partecipato allo studio che ha permesso di sviluppare nuove cellule CAR-CIK: riconoscono e aggrediscono le cellule dalla leucemia mieloide acuta  

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Blood Advances 

6 aprile 2023

Studio sugli effetti del COVID-19, prestigioso riconoscimento per la dott.ssa Giulia Menculini insignita a Parigi dell’EPA Research Prize 

3 aprile 2023

Spedizione alle Svalbard per preservare la memoria glaciale dell'Artico minacciata dai cambiamenti climatici
Al via la spedizione del progetto Sentinel sul ghiacciaio Holtedahlfonna, con la partecipazione della Fondazione Ice Memory

29 marzo 2023

Un pionieristico studio, realizzato da un team internazionale di cui fanno parte il dottore di ricerca Daniele Di Bari, la professoressa Caterina Petrillo e il professore Alessandro Paciaroni del Dipartimento di Fisica e Geologia di UniPg, fa luce sui cambiamenti nella mobilità delle biomolecole cellulari durante il processo di morte per effetto di alte temperature.

La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista ACS - Central Science, organo dell’American Chemical Society.

“Le variazioni di temperatura hanno un grande impatto sul metabolismo e sulla morte cellulare, ma un quadro molecolare esaustivo di questi processi è ancora mancante” – spiega Alessandro Paciaroni, principal investigator della ricerca. “Ad esempio, se la morte termica sia determinata dal deterioramento dell'intero proteoma, ovvero l’intero complesso delle proteine espresse da una cellula, o solo di una parte specifica è oggetto di accesi dibattiti. Monitorando la dinamica del proteoma dell'escherichia coli, un batterio modello molto studiato, la nostra indagine ha dimostrato chiaramente che solo una piccola frazione del proteoma viene seriamente danneggiata durante la morte cellulare. Per la prima volta, quindi, siamo stati in grado di dimostrare che lo stato dinamico del proteoma dell'escherichia coli consente di predire lo stato del metabolismo batterico e, ad alte temperature, il sopraggiungere della morte batterica. Questi risultati possono avere un impatto in diversi campi – evidenzia il professore Paciaroni -, poiché una profonda comprensione della stabilità termica della cellula è fondamentale ad esempio per modellare l'impatto del cambiamento climatico sulla crescita degli organismi microbici, o per stabilire limiti teorici per la vita in ambienti estremi - come nei pianeti del sistema solare o oltre -, nonché per ottimizzare i trattamenti termici contro il cancro.”

La ricerca pubblicata dalla rivista statunitense si inquadra nell’ambito delle attività del gruppo di ricercatori e ricercatrici del Laboratorio di Fisica del DNA e delle Biomolecole (Dipartimento di Fisica e Geologia – UniPg), attivo nello studio di biomolecole - principalmente DNA e proteine - per soluzioni innovative a fini terapeutici. Si tratta di un contesto fortemente multidisciplinare, dove le informazioni derivanti da tecniche spettroscopiche avanzate e la capacità di modellizzazione di sistemi complessi propria della Fisica svolgono un ruolo guida per affrontare le sfide globali legate alla tutela della salute.

Di Bari D., Timr S., Guiral M, Giudici-Orticoni M.T., Seydel, T., Beck, C., Petrillo, C., Derreumaux, P., Melchionna, S., Sterpone, F., Peters, J., & Paciaroni, A. (2023). Diffusive Dynamics of Bacterial Proteome as a Proxy of Cell Death, ACS Central Science, 9, 1, 93–102.

DOI: https://doi.org/10.1021/acscentsci.2c01078

alessandro paciaroni 1  caterina petrillo 1  daniele di bari 1

Da sinistra, il professore Alessandro Paciaroni, la professoressa Caterina Petrillo e il dottor Daniele Di Bari

23 febbraio 2023

Fondazione Telethon assegna in Umbria 394.000 euro alla ricerca di eccellenza sulle malattie genetiche rare a Loredana Bury, Paolo Gresele e Francesca Fallarino di UniPg - Le congratulazioni del Magnifico Rettore Prof. Maurizio Oliviero 

In vista della Giornata Mondiale delle Malattie Rare del 28 febbraio, sono stati annunciati i vincitori dell’ultimo bando Telethon del 2022: 35 i progetti finanziati su tutto il territorio nazionale 

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