Al via la II edizione del Master in Biomeccanica cranio cervico-mandibolare
L’Università degli Studi di Perugia inaugura il secondo anno del Master Universitario in “Biomeccanica cranio-cervico mandibolare: trattamento delle disfunzioni muscolo scheletriche”
L’Università degli Studi di Perugia conferma il proprio impegno nell’alta formazione specialistica inaugurando il secondo ciclo del Master Universitario in “Biomeccanica cranio cervico mandibolare: trattamento delle disfunzioni muscolo scheletriche”, afferente al Dipartimento di Medicina e Chirurgia.
La cerimonia inaugurale si terrà venerdì 20 febbraio 2026 alle ore 9 presso l’Aula 9, Edificio B, del Dipartimento di Medicina e Chirurgia.
L’evento rappresenta un momento significativo per l’Ateneo perugino, che attraverso questo percorso formativo rafforza la propria vocazione all’innovazione didattica, alla multidisciplinarietà e al dialogo tra professioni sanitarie. Il Master, primo a livello nazionale ad essere aperto congiuntamente a Odontoiatri e Fisioterapisti, si propone di definire clinica, diagnosi e terapia delle principali disfunzioni del distretto cervico-mandibolare alla luce delle più recenti evidenze scientifiche, favorendo un’integrazione concreta tra ambiti disciplinari differenti.
Nel corso della mattinata interverranno autorevoli esponenti della gnatologia. Tra questi, la Dott.ssa Rosa Maria Laponte terrà una Lectio Magistralis di apertura, offrendo un contributo scientifico di alto profilo. Alle ore 11,45 seguiranno i saluti istituzionali delle Autorità accademiche, quindi l'avvio del master.
Il percorso formativo, diretto dal Prof. Stefano Pagano, professore associato dell’Università degli Studi di Perugia, nasce con l’obiettivo di formare professionisti altamente qualificati e di promuovere, all’interno della comunità universitaria e professionale, una maggiore consapevolezza sull’importanza della gnatologia e sulle implicazioni sistemiche dei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM). L’approccio proposto è fortemente multidisciplinare e si inserisce pienamente nella missione dell’Ateneo di favorire ricerca, aggiornamento continuo e collaborazione tra saperi.
Dopo il successo della prima edizione, il secondo anno prende avvio con un numero di iscritti raddoppiato rispetto al precedente, a testimonianza della qualità scientifica e dell’interesse suscitato dal progetto formativo.L’iniziativa costituisce un ulteriore elemento di prestigio per l’Università degli Studi di Perugia e un importante contributo al panorama nazionale dell’alta formazione sanitaria.